Soverato Vi aspettiamo oggi 19/01/2025 presso il Teatro Comunale Soverato con due spettacoli! PRIMO SPETTACOLO ORE 16:30 SECONDO SPETTACOLO ORE 18:30 VI ASPETTIAMO, NON MANCATE!!
Una scia di frane, smottamenti e danni alla viabilità. Problemi alla rete idrica a Chiaravalle Centrale. Chiusa una strada a Torre di Ruggiero
Le piogge incessanti hanno causato numerosi smottamenti e frane di media entità nelle Preserre catanzaresi, con situazioni particolarmente critiche segnalate a Satriano, dove il centro storico è stato interessato da cedimenti nella zona alta. La macchina dei soccorsi è entrata in azione già nella notte, grazie all’attivazione del COC (Centro Operativo Comunale), che ha garantito interventi rapidi per mettere in sicurezza le principali arterie stradali. Le squadre sono ancora al lavoro per rimuovere detriti e liberare completamente la viabilità.
Tra Satriano e Cardinale, diverse frane e alberi abbattuti hanno bloccato il traffico sulla SP149, ora oggetto di interventi da parte della Provincia. Anche il fiume Ancinale ha registrato un notevole ingrossamento, ma al momento non sono stati segnalati problemi di deflusso.
Oltre a Satriano, il maltempo ha causato danni significativi in altri comuni delle Preserre. A Chiaravalle Centrale, le centraline hanno segnato il record di piogge: 298.4 mm. Nel centro collinare, una frana ha interessato la contrada rurale Serrarizzo, invadendo di fango e detriti la carreggiata, e Case Incenso. Sempre a Chiaravalle, si segnalano problemi alla rete idrica con possibili interruzioni del servizio nella giornata odierna, come da avviso diramato dalla sede municipale. Frane e smottamenti si registrano a San Vito, Cenadi, Olivadi e Centrache.
Nel comune di Torre di Ruggiero, allagamenti in contrada Logge. Il sindaco, Vito Roti, ha emesso un’ordinanza di chiusura per via Cesare. Inoltre, una frana nel cosiddetto Fosso Povia, un torrente che attraversa il territorio comunale, ha richiesto un attento monitoraggio per valutare eventuali ulteriori rischi alle condotte della rete fognaria. Entrambe le situazioni sono costantemente osservate dall’amministrazione comunale per garantire la sicurezza della popolazione.
Nelle zone interne vibonesi e catanzaresi, le raffiche di vento, che hanno superato i 100 km/h, hanno aggravato la situazione sradicando alberi e provocando ulteriori disagi alla circolazione.
Proseguono gli interventi di soccorso dei vigili del fuoco per il maltempo che ha interessato il territorio provinciale di Vibo Valentia. Sono stati circa 50 gli interventi effettuati dalla notte scorsa e nella giornata odierna. Durante la notte hanno operato due squadre formate da personale di turno libero in aggiunta al dispositivo ordinario di soccorso. Le aree interessate riguardano prevalentemente i comuni di Vibo Valentia, Vallelonga, Mongiana, Fabrizia, Vazzano, Filadelfia, Polia, Francavilla, Arena, Brognaturo, Maierato e Serra San Bruno dove un grosso albero è caduto in prossimità dell’ingresso della Certosa.
L’ondata di maltempo si è abbattuta anche sul territorio di Squillace, dove si sono registrati alcuni danni e situazioni di emergenza. Ieri il maltempo ha concesso una tregua, ma le piogge intense hanno causato alcune criticità. L’amministrazione, guidata dal sindaco Enzo Zofrea, e gli uffici comunali si sono subito attivati per mitigare i disagi provocati dal vento e dalle abbondanti precipitazioni. Il deflusso delle piogge è stato regolare grazie al buon funzionamento dei fossi di raccolta, garantendo un efficace smaltimento delle acque. Come informa il sindaco, un tratto della strada provinciale in località Vardaro è franato. Durante la serata di venerdì, i vigili del fuoco sono intervenuti prontamente per rimuovere un albero caduto sulla strada provinciale 59, ripristinando la viabilità. Un tronco trasportato dalle acque del fiume Ghetterello rischia di tranciare un cavo elettrico; il problema è stato segnalato prontamente all’Enel. È stata anche rilevata una rottura alla tubazione dell’acqua che attraversa il fiume, su cui è previsto un intervento per risolvere il problema. Il sindaco Zofrea, intanto, ha emanato un’ordinanza di non potabilità dell’acqua a scopo precauzionale, invitando la cittadinanza a evitare di utilizzare l’acqua erogata per scopi potabili o alimentari fino a nuova comunicazione. Tra le azioni intraprese vi è il monitoraggio dei canali di raccolta delle acque e interventi per ripristinare le condizioni di sicurezza. «Il monitoraggio della situazione su tutto il territorio comunale – sottolinea Zofrea – continua senza sosta. Un ringraziamento speciale va ai volontari della protezione civile, in particolare Aldo Zofrea, all’associazione Angeli Blu e al corpo di polizia municipale per il loro prezioso supporto». Carmela Commodaro
Il provvedimento è stato notificato in data odierna dai Carabinieri del Comando Compagnia di Soverato. Il 22enne è stato anche denunciato
Un tifoso di anni 22 è stato raggiunto dalla misura di prevenzione del D.A.SPO. dopo essere stato identificato come responsabile dell’esplosione di due petardi durante una partita di calcio, lanciati all’interno del terreno di gioco. L’episodio si è verificato nello stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro, il 21 dicembre u.s., durante l’incontro di calcio Catanzaro – Spezia, valevole per il campionato Nazionale di serie B, esattamente durante il primo tempo. A seguito dell’accaduto, la Squadra Tifoseria della Digos ha avviato un’indagine approfondita, analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze di spettatori e steward presenti sul posto. Grazie a un lavoro capillare e tempestivo, gli investigatori sono riusciti a risalire all’autore del gesto, un giovane di anni ventidue appartenente alla tifoseria locale. Il provvedimento di D.A.SPO. (Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive), emesso dal Questore di Catanzaro, sulla base dell’istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine, impedirà al tifoso di assistere a eventi sportivi per un periodo di anni 5, contribuendo a garantire maggiore sicurezza all’interno dello stadio. Il provvedimento è stato notificato in data odierna dai Carabinieri del Comando Compagnia di Soverato. Il tifoso, in quanto ritenuto responsabile della condotta penale ascrivibile al reato di cui all’art.6 bis comma 1 della legge 401/89, è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente. La Questura di Catanzaro coglie l’occasione per ribadire che andare allo stadio deve essere un momento di svago e divertimento, non un’occasione per creare disordini o mettere a rischio l’incolumità dei cittadini. Eventi come questo non solo danneggiano l’immagine del calcio, ma mettono in pericolo la sicurezza dei tifosi, specialmente delle famiglie e dei bambini. La collaborazione tra tifoserie, società sportive e autorità di P.S. è fondamentale per promuovere un ambiente sereno e sicuro all’interno degli stadi. Solo con il rispetto reciproco e il rispetto delle regole si potrà preservare il valore dello sport come momento di unione e passione collettiva. La Polizia di Stato continuerà a monitorare con attenzione affinché, durante le manifestazioni sportive, non si ripetano episodi simili.
COM-CZ. N. 6 interventi in corso; In coda n.12.. Tra i comuni di Girifalco ed Amaroni SP 162/2 bloccata per frana, Comune di Miglierina interrotta viabilità per caduta grosso albero Comune di Chiaravalle interrotta viabilità per caduta albero.
COM-CS. n. 3 interventi in corso, in coda.13. Vecchia sede SS106 chiusa tra Rossano-Corigliano per frana Nuova SS106 all’altezza di Villaggio Fassa al momento è chiusa in quanto risulta allagata. Sul posto il Sindaco
COM-KR. nessuno in corso; nessuno in coda
COM-RC. n. 6 interventi in corso; in coda n.45 Frane nei Comuni di Stilo, Cannavo’, Palmi-Delianuova Esondazione fiume Laverde Comune di Bianco-Africo ed il fiume Mesima nel Comune di Rosarno
COM-VV. n.2 interventi in corso; in coda n.3
Oltre 420 interventi espletati dai vigili del fuoco in Calabria dalle 00.01 del 17.01.2025 ad ora
CATANZARO Per tutta la notte squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro sede centrale impegnata sulla SP92 da Cortale verso Fosse del Lupo per decine di alberi caduti su sede stradale. Un albero caduto su autovettura in transito con tre occupanti a bordo (una famiglia), fortunatamente nessun ferito. Intervento dei vigili del fuoco è valso alla rimozione dell’albero che era sulla autovettura
SP162/2 Girifalco Amaroni chiusa per diverse frane, sul posto Squadra dei vigili del fuoco di CZ e CC in attesa di mezzi meccanici per la rimozione
Scuole chiuse anche domani in molte città della Calabria in conseguenza dell’allerta arancione diramata dalla Protezione civile regionale e che riguarderà tutto il territorio regionale. Lezioni sospese per il secondo giorno consecutivo in tutti gli istituti di ogni ordine e grado di Catanzaro, Cosenza e Crotone. Analogo provvedimento è stato adottato anche a Lamezia Terme, Soverato mentre altri sono stati predisposti o sono in via di predisposizione da parte dei primi cittadini di altri centri piccoli e grandi della regione.
Si è svolta nel Chiostro Caffè Letterario del Complesso monumentale San Domenico di Lamezia Terme una giornata di formazione per il personale delle sale da gioco, nell’ambito del progetto Gap 2021 (gioco d’azzardo patologico), in atto in provincia di Catanzaro a cura dell’Azienda Sanitaria Provinciale. I lavori, moderati dal sociologo dottor Eugenio Nisticò, sono stati aperti dal direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’Asp dottor Michele Rossi, il quale ha anche portato i saluti del commissario dell’Asp dottor Antonio Battistini e della direzione generale. La direttrice del Ser.D. (Servizio dipendenze) di Catanzaro, dottoressa M. Giulia Audino, ha illustrato il progetto e gli obiettivi del corso rivolto ai gestori delle sale da gioco, presenti in maniera significativa. La dottoressa Audino ha sottolineato che il piano di intervento sul Gap viene svolto in sinergia con il territorio e ha fornito diversi dati aggiornati sul gioco d’azzardo, evidenziando che i giocatori patologici in Italia sono circa 900 mila, di cui 19 mila afferiscono ai servizi delle dipendenze. «Visto l’incremento dei pazienti – ha poi rilevato – accanto alle azioni messe in campo nel settore è importante l’attività dei gestori delle sale da gioco che possono dare una grossa mano». La prima relazione di base è stata svolta dall’avvocato Elvira Iaccino, referente di Libera Catanzaro, che si è soffermata sugli aspetti normativi e legali in materia. «Il gioco d’azzardo – ha esordito – inizialmente è un piacere, poi l’euforia finisce e si giunge alle dolenti note, costituite soprattutto dai debiti che il giocatore accumula. La persona che gioca non si rende conto dei soldi che chiede in prestito e arriva a non sapere più gestire la propria situazione economica». A questo punto è importante l’apporto dei legali, secondo l’avvocato Iaccino, che consigliano le procedure per la ristrutturazione dei debiti e i passi da compiere per uscire fuori da situazioni spiacevoli. Il dottor Roberto Gatto, responsabile dell’area dipendenze della comunità Progetto Sud di Lamezia Terme e coordinatore regionale Calabria della campagna “Mettiamoci in gioco”, ha snocciolato i dati del gioco d’azzardo in Calabria. «Nel 2023 – ha rilevato – il totale giocato è stato di 5 miliardi e 447 milioni di euro; in Italia di 148 miliardi. Sono dati che fanno riflettere, anche perché dietro questi numeri ci sono persone. Come si può collaborare con i gestori delle sale gioco per intercettare questa utenza?». Sono seguiti gli interventi dei dottori Mariarita Notaro (coordinatrice del Progetto Gap), Carla Sorrentino (referente Gap Serd Catanzaro), Vittoria Curcio (Comunità Progetto Sud), Enza Primerano (Centro Calabrese Solidarietà), Ampelio Anfosso (Cooperativa sociale Zarapoti), che hanno messo a confronto le varie esperienze dei servizi del pubblico e del privato sempre in materia di gioco d’azzardo. Nel dibattito, invece, sono intervenuti ex giocatori e familiari di giocatori che hanno fornito le loro testimonianze ed hanno apprezzato l’attività formativa messa in atto con il progetto Gap; e i gestori di sale da gioco, che, tra le proposte avanzate, hanno parlato dell’istituzione di uno sportello apposito di ascolto e supporto per i giocatori, i familiari e per chiunque voglia avere informazioni sul gioco d’azzardo compulsivo. Carmela Commodaro
Solenne festa il 16 gennaio scorso, a Squillace, in memoria della traslazione delle reliquie di Sant’Agazio, patrono della città e compatrono dell’arcidiocesi. La solenne concelebrazione nella basilica concattedrale è stata presieduta dall’Arcivescovo metropolita, mons. Claudio Maniago, i parroci della città e altri sacerdoti della diocesi. Al rito hanno preso parte anche il sindaco Enzo Zofrea e gli altri amministratori squillacesi. Si è ripetuta anche la tradizione della caratteristica processione intorno all’episcopio con l’urna contenente le reliquie del Santo per ricordare l’arrivo a Squillace delle ossa da Costantinopoli tra il VII e il IX secolo. A Squillace si celebrano due feste solenni in onore di Sant’Agazio: una, appunto, il 16 gennaio, che rievoca l’arrivo miracoloso delle sante reliquie, e l’altra il 7 maggio, giorno del martirio del santo. La tradizione più ricorrente fa risalire al VII-IX secolo il viaggio da Costantinopoli per tutto il mare Jonio e l’approdo prodigioso sul lido di Squillace delle reliquie di Agazio. Si narra che gli iconoclasti rinchiusero in una cassetta di piombo il corpo del martire e la buttarono a mare. La sacra urna, per miracolosa forza, andò vagando sulle onde, giungendo sul lido di Squillace. Poi venne posta su un carro tirato da buoi, i quali, messisi in cammino senza guida, raggiunsero da soli l’attuale sito collinare di Squillace. Da qui i buoi, caduti in ginocchio, non vollero più muoversi. Fu questo il segno della volontà divina e del santo di restare a Squillace e fu questo il momento in cui il popolo trasportò in processione le reliquie nella cattedrale, nella quale da allora è venerato come patrono della città e della intera diocesi di Squillace, prima, e ora di Catanzaro-Squillace. Nell’omelia, mons. Maniago ha sottolineato che «al di là di quelle ossa c’è una presenza, c’è qualcuno che sta accanto a noi. Il santo patrono non è uno spirito astratto, ma un fratello che ha vissuto il suo cammino di fede e adesso contempla il Signore. Il patrono ci accompagna, con la sua testimonianza ci indica la strada la seguire e ci dà il suo aiuto con la sua intercessione perché le difficoltà del nostro cammino possano essere superate». Il presule ha evidenziato che «è doveroso per noi ricordare questo momento storicamente importante: queste reliquie sono arrivate qui e sono in mezzo a noi, un tesoro importante ci dicono di qualcuno che il Signore ci ha inviato perché cammini con noi». Facendo riferimento al Giubileo, ha affermato che «l’Anno Santo deve portare per noi frutti di santità, che significa vivere la nostra vita quotidiana secondo il Vangelo. Un anno santo è un anno in cui con più intensità rivediamo la nostra vita e cerchiamo di metterla alla sequela del Signore, dando un senso alla nostra esistenza. Questa prima festa dell’anno dedicata al nostro Sant’Agazio cade proprio agli inizi del Giubileo. A lui chiediamo di darci una mano, perché ci aiuti a raccogliere i frutti di un anno di grazia, che è un dono prezioso che ci viene fatto personalmente e anche come comunità. Sant’Agazio ci suggerisca anche un atteggiamento interiore. Il Giubileo sarà fonte di gioia se la nostra vita un po’ cambia, se permettiamo al Signore di fare qualcosa di nuovo dentro di noi e nelle nostre comunità. L’impegno è quello di uscire migliori da questo anno santo». Soffermandosi sulla figura di Sant’Agazio, l’Arcivescovo ha detto che «era particolare: era un uomo di azione, un uomo che ha fatto delle scelte, come quella di seguire il Signore, di essere cristiano, di non tradire, di non tornare indietro, neanche di fronte alle torture. E con questo suo modo di agire Sant’Agazio ci indica uno degli atteggiamenti che dobbiamo avere in questo cammino giubilare: essere persone che sanno fare le proprie scelte con coscienza e poi essere fedeli a queste scelte». Concludendo, mons. Maniago ha rilevato che «viviamo in una società in cui la fedeltà a tutti i livelli non è più un valore, anzi sembrerebbe quasi che in fondo basta scegliere situazioni che ci possono portare qualche vantaggio e si può “tradire” qualunque parola data, qualunque impegno preso, l’importante è “godersi la vita”. Il Vangelo, però, ci indica un’altra strada, la promessa del Signore è di essere novità. Il nostro Sant’Agazio ci dice che la fedeltà è un tratto significativo del nostro essere cristiani. Lo ringraziamo perché lo sentiamo importante per il nostro cammino». Carmela Commodaro
Nella mattinata odierna, 17.1.2025, personale del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Catanzaro, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale di Catanzaro, ha dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 6 (sei) soggetti, sulla base della ritenuta sussistenza della gravità indiziaria, in ordine ai delitti, rispettivamente, di concorso, a vario titolo, in estorsione aggravata dal metodo e dalla finalità mafiose, nonché di istigazione alla corruzione. Il provvedimento, emesso su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, scaturisce dalle articolate indagini, svolte dal Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Catanzaro, avviate sulla base della denuncia presentata dal legale rappresentante di un’impresa di costruzioni, vittima di una richiesta estorsiva di 150.000 euro, pari al 3% di un appalto dal valore di 5 milioni di euro. Le condotte contestate si inseriscono nell’ambito degli interventi di edilizia pubblica funzionali alla grande opera di costruzione del c.d. “Terzo Megalotto” della S.S. 106, rispetto alla quale, stante la rilevanza dell’opera e il contesto territoriale, storicamente soggetto all’influenza della criminalità organizzata, è elevata l’attenzione, garantendo un costante monitoraggio delle dinamiche criminali in atto. In particolare, le attività investigative, condotte da Ufficiali ed Agenti di P.G. dalla Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro – Direzione Distrettuale Antimafia, sono state supportate da intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, corroborate dall’analisi di una vasta mole di documentazione fiscale, bancaria e amministrativa. Gli esiti di indagine hanno permesso di delineare, nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, il sistema di pagamento estorsivo e di identificare i soggetti coinvolti, ossia il reggente della cosca ABBRUZZESE, gli intermediari tra la cosca e le vittime, i gestori delle società interessate. Nello specifico, i risultati investigativi, accolti nella ordinanza cautelare, hanno consentito di ricostruire la vicenda estorsiva, a livello di gravità indiziaria, nel senso che, le somme richieste venivano ricavate tramite sovrafatturazioni messe in atto da ditte “colluse”, con l’utilizzo di documentazione falsa che simulava consegne di materiali e prestazioni di servizi sovradimensionate, così da contenere, ab origine, la quota parte destinata al pagamento dell’estorsione, che sarebbe confluita nelle casse della cosca di ‘ndrangheta ABBRUZZESE di Cassano all’Ionio. E’ stato inoltre delineato, sul piano cautelare, il reato di istigazione alla corruzione a carico di uno degli indagati, che avrebbe promesso al capocantiere di una società a partecipazione statale appaltante dei lavori, incaricato di pubblico servizio, una somma di denaro pari a 20.000,00 euro affinché falsificasse i certificati di stato avanzamento lavori (SAL) relativi allo smaltimento dell’acqua da parte dell’azienda incaricata. Contestualmente alla misura cautelare personale, è stato disposto il sequestro preventivo (ex art. 321 c.p.p.) di tre società e dei relativi complessi aziendali, ritenuti strumenti funzionali alla commissione delle attività illecite.