Ricerca per:

Andrea Mammoli a Soverato e Montepaone: una giornata tra allenamenti, racconti e passione per il bodybuilding

Evento speciale con l’atleta IFBB Pro: sessioni di allenamento, seminari e un bagno di folla tra i fan

Una giornata all’insegna del fitness, della motivazione e del contatto diretto con uno dei protagonisti più affermati del panorama italiano del bodybuilding: domenica 30 marzo, Soverato ha accolto Andrea Mammoli, atleta IFBB Classic Physique Pro e qualificato per Mr. Olympia 2025, in un evento che ha lasciato il segno.
L’iniziativa, organizzata da Flex Gym in collaborazione con Naturium – Cibo & Natura, ha offerto agli appassionati un programma ricco di appuntamenti: allenamenti esclusivi, momenti di confronto, racconti personali e riflessioni sul mondo della nutrizione sportiva.
La giornata è iniziata nella palestra Flex Gym con un allenamento a porte chiuse, riservato a un ristretto gruppo di partecipanti. Subito dopo, Mammoli si è recato presso il centro Naturium, dove ha incontrato i fan, concesso interviste e foto, e partecipato a un momento conviviale con spuntini proteici offerti a tutti i presenti.

Nel pomeriggio, il culmine dell’evento: un seminario gratuito in palestra aperto al pubblico, durante il quale Mammoli ha raccontato la sua storia, condiviso consigli su allenamento e alimentazione, e risposto alle numerose domande degli appassionati. A chiudere l’incontro, foto ricordo e autografi.
Durante l’evento, Andrea Mammoli ha ripercorso i momenti più significativi della sua carriera, partendo da un’adolescenza segnata dall’insoddisfazione per il proprio corpo, fino al raggiungimento del sogno di qualificarsi per Mr. Olympia.
Dopo una prima gara senza risultati nel 2018, arrivarono i successi del 2019, la conquista della Pro Card nel 2021 – che lo rese il più giovane IFBB Classic Physique Pro d’Italia – e, nel 2024, il ritorno alle competizioni dopo una lunga pausa.
“Ho gareggiato a Budapest, in Germania, a Toronto… ma la qualificazione non arrivava. Volevo fermarmi. Poi ho puntato tutto su una gara a Milano, davanti alla mia gente: e lì è arrivato il biglietto per Las Vegas”.
L’evento ha rappresentato non solo un’occasione per vedere da vicino un atleta di livello internazionale, ma anche un momento di ispirazione, in cui la storia di Mammoli ha toccato il cuore di molti presenti. Determinazione, sacrificio, resilienza: il messaggio che il campione ha lasciato al pubblico va ben oltre il mondo del bodybuilding.
Una giornata speciale, che ha unito sport, benessere e passione, lasciando in chi c’era il ricordo di un’esperienza autentica.

“Siamo orgogliosi di aver ospitato un campione come Andrea Mammoli – ha dichiarato Giovanni Sgrò, fondatore del progetto culturale Naturium – perché crediamo nel valore educativo dello sport e nella forza ispiratrice di chi, come lui, ha trasformato la propria passione in un esempio di determinazione e crescita personale. Naturium nasce proprio con questo spirito: promuovere uno stile di vita sano e consapevole, che unisca alimentazione naturale, benessere fisico e cultura, offrendo alla comunità momenti di riflessione, formazione e condivisione”.

L’articolo Andrea Mammoli a Soverato e Montepaone: una giornata tra allenamenti, racconti e passione per il bodybuilding proviene da S1 TV.

LAMEZIA TERME. CONTRASTO ALLO SPACCIO DI STUPEFACENTI, 41ENNE LAMETINO ARRESTATO DAI CARABINIERI

Militari della Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme hanno dato esecuzione a 6 perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme nell’ambito di un procedimento penale instaurato nei confronti di altrettanti indagati, gravemente indiziati a vario titolo di reati in materia di stupefacenti e armi. Nel corso delle attività di polizia giudiziaria eseguite in diverse località del territorio lametino, con il supporto del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, i Carabinieri della Stazione di Lamezia Terme Sambiase hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato, di uno degli indagati, 41enne lametino, trovato in possesso di sostanza stupefacente detenuta ai fini di spaccio. Nello specifico, la perquisizione domiciliare eseguita a suo carico, ha consentito di rinvenire in un armadio della camera da letto dell’uomo, sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di gr. 100 suddivisa in diversi involucri, nonché “sostanza da taglio” e materiale per il confezionamento. La sostanza stupefacente, se immessa nelle piazze di spaccio a dettaglio, avrebbe fruttato anche fino a € 10.000, sono in corso ulteriori accertamenti tecnici volti a definire la qualità della sostanza in sequestro e la percentuale di principio attivo. L’arrestato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in sede di convalida da parte del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lamezia Terme.  Quanto descritto pone l’attenzione sulla costante operatività dell’Arma dei Carabinieri nel territorio lametino, mirata alla prevenzione ed al contrasto di fenomeni di criminalità diffusa e organizzata a tutela della collettività. Tutti i relativi procedimenti penali pendono nella fase delle indagini preliminari presso le competenti Autorità Giudiziarie.

L’articolo LAMEZIA TERME. CONTRASTO ALLO SPACCIO DI STUPEFACENTI, 41ENNE LAMETINO ARRESTATO DAI CARABINIERI proviene da S1 TV.

Soverato, Pirandello Pulp : una serata indimenticabile!

Come un imponente spettacolo pirotecnico la stagione teatrale di Soverato continua con il terzultimo appuntamento, ” Pirandello Pulp”. Un momento di “teatro nel teatro”, metateatro come direbbero quelli bravi, esaltato dalla verve e dalla grande personalità di Massimo Dapporto e Fabio Troiano. Una storia che, partendo dal classico pirandelliano “il giuoco delle parti”, si dipana su binari surreali ed imprevedibili che coinvolgono il pubblico trascinandolo fino al sorprendente finale. La scrittura di Edoardo Erba, tramutata in spettacolo dalla magica regia di Giole Dix, affascina e coinvolge, ammaliando gli spettatori della Perla dello Ionio ormai abituati ad applaudire attori e trame di ottimo livello.
Il Vice Sindaco Lele Amoruso, Lino Gerace, Paola Grande e l’ Ufficio Cultura, continuano a perfezionare un progetto teatral culturale che, in prospettiva, potrebbe meritare il Premio Nobel come è successo per Luigi Pirandello.
L’agire umano, le finzioni che lo circondano, la vita che scorre con impetuoso incedere : Pirandello Pulp per oltre cento minuti costruisce e mostra le mille sfaccettature dell’animo umano. E mentre Massimo Dapporto si conferma un vero Totem del panorama artistico italiano, applaudito sempre e dovunque, straordinaria risulta anche la performance di Fabio Troiano, attore poliedrico ammirato in televisione, sul grande schermo e sul palcoscenico.
Allo stesso modo Gioele Dix, regista raffinato, shakera capolavori come “Il gioco delle parti”, ” Enrico IV” e, insieme ad una spruzzatina di “Sei personaggi in cerca d’autore”, serve un cocktail gradevole e dissetante per il folto pubblico degli abbonati.
Particolare il ringraziamento finale, da parte di Dapporto e Troiano, all’ospitalità di Soverato, che li ha accolti con affetto mostrando tutte le sue bellezze naturali e culturali; in particolare è stata apprezzata la Pietà del Gagini nel borgo superiore.
Il Teatro comunale, oltre ad essere la consueta splendida bomboniera che da tempo apprezziamo e conosciamo, è ormai diventato un cenacolo di cultura, frequentato dalla popolazione dell’intero comprensorio. La stagione teatrale si conferma gradevolissima, da Città metropolitana.

L’articolo Soverato, Pirandello Pulp : una serata indimenticabile! proviene da S1 TV.

REGOLAMENTO DELLE PERFORMANCE ALLA DULBECCO DI CATANZARO: CGIL, FIALS E NURSIND FANNO CHIAREZZA

Le tre sigle sindacali: “La “fantomatica intersindacale” è stata necessaria per individuare tutte quelle criticità che avrebbero, se approvate senza alcun approfondimento, arrecato per diversi anni un danno economico agli stipendi di tutti”

CATANZARO – 31 MARZO 2025 – «Comprendiamo benissimo che in un periodo antecedente alle elezioni delle Rsu aziendali ogni pretesto venga utilizzato per avere una propria visibilità nel caso specifico eccessivo e con contorni altresì lesivi nelle diverse sfaccettature, ma è necessario fare chiarezza e fornire all’utenza e alle comunità cittadine le opportune precisazioni».

Lo scrivono le segreterie provinciali Catanzaro di Cgil, Fials e la delegazione territorile Nursind di Catanzaro relativamente alla problematica che investe la Unità operativa neonatale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Dulbecco”.

«Bisogna precipuamente chiarire – aggiungono i tre sindacati – che, in merito al “Regolamento delle Performance”, la “fantomatica intersindacale”, non conoscendola, è stata necessaria per individuare tutte quelle criticità che avrebbero, se approvate senza alcun approfondimento, arrecato per diversi anni un danno economico agli stipendi di tutti i dipendenti della “Dulbecco”».

Non solo, ma Antonella Pignola (Cgil), Dario Rizzo (Fials) e Nino Critelli (Nursind) puntualizzano ancora «senza alcun dubbio il fatto palese che si disconoscono i regolamenti e le leggi, i contratti collettivi di lavoro, non solo sanitari, e tutto quanto attengsa l’iter burocratico che normano e disciplinano la vita lavorativa di ogni singolo dipendente dell’Azienda. Ancor più grave ci risulta il sospetto, la presunzione e l’arroganza con cui si dubita dell’impegno e della concertazione che le altre sigle sindacali “fanno scendere in campo” a tutela di tutti i lavoratori».

I tre rappresensanti sindacali aggiungono ancora: «La “intersindacale”, oltre all’azione di individuazione dei danni agli stipendi con quote di Performance notevolmente ridimensionate per anni, ha approfondito le correzioni da apportare relativamente ad altri istituti quali le prestazioni aggiuntive (che da nota Aran Csa64a e Ccnl demandano alle linee di indirizzo regionale per le loro applicazioni oggi in Calabria assenti) e a tutto quanto faccia riferimento agli aspetti attuativi nel novero del Ccnl e delle leggi in vigore. In poche parole: serietà, trasparenza, correttezza nell’ambito dei propri compiti di difesa dei diritti dei lavoratori tutti».

I tre sindacalisti provinciali, concludendo, ribadiscono che «in merito alle questioni riguardanti l’Unità operativa neonatale dell’Azienda con i rispettivi delegati si stanno già da tempo occupando delle urgenti problematiche esistenti attraverso l’suo di tutti gli strumenti legislativi e contrattuali utili alle reali e definitive risoluzioni delle questioni, sottraendoli a quelle facili illusioni da pre elezioni Rsu» e auspicano «che il confronto sindacale si elevi ai reali contenuti, alle reali esigenze dei lavoratori e alle risoluzioni percorribili nell’alveo dei contratti collettivi di lavoro e delle leggi in vigore».

L’articolo REGOLAMENTO DELLE PERFORMANCE ALLA DULBECCO DI CATANZARO: CGIL, FIALS E NURSIND FANNO CHIAREZZA proviene da S1 TV.

Squillace, presentato il nuovo libro di Totò Spanò, “’A sira vena”

Incontro con il poeta dialettale squillacese Totò Spanò. Si è svolto nella sala consiliare del municipio, sabato scorso, per la presentazione del suo ultimo libro “’A sira vena”, edito da Academ. Si tratta di ben 64 liriche suddivise in sezioni tematiche (Frammenti, Cantico dello spirito, Volti e voci per gli amici, Radici e germogli) con un’appendice che comprende schizzi sul castello di Squillace ad opera della giovanissima Roberta Spanò e cinque acquerelli realizzati dall’artista Franco A. Scicchitano. Presente un numeroso pubblico, l’incontro è stato aperto dal saluto del sindaco di Squillace Enzo Zofrea, il quale ha evidenziato che «Spanò ha saputo mettere in parole quello che tanti di noi sentono nel cuore: l’orgoglio di essere squillacesi; con il suo libro ci ha fatto ritrovare l’anima del nostro paese, quella fatta di dialetto, di volti amici, di valori veri». A seguire l’intervento del giornalista ed editorialista di Academ Roberto Messina, che ha curato l’introduzione al libro e la selezione delle varie liriche. Molte delle quali sono state lette durante la serata, con l’accompagnamento musicale di Gabriele Zofrea, al violino, e l’intermezzo curato dagli artisti Rocco Cristofaro, cantante, Mimmo Sgrò, alla chitarra, Roberto Viscomi, alla fisarmonica. La presentazione del volume è stata curata dalla professoressa Adele Pelaggi che si è soffermata sulle tematiche di fondo dell’ispirazione del poeta, mettendo in risalto l’opera di Spanò tesa alla divulgazione del dialetto per mantenerlo vivo anche tra le nuove generazioni. Totò Spanò, al suo sesto volume di liriche dialettali, è anche regista e attore di divertenti commedie; ha curato vari programmi televisivi dedicati al dialetto calabrese e ogni domenica da più di 40 anni conduce su Radio Squillace la trasmissione “U Malacucchiu” rigorosamente in vernacolo.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, presentato il nuovo libro di Totò Spanò, “’A sira vena” proviene da S1 TV.

“In cammino con Gioacchino” da Fiore del regista Eugenio Attanasio all’Università di Pisa

Nella ricorrenza dell’823° dalla scomparsa di  Gioacchino da Fiore, è stata organizzata una grande giornata per la cultura calabrese all’Università di Pisa, alla Facoltà di Giurisprudenza, con il prof. Luigi Mariano Guzzo corso di Diritto delle Religioni.  Gli studenti hanno potuto conoscere la  straordinaria e misterica figura dell’abate celichese, con la proiezione del documentario “In Cammino con Gioacchino”, di Eugenio Attanasio, prodotto dalla Cineteca della Calabria, preceduto
da una brillante introduzione del prof. Guzzo e dalla presentazione dell’autore. Il regista Attanasio, peraltro, ha curato un pregevole volume di rara finezza editoriale su Gioacchino da Fiore che, insieme al documentario, ha riscosso notevole successo in Italia e all’estero anche grazie all’incessante ed entusiasta opera di divulgazione del Responsabile delle Relazioni Esterne della Cineteca della Calabria, il giornalista professionista Luigi Stanizzi. Il lavoro di recupero della memoria storica della Cineteca della Calabria prosegue nel tempo e nello spazio. Realizzato con la consulenza scientifica del Centro studi Gioachimiti e la fotografia di Nicola Carvello, il documentario racconta la storia di un gruppo di escursionisti, che nell’estate del 2015 ripercorrono il cammino di Gioacchino da Fiore, partendo dall’Abbazia di Corazzo, per monti e valli della Sila, passando dai luoghi straordinari che recano le tracce dell’abate celichese. Il percorso non è solo fisico, ma è anche spirituale, perché ci si avvicina alla figura e al pensiero di una straordinaria personalità della cultura mondiale. Gioacchino da Fiore può essere visto da diversi angoli, dalla teologia alla storia, dalla filosofia all’antropologia, rimanendo un personaggio “iniziatico” che presuppone uno studio e un approccio sicuramente non facile e non adatto a tutti; nonostante questa sua difficoltà, resta uno dei calabresi più conosciuti e apprezzati nel mondo. La Sila tutta fu terreno d’elezione delle predicazioni gioachimite e dell’Ordine Florense che vi disseminò numerose “domus”, oggi andate perdute, ma che riecheggiano nelle toponomastiche. Anche la Calabria si propone come terra di cammini grazie alla figura di Gioacchino da Fiore e alla presenza di itinerari rurali e religiosi, che possono costituire un grande volano di sviluppo per le aree interne. “In cammino con Gioacchino” vuole essere un invito a scoprire questo mondo affascinante e perduto, per proporre itinerari sconosciuti ai più, da percorrere a piedi, senza ausilio di vetture o moto, per riflettere sulla vita e l’opera di un grande del tempo, conteso da papi e imperatori, in un momento in cui la Calabria si poneva come centro dell’universo allora conosciuto. Una terra di monaci, eremiti, santi, anacoreti, che hanno lasciato segni indelebili del loro passaggio, di rinnovato interesse nell’anno dei Cammini. Nel lavoro, fortemente partecipato dalla comunità locale attraverso un processo identitario, ci accompagnano guide, storici, filosofi, architetti, giornalisti, in questo viaggio verso la scoperta di siti suggestivi incastonati nell’altopiano silano, che aspettano ancora di essere svelati in tutti i più reconditi misteri.

L’articolo “In cammino con Gioacchino” da Fiore del regista Eugenio Attanasio all’Università di Pisa proviene da S1 TV.

Antonio Montuoro: “Chi denuncia non è solo, istituzioni vicine alle imprese contro gli appetiti criminali”

La straordinaria partecipazione da parte delle istituzioni dello Stato, delle associazioni di categoria e del mondo imprenditoriale, al convegno “Coraggio e Legalità – Istituzioni e Imprese insieme contro la ‘ndrangheta” ha dimostrato l’interesse e l’attenzione verso un tema cruciale per lo sviluppo economico della Calabria. “La nutrita platea dei partecipanti ha confermato che solo attraverso una reazione compatta delle forze sane della società, è possibile tenere lontani gli appetiti criminali dagli investimenti strategici che stanno interessando la Regione Calabria sotto forma di grandi opere infrastrutturali e rilancio del tessuto imprenditoriale”, commenta Antonio Montuoro, segretario della commissione consiliare anti ‘ndrangheta, promotore dell’iniziativa condivisa anche da Pietro Molinaro, presidente dello stesso organismo, dal presidente della Camera di Commercio  di Catanzaro-Crotone-Vibo, Pietro Falbo, e dal presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara.  “E’ stato un momento prezioso nel percorso già tracciato sul fronte della prevenzione e del contrasto alle infiltrazioni mafiose nel tessuto socio-economico”, ha evidenziato Montuoro. “La presenza del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, del Prefetto Castrese De Rosa, del Questore Giuseppe Linares, del Procuratore Capo della DDA Salvatore Maria Curcio, del sottosegretario Wanda Ferro, oltre dei vertici della Camera di Commercio e di Unindustria Calabria, è il segnale chiaro che le istituzioni non vogliono lasciare soli gli imprenditori che, con coraggio, continuano ad investire nel nostro territorio e ai quali bisogna assicurare tutela e strumenti contro il racket e le estorsioni. Un sincero ringraziamento, in tal senso, va anche al Generale Riccardo Sciuto, comandante della Legione Calabria, agli Ufficiali della Guardia di finanza, ai rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, alle associazioni di categoria e agli imprenditori presenti al dibattito”. Il dibattito ha preso spunto dalle recenti inchieste della DIA che hanno smascherato le infiltrazioni della ‘Ndrangheta negli appalti pubblici, come il caso del Terzo Megalotto della SS106, ribadendo l’urgenza di strumenti di contrasto sempre più efficaci. “Un punto di partenza importante è stato il protocollo siglato tra la Regione Calabria e la DIA – ha aggiunto Montuoro -, iniziativa nata da una proposta che ho sostenuto fortemente già nel 2023 e che ha visto un’evoluzione e una crescita fino al nuovo protocollo analizzato ieri dal responsabile Legalità e sicurezza della Regione Calabria, Antonella Sette. Gli imprenditori devono sentirsi tutelati e supportati dallo Stato, se vogliamo spezzare il sistema di paura e oppressione imposto dalla ‘ndrangheta. Per tali ragioni serve una sinergia tra imprese, istituzioni e forze dell’ordine per creare un ambiente in cui chi denuncia non si senta solo, ma diventi un simbolo di coraggio e riscatto. Un’economia libera dalla mafia è un’economia più forte, più competitiva, più giusta. Con questo messaggio condiviso con forza, continueremo a lavorare per mettere in campo ogni azione utile a favorire la libera iniziativa privata, guardando ad una rivoluzione culturale necessaria a fare della Calabria una terra di opportunità per tutti”. 

L’articolo Antonio Montuoro: “Chi denuncia non è solo, istituzioni vicine alle imprese contro gli appetiti criminali” proviene da S1 TV.

UN’ALTRA BUGIA SULLA PELLE DEI CALABRESI: LA NUOVA CASA DELLA SALUTE DI CHIARAVALLE CENTRALE ANCORA IN ALTO MARE

Alecci: “La Regione più di un anno fa aveva risposto ufficialmente ad una mia interrogazione fissando la fine dei lavori per febbraio 2025. Ma quello che ho trovato mi lascia senza parole, ancora devono essere ultimate le fondazioni. Ed intanto l’intero comprensorio deve rivolgersi ad una struttura fatiscente e inadeguata.”

Secondo un documento ufficiale della Regione Calabria la nuova Casa della Salute di Chiaravalle Centrale avrebbe dovuto essere ultimata entro febbraio 2025, ma ad oggi in quel luogo non sono state ultimate nemmeno le fondazioni della struttura. I tempi per la sua realizzazione si allungano, dunque, a tempo indeterminato. Ci troviamo di fronte all’ennesima bugia che brucia sulla pelle dei calabresi, un’altra riprova dell’inaffidabilità degli annunci del Presiedente Occhiuto e dei referenti di Azienda Zero. Sono queste, infatti, le inequivocabili parole con cui si conclude una risposta scritta del Dipartimento della Salute datata gennaio 2024 in riferimento ad una mia interrogazione precedente (sollecitata anche dal circolo PD di Chiaravalle) che chiedeva spiegazioni sui ritardi dei lavori: “In considerazione del superamento delle problematiche si prevede l’imminente avvio delle opere riguardanti l’edificio della Casa della Salute di Chiaravalle la cui ultimazione, da cronoprogramma comunicato all’Asp di Catanzaro, è prevista nel mese di febbraio 2025.” Parole inequivocabili che però non trovano alcun riscontro nella realtà, perché dopo ben più di un anno da quella risposta, come ho potuto verificare attraverso un sopralluogo, la nuova Casa della Salute di Chiaravalle è ben lontana dalla sua entrata in servizio. Mentre gli abitanti della cittadina e del comprensorio sono costretti a rivolgersi alla “vecchia” Casa della Salute ormai fatiscente e inadeguata. Solo il grande impegno dei medici e del personale sanitario presente riesce, infatti, a garantire una buona qualità nelle prestazioni erogate.

Periodicamente assistiamo a spot mediatici su nuovi servizi, nuovi reparti, nuovi progetti, ma i risultati concreti sono sotto gli occhi di tutti: approssimazione, mancanza di programmazione, strutture datate e strumentazioni malfunzionanti, medicina territoriale e servizi di emergenza-urgenza in frantumi, migrazione sanitaria in aumento. Il reality show magistralmente orchestrato su media e social network dalla governance regionale crolla di fronte ai casi come quelli di Chiaravalle e quelli che certamente avremo modo di evidenziare, purtroppo per noi calabresi, nelle prossime settimane attraverso una minuziosa attività direttamente sui territori. Situazioni come queste dimostrano l’immobilismo atavico in cui ha versato e versa la Sanità nella nostra regione. Con la nomina a Commissario per l’emergenza del sistema ospedaliero, il Presidente Occhiuto ha ottenuto i “superpoteri”, ora non ci saranno più alibi o scuse!

L’articolo UN’ALTRA BUGIA SULLA PELLE DEI CALABRESI: LA NUOVA CASA DELLA SALUTE DI CHIARAVALLE CENTRALE ANCORA IN ALTO MARE proviene da S1 TV.

Vigili del fuoco, campionato nazionale tennistavolo

Si è concluso il 28 marzo il IX campionato italiano Tennistavolo Vigili del Fuoco “Memorial Donato Marcosano” organizzato dal Comando dei Vigili del Fuoco di Vibo Valentia con la collaborazione del CONI Calabria e della FITET Calabria.

Alla presenza del Sottosegretario di Stato all’Interno On. Wanda Ferro, del Sindaco Enzo Romeo, del Prefetto Anna Aurora Colosimo, del Presidente della Provincia Corrado Landolina, del Vescovo Attilio Nostro, del Consigliere Regionale Michele Comito, del Questore Rodolfo Ruperti e delle altre autorità Civili e Militari della provincia, si è svolta al Palavalentia la cerimonia di premiazione e di chiusura del Campionato.

Durante le tre giornate si sono sfidati, ai tavoli allestiti al Palavalentia, pongisti Vigili del Fuoco provenienti, oltre che dal Comando di Vibo Valentia, dai Comandi di Agrigento, Bologna, Catania, Caltanissetta, Cosenza, Firenze, Imperia, Matera, Novara Parma, Perugia, Potenza, Roma (Uffici centrali),Varese e Vercelli.

Il titolo di Campione d’Italia per la categoria singolo è andato a Leonardo Marcosano del Comando di Parma, secondo classificato Danilo Pavone del Comando di Varese terzo classificato Giovanni Blancussi del Comando di Vercelli.

Per la Categoria doppio il Titolo di Campione d’Italia se lo è aggiudicato la coppia composta da Leonardo Marcosano e Paolo Mazza del Comando di Parma, seconda classificata la coppia Fernando D’Aguanno e Tiziano Tong del Comando di Bologna, terza classificata la coppia Salvatore Caravano del Comando di Novara e Matteo Cichero del Comando di Imperia.

Sulla base dei suddetti risultati il Comando Campione d’Italia è stato il Comando di Parma.

Momenti di commozione durante la cerimonia, quando, alla presenza della moglie, è stata ricordata la figura di Donato Marcosano, alla cui memoria era dedicato il campionato, grande appassionato e atleta di Tennistavolo, prematuramente scomparso.

Note di compiacimento ed apprezzamento per l’organizzazione sono state espresse da tutte le autorità intervenute.

L’articolo Vigili del fuoco, campionato nazionale tennistavolo proviene da S1 TV.