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Addio all’ex presidente della Regione Giuseppe Chiaravalloti

È scomparso all’età di 90 anni Giuseppe Chiaravalloti, ex presidente della Giunta Regionale della Calabria, uomo di grande cultura e di rilievo nel panorama politico e istituzionale della regione. Nato a Satriano nel 1934, Chiaravalloti ha dedicato la sua vita alla carriera pubblica. Magistrato di formazione, si è avvicinato alla politica e nel 2000 fu eletto presidente della Giunta Regionale della Calabria, guidando il governo regionale durante la VII legislatura, come esponente di una coalizione di centrodestra, principalmente con il supporto di Forza Italia, partito con cui era stato eletto. Dal 2005 al 2012, Chiaravalloti ricoprì anche il ruolo di commissario e vicepresidente dell’Autorità Garante Vice per la protezione dei dati personali. Oltre alla sua carriera politica, Chiaravalloti era conosciuto per la sua grande cultura e formazione, che lo resero una figura rispettata sia in ambito pubblico che privato. . Domani l’ultimo saluto all’ex presidente Chiaravalloti: i funerali si terranno, alle 15, nella Basilica dell’Immacolata

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MANCATI RINNOVI CONTRATTUALI ALL’ASP VIBO, DE NISI CHIEDE UNA CONVOCAZIONE URGENTE DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA

Richiesta indirizzata al presidente della III Commissione della Regione Calabria. L’obiettivo è far analizzare con urgenza la situazione e adottare, se necessario, le iniziative di competenza per la risoluzione delle criticità”

VIBO VALENTIA –Una richiesta di una audizione urgente della Commissione Straordinaria dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia rappresentata dai dottori Vittorio Piscitelli, Gandolfo Miserendino, Gianluca Orlando.
Il consigliere regionale Francesco De Nisi la chiede a Pasqualina Straface, presidente della III Commissione consiliare permanente (competente in materia di Sanità) del Consiglio Regionale della Calabria.
«È di pubblico dominio nella Regione Calabria – evidenzia De Nisi – la grave situazione verificatasi nell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, a seguito del mancato rinnovo dei contratti di lavoro a tempo determinato del personale sanitario, in particolare di 25 infermieri e 16 OSS.
Dopo intense giornate di protesta da parte delle organizzazioni sindacali, è stata concessa una proroga di soli due mesi per 4 OSS su 16 e 13 infermieri su 25, lasciando irrisolta la situazione complessiva.
De Nisi, inoltre, sottolinea anche come «il mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato abbia costretto la Direzione Sanitaria a riorganizzare il personale con trasferimenti da un reparto all’altro, o persino tra ospedali distanti decine di chilometri, determinando, in alcuni casi, il blocco dei ricoveri per insufficienza di personale.
I lavoratori precari interessati dal mancato rinnovo contrattuale, pur essendo in possesso dei requisiti di legge per la stabilizzazione (18 mesi di anzianità di servizio, di cui almeno 6 svolti durante il periodo della pandemia da Covid-19), attendono da oltre due anni l’avvio della relativa procedura, già attuata in altre aziende sanitarie della Calabria».
A fondamento dell’istanza il consigliere De Nisi ha posto una duplice finalità: garantire il diritto al rinnovo contrattuale per il personale precario dell’Asp di Vibo Valentia e la contestuale stabilizzazione, in ottemperanza alle normative vigenti; salvaguardare il diritto alla salute, costituzionalmente riconosciuto, dei cittadini della Provincia di Vibo Valentia, assicurando standard assistenziali analoghi a quelli delle altre province calabresi e del resto d’Italia.
Da qui la richiesta dell’audizione urgente alla presidente Pasqualina Straface con l’intento di far «analizzare con urgenza la situazione e adottare, se necessario, le iniziative di competenza per la risoluzione delle criticità in cui versa l’Asp di Vibo»

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Sersale, il documentario di Attanasio ispira allo scultore Luigi Verrino la realizzazione di un busto del famoso regista Vittorio De Seta che verrà collocato su suolo pubblico

Sala gremitissima di pubblico attento e qualificato, a Sersale, per la proiezione del film-documentario “Figli del Minotauro” di Eugenio Attanasio, su meritoria iniziativa del Circolo “Nuovo Cinema Aurora”, in collaborazione con il Comune di Sersale rappresentato dal sindaco Carmine Capellupo, sempre particolarmente sensibile alle iniziative culturali, e la Pro Loco guidata dall’attivissimo Alessandro Galeano.
Teresa Borelli ha introdotto l’evento, soffermandosi sul lunghissimo curriculum artistico del regista Attanasio; ha poi messo in rilievo l’interessante attività culturale portata avanti dal Circolo del cinema. Dopo un breve saluto del regista, che ha spiegato la sua idea per la realizzazione del film, è iniziata la proiezione. Un’ora e 10 minuti di suggestioni, suoni, immagini della Sila, in una parola la transumanza, storie di uomini e animali. Innumerevoli le domande poste al regista in un interessante colloquio su sostenibilità ambientale, inquinamento, paesaggi, tradizioni, economia rurale, produzione energetica. Del duro lavoro con gli animali ha parlato l’allevatore Zangari; Pasquale Capellupo, già presidente della Comunità Montana, ha ricordato la sostenibilità ambientale dell’allevamento del bestiame così come rappresentato nel film, e l’insostenibilità di come invece accade negli allevamenti intensivi del Nord Italia. Il portavoce della Cineteca della Calabria Luigi Stanizzi ha detto che il film è stato premiato a Grenoble, Filadelfia, al Catania Film Fest, a Maratea e ad altre kermesse nazionali e internazionali. Ha aggiunto che Attanasio, presidente della stessa Cineteca, è il più grande biografo del famoso Vittorio De Seta, il più importante documentarista al mondo, di cui Martin Scorsese disse che lo riteneva un maestro del cinema. E il compianto De Seta era di casa anche a Sersale, dove si ricordano ancora oggi palazzo De Seta; la Torre della Marchesa; peraltro nel cimitero della città presilana sono seppelliti la madre Principessa Pignatelli e i fratelli. Stanizzi ha fatto notare che nel film-documentario di Attanasio sono chiari i richiami desetiani. Il giornalista Luigi Stanizzi ha, quindi, indicato fra il prestigioso pubblico la presenza del famoso operosissimo scultore Luigi Verrino, onore e vanto della nostra terra, che aveva invitato per vedere se dall’evento sersalese poteva trarre ispirazione per qualche sua nuova opera d’arte. E così è stato per fortuna: lo stesso Luigi Verrino, a margine dell’iniziativa, ha annunciato in anteprima che realizzerà un busto del grande regista Vittorio De Seta. Verrino peraltro è un collezionista di opere d’arte di fama mondiale. Fra gli attori del film proiettato, Mattia Isaac Renda, Francesco Stanizzi, Gianluca Cortese, Salvatore Gullì, Alessandra Macchioni, Franco Primiero. In Italia, a sostegno e promozione del film e del libro pubblicato con lo stesso titolo, è opetativo un gruppo di sostenitori, “figli del Minotauro” appunto, composto da Salvatore Tozzo, Domenico Levato, Luigi Stanizzi, Giuseppe Gallucci, Elisabetta Grande, Elia Panzarella. Proprio perché il territorio di Sersale è da sempre interessato alla transumanza, la discussione sul film è proseguita informalmente nel corso della serata con il dottor Carmine Lupia esperto botanico di fama internazionale, il prolifico poeta Serafino Schipani, l’architetto Carlo Bianco, gli operosi componenti del Circolo del Cinema “Nuovo Cinema Aurora” Renato Atzeni e Giovanni Flecca, l’assessore avvocato Serafina Pettinato, il filosofo esperto di cinema Adamo Valerio, il dott. Antonio Scalise direttore del centro sperimentale Arsac e signora, Vincenzo Valentino esperto forestale della rinomata Contrada Carrozzino, Francesco Pingitore e Michela Valentino dell’associazione Linea Selvatica, ed altre personalità ed esponenti di associazioni.

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Montepaone ha celebrato Claudia Celi, Miss Calabria 2024

Accolta con orgoglio dal sindaco Mario Migliarese, la bella montepaonese ha raccontato la sua avventura, parlando anche dei valori che la ispirano nella vita

Grande festa a Montepaone per celebrare Claudia Celi, Miss Calabria 2024. La reginetta della bellezza, che ha conquistato il cuore della regione, è stata protagonista di un evento organizzato dall’amministrazione comunale presso la sala convegni della delegazione municipale di Montepaone Lido. Un’occasione per rendere omaggio a questa giovane montepaonese, orgoglio della cittadina jonica. Bellezza e talento si intrecciano nella storia di Claudia, laureanda in giurisprudenza, che ha condiviso con il pubblico le emozioni vissute sul prestigioso palco di Miss Italia. Un racconto fatto di impegno e determinazione, che ha saputo conquistare non solo i giurati ma anche l’intera comunità calabrese. A sottolineare l’orgoglio di tutto il paese, il sindaco Mario Migliarese, seduto al tavolo dei relatori, ha espresso parole di grande apprezzamento per il successo della giovane concittadina. Al suo fianco, Linda Suriano, promoter regionale di Miss Italia in Calabria, che ha ribadito i suoi elogi per Claudia, definendola un esempio di bellezza autentica e talento cristallino. Un evento che ha unito tutta Montepaone nel segno della bellezza, del talento e del forte senso di appartenenza alla propria terra. Durante la manifestazione in onore di Claudia Celi, Miss Calabria 2024, grande emozione ha suscitato la proiezione di alcuni video che hanno ripercorso i momenti più significativi della sua avventura. Dai filmati in cui la giovane reginetta presenta le bellezze del territorio montepaonese, ai momenti più intensi delle serate di Miss Italia che l’hanno vista protagonista, fino a un evento speciale: l’incontro con gli studenti di terza media di un istituto scolastico locale. Un’iniziativa particolarmente apprezzata, durante la quale Claudia ha condiviso con i ragazzi la gioia della sua esperienza, dimostrando vicinanza e sensibilità verso i più giovani. Ma non solo. La Miss montepaonese ha anche affrontato con determinazione il tema degli stereotipi di genere, a cui è molto sensibile, ribadendo l’importanza di superarli e guardare con fiducia e ambizione al futuro. Claudia Celi si è così confermata non solo un simbolo di bellezza, ma anche una giovane donna impegnata e consapevole, pronta a rappresentare la Calabria con orgoglio e determinazione. Un momento particolarmente simpatico della serata è stato il tenero siparietto con la maestra Anna, storica insegnante dell’asilo di Montepaone che ha visto crescere la giovane reginetta. Con un sorriso nostalgico, la maestra ha raccontato come già da piccolissima Claudia mostrasse un’innata eleganza e un’attenzione speciale al modo di vestirsi. “La chiamavamo ‘Miss’ per scherzo – ha ricordato – ma adesso tutto è diventato realtà!”. Tra risate e applausi, Claudia ha ringraziato affettuosamente la maestra, sottolineando quanto i suoi insegnamenti e il suo affetto abbiano contribuito a farla sentire sicura di sé fin da bambina. Un momento di dolcezza che ha sottolineato ancora una volta il forte legame della giovane Miss con la sua comunità. La Miss Calabria 2024, non si è sbilanciata troppo sui suoi progetti futuri, ma ha lasciato intendere che il suo percorso sarà caratterizzato da un equilibrio tra studio e nuove passioni. La giovane laureanda in giurisprudenza ha ribadito l’importanza della formazione e del suo amore per lo studio, ma ha anche ammesso di essersi innamorata del mondo dello spettacolo, della moda, della televisione, che l’hanno accolta con entusiasmo. “Sono esperienze che mi stanno arricchendo molto – ha dichiarato Claudia – e credo che possano coesistere con il mio impegno accademico”. Parole che confermano la determinazione e la capacità di Claudia di guardare al futuro con ambizione e consapevolezza, pronta a conciliare sogni e obiettivi con la grazia e l’eleganza che la contraddistinguono. La manifestazione dedicata a Claudia Celi, Miss Calabria 2024, si è conclusa con un momento di grande emozione e riconoscenza. Moderato dal giornalista Francesco Pungitore, l’evento ha visto l’assessore Maria Assunta Fiorentino consegnare un omaggio floreale alla giovane Miss, un gesto simbolico per celebrare la sua bellezza e il suo impegno. A chiudere la serata, il sindaco Mario Migliarese ha preannunciato un’importante iniziativa estiva: un evento speciale durante il quale Claudia riceverà un premio dall’amministrazione comunale, un ulteriore riconoscimento per il prestigio portato alla comunità di Montepaone. Un finale ricco di applausi e gratitudine, che ha sottolineato ancora una volta il forte legame tra Claudia e il suo paese natale, pronto a sostenerla nei successi futuri.

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Ponte sullo Stretto, Enzo Siviero: “Un’opportunità unica per il Sud”

Il celebre ingegnere racconta a Francesco Pungitore l’importanza simbolica e pratica dei ponti, tra tradizione, innovazione e intelligenza artificiale. Una intervista a 360 gradi quella condotta dal giornalista Francesco Pungitore, nella sua rubrica “Talk – Positive mind in Digital Era” su YouTube, con il professor Enzo Siviero, Rettore dell’università eCampus e presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, che ha sede in Calabria. Siviero ha condiviso la sua visione profonda sui ponti, intesi non solo come opere ingegneristiche ma anche come simboli di connessione e umanità. “Costruire ponti significa creare legami, superare barriere e promuovere la pace”, ha dichiarato Siviero, noto nel panorama accademico e professionale come il “Bridge Man” per la sua carriera dedicata alla progettazione di ponti. Con oltre 50 anni di esperienza, Siviero ha unito ingegneria e architettura in opere che valorizzano sia l’aspetto tecnico sia quello estetico, con un’attenzione particolare al rispetto del paesaggio. Chi è Enzo Siviero? Figura di spicco nel mondo accademico e professionale, Siviero ha dedicato la sua carriera a trasformare i ponti in simboli di integrazione. Rettore dell’università eCampus, è anche un autore prolifico e un promotore di innovazioni che coniugano tradizione e modernità. Il suo lavoro ha influenzato il dibattito internazionale sull’ingegneria civile, oltre a lasciare un’impronta indelebile nelle infrastrutture italiane. I temi dell’intervista Durante il dialogo, Siviero ha esplorato diversi aspetti legati alla progettazione e al significato simbolico dei ponti. “Un ponte è molto più di una struttura fisica: è una metafora assoluta di connessione, amicizia e fratellanza”, ha sottolineato, aggiungendo che “in tempo di guerra, tagliare i ponti significa interrompere il dialogo, mentre costruirli rappresenta una dichiarazione di pace”. Tra i progetti discussi, il ponte sullo Stretto di Messina ha occupato un ruolo centrale. Siviero ne ha evidenziato le sfide tecniche e i benefici per il territorio, affermando che “il ponte non è solo fattibile, ma rappresenta un’opportunità unica per il Sud Italia di diventare un hub culturale e logistico”. Ha poi criticato le lungaggini burocratiche che spesso frenano la realizzazione di grandi opere pubbliche in Italia. Un altro tema affrontato è stato l’uso dell’intelligenza artificiale nell’ingegneria. “L’IA è uno strumento straordinario, ma dobbiamo guidarla con la nostra intelligenza umana”, ha detto, sottolineando l’importanza di mantenere una prospettiva culturale e storica nella progettazione. Siviero ha anche ribadito il valore del patrimonio architettonico italiano. “Prima di demolire un ponte storico, bisognerebbe considerare soluzioni alternative per preservare il nostro passato”, ha affermato, citando come esempio il suo intervento sul ponte di Gimigliano, che ha salvato un’opera storica trasformandola in un simbolo per la comunità locale. Una riflessione per il futuro L’intervista si è conclusa con una riflessione sull’importanza di coniugare innovazione e tradizione. “Dobbiamo trasmettere alle future generazioni un mondo migliore, sfruttando le tecnologie moderne ma senza perdere di vista la nostra storia”, ha concluso Siviero. Per chi desidera approfondire questi temi, l’intera intervista è disponibile su YouTube, offrendo spunti preziosi per riflettere sul ruolo dell’ingegneria e dell’architettura nel costruire un futuro più connesso e sostenibile.

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Soverato, grande attesa per l’arrivo della Befana 𝟲 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟯𝟬

Grande attesa per l’arrivo della Befana che, con la sua scopa, porta via tutte le feste. Un evento organizzato per le famiglie e per i bambini che aspettano con ansia l’arrivo della vecchietta con le calze piene di dolci o di carbone.
L’appuntamento è per lunedì 6 gennaio alle ore 18:30 a Soverato in piazza Maria Ausiliatrice bisognerà alzare gli occhi in alto, Palazzo di Citta’ sarà palcoscenico di proiezioni, giochi di luce e quanto altro .
Si ringrazia per la collaborazione l’Associazione Pro Soverato l’Associazione Caramante La scuola di teatro Spazio Scenico e la scuola di danza Let me dance.

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Una Satriano in festa ha accolto don Mimmo Battaglia nelle vesti di Cardinale

Una Satriano in festa ha accolto don Mimmo Battaglia nelle vesti di Cardinale, in un chiesa gremita di fedeli satrianesi e non, Amministrazione Comunale al completo, sindaci di tutto il comprensorio, il sottosegretario Wanda Ferro, autorità civili e militari. Tutti esultanti e gioiosi della presenza di don Mimmo e per il suo cardinalato arrivato direttamente da Papa Francesco e concretizzato nel concistoro del 7 dicembre scorso. Sua Eminenza Monsignor Domenico Battaglia, il caro don Mimmo, ha fatto ingresso nella Chiesa Matrice, acclamato dai tanti i presenti pronti, con cellulare in mano, ad immortalare lo storico momento. Si, una pagina di storia importante per Satriano che ha festeggiato un suo figlio creato Cardinale, tanta esultanza nei volti dei tantissimi presenti che, con un calorosissimo applauso, hanno salutato l’ingresso di don Mimmo in chiesa, accompagnato da un gran numero di sacerdoti e dal vescovo emerito mons Giancarlo Bregantini. La celebrazione eucaristica ha avuto inizio con il saluto del parroco don Francesco Marino, seguito dalla commossa celebrazione di don Mimmo che, nella sua articolata, magistrale e commovente omelia, ha inviato ai presenti diversi messaggi, in primis quello della speranza. Quella speranza che non delude mai, che è intrinseca nell’uomo stesso, che deve cercare il bene anche dove non c’è, la speranza ostinata che non cede nemmeno davanti all’ineluttabilità delle cose. Don Mimmo, poi, ha detto di Gesù un Salvatore, colui che ti riempie la vita, ti cambia la vita e ti apre la porta della bellezza della speranza. Altro messaggio quello dell’Amore e della Pace, perché attraverso l’amore, quell’amore infinito di Dio, si sviluppa la pace. “Dobbiamo imparare tutti noi ad essere costruttori di pace – ha detto il Cardinale – essere strumento di quello che è il sogno di Dio ma anche il sogno della terra che si chiama pace e per potere essere davvero strumento di pace, abbiamo bisogno tutti di uno sguardo nuovo, di mani che sappiano servire, di un cuore che sa amare e che si allarga per abbracciare il mondo intero, per continuare a segnare vita lì dove c’è morte , a far brillare luce lì dove c’è buio, solo così ci potrà essere pace . Ed è proprio vivere la pace il mio augurio per tutti voi”. Successivamente, nel fare riferimento alla nascita di Gesù e ai pastori che sono stati i primi ad essere avvisati dall’angelo della nascita del Messia, proprio loro poveri ed emarginati, ha sottolineato come il Bambinello sia stato avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia, proprio come gli altri bambini e i figli dei pastori, Lui il Salvatore. Che sta a significare che c’è un Dio dentro di noi, “è questo il senso del Natale, Dio che abita con noi e non nei quartieri residenziali del cielo”. C’è bisogno di una politica che sappia prendersi cura della gente, delle persone, abitare la strada, perchè è sulla strada che si incrocia la speranza e gli occhi della gente , è sulla strada che si deve convivere il Vangelo, una chiesa e una fede che esce dalle sacrestie per dare una mano agli altri, regalare un sorriso, incoraggiare qualcuno, perchè in quel momento Dio ti sta regalando il suo sorriso, ti sta abbracciando”. E’ seguito il saluto del sindaco, Massimiliano Chiaravalloti, e la consegna dei doni a don Mimmo , una Casula da parte dell’Amministrazione Comunale e un Pastorale realizzato con legno d’ulivo, da parte di tutta la comunità satrianese. “Vi accompagno con la mia preghiera che è il respiro della vita – ha concluso don Mimmo – vi porterò sempre nel mio cuore. Vi voglio bene”. E nel momento della benedizione finale, nell’esprimere la frase tradizionale “La messa è finita andate in pace”, con determinazione ha detto “La pace è finita andate a messa”, incoraggiando tutti a vivere il Vangelo . Un grande applauso ha concluso la Santa Messa, seguita da un momento conviviale organizzato presso il Centro Giovanile “Don Bosco”, organizzato dalla comunità.

Rosanna Paravati

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Montepaone, Naturium al fianco delle donne: raccolta solidale promossa dalla CISL Calabria

Nei punti vendita si possono donare cosmetici per le vittime di violenza

Il progetto culturale Naturium aderisce con entusiasmo alla campagna solidale promossa dal Coordinamento Politiche di Genere FNP CISL Calabria, un’iniziativa nata per sostenere le donne vittime di violenza di genere. Da oggi sarà possibile partecipare a questo gesto di solidarietà donando cosmetici e prodotti per l’igiene personale presso i punti vendita Naturium e Ard Discount di Montepaone Lido. La campagna, avviata a livello nazionale in collaborazione con la FNP CISL Trentino, mira a fornire un aiuto concreto alle donne ospitate nelle case rifugio, restituendo loro dignità, autostima e speranza attraverso il simbolico gesto della cura di sé. La cura personale non è solo una questione estetica, ma un atto di amore verso se stessi che può aiutare a riscoprire la propria forza interiore dopo aver subito traumi profondi. Il progetto, che ha un respiro interregionale, si inserisce nell’ambito delle iniziative per la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne e rappresenta un impegno collettivo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Naturium, con la sua vocazione per la sostenibilità e la consapevolezza sociale, rafforza così il proprio ruolo di promotore del benessere e della solidarietà. Tutti i cittadini sono invitati a contribuire, facendo una piccola donazione che può fare una grande differenza nella vita di chi sta cercando di ricostruire il proprio futuro. Per partecipare basta recarsi nei punti vendita aderenti e consegnare i prodotti che si desidera donare. “Un’iniziativa concreta, un messaggio di speranza: insieme, è possibile combattere la violenza e costruire un futuro migliore” il commento dell’avvocato Roberta Ussia, rappresentante del progetto culturale Naturium.

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Satriano, il Cardinale don Mimmo Battaglia accolto nella sua cittadina

Si aspettava un’accoglienza semplice, invece tantissima gente ha invaso il borgo di Satriano, venerdì scorso, per accogliere don Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, elevato a cardinale durante il Concistoro del 7 dicembre in Vaticano. Don Mimmo ha presieduto una celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria d’Altavilla, nella sua Satriano. Vi hanno preso parte molti sacerdoti dell’arcidiocesi, i sindaci dei comuni del comprensorio e altre autorità civili e militari, monsignor Giancarlo Bregantini, già vescovo di Locri-Gerace e centinaia di fedeli. Come sempre apprezzata l’omelia di don Mimmo, che è partito con il ricordo della sua ordinazione sacerdotale avvenuta il 6 febbraio 1988 proprio nella chiesa parrocchiale di Satriano. «Si diventa prete – ha subito sottolineato il cardinale – attraverso la strada, le persone e tutti gli accadimenti». Tanti i messaggi consegnati ai presenti attraverso le sue parole, a cominciare dalla speranza, tema del Giubileo 2025. «Occorre – ha evidenziato – assumersi l’impegno di non deludere tutta quella gente che crede in noi». Poi il racconto delle esperienze della sua vita di sacerdote di strada. «Ho visto – ha affermato – gente soffrire, morire, gente spenta, ma ho visto anche gente lottare e rinascere». Ha rimarcato anche il tema della pace. «Bisogna essere – ha detto – costruttori di ponti, artigiani di speranza, essere strumenti di pace: abbiamo bisogno di uno sguardo nuovo che sappia incontrare, di mani che sappiano servire, di un cuore disarmato che si allarga per abbracciare il mondo intero». E quindi, un pensiero alle persone scartate, umili, come i pastori a cui per primi venne annunciata la nascita di Gesù. Ha sottolineato l’importanza del silenzio «in un mondo che fa soltanto rumore che ci distrae continuamente». «È importante – ha aggiunto – prendersi cura: quanto è bella una politica che si prende cura, del territorio, delle persone; ognuno di noi deve prendersi cura della vita, non deve voltarsi dall’altra parte». Don Mimmo ha raccontato anche un episodio accadutogli a Napoli con alcuni poveri che gli hanno chiesto aiuto per altri poveri; e il gesto di una donna povera che gli ha consegnato una busta con dei soldi, raccolti con l’elemosina, da donare ad altri poveri.«Solo i poveri – ha puntualizzato – sanno sognare anche per conto terzi». Infine, un forte appello a vivere la fede nella vita di tutti i giorni. «Lo dico a tutti i frequentatori di chiese e di parrocchie – ha concluso – non è nelle chiese che si vive la fede, ma sulla strada. Uscite dalla sacrestia e abitate la strada. Se la fede esce dalla sacrestie è credibile». Il sindaco di Satriano Massimiliano Chiaravalloti, nel suo saluto, ha affermato che «Satriano rende omaggio al suo cittadino più brillante. Con la storica investitura a cardinale, Papa Francesco ha stretto nell’abbraccio della fede tutte le nostre comunità. È un momento storico che la Chiesa di Catanzaro-Squillace non viveva da 500 anni». Infine, la festa e l’incontro con la gente nei locali del centro giovanile.
Carmela Commodaro

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