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Catanzaro Lido, incidente stradale

Squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro distaccamento di Sellia Marina è impegnata nel comune di Catanzaro, sulla SS106 Viale Crotone, nel quartiere Lido per incidente stradale.
Due i mezzi coinvolti un motocarro Ape Piaggio ed una vettura Opel Astra.
A seguito dell’impatto il motocarro si ribaltava sulla sede stradale.
Intervento dei vigili del fuoco è valso a rimettere su ruote il mezzo ribaltato per estrarre il conducente rimasto bloccato nell’abitacolo. Lo stesso veniva affidato al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso e successivo trasferimento presso struttura ospedaliera. Si provvedeva altresì a mettere in sicurezza i mezzi ed il sito evitando l’innesco di incendio del carburante sversato sulla sede stradale.
Sul posto polizia di stato e polizia locale per gli adempimenti di competenza.
Sulla SS106 nel tratto interessato dal sinistro transito su singola corsia sino al termine delle operazioni di soccorso.

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Squillace, nuova unità territoriale della Croce Rossa Italiana

Squillace avrà la sua unità territoriale della Croce Rossa Italiana. Il Comitato di Catanzaro ha, infatti, dato riscontro alle richieste del territorio per aprire la nuova sede grazie anche alla caparbietà della famiglia Carello, in particolare Gregorio e Francesco, già impegnati nel mondo del volontariato. Un incontro propedeutico all’apertura dell’unità territoriale si è tenuto domenica scorsa a Squillace. Erano presenti, tra gli altri, il vicesindaco Tommaso Cristofaro, la presidente della Cri di Catanzaro Alessandra Sorrento, il direttore del comitato di Catanzaro Ivan Maimone e il vicedirettore Michele Tallerico. Il vicesindaco ha messo in risalto la soddisfazione dell’amministrazione locale per l’istituzione della Cri a Squillace, che «opererà – ha detto – in sinergia con le altre associazioni di volontariato presenti. È un punto di riferimento per il soccorso e la formazione, soprattutto per l’aiuto alle persone». Il Comune ha concesso i locali. Ivan Maimone ha poi illustrato le attività che si andranno a organizzare, sottolineando che la Cri dà risposte alla collettività non solo in termini sanitari, ma anche dal punto di vista sociale. Alessandra Sorrento ha puntualizzato che le attività della Cri vedranno la partecipazione della popolazione. «Vogliamo proprio questo – ha evidenziato – e ciè che sia un’associazione vissuta da tutti». Sorrento ha fatto vedere alcuni video sulle attività della Cri a livello nazionale e ha illustrato le procedure per l’adesione all’associazione attraverso il portale Gaia e per aderire ai corsi base. «Da tempo – ha rimarcato la presidente Sorrento – diversi cittadini residenti nei comuni che si affacciano sul golfo di Squillace ci chiedevano di aderire ai principi dell’associazione e contestualmente la possibilità di poter aprire una realtà Cri in quei meravigliosi comuni, caratterizzati spesso da criticità legate alla morfologia del territorio e alla lontananza dai servizi essenziali. La nuova sede di Squillace opererà in tutto il circondario in ausilio delle già presenti unità di Catanzaro e Montepaone».
Carmela Commodaro

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Amaroni, cav. Rocco Devito solidale con il Presidente della Repubblica dopo le parole della russa Zakharova

Un segno di solidarietà da parte di un cittadino che l’ammira per il coraggio delle idee. È partito da Amaroni, ad opera del cavaliere Rocco Devito, già sindaco della cittadina delle Preserre, per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo l’intervento, definito “inqualificabile”, nel corso del quale «la signora Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, ha rivolto alla sua persona parole d’ingiustificata e offensiva violenza». «Da italiano fiero delle istituzioni democratiche da lei così degnamente rappresentate e difese – scrive Devito al presidente Mattarella – non posso non provare vivissimo sdegno e forte impulso a manifestarle la personale solidarietà di un cittadino che l’ammira per il coraggio delle idee ed il forte equilibrio con il quale rappresenta la nostra Nazione in casa e all’estero. L’offesa alla sua persona è offesa all’intera Nazione e come tale è sentita da ogni cittadino che, in ossequio ai principi di democrazia e libertà sanciti dalla nostra Costituzione, non può che avvertire orrore per la vile aggressione della Federazione Russa all’Ucraina e concordare con le sue parole nel discorso pronunciato all’Università di Marsiglia, con le quali ha accostato l’agire della Russia alle atrocità commesse dal Nazismo». Secondo Devito, «tutto il popolo italiano è accanto al suo Presidente e rinvia al mittente la volgare e supponente aggressione verbale della signora Zakharova e le velate minacce della Russia all’Italia. Dove non c’è mai stato posto per una vera democrazia è ridicola la pretesa di dolersi per quell’accostamento». Devito, infine, ringrazia Mattarella «per l’abnegazione con la quale porta avanti questo secondo settennato ed il forte impegno con cui rappresenta anche all’estero l’Italia e gli italiani. Le giunga gradito questo mio modesto segno di solidarietà e insieme a quella di tutto il popolo italiano le dia la forza di condurre il proprio impegno nella consapevolezza di non esser solo».
Carmela Commodaro

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Soverato, Carabinieri e scuole insieme per l’educazione alla “Cultura della Legalità”

Proseguono gli incontri nelle scuole promossi dai Carabinieri nell’ambito del progetto “Cultura della Legalità”.

In quest’ultima settimana, i Carabinieri di Soverato  hanno incontrato oltre 230 bambini e venti insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di: Santa Caterina dello Ionio marina (facente parte dell’Istituto Comprensivo di Badolato), Stalettì (Istituto Comprensivo di Squillace), Cardinale e Torre di Ruggiero (Istituto Comprensivo di Chiaravalle 2) e Petrizzi (Istituto Comprensivo di Chiaravalle), con i quali hanno affrontato diverse tematiche, tra cui il bullismo e il cyber-bullismo, l’utilizzo consapevole degli smartphone, l’educazione digitale e i possibili rischi della rete, rispondendo alle curiosità degli alunni. Sin da subito gli alunni delle diverse scuole si sono dimostrati interessati alle tematiche trattate, dando prova di conoscere a carattere generale i fenomeni e ponendo comunque molteplici domande all’Ufficiale dell’Arma intervenuto che, piacevolmente colpito dall’interesse suscitato, ha risposto chiarendo i vari dubbi. Numerose sono state le domande da parte degli alunni bramosi di conoscere. L’attenzione è stata focalizzata proprio sul tema del bullismo, in tutte le sue espressioni, con particolare riguardo a quello che può manifestarsi sul web, data la sempre maggiore propensione delle nuove generazioni alla tecnologia e alla navigazione, che possono nascondere pericoli talvolta subdoli e dal grande appeal. Oltre a mettere in guardia i giovani fruitori della rete, sono state illustrate in modo semplice e comprensibile per i piccoli auditori le attività che i Carabinieri svolgono quotidianamente per rendere sicuro il web, oltre che le scuole e i luoghi di aggregazione da loro frequentati. L’Arma dei Carabinieri, profondamente radicata nella storia del Paese, non si limita solo a garantire la sicurezza dei cittadini, ma incarna valori morali che trovano un parallelismo nel mondo dell’istruzione. Come presidio della legalità e dell’etica, l’Arma rappresenta un modello che ispira nuove generazioni a crescere secondo principi di responsabilità e rispetto, creando un ponte significativo con il settore educativo. Il mondo dell’istruzione e i Carabinieri condividono infatti una missione comune: formare cittadini consapevoli e informati, capaci di contribuire positivamente alla società. Attraverso la conoscenza e l’educazione alla legalità, l’Arma ispira studenti e insegnanti a riflettere sul ruolo dell’etica nella vita quotidiana, sviluppando un ambiente scolastico fondato sul rispetto e la sicurezza. Attraverso la collaborazione tra Carabinieri e istituzioni scolastiche, si gettano le basi per una società in cui il rispetto delle regole e la conoscenza delle leggi non siano percepiti come imposizioni, ma come strumenti di convivenza e tutela reciproca. Un esempio di come valori e competenze possono integrarsi per formare cittadini responsabili e ispirati a costruire un futuro di legalità e solidarietà.

Gli incontri, grazie anche alla fattiva collaborazione dei Dirigenti Scolastici, proseguiranno in tutta la provincia, coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado.

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Cosenza, oggi i funerali di Francesco Occhiuto. Il sindaco Caruso proclama il lutto cittadino

Si svolgeranno oggi pomeriggio alle 17:30 nella Parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa di viale Cosmai, i funerali di Francesco Occhiuto, 30 anni, figlio del senatore Mario, di Forza Italia, e nipote del presidente della Regione Calabria, Roberto, morto dopo essere precipitato dall’ottavo piano dell’edificio di Viale Mancini, a Cosenza in cui viveva con la famiglia. Il decesso del giovane è avvenuto nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dove era arrivato in gravissime condizioni. Il sindaco di Cosenza Franz Caruso che per la giornata di oggi ha proclamato il lutto cittadino, per «manifestare in modo tangibile il profondo cordoglio dell’intera comunità cosentina e la vicinanza di tutta l’Amministrazione comunale alla famiglia Occhiuto per la scomparsa, improvvisa e drammatica, del loro amato congiunto».

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Squillace, presentato da Ama Calabria il progetto “Il vetro solidale” per l’inclusione lavorativa di soggetti fragili

Nella sede dell’associazione di volontariato Ama Calabria (auto mutuo aiuto), a Squillace, è stato presentato il progetto “Il vetro solidale”, sulla tecnica della vetrofusione, in convenzione con l’Asp di Catanzaro – Centro Salute Mentale di Montepaone Lido, presenti il direttore del Csm Giuseppe Seminara, la presidente dell’associazione Don Pellicanò Caterina Iuliano, l’assistente sociale volontaria Carmen Corea, i tecnici di riabilitazione psichiatrica Chiara Raffaele e Francesca Maria Santoro, l’infermiera professionale Marina Pasquini, la presidente di Ama Calabria Rosa Conca e la sua vice Graziella Massara. Antonio Napoli, operatore del centro diurno di Montepaone Lido ed esperto delle attività pratiche e manuali, ha illustrato il procedimento della fusione del vetro e come viene insegnata ai ragazzi l’arte della lavorazione termica del vetro che costituisce una possibilità di inclusione nel mondo del lavoro. La presidente Conca ha affermato che «il progetto sulla lavorazione del vetro, realizzato anche grazie al sostegno dell’associazione Don Pellicanò, è importante e impegnativo sotto l’aspetto economico soprattutto perché sono costosi i materiali da impegnare per la realizzazione dei lavori, come il vetro colorato e adatto alla fusione». Secondo quanto reso noto, i destinatari di questo progetto sono giovani inseriti in percorsi di riabilitazione psico-sociale che afferiscono al centro diurno di Montepaone Lido. Alla base c’è un concetto importante, quello della sanità pubblica che si appoggia sull’operato del volontariato con risorse che provengono dal terzo settore. «Oggi, la presentazione del progetto – ha proseguito Conca – ha lo scopo di avvicinare i giovani fragili con difficoltà e problematiche di salute mentale che verranno inseriti in progetti di inclusione e di formazione al lavoro, percorsi riabilitativi destinati a sviluppare competenze lavorative. Il corso avrà una durata di sei mesi, per quattro ore settimanali; il tutoraggio del corso viene effettuato da operatori esperti. In passato era stato già proposto un corso sulla vetrofusione ed è stato possibile realizzarlo perché gli operatori avevano acquisito le competenze attraverso un corso di formazione che si era tenuto all’istituto alberghiero di Soverato a cui avevano partecipato. Quindi, a monte nasce una formazione per la lavorazione del vetro e che oggi gli operatori metteranno al servizio di questo progetto. La sanità oggi non offre queste possibilità ed è per questo che nascono i rapporti di collaborazione con le associazioni del territorio». La presidente dell’associazione Don Pellicanò Caterina Iuliano, dal canto suo, ha sottolineato che la sua associazione è al fianco delle famiglie. «Per noi – ha evidenziato – la famiglia deve essere un soggetto sociale, politico, cioè che abbia rilevanza nella società e faccia valere i propri diritti. Le persone con fragilità vengono da noi non per essere assistite, ma per avere la possibilità di essere in grado di rivendicare i loro diritti e di esercitare anche i loro doveri all’interno della società. Le persone fragili devono essere avviate al lavoro per essere utili alla società; non devono essere considerate come un peso, ma come una risorsa stimolando e valorizzando le loro abilità. Ci occupiamo anche di essere presenti ai tavoli decisionali, nei Comuni e alla Regione, con i nostri rappresentanti affinché vengano sempre più riconosciuti i diritti di queste persone». Con il progetto “Il vetro solidale”, in pratica, è stata avviata una collaborazione tra pubblico e privato con la finalità di costituire una cooperativa sociale di servizi che comprenderà progetti come quello sulla vetrofusione e altre attività del genere; una cooperativa che possa includere soggetti svantaggiati e che abbiano poi la possibilità di usufruire del guadagno proveniente dai loro manufatti in un’ottica di riabilitazione ed inclusione sociale. Si conta di attuare tutto questo nel corso dell’anno.
Carmela Commodaro

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Squillace aderisce al progetto nazionale “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole”

Amministrazione comunale e docenti dell’Istituto comprensivo di Squillace sono stati impegnati nelle scuole della città per la campagna nazionale “Libriamoci”, undicesima edizione, promossa dal Ministero dell’Istruzione e del merito e dal Ministero della Cultura attraverso il Centro per il libro e la lettura, con l’obiettivo di fare innamorare i più giovani della lettura. Sono stati coinvolti, in particolare, i ragazzi delle terze, quarte e quinte della scuola elementare e di tutte le classi della scuola media, sia di Squillace centro che di Squillace Lido. Il Comune era rappresentato dalla consigliera comunale delegata all’istruzione Daniela Lioi. Agli incontri con docenti e alunni è stata invitata la scrittrice e docente Teresa Catone, che ha sottolineato il valore insostituibile dei libri conducendo i ragazzi verso nuovi spunti di riflessione per trarre percorsi di lettura sempre stimolanti. «Nessuna attività più della lettura – dichiara Daniela Lioi – ci permette di comprendere, apprezzare, pensare, andare oltre la superficie delle cose per riconoscerne il reale significato. Abbiamo creato uno spazio dedicato all’educazione emotiva e affettiva grazie ai romanzi di formazione e alla poesia: un modo diverso per conoscersi e per avere una maggiore consapevolezza di sé e di ciò che ci circonda». Il tema scelto per l’edizione 2025 di “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole”, svoltasi dal 17 al 22 febbraio, è “Intelleg(g)o”. Le accezioni del verbo “intelligere” in latino sono molteplici (comprendere, accorgersi, apprezzare, pensare) e riguardano tutte la capacità di andare oltre la superficie delle cose per riconoscerne il reale significato. E nessuna attività più della lettura permette di farlo. Grazie al progetto “Libriamoci” è stata riportata in primo piano la lettura ad alta voce nelle scuole di ogni ordine e grado, in Italia e all’estero, invitandole a ideare e organizzare iniziative, sia in presenza sia online, con l’obiettivo di fare innamorare i più giovani della lettura. Attraverso il tema istituzionale scelto dal Centro per il libro e la lettura, “Intelleg(g)o” ha inteso sottolineare l’insostituibile valore della lettura come strumento che forma e affina il pensiero, modella intelligenze e ispira ideali: una palestra mentale continua in grado di condurre i lettori oltre la superficie delle cose e facendo loro sviluppare consapevolezza e senso critico.
Carmela Commodaro

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Squillace, importante intervento realizzato alla sorgente Donnatolla

Si sono conclusi con successo i lavori di ripristino della condotta di scarico del troppo pieno della sorgente Donnatolla, un intervento atteso da tanti anni. Lo rende noto il sindaco di Squillace Enzo Zofrea, secondo il quale, grazie a questo intervento, la condotta è stata riportata alla piena funzionalità, garantendo un corretto deflusso delle acque e prevenendo eventuali disagi futuri. «I lavori – riferisce Zofrea – hanno previsto una prima fase di pulizia e messa in sicurezza dell’area, che da anni risultava inaccessibile a causa della fitta vegetazione. Successivamente, sono state eseguite indagini approfondite con videoispezioni, che hanno permesso di individuare e risolvere le criticità presenti all’interno della condotta. Durante le operazioni di pulizia, sono state rimosse grandi radici che ostruivano il passaggio dell’acqua, grazie all’utilizzo di strumenti robotizzati. Per garantire il completo ripristino del sistema, è stata inoltre eseguita un’attenta pulizia e, laddove necessario, sono stati sostituiti tratti di tubazione ormai danneggiati e collassati. Per migliorare ulteriormente il deflusso delle acque, è stato realizzato un nuovo innesto che porta la condotta fuori terra in prossimità dello scarico». Dopo anni di attesa, dunque, la condotta della sorgente Donnatolla è stata completamente ripristinata, eliminando le problematiche di ostruzione e riportando il sistema a una piena efficienza. «Questo intervento – conclude il sindaco Zofrea – rappresenta un passo fondamentale per la gestione e la tutela delle risorse idriche del nostro territorio».
Carmela Commodaro

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Cordoglio del Sindaco di Soverato alla famiglia Occhiuto

Porgo le più sentite condoglianze a nome mio e della comunità di Soverato alla famiglia Occhiuto per la prematura scomparsa del giovane Francesco, strappato troppo presto alla vita. In questo momento di dolore, siamo vicini al senatore Mario Occhiuto, al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, e a tutti i loro cari. Lo scrive il sindaco di Soverato  Daniele Vacca sui social.

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Squillace, incontro informativo tra i minori ospiti del Sai e alunni del Polo tecnologico di Lamezia

Significativo incontro a Squillace tra gli ospiti del Sai “Catanzaro Minori”, realtà radicata ormai da anni nel territorio, e gli alunni e i docenti del Polo tecnologico “Carlo Rambaldi” di Lamezia Terme.
È stato il corpo docente dell’istituto scolastico, nelle persone delle professoresse Vincenzina Gallo e Alessandra Panucci e dei professori Piero Carnevale e Vincenzo Perri, a volere fortemente questo momento di sensibilizzazione e informazione, che ha avuto una grande valenza educativa, sia dal punto di vista etico-morale che da quello della conoscenza di realtà che altrimenti, per gli studenti presenti, sarebbero rimaste solo delle mere notizie astratte, sentite di sfuggita tra social e mezzi di comunicazione di massa. Gli operatori del Sai, gestito dalla Fondazione Città Solidale Ets, presieduta da padre Piero Puglisi, hanno ben accolto la proposta, preparando con cura il momento al quale hanno presenziato anche l’assessore alle politiche sociali Francesca Caristo e l’assessore alle politiche giovanili Natascia Mellace, del Comune di Squillace, testimoniando la valenza del lavoro portato avanti dagli operatori e la collaborazione che le istituzioni locali hanno sempre proferito per supportare questa realtà. Ha moderato l’incontro il responsabile del Sai Maurizio Chiaravalloti, ma i veri protagonisti sono stati i ragazzi stranieri ospiti della struttura, come Kauso, Sory e Seyba, che hanno raccontato, in un clima attento e composto, le loro esperienze di immigrati, di quasi bambini, costretti a lasciare i loro affetti per diventare improvvisamente adulti, incoscientemente coraggiosi e andare verso l’ignoto, perché l’ignoto è sempre meglio di morte sicura. Gli operatori presenti, Antonio Lanatà, Francesco Lamanna, Rosa Maria Limardi e l’insegnate di lingua italiana del servizio professoressa Angela Rosanò, hanno poi illustrato tutti i meccanismi di aiuto, supporto psicologico, di integrazione e di accompagnamento ad un nuovo modo di vivere, che si mettono in atto per cercare non solo di prospettare loro un futuro migliore, ma anche di colmare mancanze e tentare di sostenerli al meglio, nell’elaborare traumi che per fortuna i ragazzi del nostro Paese mai conosceranno. A seguito di queste forti emozioni, l’incontro si è concluso in un clima ormai stemperato dalla spontaneità e dalla convivialità reciproca, tipica dei ragazzi, di tutti i ragazzi di oggi.
Carmela Commodaro

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