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Chiaravalle, maltempo: il sindaco risponde su Facebook ma l’opposizione lo incalza

Scontro totale: “Dove sono i dati reali? Basta annunci social, serve serietà istituzionale”

Non si placa la polemica politica a Chiaravalle Centrale. Dopo la richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale da parte dei consiglieri di minoranza per discutere della reale entità dei danni causati dall’ultima ondata di maltempo, il sindaco Domenico Donato ha scelto Facebook per rispondere alle critiche.
Pubblicando alcune foto e video, il primo cittadino ha dichiarato: “La mia verità sull’alluvione: difendere l’impegno contro le accuse ingiuste. Cari concittadini, sento il dovere di pubblicare alcune foto e video per fare chiarezza e rispondere con la massima trasparenza alle accuse infondate rivolte al mio operato e a chi ha lavorato senza sosta per la sicurezza di tutti noi. Grazie per il vostro sostegno”.
Tuttavia, la mossa del sindaco ha suscitato l’immediata reazione dell’opposizione, che non ha risparmiato critiche alla gestione comunicativa e amministrativa.
I consiglieri di minoranza Vito Maida, Claudio Foti, Giuseppe Antonio Rauti ed Emanuela Neri hanno contestato duramente l’utilizzo dei social da parte del Sindaco, evidenziando che “il sindaco Donato continua a non convocare e a dare risposte in Consiglio Comunale, ma utilizza la piattaforma Facebook come se fosse un luogo istituzionale, cosa che non è”.
Secondo l’opposizione, la richiesta di convocazione è del tutto legittima e necessaria, soprattutto “considerando la necessità di chiarezza che il sindaco continua a eludere, negando il confronto pubblico e trincerandosi dietro schermi e tastiere”.
La minoranza insiste sull’assenza di informazioni dettagliate: “Chiediamo e continuiamo a non sapere qual è stata la reale entità dei danni causati dalle piogge recenti sul centro urbano e sul resto del territorio comunale e se questi danni corrispondono allo scenario drammatico dipinto dal sindaco su media e social”.
La pubblicazione di foto e video, secondo i consiglieri, “non sostituisce un confronto istituzionale serio, né risponde alle domande fondamentali”. “La reazione scomposta del sindaco Domenico Donato sui social – proseguono – appare il sintomo evidente della sua difficoltà a sostenere una narrazione enfatica e quasi apocalittica, costruita attorno ai danni del maltempo, a fronte di una realtà dei fatti che sembra smentire tale scenario”. “È lecito poi chiedersi – continua l’opposizione – quale fosse lo scopo di coinvolgere Rai3 per documentare territori appartenenti ad altri comuni, per giunta senza la presenza degli amministratori di quelle aree. Un’operazione mediatica che solleva dubbi sulla coerenza del messaggio rispetto ai danni che Donato attribuisce all’alluvione”. “In particolare – evidenziano – per quanto riguarda i danni alla rete idrica e fognaria, le immagini trasmesse, come quelle relative ai lavori in corso nei pressi di piazzetta Bellavista o su corso Gregorio Staglianò, non risultano collegabili alle recenti piogge, configurando piuttosto una strumentalizzazione di interventi già programmati e indipendenti dall’emergenza dichiarata”.
Oltre a sollecitare chiarezza sui danni, l’opposizione denuncia quella che definisce “una deriva dell’amministrazione comunale in totale spregio della buona conduzione della cosa pubblica”. L’appello è rivolto al sindaco affinché si assuma pienamente il suo ruolo istituzionale e rinunci a quello che viene descritto come “un uso improprio dei social media per fare annunci senza dati, numeri o riscontri reali”.
Infine, i consiglieri comunali hanno invocato l’intervento urgente di Sua Eccellenza il Prefetto di Catanzaro per “restituire decoro alle istituzioni e ripristinare la democrazia”. La richiesta mira a garantire che il Consiglio Comunale torni a essere il luogo di confronto pubblico e trasparente per affrontare le questioni che interessano i cittadini di Chiaravalle Centrale.

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Soverato, domani la grande inaugurazione “Binario 21” a cura della scuola Don Bosco

Tra gli ospiti il vescovo Maniago, il presidente Palermo, il procuratore Curcio, l’assessore Caracciolo.

Sarà un evento di straordinaria importanza per il significato del Museo in sé ma anche per il valore simbolico e (ri)fondativo della scuola Don Bosco, che continua una gloriosa tradizione presente a Soverato da oltre cento anni. E che si mostra più propositiva e attiva che mai, con l’inaugurazione, domani alle ore 10 all’istituto salesiano, di un fiore all’occhiello creato negli anni scorsi dai ragazzi del liceo classico, ora restaurato e aggiornato per essere presentato al grande pubblico. Si tratta di “Binario 21. Museo dell’indifferenza”. Un percorso allestito nei grandi spazi sotterranei dell’istituto salesiano dagli allievi della scuola. La mostra sarà senz’altro occasione per riflettere sulla Shoah, a pochi giorni dal Giorno della memoria. Al tempo stesso, però, è un itinerario interattivo e immersivo, estremamente realistico, tra ricostruzioni autentiche, mise en scène, suoni e colori, nell’inferno dei campi di sterminio, che prende il nome dal binario della stazione di Milano dal quale partivano i treni diretti ai campi di concentramento. Un luogo, insomma, dove non solo fare memoria, ma permettere ai ragazzi e al pubblico di rielaborare in modo consapevole e in chiave di speranza e impegno civile la tragedia dell’olocausto. L’obiettivo è proprio quello che gli studenti hanno voluto inserire nel nome: combattere l’indifferenza, parola chiave che la senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, ha voluto fosse scolpita sulla pietra, nel Memoriale della Shoah a Milano. Queste premesse spiegano la presenza di ospiti d’eccezione: Mons. Claudio Maniago, arcivescovo della diocesi di Catanzaro-Squillace, Maria Stefania Caracciolo, assessore istruzione della Regione Calabria, Rodolfo Palermo, presidente del Tribunale di Catanzaro, Salvatore Curcio, procuratore della Repubblica di Catanzaro, Danilo Ciancio, dirigente amministrativo del Tribunale di Catanzaro, Daniele Vacca, sindaco di Soverato, Pasqualino Serra, presidente dell’Its Cadmo e Domenico Agazio Servello, dirigente della scuola Don Bosco. Tra i relatori, Roque Pugliese, delegato della comunità ebraica per la Calabria, Alessia Squillace, docente di storia e filosofia del liceo classico che ha guidato i ragazzi nella realizzazione del memoriale ed Elena De Filippis, già dirigente del liceo classico Galluppi di Catanzaro e docente di filosofia. A moderare i lavori, la giornalista Teresa Pittelli.
Appuntamento per domani, venerdì 24 gennaio, alle ore 10 all’istituto salesiano di Soverato.

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Eolico offshore nel Golfo di Squillace, il punto di “Italia Nostra” Catanzaro su una battaglia che unisce la regione (VIDEO)

Il paesaggio marino della Calabria, in particolare quello del Golfo di Squillace, si trova al centro di una mobilitazione che mira a proteggere la sua unicità e identità dall’invasione delle pale eoliche, destinate a danneggiare l’integrità territoriale e ambientale del territorio, senza alcun coinvolgimento preventivo della cittadinanza. Alimentare il confronto e approfondire la tematica diventa, quindi, uno strumento potente di contrasto alla realizzazione di questo progetto. La sezione di Italia Nostra Catanzaro ha voluto richiamare l’attenzione sulla questione e sulla necessità di mantenere alta la mobilitazione, convocando una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sala concerti di Palazzo de Nobili a Catanzaro, sul tema “Una battaglia che si può vincere. No all’eolico offshore nel Golfo di Squillace”. Un’iniziativa fortemente voluta da tutti i componenti del direttivo, assieme alla presidente Bova: il vice presidente Aldo Ventrici, la segretaria Rossella Greco, la tesoriera Maria Teresa La Vitola e la componente Marisa Gigliotti. La battaglia contro l’eolico offshore vede protagonisti associazioni, istituzioni e amministrazioni locali, grazie anche all’impegno del sodalizio guidato dalla presidente Elena Bova, che ha ribadito: “Italia Nostra è fermamente contraria alla costruzione del parco eolico nel Golfo di Squillace.

Un ‘progetto mostruoso’, lo ha definito, per l’impatto negativo che avrebbe sul paesaggio e sull’ecosistema. La Calabria ha già vissuto l’esperienza dell’eolico a terra, con l’installazione di numerose pale che, secondo gli oppositori, non hanno portato benefici tangibili in termini energetici e hanno gravato su settori vitali come l’agricoltura. La situazione energetica regionale, infatti, è in surplus: la Calabria produce più energia di quanta ne consumi, con la possibilità di ridurre notevolmente i costi delle bollette per i cittadini”. Il progetto di eolico offshore, secondo gli oppositori, rischia non solo di danneggiare l’ambiente, ma anche di compromettere l’identità storica e culturale della regione. Elena Bova ha ricordato come, “proprio nei terreni di Squillace, sia stata recentemente scoperta una villa romana, un altro simbolo del valore archeologico che si rischia di danneggiare con la costruzione di nuove infrastrutture invasive. La protezione di questo patrimonio, sia naturale che culturale, è dunque uno dei motivi principali per cui la mobilitazione continua con determinazione”. La vice sindaca di Catanzaro, Giusy Iemma, ha rafforzato il messaggio di opposizione. Sebbene l’amministrazione comunale sia favorevole alla transizione verso fonti di energia rinnovabile, Iemma ha sottolineato come il progetto di eolico offshore sia in contrasto con la visione di sviluppo della costa calabrese. La città di Catanzaro, infatti, punta a valorizzare il proprio patrimonio naturale, come la Pineta e le Dune di Giovino, e ad attrarre il turismo grazie alla bellezza del mare e dei suoi fondali. L’impatto del parco eolico potrebbe compromettere questa risorsa, che è alla base del futuro economico e culturale del territorio. Inoltre, il Comune è impegnato in progetti di efficientamento energetico, ma sempre con un occhio di riguardo per la sostenibilità ambientale. “Abbiamo strumenti di pianificazione urbanistica che impongono il rispetto del paesaggio, dell’ambiente e della natura. La costruzione di un parco eolico offshore comprometterebbe il nostro panorama marino, che siamo profondamente orgogliosi di possedere”, ha concluso la vice sindaca con delega alle Politiche del mare. Mauro Galeano, collaboratore del consigliere regionale Ernesto Alecci, ha illustrato l’importanza di una pianificazione energetica a lungo termine. Galeano ha spiegato come “la Calabria già produca più energia di quella necessaria e come sia fondamentale un approccio più razionale alla gestione delle energie rinnovabili, con un equilibrio che non danneggi l’ambiente. Il rischio di un’ulteriore proliferazione di impianti eolici senza una regolamentazione precisa è concreto, e le preoccupazioni riguardano anche l’impatto tecnico delle strutture, come la necessità di smaltire le pale eoliche dopo 20-25 anni di utilizzo e i possibili danni ambientali derivanti dall’uso di lubrificanti e rumori”. La proposta di legge presentata dal consigliere Alecci, inoltre, evidenzia la necessità di coinvolgere le comunità locali nelle decisioni e di creare un piano strategico che contempli i rischi e i benefici a lungo termine, senza sacrificare il paesaggio e il turismo. L’avvocato Nicolina Raffaelli ha sottolineato il ruolo cruciale della mobilitazione dei cittadini e delle associazioni, un’azione corale che ha portato alla presentazione di ricorsi legali contro il progetto. “La mobilitazione – ha spiegato – è stata alimentata anche da interventi tecnici di esperti che hanno messo in luce ulteriori problematiche, come il rischio di tsunami in una zona ad alta attività vulcanica.” Raffaelli ha inoltre sollevato dubbi sul fatto che le grandi multinazionali che gestiscono il progetto, tra cui una società spagnola, possano non essere in grado di garantire i danni in caso di incidenti sul territorio, dato il basso capitale sociale di alcune delle società coinvolte. “La Calabria non deve diventare un terreno di sfruttamento energetico privo di considerazione per le sue specificità territoriali e culturali. Le istituzioni e la popolazione calabrese sono unite nella convinzione che il futuro della regione debba essere costruito nel rispetto dell’ambiente, della biodiversità e del paesaggio”. Come ha sottolineato nelle conclusioni il vice presidente di Italia Nostra Catanzaro, Aldo Ventrici: “E’ necessario un cambiamento di paradigma che ponga al centro il benessere della comunità locale, senza svendere le risorse naturali per progetti che, seppur nati con l’intento di promuovere l’energia rinnovabile, rischiano di danneggiare irreparabilmente il territorio”. La mobilitazione proseguirà, consapevoli che il cambiamento è possibile, ma solo se la comunità calabrese rimarrà unita e determinata nel far valere le proprie ragioni, difendendo il mare del Golfo di Squillace come patrimonio di tutti.

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Filca CISL Calabria su rinnovo contratto lavoratori cooperative comparto edilizia

«Il rinnovo del contratto regionale dei lavoratori delle cooperative del comparto edilizia siglato nei giorni scorsi con Legacoop Calabria insieme alle altre sigle sindacali di categoria, rappresenta un passo significativo verso una maggiore tutela dei lavoratori del settore, migliorando le loro condizioni economiche, mettendo al centro i temi della sicurezza e della legalità. In un settore in crescita grazie agli investimenti del PNRR è fondamentale concentrare ogni sforzo sulla garanzia dei diritti dei lavoratori e sul sostegno alle imprese virtuose». E’ quanto afferma il segretario generale della Filca-Cisl Calabria, Christian Demasi, che sottolinea, tra gli aspetti centrali emersi durante il confronto, «l’importanza della formazione come leva di qualificazione e sicurezza». «Crediamo fermamente – dice Demasi – che la formazione dei dipendenti delle imprese artigiane rappresenti un elemento cruciale per garantire il buon andamento dei lavori nei cantieri, grandi e piccoli, la serena consegna delle opere e, soprattutto, un miglioramento delle condizioni dei lavoratori. La professionalità e la qualificazione del personale sono requisiti imprescindibili per un settore che mira a coniugare innovazione e tradizione. Per questo, il sistema bilaterale deve continuare a investire in percorsi formativi di alta qualità». La Filca-Cisl considera prioritario anche il tema della legalità: «Se da un lato – dice Demasi – è incoraggiante vedere come i protocolli d’intesa nei cantieri delle grandi opere abbiano contribuito a innalzare i livelli di trasparenza e regolarità, dall’altro è fondamentale non abbassare la guardia sui cantieri di minore entità. Questi ultimi, spesso trascurati per ragioni di opportunità o minor visibilità, necessitano di maggiore attenzione per garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure. Come Filca-Cisl, continueremo a vigilare affinché anche nei lavori meno rilevanti siano rispettati la sicurezza e i diritti dei lavoratori». Demasi esprime quindi solidarietà «ai lavoratori del cantiere Sirio, recentemente coinvolti in procedimenti giudiziari. Questo episodio richiama la necessità di mantenere alta l’attenzione sui temi della sicurezza e della legalità. Non possiamo dimenticare l’attentato compiuto nello scorso mese di giugno nel cantiere della trasversale delle Serre. Tali eventi evidenziano l’importanza di un monitoraggio costante e di un rafforzamento degli strumenti di tutela per chi opera nei cantieri».

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Chiaravalle Centrale, l’opposizione replica a Poste: “Nessuna tutela per i cittadini”

Confermato il trasferimento dei servizi a San Vito sullo Ionio durante i lavori di ammodernamento: critiche al sindaco Donato per la mancanza di soluzioni alternative e alle ripercussioni per gli utenti fragili

I consiglieri comunali di opposizione di Chiaravalle Centrale – Emanuela Neri, Claudio Foti, Giuseppe Antonio Rauti e Vito Maida – tornano a contestare la gestione della temporanea chiusura dell’ufficio postale cittadino, confermata da una nota ufficiale di Poste Italiane. L’azienda ha confermato, in una nota, lo spostamento dei servizi a San Vito sullo Ionio «per tutta la durata dei lavori di ammodernamento» legati al progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, iniziativa nazionale per migliorare l’accesso ai servizi pubblici nei comuni sotto i 15mila abitanti.
Secondo l’opposizione, però, la comunicazione di Poste Italiane conferma esattamente le critiche già sollevate nei confronti del sindaco: «Nulla è stato fatto per tutelare i cittadini durante i lavori», sottolineano i consiglieri. «Se, come dice Poste Italiane, il dialogo con l’amministrazione comunale è stato costante – aggiungono – è evidente che nessuno, a partire dal sindaco Donato, ha chiesto di garantire servizi sostitutivi a Chiaravalle. Si è solo subìta la decisione, senza negoziare soluzioni».
Le polemiche si concentrano su due fronti. Il primo riguarda le persone con mobilità ridotta: non è chiaro come possano raggiungere San Vito, distante circa 6 chilometri, in assenza di trasporti dedicati. Il secondo interroga la capacità operativa del piccolo ufficio di San Vito, che dovrà assorbire l’utenza di un altro comune di oltre 5mila abitanti: «Siamo sicuri che gli sportelli reggeranno il flusso aggiuntivo? E i parcheggi dove sono previsti?», chiedono i consiglieri.
A complicare la situazione, il ricordo della recente chiusura della filiale bancaria locale, che aveva spinto molti correntisti a trasferire i risparmi proprio alle Poste. «Dopo il danno, la beffa: prima la banca, ora i servizi postali», commenta l’opposizione.
Poste Italiane, dal canto suo, ribadisce che la continuità sarà garantita nell’ufficio di San Vito (aperto dal lunedì al sabato, con ATM attivo 24 ore) e che i lavori mirano a migliorare comfort e accessibilità. Ma per l’opposizione, queste rassicurazioni di oggi non bastano: «Il sindaco la smetta di nascondersi e venga in Consiglio comunale a chiarire subito le criticità – concludono i consiglieri – e spieghi perché non ha difeso gli interessi dei cittadini».

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Squillace, sarà attivata l’illuminazione degli svincoli della statale 106 ionica

Sono stati pianificati gli interventi concreti per risolvere il problema della mancata illuminazione degli svincoli di Squillace della statale 106 ionica. Lo rende noto il sindaco di Squillace Enzo Zofrea che ha avuto assicurazioni in questo senso dall’Anas. «Dopo anni di disagi causati dai continui furti di cavi di rame e dagli atti vandalici che hanno compromesso il funzionamento degli impianti dello svincolo della statale 106, uscita Squillace – rende noto Zofrea – posso finalmente annunciare che sono stati pianificati interventi concreti per risolvere il problema. Mi è stato assicurato dall’Anas che, a breve, l’impianto di illuminazione sarà ripristinato attraverso un’importante operazione di manutenzione sulla linea primaria di alimentazione». Secondo quanto reso noto dal sindaco, l’assenza di illuminazione in questo tratto così trafficato ha rappresentato una seria minaccia per la sicurezza stradale e la qualità della vita degli automobilisti e dei cittadini. «Per questo – aggiunge Zofrea – sin dal mio insediamento ho sollecitato l’Anas affinché trovasse una soluzione definitiva. Ringrazio Anas per l’impegno dimostrato nel dare priorità a questo problema e per la disponibilità dimostrata».

Carmela Commodaro

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PLAUSO ALLE FORZE DELL’ORDINE PER IL RITROVAMENTO DELLA NEONATA RAPITA

Con grande sollievo e profonda gratitudine, accolgo la notizia del ritrovamento della neonata rapita dalla Clinica Sacro Cuore di Cosenza. Questo risultato straordinario è il frutto della tempestività, della professionalità e dell’impegno instancabile delle Forze dell’Ordine, che ancora una volta hanno dimostrato il loro fondamentale ruolo nella tutela della sicurezza e dei diritti dei cittadini.

Un’operazione impeccabile

Desidero esprimere il mio più sincero plauso agli agenti della mobile di Cosenza coordinati dal Questore Giuseppe Cannizzaro e dal Capo della Mobile Gabriele Presti. Grazie alla loro dedizione e competenza, è stato possibile riportare la piccola al sicuro e garantire giustizia in tempi rapidi.

Un segnale di speranza

Questo successo è un messaggio di speranza per tutte le vittime di reato e per le loro famiglie. Dimostra che, con un lavoro sinergico e coordinato, le istituzioni possono rispondere con efficacia e fermezza alle sfide più difficili, restituendo serenità a chi l’ha vista violata.

Impegno per la prevenzione

Questo episodio sottolinea l’urgenza di rafforzare le misure di tutela nei luoghi sensibili e di lavorare con determinazione per prevenire ogni forma di violazione dei diritti, soprattutto a danno dei più vulnerabili. Mi impegnerò a collaborare con tutte le istituzioni regionali e locali per promuovere protocolli di sicurezza più stringenti e una maggiore sensibilizzazione sul tema della protezione delle vittime di reato.

In questa giornata, finalmente di gioia, il mio pensiero va alla neonata e alla sua famiglia, a cui auguro di ritrovare serenità dopo questo incubo.

F.to

Avv. Antonio Lomonaco

Garante regionale per la tutela delle vittime di reato

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Nei quartieri di Catanzaro, attuati servizi di prevenzione e repressione allo spaccio di stupefacenti e di ricerca armi e munizioni

eri mattina, nell’ambito di un servizio di controllo disposto dal Questore di Catanzaro e finalizzato alla prevenzione e repressione del fenomeno di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché alla ricerca di armi, munizioni ed esplosivi, personale della Squadra Mobile e del Commissariato Sezionale di Catanzaro Lido ha rinvenuto, in un appartamento in disuso dal 2020, una busta di cellophane con all’interno otto cartucce calibro 9X21 ed una cartuccia calibro 9X17. Nella parte posteriore del medesimo fabbricato, grazie all’ausilio dei cinofili e con strumenti da scavo, è stata ritrovato un borsello di colore verde con all’interno circa 100 grammi di hashish, gr 10 di cocaina e gr. 15 di sostanza da taglio, nonché materiale per il confezionamento della droga. Ben occultata tra i sacchi della spazzatura, gli operatori hanno, inoltre, rinvenuto una videocamera professionale marca SONY con matricola RAI e un microfono professionale con sigla TGR, risultati provento di furto e sottratti da un veicolo aziendale RAI, parcheggiato in v.le Europa, in data 24.01.2024, rompendo il deflettore posteriore destro dell’auto. Le suddette apparecchiature saranno riconsegnate alla Sede Rai regionale. Personale della Squadra Mobile, sempre nella giornata di ieri, ha tratto in arresto, in esecuzione di un ordine per la carcerazione, emesso dal Tribunale di Catanzaro, un quarantacinquenne catanzarese, riconosciuto colpevole dei reati di maltrattamenti in famiglia, tentati atti sessuali con minorenni, condannato alla pena della reclusione di anni 4, mesi 4 e giorni 23. Personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha deferito all’Autorità Giudiziaria, due soggetti. Il primo, residente in via Teano, per il reato di furto aggravato. A seguito di accertamenti eseguiti sui sistemi di videosorveglianza, si è riscontrato che il soggetto si è reso responsabile, in due diverse circostanze, di furti su autovetture parcheggiate all’interno del Centro Commerciale “Le Fontane”. Il secondo soggetto, residente in Traversa Isonzo, è stato deferito all’autorità giudiziaria per l’inosservanza delle prescrizioni inerenti la misura degli arresti domiciliari. Infatti, lo stesso, a seguito di controllo, è stato trovato all’interno della propria abitazione in compagnia di altra persona, appartenente al nucleo familiare. Durante il controllo, all’esterno dell’abitazione, sul balcone, è stato rinvenuto un involucro contenente circa 8 grammi di cocaina, posta sotto sequestro.

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Lamezia Terme: il Questore emette due Avvisi Orali nei confronti delle persone ritenute responsabili di un’aggressione durante le riprese per un servizio televisivo

Personale del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme ha notificato due provvedimenti di Avviso Orale emessi dal Questore di Catanzaro nei confronti di un uomo di 33 anni e di un ragazzo di 17 anni, entrambi lametini. La misura prevenzionale è scaturita dagli accertamenti info-investigativi condotte dal Commissariato per i fatti verificatisi nello scorso mese di novembre durante un servizio giornalistico dell’emittente televisiva “Mediaset” in alcuni quartieri popolari lametini. Mentre si svolgevano riprese video ed interviste, alcuni abitanti scesi in strada inveivano in modo veemente contro i video-operatori, giornalista e gli Agenti del Commissariato presenti in ausilio per tutela della troupe televisiva. In pochi attimi la concitazione si è accresciuta fino ad arrivare all’aggressione fisica con spintonamenti e schiaffi nei confronti dei poliziotti. Nell’immediatezza gli Agenti hanno messo in sicurezza la troupe televisiva e si sono allontanati dal luogo degli accadimenti. Il 33enne con precedenti di polizia e il 17enne incensurato, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. L’Avviso Orale è una misura di prevenzione rivolta a soggetti ritenuti pericolosi ed in grado di commettere altri e ulteriori reati che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica. Con tale provvedimento monitorio, il Questore invita gli interessati a cambiare immediatamente condotta di vita, di non perseverare in comportamenti antigiuridici, avvertendoli che in caso di inadempienza, potranno essere proposti al Tribunale competente per l’applicazione di una misura di prevenzione più grave.

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Casabona, incendio del tetto di un’abitazione

Questo pomeriggio squadre dei vigili del fuoco sono intervenute in via Aldo Moro a Casabona per un incendio che originatosi dalla canna fumaria, si stava propagando al tetto di un’abitazione di tre piani.
All’arrivo sul posto della squadra del distaccamento di Cirò Marina si notava che le fiamme partite dal caminetto, estendendosi nella canna fumaria stavano interessando anche il tetto in legno della palazzina.
In supporto alla squadra di Cirò Marina interveniva anche l’autoscala della sede centrale di Crotone che dava la possibilità di operare sulle fiamme anche dall’alto evitando il propagarsi delle fiamme all’intera abitazione ed a quelle vicine.
Non si registrano feriti. Sul posto anche Carabinieri e Polizia Locale.

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