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Chiaravalle Centrale, “Ufficio Postale chiuso senza alternative”.L’opposizione accusa il sindaco di “supina accondiscendenza”

Mentre in altri comuni oggetto di lavori il servizio prosegue in strutture temporanee, a Chiaravalle i cittadini dovranno rivolgersi a San Vito sullo Ionio. La minoranza chiede un consiglio comunale urgente per chiedere spiegazioni al primo cittadino Domenico Donato.

Mentre in diversi comuni calabresi i lavori del progetto Polis di Poste Italiane non hanno inficiato la continuità dei servizi, attraverso sedi temporanee, a Chiaravalle Centrale la situazione ha preso una piega diversa. I consiglieri comunali di opposizione Vito Maida, Claudio Foti e Giuseppe Antonio Rauti tornano a lanciare dure critiche al sindaco Domenico Donato, accusandolo di aver gestito con “superficialità” la chiusura dell’ufficio postale locale, senza attivarsi per trovare soluzioni alternative a tutela dei cittadini. “L’esempio virtuoso arriva in queste ore da Bagnara Calabra, dove l’amministrazione comunale, in accordo con Poste Italiane, ha ubicato il servizio in un container per ospitare temporaneamente l’ufficio postale” scrivono. A Chiaravalle Centrale, invece, “la decisione di chiudere l’ufficio postale per i lavori del progetto Polis – senza prevedere una sede sostitutiva – costringerà i cittadini a rivolgersi all’ufficio di San Vito sullo Ionio”. Una scelta che ha scatenato le proteste della minoranza: “Mentre altri sindaci negoziano soluzioni, qui si è subìto passivamente il dettame di Poste Italiane”, attaccano dall’opposizione. “Il sindaco Donato non ha minimamente considerato i disagi per anziani e famiglie, specie chi non ha mezzi propri per spostarsi”, l’affondo di Maida, Foti e Rauti. I tre consiglieri ribadiscono con forza la richiesta di convocare un consiglio comunale, in cui il primo cittadino sia chiamato a rendere conto delle sue scelte. “Non è accettabile che una decisione così impattante sia stata gestita senza trasparenza. Chiediamo di sapere perché non si sia seguito l’esempio di comuni come Bagnara, dove si è trovato un equilibrio tra innovazione e diritti dei cittadini”, concludono.

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DeepSeek: la rivoluzione low-cost dell’AI che sta cambiando (e destabilizzando) il futuro tecnologico

Mentre la startup cinese fa tremare i mercati, l’Europa fatica a entrare nella partita. E il nodo è culturale, non solo economico.

di Francesco Pungitore (giornalista esperto di AI)

L’alba di una nuova era (e di un nuovo conflitto)
Negli ultimi mesi, il settore dell’intelligenza artificiale ha vissuto un’accelerazione senza precedenti, segnata da due protagonisti apparentemente invincibili: OpenAI, con il lancio di ChatGPT-o1, un modello capace di ragionamenti complessi e dialoghi sempre più simili a quelli umani, e Nvidia, che ha continuato a dominare il mercato hardware con chip progettati per sostenere modelli di AI sempre più voraci di potenza computazionale. Insieme, sembravano aver tracciato la strada maestra verso l’Intelligenza Artificiale Generale (AGI), l’ambizioso traguardo di macchine in grado di apprendere e agire come un essere umano.

Ma come spesso accade nella storia della tecnologia, l’innovazione più dirompente è arrivata da dove meno ci si aspettava.

DeepSeek: il terremoto low-cost made in China

A sconvolgere gli equilibri è stata DeepSeek, startup cinese fondata meno di due anni fa, che ha lanciato un modello di intelligenza artificiale open-source, gratuito e – secondo molti test indipendenti – altrettanto potente di ChatGPT-o1. La differenza? Costi operativi dieci volte inferiori e un’efficienza che sfida il dogma secondo cui l’AI avanzata richieda necessariamente supercomputer e budget miliardari.

DeepSeek utilizza un approccio ibrido, combinando l’elaborazione del linguaggio naturale con una ricerca contestuale in tempo reale. La doppia funzione DeepThink + Search permette di ottenere risposte più accurate con un consumo di energia drasticamente ridotto. Risultato: l’app ha superato ChatGPT nelle classifiche degli store globali in 72 ore, diventando virale in Asia, Europa e Stati Uniti.

Effetto domino sui mercati (e sui server)

L’ascesa di DeepSeek ha avuto ripercussioni immediate. Nvidia ha visto crollare le proprie azioni del 7,3% in due giorni, mentre Microsoft – principale investitore di OpenAI – ha registrato una perdita di 54 miliardi di dollari in capitalizzazione. «Il mercato teme che il modello a costi stratosferici di Big Tech sia insostenibile», commenta Rachel Zhou, analista di Morgan Stanley.

Ma non mancano le ombre: da tre giorni, i server di DeepSeek sono soggetti a interruzioni frequenti, con la società che parla di «attacchi hacker mirati». Un dettaglio che alimenta sospetti su possibili guerre sotterranee tra competitor.

Il rebus Europa: accademia sì, innovazione no

La vera domanda, però, risuona a Occidente: perché un’innovazione come DeepSeek non nasce in Europa? Il continente vanta centri di ricerca d’eccellenza, come il Politecnico di Losanna o il Max Planck Institute, e un PIL combinato superiore a quello cinese. Eppure, secondo un rapporto dell’Osservatorio AI UE, solo il 12% delle startup europee nel settore raggiunge la fase di scaling.

Il problema non è la mancanza di cervelli, ma di ecosistema. Mentre in Cina lo Stato finanzia aggressivamente e in Silicon Valley i venture capital scommettono sul rischio, in Europa prevale la paura di fallire. E senza fallimenti, non c’è innovazione radicale.

La corsa è solo all’inizio

DeepSeek ha dimostrato che la partita per il futuro dell’AI è ancora aperta. Ma mentre Stati Uniti e Cina corrono, l’Europa rischia di restare intrappolata in un circolo vizioso: regole stringenti che limitano l’accesso ai dati, finanziamenti frammentati e una cultura che premia la prudenza. E il mondo, come sempre, non aspetta.

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Chiaravalle, la minoranza accusa il sindaco Donato: “Democrazia negata, il Consiglio Comunale è fantasma”

Vito Maida, Claudio Foti e Giuseppe Antonio Rauti scrivono al Prefetto: “Quattro richieste di convocazione ignorate dal 2024 a oggi. Cosa teme il primo cittadino?”

Chiaravalle Centrale – “Grave e perdurante violazione dei principi democratici”. Con queste parole durissime, i consiglieri comunali di minoranza Vito Maida, Claudio Foti e Giuseppe Antonio Rauti hanno formalizzato una lettera al Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, denunciando il blocco delle convocazioni del Consiglio Comunale da parte del sindaco Domenico Donato. Quattro le richieste ufficiali presentate tra il 5 novembre 2024 e il 21 gennaio 2025, tutte finite nel nulla. Nella missiva, i tre esponenti di minoranza non usano mezzi termini: «Il Sindaco, in evidente violazione delle norme che regolano la convocazione del Consiglio Comunale, stabilisce arbitrariamente le sedute esclusivamente in base alle proprie necessità, ignorando le richieste di convocazione avanzate dalla minoranza». Un atto definito «inaccettabile», che «comporta un grave danno alla democrazia», impedendo ai rappresentanti eletti di «svolgere il proprio mandato e intervenire su temi di interesse pubblico». Le date delle richieste respinte fanno scalpore: 5 novembre 20248 gennaio 2025, e due solleciti il 21 gennaio 2025. Tutte senza risposta. «Non è più possibile perdere tempo – scrivono – l’amministrazione si trincera dietro la non produzione di atti e documenti da parte degli uffici, ma sono scuse pretestuose». Se la lettera al Prefetto è un atto di accusa formale, tra le righe emerge una questione politica esplosiva: «Perché Domenico Donato non convoca il Consiglio? Cosa teme il primo cittadino? Che la minoranza porti alla luce criticità scomode? Che si discuta di temi imbarazzanti per la maggioranza? O che emerga un dissenso finora silenziato?». I tre consiglieri non esitano a sollevare il velo: «Chiediamo un intervento urgente per ripristinare le regole. Il silenzio del sindaco è un segnale preoccupante: c’è forse il tentativo di evitare il confronto democratico?». La minoranza chiede ora un incontro con il Prefetto per presentare documenti e dettagli, ma soprattutto per rompere un muro di opacità«Confidiamo nella Sua sensibilità – concludono – la democrazia non può aspettare».

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Zambrone, vigili del fuoco salvano cane da caccia in difficoltà

Comando Vibo Valentia

I Vigili del Fuoco del Comando di Vibo Valentia sono stati impegnati nella giornata del 27 gennaio per il recupero di un cane da caccia.

Durante una battuta di caccia al cinghiale nel comune di Zambrone, un cucciolo di segugio maremmano precipitava in un dirupo rimanendo bloccato su una sporgenza a circa 30 metri di profondità.

A seguito della richiesta di soccorso pervenuta tramite il numero unico di emergenza 112 sul posto veniva inviata la squadra operativa del distaccamento Porto che, con il supporto del personale specialista SAF (Spelo Alpino Fluviale) della sede Centrale, raggiungeva il cucciolo portandolo in salvo.

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Catanzaro, fiamme in una discarica abusivaCatanzaro

Dalle ore 23.35 del 27.01
squadre del Comando Vigili del Fuoco di Catanzaro della sede centrale, distaccamento di Lamezia Terme e distaccamento volontario di Taverna, sono impegnate nel Comune di Catanzaro, in via Lucrezia della Valle,
per l’incendio di una discarica abusiva in prossimità del campo rom.
L’incendio interessa un’area di circa 3000mq,
interamente colma di rifiuti di vario genere.
Sul posto ad operare circa 25 unità Vigilfuoco con 8 automezzi. Inviata altresì nella notte, dalla sede centrale, un mezzo di movimento terra (Terna) per lo smassamento delle cataste dei rifiuti permettendo una più efficace opera di estinzione delle fiamme.
Poliziae Guardia di Finanza per gli adempimenti di competenza. Intervento ancora in atto.

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Nuoto: ottimi risultati per il team del Gruppo Atletico Sportivo

Ottimi risultati per la squadra di nuoto del Gruppo Atletico Sportivo composta da Matteo Puleo, Vincenzo Caliò, Chiara Rotundo, Maren Alfieri e Noemi Geirola. Guidati dalle istruttrici di nuoto Mariella Iemmello e Rita Tarantino, gli atleti hanno preso parte nello scorso weekend al Campionato regionale di nuoto Fisdir Calabria (Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali), svoltosi nella piscina provinciale Poligiovino Catanzaro Lido. Interessanti, in particolare, il terzo posto conquistato da Vincenzo Caliò, nei 25 dorso, e il secondo posto di Chiara Rotundo, sempre nei 25 dorso. Il team del Gruppo Atletico Sportivo si allena nella piscina provinciale del Cassiodoro Sporting Center di Squillace Lido. «Siamo l’unica società di Catanzaro – affermano i responsabili del gruppo sportivo – a partecipare. Un orgoglio che ci spinge a promuovere lo sport inclusivo come strumento di crescita e integrazione per tutti. Ogni atleta, con il suo impegno e la sua determinazione, è una vera fonte di ispirazione. Un grazie speciale agli istruttori, che con passione , pazienza e dedizione accompagnano ogni passo dei nostri ragazzi, dimostrando che lo sport è davvero per tutti, senza barriere. Continuare a lavorare insieme per un futuro sempre più inclusivo è il nostro obiettivo».

Carmela Commodaro

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Soverato, cortometraggio “Angeli in azione!”

L’ associazione CESRAM, Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino, è lieta di invitarla alla visione del cortometraggio “Angeli in azione!” (regia Sandro De Luca), attività conclusiva del progetto “RestHABITAT: giovani naturalisti inazione!”, finanziato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia.
L’evento avrà luogo giovedì 30 gennaio 2025 alle 18.30 presso il Teatro Comunale di Soverato (CZ).

L’organizzazione di tale evento rientra tra le attività previste dal progetto “RestHABITAT: giovani naturalisti inazione!” vinto mediante l’avviso pubblico “Educare Insieme”, con lo scopo di finanziare progetti per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali e educative di persone di minore età.

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Squillace Alessandro Mauro neo coordinatore di FDI

Si è celebrato ieri sera il congresso comunale di Fratelli d’Italia di Squillace, presso la sede del partito. Alla presenza del coordinatore provinciale on. Wanda Ferro e dei dirigenti del partito on Filippo Pietropaolo, Francesco Fragomele e Francesca Fodaro, gli iscritti hanno eletto coordinatore cittadino il dr. Alessandro Mauro. Dopo i saluti del coordinatore uscente che ha stimolato il dibattito sugli obiettivi futuri del partito , proponendo alcune iniziative e l’intervento del coordinatore provinciale Wanda Ferro, il neo coordinatore Alessandro Mauro, ha tracciato la strada che il partito Squillacese dovrà seguire: attenzione al mondo giovanile, promozione dei valori e della cultura di riferimento, presenza costante sul territorio, collaborazione con i circoli dei comuni limitrofi, partecipazione attenta e costante sull’amministrazione del territorio nell’interesse esclusivo dei cittadini.

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Soverato, presentato il libro ” Guerra, speranza e Inchiostro

Nel salone dell’istituto Maria Ausiliatrice di Soverato, è stato presentato il libro ” Guerra, speranza e Inchiostro”, scritto da Felice Izzi per La Rondine Edizioni 2024.
In occasione della Giornata della Memoria si è voluto ricordare uno dei tanti episodi che hanno caratterizzato gli anni ’40 determinando un vero e proprio olocausto nei confronti degli ebrei e non solo. La caratteristica dell’evento è consistita nella presenza di documentazione, un diario, delle foto, delle lettere che Anna Arturi, figlia del militare della Guardia di Finanza Felice Izzi, deportato in Germania l’otto settembre del ’45, ha preservato e custodito. Il volume, profondo, agile e significativo, rappresenta un ricordo ed una forte denunzia di violenze e prigionia determinate da motivazioni inspiegabili e pazzesche. Gli alunni dell’istituto hanno seguito con molta attenzione il racconto ed i vari passaggi di una storia reale della quale, a distanza di anni, abbiamo tutti il dovere di parlare, ricordandola affinché, se possibile, tali terribili fatti vengano ben conosciuti e non accadano mai più.
La Consigliera comunale con delega all’istruzione, Caterina Gatto, nel sottolineare la profonda cultura e la sensibilità d’animo del Professor Izzi, ha evidenziato le eccellenti capacità educative e narrative del collega al fianco del quale ha anche lavorato.
In un’aula attenta e gremita è stato ribadito il concetto per cui è fondamentale non dimenticare le storie di violenza e deportazione, oggi difficilmente comprensibili, accadute realmente, soprattutto perché si sono ripetute anche di recente, il 7 ottobre del 2023!
Il messaggio del volume di Felice Izzi è semplice : ciascuno di noi ha il dovere morale di impegnarsi concretamente per permettere al ricordo ed alla memoria di diventare insegnamento ed esempio anche per i nostri comportamenti quotidiani.
Le nuove generazioni sono pronte e consapevoli : rispettano la Memoria e sono in grado di cambiare in meglio il mondo. Ogni giorno, davvero, deve essere 27 gennaio ed ogni forma di violenza deve essere emarginata e messa all’angolo.

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Steccato di Cutro, incidente stradale: un morto e un ferito grave

Squadra dei vigili del fuoco del Comando di Crotone è intervenuta sulla SS106 all’altezza di Steccato di Cutro per incidente stradale. Nel sinistro coinvolte due autovetture una Fiat Panda ed una Lancia Y. Deceduto il conducente della Fiat Panda e ferito grave l’altro conducente che veniva estratto dalla vettura ed affidato al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso e successivo trasferimento presso struttura ospedaliera di Catanzaro. Il tratto di strada interessato dal sinistro chiuso in ambedue i sensi di marcia sino al termine delle operazioni di soccorso. Sul posto carabinieri per gli adempimenti di competenza e personale Anas per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza della sede stradale

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