La città di Soverato si prepara a celebrare la tradizionale festa di San Giovanni Bosco, figura amata e punto di riferimento per la comunità salesiana. La festa di quest’anno propone un ricco programma di eventi che si terranno tra il 22 gennaio e il 2 febbraio, con momenti di preghiera, celebrazioni liturgiche e iniziative.
Rimane in libertà l’avvocato Giancarlo Pittelli, ex parlamentare, condannato dal Tribunale di Vibo Valentia a 11 anni di reclusione nell’ambito del processo Rinascita Scott. La seconda sezione penale del Tribunale di Catanzaro ha infatti rigettato la richiesta di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei suoi confronti avanzata dalla Dda del capoluogo calabrese. Tra le ragioni che hanno portato il collegio a non accogliere la richiesta vi è il fatto che a Pittelli è stato ritenuto concorrente esterno del sodalizio di ‘ndrangheta orbitante intorno alla famiglia Mancuso fino a dicembre 2019 e ‘non vi sono elementi da cui desumere la permanenza, ad oggi, da parte di Pittelli’ e di un concreto, specifico consapevole e volontario contributo alla consorteria. Nell’ordinanza si specifica che quella che difetta è la prova di una attuale, perdurante pericolosità sociale di Pittelli – difeso dal professore Franco Carlo Coppi e dagli avvocati Guido Contestabile, Sergio Rotundo, Giandomenico Caiazza e Francesco Gambardella – nel suo ruolo di concorrente esterno. (ANSA)
Sulla SS280 direzione Catanzaro, in prossimità dello svincolo di Settingiano, intervento della squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro per incidente stradale. Una la vettura coinvolta una DR3 benzina/Gpl che per cause in corso di accertamento perdeva il controllo andando ad impattare contro il guardrail ribaltandosi successivamente sulla sede stradale. A bordo il solo conducente che veniva estratto dall’abitacolo ma riportava ferite lievi. Intervento dei vigili del fuoco è valso altresì alla messa in sicurezza del sito e della vettura. Sul posto polizia stradale per gli adempimenti di competenza.
Squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro è intervenuta questa notte sulla SS280, in prossimità dell’uscita della galleria Sansinato per incidente stradale. Due autovetture coinvolte nel frontale, una Audi A3 ed una Volkswagen Tuareg. A bordo di quest’ultima viaggiava un nucleo familiare padre, madre ed un bambino che venivano trasferiti presso struttura ospedaliera. Nell’Audi il solo conducente ferito in modo grave. Lo stesso veniva estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco ed affidato al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso ed immediatamente trasferito presso struttura ospedaliera. Intervento dei vigili del fuoco è valso altresì alla messa in sicurezza del sito e delle vetture. Accertamenti in corso circa l’origine del sinistro. Sul posto polizia stradale per gli adempimenti di competenza e personale Anas per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza della sede stradale. Il tratto della SS280 interessato dal sinistro chiuso sino al termine delle operazioni di soccorso.
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro nei confronti di 12 soggetti, tra i quali si annoverano un ex rettore e docenti dell’Università Magna Grecia e dirigenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, indagati a vario titolo per associazione per delinquere, corruzione, falso, truffa aggravata ai danni dello Stato, maltrattamento e uccisione di animali.
In particolare, nei confronti di 11 indagati è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre un altro soggetto è stato attinto dalla misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio delle pubbliche funzioni rivestite in seno all’A.S.P. di Catanzaro, per la durata di 12 mesi.
Con lo stesso provvedimento è stato disposto, inoltre, il sequestro preventivo di due laboratori scientifici (cd. stabulari) dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, adibiti alla sperimentazione sugli animali per finalità di ricerca, nonché della somma di 23.222,17 euro nei confronti di due indagati, ritenuta il provento del delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato.
Per le medesime condotte illecite risultano indagati, altresì, ulteriori 21 soggetti ai quali sono state notificate le relative informazioni di garanzia.
Le complesse investigazioni condotte dai finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Catanzaro, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro, hanno consentito di accertare, nella fase delle indagini preliminari – che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa – l’esistenza di un collaudato sistema illecito posto in essere mediante l’esecuzione “pilotata” di visite ispettive svolte dall’A.S.P. presso i laboratori scientifici dell’Ateneo universitario catanzarese condizionandone i relativi esiti, assicurando in tal modo l’espletamento delle onerose attività progettuali autorizzate dal Ministero della Salute.
L’analisi della documentazione, corroborata dagli ulteriori elementi di prova acquisiti, ha consentito di delineare un rapporto di compartecipazione e di reciproci favoritismi sussistenti tra i preposti degli Enti pubblici in gioco (l’A.S.P. di Catanzaro quale controllore e l’Università Magna Grecia quale ente controllato).
Dalle investigazioni condotte è emerso, inoltre, che i vari responsabili di progetto di volta in volta nominati, hanno fatto ricorso ad ingenti fonti di finanziamenti pubblici – dell’ordine di circa 2 milioni di euro – utili alla copertura economica delle varie attività progettuali, costantemente garantite dall’ottenimento dell’attestazione di regolarità rilasciata “illecitamente” dai veterinari dell’A.S.P. preposti alle ispezioni, nonostante le precarie condizioni in cui versavano i laboratori.
Il coinvolgimento dei dirigenti dell’A.S.P. da parte dell’organizzazione criminale si era reso necessario per la presenza nei laboratori scientifici di numerose criticità le quali, ove rilevate, avrebbero comportato l’immediata chiusura, con la conseguente perdita dei fondi erogati per lo svolgimento della ricerca e l’irrogazione di pesanti sanzioni amministrative.
I rapporti corruttivi tra alcuni indagati sarebbero emersi, tra l’altro, nell’ambito della redazione delle graduatorie finali afferenti a specifiche procedure concorsuali presso l’U.M.G., all’esito delle quali veniva dichiarata vincitrice la figlia di uno degli indagati, dirigente dell’A.S.P. di Catanzaro, nonché nel riconoscimento di cospicue somme di denaro – quale prezzo della corruzione – ad un veterinario dell’A.S.P. di Catanzaro, in virtù dei numerosi incarichi di docenza illecitamente ottenuti presso l’Ateneo universitario, in cambio del sistematico esito positivo delle visite ispettive dallo stesso svolte presso i laboratori scientifici dell’U.M.G..
Grazie alle attività svolte nei laboratori, invece, diversi docenti dell’Università Magna Graecia di Catanzaro hanno potuto svolgere attività di ricerca con sperimentazione in vivo che costituisce – se ben espletata – un passaggio fondamentale per la validazione delle ipotesi scientifiche.
In realtà le attività sperimentali con animali vivi sono state effettuate, in gran parte, attraverso la violazione delle basilari norme di igiene e benessere animale.
Le indagini condotte, infine, hanno consentito di riscontrare l’esistenza di un allevamento abusivo di animali da laboratorio costantemente utilizzato dagli indagati per alimentare le attività di ricerca riscontrando, in taluni casi, ipotesi di maltrattamento degli animali coinvolti nei relativi progetti.
Ciò con un duplice risvolto: da un lato cagionando l’uccisione immotivata di animali non autorizzata dal Ministero della Salute, dall’altro, falsando l’attendibilità delle ricerche espletate.
Concorso dedicato a Paolo Serrao. L’intento è di pungolare i giovani e di sostenere chi decida di intraprendere la carriera professionale concertistica FILADELFIA (VV) – 16 GENNAIO 2025 – Si svolgerà dal 3 all’11 maggio 2025, presso l’Auditorium comunale di Filadelfia (VV), la XVI Edizione del Filadelfia Festival – Concorso Internazionale Città di Filadelfia Premio speciale Paolo Serrao, una kermesse artistico-musicale, che ha raggiunto nel tempo cifre ragguardevoli, in fatto di presenze e notorietà, al punto da essere oggi annoverata tra le realtà di settore più prestigiose a livello mondiale, grazie anche a una Giuria di qualità composta da maestri di chiara fama internazionale. L’esperienza, ancora una volta, sarà un’importante occasione di incontro e confronto tra artisti provenienti da tutto il mondo, anche per tracciare un percorso di promozione e divulgazione della cultura musicale tra i giovani e di sostenere chi decida di intraprendere la carriera professionale concertistica. Il Concorso, promosso dall’Associazione “Melody”, che si occupa di attività educative e culturali, è altresì finalizzato alla valorizzazione della provincia di Vibo Valentia e del territorio calabrese. Lo staff organizzativo, guidato dal Presidente M° Francesco Conidi e dal Direttore artistico M° Tommaso Conidi, ha raggiunto nel tempo traguardi significativi, grazie a un lavoro attento e accurato che non vuole soltanto mettere in competizione le formazioni e i singoli musicisti, ma intende presentare al pubblico le caratteristiche e le diversità di ogni gruppo e repertorio Il Concorsoquest’anno si arricchirà della collaborazione dell’Associazione Olympus Musicus/International Music Festival di Praga. È prevista, infatti, anche l’assegnazione di un “concerto- premio o masterclass”, che avrà luogo nella prestigiosa sede dell’Associazione a Praga, che sarà conferito a chi tra i partecipanti si distinguerà per le qualità artistiche nella “sezione archi”. Il premio Speciale “Paolo Serrao”, che consiste in una borsa di studio di € 2000, verrà inoltre assegnato ad un solo concorrente durante il concerto di Gala domenica 11 maggio. Il Festival, sostenuto dall’ Amministrazione Comunale di Filadelfia (sindaco Anna Bartucca) – che con delibera del Consiglio Comunale n. 30/2024 lo ha riconosciuto “Manifestazione di interesse culturale – evento storicizzato”, ha ottenuto negli anni il Patrocinio: della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, del Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, e della Provincia di Vibo Valentia. Filadelfia, “Città dell’amore fraterno”, diventa così luogo d’incontro, di scambi culturali e di musica di qualità, capace di irradiare bellezza e di contribuire in modo significativo al rilancio di una terra ricca di risorse e di talenti.
Sua Eccellenza il Prefetto di Catanzaro, Dott. Castrese DE ROSA, ha visitato la sede dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato, un incontro durante il quale Sua Eccellenza ha voluto conoscere il personale, con il quale si è intrattenuto ed ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalla Guardia Costiera per la sicurezza del territorio e del mare. Il Prefetto è stato ricevuto dal Capitano di Vascello Domenico Morello, Capo del Compartimento marittimo di Crotone e dal Tenente di Vascello Paolo Amato, Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato, che hanno illustrato le principali attività e operazioni svolte dall’Ufficio per la salvaguardia della vita umana in mare e delle risorse ambientali. Durante la visita, sono stati approfonditi i temi legati alla sicurezza della navigazione ed alla protezione dell’ambiente marino. Il Prefetto ha avuto modo di esprimere il proprio apprezzamento per l’impegno costante e la professionalità con cui il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato affronta quotidianamente le sfide del proprio operato, sottolineando l’importanza di un lavoro sinergico tra le diverse istituzioni, per garantire un ambiente sicuro e protetto per la cittadinanza e per i turisti che scelgono la costa calabrese come meta delle loro vacanze. La visita si è conclusa con l’omaggio del Crest dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato al sig. Prefetto di Catanzaro, che nella sua dedica nel Libro d’Onore del Comando ha ribadito l’importanza dell’Ufficio, quale baluardo della sicurezza marittima nell’interesse della collettività.
Si è svolta lunedì 13 gennaio all’interno del palazzo dei gruppi parlamentari, alla Camera dei Deputati, la seconda edizione dell’Albo d’Oro Federcuochi. Il riconoscimento viene consegnato a professionisti di varie categorie (Solidarietà e Volontariato, Ambasciatori della cucina italiana nel mondo, Decani, Chef patron, Giovani Cuochi, Insegnanti e Assistenti tecnici). Tra coloro che hanno ricevuto il premio c’era anche il professore Leonardo Mercurio, di Squillace, che vive e opera in Puglia, essendo insegnante all’istituto “Basile Caramia-Gigante” di Alberobello (Bari), sezione “Alberghiero”. Mercurio è stato inserito nell’Albo d’Oro Federcuochi. Interessante la motivazione del premio a Mercurio, “docente che ha perseguito, anche attraverso manifestazioni associative, il bene primario della formazione professionale e ha trasmesso alle giovani leve la bellezza e l’orgoglio della professione di cuoco”. Alla cerimonia di consegna del riconoscimento ha preso parte anche il ministro dell’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste Francesco Lollobrigida. L’Unione Cuochi regionale della Puglia, a cui appartiene il professore Mercurio, che insegna enogastronomia, lo ha designato, dopo una selezione attraverso votazione, per tale conferimento. Il professore intende ringraziare il presidente regionale dell’unione dei cuochi della Puglia Salvatore Turturo e il presidente dell’associazione cuochi “Trulli e Grotte” Nicola Savino, «che hanno voluto fortemente e fermamente candidare la mia persona». Alla manifestazione erano presenti chef provenienti da tutta l’Italia. La manifestazione si è conclusa con la premiazione, la consegna della medaglia e l’attestato di merito sempre alla presenza del ministro Lollobrigida. Carmela Commodaro
Si è svolto a Squillace Lido, nell’impianto sportivo “Cassiodoro Sporting Center”, il campionato regionale di Lifesaving, cioè il nuoto per salvamento, disciplina sportiva appartenente alle specialità acquatiche patrocinate dalla Fin (federazione italiana nuoto). La piscina provinciale è gestita dal Gruppo Atletico Sportivo. Il campionato ha visto la partecipazione di numerosi atleti provenienti da tutta la Calabria ed è stato una magnifica occasione di confronto per gli sportivi del settore. La società ospitante è stata premiata per gli straordinari risultati. Il Gruppo Atletico Sportivo, infatti, ha conquistato la prima posizione nella categoria degli esordienti, consolidando la sua leadership tra le società più promettenti della regione. Ed ha anche ottenuto il titolo di migliore società a Catanzaro e in Calabria, un trionfo che evidenzia la qualità e l’impegno che da anni contraddistinguono l’attività della società nel panorama sportivo locale. La formazione, diretta tecnicamente da Germana Critelli, ha sfiorato il secondo posto nelle categorie maggiori, conquistando un ottimo terzo posto, a pochi punti dai secondi, risultato che conferma il costante progresso del gruppo. Un altro significativo obiettivo raggiunto è stata la conquista di ben 35 pass per i prossimi campionati italiani di nuoto per salvamento, con ben undici atleti qualificati, un numero impressionante che dimostra l’eccellenza tecnica e la preparazione degli atleti del Gruppo Atletico Sportivo. «Questi successi – afferma Germana Critelli, commentando l’importanza dei risultati – sono frutto di un duro lavoro, di un impegno costante da parte di tutti gli atleti e di tenacia e passione». Il Gruppo Atletico Sportivo, con il suo impianto e la sua squadra, continua a essere un punto di riferimento per il lifesaving in Calabria, dimostrando di avere non solo una grande tradizione, ma anche un futuro promettente per i giovani atleti che rappresentano il futuro di questo sport. Carmela Commodaro
L’Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro, in collaborazione con l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, ha organizzato un evento di grande rilevanza per la comunità ecclesiale e culturale.
Presso la Sala “Sancti Petri” dell’Episcopio di Catanzaro è stata presentata l’opera “La Parola non si ferma mai. Studi per Mons. Antonio Cantisani”, un tributo al lungo e significativo magistero di una figura centrale per la Chiesa locale e la società civile. Il volume, nato dalla collaborazione di studiosi e collaboratori che hanno affiancato Mons. Cantisani, raccoglie interventi e testimonianze che ne delineano il profilo umano e pastorale. Un’opera che restituisce il valore della sua azione spirituale e sociale, dimostrando quanto il suo insegnamento resti attuale. L’incontro, moderato dal diacono Mario Arcuri, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, accademici e collaboratori. Tra i relatori, il prof. Alberto Scerbo dell’Università Magna Græcia, ha ricordato il legame speciale del prelato con la Città, mentre Mons. Fortunato Morrone, Presidente della Conferenza Episcopale Calabra, ha offerto una riflessione teologica sul suo impegno a favore degli ultimi, riconoscendo nella sua passione per il Vangelo il centro del suo ministero. Luigi Mariano Guzzo, ideatore della trilogia dedicata a Mons. Cantisani e docente all’Università di Pisa, ha sottolineato l’attenzione del prelato ai temi sociali e la sua capacità di anticipare intuizioni chiave del pontificato di Papa Francesco, come l’idea di una Chiesa povera e gioiosa. Mons. Claudio Maniago, arcivescovo di Catanzaro-Squillace ha espresso gratitudine per l’opera e il ricordo di Mons. Cantisani, invitando tutti a proseguire nel solco del suo esempio pastorale. Tra gli interventi, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha ricordato il profondo impatto di Mons. Cantisani sulla città, citando il suo impegno a favore dei migranti e sottolineando la sua capacità di affrontare con mitezza e fermezza le sfide più complesse. L’assessore alla cultura Donatella Monteverdi ha tracciato un ritratto del prelato come uomo capace di analisi lucide e messaggi coraggiosi, evidenziando il contributo della sua azione pastorale nel trasformare il volto della comunità. Ha sottolineato come il coraggio e la consapevolezza che oggi caratterizzano Catanzaro trovino le loro radici proprio nell’insegnamento di Mons. Cantisani. L’evento ha rappresentato non solo un momento di celebrazione, ma anche uno stimolo a continuare a riflettere e a trarre ispirazione dall’opera di un uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia della diocesi e della città.