Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, ha dichiarato lo stato di emergenza di 12 mesi per alcuni Comuni nella provincia di Catanzaro e la città metropolitana di Reggio Calabria, a seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito questi territori tra il 19 e il 21 ottobre 2024 producendo movimenti franosi, esondazioni e allagamenti che hanno compromesso infrastrutture viarie ed edifici e causato danni rilevanti alle attività produttive locali. «L’intervento tempestivo del governo – afferma il sottosegretario Wanda Ferro (FDI) – che ha stanziato 4 milioni e 250 mila euro per l’attuazione dei primi interventi, rappresenta un segnale importante di vicinanza e sostegno alle comunità colpite. Esprimo un sincero ringraziamento al ministro Musumeci per l’attenzione dimostrata ancora una volta verso il territorio calabrese».
Luminarie con polemica sui social, e la battaglia politica continua
A Chiaravalle Centrale, il clima natalizio si è di nuovo acceso dopo che una polemica infuocata ha infiammato i social. La consigliera comunale di opposizione, Emanuela Neri (nella foto), ha puntato il dito contro l’amministrazione, denunciando con un post su Facebook la mancanza di luminarie a meno di dieci giorni dal Natale. “In tutte le città del mondo è Natale. La mia Chiaravalle è buia a meno di 10 giorni dalla nascita di Gesù”, ha scritto la consigliera, sottolineando il ritardo con toni critici. La risposta del sindaco Domenico Donato non si è fatta attendere. Dopo la pubblicazione del post della Neri, nel giro di poche ore gli operai della ditta incaricata hanno iniziato a installare le luminarie su Corso Staglianò. Nel giorno della vigilia dell’Immacolata, il sindaco ha voluto spegnere le polemiche – almeno simbolicamente – con un messaggio su Facebook: “Per chi si era preoccupato che il Natale a Chiaravalle fosse rimasto al buio… sorpresa! Come da tradizione, le luminarie brillano da oggi, vigilia dell’Immacolata. A volte basta solo un po’ di pazienza, perché la bellezza arriva al momento giusto. Buone Feste a tutti e buona passeggiata sul nostro Corso illuminato!”. Ma la consigliera Neri non ha gradito il tono del messaggio del sindaco, interpretato come una provocazione. Con una controreplica altrettanto incisiva, ha postato una serie di immagini di decorazioni natalizie provenienti da altre città, accompagnate dalla frase: “Non so voi ma io mi sono rotta le scatole della rassegnazione…”. Il confronto, ormai pubblico e acceso, ha diviso l’opinione dei cittadini, molti dei quali si sono schierati tra chi appoggia la critica della consigliera e chi invece difende il sindaco.
La questione delle luminarie, in realtà, sembra essere solo l’ultimo capitolo di un conflitto politico più ampio che da tempo contrappone la maggioranza e l’opposizione a Chiaravalle. Se il Natale avrebbe dovuto portare armonia, in questo caso ha acceso una discussione che, a quanto pare, difficilmente si spegnerà con le luci delle feste.
I locali dell’Acquario di Soverato diventeranno un vero e proprio polo sanitario. Ad annunciarlo è il sindaco della città, Daniele Vacca dopo la sottoscrizione della convenzione con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, rappresentata dal Commissario straordinario, generale Antonio Battistini, approvata con delibera di giunta del 4 novembre 2024. L’immobile, sito in via Giacomo Leopardi, dopo gli adeguati interventi manutentivi, è dunque destinato a diventare sede territoriale del Consultorio ma anche Centro di neuropsichiatria infantile, punto prelievi oltre che sede degli uffici amministrativi. Per il primo cittadino «si tratta di un’operazione importante non solo in termini di servizi offerti alla cittadinanza ma anche sotto l’aspetto economico per le casse comunali. Sento il dovere di rivolgere un ringraziamento particolare al commissario Battistini e all’ingegnere Benvenuto». L’intervento mira dunque ad una sempre migliore riorganizzazione logistica dei servizi svolti sul territorio distrettuale di Soverato, nonché alla dismissione di fitti passivi ottimizzando i servizi resi all’utenza, anche attraverso una migliore fruizione degli spazi a disposizione.
La retorica meloniana di un protagonismo dell’Italia rappresentata come la terza via all’instabilità franco tedesca per riprendere una politica comunitaria ormai come sistema, sempre più percepita come il prepotente ritorno al mito delle piccole patrie, in un Mondo dominato da Nazioni o organizzazioni dalle dimensioni colossali. Il Censis nel suo annuale Rapporto rivela un paese l’Italia in una perenne sindrome da galleggiamento, dove sono in crisi tutta una serie di punti fermi del passato, la crisi della democrazia ormai percepita come un sistema dove si è bloccata la possibilità di poter migliorare le proprie condizioni di vita rispetto ai propri genitori, una insicurezza che aumenta ogni giorno alimentata da un mondo incendiato da guerre che accentuano l’impotenza dell’Occidente nel cercare di fermarle. Gli Stati Nazionali aumentano gli investimenti in spesa militare ed armamenti in contrasto con il paradigma di una legislazione che dovrebbe ripudiare la guerra salvo poi finanziarla e fomentarla. Il diffondersi di pandemie sempre più insidiose fa aumentare la spesa pro capite degli individui in prevenzione e cure sanitarie, purtroppo non garantite dal servizio sanitario nazionale creando disparità tra abitanti abbienti e non abbienti e tra servizi erogati in alcune zone geografiche ed inesistenti in altre, la realizzazione concreta dell’autonomia differenziata. Infine tutto ciò fa aumentare la violenza contro i medici nei pronti soccorsi o nelle guardie mediche, nei confronti del personale ferroviario nei treni, nei confronti delle donne, a cui i governi reazionari reagiscono scegliendo di percorrere la via semplificata della creazione di nuovi reati, di limitazione delle libertà democratiche e di inasprimento delle pene, lasciando sulla carta alcune conquiste di civiltà come la cosiddetta giustizia riparativa. Un quadro desolante quello del Censis in un momento storico dove chi governa, riesce grazie alla propaganda di regime naturalmente democratico, a nascondere la polvere sotto il tappeto in un paese l’Italia che cresce più di Francia e Germania, ma cresce dello 0,5% del prodotto interno lordo, ma bisogna essere positivi e vedere il bicchiere mezzo pieno, il problema è che si riduce ogni giorno la dimensione del bicchiere.
Prosegue la campagna di monitoraggio e controllo delle attività di somministrazione dei giochi pubblici con vincite in denaro, espletate nel territorio di questa provincia dalle forze di polizia. Il recente servizio di controllo, posto in essere congiuntamente dall’ Arma dei Carabinieri e dalla Sezione Operativa Territoriale di Catanzaro dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha permesso di contestare ad un’agenzia di scommesse del centro città catanzarese, la violazione delle previsioni di legge relative al divieto di partecipazione dei minori degli anni 18 ai giochi con vincite in denaro. A seguito delle ulteriori attività espletate dall’Ufficio Licenze della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, il Questore di Catanzaro ha disposto, con effetto immediato, la sospensione per 7 giorni della licenza abilitante alla raccolta delle scommesse rilasciata al titolare ai sensi dell’art.88 T.U.L.P.S..
“Radici e Ali” accusa: mentre il sindaco discute di luminarie, la questione bilancio rimane un mistero
Riceviamo e Pubblichiamo “Pare che venerdì 6 dicembre scorso gli uffici comunali di Chiaravalle Centrale siano rimasti paralizzati a causa di un improvviso black out della rete Internet. Un guasto tecnico? Nulla di tutto ciò”. Secondo quanto riportato dal movimento politico “Radici e Ali”, il mistero si sarebbe risolto in fretta: “Servizio sospeso dal gestore per morosità (bollette non pagate, nonostante i solleciti)”. “Non ci sono giustificazioni: questo episodio è la prova lampante delle difficoltà economiche del Comune” afferma il movimento in una nota diffusa alla stampa. “Radici e Ali” punta il dito contro il sindaco Domenico Donato, che sembra essere impegnato su fronti decisamente meno urgenti: “Mentre il primo cittadino discute animatamente sui social dell’allestimento delle luminarie natalizie (questione di fondamentale importanza per il futuro del paese!?) preferisce tacere sul disastroso stato dei conti pubblici.” La critica non risparmia toni caustici, tanto che “Radici e Ali” chiede “trasparenza e spiegazioni”. Il black out Internet, osserva il movimento, “non è solo economico, ma anche e soprattutto politico, a giudicare dal silenzio dell’amministrazione su un fatto tanto grave”. Intanto, “i cittadini si chiedono come sia possibile che una situazione del genere non fosse stata anticipata e gestita in modo da evitare un’interruzione che danneggia il funzionamento della macchina comunale”. Le priorità dell’amministrazione, conclude “Radici e Ali”, sembrano puntare “purtoppo più all’apparenza che alla sostanza”, mentre “le difficoltà reali vengono oscurate, lasciando la comunità al buio – in tutti i sensi”.
Giornata di preghiera e di riflessione intorno alla figura di San Luca di Melicuccà, ad Amaroni, dove il santo visse e morì da monaco eremita. Una santa messa sarà officiata nella chiesa matrice di Santa Barbara dal parroco don Roberto Corapi. San Luca di Melicuccà si ritirò in preghiera e in solitudine proprio ad Amaroni, dopo essere stato vescovo a Crotone e a Santa Severina. Una zona di Amaroni, nella parte alta della cittadina, è dedicata a San Luca. Ogni anno la famiglia Devito-Sestito fa celebrare una santa messa in suo onore. Diversi anni fa una sacra immagine di San Luca è stata realizzata nella zona che porta il suo nome e dove è stata storicamente certa la sua presenza. Nella vita del santo, traduzione di Schirò, si legge che San Luca “nemmeno la Sicilia lasciò fuori dal suo apostolato. Egli, infatti, non disdegnò di attraversare il mare, mettersi in cammino e percorrere quella terra che era infida per gli atei nemici che vi abitavano, predicando la salvifica parola di Dio e fermandosi nelle sue città per ordinare sacerdoti. Percorrendo il territorio della Calabria, andava in giro per ogni città e paese, operando miracoli con la propria grazia di Cristo. Peraltro, il nostro santo padre Luca, nella vita ebbe proprio questa missione”. Il cavaliere Rocco Devito, devoto di San Luca, ringrazia quanti prenderanno parte al rito religioso che sarà celebrato martedì 10 dicembre alle ore 17. Carmela Commodaro
Squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro distaccamento di Lamezia Terme congiuntamente al Funzionario Ispettore Antincendio Grilloni Settimio è intervenuta questo pomeriggio nel comune di Curinga (CZ) per deporre una corona di fiori ai piedi della statua di Maria Santissima Immacolata. Alla presenza del Sindaco del comune Dott. Elia Pallaria e di una moltitudine di fedeli, sul sagrato della chiesa di Maria Santissima Immacolata, il parroco Don Angelo Cerra ha benedetto la corona che i vigili del fuoco successivamente hanno deposto ai piedi della statua situata sulla sommità della chiesa. Momento di grande partecipazione da parte degli abitanti di Curinga che in occasione della cerimonia per i festeggiamenti mariani si sono raccolti nella piazza antistante la chiesa per assistere all’evento. Al termine della funzione, la comunità di Curinga ha ringraziato i vigili del fuoco donando loro un quadro raffigurante Maria Santissima Immacolata.
“La berretta rossa non è un punto di arrivo, ma un invito a scendere ancora più in profondità”, ha dichiarato battaglia nei giorni scorsi”. Monsignor Mimmo Battaglia, Arcivescovo Metropolita di Napoli è ufficialmente cardinale. Si è appena concluso il Concistoro Ordinario Pubblico, nella Basilica vaticana, nel corso del quale don Mimmo Battaglia è stato creato Cardinale da Papa Francesco con l’imposizione della berretta cardinalizia, la consegna dell’anello e l’assegnazione del titolo: cardinale di San Marco in Agro Laurentino. Calabrese, 62 anni il prossimo 20 gennaio, ha guidato per oltre 20 anni a Catanzaro il Centro calabrese di solidarietà Ets, oggi presieduto da Isolina Mantelli, che era rappresentato dalla direttrice amministrativa Vittoria Scarpino; presente il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e della sua città natale di Satriano Massimiliano Chiaravalloti. Ad intervenire sulla nomina a cardinale di don Mimmo Battaglia è il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso. “Desidero rivolgere i miei complimenti e gli auguri più sinceri del Consiglio regionale della Calabria a don Mimmo Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli, per la nomina a cardinale tributatagli dal Concistoro su indicazione di Papa Francesco”. “Il prestigioso riconoscimento suggella il grande e solidale impegno che don Mimmo Battaglia riserva quotidianamente al mondo della sofferenza. Apprezzando le qualità umane di don Mimmo Battaglia, non dubito che la sua attività pastorale avrà effetti positivi anche per la Calabria e per l’intero Mezzogiorno”, afferma.
Don Domenico Battaglia, come riporta il sito ufficiale della Chiesa di Napoli, è nato a Satriano, Provincia ed Arcidiocesi di Catanzaro, il 20 gennaio 1963. Ha frequentato la scuola media nel Seminario di Squillace, quindi i corsi liceali nel Seminario liceale di Catanzaro, dove ha conseguito la maturità classica. Infine, ha svolto gli studi filosofico-teologici nel Pontificio Seminario regionale “San Pio X” di Catanzaro. Ordinato diacono l’8 agosto 1987 e, poi, sacerdote il 6 febbraio 1988 da S. E. Mons. Antonio Cantisani, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, nella Chiesa di Santa Maria di Altavilla in Satriano. Dal 1989 al 1992 è stato Rettore del Seminario liceale di Catanzaro e membro della Commissione diocesana “Giustizia e Pace”. Dal 1992 al 1999 è stato Amministratore parrocchiale di Sant’Elia, Parroco della Madonna del Carmine a Catanzaro, Direttore dell’Ufficio diocesano per la Cooperazione missionaria tra le Chiese, Parroco a Satriano. È stato successivamente Collaboratore del Santuario “Santa Maria delle Grazie” in Torre di Ruggiero, Collaboratore parrocchiale a Montepaone Lido e Amministratore parrocchiale di Santa Maria di Altavilla in Satriano. Durante la sua attività pastorale all’interno dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace si è interessato ai più deboli e agli emarginati. Dal 1992 al 2016 ha guidato il “Centro calabrese di solidarietà” (Comunità dedita al trattamento e al recupero delle persone affette da tossicodipendenze), struttura legata alle Comunità Terapeutiche di don Mario Picchi. Dal 2000 al 2006 è stato Vicepresidente della “Fondazione Betania” di Catanzaro (Opera diocesana di assistenza-carità). Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di Presidente nazionale della Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche (FICT). Dal 2008 è stato Canonico del Capitolo cattedrale di Catanzaro. Il 24 giugno 2016 è stato eletto alla Sede vescovile di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti da Papa Francesco. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 3 settembre 2016 nella Chiesa cattedrale di Catanzaro dall’Arcivescovo Mons. Vincenzo Bertolone, essendo co-consacranti gli Arcivescovi Mons. Antonio Cantisani e Mons. Giancarlo Maria Bregantini. Il 12 dicembre 2020 Papa Francesco lo ha nominato Arcivescovo Metropolita di Napoli. Ha preso possesso dell’Arcidiocesi il 2 febbraio 2021. Il 4 novembre 2024 Papa Francesco ha annunciato la sua creazione a Cardinale nel Concistoro del 7 dicembre 2024, tenutosi oggi.
Oggi sabato 7 dicembre 2024 alle 16, nella Basilica Vaticana, Papa Francesco presiederà il Concistoro Ordinario Pubblico nel corso del quale Don Mimmo Battaglia, Arcivescovo Metropolita di Napoli, sarà creato Cardinale con l’imposizione della berretta cardinalizia, la consegna dell’anello e l’assegnazione del titol