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Il Lions Club Soverato Versante Jonico delle serre ha organizzato il Gran Galà di fine anno

Per il ventiduesimo anno consecutivo il Lions Club Soverato Versante Jonico delle Serre ha organizzato il Gran Gala’ di Fine Anno ( già Concerto di Natale), spettacolo musicale ed artistico finalizzato alla raccolta fondi per la realizzazione di opere di beneficenza.
Il Presidente Pino Pipicelli, anfitrione della serata, ha accolto il numeroso pubblico, nonché le varie autorità lionistiche presenti, con parole calde e sentite, illustrando le finalità del “Campo Lucciola Blu”, al quale saranno destinati i fondi derivanti dalla manifestazione. Ogni anno, a Palmi, i Lions ospitano tanti ragazzi speciali per donare loro una settimana d’estate, di mare, di svaghi ed attività ludiche.
Una serata ricca di spunti e caratterizzata dell’Altissima professionalità del Tchaickosky Classic Quartet, della Scuola Artedanza , Nonché dell’Associazuone Spazioscenico. Ancora una volta la Professoressa Francesca Procopio, Direttrice Artistica dell’evento, ha saputo mettere insieme emozioni e qualità per uno spettacolo di quasi due ore capace di esaltare il pubblico che ha risposto con una vera e propria standing ovation finale. La musica, il canto e il ballo hanno reso ancora più emozionante l’atmosfera natalizia che ha incoronato Soverato meta e punto di rifermento dell’intero comprensorio, come sottolineato dal Sindaco, Daniele Vacca, nel suo indirizzo di saluto.
I fondi raccolti sono stati incrementati anche dalla generosa disponibilità dell’orafa Lea Urzino, che ha offerto un gioiello particolare e prezioso da Lei creato.
Una serata da incorniciare, nel pieno spirito Lions, che sarà ricordata anche per le splendide esibizioni della scuola Artedanza, formata da oltre trenta ballerini ,vere ed applaudite eccellenze, tutte di giovanissima età.
Un augurio ed un brindisi hanno concluso la manifestazione : il pubblico ha faticato ad abbandonare il teatro comunale, consueta calda bomboniera, ma la notte soveratese del 28 dicembre ha potuto abbracciare tante persone ristorate nell’animo e rese serene da cento e passa minuti trascorsi in uno spirito natalizio e solidaristico davvero unico e, forse, irripetibile.
Grazie Soverato, grazie Lions.

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Settingiano, Open Day alla struttura d’accoglienza per minori stranieri “Casa San Martino”

Si è svolto venerdì 27 dicembre nella Casa San Martino di Settingiano, struttura che ospita minori stranieri non accompagnati, il primo Open day volto a favorire la nascita di percorsi d’integrazione tra i ragazzi beneficiari del progetto, la cittadinanza e gli enti territoriali. L’iniziativa, proposta, pensata e realizzata dai volontari in servizio civile (progetto “Incroci di Vite” – Csv Calabria Centro) che operano nella Casa San Martino (Margherita Vergata, Silvia Bevacqua e Pietro Vergata), coordinati dall’équipe multidisciplinare, è stata immediatamente avallata, in quanto tutte le iniziative volte a promuovere l’integrazione rientrano appieno negli obiettivi del progetto.
L’Open Day è stato introdotto dalla responsabile della struttura, Filomena Bisignano, la quale, oltre a dare il benvenuto, ha voluto trasferire ai convenuti il senso dell’incontro, destinato appunto a sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di creare percorsi utili all’inclusione sociale. Bisignano ha voluto esprimere l’importanza di un lavoro d’équipe che non è finalizzato soltanto al mantenimento materiale dei beneficiari, ma è orientato verso la costruzione di un’accoglienza che stimoli gli ospiti, affinché essi stessi diventino protagonisti del proprio progetto migratorio che consenta loro di svolgere una vita serena e dignitosa in Italia. Anche il sindaco di Settingiano Antonello Formica ha voluto esprimere il compiacimento per la scelta dell’amministrazione comunale di accogliere questa esperienza edificante. Ha voluto sottolineare l’unità d’intenti che unisce Il Comune di Settingiano e la Fondazione Città Solidale, esprimendo la sua condivisione sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione e sulla stima che lo lega al presidente della Fondazione, padre Piero Puglisi. Il saluto di don Piero Scicchitano ha unito la comunità religiosa di Settingiano in un saluto ai ragazzi, all’équipe e a don Puglisi. Si dice vicino alla Casa San Martino ed accoglie con favore altri eventuali momenti di condivisione. Don Puglisi ha fatto presente l’importanza che gli enti locali ricoprono nella realizzazione di questi percorsi di accoglienza per persone provenienti da paesi lontani. Ha illustrato come si sia giunti a ottenere un risultato ottimale nella ristrutturazione dell’immobile e di come l’estetica aiuti le persone a vivere in un clima sereno e dignitoso. Ha, inoltre, espresso apprezzamento per la disponibilità dimostrata dal Comune di Settingiano, disponibilità che ha sollecitato la Fondazione Città Solidale a creare altre opportunità di accoglienza nelle zone limitrofe e dedicate ad altre forme di disagio sociale. Tutto ciò favorirà lo sviluppo di altri percorsi d’integrazione e una fattiva e preziosa collaborazione tra la Fondazione e il Comune di Settingiano.
La volontaria Margherita Vergata, a nome dei colleghi che operano nella struttura, ha ringraziato l’équipe per l’assistenza e la collaborazione prestata, finalizzata alla buona riuscita dell’evento. Si è detta grata per la presenza di tanti convenuti, per la sensibilità del territorio e dell’ente locale di Settingiano. Il risultato e l’impegno dei volontari è stato ottimale e la motivazione con cui è stato portato avanti il lavoro preparatorio ha fatto sì che fosse raggiunto l’obiettivo. Gli interventi si sono conclusi con due testimonianze dei beneficiari. Onik ha voluto descrivere il suo percorso d’integrazione e inclusione sociale che lo ha visto protagonista, seppur con la necessaria assistenza e l’accompagnamento degli operatori. Ha concluso il suo percorso in struttura ed ora ha un contatto di lavoro e una casa. Ringrazia tutte le persone con le quali si relaziona ogni giorno, persone che in diversi modi gli esprimono il loro affetto con gesti concreti. Questo gli fa comprendere di trovarsi in un luogo accogliente e inclusivo. Ha voluto precisare che il cammino per la realizzazione di tutto ciò non è stato semplice, ma la determinazione e la fiducia riposta in coloro che lo hanno aiutato ha favorito la realizzazione del proprio progetto migratorio. Sheriff, che invece è ancora all’interno della struttura, ha avuto momenti di commozione nel descrivere la sua presenza nella Casa San Martino. Oltre ad essere un ragazzo molto serio e impegnato, concentra la sua attenzione nel curare le relazioni interpersonali, facendo tesoro, nei momenti di confronto con l’équipe, del supporto che gli viene prestato. Anche Sheriff ha ringraziato tutti per la presenza e per l’opportunità che gli è stata data, sperando in un rapido raggiungimento dei suoi obiettivi. E’ seguita una degustazione di prodotti locali, con un buffet offerto dalla Casa San Martino, a cui anche i ragazzi ospiti hanno partecipato direttamente, realizzando piatti tipici dei loro Paesi d’origine. Sono stati consegnati alcuni regalini molto semplici, ma creati con riconoscenza dai ragazzi e dai volontari. L’équipe della Casa San Martino esprime la sua gratitudine al sindaco di Settingiano, al sindaco di Tiriolo che per impegni pregressi non ha potuto presenziare all’Open Day, e al presidente don Puglisi, per la fattiva collaborazione, volta a realizzare servizi sempre più qualificati e professionali in favore dei più poveri.

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Squillace, ricordato l’avvocato don Peppino Chillà a 60 anni dalla sua scomparsa

Cerimonia laica ieri nel cimitero di Squillace in memoria dell’avvocato Giuseppe Chillà nel 60° anniversario della sua scomparsa. L’iniziativa è stata del nipote Sardo Bruzzese, accompagnato da parenti, amici ed estimatori dell’avvocato Chillà. A mezzogiorno in punto, il ricordo della figura dell’illustre personaggio squillacese da parte dello stesso Bruzzese, che ne ha tracciato la biografia e l’operato. L’avvocato Giuseppe Chillà nacque a Squillace il 18 agosto 1897, primogenito del notaio Salvatore Chillà e di donna Emilia Conidi. Sul suo carattere, a suo dire, influirono due episodi della sua giovinezza. Il primo, quando, bambino, vide tornare a casa suo nonno senza giacca e senza mantello con i quali aveva vestito un povero mendicante ignudo. Il secondo, le riunioni che il padre quotidianamente aveva nella sede della Società operaia di mutuo soccorso. Dopo le scuole elementari a Squillace, frequentò le scuole ginnasiali al convitto “Diodato Borello” di Santa Severina. Concluse il corso di studi medi, conseguendo la licenza liceale al Liceo classico “Pasquale Galluppi” di Catanzaro. Si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza di Roma, lavorando, nel contempo, come istitutore nel convitto nazionale. La Grande Guerra lo vide sottotenente di complemento e partecipò, pur non interventista, ma per puro amor di patria, a numerose azioni di guerra e il 3 novembre 1917 nei pressi di Folgaria Alto Adige fu ferito e fatto prigioniero e internato nel campo di prigionia di Marchtrench. Finito il conflitto, fu decorato con la Croce al Merito di Guerra e con il distintivo d’onore per il coraggio dimostrato e per la ferita riportata. Conseguì la laurea in Giurisprudenza il 4 dicembre 1922, all’Università degli Studi di Roma, con una tesi in diritto penale sul delitto passionale. Vinse un concorso come cancelliere e prese servizio nel Tribunale di Milano e, nel contempo, svolse attività di praticantato in avvocatura, nello studio legale Ferri. A Milano conobbe e sposò Anna Gorianec, bellissima goriziana, che divenne la sua compagna
fedele di vita e di ideali. Nel 1929, diventò avvocato e, lasciato il lavoro di cancelliere, tornò in Calabria, a Squillace, dove si avviò alla carriera forense, connotandosi per l’appellativo di “avvocato dei poveri”. Partecipò, come ufficiale di complemento, anche alla Seconda guerra mondiale. Socialista, fu fermo oppositore del fascismo. Nel 1945, le truppe di liberazione neozelandesi che, come alleati, arrivarono a Squillace, lo nominarono commissario prefettizio. Fu candidato per il Partito socialista all’assemblea costituente e, successivamente, alla Camera e al Senato. Dal 1956 al 1961 fu eletto consigliere provinciale nelle fila del Partito socialista italiano. Del Partito socialista italiano fu segretario di federazione provinciale di Catanzaro, eletto per acclamazione nel 1958. Il 7 novembre 1956 fu iniziato alla massoneria e venne registrato al Grande Oriente d’Italia con il grado di “apprendista”, con il numero 14370. Il 6 aprile 1957 consegui il grado di “compagno” registrato al Grande Oriente d’Italia con il numero 11364. Conseguì il grado di “maestro” il 30 novembre 1957 registrato al Grande Oriente d’Italia, “Ne varietur”, con il numero 11285. Divenne “maestro venerabile” della loggia “Il Nuovo Pensiero” di Catanzaro. Fu avvocato degli umili e dei poveri, mantenendosi, sempre, coerente con i suoi ideali di vita. Lasciò, povero, gli affanni terreni la notte del 1° gennaio 1965. Durante la cerimonia di ieri, l’avvocato Enzo Arnò ha illustrato il rituale funebre dei massoni, simulandone l’applicazione a quello svolto 60 anni fa in onore dell’avvocato Chillà. Infine, una corona d’alloro è stata deposta davanti alla tomba dell’avvocato dal sindaco di Squillace Enzo Zofrea.
Carmela Commodaro

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TAGLIO DEL NASTRO DELLA SEDE OPERATIVA DEL PARCO MARINO “BAIA DI SOVERATO” E DEL MUSEO DEL MARE

Giornata importante per la città di Soverato che da oggi ha una sede operativa del Parco Marino Baia di Soverato, in Piazza Nettuno. Con la partecipata cerimonia del taglio del nastro parte ufficialmente una nuova fase per l’ente strumentale della Regione Calabria, nato dall’accorpamento dei sei parchi marini regionali: “Riviera dei Cedri”, “Baia di Soverato”, “Costa dei Gelsomini”, “Scogli di Isca”, “Fondali di Capocozzo – S. Irene Vibo Marina – Pizzo – Capo Vaticano – Tropea”, “Secca di Amendolara”.
All’evento inaugurale, moderato dal giornalista Pietro Melia, oltre al sindaco della città Daniele Vacca e al commissario dell’ente, Raffaele Greco, sono intevenuti il direttore generale del Dipartimento Territorio e tutela dell’ambiente, Salvatore Siviglia, la presidente dell’associazione Cesram, Maria Assunta Menniti, il delegato regionale della Lega Navale Italiana, Giacinto Bagetta, il presidente dell’associazione Kalabria Coast to Coast, Lorenzo Boseggia, il presidente della Sosec, struttura operativa sentieri e cartografia, Marco Garcea, il referente dell’associazione Soverato in cammino, Domenico Rotella.
«E’ un momento importante in cui si rafforza la sinergia tra diverse realtà – ha commentato il sindaco Vacca -. Nella storica sede della Lega Navale trovano quindi spazio non solo il Parco Marino ma anche il Museo del mare. Diverse realtà unite per fare promozione turistica e per sensibilizzare al rispetto delle risorse naturali e dei fondali marini. Non può essere che un momento di gioia per la città anche perchè in questa sede organizzeremo eventi culturali e faremo conoscere ai turisti che scelgono la nostra città il nostro ricco patrimonio naturalistico. Una sede azzeccata, alle spalle del lungomare, riqulificata dall’Amministrazione Comunale».
Dunque dopo il taglio del nastro dei nuovi locali dell’Ente e l’inaugurazione del Museo del mare, con la benedizione da parte del parroco don Alfonso Napolitano, spazio alla presentazione del progetto per l’implementazione della rete sentieristica regionale mediante la strutturazione di percorsi nelle aree costiere protette dei Parchi marini regionali. Un progetto fortemente voluto dal commissario dell’Ente, sempre più presente sul territorio, grazie all’apertura delle sedi territoriali che rappresentano un presidio strategico, volto all’implementazione di azioni finalizzate alla tutela e alla promozione delle risorse ambientali e culturali non soltanto del Parco ma dell’intera area che lo circonda. Tra gli obiettivi c’è infatti la volontà di fare dei Parchi la porta d’ingresso che dal mare porta all’entroterra, cercando di spalmare i flussi turistici durante tutti i mesi dell’anno e rafforzando la competitività del territorio dei Parchi marini come destinazione turistica.

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Monterosso Calabro, incendio in abitazione

I vigili del fuoco del Comando di Vibo Valentia sono intervenuti oggi 28 dicembre a Monterosso Calabro in Via Generale Lagrotteria per un incendio che ha interessato una abitazione a tre livelli.
L’incendio, le cui cause sono in corso di accertamento, ha investito i due occupanti l’immobile che hanno riportato ustioni in varie parti del corpo.
Il pronto intervento dei Vigili del fuoco ha consentito lo spegnimento dell’incendio, la messa in sicurezza di due bombole presenti all’interno dell’abitazione ed ha impedito la propagazione alle abitazioni limitrofe.
Sul posto sono intervenute due squadre, provenienti da Serra San Bruno e dalla Centrale di Vibo Valentia, una autobotte ed il Funzionario di servizio.
Sono tutt’ora in corso le operazioni di smassamento e minuto spegnimento.

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Squillace, Consiglio comunale approva numerose pratiche

Seduta del Consiglio comunale a Squillace ieri mattina per la discussione e l’approvazione di ben 15 punti posti all’ordine del giorno. Presieduta da Claudio Panaia, l’assemblea ha prima approvato, con l’astensione dell’unico consigliere di opposizione presente, Stefano Carabetta, quattro variazioni di bilancio necessarie per incrementare il capitolo relativo al contenzioso, per l’invio del ruolo coattivo delle infrazioni al codice della strada, per la manutenzione della viabilità e dell’illuminazione e per i servizi sociali, oltre all’accertamento di nuove entrate per contributo concesso dall’Arsac. Riconosciuta anche la legittimità di debiti relativi a pratiche legali. Il Consiglio ha poi votato per l’applicazione al bilancio di previsione dell’avanzo di amministrazione per la copertura di debiti fuori bilancio per 24 mila euro. Approvato lo schema di convenzione per la rateizzazione degli oneri per il servizio di trattamento e smaltimento dei rifiuti; si tratta della dilazione di un debito di circa 234 mila euro che il Comune ha nei confronti della Regione, relativamente alle annualità 2020, 2021 e 2022. È stato, quindi, adottato il programma annuale e triennale delle opere pubbliche. Tante le opere previste, come ha specificato il sindaco Enzo Zofrea, tra cui l’adeguamento funzionale degli impianti di depurazione, il programma Borgovivo, risanamento delle situazioni di dissesto idrogeologico, regimentazione delle acque meteoriche a Squillace Lido, progetto Bioparco del borgo creativo e interventi di rifunzionalizzazione della rete idrica a Fiasco Baldaya. Per il solo anno 2025 la cifra investiva si aggira sui 4 milioni e mezzo di euro. Approvata anche la nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione per gli anni 2025-2027, su cui ha relazionato il sindaco. «Si tratta – ha detto – di un documento che è il risultato di un’attenta analisi della nostra realtà, delle opportunità da cogliere e delle sfide da affrontare. Tanti gli interventi previsti nel miglioramento dei servizi e nella sostenibilità ambientale con un occhio alle persone fragili e alle famiglie e con una grande attenzione ad una oculata gestione finanziaria». Al termine, un’importante pratica approvata riguarda l’adesione alla procedura semplificata per la redazione del Psc (piano strutturale comunale) con l’approvazione del regolamento operativo, di quello edilizio e della verifica di compatibilità del piano regolatore generale vigente.
Carmela Commodaro

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NATALE A FILADELFIA, IL “GIARDINO INCANTATO” ACCENDE LA MAGIA DELLA FESTA

Allestito dall’associazione di volontariato “Augustus Filadelfia” grazie alla collaborazione con il Sai per promuovere l’ accoglienza dei bimbi stranieri e delle loro famiglie

FILADELFIA  Un evento affascinante e coinvolgente nel periodo più bello dell’anno.
Al via la prima edizione del “Giardino incantato” a Filadelfia.
La meravigliosa struttura è stata allestita tra il verde dei giardini pubblici di viale Europa.
“A Natale puoi”, il titolo dell’ennesimo progetto partorito dall’associazione di volontariato “Augustus Filadelfia”.
L’iniziativa è stata messa in piedi grazie alla preziosissima collaborazione con il Sistema di Accoglienza e Integrazione (Sai) di Filadelfia, progetto che grazia a un’equipe di professionisti qualificati si occupa di accogliere e integrare gli stranieri nella ridente cittadina vibonese
«Con il progetto “A Natale puoi” – evidenzia l’associazione “Augustus Filadelfia” – si è inteso riempire di volti il natale, considerato festa dell umanità per eccellenza, con il dichiarato obiettivo di promuovere l’ accoglienza dei bimbi stranieri e delle loro famiglie in modo da ridurre considerevolmente i disagi derivanti dal loro inserimento sociale.
Il risultato è stato fantastico».
Il “Giardino” illuminato è stato per due giorni una favolosa attrattiva per grandi e piccini.
Il suo variopinto fascino ha catapultato i visitatori in una realtà surreale e fantasiosa capace di alimentare lo spirito natalizio.
Giunti anche dal comprensorio, in tanti si sono mescolati ai residenti per una festa d’insieme.
I più eccitati i bambini, accolti da un dolcissimo Babbo Natale nella sua casetta.
Li attendevano pure il dispettoso Grinch, Spiderman, Batman e l’ insuperabile coppia formata da Minnie e Topolino.
Per l’associazione “Augustus Filadelfia” è stata l’occasione per fornire una nuova prova dI saper fare e, soprattutto, di saper fare bene per il proprio paese: tanti i progetti realizzati e tanti quelli che verranno realizzati.
Notevole soddisfazione è stata espressa dal sindaco Anna Bartucca e dall’amministrazione comunale di Filadelfia.
«Un bellissimo lavoro – hanno detto gli amministratori -. Dimostrazione concreta che la sinergia e la collaborazione tra associazioni consente di realizzare eventi significativi ed importanti per la comunità».
La “Augustus Filadelfia” si proietta già al prossimo anno: nella mente affiora un “Giardino” ancora più ricco di sorprese.

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Satriano-Gagliato, incidente stradale con 5 feriti

Squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro distaccamento di Soverato è intervenuta sulla SP148 tra il comune di Satriano ed il comune di Gagliato per incidente stradale. Due le vetture coinvolte una Nissan Navara ed una Nissan Qashqai. Cinque in totale gli occupanti delle vetture. Intervento dei vigili del fuoco è valso ad estrarre, congiuntamente al personale sanitario del Suem118, il conducente della Qashqai rimasto incastrato nell’abitacolo. Tutti e 5 i feriti venivano trasferiti presso struttura ospedaliera per ulteriori controlli con due ambulanze.
Si procedeva altresì alla messa in sicurezza del sito e delle vetture. Sul posto carabinieri per gli adempimenti di competenza.

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Amaroni, bilancio positivo per l’Archeoclub

Si conclude un anno più che positivo per l’Archeoclub di Amaroni, guidato dal professore Lorenzo Satanassi. Il 2024 è stato un anno particolarmente impegnativo per la sede di Amaroni; varie sono state le attività messe in campo. «Si è partiti a marzo – rende noto il presidente – con le scuole primarie di Squillace, Amaroni e Vallefiorita, nell’ambito del progetto di archeologia e storia locale che ha visto coinvolte le classi terza, quarta e quinta di Squillace e Amaroni e quarta e quinta di Vallefiorita, oltre alle varie attività locali come Ideart di Squillace e la Pro loco di Squillace, nonché il gestore del castello di Squillace, la famiglia Olivadoti Antonio di Amaroni per la visita al museo privato della civiltà contadina, i parroci di Amaroni don Roberto Corapi e di Vallefiorita don Salvatore Gallelli, che hanno permesso di portare i bambini in visita alle chiese parrocchiali ed hanno inoltre permesso la realizzazione della giornata delle chiese aperte che si è tenuta a maggio ad Amaroni e a Vallefiorita con la consegna delle piante di ulivo; il sindaco di Vallefiorita Salvatore Megna ha concesso l’uso della bellissima e ben fornita biblioteca comunale, e il sindaco di Amaroni Luigi Ruggiero ha permesso la visita nel palazzo comunale e nella sala consiliare per la consegna degli attestati ai bambini al termine del progetto didattico. Nel mese di luglio abbiamo presentato con la Pro loco il libro Santa Eufemia de Cordoba del professore Ulderico Nisticò». Satanassi poi mette in risalto il ritrovamento casuale delle antiche mura dell’abbazia di San Nicola delle Magliole, in località Batia di Amaroni. «Il 20 agosto – aggiunge – alla presenza di autorità civili e religiose abbiamo inaugurato ufficialmente la tappa di Amaroni del Cammino Basiliano ed il nostro paese è entrato così definitivamente a fare parte del Cammino Basiliano. Attualmente la vigilanza e la custodia delle mura dell’abbazia è affidata all’Archeoclub di Amaroni. Al sito è interessato il Pontificio istituto di archeologia cristiana che sta lavorando su richiesta dell’Archeoclub di Amaroni ad un progetto scientifico, che nel 2025 porterà agli scavi archeologici, con il permesso dalla Soprintendenza». Infine, il presidente Satanassi rende noto che anche il sindaco di Vallefiorita ha fatto richiesta di inserire il suo borgo tra quelli visitabili nell’ambito del Cammino Basiliano. Nella riunione di lunedì 30 dicembre l’Archeoblub presenterà le iniziative da mettere in campo nel 2025.
Carmela Commodaro

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