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CATANZARO: IL QUESTORE EMETTE SEI AVVISI ORALI AGGRAVATI NEI CONFRONTI DI SOGGETTI CON NUMEROSI PRECEDENTI DI POLIZIA

Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità, il Questore di Catanzaro ha emesso sei Avvisi Orali Aggravati nei confronti di altrettanti soggetti con numerosi precedenti di polizia, ritenuti abitualmente dediti ad attività delittuose e pericolosi per la sicurezza e la tranquillità pubblica. I destinatari dei provvedimenti sono: un trentaquattrenne residente a Montepaone (CZ); un trentottenne residente a Davoli (CZ), una sessantatreenne residente a Pentone (CZ), due donne e un uomo residenti in v.le Isonzo di Catanzaro, nati rispettivamente nel 1969, 1979 e 1997. Tutti gli interessati risultano avere precedenti per reati quali danneggiamento, estorsione, ricettazione, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, possesso di armi clandestine, porto di armi ed oggetti atti ad offendere. Inoltre, i sei soggetti sono stati condannati, con sentenze definitive emesse tra ottobre 2024 e febbraio 2025, per reati quali: detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, violazione degli obblighi della sorveglianza speciale, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione in concorso e uso di atto falso. In virtù di questi elementi, il Questore ha adottato nei loro confronti la misura di prevenzione personale nella forma aggravata dell’avviso orale, ai sensi dell’articolo 3 del Codice Antimafia (D. Lgs. 159/2011). Tale provvedimento impone specifiche restrizioni ai destinatari, con l’obiettivo di dissuaderli dal persistere in condotte criminose e al fine di tutelare la sicurezza pubblica, quali il divieto di utilizzare apparati ricetrasmittenti, indumenti per la protezione balistica individuale, mezzi di trasporto blindati o comunque modificati per aumentarne la potenza, detenere armi, anche di modesta capacità offensiva e utilizzare programmi informatici o strumenti di cifratura e criptazione dei messaggi. L’inosservanza del provvedimento è sanzionata con una pena fino a tre anni e, in caso di reiterazione dei reati e dunque per aver disatteso l’invito del Questore come Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, potranno essere proposti al Tribunale i provvedimenti di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza. L’adozione di questa misura di prevenzione personale rientra nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio disposte dalla Questura di Catanzaro per il contrasto alla criminalità diffusa e organizzata, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla collettività.

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ASSISTENTI SOCIALI IN COMUNE: AL VIA IL NUOVO SERVIZIO NEI COMUNI DELL’AMBITO DI SOVERATO

Partirà da lunedì 10 marzo nei 28 comuni dell’Ambito di Soverato, il nuovo servizio fornito dagli assistenti sociali dell’Ambito territoriale sociale volto a garantire, secondo un calendario prestabilito, assistenza e supporto in caso di situazioni di bisogno di natura sociale della popolazione dell’area territoriale di riferimento. Si tratta di una prestazione che fino ad oggi era garantita, non in maniera strutturata, solo a Soverato e in altri tre comuni e che dall’inizio della settimana entrerà a regime in tutti i comuni dell’Ambito al fine di avvicinare ulteriormente i servizi sociali agli utenti, ampliando così i livelli minimi assistenziali

«In questo modo mettiamo in atto un vero e proprio progetto di prevenzione con una equipe multidisciplinare in grado di intervenire in caso di necessità – spiega il sindaco dí Soverato, Daniele Vacca -. Più il servizio è vicino ai cittadini e maggiore è la possibilità, per chi vive situazioni di difficoltà, di chiedere supporto e fare emergere criticità legate ad esempio alla violenza di genere o al disagio economico e sociale. Ringrazio tutti i sindaci dei ventotto comuni che fanno parte dell’ambito sociale – commenta il primo cittadino di Soverato al termine dell’incontro a palazzo di città – perché abbiamo deliberato all’unanimità il provvedimento per garantire un importante servizio di prossimità».

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Grande partecipazione per il tradizionale appuntamento annuale organizzato da Federfarma Catanzaro sul tema “L’evoluzione del farmacista: il cammino del Samurai”

LAMEZIA TERME – Entusiasmo e grande partecipazione per il tradizionale appuntamento annuale organizzato da Federfarma Catanzaro, dedicato all’innovazione e alla riflessione sul ruolo del farmacista moderno e sul suo futuro. L’evento, che si è svolto ieri al T Hotel, ha raggiunto la nona edizione e si è concentrato sul tema: “L’evoluzione del farmacista: il cammino del Samurai”. Un approccio originale che, attraverso metafore ispirate alla filosofia orientale, ha permesso di approfondire aspetti legati alla gestione, all’innovazione e alla crescita professionale. L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente di Federfarma Catanzaro e Federfarma Calabria, Vincenzo Defilippo, ha registrato una grande affluenza di farmacisti e operatori del settore – oltre 400 persone presenti – che hanno animato un dibattito ricco di spunti e riflessioni. Il convegno non solo ha offerto strumenti pratici, ma ha anche stimolato una profonda riflessione sul ruolo del farmacista nella società odierna, sottolineando valori come responsabilità, dedizione e disciplina. “Si tratta di un tema estremamente attuale e di grande interesse per i farmacisti e per chi opera nel nostro settore, in una fase di evoluzione dell’attività delle farmacie, che richiede attenzione, capacità organizzativa e una visione chiara sul percorso da intraprendere – ha spiegato Defilippo –. L’intento è stato quello di ridefinire il ruolo del professionista sanitario nel contesto moderno. Il parallelo con la figura del samurai non è casuale: come l’antico guerriero giapponese, simbolo di dedizione, disciplina e onore, anche il farmacista contemporaneo deve affrontare il proprio cammino professionale con rigore etico, visione strategica e costante aggiornamento”. “L’impegno dei farmacisti calabresi ha permesso alla Calabria di raggiungere il primo posto a livello nazionale nella sperimentazione della farmacia dei servizi. Nel 2024 – ha proseguito il presidente di Federfarma – abbiamo chiuso un importante accordo in questo ambito e i farmacisti calabresi, insieme ai loro collaboratori, sono stati eccezionali. Lo dimostrano i numeri: abbiamo garantito 40mila prestazioni, pari al 40% del totale nazionale. Un dato straordinario che contribuisce concretamente all’obiettivo di ridurre le liste d’attesa. Il format di questo incontro annuale non solo consente di analizzare la situazione attuale, ma soprattutto di confrontarsi sulle prospettive future del settore”. La Calabria, dunque, conferma il suo ruolo di primo piano nel settore della farmacia dei servizi. La giornalista Viviana Verbaro, moderatrice dell’incontro, ha sottolineato l’importanza di una comunicazione chiara e accessibile in ambito sanitario: “Abbiamo parlato della necessità di decodificare i messaggi per renderli comprensibili a tutti. La salute è un bene universale e l’informazione deve essere chiara, evitando il rischio di disorientamento causato dalla proliferazione incontrollata delle notizie. In un’epoca in cui le fake news possono mettere a rischio la salute, è fondamentale affidarsi a medici e farmacisti, veri professionisti del settore”. Tra le istituzioni presenti, che hanno portato il proprio saluto, il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro e il commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, generale Antonio Battistini. Mascaro ha riconosciuto il valore del lavoro dei farmacisti: “Il farmacista non si limita alla dispensazione dei farmaci, ma svolge un ruolo centrale nella comunità. Da anni seguo con interesse l’evoluzione della categoria e auspico che questo impegno continui a essere valorizzato”. Battistini ha invece ricordato l’importanza del ruolo delle farmacie durante la pandemia: “Durante l’emergenza Covid, le farmacie hanno dato un contributo essenziale alla campagna vaccinale, diventando un punto di riferimento per la popolazione. Oggi la farmacia assume sempre più il ruolo di presidio territoriale, fondamentale per la medicina di prossimità”. I lavori sono stati aperti dal presidente Defilippo e dai componenti del comitato organizzatore: Giuseppe Lezoche, Francesco Lucia (anche segretario di Federfarma) e Mariarita Albanese. Si è poi entrati nel vivo della formazione. Tra i temi trattati: “Yin e Yang tra professionalità e profitto”, con Laura Iacovone (professoressa di Marketing nel settore salute, Università degli Studi di Milano) e Pierangelo Fissore (docente di Business School 24 Ore in Pharmacy Management), che hanno approfondito l’equilibrio tra etica e sostenibilità economica; “La Farmacia dei servizi gestita da un moderno Samurai”, con Raffaele La Regina (CEO della farmacia La Regina) e Lorenzo Lani (CEO di Ekofarma Srl), che hanno discusso il futuro del settore farmaceutico. Successivamente, il panel su “Lo Zen per tenere in equilibrio la finanza” ha visto gli interventi di Angelika Tumello (consulente aziendale e CFO di Upto You) e Marco Alessandrini (responsabile Divisione Health & Pharma di Banca del Fucino), che hanno offerto spunti su gestione finanziaria e strategie. Il formatore e consulente della percezione Cristiano Gatto ha affrontato il tema del “Maneki Neko”, approfondendo il ruolo della percezione nel mondo della farmacia. “Il Bushido del farmacista” è stato invece il focus di Giacomo Pisano, top creator e influencer noto come “Il socialmente farmacista”, che ha parlato dell’identità digitale e dell’evoluzione della professione. Infine, il coach e CEO di Pharmaway Emanuele Mormino ha discusso de “L’innovazione attraverso il Gioco di Go”. Pisano ha evidenziato come il mercato sia sempre più esigente: “C’è una grande quantità di prodotti, ma la vera sfida è l’assistenza. Il social network rappresenta una grande opportunità per connettersi con chi ancora non è paziente/cliente o per migliorare la relazione con chi lo è già”. Di grande interesse anche le considerazioni sulla territorialità delle farmacie e le criticità esistenti. Marco Alessandrini ha evidenziato le difficoltà operative delle farmacie calabresi, aggravate dall’assenza di sportelli bancari nel 74% dei comuni della regione. Una situazione che richiede soluzioni innovative e una riconsiderazione generale dei servizi sanitari territoriali per contrastare lo spopolamento. Infine, Emanuele Mormino ha sottolineato l’importanza della formazione nel governare il cambiamento: “I modelli evolvono e il farmacista deve interpretare le nuove esigenze per migliorare la relazione con i pazienti”.

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Patto di amicizia tra Squillace e Bercel (Ungheria)Momento storico per la comunità di Squillace.

Nei giorni scorsi è stata apposta la firma ufficiale sul patto di amicizia tra il Comune di Squillace e il Comune di Bercel, in Ungheria. Un momento significativo, svoltosi nel municipio squillacese, che sancisce un legame forte tra le due comunità, basato sulla condivisione di valori culturali, sociali ed economici. «Abbiamo avuto il piacere – rende noto il sindaco Enzo Zofrea – di accogliere nella nostra città il sindaco di Bercel, Batta Tibor, insieme ai rappresentanti istituzionali della Contea di Nograd, che hanno potuto ammirare da vicino le meraviglie di Squillace, il suo patrimonio storico, artistico e culturale. La loro visita ha rafforzato il legame tra le nostre comunità, evidenziando quanto siano importanti il dialogo e la collaborazione tra territori anche geograficamente distanti». Un patto che, secondo gli amministratori squillacesi, non è solo un gesto simbolico, ma un impegno concreto che porterà a promuovere scambi culturali, progetti educativi e opportunità di sviluppo economico. L’obiettivo, infatti, è quello di valorizzare le tradizioni locali e creare nuove occasioni di crescita per cittadini, studenti, associazioni e imprese. «Un ringraziamento speciale – afferma Zofrea – va a Filippo Capellupo, presidente di Unpli Calabria, che da oltre vent’anni mantiene vivi i rapporti con la Contea di Nograd, contribuendo in modo significativo a questo traguardo Questo è solo l’inizio di un percorso di crescita e collaborazione. Con il patto di Amicizia tra Squillace e Bercel, gettiamo le basi per un futuro di condivisione e arricchimento reciproco, costruendo ponti tra culture e territori». Tra gli impegni in programma vi sono gli scambi culturali e turistici, gemellaggi tra scuole, scambi tra studenti e insegnanti, progetti economici e di sviluppo per creare opportunità per le imprese delle due comunità.
Carmela Commodaro

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Associazione “Donne in Prima Fila”, la Presidente Monica D’Aguì: “Giornata Internazionale della Donna: accendiamo un faro di luce e speranza!”

“La Giornata Internazionale della Donna, celebrata l’8 marzo, non è solo un giorno di commemorazione, ma anche un’opportunità per riflettere sull’importanza del ruolo delle donne nella società. Come Presidente dell’Associazione ‘Donne in Prima Fila’, il mio impegno è quello di portare alla luce la realtà delle donne che vivono situazioni difficili: dalle donne maltrattate alle donne sole, fino a quelle in cerca di un nuovo percorso di vita e di reinserimento nel mondo del lavoro.” – lo dichiara Monica D’Aguì, Presidente dell’Associazione “Donne in Prima Fila” (afferente al Sistema A.C.U. “Azione Cristiana Umanitaria”, fondato dal missionario cristiano Gilberto Perri), da anni impegnata sul territorio di Reggio Calabria per promuovere attività a supporto delle donne in difficoltà. “I dati sulla violenza di genere in Italia sono allarmanti. Secondo le statistiche, una percentuale significativa di donne ha subito almeno una forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Questo fenomeno non risparmia nessuna fascia d’età o contesto sociale, evidenziando la necessità di un intervento deciso e capillare.” – ha proseguito Monica D’Aguì – “In Calabria, la situazione occupazionale femminile presenta criticità rilevanti. La disoccupazione tra le donne è superiore alla media nazionale, limitando le opportunità di indipendenza economica e personale. Questo scenario contribuisce ad alimentare situazioni di vulnerabilità e dipendenza, rendendo ancora più urgente l’adozione di politiche attive per l’inclusione lavorativa delle donne.” “In un mondo, dunque, che troppo spesso relega la donna a un ruolo secondario, è fondamentale ricordare quanto essa sia essenziale per la società, la famiglia e la comunità. Troppe vivono in silenzio le loro difficoltà: dalla violenza domestica alla solitudine, finanche alla difficoltà di trovare un impiego che le valorizzi. La nostra associazione cerca di fare la sua parte, offrendo supporto psicologico, legale e pratico a tutte coloro che affrontano queste difficoltà. La nostra missione è quella di garantire a ogni donna una seconda possibilità, una via di riscatto che la aiuti a ritrovare la propria dignità e il proprio valore.” – ha raccontato Monica D’Aguì. “Il nostro impegno non si limita solo ad un aiuto pratico, ma è anche fortemente ispirato dai principi cristiani. La Bibbia ci insegna che la donna è chiamata ad essere amata come Cristo ama la Chiesa, un amore infinito, puro e senza condizioni. Non un amore di sottomissione, ma di rispetto, di cura e di protezione.” – ha continuato la Presidente – “In questo contesto, è essenziale sottolineare che, nella storia cristiana, furono le donne ad essere le prime testimoni della risurrezione di Cristo, recandosi al sepolcro e ricevendo il messaggio divino. Questo gesto non è solo un atto di coraggio, ma anche un richiamo al ruolo fondamentale che le donne hanno avuto e continuano ad avere nella nostra fede.” “Purtroppo, ancora oggi, molte donne sono vittime di violenza, discriminazione e sfruttamento. È nostro dovere, come società e come cristiani, garantire loro un ambiente sicuro, accogliente e rispettoso, dove possano sentirsi amate e valorizzate come esseri umani creati a immagine di Dio. Ogni donna ha un valore intrinseco che non può essere sminuito da pregiudizi, abusi o marginalizzazione. Ogni donna ha il diritto di essere ascoltata, compresa e supportata.” “Nel nostro piccolo, ‘Donne in Prima Fila’ vuole offrire una speranza a tutte quelle donne che credono che la loro vita non possa più cambiare, ricordando loro che in Cristo c’è sempre la possibilità di una rinascita, di un cammino nuovo.” – ha concluso la Presidente Monica D’Aguì – “Oggi, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, invito ogni persona a riflettere su come possiamo essere tutti più vicini e solidali nei confronti delle donne, non solo l’8 marzo, ma ogni giorno dell’anno. Perché ogni donna merita di essere trattata con amore e dignità, così come Cristo ha amato la sua Chiesa.”

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Calabria: A Napoli premiati 7 Comuni Plastic Free calabresi. Tortora (CS) in vetta

Napoli, – Tortora, in provincia di Cosenza, ottiene il massimo riconoscimento di “tre tartarughe” come “Comune Plastic Free”, il premio promosso da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica. La cerimonia di premiazione della quarta edizione si è tenuta oggi a Napoli, presso il Teatro Mediterraneo, sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Comune di Napoli. In totale 122 i borghi, paesi e città italiane che si sono distinti per la lotta contro gli abbandoni illeciti, per la promozione di comportamenti responsabili e le opere di sensibilizzazione sul territorio nonché per l’impegno in una gestione virtuosa dei rifiuti urbani. Sette i Comuni Plastic Free della Calabria: oltre Tortora (CS), Girifalco e Montepaone in provincia di Catanzaro; Diamante e Paola in provincia di Cosenza; Jonadi e Parghelia in provincia di Vibo Valentia. “Oggi più che mai, il riconoscimento di Comune Plastic Free non è solo un titolo, ma una responsabilità – ha dichiarato Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – Significa aver scelto un percorso virtuoso, fatto di azioni concrete per ridurre l’inquinamento da plastica, sensibilizzare i cittadini, educare le nuove generazioni e costruire una comunità più consapevole e sostenibile. Un Comune Plastic Free è un motore di trasformazione, un nuovo modo di pensare, un nuovo modo di vivere il proprio territorio. E quando il legame tra Istituzioni e cittadini è così forte, il cambiamento non solo è possibile, ma diventa inarrestabile”. “La premiazione dei Comuni Plastic Free è sempre un momento emozionante ed è la testimonianza dei risultati ottenuti grazie alla collaborazione e all’impegno di tutti, referenti e volontari – dichiara Alberto Fio, referente regionale Plastic Free Calabria – Queste Amministrazioni hanno dimostrato di saper affrontare le sfide e di aver saputo valorizzare le proprie risorse a beneficio dell’ambiente e del territorio. Siamo orgogliosi di loro e siamo pronti a continuare a lavorare al loro fianco per raggiungere nuovi traguardi, augurandoci che questa giornata sia di ispirazione per tutte le amministrazioni calabresi”. Tra le autorità intervenute durante la cerimonia il sindaco di Napoli e presidente ANCI, Gaetano Manfredi, che ha ricevuto un riconoscimento speciale. “Essere Plastic Free non significa solo ridurre la plastica ma impegnarsi assieme quotidianamente per la propria comunità – ha dichiarato Manfredi – Come Sindaci siamo in prima linea, vogliamo fare tanto per i nostri territori ma vogliamo farlo assieme ai cittadini”. “In questa legislatura daremo attuazione al Green Deal che contiene una serie di misure per il contrasto ai cambiamenti climatici. Una di queste è la SUP che vieta la plastica monouso così da limitare l’impatto sull’ambiente – ha dichiarato l’On. Antonio Decaro, presidente della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento europeo – Ringrazio Plastic Free Onlus per questo riconoscimento che mette in competizione virtuosa i Comuni, che possono così scambiarsi buone pratiche per tutelare i nostri splendidi territori”. Per incentivare le iniziative ambientali sui territori locali e sostenere le Amministrazioni nei percorsi virtuosi, Plastic Free Onlus ha deciso di aprire le candidature per il 2026 già dal prossimo giugno. Nel frattempo, si aprirà una interlocuzione con gli Enti regionali per trovare le risorse che possano sostenere economicamente il cambiamento nei Comuni volenterosi.

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Soverato, 𝐌𝐈 𝐃𝐈𝐌𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐀 𝐔𝐎𝐌𝐎�𝐂𝐨𝐧 𝐒𝐞𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢 𝐞 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐂𝐚𝐧𝐭𝐨𝐫𝐞

𝟗 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎
𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐒𝐨𝐯𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨

𝐌𝐈 𝐃𝐈𝐌𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐀 𝐔𝐎𝐌𝐎�𝐂𝐨𝐧 𝐒𝐞𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢 𝐞 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐂𝐚𝐧𝐭𝐨𝐫𝐞

𝐑𝐞𝐠𝐢𝐚: 𝐒𝐞𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢�
𝐀𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐨:
𝐡𝐭𝐭𝐩𝐬://𝐬𝐡𝐨𝐩.𝐝𝐢𝐲𝐭𝐢𝐜𝐤𝐞𝐭.𝐢𝐭/𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨/

In un mondo che ha perso ogni punto di riferimento, Sergio, spaesato come tutti noi, parla con il pubblico a cuore aperto, spazia fra narrazione e satira di costume e, grazie ad un linguaggio chiaro e diretto, abbatte fin da subito la quarta parete per lanciarsi alla ricerca delle risposte di cui ognuno di noi avrebbe bisogno.
Come un giullare, Sergio scherza, racconta e riflette, ora cinico ora conciliante, in un flusso affabulatorio irresistibile.
Analizza insieme al pubblico abitudini, speranze, sogni e miserie.
Tenta di aggrapparsi alla bellezza, all’amore, alla poesia, come fossero rami di un albero che si protende verso le stelle, ma l’egoismo, la grettezza e gli umani limiti, lo risucchiano verso il basso e lo costringono a domandarsi:
“Dovrei forse dimettermi dall’essere uomo?”
E mentre cerca delle risposte, un’entità irrompe sul palco nei momenti meno opportuni. Uno spiritello buffo, irriverente, impietoso, che corregge, puntualizza, svela, rivendica, irride, incarna concetti ed idee, e cosa peggiore di tutte, inchioda Sergio alla amara verità.
Alla fine di questa brillante analisi, forse farà pace con il suo demone, forse torneranno ad essere una sola entità o forse, giunti ad un bivio, si separeranno.
È sempre difficile dirlo.
Il risultato cambia a seconda della disponibilità del pubblico, dell’umore del protagonista e dell’intestino del suo spiritello, perché si tratta di una continua lotta fra alto e basso, dentro e fuori, bello e brutto.
Quel che certamente accade ogni sera è che si ride, ci si commuove o per lo meno si riflette nel riconoscersi membri di questa immensa e sconclusionata tribù che chiamiamo “umanità”.

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Carnevale Squillacese, l’Istituto Majorana premiato per la migliore coreografia

Non si è ancora spenta l’eco del successo del grande Carnevale squillacese che si è svolto domenica 2 marzo nel centro storico di Squillace su iniziativa dell’associazione folkloristica omonima. Anche perché i quattro carri allegorici che hanno animato, con i gruppi mascherati, le vie del borgo sono stati impiegati oggi, venerdì 7 marzo, a Montepaone Lido per un’altra allegra sfilata, e lo saranno di nuovo sabato 8 marzo per le strade di Centrache. Intanto, durante la manifestazione del Carnevale svoltasi a Squillace, l’Istituto di istruzione superiore “E. Majorana” di Girifalco è stato premiato per la migliore coreografia, per la splendida performance che hanno eseguito le ragazze della scuola.
La performance è stata coordinata dalle docenti Giuliana Tinello e Cinzia Vittoria. Alla coreografia, in particolare, hanno partecipato le ragazze del liceo artistico, del liceo scientifico e del liceo scienze umane del Majorana, per il carro “Mercoledì”, personaggio della famiglia Addams. L’Istituto Majorana fa parte del territorio e cerca di essere sempre presente nelle varie iniziative che vengono promosse.
Carmela Commodaro

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IPOTESI SCEMPIO AMBIENTALE ALLA RISERVA DEL VERGARA DI MESORACA, LO SDEGNO DI “OLTRE, CON NOI

Il gruppo consiliare di opposizione: “Chiediamo alle autorità competenti di fermare immediatamente questa opera di devastazione e di avviare un’indagine per capire come sia stato possibile autorizzare una simile violenza”
MESORACA (KR) – 8 MARZO 2025 – Riserva del Vergari a Mesoraca: il gruppo consiliare di opposizione “Oltre, con noi” denuncia il presunto scempio ambientale, e senza giustificazione, in atto ed evidenzia che la comunità non meriti di vedere il suo patrimonio naturale trasformato in un’opera di cemento.
«Chiediamo alle autorità competenti – affermano dal gruppo – di fermare immediatamente questa opera di devastazione e di avviare un’indagine per capire come sia stato possibile autorizzare una simile violenza sull’ambiente.
È il momento di ripristinare il rispetto per la natura e di orientare gli sforzi verso la vera tutela dell’ambiente, senza soluzioni dannose mascherate da progetti di riqualificazione».
“Oltre, con noi” ricorda come la Riserva del Vergari rappesenti «un’area di fondamentale valore ecologico e paesaggistico.
Recentemente, nel letto del fiume che la attraversa, è stato eretto un imponente muro in cemento armato nell’ambito di un progetto di “riqualificazione” dell’area.
Ci chiediamo, però: come è possibile definire riqualificazione un intervento che comporta una simile distruzione?
Come può essere tollerato che un muro di cemento armato venga eretto proprio nell’argine di un fiume che, oltre a rappresentare un elemento naturale fondamentale, è anche parte di una riserva protetta?
Questo intervento non solo altera irreversibilmente l’ecosistema fluviale, ma rischia di compromettere per sempre la biodiversità di un’area che dovrebbe essere tutelata e preservata».
L’opposizione parla di un paradosso che lascia senza parole.
«Invece di investire risorse per progetti che minano la salute dell’ambiente – incalza il gruppo -, sarebbe stato più saggio e onesto concentrarsi su interventi di bonifica, come la rimozione degli scarichi fognari abusivi che continuano a inquinare le acque del fiume, talvolta a cielo aperto.
Gli scarichi rappresentano una minaccia ben più grave per l’integrità dell’ecosistema e per la salute pubblica, eppure non sembrano ricevere la stessa attenzione.
La natura, come dimostra la sua stessa storia, riprende sempre ciò che è suo. È inutile, oltre che dannoso e pericoloso, che l’uomo invada i suoi spazi e cerchi di modificarli con strutture artificiali che non sono in grado di resistere nel tempo».
Poi un’altra domanda: «Ci chiediamo chi abbia dato il via libera a un simile intervento e quali interessi si nascondano dietro la scelta di realizzare una struttura di cemento, piuttosto che tutelare l’ambiente naturale e intervenire sulle reali criticità».
Quindi la conclusione che suona tanto come un appello: «La riserva naturale del Vergari merita di essere protetta, non devastata».

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In occasione della Giornata Internazionale della donna, l’Università Magna Graecia di Catanzaro lancia il progetto “Università Attiva – Per i diritti delle donne”

In occasione della Giornata Internazionale della donna, l’Università Magna Graecia di Catanzaro lancia “Università Attiva – Per i diritti delle donne”, una nuova iniziativa dedicata alla prevenzione della violenza di genere. Questo progetto coinvolgerà gli studenti di tutti i corsi in programma all’Umg per l’intero mese di marzo e sarà sviluppata dalla terza missione di ateneo con la collaborazione dei centri antiviolenza operanti sul territorio della provincia di Catanzaro: Aiuto Donna, Astarte, Attivamente Coinvolte, Demetra e Mondo Rosa.  «Diamo il via ad un nuovo progetto che attiva nel nostro ateneo un’azione di prevenzione contro la violenza di genere – afferma il rettore dell’Università Magna Graecia, prof. Giovanni Cuda – al fine di parlare alle ragazze e ai ragazzi iscritti all’Umg e di renderli consapevoli dei loro diritti, nonché in grado di riconoscere e di non sottovalutare i primi campanelli di allarme in una relazione che non si sviluppa sulla base del rispetto e della libertà. Il nostro impegno sul fronte antiviolenza– sottolinea il rettore Cuda-è massimo e questa attività si svolge in continuità con altre iniziative avviate nel mese di novembre».  «L’Università Magna Graecia di Catanzaro – dichiara la professoressa Marianna Mauro, delegata alla terza missione Umg – ha deciso di scendere in campo e di farlo in maniera concreta per rendere consapevoli i giovani sulle relazioni pericolose. Prevenire la violenza – conclude la prof.ssa Mauro –  è una priorità e, per tale ragione, per l’itero mese di marzo l’Università Magna Graecia ospiterà le esperte dei centri antiviolenza che con delle pillole di prevenzione aiuteranno i nostri giovani a riconoscere i campanelli di allarme al fine di neutralizzare ogni forma di violenza e discriminazione».  

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