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Squillace e Pyrgos: il gemellaggio che celebra radici comuni e visioni condivise

Una mattina destinata a lasciare un segno nella storia recente di Squillace si prepara a prendere forma mercoledì 1 aprile, alle ore 10.30, nella sala consiliare del Comune. In quell’occasione verrà firmato ufficialmente il gemellaggio con la città greca di Pyrgos, alla presenza del suo sindaco, Efstathios Kannis. Un appuntamento che, come sottolineato dal sindaco di Squillace Enzo Zofrea e dall’amministrazione comunale, non sarà soltanto una cerimonia istituzionale, ma un incontro tra comunità che riconoscono nel Mediterraneo e nella Magna Grecia un patrimonio condiviso di storia, cultura e identità. Il gemellaggio con Pyrgos rappresenta un passo significativo nel percorso di apertura internazionale intrapreso da Squillace. Le due città, pur distanti geograficamente, condividono un legame profondo con la civiltà magnogreca e con quel mare che da millenni unisce popoli, commerci e tradizioni. La firma dell’accordo diventa così un gesto simbolico e concreto allo stesso tempo: un impegno a costruire relazioni culturali, sociali ed economiche che guardano al futuro senza dimenticare le radici comuni. A testimoniare l’importanza dell’iniziativa sarà presente una nutrita delegazione greca. Oltre al sindaco di Pyrgos, arriveranno a Squillace Ioannis Lentzas, sindaco di Andravida-Kyllini, Aristidis Panagiotopoulos, sindaco di Antica Olimpia, rappresentanti della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene, numerosi amministratori provenienti da diverse realtà della Grecia occidentale. Una presenza ampia e qualificata che conferma il valore strategico del percorso avviato e la volontà di costruire un dialogo stabile tra istituzioni, territori e comunità. Accanto alle delegazioni greche, saranno presenti anche i sindaci di due importanti città calabresi Vincenzo Voce, sindaco di Crotone, e Andrea Aprigliano, sindaco di Cirò Marina. Entrambi saranno accompagnati da rappresentanti delle rispettive amministrazioni, in un segno di vicinanza e collaborazione che rafforza l’idea di un cammino condiviso tra territori che guardano con interesse alle opportunità di cooperazione internazionale. La giornata del 1 aprile si preannuncia come un momento di grande valore simbolico e culturale. Squillace, città dalla storia millenaria, diventerà ancora una volta crocevia di popoli e culture che si riconoscono in un passato comune e in una visione di futuro fondata sulla collaborazione, sul dialogo e sulla valorizzazione delle proprie identità. Il gemellaggio con Pyrgos non è soltanto un atto formale, ma è l’inizio di un percorso che potrà tradursi in scambi culturali, progetti educativi, iniziative turistiche e collaborazioni economiche. Un’opportunità per rafforzare il ruolo di Squillace come comunità aperta, dinamica e capace di costruire ponti oltre i confini. In un tempo in cui i confini sembrano spesso dividere, Squillace sceglie di unirsi. La firma del gemellaggio con Pyrgos non è soltanto un atto amministrativo, ma è anche un gesto di fiducia, un ponte lanciato verso l’altro, un invito a riconoscersi parte di una stessa storia che continua a scriversi. Sarà una giornata in cui le differenze diventeranno ricchezza, le distanze si accorceranno e il Mediterraneo tornerà a essere ciò che è sempre stato, cioè una casa comune. Squillace, ancora una volta, dimostra di saper accogliere, dialogare e costruire futuro. E in questo abbraccio tra popoli c’è la promessa di un cammino condiviso che saprà generare nuove opportunità, nuove amicizie e una rinnovata consapevolezza delle nostre radici.

Carmela Commodaro

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Stalettì, rinascita dell’Immacolata: presentato il cantiere che salva la chiesa e restituisce la tela di San Gregorio

Un momento atteso da anni ha segnato la vita culturale e spirituale di Stalettì. Si tratta della presentazione ufficiale dei lavori di messa in sicurezza della chiesa dell’Immacolata, un intervento curato dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio (Sabap) per le province di Catanzaro e Crotone. L’iniziativa, intitolata “Il cantiere della rinascita dell’Immacolata. Il progetto di restauro e il ritorno della tela di San Gregorio”, ha riunito istituzioni, tecnici, comunità e protagonisti di un percorso che punta a restituire vita a uno dei luoghi più importanti della cittadina. La cerimonia si è aperta con i saluti del sindaco Mario Gentile, seguiti dagli interventi dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago, del prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, del vicepresidente della Provincia Francesco Fragomele, della sottosegretaria di Stato Wanda Ferro, della soprintendente Stefania Argenti e del parroco don Rosario Greto. La parte tecnica dell’incontro è stata affidata a Chiara Giuffrida, funzionario restauratore conservatore della Sabap Catanzaro-Crotone, e a Marzia Crocco, direttore tecnico della Orfè Costruzioni. Le due professioniste hanno illustrato nel dettaglio gli aspetti scientifici, metodologici e operativi del cantiere, spiegando la complessità di un intervento che riguarda sia gli apparati decorativi sia la struttura dell’edificio. Uno dei momenti più significativi è stata la riconsegna della tela di San Gregorio, opera collocata originariamente sulla volta della chiesa e appena restaurata. Il suo ritorno rappresenta un simbolo potente, un patrimonio che, dopo anni di rischio e degrado, torna a essere visibile, fruibile e condiviso. La chiesa dell’Immacolata, chiusa da tempo, mostrava segni evidenti di deterioramento: infiltrazioni d’acqua dal tetto, distacchi di calcinacci, scrostamenti degli affreschi. Il primo intervento, finanziato in somma urgenza dal Ministero della Cultura con 300 mila euro, punta a fermare il degrado e mettere in sicurezza l’edificio. L’obiettivo, però, è più ambizioso, in quanto occorre recuperare ulteriori fondi fino ad almeno un milione di euro per completare il restauro complessivo, che includerà sia gli apparati pittorici sia la struttura architettonica. Il percorso che ha portato all’apertura del cantiere non nasce dal nulla. Le prime segnalazioni sullo stato critico della chiesa sono arrivate nel tempo dal giornalista Salvatore Condito e dal cultore di storia Gianpiero Taverniti, che hanno mantenuto viva l’attenzione sul tema. Determinante è stato anche l’impegno del vicepresidente della Provincia Fragomele, da anni attivo politicamente a Stalettì come consigliere comunale e tra i principali sostenitori dell’intervento. La Soprintendenza ha sottolineato come l’iniziativa non sia solo un’opera di recupero, ma anche un’occasione di crescita culturale. I ponteggi installati permetteranno infatti di sviluppare cantieri scuola, attività formative e visite guidate, trasformando il restauro in un’esperienza aperta alla cittadinanza e alle nuove generazioni. Un modo per diffondere la cultura della conservazione e per far comprendere quanto il patrimonio storico sia un bene vivo, che richiede cura, competenze e responsabilità condivisa. La presentazione del cantiere e la restituzione della tela di San Gregorio segnano un passaggio decisivo, in quanto la chiesa dell’Immacolata non è più un edificio abbandonato al degrado, ma un luogo che rinasce grazie alla collaborazione tra istituzioni, tecnici e cittadini. Un percorso ancora lungo, ma finalmente avviato, che restituisce a Stalettì un pezzo fondamentale della sua identità e della sua memoria collettiva.

Carmela Commodaro

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Due Giorni Indimenticabili di Teatro a Soverato!

Domenica 29 Marzo 2026 – ore 21:00
“Parlando con le Stelle” di Emanuela Aureli
Un viaggio esilarante tra imitazioni e comicità con l’incredibile Emanuela Aureli e Giandomenico Anellino. In questo originale show, Emanuela si trasforma in una presentatrice, dando vita a divertenti provini e sorprendenti personaggi. Imiterà celebrità da Milly Carlucci a Lady Gaga, promettendo risate e emozioni in un’atmosfera di grande allegria. Non mancate per una serata di intrattenimento e risate!

Martedì 31 Marzo 2026 – ore 21:00
“Le Ragazze son Tornate” con Daniela Poggi, Fiordaliso e Debora Caprioglio
Scritto e diretto da Diego Ruiz, questo spettacolo frizzante esplora la vita di tre donne del mondo dello spettacolo che rifiutano di lasciarsi definire dalla loro età. Con umorismo e irriverenza, affrontano le sfide del showbiz e si riuniscono per ricominciare. Un ritratto profondo e divertente di una generazione che sa ancora mettersi in gioco!

Non mancate a queste due imperdibili serate di teatro!

Prenotate i vostri biglietti e preparatevi a divertirvi!

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Cosenza, visita istituzionale del comandante del XV Centro di Mobilitazione del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana al 1° Reggimento Bersaglieri

Il Cap. Com. CRI Silvestro Passarelli, comandante del XV Centro di Mobilitazione del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, è stato ricevuto in visita istituzionale nella caserma “L. Settino”, a Cosenza, sede del 1° Reggimento Bersaglieri. L’incontro si è svolto alla presenza del Generale di Brigata Francesco Ferrara, comandante della brigata Bersaglieri “Garibaldi” e del Colonnello Massimo Salvemini, comandante di Reggimento dei fanti piumati della città dei Bruzi.
Nel corso dell’incontro, caratterizzato da un clima di reciproca stima e collaborazione, si sono gettate le basi per una proficua sinergia tra il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana e la Brigata bersaglieri “Garibaldi”, con particolare riferimento alle attività di formazione e alla diffusione dei Principi del Diritto internazionale umanitario nell’ambito delle Forze Armate.
Le autorità militari presenti hanno sottolineato l’importanza della conoscenza e dell’applicazione delle norme del Diritto internazionale umanitario quale elemento fondamentale per il personale militare impiegato nelle operazioni nazionali e internazionali. L’incontro si è concluso con lo scambio di auguri per le prossime festività pasquali, auspicando un futuro di fruttuosa collaborazione tra le istituzioni rappresentate.

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FONDI DEL COMPARTO LAVORATORI “DULBECCO” DI CATANZARO: FIALS E NURSIND: «RISORSE SBILANCIATE, PENALIZZATO IL 95% DEI DIPENDENTI»

Le due sigle sindacali chiedono un taglio agli incarichi di funzione: “Così si comprimono gli stipendi per anni e si mina l’equilibrio sociale dell’azienda”

CATANZARO –  «Il ridimensionamento corposo dell’impegno economico con l’obiettivo di preservare sia i fondi per i futuri Dep (800.000,00 euro) sia i fondi delle indennità di Qualificazione professionale e professionale specifica all’Azienda ospedaliera universitaria “R. Dulbecco” di Catanzaro».
È quanto chiedono Dario Rizzo e Nino Critelli per la Fials provinciale e il Nursind territoriale di Catanzaro investendo della questione il commissario straordinario e direttore amministrativo della “Dulbecco”, il commissario di Azienda Zero e il Dipartimento sanità della Regione Calabria. Lo fanno dopo avere preso visione della documentazione relativa agli incarichi di funzione e, in maniera particolare, ai Fondi complessivi, eventualemte da utiizzare, ricompresi nell’articolo 63 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2022 del 2024, in precedenza articolo 102 del Contratto collettivo nazionale di lavoro, che nella tabella finale riepilogativa sull’onere economico complessivo sono statio fissati nell’importo complessivo di 940.000,00 euro.

«Il rispetto per i lavoratori tutti non può passare per dare risposte solamente a 110 dipendenti (5% del totale) rispetto a circa 2.300 dipendenti(95% del totale) – affermano Rizzo e Critelli -. La gravità di tale decisione significa nel tempo di depauperare gli stipendi (vedil’alta inflazione corrente) di circa 2190 dipendenti per oltre dieci anni in quanto gli incarichi di funzione vengono assegnati per n. 5 anni che prorogati diventano 10 anni».

Fials e Nursind pongono l’accento su di «una palese ingiustizia che sicuramente, una volta applicata, non farà bene all’ambiente sociale e lavorativo di tutti i dipendenti dell’Azienda».

Rizzo e Critelli ritengono necessarioun ineludibile ampio ripensamento e un grosso taglio economico. «Quest’ultimo – concludono Rizzo e Critelli – deve essere effettuato sulla previsione di spesa per gli incarichi con lo scopo di impedire che, sin qui e per oltre dieci anni, possano avere delle grosse ripercussioni economiche e criticità sul bilancio del 95% delle famiglie dei dipendenti dell’Azienda “Dulbecco”.

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Squillace, l’allarme della Pro Loco: torri e mura medievali a rischio deterioramento

Cresce la preoccupazione per lo stato di conservazione delle strutture difensive medievali della città. Il presidente della Pro Loco di Squillace Franco Scicchitano ha inviato una segnalazione ufficiale alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggi, mettendo in evidenza le condizioni sempre più precarie di stabilità e il progressivo deterioramento delle torri e delle mura di cinta superstiti. Per conoscenza, la comunicazione è stata inoltrata anche al sindaco di Squillace. Nel documento si sottolinea come il valore storico e documentale di queste strutture sia di primaria importanza. Squillace, infatti, rappresentava in epoca medievale uno dei principali capisaldi difensivi dell’intero territorio calabrese, con un ruolo strategico particolarmente rilevante lungo la linea del Golfo omonimo. Tra le emergenze più evidenti, la Pro Loco segnala la necessità di un intervento urgente su almeno due torri che fiancheggiano la celebre Porta di Suso, ingresso storico della città medievale sul lato nord-ovest, in direzione del viale Fuori le Porte. Secondo l’associazione, queste strutture versano in condizioni tali da richiedere un’immediata opera di manutenzione e restauro, per evitarne un ulteriore degrado. Viene, inoltre, avanzata una proposta operativa, cioè quella di avviare, con il supporto della stessa Pro Loco e dell’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo, una ricognizione sistematica delle tracce delle mura ancora esistenti. L’obiettivo è quello di ricostruirne il tracciato originario, basandosi su fonti documentarie e iconografiche storiche, tra cui la stampa di Saint-Non del 1781. L’iniziativa punta a sensibilizzare le istituzioni competenti sull’urgenza di tutelare un patrimonio identitario di grande valore, che testimonia il ruolo centrale di Squillace nella storia difensiva e culturale della Calabria.
Carmela Commodaro

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ANAS: PER LAVORI, CHIUSURA TEMPORANEA DELLA SS106 ‘JONICA’ A BADOLATO MARINA IN PROVINCIA DI CATANZARO

Per consentire gli interventi di ripristino delle barriere del ponte sul torrente Barone e lungo i tratti in approccio, si rende necessaria la chiusura temporanea di un tratto della strada statale 106 “Jonica”, nel territorio comunale di Badolato in provincia di Catanzaro. Nel dettaglio, sarà chiuso al traffico il tratto compreso tra il km 151,420 e il km 152,070, in corrispondenza del territorio di Badolato Marina. La limitazione sarà in vigore dalle ore 20:00 del 26 marzo 2026 e fino al 6 giugno 2026. Durante le lavorazioni, la circolazione sarà deviata sulla viabilità alternativa locale, opportunamente segnalata in loco, con indicazioni lungo un percorso che si sviluppa attraverso la viabilità comunale (Viale Magna Grecia, Viale Aldo Moro e Via Cardarello). Il programma delle chiusure al traffico e le viabilità alternative sono state oggetto di ampia condivisione istituzionale in sede di COV presso la Prefettura di Catanzaro.

Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

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Vincenzo Ursini: «Un premio dove la Poesia di qualità è di casa”.

Il poeta di Petrizzi vince il prestigioso concorso di Castagneto Carducci

«In Italia i concorsi letterari abbondano. Ci sono alcune associazioni che li organizzano addirittura mensilmente con scarsi risultati, ma c’è un premio in Toscana, totalmente gratuito, – dichiara Vincenzo Ursini, 1° classificato – dove la Poesia di qualità è di casa, essendo diventato in sole cinque edizioni, grazie all’amministrazione comunale davvero lungimirante di Castagneto Carducci guidata dalla sindaca Sandra Scarpellini, uno degli appuntamenti annuali più seguiti in ambito nazionale. Al premio “La poesia è nell’aria” la cui manifestazione conclusiva si è tenuta domenica 22 marzo presso il locale Teatro Roma, hanno, infatti, partecipato numerosissimi poeti di tutta Italia, con liriche davvero straordinarie che hanno confermato quanto, oggi, sia importante scrivere di temi sociali. Fëdor Dostoevskij, con la sua celebre frase “La bellezza salverà il mondo”, ha suggerito a tutti noi che la bellezza (intesa non solo come estetica, ma soprattutto come armonia e umiltà) rappresenta la sola forza capace di redimere l’umanità. E la bellezza della poesia, come quella rappresentata nel corso della premiazione di Castagneto Carducci, – conclude Ursini – funge effettivamente da ponte tra le persone guidandole verso la misericordia, la pietà e la fratellanza universale.»
A decretare la vittoria del poeta di Petrizzi, con la lirica “Le tue Mani”, è stata una giuria altamente qualificata composta da Letizia Papi, docente scrittrice e cantante, Lorenzo Filipponio, professore universitario di linguistica generale ed Elio Barsotti, componente ed ex presidente dell’associazione Auser Donotarico.
«“Le tue mani” – questa la motivazione – è una lirica intensa e commovente dedicata alla figura del padre scomparso nel 1966, a soli 38 anni. Con immagini nitide e una voce che alterna rabbia giovanile e nostalgia adulta, Ursini costruisce un viaggio emotivo dalla rivolta dell’adolescenza al rimpianto silenzioso dell’età matura. Una poesia che parla di perdita, di tempo e di quel vuoto che solo il ricordo — imperfetto e prezioso — sa in parte colmare.»
«Una lirica – scrive Francesca Misasi – che, accostandosi per certi aspetti alla tenerezza aulica delle atmosfere pascoliane, ne accoglie il flusso emotivo, muovendosi attraverso simboli, metafore e sensazioni che provocano contaminazioni plurisensoriali ed emotive che fanno vibrare l’anima prima del cuore. E del Pascoli la lirica riflette la stessa precisione terminologica. Si ritrovano altresì nel lirismo evocativo de “Le tue mani”, echi dell’io, malinconico e struggente dell’abbandono (Saba); l’immagine di dignità e autenticità di un padre che torna stanco dalla vigna (Sinisgalli) e il ricordo del padre trasformato in profonda nostalgia (Gatto). Una poesia intensa, dalla sensibilità estrema nell’analizzare le dinamiche del cuore umano, una composizione d’inusitata profondità, scaturita dalla sapienza, dall’uso ortodosso della parola e dall’onestà radicale del poeta. La chiusa, di rara, inestimabile ed eloquente intensità espressiva, diventa ricomposizione esistenziale da una ferita emarginata, dando vita ad un crogiolo di versi sublimi, che vibrano come un antico carillon, richiamando immagini che sembrano rincorrersi tra luce e ombra trasformando il componimento, in una inimitabile e autentica poesia!»
A rappresentare il poeta calabrese è stato il vice presidente Agostino Di Gioia del Centro “Don Francesco Ricci”, importante associazione di Castagneto Carducci che organizza incontri di tipo scientifico, artistico, culturale e in qualsiasi ambito che abbia a tema le domande dell’umano e la bellezza. Considerate le finalità sociali del Centro, Vincenzo Ursini ha, quindi, inteso devolvere parte del premio in denaro ricevuto alla medesima associazione guidata da Ettore Russo.
Di Gioia, nel ritirare il premio, ha poi letto il messaggio indirizzato all’amministrazione comunale dal poeta di Petrizzi.
«La Toscana – ha scritto Ursini – mi è davvero particolarmente cara. Dopo aver vinto la 56esima edizione del premio “Pietro Borgognoni” di Pistoia, ricevere anche questo prestigioso riconoscimento, con una lirica scritta anni fa, mi riempie di gioia e, aggiungo, mi commuove, perché mi fa ricordare un periodo davvero gioioso svanito troppo in fretta, quello della mia infanzia. Ringrazio, quindi, infinitamente l’amministrazione comunale di Castagneto Carducci, la sindaca Sandra Scarpellini e la prestigiosa giuria per il premio assegnatomi.
Ringrazio, anche, gli amici del Centro Culturale Don Francesco Ricci, valido riferimento territoriale di crescita della persona, per la loro squisita disponibilità a rappresentarmi. La vostra – ha sottolineato Ursini riferendosi agli organizzatori – è davvero una bella iniziativa che fa onore a tutti perché la poesia attraverso questo concorso diventa veramente un valido strumento di pace e di dialogo tra i popoli e – nel mio caso – anche tra regioni storicamente diverse nelle quali però l’arte e la cultura (quella italiana da una parte e la magno greca dall’altra) hanno rappresentato nei secoli, e rappresentano tutt’oggi, un punto essenziale di riferimento e di unione fraterna. Grazie di cuore a tutti!»
Particolarmente toccante, nei confronti di Vincenzo Ursini, è stato il messaggio postato dall’amministrazione comunale sulla pagina ufficiale di Fb.
«Il talento e la sensibilità del poeta calabrese continuano a conquistare i cuori (e le giurie) di tutta Italia. “Le tue mani” è un’opera che tocca l’anima; è una dedica intensa e commovente al padre, scomparso prematuramente a soli 38 anni; è un dialogo che attraversa il tempo, trasformando il dolore in una “fragranza di memoria”. Il legame tra Ursini e la terra di Giosuè Carducci – prosegue l’amministrazione comunale – si rafforza, confermando come la poesia sia un linguaggio universale, capace di unire territori e generazioni sotto il segno della bellezza e della consapevolezza. Complimenti a Vincenzo Ursini da parte di tutta l’amministrazione comunale e dalla comunità di Castagneto Carducci.»
Con Vincenzo Ursini, nella sezione “adulti”, sono stati anche premiati Alessandro Mareddu e Rosanna Spina, rispettivamente al 2° e 3° posto, mentre Franca Locci, Paolo Maria Borsoni e Gordiano Lupi hanno ricevuto una menzione speciale.
Per la sezione “giovani” il 1° premio è stato assegnato a Kaur Kashmeen, mentre il 2° e 3° premio sono andati a Virginia Tartarini e Caterina Spagnoli. In questa sezione sono stati segnalati Amanda Pallini, Francesco Pinna e Lorenzo Cecchi Simoncini.

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Amaroni, visita del parroco don Roberto ai bambini della Scuola dell’Infanzia

Giornata di festa e di condivisione alla Scuola dell’Infanzia di Amaroni, dove i piccoli alunni hanno accolto con entusiasmo la visita di don Roberto Corapi. Come da tradizione, il parroco ha impartito la benedizione ai bambini e a tutto il personale scolastico, un momento semplice ma sempre molto atteso, capace di unire spiritualità, affetto e senso di comunità. A rendere ancora più gioiosa la mattinata è stata la consegna delle uova di Pasqua, dono simbolico che don Roberto ha voluto offrire ai bambini e agli operatori della scuola. Un gesto che, oltre a portare un sorriso, richiama il significato profondo della Pasqua, e cioè rinascita, speranza e condivisione. I piccoli, dal canto loro, hanno risposto con un’iniziativa dal grande valore educativo. Come gesto di partecipazione quaresimale, infatti, hanno raccolto e donato viveri alimentari destinati alle famiglie bisognose del territorio. Un atto di solidarietà che testimonia l’impegno della scuola nel trasmettere ai bambini il valore dell’aiuto reciproco e dell’attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà. La visita di don Roberto si è così trasformata in un momento di crescita, comunità e generosità, confermando ancora una volta il forte legame tra la parrocchia, la scuola e le famiglie di Amaroni.
Carmela Commodaro

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Carabinieri Lamezia Terme. Weekend di controlli a tappeto. Oltre cento veicoli controllati. Più di una tonnellata di alimenti sequestrati e scoperti due lavoratori in nero

Nel fine settimana appena trascorso, il centro di Lamezia Terme – con il quartiere di Nicastro in prima linea – ha visto un’ulteriore intensificazione dei controlli disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro. Oltre cinquanta militari dell’Arma hanno dato vita a un’intensa azione di controllo, affiancati dal N.A.S. e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catanzaro. L’obiettivo era chiaro: contrastare lavoro nero e irregolarità nel settore igienico sanitario, ma anche dare un ulteriore impulso ai controlli nei luoghi della movida e del centro cittadino. I risultati non si sono fatti attendere.
Il capitolo dedicato ai controlli ispettivi ha consentito di scoprire un negozio di prodotti alimentari, che aveva al suo interno oltre una tonnellata di alimenti in cattivo stato di conservazione o addirittura scaduti. Tutto il materiale è stato sequestrato e al titolare è stata comminata una sanzione di oltre 3.500 euro, con immediata sospensione dell’attività.
Non è andata meglio a un altro esercizio pubblico, dove è stato scoperto un lavoratore in nero su due presenti. Anche in questo caso è scattata la sospensione dell’attività e una sanzione di circa 6.400 euro.
Nell’ambito delle attività antidroga, invece, un 25enne è stato segnalato alla Prefettura dopo essere stato trovato in possesso di una dose di marijuana.
Nel corso dell’intero servizio, i Carabinieri hanno controllato 102 veicoli e identificato 154 persone, elevando anche 4 sanzioni amministrative per un totale di oltre 1.500 euro. Due i mezzi sottoposti a sequestro.
Un weekend intenso, dunque, che ha visto l’Arma dei Carabinieri impegnata in un’azione capillare e determinata. I Controlli proseguiranno senza sosta anche nei prossimi giorni.

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