Il sacerdote Don Alfonso Velonà, presidente della Fondazione UALSI E.T.S. (Ente Terzo Settore), dopo avere celebrato la Santa Messa, si è recato nelle strutture socio-sanitarie-assistenziali per distribuire agli ospiti la Comunione e le medagliette di San Giuseppe, accompagnato dalle suore. Gli incontri sono culminati con il tradizionale pranzo di San Giuseppe, in Comunità, “u cummitu”, con pasta, ceci e finocchi selvatici; insieme agli anziani. Un momento di convivialità, per rendere rapporti umani più profondi fra gli ospiti. E non sono mancate le zeppole! Una festa di comunità per strappare un sorriso in più, come in famiglia. In particolare, il sacerdote Don Alfonso Velonà si è recato nelle diverse strutture di Botricello, Cropani e Cropani Marina: RSA Sant’Anna con disabili e anziani; Casa Protetta Mons. Stanizzi disabili e anziani; Casa Famiglia Maria Santissima di Costantinopoli “Dopo di noi”, Casa disabili San Francesco di Paola; Comunità Alloggio per anziani San Sebastiano; Cooperativa Velonà con le tre Case Famiglia Donne in difficoltà Madonna del Pozzo, Santa Rita, San Giuseppe per disabili; Gruppo Appartamento “Adolfo Velonà” per minori con provvedimento del Tribunale dei Minorenni, dove vive e risiede il sacerdote Don Alfonso Velonà da oltre 35 anni, la struttura è intitolata al fratello morto in un incidente stradale il 17 marzo 1980. Tutte le strutture sono state fondate grazie alla missione portata avanti da mezzo secolo dall’infaticabile e perseverante sacerdote Don Alfonso Velonà.
Dopo 25 anni di attesa, torna a Badolato Borgo uno degli eventi più emozionanti del territorio! La Pro Loco Badolato APS/Unpli Calabria, insieme a un comitato inter-associativo locale, è da mesi al lavoro per la promozione ed organizzazione della manifestazione culturale ” “, una storica rappresentazione di teatro della Passione di Cristo, che si terrà Sabato 12 Aprile nell’antico borgo, abbinata anche ad una lotteria popolare/raccolta fondi la cui estrazione avverrà poi in data 01 maggio 2025. Un viaggio unico ed emozionante, con il coinvolgimento di oltre 100 persone! La rappresentazione di teatro sacro della avrà luogo a Badolato Borgo, trasformato per l’occasione in un palcoscenico a cielo aperto. Un viaggio unico, emozionante e profondo attraverso la storia, la fede, la devozione popolare e la tradizione. Con il oltre tra attori, comparse, tecnici, scenografi e collaboratori locali, questa rievocazione è il frutto di un impegno corale che celebra la comunità locale e la cultura popolare. Apertura ufficiale dell’intenso programma della Settimana Santa 2025, con patrocinio del Comune di Badolato e della presidenza del Consiglio Regionale della Calabria. La manifestazione, patrocinata istituzionalmente dal Comune di Badolato e dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, aprirà ufficialmente l’intenso programma della Settimana Santa 2025 di Badolato Borgo per un periodo di festività pasquali – in piena primavera – che si prevede interessante anche dal punto di vista turistico. Un’occasione unica di assistere a un evento storico che non si ripeterà facilmente, visto anche come un interessante momento di riflessione, arte e spiritualità in occasione del “Giubileo”. Ad accompagnare la manifestazione ci sarà una lotteria popolare per sostenere il progetto, con estrazione prevista per il 1° maggio 2025 alle ore 19.30 presso Palazzo Gallelli. Pietro Piroso, Presidente della Pro Loco Badolato APS – “Evento unico, vero attrattore turistico-culturale nazionale ed internazionale”: << Con questo evento straordinario ed importante – dichiara Pietro Piroso, Presidente della Pro Loco Badolato APS – ci si pone anche la finalità di valorizzare e promuovere, attraverso queste antiche processioni e programmi ultrasecolari di riti religiosi popolari, la Settimana Santa di Badolato come vero attrattore turistico-culturale nazionale ed internazionale. Si intende, infatti, attraverso una mirata campagna strategica di branding e marketing, creare nuove ed importanti formule di turismo religioso destagionalizzato in Calabria e nel Basso Ionio catanzarese, a partire da Badolato borgo, mettendo a sistema le già presenti offerte turistiche territoriali. Tra i tanti obiettivi – chiosa il presidente – c’è anche quello di fare promozione culturale e di coltivare la memoria storica di queste tradizioni religiose, ingaggiare videomaker e fotografi per la realizzazione di un reportage fotografico e un cortometraggio/docufilm sulla rappresentazione di teatro sacro “A Pigghjata” e sulla Settimana Santa a Badolato: una sorta di unicità per certi versi, con l’obiettivo di produrre e poi distribuire dei materiali video/fotografici professionali da stampare e diffondere su supporti digitali e su canali televisivi, web e social nazionali ed internazionali. > Totò Scoppa, regista della manifestazione – “Una tradizione che torna a vivere. Ecco da dove prende il nome la rappresentazione e come era concepita un tempo”: << La sacra rappresentazione della Passione di Cristo intitolata “A Pigghjata” – dichiara il regista Totò Scoppa – ha tradizioni secolari ed ha spesso, nei piccoli paesi calabresi, accompagnato i tradizionali riti religiosi della Settima Santa. Questa rappresentazione prende il nome di “Pigghjata” dalla scena principale che rappresenta, appunto l’arresto, “la presa/cattura” di Gesù ed ha conservato e fatto ben trasparire, sino alla sua ultima riproposta, il grande sentimento religioso che l’animava. Uno spettacolo affascinante di eccezionale ampiezza che si teneva dopo diversi anni tra un’edizione e l’altra. Una manifestazione di comunità che coinvolge da sempre un centinaio di persone in vari ruoli: attori, sarti, tecnici, scenografi, collaboratori di scena; associazioni e ditte locali ecc., con un imponente lavoro organizzativo e con spese ed attività importanti dal punto di vista tecnico-logistico. Una rappresentazione che si teneva in una sola giornata e che faceva registrare una serie di risvolti emotivi, devozionali oltre a grande curiosità. Va precisato, a onor del vero, che queste rappresentazioni erano opere di letterati e non del popolo; scritte in italiano e poi riportate nel dialetto locale. >>Un po’ di storia, a partire dal 1978/1979 con le prime rappresentazioni: Le prime importanti rappresentazioni si sono svolte a Badolato Borgo nel 1978/1979 con la regia di Giuseppe Antonio Leuzzi, coadiuvato da Totò Scoppa, e poi nel 1994 – grazie ad un’idea delle Confraternite Religiose riunite – con la regia di Totò Scoppa coadiuvato dal Prof. Pasquale Rudi. L’ultima grande rappresentazione, con centinaia di protagonisti attivi dell’organizzazione e con migliaia di visitatori giunti nell’antico borgo di Badolato, si è tenuta nel 2000 col sostegno dell’Amministrazione Comunale dell’epoca, la collaborazione delle Confraternite Religiose ed il lavoro sapiente dell’Associazione Culturale “La Radice”. Notevole fu anche il risvolto di carattere turistico-culturale ed economico per Badolato, per la sua comunità e per il suo sistema turistico-commerciale. In quel di Badolato la regia della rappresentazione di teatro popolare degli ultimi anni è stata curata da Totò Scoppa, coadiuvato da uno staff organizzativo e da service audio-luci professionali, con l’importante allestimento di scenografie diverse e specifiche di scena in scena, realizzate da esperti, artisti e ditte locali, tra Piazza Castello ed il “Calvario” realizzato alle spalle della Chiesa di San Domenico “U Monasteri”. Nell’ultima edizione del 2000 furono realizzati tre grandi palchi sui quali si alternarono tra attori principali e comparse circa centocinquanta persone. Dietro le quinte, decine e decine di tecnici e collaboratori. Lo spettacolo iniziò all’imbrunire protraendosi per circa due ore nell’oscurità della notte illuminata da sapienti giochi di luci teatrali e forti ed uniche emozioni per tutti.
Nell’ambito delle iniziative per contribuire alla diffusione della “Cultura della Legalità”, promosse dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, proseguono gli incontri formativi tra l’Arma dei Carabinieri e gli alunni delle scuole della provincia di Catanzaro. Questa volta, i Carabinieri hanno incontrato i giovani studenti dell’Istituto Istruzione Superiore “Rita Levi Montalcini” di Sersale. L’incontro, fortemente voluto dalla dirigente scolastica Prof.ssa Giovanna Moscato, ha coinvolto gli alunni delle classi prime e seconde. Inizialmente, gli artificieri antisabotaggio dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro hanno tenuto una lezione con vere e proprie dimostrazioni pratiche, che ha consentito ai giovani di constatare la micidialità dei fuochi d’artificio non conformi alle norme di legge e i pericoli, comunque nascosti, dietro i fuochi d’artificio legali, in caso di indebito utilizzo. Inoltre, è stata evidenziata la pericolosità dei cosiddetti “botti inesplosi” che, anche se a prima vista potrebbero sembrare innocui, se raccolti, ad esempio per essere riaccesi, possono esplodere e causare mutilazioni, lesioni personali gravi o addirittura la morte. Successivamente, il Tenente Guerino Parente, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sellia Marina e il Maresciallo Maggiore Mario D’Aniello, Comandante della Stazione di Sersale, hanno commentato temi attuali, quali il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, l’educazione alla legalità ambientale, l’accesso a internet e i rischi connessi, la sicurezza stradale, lo stalking e il femminicidio. Affrontare tali tematiche è utile per orientare le giovani generazioni verso il concetto di “legalità”, i valori democratici e il rispetto del bene comune. Con questo spirito, i Carabinieri del Comando provinciale stanno incrementando le occasioni di incontro e di dialogo con le istituzioni scolastiche del territorio, al fine di consolidare un rapporto di continuo interscambio valoriale per far crescere nei giovani l’entusiasmo verso il rispetto delle regole di convivenza sociale.
Allegorico corteo funebre, alla presenza di preti, vescovi, Papi e suore accompagnati dal complesso musicale “Giovanni Gemelli”
FILADELFIA Si è tenuto a Filadelfia il tradizionale “Carnevaletto”. La tradizione, interrotta per alcuni anni, è stata ripresa da un gruppo di trentenni denominatisi “Gli amici del Carnevaletto”, in collaborazione con la Pro Loco cittadina e con il supporto dell’attività locale “Giardino in gioco”. La storia del carnevaletto è tanto semplice quanto efficace: Carnevale, personaggio bonaccione e amante di cibo e vino, si sente male a causa probabilmente dei propri eccessi, anche se lui preferisce credere che sia colpa dell’invidia. Accompagnato dalla moglie “corajisima” (raffigurante la quaresima) giunge in barella presso la piazza del paese ove su un palco allestito per l’occasione si procede ad un intervento chirurgico effettuato da un medico strampalato coadiuvato da due infermieri. Il trio, alternando sorsi di vino e morsi a crocchette di carne alla falsa operazione medica, procede ad estrarre le interiora del povero Carnevale (rappresentante con delle salsicce) e a prelevarne il sangue (magicamente tramutatosi in vino). All’esito dell’intervento, il medico pronuncia la storica frase: “l’operazione è riuscita, il paziente è morto”. Si procede dunque ad un allegorico corteo funebre, alla presenza di preti, vescovi, Papi e suore accompagnati dal complesso musicale di Filadelfia “Giovanni Gemelli”, fino a giungere presso il terreno storico della società operaia ove il fantoccio di Carnevale viene bruciato. Quest’anno si è poi tornati in piazza per degustare delle ottime braciole, preparate dalle mani esperte delle donne della Pro Loco, e del vino locale. La tradizione è stata ripresa dopo tanti anni nel 2020 e gli amici del “Carnevaletto” hanno voluto mantenere la storica sede di partenza, la falegnameria Destito. Nel segno dell’innovazione hanno invece aggiunto due personaggi: Catarnuzzasdocchiamuorti, nemesi del medico e convinta che a uccidere carnevale sia stato non il cibo bensì l’invidia, e Caronte, che legge il testamento di Carnevale confermandone l’animo goliardico e lo accompagna nell’aldilà. Aggiunta di quest’anno è stata anche la bambolina raffigurante “Corajisima”, la quale ha aperto il corteo rappresentando l’inizio della Quaresima. Il “Carnevaletto” è, in definitiva, un inno alla vita vissuta giorno per giorno e la rappresentazione di una saggezza popolare che invita a godere delle piccole cose assaporando i piaceri della vita terrena e non pensando al giudizio della gente.
A distanza di poche settimane dall’Ecoforum regionale sui rifiuti organizzato in collaborazione con CONAI, UNIRIMA e altri partner strategici, e conclusosi con successo nella sede della Cittadella regionale, Legambiente Calabria, in occasione della giornata mondiale del riciclo, rilancia il proprio appello per una accelerazione delle politiche in materia di economia circolare. In un quadro europeo che vede l’Italia primeggiare con ottimi risultati, l’analisi dei dati lascia la Calabria ultima a livello nazionale per raccolta differenziata. La nostra regione segna, infatti, una crescita costante ma troppo lenta che ci vede ancora lontani dagli obiettivi di riciclaggio imposti dall’Unione Europea che prevedono una percentuale di riciclaggio dei rifiuti domestici al 55% già nell’anno in corso 2025, al 60% nel 2030 per raggiungere il 65% nel 2035. Alte percentuali di riciclo sono previste anche per i rifiuti da imballaggio : il 65% entro il 2025 e del 70% entro il 2030 per tutti i tipi di imballaggio, con obiettivi differenziati per materiale. Ad esempio per i rifiuti da imballaggio in plastica, l’obiettivo è il riciclo del 50% entro il 2025 e del 55% entro il 2030. Le norme sulla raccolta differenziata ampliano l’obbligo esistente di differenziare carta e cartone, vetro, metalli e plastica, migliorando la qualità delle materie prime secondarie al fine di diffonderne ulteriormente l’uso. A livello europeo, dal 2025 è scattato anche l’obbligo di raccogliere separatamente i rifiuti tessili ( che nella UE a causa delle logiche della fast fashion generano oltre 12 milioni di tonnellate di rifiuti con un tasso medio di raccolta differenziata di appena il 12%); obbligo che, peraltro, l’Italia ha anticipato al primo gennaio 2022. Non abbiamo, come cittadini, imprese ed amministrazioni calabresi, sufficiente consapevolezza dell’importanza del riciclo : qualsiasi tipologia di rifiuto ad esempio carta, plastica, vetro, metalli, elettrodomestici che hanno esaurito la loro funzione possono avere nuova vita trasformandosi in una preziosa risorsa. Il termine riciclaggio identifica, infatti, il processo attraverso il quale si ottengono da rifiuti o scarti che hanno finito il loro ciclo vitale, nuovi prodotti o materiali da riutilizzare in nuovi cicli produttivi. Riciclare significa tutelare l’ambiente e la salute riducendo l’inquinamento di aria, suolo ed acqua, evitando lo spreco di risorse e sostenendo circuiti economici sostenibili. “Promuovere una cultura del riciclo unitamente alla riduzione dei rifiuti alla fonte, al riuso ed al riutilizzo significa migliorare l’intero ciclo di gestione dei rifiuti evitando che i rifiuti vengano conferiti nelle discariche o negli inceneritori oppure, in maniera criminale, abbandonati sul territorio” afferma Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria. Le politiche virtuose messe in essere dalle amministrazioni calabresi che Legambiente Calabria ha premiato come comuni “rifiuti free” nel corso dell’Ecoforum devono essere incentivate ed estese a tutto il territorio regionale. Sono necessarie campagne di sensibilizzazione che arrivino a tutte le fasce della popolazione oltre che alle imprese ed agli operatori del commercio, a quelli turistico-balneari e degli altri settori e servono sanzioni severe nei confronti degli inadempienti e degli incivili che, abbandonando rifiuti su strade, territori, boschi, sponde dei fiumi ed arenili, deturpano la nostra bella regione creando danni enormi agli ecosistemi ma anche alla salute ed all’economia calabrese pregiudicandone l’immagine. Allo stesso tempo è indispensabile, in Calabria, uscire dalla sindrome Nimby ( Not in my back yard – Non nel mio cortile) e Nimto ( Not in my terms of office- Non durante il mio mandato elettorale) che caratterizza spesso i territori della nostra regione. Sono necessari in Calabria impianti moderni e tecnologicamente avanzati per il trattamento ed il riciclo dei rifiuti possibilmente in tutte le province calabresi, in una logica di prossimità e di filiera, superando le carenze del parco impiantistico regionale. Nella realizzazione di questi impianti, che possono creare anche possibilità occupazionali, servono percorsi di partecipazione della cittadinanza, per aumentare la consapevolezza e limitare i conflitti. “Il territorio calabrese è, purtroppo, costellato da discariche piccole e grandi – conclude Parretta – e sono davvero troppi i rifiuti, prevalentemente plastiche, che invadono i nostri mari e vengono scagliati sulle spiagge ad ogni mareggiate. Legambiente come ogni anno, organizzerà iniziative di pulizia delle spiagge e dei fondali in tutto il bacino del Mediterraneo, nell’ambito della 32esima edizione di Clean Up The Med che si terrà il 4,5 e 6 aprile 2025. Tuttavia non possono bastare le azioni delle associazioni ambientaliste né quelle delle poche amministrazioni virtuose. In Calabria serve una netta inversione di tendenza, l’adozione di stili di vita e di consumo piu’ sostenibili e la consapevolezza di tutti che la cura e la tutela dell’ambiente sono una priorità assoluta”.
La troupe calabrese di “Striscia la notizia” ha subito un’aggressione mentre girava un servizio a Montepaone, nel Catanzarese. Lo rende noto, con un comunicato, il tg satirico di Canale 5. “Il nostro inviato Michele Macrì – riferisce una nota – era a Montepaone per occuparsi di trasporti sanitari mediante ambulanza. In Calabria, infatti, alle imprese funebri è vietato l’esercizio di ambulanza. Un’attrice del tg satirico, fingendosi una badante che deve riportare a casa una donna dall’ospedale, si é messa in contatto con un’impresa che svolge entrambe le attività e che ha confermato la disponibilità del servizio di trasporto. L’inviato di ‘Striscia’ ha deciso di andare a fare visita a queste persone che affermano di essere in regola con le norme regionali. Ma quando Macrì ha cercato di proseguire l’intervista, un uomo ha perso la pazienza, ha preso una damigiana di vetro e l’ha scagliata violentemente contro l’operatore, prendendosela anche con una seconda operatrice. Infine, quando la troupe é rientrata in macchina per allontanarsi, un ragazzo si é sporto all’interno dell’auto e, in tono minaccioso, ha affermato: ‘Vi vengo a prendere sotto casa’”.
Le giornate FAI di Primavera organizzate per il 22 e 23 marzo a Nocera Terinese dalla delegazione di Catanzaro, si incentrano su due temi: i riti della Settimana Santa, in particolare del Sabato con i Vattienti, e la musica, in quanto nel piccolo borgo ha sede il Conservatorio. In realtà i due temi sono collegati da un unico fil rouge: il rispetto ed il recupero della tradizione. I Vattienti sono uomini che, al seguito della processione del Sabato Santo, adempiono il voto o praticano la devozione, tramandata da padre in figlio, di flagellarsi pubblicamente. Per spiegare le origini, il significato e le varie fasi di questo antico rito sarà allestita una mostra fotografica nel Convento dei frati cappuccini e sabato pomeriggio tre studiosi di grande prestigio, il prof. Franco Ferlaino, il prof. Antonio Macchione e l’antropologo Vito Teti, in un incontro dibattito, affronteranno l’argomento da varie angolazioni. Sull’onda della tradizione anche la collaborazione con il Conservatorio Tchaikovsky, la cui presenza ha rivitalizzato il borgo per l’affluenza di numerosi studenti. Il Conservatorio, tra i primi in Europa, ha istituito corsi sugli strumenti della tradizione: zampogna, ciaramella, lira calabrese, chitarra battente, fisarmonica, organetto, tamburo a cornice. Questa scelta conferisce dignità a strumenti considerati finora di serie B che invece oggi hanno una pratica diffusa anche a livello internazionale e sono parti integranti della scena musicale moderna. Lungo il percorso gli studenti del conservatorio spiegheranno il funzionamento dei loro strumenti e improvviseranno brevi performance. Sabato sera il gruppo musicale ”Felici e Conflenti” proporrà musiche della tradizione. Domenica sarà organizzato dal dott. Christian Ferlaino un laboratorio per la costruzione di strumenti musicali con materiale di recupero. E la sera un importante concerto nella Chiesa Matrice con la direzione del maestro Filippo Arlia, considerato dalla critica uno dei più brillanti e versatili musicisti italiani della sua generazione. Anche queste Giornate Fai di Primavera saranno un sicuro successo, come quello ottenuto l’anno scorso a Cropani, così come ricorda il curatore della Comunicazione di quegli eventi straordinari, il giornalista professionista Luigi Stanizzi. Naturalmente anche a Nocera è prevista la visita del borgo ricco di antichi quartieri, palazzi, chiese. Tra le più belle della Calabria la Chiesa Matrice di San Giovanni Battista, con la sua elegante cupola rivestita di grigiole colorate e le inestimabili opere di Francesco Colella ed ancora la chiesetta di San Martino, della S.S. Annunziata e Santa Maria della Pietà e l’antico e suggestivo Convento dei cappuccini. Gli storici quartieri della Motta e della Valle saranno rivitalizzati da numerose attività quali: laboratori sull’arte di intrecciare, di ricamare; degustazioni di prodotti tipici; mostre fotografiche nella stanza della memoria e tanto altro a cura delle associazioni locali che si sono mobilitate per l’occasione. Per gli iscritti al FAI sabato pomeriggio visita guidata del Convento a cura del dott. Macchione e domenica mattina visita eccezionale a Palazzo Ventura. E per gli amanti della natura domenica è prevista la passeggiata ecologica dei cinque mulini lungo il corso del Fiume Grande. Il Comune metterà a disposizione delle navette dalla Marina a Nocera Superiore. Tutti i ristoratori della zona hanno preparato menù speciali a prezzi ridotti, sia sabato che domenica, e gli albergatori hanno proposto prezzi particolari per l’eventuale pernottamento, per cui sarà possibile trascorrere un originale week-end all’insegna della cultura, della natura, dell’arte e del divertimento. Di seguito il programma dettagliato. PROGRAMMA DETTAGLIATO Sabato 22 e Domenica 23 dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 18,00: Visita del Borgo e del Convento dei padri Cappuccini. Visite guidate del Centro storico con partenza, rispettivamente, alle ore 10,00-11,30 e 15,30-17,00 Iniziative speciali: Presso il Convento dei Padri Cappuccini: Mostra fotografica sui Vattienti – Mostra delle “Corajisime”: “paese che vai … Corajisima che trovi”; a cura di Andrea Bressi, referente per la Calabria della Rete nazionale Bambole Quaresima. Esposizione di pupattole rituali usate come calendario quaresimale. Un’antica tradizione caratterizzata dalle penitenze alimentari, in particolare dall’astinenza dalle carni, dal Mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo. Lungo il percorso cittadino musicisti itineranti, allievi del Conservatorio, presenteranno gli strumenti della tradizione. Nel Rione Valle, a cura del Comitato.com, Associazione Lavori di Corsa e Mamme insieme: a tavola con la tradizione; degusta e acquista le tipicità; l’arte di intrecciare: laboratori; la stanza della memoria. SABATO Ore 16,00 – Visita guidata eccezionale del Convento, per gli iscritti FAI, a cura del prof. Macchione. Ore 17,00 – Nel Convento: Incontro-dibattito sui Vattienti con la partecipazione dei prof. Ferlaino, Macchione e Teti. Ore 19,00 Nel centro storico degustazione di vini e prodotti tipici (nei vari rioni le associazioni locali prepareranno gustosi piatti tradizionali) accompagnati dai musicisti della tradizione “Felici e Conflenti”. DOMENICA Ore 10,00 Passeggiata naturalistica dei Cinque mulini. Partenza da Nocera Marina – Piazza Giovanni Paolo II (4km, durata circa 2h30, dislivello 210, difficoltà bassa, scarpe e abbigliamento adeguati) servizio navetta da Nocera M. all’Agriturismo Calabrialcubo e viceversa. Dalle ore 10,00 alle ore 13,00 visita del Palazzo Ventura (sarà presente il proprietario) riservata agli iscritti FAI. Ore 10,30 Al Rione Motta si terrà Il laboratorio di “Costruzione di strumenti da suono della tradizione”. Il laboratorio è rivolto a bambini (dagli otto anni in su) che verranno guidati nella costruzione di un gioco sonoro con materiali naturali e di riciclo. Il laboratorio sarà tenuto da Christian Ferlaino, etnomusicologo e Ricercatore Marie Curie all’Università della Calabria ed è parte del progetto di ricerca LoMus finanziato dal programma Horizon Europe. Si prega di prenotare.Ore 18,30 Concerto di chiusura diretto dal Maestro Filippo Arlia nella Chiesa Matrice.
Squadre dei vigili del fuoco del Comando di Cosenza distaccamento di Rossano sono impegnate nel Comune di Villapiana sulla SS106 al km 374.400 per un incidente stradale. Due i mezzi coinvolti, un semirimorchio Mercedes e una Passat volkswagen. Ferito il conducente del mezzo pesante e deceduto l’autista dell’autovettura. La statale è al momento chiusa al transito. Intervento dei vigili del fuoco è valso alla messa in sicurezza del sito e dei veicoli in attesa del magistrato di turno per l’autorizzazione al recupero della salma. Sul posto carabinieri, polizia per gli adempimenti di competenza e personale Anas per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza della sede stradale.
Un servizio mirato alla salvaguardia della salute pubblica quello messo in atto dai Carabinieri della Stazione di Soverato con il supporto dei Carabinieri Forestale del Nucleo di San Vito sullo Ionio, dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catanzaro e del personale del servizio igiene e sanità dell’ASP. I militari dell’Arma e gli ispettori hanno controllato un negozio di ortofrutta e di alcuni generi alimentari, riscontrando irregolarità che hanno portato all’immediata sospensione dell’attività commerciale. Nella fattispecie, è stato accertato l’impiego di un lavoratore in nero e la vendita di circa 25 kg di prodotti privi dell’etichettatura di tracciabilità e rintracciabilità, alcuni anche con confezionamento non conforme. Gli alimenti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Durante l’ispezione è stata contestata la mancata sorveglianza sanitaria di lavoratori e l’occupazione abusiva di suolo pubblico ove veniva esercitata gran parte dell’attività commerciale. Al titolare dell’attività commerciale sono state contestate violazioni sanzionabili per circa 20.000 euro.
Il 17 marzo, a Girifalco, in occasione della “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione dell’Inno e della Bandiera”, i Carabinieri della Compagnia hanno incontrato i bambini frequentatori della Scuola dell’Infanzia di quella cittadina catanzarese. È stata una visita molto gradita quella dei Carabinieri, che sono stati accolti con gioia e tanta curiosità dai bambini. I militari hanno spiegato il significato della giornata e i valori che il tricolore rappresenta. Un momento toccante che ha concluso l’incontro è stato quello in cui è stato audio diffuso l’inno nazionale “Il Canto degli Italiani” e i bambini, le insegnanti e i militari hanno cantato insieme con la mano destra sul cuore. In ultimo, il Comandante della Compagnia, Capitano Pasquale Cuzzola, ha fatto dono alla scuola di un Calendario a fumetti dei Carabinieri. Il piccolo dono, che rappresenta con vignette i valori profondi di Unità Nazionale e Rispetto, è stato affisso nell’androne della scuola e sarà visibile e consultabile dai bambini. Le docenti interessate hanno concluso l’incontro ringraziando i militari e sottolineando l’importanza di questi momenti, altamente formativi e di confronto, che rappresentano un tassello fondamentale nella formazione dei giovanissimi nel rispetto della legalità e che promuovono, al tempo stesso, la consapevolezza dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione italiana.