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Doppia Giornata Ecologica tra Stalettì e Squillace: studenti protagonisti della tutela del territorio

Una doppia giornata interamente dedicata alla sostenibilità ambientale, alla cittadinanza attiva e alla cura del territorio costiero ha visto protagonisti gli studenti delle scuole di Stalettì e Squillace, impegnati in attività educative e interventi concreti di salvaguardia del patrimonio naturalistico. Un’iniziativa pensata per sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente attraverso momenti di confronto, laboratori e azioni collettive sul campo. La “Giornata Ecologica” è stata promossa dalle amministrazioni comunali di Stalettì e Squillace, rappresentate dalla consigliera delegata alle Politiche sociali Valentina Lombardo, dall’assessore al Turismo Natascia Mellace e dalla consigliera alla Pubblica Istruzione Daniela Lioi, in collaborazione con l’associazione Plastic Free e con l’associazione La Rete. Un lavoro sinergico che ha messo al centro la necessità di educare i più giovani alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del litorale ionico. L’iniziativa si è articolata in due appuntamenti distinti: il 22 maggio, a Copanello, protagonisti gli alunni della scuola primaria, impegnati in attività di osservazione dell’ambiente marino e raccolta dei rifiuti; il 23 maggio, a Squillace Lido, coinvolti gli studenti della scuola secondaria di primo grado e del Liceo Artistico, che hanno partecipato a momenti formativi e a interventi di pulizia del litorale. Le giornate si sono aperte con i saluti istituzionali degli amministratori dei due Comuni, seguiti dall’intervento dell’architetto Pietro Pilieci, referente dei Parchi Marini, che ha sottolineato l’importanza di educare i giovani alla tutela del mare e degli ecosistemi costieri, valorizzando il patrimonio ambientale attraverso iniziative partecipate e continuative. Nel corso delle attività è stato ribadito il valore della collaborazione tra enti locali, scuole e associazioni, considerata fondamentale per promuovere una cultura ambientale diffusa e consapevole. Tra gli obiettivi principali: la valorizzazione del territorio costiero attraverso azioni concrete di cittadinanza attiva; il rafforzamento del senso civico nei più giovani; la diffusione di comportamenti responsabili verso l’ambiente; la riscoperta del legame territoriale tra Stalettì e Squillace, uniti dal fiume Alessi, patrimonio naturale da tutelare e valorizzare. La Giornata Ecologica si è svolta nell’ambito della Giornata Europea dei Parchi 2026, celebrata quest’anno con il tema “Connessi alla natura”, un messaggio che richiama il rapporto profondo tra comunità e ambiente naturale e che ben si integra con il percorso educativo avviato sul territorio. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Squillace Enzo Zofrea, che ha evidenziato come «iniziative di questo tipo rappresentino un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni e sulla tutela del nostro territorio, grazie alla collaborazione tra scuole, associazioni e istituzioni». Il sindaco di Stalettì Mario Gentile ha sottolineato «la grande partecipazione degli studenti e il valore educativo della manifestazione, capace di sensibilizzare i ragazzi sull’importanza del rispetto dell’ambiente e della difesa del patrimonio naturale locale». Le due giornate hanno rappresentato un momento significativo di partecipazione e condivisione: studenti, docenti, amministratori e associazioni hanno lavorato fianco a fianco per lanciare un messaggio forte e condiviso. La tutela dell’ambiente passa attraverso l’impegno quotidiano, la consapevolezza e la responsabilità collettiva verso il territorio.
Carmela Commodaro

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“GAMES ARE NO JOKE”, A FILADELFIA I GIOCHI DIVENTANO LINGUAGGIO EUROPEO CONTRO DISINFORMAZIONE E RADICALIZZAZIONE

Nel ridente centro del Vibonese il progetto Erasmus con giovani da sette Paesi che riscoprono il game design come strumento educativo: dalla Calabria un toolkit per formare cittadinanza critica, dialogo interculturale e nuove competenze per l’Europa che verrà

FILADELFIA (VV) – 23 MAGGIO 2026 – Dal 28 aprile al 6 maggio, presso la Residenza Antico Borgo di Filadelfia, si è svolto il progetto Erasmus+ “Games Are No Joke”, ospitato dall’associazione Arte Diem Calabria, che ha coinvolto 21 youth workers provenienti da sette Paesi europei: Italia, Turchia, Romania, Bulgaria, Francia, Serbia e Macedonia del Nord.
Il progetto nasce dalla necessità di affrontare alcune delle sfide sociali più urgenti in Europa, come la polarizzazione sociale, la diffusione della disinformazione e il rischio di radicalizzazione tra i giovani. In questo contesto, l’iniziativa mira a fornire agli operatori giovanili strumenti innovativi per coinvolgere i ragazzi attraverso metodologie educative non formali.
Al centro del progetto c’è l’idea che i giochi da tavolo possano essere molto più che semplice intrattenimento. Attraverso il gioco è possibile stimolare il dialogo, sviluppare il pensiero critico, rafforzare la collaborazione e promuovere l’empatia. Durante la settimana di formazione, i partecipanti hanno preso parte a workshop, attività interculturali e sessioni di game design, lavorando direttamente alla creazione di prototipi di giochi educativi. L’obiettivo del progetto è quello di rafforzare le competenze degli youth workers nell’utilizzo del game-based learning, favorire il dialogo tra giovani con opinioni diverse, contrastare la disinformazione e le narrazioni estreme, sviluppare nuovi strumenti educativi e promuovere la cooperazione tra organizzazioni giovanili europee.
Uno dei risultati principali sarà la realizzazione di un Game Design Toolkit, una guida pratica che raccoglierà metodologie e strumenti utili per integrare il gioco nei percorsi educativi non formali e che sarà diffusa a livello europeo. Il progetto avrà anche un impatto concreto nelle comunità locali, poiché i partecipanti porteranno le competenze acquisite nei propri Paesi attraverso workshop e attività formative rivolte ai giovani. Un ringraziamento va al Comune di Filadelfia e ad Arte Diem Calabria per l’accoglienza e il supporto organizzativo, che hanno reso possibile un’esperienza di scambio internazionale, crescita e collaborazione.“Games Are No Joke” dimostra come il gioco possa diventare uno strumento educativo efficace e concreto, capace di avvicinare i giovani ai temi della cittadinanza attiva e della partecipazione europea.
Dal canto loro Il sindaco Anna Bartucca e l’amministrazione comunale di Filadelfia «esprimono grande soddisfazione e orgoglio per la presenza nel nostro territorio dei ragazzi coinvolti nel progetto Erasmus. Occasioni come questa rappresentano un prezioso momento di incontro e di crescita reciproca, capace di rafforzare i valori dell’accoglienza, della condivisione e dell’amicizia tra popoli diversi. Siamo lieti che i giovani ospiti possano conoscere da vicino le nostre tradizioni, le nostre usanze e la nostra cultura, vivendo un’esperienza autentica a contatto con la comunità locale. Allo stesso tempo, crediamo che il confronto con realtà differenti costituisca una ricchezza importante anche per il nostro territorio, rendendolo sempre più aperto, dinamico e proiettato verso l’Europa».

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Squillace Lido, avviati i lavori per incanalare le acque piovane

Sono iniziati i lavori per incanalare le acque piovane che dalla SP 161/2 raggiungono il quadrivio di Squillace Lido, un punto critico che da anni crea disagi e preoccupazioni ogni volta che si verificano precipitazioni intense. A comunicarlo è il sindaco Enzo Zofrea, che sottolinea come l’intervento rappresenti una risposta concreta a un problema storico per residenti e automobilisti. «Stiamo intervenendo – afferma il primo cittadino – per migliorare la sicurezza di cittadini e automobilisti, evitando gli allagamenti che spesso rendono difficile la viabilità in questa zona». L’obiettivo è quello di convogliare correttamente le acque meteoriche, riducendo il rischio di accumuli improvvisi e garantendo una maggiore regolarità del traffico anche in caso di maltempo. In questi giorni, inoltre, sono in corso anche i lavori di sistemazione dei marciapiedi lungo la statale 106 ionica, un intervento che punta a migliorare la percorribilità pedonale e il decoro urbano in un’area particolarmente frequentata, soprattutto in vista della stagione estiva. Si tratta di una serie di opere, piccole e grandi, che rientrano in una visione più ampia di cura del territorio. «Sono interventi – evidenzia Zofrea – che servono a rendere Squillace più sicura, ordinata e vivibile per tutti». Il sindaco rimarca l’impegno dell’amministrazione nel rispondere alle esigenze quotidiane della comunità ed inoltre rivolge un ringraziamento particolare al consigliere comunale Luigi Vallone, che sta seguendo da vicino l’andamento dei lavori con attenzione e presenza costante, garantendo un monitoraggio puntuale delle attività in corso. Un insieme di interventi che conferma la volontà dell’amministrazione di proseguire nel percorso di manutenzione, prevenzione e valorizzazione degli spazi urbani, con un occhio attento alla sicurezza e alla qualità della vita dei cittadini.
Carmela Commodar

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Il presidente della Confederazione Produttori Agricoli della Calabria Francesco Macrì: indispensabile attivare e gestire le energie rinnovabili in particolare l’agrivoltaico

“Agrivoltaico: compatibilità con il territorio, colture e sostenibilità”, intorno a questo tema di grande rilievo e attualità ha ruotato l’evento promosso dalla Confederazione Produttori Agricoli della Calabria (Copagri) presieduta da Francesco Macrì. Teatro dell’iniziativa, il Palazzo della Cultura di Locri. Un seminario organizzato dalla Copagri sul tema delle energie rinnovabili, con particolare attenzione all’agrivoltaico. All’incontro hanno partecipato numerose aziende agricole e tecnici del comparto, a conferma del crescente interesse verso modelli produttivi sostenibili e innovativi. Dopo l’introduzione del presidente provinciale Copagri Vincenzo Lentini, sono intervenuti Giuseppe Arone, assessore del Comune di Locri, e Michele Valenzise, presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Reggio Calabria.
La relazione tecnica è stata affidata all’ingegner Giuseppe Marinelli, della Sollegno Engineering, che ha affrontato il tema del rapporto tra energia e agricoltura, delineando uno scenario in cui i due settori possono svilupparsi in modo sinergico. Nel corso dell’intervento sono state illustrate la normativa vigente e le principali modalità di realizzazione degli impianti agrivoltaici, con particolare attenzione agli aspetti di integrazione con le attività agricole.
Ampio spazio è stato inoltre dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), considerate uno strumento strategico per la produzione e la condivisione dell’energia a livello locale. A trarre le conclusioni il presidente regionale della Confederazione Produttori Agricoli della Calabria (Copagri) il barone Francesco Macrì. Per il presidente Macrì “è indispensabile che gli imprenditori agricoli calabresi si attrezzino nel modo migliore per attivare e gestire le energie rinnovabili in particolare l’agrivoltaico, fermo restando l’impegno di Copagri a fornire tutta l’assistenza necessaria”.

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Amaroni celebra Santa Rita: fede, amore e perdono nel messaggio di don Roberto Corapi

Profonda partecipazione e sincera commozione hanno accompagnato ad Amaroni la tradizionale festa dedicata a Santa Rita da Cascia, un appuntamento molto sentito dalla comunità e capace, anche quest’anno, di trasformarsi in un momento di intensa spiritualità e fraternità. A guidare la celebrazione è stato don Roberto Corapi, che nel corso della giornata ha distribuito oltre cento rose a grandi e piccoli, un gesto semplice ma ricco di significato. La rosa, simbolo della santa degli impossibili, richiama la speranza che resiste anche nelle prove più dure e la fiducia nella grazia che trasforma. Nel clima raccolto della festa, don Roberto ha voluto richiamare il valore profondo della testimonianza di Santa Rita, donna di pace, sacrificio e perdono. «Santa Rita – ha affermato durante l’omelia – ci insegna la via dell’amore autentico e del perdono. In un mondo segnato da guerre, divisioni, violenza e solitudine, il suo esempio è più attuale che mai. Imitiamola nella pazienza, nella misericordia e nella capacità di seminare pace nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità». La distribuzione delle rose ha coinvolto l’intera comunità in un momento di gioia condivisa. Bambini, famiglie, anziani, tutti hanno ricevuto il fiore come un dono di vicinanza e come invito a portare nella quotidianità il messaggio di pace della santa di Cascia. In un tempo spesso segnato da individualismo e indifferenza, la figura di Santa Rita risuona con forza; ricorda che solo attraverso amore, dialogo e perdono si costruiscono relazioni autentiche e una comunità più umana. La comunità di Amaroni ha vissuto così una giornata intensa, rinnovando la propria devozione verso Santa Rita e affidando alla sua intercessione sofferenze, speranze e desideri di pace. Un momento che ha unito fede e vita quotidiana, rafforzando il senso di appartenenza e la volontà di camminare insieme sulla strada del bene.
Carmela Commodaro

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Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio. La 48.ma con con i Plastic Farm Animals

L’oro del Precipizio dei Plastic Farm Animals è un disco che non chiede permesso. Entra, scuote, scompone. E soprattutto non consola. È un lavoro che nasce da una necessità fisica, quasi febbrile, di espellere ciò che non può restare dentro: tensione, fragilità, furia, lucidità. Trentatré minuti che sembrano un corpo che vibra, un nervo che pulsa, un equilibrio che si spezza e si ricompone senza mai davvero stabilizzarsi. I Plastic Farm Animals tornano con un disco che rifiuta ogni forma di comfort. L’ascoltatore non viene accompagnato: viene trascinato. Dentro sale prove umide, amplificatori saturi, Live clandestini consumati sotto palchi troppo piccoli per contenere tutta quell’urgenza. Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock di Squillace, li aveva incontrati anni fa all’OndaRocK Video Clip Contest, dove conquistarono il secondo posto mostrando già quell’attitudine viscerale che oggi è diventata una firma. Ritrovarli adesso per la 48.ma Intervista SottoTraccia, significa entrare ancora più a fondo nel loro caos creativo. Il titolo del disco, “L’oro del Precipizio”, è una dichiarazione di poetica. Per Francesco e compagni il precipizio non è solo caduta: è un luogo quotidiano di consapevolezza. Basta una lettera per trasformare l’orlo in oro. O per fare il percorso inverso. Tutto si gioca lì, su quella linea sottile dove il controllo sfuma nel collasso. È in quella tensione che i Plastic Farm Animals sembrano sentirsi vivi. La loro scrittura nasce dall’istinto, ma viene modellata quel tanto che basta a dare una direzione al caos. Nessuna regola, nessun recinto: l’unico metro è il brivido. Quel momento in cui, durante una prova, qualcuno esclama: “Minchia, sona”. E allora il pezzo è vicino alla sua forma definitiva. “Cara la Notte” e “Per la Gloria” restituiscono la sensazione di essere stati registrati di getto, senza filtri. Dentro c’è l’eredità del punk anni ’80 e ’90, la necessità di dire ciò che non può essere trattenuto, di vomitare emozioni prima ancora che di costruire estetica. Le frasi arrivano dritte, sporche, senza sovrastrutture, sostenute da una musica che tiene insieme la testa e invita allo stesso tempo a svuotarsi completamente. Anche nei testi rifiutano la linearità narrativa: preferiscono immagini, frammenti, puzzle emotivi che ogni ascoltatore può ricomporre nel proprio vuoto personale. Un linguaggio che accetta il caos come forma comunicativa autentica, in continuità con le sintesi televisive di Blob, loro riferimento emotivo e culturale. Il disco attraversa noise, post-hardcore, screamo, punk, eppure i Plastic Farm Animals evitano di diventare una somma di influenze. Ascoltano di tutto, dalle musicassette consumate alle derive più disparate, ma preferiscono lasciare agli altri il piacere di riconoscere eventuali riferimenti. A loro interessa che, alla fine, si senta qualcosa che appartenga davvero ai Plastic Farm Animals. Il punto centrale resta la sincerità: non negano rabbia, paura, vulnerabilità. Le accettano come parti necessarie dell’essere umani. «Non siamo solo rabbia, siamo anche rabbia», dicono. Ed è forse questa complessità emotiva a rendere il disco così vivo e disturbante. Il rapporto con il pubblico è fisico, diretto, quasi carnale. Il live è l’incontro assoluto con gli altri e con sé stessi. Senza concerti, dicono ironicamente, resterebbe solo una forma di autoerotismo artistico. E loro preferiscono ciò che si condivide. Il prossimo appuntamento importante sarà l’apertura agli Uzeda durante il Festival Multidisciplinare Itinerante per la Calabria organizzato dall’Associazione Culturale Il Filo di Sophia / Aghia Sophia Festival di Cosenza. Per loro non è solo un concerto, ma è un cerchio che si chiude. Gli Uzeda sono stati un riferimento, un modello attitudinale. Condividerne il palco significa toccare con mano qualcosa che da adolescenti sembrava irraggiungibile. “L’oro del Precipizio” non accompagna, ma travolge. È un disco sporco, nervoso, umano. Un rumore organizzato contro il silenzio dell’assuefazione. I Plastic Farm Animals sembrano voler ricordare una cosa semplice e feroce: anche nel crollo può esistere una forma di bellezza. Ma bisogna avere il coraggio di guardarla senza distogliere lo sguardo.
Carmela Commodaro

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I Vigili del Fuoco di Crotone incontrano i bambini dell’Istituto Comprensivo Cicco Simonetta di Caccuri

I Vigili del Fuoco del Comando di Crotone hanno accolto, nella mattinata del 22 maggio, un gruppo di giovanissimi visitatori, provenienti da Belvedere di Spinello apparenenti l’Istituto comprensivo “Cicco Simonetta” di Caccuri.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di sensibilizzazione rivolte alle nuove generazioni, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani al mondo dei Vigili del Fuoco e far conoscere da vicino il valore del loro operato quotidiano. Durante gli incontri, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di osservare attrezzature e mezzi in dotazione, oltre a ricevere spiegazioni pratiche sulle principali attività di soccorso.
Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della prevenzione incendi e della sicurezza tecnica, aspetti fondamentali per la tutela delle persone e del territorio. Attraverso momenti di confronto e dimostrazioni, i Vigili del Fuoco di Crotone hanno trasmesso ai ragazzi importanti nozioni e comportamenti corretti da adottare in situazioni di emergenza.
L’esperienza si è rivelata per tutti altamente educativa ed emozionante, contribuendo a diffondere valori come il senso civico, la responsabilità, la solidarietà e il rispetto delle regole. Un’iniziativa significativa che conferma ancora una volta l’impegno dei Vigili del Fuoco di Crotone non solo nelle attività di soccorso, ma anche nella formazione e nella prevenzione.

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OPI CATANZARO PEDALA PER LA SOLIDARIETÀ: GLI INFERMIERI IN PRIMA LINEA AL GIRO D’ITALIA DELLE CURE PALLIATIVE PEDIATRICHE

“Pedaliamo piano per andare lontano”: il 24 maggio a Catanzaro una ciclopedalata che unisce salute, comunità e sostegno ai bambini con bisogni di cure palliative

CATANZARO –  L’OPI Catanzaro scende in campo – anzi, in strada – per una giornata all’insegna della solidarietà, della sensibilizzazione e della vicinanza alle famiglie. Domenica 24 maggio 2026, dalle ore 10:00 alle 16:30, il capoluogo calabrese ospiterà la ciclopedalata “Pedaliamo piano per andare lontano”, iniziativa promossa nell’ambito del Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche, il grande progetto nazionale dedicato alla diffusione della cultura dell’assistenza pediatrica e del supporto alle famiglie dei piccoli pazienti.
L’evento partirà dal Monumento ai Caduti del Mare “L’Ancora”, sul lungomare Stefano Pugliese, per concludersi al Parco Gaslini di via Torrazzo, luogo simbolo di aggregazione e condivisione.
Una partecipazione che conferma ancora una volta l’impegno sociale e umano degli infermieri catanzaresi, protagonisti non solo nell’assistenza sanitaria quotidiana, ma anche nella promozione di iniziative che mettono al centro il valore della cura e della vicinanza alle persone più fragili.
«La nostra adesione al Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche rappresenta una scelta di responsabilità e sensibilità verso i bambini e le famiglie che affrontano percorsi di grande complessità – dichiara la presidente di OPI Catanzaro, Giovanna Cavaliere -. Come infermieri sentiamo il dovere di sostenere ogni iniziativa che promuova la cultura della cura, dell’accompagnamento e della dignità della persona. Questa ciclopedalata vuole essere un messaggio forte: insieme si può costruire una comunità più attenta, inclusiva e solidale».
Il Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche (GCPP) è una manifestazione nazionale di sensibilizzazione e informazione sulle Cure Palliative Pediatriche, che si svolge attraverso tante “tappe” organizzate in diverse città italiane: eventi di piazza, sportivi, culturali e momenti di approfondimento pensati per avvicinare la cittadinanza a un tema spesso frainteso e per diffondere informazioni corrette, sfatando miti e tabù legati al termine “palliativo”.
Nasce dall’impegno di oltre 200 volontari aderenti alla rete informale “Innamorati delle Cpp” composta prevalentemente da professionisti socio – sanitari che lavorano nel campo delle cure palliative pediatriche.
Il tema dell’edizione 2026 del Giro è la “Comunità Curante”, un modello basato su responsabilità condivisa e solidarietà. La cura non riguarda solo gli aspetti clinici, ma anche la dimensione umana, relazionale e quotidiana della persona.
Accanto ai professionisti sanitari, una rete di familiari, amici, volontari e istituzioni contribuisce a sostenere pazienti e famiglie. Insieme si può contrastare l’isolamento e rendere la cura più umana.
La finestra temporale dell’iniziativa è compresa tra il 16 maggio al 14 giugno 2026: ogni tappa, qualunque sia la sua forma, darà spazio alle CPP anche attraverso la distribuzione di materiali informativi dedicati.
In tutta Italia una serie di eventi locali (culturali, ricreativi, sportivi e scientifico-istituzionali) per promuovere una cultura condivisa delle Cure palliative pediatriche e sensibilizzare cittadini, istituzioni e professionisti sull’urgenza di rafforzare le reti territoriali, affinché il diritto alle cure palliative pediatriche sia concretamente esigibile ovunque.
L’iniziativa è coordinata da Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio ETS insieme alla rete informale “Innamorati delle Cure Palliative Pediatriche”, composta da oltre 200 volontari (professionisti sociosanitari) attivi in tutta Italia.
L’adesione di OPI Catanzaro, grazie anche alla spinta propositiva della presidente e vicepresidente della Caip (Commissione d’Albo Infermieri Pediatrici) Susy Ranieri e Gioconda Gentile, rafforza il legame tra professione infermieristica e territorio, promuovendo una sanità sempre più vicina ai bisogni reali delle persone.
«Pedalare insieme significa condividere un cammino di speranza e attenzione verso chi vive situazioni delicate – aggiunge ancora la presidente Cavaliere – Invitiamo cittadini, famiglie, operatori sanitari e associazioni a partecipare numerosi per trasformare questa giornata in una vera festa della solidarietà».
L’iniziativa gode inoltre del sostegno di realtà associative e partner del territorio che hanno scelto di contribuire gratuitamente alla manifestazione, testimoniando una rete comunitaria viva e partecipe.

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Buongiorno Ceramica 2026: Squillace celebra l’arte che unisce tradizione, comunità e futuro

La ceramica italiana torna al centro della scena con la 12ª edizione di Buongiorno Ceramica, la grande festa diffusa promossa da AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica. Sabato 23 e domenica 24 maggio, sessanta comuni italiani accenderanno i riflettori su un patrimonio fatto di creatività, identità e antichi saperi artigiani. Tra questi, Squillace, città d’arte e cuore pulsante della tradizione ceramica calabrese, offrirà un programma ricco di esperienze, incontri e scoperte. A Squillace, Buongiorno Ceramica diventa un invito a entrare nelle botteghe, incontrare gli artigiani, osservare da vicino il lavoro delle mani e lasciarsi guidare in un percorso che intreccia storia, tecnica e passione. Le botteghe del territorio apriranno le loro porte per visite, dimostrazioni e laboratori esperienziali: un’occasione per scoprire come l’argilla prende forma, dal tornio alla smaltatura, dalla decorazione alla cottura. Un’esperienza che non è solo osservazione, ma immersione totale nel valore del “fare”, nella lentezza creativa, nella bellezza di un mestiere che continua a rinnovarsi senza perdere le sue radici. Tra i protagonisti della due giorni figurano Decoart, Ideart, Ceramica Artistica e Tradizionale Mellace, La Terracotta, Il Tornio e Bottega Mellace. Accanto a loro, due luoghi simbolo della storia ceramica squillacese offriranno un’esperienza unica: l’Antica Fornace del 1600, situata nei pressi di Ideart, testimonianza di una tradizione familiare tramandata di generazione in generazione; e l’Antica Bottega dei Vasai Conca, risalente al XVII secolo e recuperata dal Comune, un luogo dove rivivere l’atmosfera dei laboratori di un tempo, quando la ceramica era parte essenziale della vita quotidiana. Sono previste visite didattiche ai luoghi simbolo della ceramica, con attività creative realizzate in collaborazione con i laboratori locali. Un modo per trasmettere alle nuove generazioni non solo tecniche artigianali, ma anche il valore culturale di un’arte che appartiene alla comunità. La manifestazione includerà anche un trekking urbano con accesso esclusivo a luoghi storici e artistici. Un percorso tra vicoli, scorci panoramici e installazioni contemporanee del progetto Arte in Cammino, museo all’aperto che dialoga con il borgo e la sua storia. I principali siti storici saranno aperti e visitabili con guide specializzate Castello Normanno, Basilica Cattedrale, Museo Diocesano, Chiesetta gotica di Santa Maria della Pietà, Casa di Cassiodoro, Monastero di Santa Chiara, Ponte del Diavolo e Finestra Bifora Gotica. Un’occasione per vivere Squillace in modo immersivo, tra arte, spiritualità, architettura e natura. Buongiorno Ceramica non è solo un evento: è un racconto collettivo. È la celebrazione di un patrimonio che vive nelle mani degli artigiani, nei forni antichi, nei colori delle maioliche, nei gesti che si ripetono da secoli e continuano a generare bellezza. Squillace, con la sua storia millenaria e la sua comunità creativa, si conferma ancora una volta uno dei luoghi simbolo della ceramica italiana. Un borgo che accoglie, emoziona e invita a riscoprire il valore del tempo dedicato alla creazione.
Carmela Commodaro

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Squillace, cerimonia di premiazione del concorso “Squillace: tra mare e borgo”

Si è svolta a Squillace una giornata intensa di emozioni, partecipazione e cultura in occasione della prima edizione del concorso letterario “Squillace: tra mare e borgo”, dedicato alla città e ai suoi giovani studenti. L’iniziativa ha coinvolto gli alunni delle quinte classi della scuola primaria e delle prime classi della scuola secondaria di primo grado, protagonisti di un percorso creativo che ha messo al centro il racconto del territorio attraverso pensieri, riflessioni ed emozioni autentiche. La consigliera delegata all’Istruzione Daniela Lioi ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, che ha visto i ragazzi raccontare Squillace con sensibilità e profondità, evidenziando il forte legame che unisce la comunità alla propria storia, alle proprie radici e ai propri luoghi. Un ringraziamento è stato rivolto agli insegnanti e al dirigente scolastico Alessandro Carè per l’impegno e la dedizione con cui hanno accompagnato gli studenti in questo percorso educativo e formativo. Riconoscimento anche al sindaco Enzo Zofrea per il sostegno all’iniziativa, considerata un segno concreto di attenzione verso i giovani e la valorizzazione del territorio. Particolare apprezzamento è stato espresso nei confronti della commissione giudicatrice, composta dalla giornalista Carmela Commodaro e dai docenti Claudia Giurato, Teresa Catone e Paolo Cristofaro, e dell’assessore comunale al Turismo Natascia Mellace per la professionalità e la sensibilità dimostrate nella valutazione degli elaborati. L’evento si è concluso con la cerimonia di premiazione. Per la scuola primaria, al primo posto è arrivata Flavia Maida, secondo posto Francesco Carello, terzo posto per Emma Silipo. Per la scuola secondaria di primo grado, primo posto per Giulia Paterfnoster, secondo posto Federica Ponissi, terzo posto Matteo Cristofaro. Menzione speciale per Sofia Vuolo per avere raccontato le antiche botteghe di Squillace, valorizzando la storia e le radici della comunità. «Tutti i partecipanti – ha evidenziato la consigliera Lioi – hanno dimostrato grande profondità, orgoglio e straordinaria sensibilità nel raccontare Squillace, offrendo uno sguardo autentico sulla città e sul suo patrimonio storico e culturale. L’entusiasmo dei giovani rappresenta un forte incoraggiamento a continuare a investire nella cultura e nella formazione delle nuove generazioni».
Carmela Commodaro

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