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Squillace, cerimonia di premiazione del concorso “Squillace: tra mare e borgo”

Si è svolta a Squillace una giornata intensa di emozioni, partecipazione e cultura in occasione della prima edizione del concorso letterario “Squillace: tra mare e borgo”, dedicato alla città e ai suoi giovani studenti. L’iniziativa ha coinvolto gli alunni delle quinte classi della scuola primaria e delle prime classi della scuola secondaria di primo grado, protagonisti di un percorso creativo che ha messo al centro il racconto del territorio attraverso pensieri, riflessioni ed emozioni autentiche. La consigliera delegata all’Istruzione Daniela Lioi ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, che ha visto i ragazzi raccontare Squillace con sensibilità e profondità, evidenziando il forte legame che unisce la comunità alla propria storia, alle proprie radici e ai propri luoghi. Un ringraziamento è stato rivolto agli insegnanti e al dirigente scolastico Alessandro Carè per l’impegno e la dedizione con cui hanno accompagnato gli studenti in questo percorso educativo e formativo. Riconoscimento anche al sindaco Enzo Zofrea per il sostegno all’iniziativa, considerata un segno concreto di attenzione verso i giovani e la valorizzazione del territorio. Particolare apprezzamento è stato espresso nei confronti della commissione giudicatrice, composta dalla giornalista Carmela Commodaro e dai docenti Claudia Giurato, Teresa Catone e Paolo Cristofaro, e dell’assessore comunale al Turismo Natascia Mellace per la professionalità e la sensibilità dimostrate nella valutazione degli elaborati. L’evento si è concluso con la cerimonia di premiazione. Per la scuola primaria, al primo posto è arrivata Flavia Maida, secondo posto Francesco Carello, terzo posto per Emma Silipo. Per la scuola secondaria di primo grado, primo posto per Giulia Paterfnoster, secondo posto Federica Ponissi, terzo posto Matteo Cristofaro. Menzione speciale per Sofia Vuolo per avere raccontato le antiche botteghe di Squillace, valorizzando la storia e le radici della comunità. «Tutti i partecipanti – ha evidenziato la consigliera Lioi – hanno dimostrato grande profondità, orgoglio e straordinaria sensibilità nel raccontare Squillace, offrendo uno sguardo autentico sulla città e sul suo patrimonio storico e culturale. L’entusiasmo dei giovani rappresenta un forte incoraggiamento a continuare a investire nella cultura e nella formazione delle nuove generazioni».
Carmela Commodaro

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Il cinema protagonista con Mario Gallo al Salone internazionale del libro di Torino grazie alla Cineteca della Calabria presieduta da Eugenio Attanasio

Nel ventennale della scomparsa di Mario Gallo la Cineteca della Calabria, dopo un lungo
lavoro di recupero, ha pubblicato il volume “Mario Gallo/Nel nome del Cinema” dedicato al produttore cosentino, curato da Mariarosaria Donato e Marco Gallo. Nella giornata di chiusura del Salone del Libro d Torino il volume è stato
presentato da Mariarosaria Donato ed Eugenio Attanasio, Presidente della Cineteca della Calabria, editrice della pubblicazione che festeggia dieci anni di presenze continue nella prestigiosa cornice editoriale, internazionale, della città sabauda, a dimostrazione della grande vitalità della Cineteca, riconosciuta come Istituto Culturale Nazionale. Il libro raccoglie materiali inediti, scritti, foto, testimonianze dei grandi registi italiani che hanno lavorato con Mario Gallo, pazientemente raccolti, che raccontano il lato umano
e cinematografico di un uomo che ha saputo attraversare il periodo d’oro del cinema italiano da protagonista e senza compromessi. All’incontro – introdotto da Imma Guarasci e Giacinto Gaetano, responsabile del Sistema Bibliotecario Lametino – si è parlato anche di come sia cambiata negli anni la figura del
produttore, della grande audacia di Gallo nel realizzare opere come Il portiere di notte di Liliana Cavani – un film che fece scandalo all’uscita – o Morte a Venezia di Luchino Visconti dopo l’insuccesso commerciale de
Il Gattopardo. Tra i contributi più apprezzati nel volume quelli di Marco Belocchio e Marco Tullio Giordana che hanno lavorato, rispettivamente,
nei film Nel nome del padre e Maledetti vi amerò prodotti da Mario Gallo. Dopo la tappa torinese, in occasione dei venti anni dalla morte del produttore, il volume verrà presentato nei maggiori Festival cinematografici di settore, nelle Università calabresi, al Centro Sperimentale di Cinematografia dove Gallo ha insegnato ed a Cosenza, sua città di origine.  Sempre di grande spessore le iniziative messe in atto dalla Cineteca della Calabria, presieduta dal regista Eugenio Attanasio, con un’eco culturale di risonanza internazionale, grazie alla incisiva e costante campagna di comunicazione portata avanti negli anni dal giornalista Francesco Stanizzi mediatore interculturale.

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Squillace, inaugurazione della Casa di Comunita’ dell’Asp

Si svolgerà quasi sicuramente lunedì 25 maggio l’inaugurazione della nuova Casa di Comunità di Squillace. Il Comune di Squillace ha messo a disposizione dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro i locali dell’ex centro servizi ubicati in località Maricello per ospitare la nuova struttura sanitaria, realizzata dall’Asp grazie ad un finanziamento di oltre due milioni di euro a valere sui fondi del Pnrr. Nella Casa di comunità trova posto anche il servizio di dialisi in seguito alla ristrutturazione di un altro piano dello stabile, con i posti disponibili che passeranno dagli attuali 6 a ben 12, più altri 2 posti per chi affetto da malattie infettive. Nella struttura di località Micciulla vi saranno una serie di servizi socio-sanitari del territorio quali i medici di medicina generale, i pediatri, tutti gli specialisti ambulatoriali e gli altri professionisti sanitari attualmente allocati nel polo sanitario di via Assanti. Vi saranno anche il Centro territoriale di riabilitazione e la Neuropsichiatria infantile, oltre ai servizi sociali pubblici e le associazioni del territorio impegnate nel settore della salute, in modo da offrire ai cittadini, in un’unica struttura, tutto ciò di cui necessitano per la loro salute e per quella dei loro familiari. La struttura, al contrario di quella dove è attualmente ubicato il polo sanitario territoriale, via Damiano Assanti, è dotata di una vasta area parcheggio e di stanze ampie e luminose. All’inaugurazione saranno presenti le autorità sanitarie provinciali e quelle comunali.
Carmela Commodaro

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Soverato celebra la festa di Maria Ausiliatrice tra fede, tradizione e comunità

La comunità di Soverato si prepara a vivere la Festa di Maria Ausiliatrice, che unirà spiritualità, aggregazione e momenti di festa dedicati a famiglie e giovani.
Il programma prenderà il via sabato 23 maggio alle ore 16:30 con un pomeriggio di giochi e musica nell’oratorio salesiano. Sono previsti stand e giochi per i bambini delle elementari, tornei di calcio e pallavolo per i ragazzi delle medie, oltre a momenti di intrattenimento e una merenda aperta a tutti.

Alle ore 20:00 si terrà invece la Veglia di Pentecoste in parrocchia.

Il momento centrale della festa sarà domenica 24 maggio con la solenne celebrazione eucaristica delle ore 18:00 nel cortile dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. A seguire la tradizionale processione per le vie della città e il momento conclusivo nell’oratorio salesiano.

La devozione a Maria Ausiliatrice rappresenta uno dei pilastri della spiritualità salesiana, legata alla figura di San Giovanni Bosco e alla sua attenzione verso i giovani e le famiglie.

Un invito aperto a tutta la cittadinanza per vivere insieme due giornate di fede, fraternità e condivisione.

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S. Andrea Ionio Marina, evento finale del progetto “Seminare la musica”: il coro di voci bianche porta in scena Il piccolo principe

Giovedì 21 maggio 2026, alle ore 15.30, la chiesa di San Raffaele Arcangelo a Sant’Andrea Marina accoglierà l’evento conclusivo del progetto “Seminare la musica”, promosso dalla Scuola Primaria di Sant’Andrea Marina in collaborazione con l’Associazione Artistico Musicale Sound Academy. Protagonista dell’appuntamento sarà il coro di voci bianche, preparato e diretto dalla maestra di canto Carmen Procopio. Gli alunni proporranno un percorso musicale e narrativo ispirato al film Il piccolo principe, tratto dall’omonimo capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry. Attraverso brani, dialoghi e momenti corali, i bambini accompagneranno il pubblico in un viaggio emozionante, fatto di amicizia, stupore e riflessioni sui valori essenziali della vita. Un racconto musicale che unisce fantasia e profondità, restituendo la delicatezza e la forza del messaggio del Piccolo Principe. Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di promozione della cultura musicale portato avanti dalla Sound Academy, diretta dal maestro Christian Cosentino, realtà che da anni opera sul territorio con attività formative, progetti scolastici ed eventi di rilievo nazionale. Tra questi spicca il festival Una Voce per lo Jonio, punto di riferimento per giovani talenti e appassionati. L’iniziativa rappresenta un momento significativo anche per la comunità scolastica: un’occasione per salutare le famiglie e celebrare insieme la conclusione dell’anno scolastico, valorizzando il ruolo educativo della musica e dell’arte come strumenti di crescita personale e collettiva. L’appuntamento è fissato per giovedì 21 maggio, ore 15.30, nella chiesa di San Raffaele Arcangelo a Sant’Andrea Marina. Un appuntamento che unisce scuola, famiglie e territorio, nel segno della bellezza e della condivisione.
Carmela Commodaro

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Il ministro degli esteri Tajani ricorda a Bruxelles il compianto Fulco Ruffo di Calabria

Ha suscitato grande soddisfazione fra gli amici calabresi del Principe Fulco Ruffo di Calabria la notizia, rimbalzata da Bruxelles, sulla figura del nonno omonimo, evidenziata da Antonio Tajani vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, nel corso dell’intervento, riportato dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles Pierre di Toro, alla conferenza “Fulco Ruffo di Calabria: Asso dell’Aeronautica Militare italiana e Senatore del Regno d’Italia”.
“Oggi – ha rimarcato Tajani – vogliamo ricordare non solo la figura dell’aviatore, ma anche quella del padre e dell’uomo, che lega l’Italia al Belgio attraverso la testimonianza della regina Paola. Una storia di famiglia che è anche quella di un’amicizia fra i popoli del Belgio e dell’Italia, con l’impegno comune nella costruzione europea. La figura di Fulco Ruffo di Calabria rappresenta una bussola per le giovani generazioni: in una fase difficile dello scenario internazionale. Ci ricorda – ha aggiunto il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli esteri – che si deve lavorare a dialogo e pace.
Come Senatore, ha continuato a servire il suo Paese: la sua vicenda ricorda quella di un uomo integro che ha attraversato una delle stagioni più complesse della nostra storia. Ricordare la sua persona – ha concluso Antonio Tajani – significa prestare omaggio a un grande italiano, tra i protagonisti più luminosi della nostra aeronautica”.
L’omonimo nipote dell’eroe Medaglia d’oro e aviatore, distintosi durante la Prima guerra mondiale, soggiorna spesso in Calabria dove vanta solide amicizie, tra le quali il conduttore radiotelevisivo Massimo Brescia, l’artista Luigi Verrino, il giornalista professionista e promotore culturale Luigi Stanizzi per il quale ha presenziato numerose e prestigiose edizioni del Premio Mar Jonio, e poi Roberto Messina, gli operatori economici Tonino e Nello Grampone, Mario Iannelli, il cardiochirurgo Gianni Laino, gli avvocati Piero Chiodo e Vincenzo Attisani.
Recentemente il Principe Fulco di Calabria, nipote dell’ Asso dell’Aeronautica Militare italiana, ha soggiornato a Zagarise dove ha visitato il Museo Verrino, a Scilla, a Catanzaro dove si è deliziato nell’ammirare le opere dello scultore Luigi Verrino.e della Galleria Arte Spazio conosciute in tutto il mondo anche grazie alla formidabile campagna di comunicazione messa in atto dal giornalista e mediatore interculturale Francesco Stanizzi; il principe ha soggiornato anche a Lamezia Terme e Nicotera. Quest’estate sarà di nuovo a godere soprattutto delle spiagge del Mar Jonio ma con puntate a Capo Vaticano.

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ARMONIE SENZA CONFINI: LA GRANDE MUSICA CORALE DA LONDRA ALLA CALABRIA NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETÀ

Un filo invisibile, ma potentissimo, sta per unire il cuore pulsante di una metropoli globale come Londra ai boschi antichi e ricchi di storia della Presila calabrese. Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 si terrà il Gemellaggio Corale Internazionale “Armonie senza confini”. Un evento straordinario che vedrà protagonisti il coro britannico Eclectic Voices diretto dal suo fondatore e trascinatore, il Maestro Scott Stroman , reduce da palcoscenici prestigiosi come il London Jazz Festival , che rompe i confini dei generi accostando la musica classica e contemporanea alle sonorità gospel, jazz, etniche e folk e il coro locale Mater Dei di Casali del Manco diretto dal Maestro Carmela Martire cuore pulsante di una comunità che custodisce con amore le proprie radici, che nei suoi 36 anni di attività ha saputo trasformare la fede in arte, diventando un punto di riferimento culturale e spirituale per l’intera Calabria.

Non si tratterà soltanto di una sequenza di note, ma di un vero e proprio ponte tra culture che condividono la stessa passione e lo stesso linguaggio universale: l’eredità corale londinese, fatta di rigore e solennità, si fonderà con la passione viscerale e la devozione della tradizione calabrese.

Il weekend prevede un ricco programma che unisce l’eccellenza musicale alla scoperta delle bellezze storiche e paesaggistiche del territorio cosentino:

SABATO 23 MAGGIO con la sapiente guida di don Emilio Salatino si effettuerà un suggestivo tour tra i borghi di Casali del Manco dove ad attendere gli ospiti sarà il Sindaco Francesca Pisani e l’intera giunta comunale. Per l’occasione, la fraternità “Amici di Gesù Buon Pastore”, a cui il Vescovo ha affidato la custodia dello storico Convento di San Francesco di Paola, aprirà le porte della suggestiva struttura per un momento di convivialità. In serata, alle ore 19:00, i riflettori si accenderanno nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Pedace per il primo, attesissimo concerto.Un momento speciale reso possibile grazie alla squisita ospitalità del parroco, don Francesco Castiglione.

DOMENICA 24 MAGGIO la delegazione anglo-calabrese si sposterà nel capoluogo per una giornata immersa nell’arte. Gli ospiti visiteranno le bellezze del centro storico, il MAB (Museo all’Aperto Bilotti), la Chiesa di San Domenico, Palazzo Arnone, Villa Rendano e il Museo Diocesano messo a disposizione dal Direttore, don Salvatore Fuscaldo. L’evento culminerà con il grande concerto finale tra le navate del maestoso Duomo di Cosenza, dove, sotto lo sguardo compiaciuto di sua eccellenza il Vescovo Mons. Giovanni Checchinato e di don Luca Perri, parroco della Cattedrale, si confronteranno due realtà uniche nel loro genere.

Oltre all’immenso valore artistico, l’evento si distingue per una forte impronta sociale. Il concerto di Cosenza vuole infatti promuovere e sostenere la Cooperativa Sociale Onlus “L’Arca di Noè” di Cosenza, diretta da Alessandro Scazziota, una delle prime e più importanti Fattorie Sociali e Didattiche della Calabria, aiuto quotidiano per persone con disabilità psicofisiche, soggetti in condizioni di vulnerabilità sociale e persone che scontano pene alternative alla detenzione.

Partecipare ad “Armonie senza confini” significa quindi regalarsi un momento di altissima cultura e, al contempo, contribuire fattivamente a sostenere una solida e bellissima realtà del terzo settore calabrese.

Il gemellaggio, oltre ai momenti concertistici ufficiali, vivrà un importantissimo preludio dedicato alla formazione dei più giovani. Lunedì, infatti, presso l’Istituto Comprensivo “Fausto Gullo” di Cosenza, si terrà un esclusivo workshop corale che vedrà protagonisti gli studenti della scuola. A guidare i ragazzi in questa esperienza formativa di respiro internazionale sarà proprio il Maestro Stroman. Il laboratorio didattico è fortemente voluto dalla Dirigente scolastica Rosa Maria Paola Ferraro, da sempre impegnata nella valorizzazione della pratica musicale come strumento di crescita culturale e inclusione sociale all’interno del contesto scolastico.

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Ospedale Lamezia Terme: eseguito il primo intervento oncologico in chirurgia robotica

Lamezia Terme, – Nuova e importantissima tappa nel percorso di innovazione tecnologica del Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme. Dopo il positivo debutto nei mesi scorsi per interventi di chirurgia generale, la piattaforma robotica Versius è stata utilizzata con successo per il primo intervento su un paziente affetto da neoplasia del colon. L’operazione è stata portata a termine dal Dott. Manfredo Tedesco, Primario del reparto di Chirurgia Generale, insieme alla sua équipe medica e infermieristica. Questo passaggio segna l’ingresso dell’ospedale lametino nella chirurgia di altissima precisione applicata all’oncologia.

“Affrontare la patologia oncologica con il supporto della chirurgia robotica – ha affermato il primario Tedesco – significa offrire ai nostri pazienti lo standard di cura più elevato e moderno oggi disponibile. È una risposta concreta alla richiesta di salute del territorio, dimostrando che anche qui a Lamezia possiamo trattare casi complessi senza costringere i cittadini a faticosi e onerosi viaggi della speranza fuori regione. Il mio ringraziamento va a tutta l’équipe per la straordinaria professionalità e l’impegno costante in questa evoluzione tecnologica.”

Se l’utilizzo del robot Versius era già una realtà avviata a Lamezia per patologie benigne, l’applicazione sui pazienti oncologici rappresenta il vero salto di qualità per la struttura. L’équipe guidata dal Dott. Tedesco, grazie all’utilizzo dei bracci robotici, ha potuto eradicare la massa tumorale con una accuratezza millimetrica. Questo ha permesso di preservare al meglio i tessuti sani circostanti, riducendo l’impatto del trauma chirurgico sul paziente. I benefici di questa tecnologia in campo oncologico sono la massima radicalità oncologica, maggiore accuratezza nella rimozione del tessuto tumorale, riduzione del sanguinamento e del dolore post-operatorio. E ancora, recupero generale più rapido in quanto le micro-incisioni accelerano la guarigione, permettendo al paziente, qualora necessario, di accedere tempestivamente alle eventuali terapie oncologiche successive, chemio o radioterapia.

Con il primo intervento con tecnologia robotica in oncologia l’ASP di Catanzaro conferma la validità degli investimenti tecnologici effettuati sul nosocomio di Lamezia Terme. Il “Giovanni Paolo II” consolida così il proprio ruolo di centro di attrazione e polo d’eccellenza per la chirurgia mininvasiva avanzata nell’area centrale della Calabria, e i prossimi passi vedranno la chirurgia robotica estendersi anche alle chirurgie specialistiche.

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Diabete giovanile: le nuove frontiere della prevenzione tra hi-tech, sport e alimentazione. Importante evento a Soverato

Come la prevenzione e le nuove frontiere hi-tech possono giocare un ruolo chiave della nell’approccio al diabete giovanile, fenomeno in crescita costante in Calabria. Questo l’obiettivo del convegno Diabete 4.0: la scienza che ti rende inarrestabile, che si terrà domani a Soverato all’istituto alberghiero Ipsseoa alle ore 11. Un evento che per la prima volta mette intorno a un tavolo attori istituzionali e associativi per affrontare la questione ad ampio spettro, dallo sport all’alimentazione, dagli screening alla tecnologia: l’approccio alla prevenzione del diabete giovanile può giocarsi su più livelli ed essere efficace se ogni livello dialoga con gli altri. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Soverato, Daniele Vacca, del presidente del consiglio comunale, Salvatore Riccio, del dirigente dell’Ipsseoa, Renato Daniele, del presidente della provincia di Catanzaro, Amedeo Mormile, del presidente Fand (associazione italiana diabetici) Manuela Bertaggia, di Liliana Fontanella e Francesco Cuteri, rispettivamente presidente e direttivo dell’asd Soverato in cammino, Fitwalking & Outdoor Experiences, il convegno – moderato dalla giornalista Teresa Pittelli – entrerà nel vivo con la relazione su screening e cura del diabete da parte di Felice Citriniti, pediatra diabetologo della Dulbecco di Catanzaro. Si passerà poi all’alimentazione con la dietista Anna Cerchiaro, già direttore di tirocinio clinico in dietistica (UniCz) e Santa Pellicano, in servizio presso l’unità di psichiatria della Dulbecco. Giovanna Maria Bullotta offrirà quindi un momento di dolcezza ai presenti presentando il ricettario “Dolci sì, glutine no”. Momento importante, poi, la presentazione del protocollo Coni-Aniad su “Sport e Diabete” a cura di Giuseppe Pipicelli, già direttore dell’unità di diabetologia asp di Catanzaro e delegato Coni, direttore scientifico del convegno. A parlare di sport come “medicina preventiva” sarà invece Luigi Puccio, diabetologo già direttore della soc Malattie endocrine, metabolismo e nutrizione clinica dell’ospedale Pugliese-Ciaccio. Per finire, il pubblico e i giovani studenti assisteranno a un’iniziativa di sensibilizzazione su inclusione e salute promossa da Medtronic: Francesco Besozzi (patient marketing specialist) e Silvia Pratali (training&education specialist) presenteranno il progetto Unstoppable sulla tecnologia a servizio dei giovani.   Le conclusioni saranno affidate alla senatrice Gelsomina Vono, presidente Magn@Grecia Aps e referente Fand Calabria. il convegno si chiuderà con un momento conviviale: un buffet ispirato all’alimentazione sana ed equilibrata preparato dai ragazzi dell’Ippseoa, guidati dai docenti Antonio Aretino e Luigi Quintieri.

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Torre di Ruggiero è “Civitas Mariae”: un titolo che consacra secoli di fede, storia e devozione

Il decreto dell’arcivescovo Claudio Maniago accoglie l’iter promosso dal sindaco Vito Roti e dall’amministrazione comunale. Un riconoscimento che valorizza il Santuario della Madonna delle Grazie e l’identità spirituale della comunità torrese

Torre di Ruggiero è ufficialmente “Civitas Mariae”. Con decreto datato 13 maggio 2026, memoria della Madonna di Fatima, l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, monsignor Claudio Maniago, ha concesso alla città il prestigioso titolo mariano, accogliendo la richiesta avanzata dal Consiglio comunale e sostenuta con convinzione dal sindaco Vito Roti. Un riconoscimento di alto valore spirituale, culturale e identitario, che arriva a conclusione di un percorso istituzionale avviato dall’amministrazione comunale per dare forma ufficiale a una devozione antica, radicata nella storia del paese e custodita da generazioni attorno al culto della Madonna delle Grazie. Nel decreto arcivescovile si richiama la profonda devozione mariana dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace e, in particolare, della comunità di Torre di Ruggiero, dove il Santuario della Madonna delle Grazie rappresenta da secoli un centro di fede, pellegrinaggio e spiritualità. Lo stesso luogo sacro era già stato elevato a Santuario Mariano Diocesano l’8 settembre 2000, con lettera “Motu proprio” dell’allora arcivescovo monsignor Antonio Cantisani. Il risultato raggiunto porta la firma politica e amministrativa del sindaco Roti e della sua amministrazione, che hanno promosso l’iter in Consiglio comunale, individuando nel titolo di “Civitas Mariae” non solo un atto simbolico, ma una scelta di valorizzazione del territorio, della memoria religiosa e del patrimonio culturale delle Preserre calabre. Nella proposta di deliberazione, infatti, il sindaco aveva sottolineato l’importanza dell’iniziativa come segno di fede, amore e continuità con la tradizione mariana torrese, oltre che come strumento di promozione del patrimonio religioso locale e di valorizzazione del territorio. Alla base del riconoscimento c’è una storia lunga quasi mille anni. La devozione alla Madonna delle Grazie viene fatta risalire alla prima chiesa costruita nel 1071 dal Conte Ruggiero come voto alla Vergine. La tradizione locale ricorda poi gli eventi del 1677, legati alla visione di Isabella Cristello e Antonia De Luca, la distruzione della chiesa nel terremoto del 1783, la successiva ricostruzione dopo i segni devozionali dell’Ottocento e la consacrazione del Santuario nel 1858. Da allora Torre di Ruggiero è divenuta meta di pellegrinaggi, tanto da essere definita la “piccola Lourdes della Calabria”. Il titolo di “Civitas Mariae” rafforza ora questo legame, proiettandolo nel futuro. Non si tratta soltanto di una denominazione onorifica, ma di un impegno comunitario a custodire una tradizione che unisce fede popolare, identità collettiva, storia locale e prospettive di crescita culturale e religiosa. Il sindaco Vito Roti, a nome della comunità di Torre di Ruggiero, ha espresso gratitudine all’arcivescovo Maniago per il riconoscimento ottenuto: “Desideriamo esprimere il più sincero e profondo ringraziamento per aver voluto concedere alla nostra città il prestigioso titolo di Civitas Mariae, a conclusione dell’iter promosso e avviato dal Consiglio Comunale”. Per Roti, il decreto rappresenta “motivo di grande orgoglio, ma soprattutto un segno di speciale vicinanza spirituale e di profonda devozione mariana che da sempre caratterizza la nostra comunità”. Il sindaco ha inoltre evidenziato come la benevola attenzione dell’arcivescovo verso Torre di Ruggiero rafforzi “il legame di fede, di identità e di appartenenza ecclesiale che anima il popolo torrese”. Particolarmente significativo il passaggio in cui il primo cittadino sottolinea il valore prospettico del titolo: “Il titolo di Civitas Mariae non costituisce soltanto un’onorificenza, ma un impegno concreto a custodire e testimoniare, nelle future generazioni, i valori cristiani e la devozione alla Vergine Maria che da secoli accompagnano la storia della nostra comunità”. Con questo riconoscimento, Torre di Ruggiero consolida, dunque, la propria vocazione mariana e riafferma il ruolo del Santuario della Madonna delle Grazie come punto di riferimento spirituale non solo per la comunità locale, ma per l’intero territorio diocesano e la Calabria tutta. Un traguardo che l’amministrazione comunale di Torre di Ruggiero ha voluto perseguire con determinazione, trasformando una devozione popolare antica in un atto ufficiale di memoria, appartenenza e responsabilità verso il futuro.

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