Grandi eventi a San Floro il 13 dicembre, su iniziativa della Pro Loco “T. Scarcella”, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Pomeriggio e sera di venerdì 13 dicembre ci saranno tre importanti appuntamenti da non mancare. Si parte alle ore 17.30 con il duo zampognaro dei maestri Pasquale Lorenzo e Salvatore Cirimelli, di Parghelia, che si esibiranno in contrada Torre del Duca, animando il popoloso quartiere; alle ore 18 l’attenzione si sposterà nel centro storico per apporre un targa ricordo con foto stilizzata in memoria di Michela, una concittadina amata da tutti, scomparsa prematuramente, davanti alla casa dove abitava per ricordare il socievole rapporto che lei aveva con tutti i sanfloresi. Seguirà alle ore 19, in piazza Marconi, la tanto attesa sagra del baccalà cucinato alla contadina sanflorese, accompagnato da patate della Sila e olive nere nostrane e con la degustazione di buon vino di Cirò. Tutta la serata verrà animata da dolci suoni tradizionali natalizi, da zampogna e pipita. Il duo costruttori e suonatori sono docenti al Conservatorio di Vibo. Carmela Commodaro
“Storia dell’oratorio e restauro della statua della Madonna della Catena” è il volume dello storico ed esperto in conservazione e restauro Ernesto Vincenzo Lamanna, presentato mercoledì sera a Squillace. Il piccolo edificio sacro si trova su viale dei Normanni, il rettilineo finale della strada provinciale che conduce sulla statale 106 ionica. È stato donato alla parrocchia di San Nicola Vescovo di Squillace Lido con atto notarile nel 2022 dalla famiglia proprietaria, Corasaniti-Ranieri. Ed è stata donata anche la statua della Madonna. L’assessore comunale Natascia Mellace ha portato i saluti del sindaco e dell’amministrazione, soffermandosi anche sui racconti degli anziani riferiti all’antico culto della Madonna della Catena a Squillace. Il direttore dell’ufficio diocesano dei beni culturali don Maurizio Franconiere ha posto l’accento sul fatto che la Chiesa utilizza l’arte per aiutare il fruitore ad andare oltre, quindi come momento di evangelizzazione. Sandro Mauro, presidente della Pro loco, ha lanciato la proposta di un progetto che metta al centro il turismo religioso nella programmazione turistica della città. Il parroco di Squillace don Enzo Iezzi ha raccontato alcuni suoi ricordi da seminarista legati al culto della Madonna della Catena, aggiungendo che l’iniziativa dell’incontro è uno stimolo in più per aumentare la devozione alla Madonna. E padre Piero Puglisi, parroco di Squillace Lido, ha illustrato le fasi dell’intervento di ristrutturazione del piccolo edificio di culto, rendendo noto che la statua sarà collocata nella chiesa di Lido in fase di costruzione. Brani del libro sono stati letti dall’attrice Annalydia Rao. L’autore Lamanna ha poi mostrato video e immagini relativi al culto della madonna e alle fasi del restauro della statua da lui stesso operato. La costruzione della chiesetta, operata dalla famiglia del barone Benedetto Marincola come cappella-oratorio per assicurare l’assistenza religiosa alle poche famiglie che vivevano nella zona marina, risale ai primi del Novecento; venne inaugurata e benedetta dal vescovo di Squillace mons. Giovanni Fiorentini il 23 maggio 1929. La piccola chiesa funzionava per tutta la zona di Squillace Lido e vi si celebravano messe, battesimi, matrimoni e funerali. A turno i sacerdoti di Squillace centro scendevano per espletare le funzioni religiose, quando ancora la chiesa parrocchiale di San Nicola Vescovo non c’era perché istituita con bolla vescovile negli anni Settanta. Dopo la costruzione della chiesa parrocchiale, la chiesetta della Catena venne chiusa e per anni non ci furono funzioni, rimanendo una cappella privata.
La nostra legge fondamentale la Costituzione Repubblicana, sancisce solennemente nei principi fondamentali il lavoro come l’elemento fondativo della Repubblica inquadrato al suo articolo di apertura come diritto e in un’altro principio fondamentale l’articolo 4 come dovere del individuo che attrverso il lavoro contribuisce al progresso materiale e spirituale della Nazione.
Un diritto soggettivo e contemporaneamente collettivo che dovrebbe essere tutelato in quando oersona appartenenente ad una collettività che quando manca o viene ridimensionato in tuttele sue forme sé né fa carico.
Purtroppo nel nostro paese l’Italia questo diritto inviolabile e dovere imderogabile nel 2024 ha riscontrato oltre 1000 moerti sui luoghi di lavoro di lavoratori, e più di 500 mila infortuni invalidanti che rendono l’Italia un paese da annoverare non a patria del Diritto ma a nazione sottosviluppata o in via di sviluppo.
Due Presidenti della Repubblica Napolitano e Mattarella hanno più volte sollecitato gli organi d’indirizzo politico ad intervenire, con proposte continue avanzate dal mondo sindacale, che purtroppo anche osservando i dati dei morti sui luoghi di lavoro nell’anno in corso sono rimasti inascoltati.
Consideriamo un’aspetto non secondario dietro le morti per infortuni sui luoghi nei posti di lavoro, si riscontrano costi sociali elevatissimi per lo Stato, per le famiglie delle vittime, per le imprese dove l’incidente si verifica, in un paese l’Italia dove le modifiche legislative al Codice degli appalti ha consentito una difficoltà oggettiva nel riuscire ad individuare le responsabilità penali delle eventuali inadempienze.
Ormai per tornare alla premessa iniziale il lavoro è stato declassato da diritto e dovere a merce, che come tutti gli altri fattori produttivi è funzionale all’aumento esponenziale di profitti ed utili, che molto spesso non sono collegati alla produttività delle Azende.
La CISL Magna Grecia di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, con il suo segretario generale Daniele Gualtieri, accoglie con grande entusiasmo la notizia della nomina di Salvatore Curcio a procuratore della Repubblica di Catanzaro, così come quella di Domenico Guarascio a Procuratore di Crotone, decise dal Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura. «Queste scelte – dice Gualtieri – rappresentano un importante segnale di rafforzamento nella lotta per la legalità in Calabria, un territorio che merita attenzione e impegno per contrastare le infiltrazioni criminali e costruire una società in cui si affermi in ogni ambito il rispetto delle regole, dal lavoro, all’ambiente, alla difesa dell’economia legale. Un impegno che la CISL Magna Grecia vuole sostenere nella consapevolezza che il lavoro, pur straordinario, di magistratura e forza dell’ordine, per dare frutti solidi e duraturi deve essere accompagnato dal contributo di tutti i corpi sociali: istituzioni, mondo del lavoro e delle professioni, scuola, associazioni e singoli cittadini. Solo attraverso una mobilitazione collettiva, il cui il sindacato è chiamato a fare la propria parte nella tutela dei diritti e nell’affermazione della cultura della legalità, sarà possibile liberare i nostri territori dalla criminalità e promuovere uno sviluppo sano. Ai procuratori Salvatore Curcio e Domenico Guarascio rivolgiamo il nostro augurio di buon lavoro, nella certezza che svolgeranno i nuovi incarichi con la competenza e la passione che hanno dimostrato fino ad oggi».
CATANZARO – Lo scorso anno la Calabria ha registrato una ripresa economica significativa, con una crescita del PIL dell’1,2%, e in proiezione la Regione guarda al futuro con importanti ambizioni di sviluppo e competitività. E’ quanto emerso dal Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2025-2027, approvato dalla Commissione Bilancio del Consiglio Regionale, alla presenza dall’Assessore al Bilancio Marcello Minenna. Il documento segna un passo cruciale per la programmazione strategica dell’ente, tracciando linee strategiche per il comparto economico e sociale volte a sostenere la crescita e a superare le difficoltà del passato. “La Calabria descritta nel DEFR è una regione che sta cambiando volto”, commenta il presidente della Commissione, Antonio Montuoro. “Il quadro delinea un territorio che si proietta sempre più con coraggio verso il futuro. La Calabria, anche da un punto di osservazione esterno, costituisce un centro di opportunità e di investimenti per l’intero Paese e il suo indice di gradimento, insieme a quello di tutto il Sud d’Italia, significa una grande chance che vale per tutta l’Italia”. Secondo quanto evidenziato nel DEFR, il buon andamento dell’economia è stato trainato principalmente dal settore delle costruzioni, che ha registrato un incremento del 7,4% grazie a incentivi edilizi e investimenti infrastrutturali. Anche il settore terziario ha contribuito positivamente, con un aumento dell’1,7%, sostenuto dal turismo e dal commercio. L’agroalimentare, pilastro dell’economia calabrese, ha continuato a espandersi sui mercati nazionali e internazionali, confermando il valore dei prodotti locali. Inoltre, la vitalità del tessuto imprenditoriale è testimoniata dalla ripresa delle attività economiche, in particolare nel turismo e nel commercio online. Come sottolineato dal Presidente Montuoro, le infrastrutture si confermano centrali per il rilancio della regione. Il Porto di Gioia Tauro consolida il suo ruolo come uno dei principali hub logistici del Mediterraneo, mentre gli aeroporti calabresi hanno visto un incremento del traffico passeggeri del 12%. Questi risultati posizionano la Calabria come una piattaforma strategica per i collegamenti tra Europa e Mediterraneo, un ruolo che richiede investimenti mirati e politiche di sostegno per essere pienamente valorizzato. Anche il turismo mostra dati incoraggianti, con un aumento dell’11,7% rispetto agli anni precedenti e 1,7 milioni di arrivi nel 2023. Questo successo è stato possibile grazie a campagne promozionali mirate e alla valorizzazione del patrimonio culturale, che hanno migliorato l’attrattività della regione. La crescita del turismo riflette una Calabria che riesce a coniugare bellezze naturali, cultura e capacità organizzative, rafforzando la propria immagine a livello nazionale e internazionale. Sul fronte del mercato del lavoro, si registra un miglioramento significativo. L’occupazione ha raggiunto il 56,8% per gli uomini e il 32,6% per le donne nella fascia 15-64 anni, con politiche attive che favoriscono l’ingresso dei giovani e delle donne nel mondo del lavoro. Sebbene il fenomeno dei NEET rimanga una questione complessa, le iniziative in corso stanno contribuendo a ridurre il numero di giovani che non studiano né lavorano. Il DEFR evidenzia anche importanti progressi in sanità. La gestione economico-finanziaria delle aziende sanitarie è migliorata, mentre gli investimenti in edilizia sanitaria, sostenuti dal PNRR, stanno portando avanti progetti cruciali come la costruzione di nuovi ospedali. “Un passo significativo verso una sanità regionale più efficiente e vicina ai cittadini – aggiunge Montuoro – con l’obiettivo di uscire dal commissariamento che ha caratterizzato il settore negli ultimi anni”. Anche l’attenzione all’ambiente emerge come un punto di forza del documento. La Calabria ha aumentato la produzione di energia da fonti rinnovabili e il numero di impianti fotovoltaici, segnando un passo decisivo verso la transizione ecologica. La Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile integra tutela ambientale e crescita economica, dimostrando una visione di sviluppo equilibrata e orientata al futuro. Infine, il DEFR sottolinea il ruolo fondamentale dei fondi europei e del PNRR. “L’efficienza nell’utilizzo di queste risorse – conclude il Presidente della Commissione Bilancio – ha permesso di finanziare progetti infrastrutturali e programmi di inclusione sociale, riducendo i divari territoriali e rafforzando il tessuto imprenditoriale. Questo dimostra una crescita nella capacità di attrarre e gestire investimenti, fondamentale per affrontare le sfide del futuro”.
Il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro rivolge un augurio di buon lavoro a Salvatore Curcio, nominato dal plenum del Csm nuovo Procuratore della Repubblica di Catanzaro. «Si tratta di un magistrato di grande serietà, preparazione ed equilibrio, che conosce bene il territorio e le sue complesse dinamiche ed ha una grande esperienza nel contrasto alla criminalità organizzata. Il procuratore Curcio – continua Wanda Ferro – rappresenta un saldo punto di riferimento nell’impegno, che investe istituzioni e società civile, per l’affermazione della legalità in Calabria». Il sottosegretario Ferro esprime le proprie congratulazioni anche a Domenico Guarascio che, con la sua nomina a Procuratore della Repubblica a Crotone, è il più giovane capo di una Procura in Italia. «Anche la scelta del dott. Guarascio premia la capacità e la competenza di un magistrato che, da applicato alla Direzione distrettuale antimafia per il territorio di Crotone, ha svolto importanti e delicate inchieste contro i potenti clan di ‘ndrangheta della provincia», conclude Wanda Ferro.
Gli alunni della Don Bosco di Soverato a scuola di inclusione grazie a Manuel e Daniel. E’ stato molto più di un classico incontro nelle scuole, quello che si è tenuto nei giorni scorsi nel salone Don Pilla della scuola Don Bosco di Soverato, in occasione della presentazione del libro Fantasie e non solo… di Manuel Sirianni, ragazzo autistico non verbale con l’innata abilità della scrittura. Manuel ha interrotto la comunicazione verbale all’età di diciotto mesi, perdendo la possibilità di comunicare con il mondo. Poi, a nove anni, la svolta: ha iniziato a scrivere e da quel momento, come scrive nel suio libro, “si sono aperte le porte della mia prigione. Ho iniziato a tirar fuori i pensieri del mio animo ma anche versi, prosa e racconti autobiografici”. Sirianni pubblica il suo primo libro Il bambino irraggiungibile a 16 anni, “Dopo anni di nuovi travagli interiori mi ripropongo con dei racconti, delle favole, col vivo desiderio di continuare a comunicare ancora il mio pensiero al mondo” racconta Manuel, che ha spirgato agli alunni della scuola primaria le tappe della sua nascita e crescita come scrittore. L’incontro con i piccoli allievi della Don Bosco ha dato avvio al progetto inclusione, che si svilupperà durante l’anno scolastico 2024/2025. Presenti i docenti coordinati dalla responsabile della primaria Elvira Lucia Varano, il referente per l’inclusione Francesco Elia e Ludovica Staglianò, sociologa specializzata in disabilità, chiamata a introdurre l’emozionante mattinata con una spiegazione a misura di bambino sui temi dell’autismo e della diversità. La presentazione dell’ultima fatica letteraria di Manuel è stata intervallata da momenti di riflessione della sua mamma, Oceania Paone, e dalla lettura di estratti dei suoi due libri, capaci di coinvolgere i più piccini, i quali hanno partecipato con attenzione e trasporto emotivo all’incontro, durato poco più di due ore. Toccante il momento in cui Daniel Sirianni, fratello di Manuel, ha suonato alcuni brani alla pianola, rallegrando e al tempo stesso facendo commuovere i presenti. Daniel non ha mai seguito un corso di musica e la scoperta di questa sua abilità la si deve ad un suo maestro, incontrato durante il percorso della scuola secondaria di I grado. Durante l’evento c’è stato spazio anche per la visione del trailer del docufilm “Oceani”, basato sulla vita dei fratelli Sirianni. Via poi alla presentazione dei lavori di gruppo realizzati dalle bambine e dai bambini della primaria in vista dell’incontro. I piccoli alunni hanno potuto riflettere su come si possa essere in grado di spezzare le catene di una costrizione mentale che ci porta a definire alcune categorie di persone come disabili, senza a volte capire che in tal modo si etichetta quella persona come “incapace”, “non abile”. Ecco quindi che anche per i più piccoli è necessario un cambio di prospettiva attraverso una nuova terminologia: non più disabile ma diversabile, cioè una persona con diverse abilità. “Una nuova prospettiva utile a capire come ognuno sia in realtà diversabile in quanto abile in diverse cose e quindi diverso dagli altri. Solo così riusciremo a realizzare una piena e vera inclusione, ricordando che essere inclusivi significa accogliere consapevolmente ciascuno con rispetto valorizzando i suoi talenti e le sue abilità, per farlo sbocciare e prepararlo alla vita”, è la riflessione finale del dirigente, Domenico Servello. “E’ questo che la scuola Don Bosco punta a realizzare con i propri allievi – conclude Servello – anche attraverso altri progetti di inclusione per gli studenti e le studentesse di tutti e tre gli ordini di istruzione”.
Domenico Guarascio a Crotone, il più giovane capo pm d’Italia
È Salvatore Curcio, attuale procuratore di Lamezia Terme, a succedere a Nicola Gratteri come capo della Procura e della Dda di Catanzaro. Lo ha deciso il Plenum del Consiglio superiore della magistratura che lo ha votato a maggioranza. Il plenum ha nominato anche Domenico Guarascio, pm della Dda di Catanzaro, procuratore della Repubblica a Crotone, anche lui a maggioranza. Guarascio, 44 anni, è il più giovane procuratore d’Italia. Curcio, 60 anni, è in magistratura dal 1989. Dopo un periodo di tirocinio a Firenze, ha svolto le funzioni di giudice istruttore penale e giudice per le indagini preliminari al Tribunale di Catanzaro. Dal 1993 al 2012 è stato sostituto procuratore della Dda di Catanzaro applicato ai territori della Piana di Sibari e dell’alto Jonio cosentino. Tra le sue inchieste più importanti ci sono Galassia, contro la ‘ndrangheta del cirotano e cosentino che portò a giudizio 187 persone, e l’operazione antidroga Decollo che toccò tre continenti e portò all’arresto di 119 persone e al sequestro di oltre 5000 chili di cocaina. Il nuovo procuratore di Catanzaro è stato sostituto procuratore generale nella Corte d’appello di Catanzaro dal 2012 al 2016, anno in cui ha ricoperto il ruolo di procuratore della Repubblica facente funzioni di Lamezia Terme. Ruolo ratificato dal Csm il 19 aprile 2017. Guarascio, entrato in magistratura nel 2011, è entrato in Dda nel 2014 venendo applicato alla provincia di Crotone. In dieci anni ha svolto importanti inchieste contro clan come i Grande Aracri di Cutro, la cosca Farao-Marincola di Cirò Marina, le cosche consorziate di Isola Capo Rizzuto. Di recente la Cassazione ha riconosciuto, per la prima volta, l’esistenza della cosca Mannolo-Falcone-Zoffreo di Steccato di Cutro, perseguita grazie all’operazione Malapianta coordinata da Guarascio.
I Carabinieri della Compagnia di Soverato, unitamente a quelli del capoluogo, hanno dato esecuzione a due ordinanze cautelari, l’una applicativa degli arresti domiciliari e l’altra dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura, nei confronti di due soggetti, per la ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine al reato di furto, ricettazione e possesso ingiustificato di chiave alterate. L’indagine, condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Gasperina, è stata avviata a seguito di numerosi furti all’interno delle autovetture nella frazione di Caminia del Comune di Stalettì, ha consentito di delineare – nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa – la gravità indiziaria circa la sussistenza del reato di furto, ricettazione e possesso ingiustificato di chiave alterate a carico dei due soggetti che, in pieno giorno e a viso scoperto, infrangendo il vetro delle portiere dei veicoli, asportavano quanto presente all’interno dei veicoli in sosta.
Il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari
È stata celebrata dal parroco don Roberto Corapi, ad Amaroni, una messa in onore di San Luca di Melicuccà, nel 910° anno della sua morte, su iniziativa della famiglia Devito-Sestito. In contrada San Luca, diversi anni fa, venne collocata un’icona in onore del santo. In questo luogo esistono tracce del monastero di S. Nicola di Viotorito edificato proprio da San Luca. Molti i partecipanti alla cerimonia religiosa, nella chiesa matrice, oltre ai membri della famiglia Devito, presente anche il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Girifalco capitano Pasquale Cuzzola. Da diversi anni, il nome di San Luca di Melicuccà è stato inserito nel calendario liturgico al 10 dicembre, giorno della morte avvenuta nel 1114 ad Amaroni. Durante la messa, il parroco don Corapi ha sottolineato l’importanza di questa figura nella storia della Chiesa e nella storia della comunità amaronese. Il devoto Rocco Devito, a nome della famiglia, ha fatto riferimento al monastero basiliano da lui fondato nella zona montana di Amaroni, dove esiste ancora un toponimo che prende da lui il nome nella località “San Luca”. «Occorre ricordare – ha aggiunto – che per il recente fattivo interessamento dell’associazione “Archeoclub” il nostro comune è stato inserito nei “Percorsi basiliani”, una guida-itinerario ideale della fioritura di monasteri basiliani in Calabria tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo». «Vogliamo inoltre augurarci – ha sottolineato Devito – che un novello intervento di S. Luca da Melicuccà, il quale di cultura se ne intendeva fino a essere soprannominato “il Grammatico”, ci rechi nell’anno giubilare 2025 anche la beatificazione di Cassiodoro, il quale in fatto di cultura non fu certamente da meno e sui cui testi ci piace tanto pensare che il nostro santo avrà certamente studiato tanto e riflettuto». Carmela Commodaro