Ricerca per:

Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio. La 56.ma è sull’ “Aghia Sophia Fest 2026”: la bellezza come scelta culturale

L’Aghia Sophia Fest torna il 26 e 27 giugno 2026 con la forza di un progetto che, edizione dopo edizione, ha saputo ritagliarsi un posto unico nel panorama dei festival indipendenti del Sud Italia. Nato dall’esperienza culturale dell’associazione Il Filo di Sophia, il Festival ha costruito nel tempo un’identità riconoscibile: un intreccio di musica, filosofia, arte e impegno civile che non segue mode né algoritmi, ma una visione precisa, nutrita da desideri, intuizioni e sogni trasformati in realtà. Secondo il racconto fatto a Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, per la 56.ma Intervista SottoTraccia, alla base della direzione artistica di Silvia e Giuseppe non ci sono logiche di mercato, ma una ricerca autentica. Molte scelte nascono da desideri coltivati negli anni: dai Fine Before You Came a Giovanni Truppi, da Auroro Borealo agli Uzeda, fino alle Bestie Rare di Elio Germano, tra i protagonisti dell’edizione 2026. Una cifra distintiva del Festival è la sua eterogeneità radicale. Rock indipendente, hip hop, cantautorato, dub e sperimentazione convivono senza forzature, trasformando la diversità dei linguaggi in un principio fondativo. Ciò che potrebbe sembrare incoerente diventa invece il cuore dell’esperienza: un dialogo continuo tra mondi differenti che trovano nel Festival un terreno comune. La selezione degli artisti non risponde solo a criteri musicali. Per gli organizzatori esistono valori imprescindibili: coerenza, responsabilità culturale, impegno civile. Tra questi, la presa di posizione pubblica sulla questione palestinese rappresenta un elemento discriminante nelle scelte artistiche. Accanto all’impegno, un altro principio guida l’intero progetto: la ricerca della bellezza come forza motrice, come bussola capace di orientare ogni decisione culturale. Il filo conduttore di quest’anno è Horror Vacui, un concept che attraversa l’intera programmazione. Gli artisti invitati (dai Kyunos ai Plastic Farm Animals, dagli Uzeda agli Scudetto, fino a Dutch Nazari e alle Bestie Rare) contribuiscono a una narrazione comune, pur provenendo da universi sonori lontanissimi. Ogni performance è pensata come parte di un racconto più ampio, coerente con la visione culturale del Festival, che privilegia il senso complessivo del progetto rispetto alle mode del momento. L’identità dell’Aghia Sophia Fest è inseparabile dai luoghi che lo hanno ospitato. Dalla suggestiva Abbazia di Corazzo ai boschi della Sila, fino alla sua attuale casa naturale: Cosenza Vecchia, con i Box Art sul Lungofiume. Qui il Festival ha trovato la dimensione ideale per sviluppare la propria visione: un luogo che accoglie, amplifica e restituisce energia, trasformandosi in parte integrante dell’esperienza. Ridurre l’Aghia Sophia Fest a un semplice evento musicale sarebbe limitante. Filosofia, letteratura, arti visive e approfondimento culturale convivono con pari dignità, riflettendo le origini del progetto e la formazione dei suoi ideatori. Tra gli aspetti più stimolanti della direzione artistica c’è la volontà di favorire la scoperta: offrire al pubblico artisti poco conosciuti, creare incontri inattesi, generare nuove curiosità. Silvia e Giuseppe sono certi che molti spettatori rimarranno colpiti dalla genialità degli Scudetto e dalla sorprendente performance rap di Elio Germano. Quando il Festival finisce, raccontano gli organizzatori, rimane una sorta di “splendida sbornia collettiva”: un entusiasmo che continua nei giorni successivi attraverso racconti, ricordi, nuove relazioni. Artisti e pubblico finiscono per sentirsi parte dello stesso tessuto umano, uniti dalla bellezza dei luoghi e dall’atmosfera di Cosenza Vecchia. In un’epoca in cui molti eventi culturali rischiano di assomigliarsi, l’Aghia Sophia Fest continua a percorrere una strada personale, fondata sulla contaminazione, sulla ricerca e sulla libertà di immaginare nuovi modi di stare insieme. Un progetto che dimostra come anche lontano dai grandi centri culturali sia possibile costruire esperienze capaci di lasciare un segno profondo. L’appuntamento è fissato per il 26 e 27 giugno 2026: due giornate in cui musica, pensiero e arte torneranno a incontrarsi, confermando che la cultura, quando è vissuta come esperienza condivisa, può diventare uno straordinario strumento di comunità.
Carmela Commodaro

L’articolo Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio. La 56.ma è sull’ “Aghia Sophia Fest 2026”: la bellezza come scelta culturale proviene da S1 TV.

daMargherita: Dal 23 al 28 giugno ritorna il cinema sotto le stelle nella villa comunale a Catanzaro

Torna il cinema sotto le stelle nel polmone verde di Villa Margherita a Catanzaro. Dal 23 al 28 giugno uno dei luoghi più rappresentativi del centro storico di Catanzaro ospiterà una nuova edizione di #daMargherita, la rassegna culturale promossa e organizzata dall’Associazione daMargherita, con il patrocinio del Comune di Catanzaro. 
Sei serate dedicate al cinema d’autore, alle storie che fanno riflettere e alle emozioni condivise, sul grande schermo che verrà allestito nell’area dei campetti di gioco, che è stata riqualificata e restituita alla comunità come spazio polifunzionale, nell’ambito del più ampio intervento di restyling della Villa da parte del Comune di Catanzaro. Un volto parzialmente rinnovato che si potrà scoprire in occasione della rassegna che da anni contribuisce alla valorizzazione di uno spazio identitario facendolo rivivere come luogo di incontro, aggregazione e partecipazione. 

La programmazione cinematografica propone opere premiate nei principali festival internazionali, accanto a produzioni italiane capaci di raccontare il presente attraverso linguaggi e sensibilità differenti, coinvolgendo il pubblico di tutte le età.

Martedì 23 giugno ore 21.15 – The Sea

Ad aprire la rassegna sarà The Sea, film che racconta la storia di un ragazzo palestinese di dodici anni che sogna di vedere il mare per la prima volta. Attraverso il suo viaggio, l’opera affronta temi universali come la libertà, la speranza e il desiderio di superare ogni confine. La pellicola è stata candidata agli Oscar per il Miglior Film Internazionale.

Mercoledì 24 giugno ore 21.15 – 40 secondi

Diretto da Vincenzo Alfieri, 40 secondi prende spunto dalla vicenda che ha profondamente segnato il nostro Paese: l’omicidio del giovane Willy Monteiro Duarte. Il film ripercorre le ore che precedono la tragedia e invita a riflettere sui temi della violenza, della responsabilità individuale e del coraggio civile. Presentato alla Festa del Cinema di Roma, il film ha ricevuto importanti apprezzamenti per la forza del racconto e l’intensità delle interpretazioni.

Giovedì 25 giugno ore 21.15 – The Life of Chuck

Tratto da un racconto di Stephen King e diretto da Mike Flanagan, The Life of Chuck è una delle opere più sorprendenti e apprezzate della scorsa stagione cinematografica. Attraverso una narrazione che procede a ritroso nel tempo, il film racconta la vita di Charles “Chuck” Krantz, componendo un mosaico emozionante sul significato dell’esistenza e sulla straordinaria bellezza nascosta nelle esperienze quotidiane. Nel cast spicca Tom Hiddleston, affiancato da Chiwetel Ejiofor, Karen Gillan e Mark Hamill.

Venerdì 26 giugno ore 21.30 – Le città di pianura

Diretto da Francesco Sossai, tra le voci più originali del nuovo cinema italiano, Le città di pianura è un road movie poetico e sorprendente ambientato nella pianura veneta. Protagonisti sono due uomini alla deriva e un giovane studente che intraprendono insieme un viaggio fatto di incontri, deviazioni e inattese scoperte. Presentato al Festival di Cannes, il film ha trionfato nell’ultima edizione dei David di Donatello.

Sabato 27 giugno ore 21.30 – Soul

La rassegna prosegue con uno dei capolavori più amati della Pixar. Soul racconta la storia di Joe Gardner, insegnante di musica e aspirante jazzista che, a un passo dalla realizzazione del suo sogno, intraprende un viaggio straordinario alla scoperta del senso della vita. La colonna sonora è firmata dal musicista jazz Jon Batiste insieme ai premi Oscar Trent Reznor e Atticus Ross, un appuntamento pensato per coinvolgere anche le famiglie attraverso una storia capace di emozionare e far riflettere.

Domenica 28 giugno ore 21.30 – 5 secondi

A chiudere la rassegna sarà 5 secondi, l’ultimo film di Paolo Virzì, uno dei registi più autorevoli e apprezzati del cinema italiano contemporaneo. Ambientato in Toscana, racconta l’incontro e lo scontro tra generazioni diverse, intrecciando temi come memoria, cambiamento, comunità e ricerca di una seconda possibilità. Nel cast spiccano interpreti molto amati dal pubblico come Valerio Mastandrea, Valeria Bruni Tedeschi, Galatea Bellugi e Ilaria Spada. 

Grazie a #daMargherita il cinema si conferma strumento di aggregazione restituendo centralità a uno dei luoghi simbolo della città e offrendo ai cittadini l’opportunità di vivere il centro storico all’insegna della partecipazione e della condivisione. 

L’articolo daMargherita: Dal 23 al 28 giugno ritorna il cinema sotto le stelle nella villa comunale a Catanzaro proviene da S1 TV.

Satriano, il Comune entra nell’Accordo di Rete dell’Osservatorio Minori e IA

Sabato 4 luglio, al Chiostro dell’ex Convento, l’anteprima del III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale. Interverranno il professore Francesco Pungitore e l’ingegnere Alessandro Carellario

Satriano si prepara a entrare ufficialmente nell’Accordo di Rete dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, rafforzando il percorso già avviato nei mesi scorsi sui temi dell’innovazione digitale, dell’educazione all’intelligenza artificiale e delle nuove sfide culturali che riguardano enti locali, imprese, scuola e comunità. L’occasione sarà l’iniziativa “Day Off”, in programma sabato 4 luglio, alle ore 18.15, presso il Chiostro dell’ex Convento – Centro Giovanile Don Bosco e Noi. L’appuntamento si configura come una vera e propria anteprima del III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, che coinvolgerà, dal 9 all’11 luglio, diversi Comuni della rete (quest’anno in particolare Torre di Ruggiero, Cardinale e San Vito sullo Ionio) impegnati nella costruzione di un modello condiviso di riflessione e azione sull’impatto dell’IA nella società. L’evento di Satriano rappresenta anche un passaggio simbolico e operativo importante: l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Massimiliano Chiaravalloti, con l’impegno dell’assessore alle Politiche sociali Pietro Curatola, conferma infatti la volontà di aderire al progetto di rete denominato “Patto di Visione – Rete di Comuni per l’IA e le nuove generazioni”. Nel corso dell’incontro, che vedrà anche la presenza dei sindaci di Torre di Ruggiero, Cardinale e San Vito sullo Ionio, interverrà il professore Francesco Pungitore, direttore dell’Osservatorio Minori e IA, con una relazione dedicata a “AI Act: cosa ricordare per le imprese e per gli Enti Locali”. Un tema di particolare attualità, alla luce delle nuove responsabilità che l’intelligenza artificiale pone alle pubbliche amministrazioni, al mondo produttivo e ai territori. Accanto a lui, l’ingegnere Alessandro Carellario, amministratore delegato di Soluzioni Integrate Maggioli, affronterà il tema “L’AI ridisegna la pubblica amministrazione: la vera sfida sarà culturale”, ponendo l’attenzione non solo sugli aspetti tecnologici, ma anche sulla necessità di accompagnare il cambiamento con formazione, consapevolezza e visione strategica. A moderare l’incontro sarà il giornalista Giorgio De Filippis. L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato a Satriano nei mesi scorsi, quando si era svolto un primo appuntamento con il professore Pungitore, promosso insieme all’InformaGiovani di Satriano, dedicato proprio alla conoscenza e all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale. Quel primo confronto aveva aperto una prospettiva di collaborazione che oggi trova una nuova tappa nel coinvolgimento diretto del Comune all’interno dell’Accordo di Rete. Con questo appuntamento, Satriano conferma quindi l’intenzione di essere parte attiva di un percorso territoriale che guarda all’intelligenza artificiale non come semplice innovazione tecnica, ma come questione educativa, sociale e amministrativa. Una sfida che riguarda da vicino le nuove generazioni, le famiglie, le istituzioni e il futuro delle comunità locali.

L’articolo Satriano, il Comune entra nell’Accordo di Rete dell’Osservatorio Minori e IA proviene da S1 TV.

Cortale Colours Fest, l’edizione 2026 è il 12 agosto: musica, colori e comunità al centro dell’estate calabrese

Torna a colorare l’estate calabrese uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico giovanile: il Cortale Colours Fest annuncia ufficialmente la nuova edizione, in programma il prossimo 12 agosto, confermandosi tra gli eventi più partecipati del territorio. Promosso dal Comune di Cortale in collaborazione con i giovani del territorio, il festival rappresenta oggi un modello di partecipazione e co-progettazione culturale. Una sinergia che negli anni ha permesso alla manifestazione di evolversi, trasformandosi da semplice iniziativa estiva a punto di riferimento regionale per musica, intrattenimento e aggregazione. Il format, ispirato ai color festival, unisce musica live, dj set e momenti di spettacolo collettivo, creando un’atmosfera vibrante e inclusiva che richiama ogni anno migliaia di partecipanti. Anche per quest’anno il borgo si prepara a trasformarsi in un grande spazio scenico diffuso, pronto ad accogliere giovani, famiglie e visitatori provenienti da tutta la Calabria. L’obiettivo è confermare la formula vincente che ha reso il festival un appuntamento irrinunciabile e cioè energia, colori, musica e condivisione. Il valore comunitario del Cortale Colours Fest è uno degli elementi più riconosciuti e apprezzati. Cittadini, volontari, associazioni e operatori locali partecipano attivamente all’organizzazione, vivendo l’evento come un’occasione di valorizzazione del territorio e di promozione dell’identità cortalese. Le parole del sindaco Francesco Scalfaro sottolineano questa dimensione collettiva. «Il Cortale Colours Fest – afferma – è molto più di un evento musicale, è un simbolo della vitalità della nostra comunità e della capacità dei giovani di essere protagonisti». L’amministrazione comunale ribadisce la centralità della collaborazione. «La sinergia tra istituzioni, giovani e comunità locale – si legge in una nota – è la vera forza di questo evento. Continueremo a sostenerlo come uno degli appuntamenti più significativi della nostra estate». Il programma completo e gli ospiti dell’edizione 2026 saranno annunciati prossimamente attraverso i canali ufficiali del festival: su Instagram “Cortalecoloursfest”; su Facebook “Cortale Colours Fest” e “Comune di Cortale”; su TikTok “Cortale Colours Fest”. L’ingresso, come da tradizione, sarà gratuito, confermando la volontà di rendere l’evento accessibile e partecipato.
Carmela Commodaro

L’articolo Cortale Colours Fest, l’edizione 2026 è il 12 agosto: musica, colori e comunità al centro dell’estate calabrese proviene da S1 TV.

Montepaone, Homar Leuci ospite di Naturium: quando l’apnea comincia dall’alimentazione

Il campione italiano racconta il rapporto tra performance, equilibrio organico e scelte naturali: dal tarassaco alla barbabietola, piccoli accorgimenti che diventano parte della preparazione atletica

Sport, alimentazione e natura si incontrano nel percorso di Homar Leuci, tra i più importanti protagonisti italiani dell’apnea profonda, ospite del progetto culturale Naturium a Montepaone. Un incontro che ha permesso di guardare alla disciplina dell’apnea da una prospettiva meno scontata: non solo allenamento, tecnica, concentrazione e capacità mentale, ma anche cura quotidiana del corpo attraverso scelte alimentari mirate. Leuci, noto per le sue imprese nelle grandi profondità, ha raccontato quanto l’alimentazione abbia un ruolo centrale nella preparazione di un apneista. Una disciplina che, a uno sguardo superficiale, potrebbe sembrare legata quasi esclusivamente alla respirazione, alla resistenza psicologica e alla capacità di controllare il corpo in condizioni estreme. In realtà, dietro ogni discesa c’è un lavoro complesso, che riguarda anche la funzionalità degli organi e la loro capacità di non essere sovraccaricati. In questa visione, particolare attenzione viene riservata al fegato, organo fondamentale nei processi metabolici e nella gestione dell’energia. Leuci ha spiegato di ricercare alimenti e prodotti naturali capaci di accompagnare il corpo senza appesantirlo, contribuendo a mantenere un equilibrio utile alla prestazione sportiva. Da qui l’interesse per prodotti come il tarassaco, i cereali per la prima colazione, la pasta e altri alimenti scelti con attenzione, non come semplice consumo quotidiano, ma come parte di una più ampia cultura della preparazione. L’apnea, infatti, è uno sport nel quale ogni dettaglio può incidere. La profondità non perdona improvvisazioni: il corpo deve essere pronto, efficiente, leggero, capace di gestire lo sforzo e di adattarsi a condizioni particolari. Per questo l’alimentazione assume una funzione strategica. Non si tratta di inseguire mode o scorciatoie, ma di costruire nel tempo una relazione consapevole con ciò che si introduce nell’organismo. Tra i prodotti citati da Leuci anche la barbabietola, alimento apprezzato dagli sportivi per la sua ricchezza nutrizionale e per il possibile contributo alla produzione di ossido nitrico, sostanza collegata alla vasodilatazione e alla circolazione. Un esempio di come la cosiddetta “farmacia naturale” possa offrire spunti interessanti a chi pratica attività ad alta intensità o discipline estreme, sempre all’interno di un percorso personale, controllato e consapevole. “La presenza di Homar Leuci a Naturium – afferma Giovanni Sgrò, fondatore del progetto culturale – conferma così una linea culturale che va oltre la semplice proposta commerciale. Il progetto, nato attorno all’idea di un’alimentazione naturale, biologica e attenta alla qualità, diventa anche luogo di racconto, confronto e divulgazione. L’esperienza del campione di apnea mostra come il benessere non sia un concetto astratto, ma una pratica quotidiana fatta di scelte, ascolto del corpo e conoscenza”. Nel dialogo tra Naturium e Leuci emerge un messaggio chiaro: la performance sportiva non nasce soltanto nel momento della gara o dell’impresa, ma molto prima. Nasce nella disciplina, nella preparazione, nella capacità di rispettare i tempi del corpo e di sostenerlo con ciò che la natura mette a disposizione. Anche una discesa negli abissi, in fondo, può cominciare da un gesto semplice: scegliere con cura ciò che si porta a tavola.

L’articolo Montepaone, Homar Leuci ospite di Naturium: quando l’apnea comincia dall’alimentazione proviene da S1 TV.

Caminia di Stalettì, intervento per persona dispersa

Nel tardo pomeriggio odierno, intorno alle ore 18:45, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, distaccamento di Soverato, è intervenuta in località Caminia a seguito della segnalazione di una persona dispersa.
Si trattava di un uomo che si era allontanato dal bungalow presso cui soggiornava per raggiungere probabilmente la spiaggia e del quale non si avevano più notizie da circa quattro ore.
Sul posto sono prontamente intervenuti, oltre ai Vigili del Fuoco, i Carabinieri e la Capitaneria di Porto, che hanno collaborato alle attività di ricerca.
Nel corso delle operazioni, il malcapitato è stato individuato lungo la scarpata che costeggia la strada provinciale che collega Pietragrande alla località Caminia. La persona è stata rinvenuta cosciente, sebbene presenti diverse ferite ed escoriazioni.
Sono terminate le operazioni di recupero e messa in sicurezza da parte del personale dei Vigili del Fuoco con supporto di Autoscala della sede centrale. Il malcapitato è stato trasportato in zona sicura ed affidato al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso e successivo trasferimento presso struttura ospedaliera.

L’articolo Caminia di Stalettì, intervento per persona dispersa proviene da S1 TV.

Trebisacce, vasto incendio di vegetazione. Impegnati Vigili del Fuoco e mezzi aerei antincendio

Un vasto incendio di vegetazione sta interessando il territorio del comune di Trebisacce, sviluppandosi in prossimità dei cantieri per la realizzazione della nuova SS106.
Sul posto è immediatamente intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Castrovillari coordinata dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS VF), Le operazioni sono finalizzate al contenimento del fronte di fiamma e alla salvaguardia delle aree circostanti, particolarmente esposte a causa delle condizioni meteorologiche e della presenza di vegetazione secca.
Considerata l’estensione dell’incendio e la complessità dello scenario operativo, è stato disposto il concorso dei mezzi aerei antincendio. In azione due Canadair della flotta aerea dello Stato, CAN 20 e CAN 24, oltre ad un elicottero della flotta regionale, impegnati in continui lanci d’acqua a supporto delle squadre a terra.
Al momento non si segnalano persone coinvolte. Le operazioni dei Vigili del Fuoco sono tuttora in corso e proseguiranno fino alla completa estinzione dell’incendio e alla successiva bonifica delle aree interessate.Aggiornamento
La SO115 di Cosenza ha richiesto intervento personale Anas per disagi viabilità sulla SS106

L’articolo Trebisacce, vasto incendio di vegetazione. Impegnati Vigili del Fuoco e mezzi aerei antincendio proviene da S1 TV.

CORPUS DOMINI, LA MEMORIA DELLA FEDE NELLE IMMAGINI: IL COMUNE DI FILADELFIA RENDE OMAGGIO AL GRUPPO DELL’INFIORATA

Dalla processione del Santissimo Sacramento alle sacre rappresentazioni, il sindaco Anna Bartucca e l’Amministrazione comunale ringraziano chi ha saputo trasformare devozione, simboli e tradizione in una testimonianza destinata a custodire l’identità della comunità nel tempo

FILADELFIA (VV) – 20 GIUGNO 2026 – Il Sindaco Anna Bartucca e l’Amministrazione Comunale di Filadelfia ringraziano «di cuore il Gruppo Infiorata per il prezioso e qualificato servizio svolto in occasione della solenne Festa del Corpus Domini. Con sensibilità, professionalità e autentica partecipazione avete saputo raccontare non solo i momenti più significativi della celebrazione, ma anche il profondo valore spirituale che essa rappresenta per la nostra comunità. Attraverso le vostre immagini e testimonianze avete saputo cogliere e valorizzare la bellezza delle sacre rappresentazioni, dei simboli religiosi e dei gesti di fede che hanno accompagnato la processione del Santissimo Sacramento, restituendo con rispetto ed efficacia l’intensità di una tradizione che affonda le proprie radici nella storia e nell’identità del nostro paese».
Gli amministratori di Filadelfia aggiungono: «La cura dei dettagli, l’attenzione nel documentare le espressioni di devozione e la capacità di trasmettere emozioni e significati hanno reso il vostro lavoro una preziosa testimonianza di fede e di comunità. Grazie al vostro impegno, il ricordo di questa giornata potrà continuare a vivere nel tempo, custodendo il valore delle immagini sacre e dei momenti di raccoglimento che hanno reso speciale questa celebrazione”.
Poi concludono: «A voi va la sincera gratitudine del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale per aver contribuito, con competenza e dedizione, a valorizzare uno degli appuntamenti religiosi più sentiti e significativi della nostra comunità, rinnovando la loro piena collaborazione e disponibilità».

L’articolo CORPUS DOMINI, LA MEMORIA DELLA FEDE NELLE IMMAGINI: IL COMUNE DI FILADELFIA RENDE OMAGGIO AL GRUPPO DELL’INFIORATA proviene da S1 TV.

IRA FESTIVAL È INIZIATO: A SOVERATO UNA FULL IMMERSION NELLE ARTI PERFORMATIVE TRA SPERIMENTAZIONE E INTERAZIONE

SOVERATO – Al via sotto il segno della condivisione e dell’innovazione IRA Festival 2026. Dal 18 giugno Soverato in Calabria è diventata il cuore pulsante delle arti performative contemporanee, accogliendo artisti, operatori culturali e pubblico provenienti da tutta Italia e dall’estero per la seconda edizione del progetto ideato e co-diretto da Settimio Pisano e Pietro Monteverdi.
Un festival che, fin dalla sua apertura, ha scelto di raccontarsi attraverso il valore delle relazioni. Nel suo discorso inaugurale, Monteverdi ha voluto condividere con il pubblico non solo l’entusiasmo per l’avvio della manifestazione, ma anche la complessità e la forza che accompagnano ogni processo creativo.
«Sono convinto che riusciremo a fare cose ancora più belle, perché la bellezza non sempre coincide con la grandezza; anzi, credo che la gioia, la bellezza e l’umanità si trovino anche, e soprattutto, nelle piccole cose», ha dichiarato il co-direttore artistico, ringraziando artisti, staff, istituzioni e pubblico che hanno contribuito al perfetto funzionamento della macchina organizzativa del Festival.
Parole che hanno trovato eco nel messaggio di Settimio Pisano: «IRA è uno spazio di incontro, ascolto e scambio. È un luogo in cui sensibilità, pratiche e immaginari diversi si incontrano, generando nuove domande e nuove possibilità».
La serata inaugurale ha restituito immediatamente il senso di questa visione condivisa. Al Teatro sul Mare, complice anche uno scenario naturale perfetto, Fortuna – Naufragio all’inverso di Piergiorgio Milano ha aperto il programma con un viaggio poetico ed evocativo tra circo, acrobatica e danza contemporanea, mentre al Teatro Comunale il pubblico ha atteso con interesse e fermento Amazzoni di Silvia Gribaudi, una riflessione intensa e fisica sulla libertà, il corpo e la presenza femminile, un allenamento costante a stare, ad esistere, come singolarità e come “branco”.

Foto di Angelo Maggio


Al termine della performance, Gribaudi ha raccontato l’origine del progetto con parole che sembrano dialogare perfettamente con lo spirito di IRA: «È uno spettacolo in cui spero arrivi questa grande generosità che è la presenza e un senso di libertà che nasce da uno sforzo continuo, un allenamento di libertà». E proprio a Soverato, ha aggiunto, è possibile ritrovare «il senso di costruire relazioni costruttive per tirar fuori nuove idee», in un luogo «capace di rigenerare artisti e visioni».
La seconda giornata ha confermato la natura laboratoriale e internazionale del festival. Non solo i “Pitch&Drink” con curatori e artisti, sezione dedicata alla presentazione degli Open Studios e dei progetti di residenza, ma l’apertura degli stessi al pubblico. La programmazione si è aperta con The Perfect Moment, nuovo duo coreografico di Matteo Sedda, in cui i danzatori in nudo integrale si muovono secondo geometrie costanti in un gioco di potere silenzioso e magnetico.
E ancora Gianmaria Borzillo con E la bella stanza è vuota, in scena un “ritrovo di solitudini” sull’album Diamond Jubilee di Cindy. Al tramonto, Giorgia Lolli con il suo Body Sweats (for Elsa) ha portato a compimento la sua ricerca dedicata alla Baronessa Elsa von Freytag-Loringhoven, poetessa e artista d’avanguardia, apripista del movimento Dada. Già ospite della prima edizione di Ira, aveva entusiasmato il pubblico allora come ora.
Più tardi, a teatro, la prima nazionale di Focu Meu del coreografo franco-canadese Benjamin Kahn ha indagato il rapporto tra individuo e collettività attraverso una scrittura coreografica e fisica intensa e travolgente. Infine è stata la volta di Diluvio, una pioggia battente e ritmica di luci, suoni, corpi, voci in cui Nicola Galli s’ispira al Signore delle mosche di William Golding,
Oggi, sabato 20 giugno, il festival entra nel suo terzo giorno con una delle esperienze più radicali dell’intero programma: Stanza (Soverato) di Gaetano Palermo e Michele Petrosino. Una performance one-to-one ospitata nelle camere dell’Hotel San Domenico, dove il pubblico entra individualmente in uno spazio intimo e sospeso, condividendo il tempo con un performer immerso in uno stato di abbandono tra veglia e sonno.
Accanto a questa esperienza immersiva, i diversi spazi del festival ospitano Malia – studio sull’incanto di Parini Secondo, Special K di Davide Tagliavini e Daughter of the Factory di Silvia Viviani, tre percorsi di ricerca che testimoniano la pluralità di sguardi e linguaggi sostenuti dal progetto IRA. La serata proseguirà con Manifestus di Jacopo Jenna al Teatro sul Mare e con la prima nazionale di Under Control dello sloveno Luka Piletič, spettacolo che chiude la giornata interrogando i meccanismi del controllo e dell’esposizione del corpo contemporaneo.
Domani, domenica 21 giugno, il festival vivrà il suo ultimo atto senza rinunciare alla tensione verso il futuro. Oltre a Stanza (Soverato), nuovi affacci sui processi creativi con Chucao – Sensitive Interface Biome di María Catalina Jorquera, Vorreië ca scissë la lunë, concerto performativo di casagrande//giorgini e Nu di Virginia Spallarossa, progetto coreografico che si ispira all’estetica barocca. In serata sarà la volta della prima assoluta site-specific Nico, Desertshore di Giovanfrancesco Giannini, un concerto di danza ispirato alla musica, alla voce e all’universo di Christa Päffgen. La chiusura è affidata all’argentino Juan Pablo Galimberti con Todo lo que me falta, in Prima europea, lavoro teatrale che suggella la vocazione internazionale di un festival capace di mettere in dialogo geografie, poetiche e comunità differenti.
E mentre il mare continua a fare da orizzonte e da sfondo a queste intense giornate, IRA Festival conferma la propria mission più autentica: non una rassegna di spettacoli, ma una comunità temporanea costruita attraverso l’ascolto, la sperimentazione artistica e la condivisione. Un progetto culturale che continua a crescere mantenendo saldo il proprio legame con il territorio e con le persone che lo attraversano, trasformando la partecipazione in un’esperienza comune capace di generare dialogo, consapevolezza e nuove prospettive.

L’articolo IRA FESTIVAL È INIZIATO: A SOVERATO UNA FULL IMMERSION NELLE ARTI PERFORMATIVE TRA SPERIMENTAZIONE E INTERAZIONE proviene da S1 TV.

Caccuri, grave incidente stradale sulla SS 107

Nella notte tra il 19 e il 20 giugno 2026, squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Crotone, con il supporto del personale del Comando di Cosenza – Distaccamento di San Giovanni in Fiore, sono intervenute lungo la Strada Statale 107, al km 108,400, nel territorio comunale di Caccuri (KR), a seguito di un grave incidente stradale.
All’arrivo sul posto, le squadre operative hanno riscontrato il coinvolgimento di due autovetture e la presenza sulla carreggiata di un cavallo deceduto, mentre altri due esemplari vagavano liberi nelle immediate vicinanze dell’area interessata dall’evento.
Il personale dei Vigili del Fuoco ha provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti e all’estricazione di una passeggera rimasta incastrata all’interno di una delle vetture. Per la donna, purtroppo, il medico legale intervenuto sul posto non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Il conducente della stessa autovettura e i due occupanti dell’altro veicolo, rimasti feriti nell’impatto, sono stati affidati alle cure del personale sanitario del Suem 118 per il successivo trasferimento presso le strutture ospedaliere competenti.
Nel corso delle operazioni di soccorso si è inoltre proceduto al recupero in sicurezza dei due cavalli vaganti e alla rimozione della carcassa dell’animale deceduto dalla sede stradale mediante l’impiego di autogrù.
Sul posto sono intervenuti, per quanto di rispettiva competenza, i Carabinieri, la Polizia Stradale, il personale sanitario del Suem 118 e il medico legale. La Polizia Stradale ha disposto la chiusura totale al traffico della SS 107 dalle ore 23:30 del 19 giugno alle ore 05:30 del 20 giugno 2026, deviando la circolazione su percorsi alternativi per consentire lo svolgimento delle operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area.
L’intervento dei Vigili del Fuoco si è concluso alle ore 05:40 circa

L’articolo Caccuri, grave incidente stradale sulla SS 107 proviene da S1 TV.