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Statale 280 dei Due Mari, incendio autoarticolato

Squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro sono impegnate dalle ore 18 circa sulla SS280, in direzione Lamezia Terme–Catanzaro, a seguito di un incendio che ha interessato un autoarticolato dotato di cella frigorifera.
Sul posto è intervenuta le squadre della sede centrale è distaccamento di Lamezia Terme con il supporto di tre autobotti per il rifornimento idrico. Il mezzo è stato completamente distrutto dalle fiamme.
A causa dell’evento, la SS280 è stata inizialmente chiusa al transito in entrambi i sensi di marcia al fine di consentire le operazioni di spegnimento in condizioni di sicurezza. Alle ore 19.10 circa è stata ripristinata la circolazione sulla carreggiata in direzione Catanzaro–Lamezia Terme.
Permane temporaneamente chiusa la corsia interessata dal sinistro sino al completo spegnimento degli ultimi focolai ed al ripristino delle normali condizioni di sicurezza della sede stradale.
Sul posto presenti la Polizia Stradale per gli adempimenti di competenza, personale tecnico ANAS e sanitari del Suem 118.
Uno dei conducenti del mezzo, presumibilmente a causa dello stato di agitazione conseguente all’evento, accusava un lieve malore. Lo stesso veniva prontamente assistito dal personale sanitario presente sul posto; le sue condizioni non destano preoccupazione.

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Elezioni Comunali: i verdetti di Amaroni, Palermiti, San Vito Ionio e Sant’Andrea Ionio

Le ultime consultazioni elettorali hanno delineato i nuovi assetti amministrativi di diversi Comuni del territorio, tra riconferme storiche, sfide contro il quorum e significativi ribaltoni politici. Ecco com’è andata nel dettaglio. Ad Amaroni, un vero plebiscito per Luigi Ruggiero, che ha battuto lo spettro del quorum. Qui la vera sfida non era contro un avversario in carne e ossa, ma contro l’astensionismo. Con la sola lista civica “Democrazia è partecipazione” in campo, l’unico vero ostacolo per il sindaco uscente Ruggiero era il raggiungimento del quorum fissato al 40%. La risposta della comunità è stata netta e dal forte valore politico e simbolico, poiché l’affluenza alle urne ha raggiunto il 72,16%. Un dato straordinario che blinda la continuità amministrativa e lancia Ruggiero verso la sua terza consiliatura consecutiva. La cittadinanza ha così rinnovato una fiducia profonda nell’operato degli ultimi anni. Insieme al primo cittadino, viene premiato anche il lavoro dei due assessori uscenti, Teresa Lagrotteria e Giuseppe Laugelli, figure chiave della gestione scorsa. Gli altri consiglieri sono Felicia Caccamo, Francesco Muzzì, Maria Perroncello, Antonio Scamarcia, Simona Sestito, Domenico Sorrentino, Mariarosa Tarzia ed Elisabetta Vonella. Cambio della guardia alla guida di Palermiti. Roberto Giorla, già primo cittadino in passato e capogruppo dell’opposizione uscente, conquista la fascia tricolore. La sua lista civica “Uniamo Palermiti” ha fatto il pieno di consensi, aggiudicandosi tutti e sette i seggi assegnati alla maggioranza (Monica Aiello, Giandomenico Aloisi, Dayana Curcillo, Maurizio Mazza, Giuseppe M. Molea, Egidio Pregoni, Sandra Sica) e ridisegnando radicalmente gli equilibri politici del paese. Giorla ha superato lo sfidante Antonio Truglia, vicesindaco uscente, che si è fermato al 40,7% dei voti al termine di una competizione intensa. La proposta di rinnovamento di “Uniamo Palermiti” ha convinto gli elettori, aprendo una nuova pagina politica che si riallaccia, pur rinnovandosi, alla precedente esperienza amministrativa di Giorla. La lista di Truglia sarà, comunque, rappresentata in Consiglio comunale dallo stesso candidato sindaco, da Ilaria Fulciniti (presidente del Consiglio uscente) e da Elisabetta Aiello. A San Vito Ionio si attendeva il verdetto dello scontro diretto tra il sindaco uscente Antonio Tino e la sfidante Francesca Savari. Le urne hanno decretato la vittoria di Tino, riconfermato alla guida del Comune con 626 voti, contro le 444 preferenze ottenute da Savari. La composizione del nuovo Consiglio comunale vede una netta divisione tra i due schieramenti: il gruppo di maggioranza è rappresentato dai consiglieri Vittoria Parretta, Alessandro Staglianò, Laura Piacente, Alessandro Faga, Ivan Giorgio, Giuseppe Teti e Caterina Sgrò, mentre l’opposizione sarà composta, oltre che da Savari, da Maria Gallo e Valentina Merendino. Scenario analogo ad Amaroni per quanto riguarda l’assetto delle liste a Sant’Andrea Ionio, dove in corsa c’era un solo schieramento. Il sindaco uscente Nicola Ramogida è stato rieletto alla guida del Municipio. Grazie a questo risultato, tutti i candidati della lista civica “Arcobaleno” entrano di diritto a far parte del nuovo Consiglio comunale. La squadra che sosterrà Ramogida sarà composta da Pietro Corasaniti, Raffaella Cosentino, Vincenzo Criniti, Ivan Frustagli, Valentina Lijoi, Luigi Mamo, Veronica Procopio, Daniele Samà, Marianna Scicchitani e Carmen Zangari.
Carmela Commodaro

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Calabria, eletti già i primi sindaci nei centri con unico candidato: ecco quali

In alcuni centri già da ieri sera la partita delle elezioni comunali 2026 è chiusa. Si tratta di quei paesi dove c’era in campo un solo candidato alla carica di primo cittadino. L’elezione può dirsi raggiunta considerato che è stato raggiunto e superato il quorum del 40 per cento di partecipazione al voto degli aventi diritto. Nel Catanzarese, ad Amaroni, rieletto per la terza volta consecutiva Luigi Ruggiero. Stesso discorso a Sant’Andrea Apostolo dove Nicola Ramogida ha strappato nuovamente il pass per una nuova consiliatura: qui il sindaco è lo stesso dal 2015.
Terza elezione a sindaco anche per Piero Peta ad Andali, mentre a Belcastro è Antonio Torchia a brindare al bis. Si torna ad un’Amministrazione eletta anche a Cerva, dopo la parentesi del commissariamento: nel centro della Presila catanzarese a festeggiare è Sara Colistra. A Montepaone eletto ancora Mario Migliarese.
Spostandoci nel Vibonese, c’è un sindaco eletto, Giuseppe Barilaro, anche ad Acquaro dopo che le ultime elezioni erano state annullate per il mancato raggiungimento del quorum. In precedenza il Consiglio comunale era stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Strappa la riconferma a Spilinga, Enzo Marasco, che correva da solo dopo che erano sfumate le altre candidature. Un terzo mandato è quello che attende, infine, Antonio Giacomo Lampasi a Monterosso Calabro. Infine, nel Reggino a Platì eletto sindaco Giovanni Sarica.

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Squillace, Ama Calabria e il ritorno al sapere delle mani: un modello educativo che unisce tradizione, sostenibilità e comunità

L’esperienza proposta dall’associazione Ama Calabria di Squillace, presieduta dalla psicologa Rosa Conca, è semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo, con lo scopo di rimettere al centro il fare, in un’epoca in cui l’apprendimento passa quasi esclusivamente dagli schermi. L’associazione ha costruito negli anni un vero e proprio ecosistema pedagogico fondato sulla partecipazione attiva, dove bambini e ragazzi imparano attraverso la materia, il gesto, la relazione. Le attività proposte da Ama Calabria sono un viaggio nella tradizione artigianale e nella consapevolezza ecologica. Ogni laboratorio è pensato per restituire dignità al lavoro manuale e per mostrare ai giovani che dietro ogni oggetto esiste una storia, una filiera, un sapere antico: tessitura al telaio, i ragazzi osservano la trasformazione del filo in tessuto, scoprendo la complessità nascosta dietro un gesto che per secoli ha rappresentato la vita quotidiana delle comunità; cucito creativo, un’introduzione al rammendo e alla creazione artigianale, per educare alla cura degli oggetti e alla cultura del recupero; saponificazione, olio d’oliva, agrumi e un pizzico di scienza: così nasce un sapone naturale che racconta il territorio e insegna il valore del riciclo intelligente; cerafusione, la cera prende forma tra le mani dei bambini, diventando candele e piccoli oggetti che stimolano fantasia e precisione. Per rendere tangibile il concetto di filiera, Ama Calabria ha realizzato, grazie a quasi dieci anni di cura e a un terreno donato da una famiglia caregiver, una mini piantagione di cotone. Qui i bambini possono osservare il seme, il germoglio, la pianta adulta, il fiore e il batuffolo pronto per la filatura. Un percorso che culmina al telaio a quattro licci, dove i ragazzi comprendono quanto lavoro, tempo e delicatezza siano necessari per ottenere un semplice pezzo di stoffa. Dietro il successo del progetto c’è un gruppo straordinario di volontarie di Ama Calabria, donne di età diverse, molte delle quali in pensione, che hanno trovato in questi laboratori un luogo per rimettersi in gioco e trasmettere saperi preziosi. Il loro contributo non è solo tecnico, ma è anche un ponte intergenerazionale, un passaggio di valori, un modo per riaffermare il ruolo educativo della comunità. Durante la pausa, un semplice trancio di pizza o della frutta fresca diventano occasione di dialogo, confronto e crescita. La socialità non è un elemento accessorio: è parte integrante del metodo educativo, perché imparare insieme significa anche condividere. La prima parte del 2026 è stata straordinaria, con più di 800 studenti che hanno partecipato ai laboratori, confermando la forza di un modello che unisce tradizione, sostenibilità e creatività. Le istituzioni scolastiche coinvolte sono il Comprensivo Squillace, il “V. Vivaldi” Catanzaro Lido, il Patari – Rodari – Pascoli – Aldisio Catanzaro, il “G. Sabatini” Borgia, il Comprensivo Soverato 1, il “Don G. Maraziti” Settingiano, l’Istituto Palazzolo delle Suore delle Poverelle Santa Maria di Catanzaro e il Gruppo Associazione Italiana di Scautismo Raider Catanzaro Lido. L’esperienza di Ama Calabria dimostra che l’apprendimento pratico, fatto di materia, gesti, relazioni, rimane uno strumento insostituibile per formare giovani consapevoli, creativi e socialmente responsabili. È un ritorno alle origini che parla al presente e costruisce il futuro; un invito a riscoprire la bellezza del fare insieme, con le mani e con il cuore.
Carmela Commodaro

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