Nato nel 1971 a Bollate. Ordinato sacerdote nel 2000, è stato Vicario parrocchiale presso la Parrocchia di San Biagio di Monza, e della successiva Comunità Pastorale Ascensione. A Monza è stato responsabile della Pastorale Giovanile della città dal 2003 al 2011. Dal 2000 nel mondo della scuola come assistente e vicepreside delle Scuole parrocchiali San Biagio di Monza; dal 2011 al settembre 2016 è stato Rettore del Collegio Rotondi di Gorla Minore (VA), per poi assumere l’incarico di Pro Rettore del Collegio San Carlo di Milano di cui, dal febbraio 2017 ne è diventato Rettore
Nota congiunta del Segretario Regionale e della Segretaria Provinciale Gli ultimi avvenimenti relativi alla sanità Calabrese evidenziano l’incapacità del Commissario e Presidente Occhiuto a gestire le problematiche della nostra sanità che da tempo Sinistra Italiana denuncia. Dobbiamo rilevare, purtroppo che la sua gestione commissariale, molto attenta alla sanità privata ai danni di quella pubblica, sta portando ad un arretramento della possibilità di cura dei cittadini calabresi. Oggi, infatti, curarsi non è più un diritto dei cittadini calabresi tutti, garantito dalla Costituzione, ma è sempre più un privilegio di cittadini ricchi che possono pagarsi le prestazioni sanitarie necessarie e scegliere i medici da cui farsi seguire e operare se necessario. Gli altri calabresi invece, se possono, devono migrare verso gli ospedali del nord altrimenti devono attendere le lunghe liste d’attesa, anche per prestazioni urgenti. Riteniamo tutto ciò non più accettabile! Cosi come è inaccettabile che il commissario alla sanità Occhiuto “favoleggi” una sanità calabrese di eccellenza e poi sia lui stesso a “scegliere” per il suo intervento specialisti che prestano la loro opera in “strutture private”, fuori dalla Calabria. Sinistra italiana si chiede: c’era forse una CONVENZIONE che prevedeva questa possibilità? Se così fosse, allora tutti i cittadini calabresi possono usufruirne, così come ha fatto il Presidente Occhiuto? E se cosi fosse, è davvero possibile o è del tutto anomala una convenzione tra una struttura PUBBLICA (tra l’altro Policlinico Universitario) e una PRIVATA? Purtroppo raccontare FAVOLE è diventato una prassi reiterata! Riteniamo inammissibile che il Commissario alla sanità Occhiuto “favoleggi” una sanità calabrese di eccellenza e sia poi lui stesso a “scegliere” per il suo intervento specialisti che prestano la loro opera in “strutture private“ fuori dalla Calabria. Del resto che aspettarsi dopo il recente atto aziendale in esame, che descrive una medicina territoriale o di prossimità molto avanzata che quasi non necessiterebbe di ospedali e prestazioni ospedaliere, visto che sul territorio operano varie case di comunità, AFT, ospedali di comunità e così via, per scoprire poi che per queste belle prospettive serve personale che non c’è e finanziamenti di cui non si hanno notizie, visti i tagli paurosi alla sanità previsti dal governo. Quindi, forse gli ospedali intanto andavano potenziati e i servizi esistenti migliorati? Di questo non si parla nel nuovo atto aziendale dell’ASP di Cosenza e, intanto, i cittadini vivono il disagio di guardie mediche chiuse (ultimo caso scoppiato quello di Cantinella, che segue a tanti comuni, soprattutto delle aree interne oramai prive di qualsiasi riferimento medico), di ospedali di zone disagiate che non hanno personale e ai quali i servizi, che fino ad oggi hanno erogato, vengono ridotti in previsione delle “meraviglie” scritte su carta, Spoke e Hub, che saranno di conseguenza sempre più intasati e quindi Pronti Soccorso con numeri alti e poco personale. In questo quadro problematico risulta inaccettabile che all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza si siano riservati dei POSTI LETTO A PAGAMENTO per i privilegiati. Già l’INTRAMENIA risulta essere un privilegio per chi può o per chi deve a tutti i costi perché le liste d’attesa non guardano in faccia le malattie ma solo i numeri, ma pensare addirittura che i ricchi si debbano curare e avere posti a pagamento e tutti gli altri debbano arrangiarsi non è assolutamente accettabile nel nostro Paese. Se chi è stato nominato Commissario per risolvere i problemi della sanità calabrese si rende invece protagonista e non ferma questi processi discriminatori, non può garantire la sanità Pubblica e SI DEVE DIMETTERE!!
Su richiesta dei tecnici della RFI, squadre dei vigili del fuoco del Comando di Cosenza, distaccamento di Paola con supporto di unità NBCR della sede centrale, sono intervenute nella stazione di Fuscaldo (CS) per verifica dispersione sostanze pericolose. Interessata dal sinistro una ferro-cisterna trasportante sostanza chimica. L’intervento è valso a constatare che non vi fosse alcuna fuoriuscita della sostanza dovuta all’apertura del passo d’uomo situato sulla sommità del vagone ed alla successiva chiusura del boccaporto. Sino al termine delle operazioni di soccorso il treno merci è rimasto fermo su un binario morto ed è stata disalimentata la linea elettrica della rete ferrata per il tempo necessario.
Oggi intorno alle ore 16:30 squadra dei vigili del fuoco del comando di Crotone è intervenuta per incidente stradale in Loc. Carpentieri sulla SS 107. All’arrivo sul posto vi era una fiat 500 capovolta su se stessa dopo l’urto con una Ford Fiesta, due le persone ferite, i conducenti, che sono stati soccorsi e portati in ospedale dai sanitari del 118 non in gravi condizioni. L’intervento dei vigili del fuoco e valso alla messa in sicurezza delle auto che perdevano entrambe liquido dal vano motore e della zona circostante. Sul posto ANAS e per i rilievi del caso la Polizia Stradale e i Carabinieri.
Il Governo Meloni è fortunato, si scrive che la fortuna aiuta gli audaci o semplcemente, la fortuna aiuta i fortunati. La spiegazione di queste situazioni riguarda dati oggettivi, nell’2025 il Governo Meloni ha stimato una crescita del Prodotto interno loro del 1,1% la banca d’Italia autorità indiendente lo ha stimato allo 0,6% stima quest’ultima azzeccata che significa naturalmente aumento del debito pubblico e degli interessi passivi sul debito pubblico, perché la crescita incida positivamente sulla riduzione del debito deve essere superiore almeno di due punti percentuali, il governo ha stimato una crescita superiore di un punto percentuale salvo poi scendere al di sotto di questo. Il fallimento della riduzione delle entrate del cosiddetto concordato fiscale preventivo anche qui un’errore sulle previsioni di entrata di almeno 3 miliardi di euro che fanno ridurre sensibilmente le entrate correnti. Le entrate in conto capitale che dovrebbero servire ad aumentare gli investimenti a lungo termine e per affrontare le crisi aziendali come quelle del settore aitomobilistico, sono ingessate dal nuovo patto di stabilità che non consente scostamebti di bilancio ed operazioni finanziate con aumenti incontrollati del debito pubblico. Nonostante queste difficoltà oggettive questo Governo ha a disposizione un’ammontare di liquidità fino alla fine del 2026 come nessun Governo della Repubbliica ha mai avuto, dovuto alle risorse esterne del Piano di ripresa e resilienza ed a tutta una serie di aiuti comunitari che non incidono sul aumento del debito pubblico italiano o soltanto in parte, ma rientrano in quella variabile di cosiddetto debito comune europeo che viene plasmato sulla situazione contabile di 27 Stati, questa grossa immissione di liquidità nell’immediato favorisce paesi come l’Italia tra i più indebitati, la fortuna della Meloni, nel medio termine richia di generare un’effetto domino pericoloso, per adesso bisogna aumentare la capacità di spesa.
I Carabinieri della Compagnia di Soverato hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura, nei confronti di un uomo, per la ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine al reato di incendio. L’indagine, condotta dalla Sezione Operativa del NOR ed avviata in data 9 ottobre 2024 a seguito dell’incendio un motociclo e due autovetture (le cui fiamme propagandosi tra i veicoli portava alla distruzione dei motocicli, al parziale danneggiamento delle autovetture ed attingeva la facciata di un condominio) ha consentito di delineare – nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa – la gravità indiziaria circa la sussistenza del reato di incendio da parte dell’indagato, che avrebbe utilizzato una diavolina per futili motivi ed in ritorsione per presunte angherie subite da una sua conoscente. Il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari.
Un’opera simbolica e innovativa realizzata da Pepè Codispoti con Tonino Pisante e Silvano Sia
Nella navata laterale della Chiesa Matrice Santa Maria d’Altavilla di Satriano è stato inaugurato “Il Libro della Vita”, un presepe che combina tradizione e modernità, trasmettendo un messaggio profondo di speranza e cambiamento. L’opera è il frutto del talento e della dedizione di Pepè Codispoti, artista e ideatore del progetto, coadiuvato dai collaboratori e amici Tonino Pisante e Silvano Sia. Il trio ha lavorato con impegno per oltre un mese, dimostrando un’intesa straordinaria nel mescolare creatività e riflessione. “Il Libro della Vita” si ispira ai concetti di vita, distruzione e divenire, rappresentati attraverso una ricca simbologia. Il numero tre, simbolo di perfezione e spiritualità, è il fil rouge dell’opera, visibile nei suoi elementi: tre alberi, tre fontane, tre luoghi di lavoro artigiano e tre colori di luci. Oltre al classico giallo, il rosso richiama il sangue delle vittime di violenza, il blu simboleggia l’autismo, e il verde rappresenta la speranza, richiamando anche il motto del Giubileo 2025. Realizzato con materiali naturali e riciclati, il presepe si estende su quasi cinque metri quadrati ed è illuminato da un impianto a basso consumo, sottolineando un forte impegno per la sostenibilità. Ogni dettaglio, dai ricoveri alle fontanelle, è curato per trasmettere emozioni e stimolare riflessioni, lasciando allo spettatore la libertà di interpretare e scoprire nuovi significati. L’opera vuole essere più di una rappresentazione da ammirare: è un invito ad agire, a “voltare pagina” e a scrivere nuove storie di amore e fratellanza nella vita quotidiana. Bambini e adulti sono incoraggiati a partecipare attivamente, lasciando le loro riflessioni su stendardi o su un libro collocato accanto al presepe. Con la benedizione di Don Francesco Maria Marino e la gioiosa partecipazione della comunità, “Il Libro della Vita” si pone come simbolo di rinascita e impegno collettivo, un faro di spiritualità e rinnovamento a Satriano.
Proseguono le attività di controllo dei Carabinieri presso i frantoi oleari della provincia di Catanzaro, al fine di contrastare eventuali illeciti nello svolgimento dell’attività di opificio e verificare la corretta gestione di acque di vegetazione e sanse umide prodotte dalla molitura delle olive. Premesso che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabile, nei giorni scorsi i Carabinieri della specialità forestaledei Nuclei di Lamezia Terme e Nocera Terinese, hanno denunciato all’autorità giudiziaria, in stato di libertà, il titolare di una impresa che gestiva un opificio oleario all’interno di un capannone industriale sito in Lamezia Terme, in assenza delle prescritte autorizzazioni ambientali e senza alcun permesso per lo scarico dei reflui prodotti. I militari hanno constatato l’esercizio in atto della lavorazione di olive, ponendo quindi sotto sequestro l’intera struttura adibita illecitamente a frantoio, il piazzale esterno – per una superficie totale di oltre 1000 metri quadrati – oltre alle attrezzature utilizzate per lo svolgimento delle attività.
Le normative di settore nazionali e regionali prevedono, in alternativa allo smaltimento, la possibilità di utilizzo agronomico dei residui derivanti dalla lavorazione delle olive, purchè vengano attuati accorgimenti tecnici per la raccolta e il trasporto, rispettati e comunicati i quantitativi di spandimento e di distribuzione sul suolo, annotate correttamente sui registri le operazioni compiute, al fine di rendere tracciabile il cd. “sottoprodotto”. Lo spandimento controllato è una misura necessaria ad evitare dispersioni e accumuli nell’ambiente e a scongiurare potenziali significativi effetti inquinanti per gli ecosistemi suolo e corpi idrici, sia superficiali che profondi (falda freatica). In caso di irregolarità si rischiano sanzioni penali ed amministrative per gestione illecita di rifiuti. Dall’inizio della campagna olearia, attualmente in corso, le articolazioni del Gruppo Carabinieri forestale di Catanzaro hanno effettuato molteplici controlli, che hanno portato anche alla chiusura di cinque attività che esercitavano irregolarmente la molitura e al sequestro di diversi terreni di spandimento e invasi per raccolta delle sanse umide, oltrechè impartire le previste prescrizioni ambientali pecuniarie ed elevare cospicue sanzioni amministrative per non conformità alla normativa. Importante permane l’attività di prevenzione realizzata anche grazie all’ausilio dei droni e di periodici sorvoli della componente aerea dei Carabinieri, per permettere l’osservazione di obiettivi in aree periurbane, rurali e agricole scarsamente individuabili o difficilmente raggiungibili dai mezzi su ruota. Questa tipologia di ricognizione territoriale sta permettendo di individuare invasi in piena campagna utilizzati – verosimilmente da anni – per sversare sostanze prodotte dalla lavorazione delle olive, in assenza di autorizzazioni e senza alcun accorgimento tecnico, con il rischio di gravi ripercussioni per le matrici di suolo e potenziale pericolo per le falde acquifere.
Oggi nella giornata internazionale contro la corruzione si è riunita la commissione consiliare “contro il fenomeno della n’drangheta della corruzione e dell’illegalità diffusa” costantemente impegnata sul rafforzamento della cultura della legalità. Sono proseguite le attività di monitoraggio dei piani di anticorruzione e trasparenza degli enti regionali con l’intervenuto dei responsabili di Aterp, Arsac e Terme Sibarite. Dalle audizioni emerge un obbligo per la pubblica amministrazione di avere un controllo sulla natura qualitativa delle performance strategiche stimolando anche la lo spazio civico per cittadini e portatori d’interesse. È emersa la necessità di continuare e procedere nella formazione del personale anche attraverso il coinvolgimento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Si è discusso inoltre sulla specificità di attenzionare le aree a rischio con particolare attenzione a gare di beni e servizi ed al reclutamento del personale. I lavori di commissione sono proceduti con l’audizione del portavoce della ‘Campagna mettiamoci in gioco” e rappresentante delle fondazioni antiusura Calabria Roberto Gatto, che ha sottolineato l’importanza di un impegno concreto da parte della Giunta Regionale sulla applicazione di quanto previsto dall’art 16 della legge regionale 9/2018. Tale necessità ha spiegato il portavoce deriva dai numeri sempre più allarmanti in Calabria: oltre 5 miliardi e mezzo di euro il valore complessivo della spesa per il gioco nel 2023. Inoltre, ha sollecitato il monitoraggio sull’ attività dei comuni riguardante l’accertamento, l’irrogazione la riscossione e l’introito delle sanzioni amministrative e la realizzazione di una giornata di sensibilizzazione contro il gioco d’ azzardo che sarà tenuta insieme al Dipartimento salute.
Si è svolta nella Sala Conferenze dell’ITT Malafarina di Soverato, la presentazione dei Corsi post diploma di alta formazione dell’Istituto Tecnologico Superiore Cadmo Academy. L’area tecnologica n. 10 (“Tecnologia dell’Informazione, della Comunicazione e dei dati”) è quella di riferimento. “L’obiettivo – ha detto il presidente della Fondazione ITS Cadmo Academy ICT, Pasqualino Serra – è quello di velocizzare il meccanismo di apprendimento degli studenti attraverso il contributo delle imprese. Grosse aziende stanno scommettendo nel Sud Italia e con le nuove tecnologie si aprono nuove prospettive nel mondo del lavoro”. I Corsi ITS Cadmo Academy, ai quali è possibile accedere con il diploma di istruzione secondaria superiore o laurea, sono di durata biennale, per un totale di 1800 ore, e consentono, inoltre, di ottenere l’abilitazione per l’insegnamento tecnico pratico nelle scuole. Sul modello 4+2 (riforma dell’istruzione tecnico professionale che introduce un percorso di quattro anni di scuola superiore e due negli ITS Academy integrati con esperienze a contatto con le aziende), si è soffermato il dirigente scolastico dell’ITT “Malafarina” Saverio Candelieri. “Il 4+2 – ha detto il dirigente Candelieri – è un sistema integrato. Risponde al criterio della flessibilità attraverso una riorganizzazione della didattica”. “La mutazione repentina della società e del mondo del lavoro – ha proseguito il dirigente Candelieri – richiede nuove professionalità”. L’incontro, moderato dal giornalista professionista Antonello Torchia, ha registrato, ad inizio lavori, i saluti istituzionali del sindaco di Soverato Daniele Vacca, del consigliere regionale Ernesto Alecci, della responsabile dei Centri per l’impiego di Soverato Giuseppina Zangari, del presidente di sezione regionale dei servizi alle imprese Antonello Borrello, in rappresentanza di Unindustria Calabria, e della vice presidente del cda della Bcc di Montepaone Francesca Catuogno. “L’ITS di Soverato – ha detto Ernesto Alecci – è un punto di riferimento a livello regionale e nazionale”. Fondamentale il contributo al dibattito da parte delle aziende che svolgono un ruolo chiave nei Corsi Its Cadmo Academy. Il 60% dei docenti, infatti, provengono dal mondo delle aziende. Inoltre, nel percorso biennale articolato su 1800 ore, 1080 sono dedicate a lezioni d’aula di tipo laboratoriale, esercitazioni, visite didattiche e project work, e 720 di stage in azienda. “Sinapsys, società del gruppo Maggioli, si occupa – ha spiegato Francesco Macrì – di progetti specifici nella pubblica amministrazione. In Cadmo abbiamo trovato quella flessibilità che serve alla nostra impresa”. “Oggi – ha specificato Alberto Roppa di RdTech – si richiedono sempre di più figure altamente qualificate”. “Avere l’Accademia nel vostro territorio – ha evidenziato Francesco Maugeri di R-store (Apple premium partner) – è una grande opportunità. R-store sta supportando la filiera Its in Italia. Nello specifico, Its Cadmo ha 3 laboratori in marchio Apple nelle sedi di Soverato, Lamezia Terme e Castrolibero”. “Il rapporto con Its Cadmo – ha precisato Antonia Abramo di IFM – è iniziati circa tre anni fa. Il digitale rappresenta il futuro e la Calabria esprime un grandissimo potenziale”. “Quella fornita dai Corsi Its Cadmo Academy è una grande opportunità” hanno concluso gli allievi che hanno portato la loro testimonianza. Oltre agli studenti dell’ITT Malafarina, erano presenti gli studenti dell’IIS Guarasci-Calabretta e della Scuola Don Bosco. I Corsi ITS Cadmo Academy formeranno le seguenti figure: Software Developer, Cyber Security, Programmatore 4.0. Alla scadenza del bando di partecipazione ai Corsi ITS (15 dicembre 2024), sarà effettuata la selezione degli studenti per il biennio 2024-2026 e seguirà l’inizio dei percorsi nelle sedi di Soverato, Castrolibero e Lamezia Terme. Si può partecipare al bando direttamente collegandosi al sito www.itscadmo.it.