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Squillace a Termoli per la cerimonia nazionale della Bandiera Verde

Il Comune di Squillace ha preso parte alla cerimonia di consegna della Bandiera Verde, svoltasi a Termoli, in Molise, riaffermando il proprio impegno nella tutela ambientale e nella valorizzazione delle spiagge a misura di bambino. A rappresentare l’amministrazione è stata la consigliera Daniela Lioi, che ha portato i saluti del sindaco Enzo Zofrea e dell’intera squadra di governo. Ad aprire l’evento sono stati il sindaco di Termoli Nicola Balice e l’assessore all’ambiente Silvana Ciciola, sottolineando il valore della Bandiera Verde come simbolo dell’impegno delle località costiere nella tutela del mare, nella cura delle spiagge e nella realizzazione di servizi pensati per le famiglie. Tra gli ospiti anche il professore Italo Farnetani, pediatra e ideatore del riconoscimento, che ha ricordato come la Bandiera Verde venga assegnata sulla base delle indicazioni dei pediatri alle località che garantiscono mare pulito, spiagge sicure, servizi adeguati e un contesto favorevole ai bambini. Nel suo intervento, Daniela Lioi ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento, evidenziando come Squillace ottenga la Bandiera Verde dal 2018, un risultato che testimonia la qualità delle sue spiagge e l’attenzione costante verso la sostenibilità ambientale e i servizi dedicati ai più piccoli. Un percorso che, anno dopo anno, rafforza l’identità del territorio e la sua vocazione a un turismo responsabile e inclusivo. La presenza del Comune di Squillace alla cerimonia di Termoli è stata anche un’occasione per ribadire il messaggio che la tutela del patrimonio naturale è una scelta strategica che guarda al futuro della comunità. Promuovere un turismo attento alle esigenze delle famiglie, garantire sicurezza e qualità dei servizi, proteggere il mare e le spiagge significa costruire un modello di sviluppo che mette al centro benessere, educazione ambientale e responsabilità collettiva. La Bandiera Verde non è solo un premio, ma un impegno quotidiano. Squillace, con la sua partecipazione alla cerimonia di Termoli, conferma la volontà di continuare a investire in politiche ambientali, servizi innovativi e iniziative che valorizzino il territorio e lo rendano sempre più accogliente per famiglie e bambini.
Carmela Commodaro

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Squillace, “Sole, mare, cute”: giornata di screening dermatologico gratuito al Lido Ulisse

Si è conclusa con un’ampia e significativa adesione la giornata di screening dermatologico gratuito promossa dall’assessorato alla Sanità del Comune di Squillace, ospitata negli spazi del Lido Ulisse. L’iniziativa, intitolata “Sole, mare, cute”, ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, segno concreto della crescente sensibilità della comunità verso la prevenzione e la diagnosi precoce, strumenti essenziali per tutelare la salute e ridurre i rischi legati alle patologie della pelle. La risposta dei cittadini conferma quanto la cultura della prevenzione sia ormai radicata nel territorio. In un contesto come quello costiero, dove l’esposizione al sole è parte della quotidianità, iniziative come questa assumono un valore ancora più rilevante, perché informare, sensibilizzare e offrire controlli gratuiti significa proteggere la salute oggi e prevenire problemi domani. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al prof. Luigi Bennardo e alla sua équipe dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, che con competenza, professionalità e grande disponibilità hanno messo a disposizione della comunità un servizio di alto valore scientifico e umano. La loro presenza ha permesso di effettuare controlli accurati e fornire indicazioni utili per la cura e la protezione della pelle. Un grazie sentito anche ai cittadini che hanno partecipato, al personale coinvolto, ai volontari e al Lido Ulisse, che ha garantito accoglienza e supporto organizzativo impeccabili. L’amministrazione comunale ribadisce che l’attenzione verso la salute dei cittadini rappresenta una priorità assoluta. Continuare a promuovere screening e iniziative di prevenzione significa rendere i servizi sanitari più vicini alle persone, facilitare l’accesso ai controlli e diffondere una consapevolezza sempre più matura sul valore della diagnosi precoce. Investire nella prevenzione non è solo un gesto sanitario, ma un atto di responsabilità collettiva, in quanto rafforza la comunità, riduce i rischi, migliora la qualità della vita e costruisce un futuro più sano e consapevole. La giornata “Sole, mare, cute” si chiude con un messaggio chiaro, e cioè che la prevenzione continua. La salute dei cittadini resta al centro dell’impegno dell’amministrazione, che proseguirà con determinazione nel promuovere iniziative utili, accessibili e capaci di generare benessere diffuso.
Carmela Commodaro

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Le porte del Comitato provinciale CSEN di Catanzaro si aprono per ascoltare la voce dei più fragili

La sede di viale De Filippis diventa anche Centro di ascolto antiviolenza, antibullismo, aiuto sociale ed emotivo

Per offrire ascolto, accoglienza e sostegno. Le porte del Comitato provinciale CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) di Catanzaro Aps, guidato da Francesco De Nardo, si aprono per dare un aiuto concreto a quanti subiscono atti di violenza, di bullismo. Ma anche a tutti coloro che, in un momento di debolezza o semplicemente di solitudine, hanno bisogno di parlare con semplicità e senza filtri. Il tutto nel pieno rispetto della privacy e della riservatezza di ognuno. La sede del Comitato catanzarese CSEN in viale De Filippis n. 38 a Catanzaro diventa così anche il “centro” di un progetto studiato e costruito per le persone che spesso non hanno il coraggio, la forza per aprirsi con qualcuno che possa aiutarli o ancora, desiderosi di avere un interlocutore comprensivo, non hanno un luogo in cui trovare un conforto amorevole, un sostegno appropriato e sentirsi accolti senza pregiudizi. Nel Centro d’ascolto, coordinato dall’avvocato Valentina Macrì, si potrà quindi trovare conforto, sostegno e anche solo un po’ di compagnia, grazie alla presenza di soggetti competenti che, se necessario, offriranno anche il giusto contributo professionale. Il Centro d’ascolto sarà aperto tutti i mercoledì e i venerdì, dalle ore 14 alle ore 17. E sarà possibile avere il servizio anche in altri giorni e in altra sede, previo appuntamento. Porre al centro la persona umana continua così a essere l’obiettivo del Comitato provinciale CSEN di Catanzaro. “Creare un rapporto di fiducia e di empatia sarà la finalità del Centro che, attraverso figure cordiali e professionali, cercherà di aiutare gli utenti ad accettare e superare un problema, a riconquistare la libertà perduta, a inseguire i sogni con speranza, a rafforzare la fiducia in sé stessi e negli altri, senza farsi più intrappolare dai giudizi”, ha affermato la coordinatrice del Centro, Valentina Macrì.

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Pianicello si mette in gioco: arriva la caccia al tesoro che racconta Catanzaro tra memoria e culture

Una sera tra indizi, storie e incontri per riscoprire il quartiere e le sue radici. L’iniziativa è promossa da Catanzaro Movie Theater con il sostegno del Comune e la collaborazione delle realtà associative del territorio

CATANZARO –  Per una sera Pianicello non sarà soltanto un quartiere da attraversare, ma una storia tutta da scoprire. Vicoli, piazze e luoghi della memoria diventeranno le tappe di una grande mappa del tesoro fatta di indizi, parole, racconti e incontri tra culture diverse. È questa l’idea alla base della Caccia al Tesoro Multiculturale, in programma giovedì 16 luglio, in occasione dei festeggiamenti per San Vitaliano patrono di Catanzaro, nell’ambito del progetto Catanzaro Movie Theater (promosso con il sostegno dell’Amministrazione comunale di Catanzaro e con la collaborazione del Comitato Santa Maria di Mezzogiorno – Pianicello, di Cara Catanzaro e di Catanzaro per… APS), Un gioco aperto a tutti, gratuito, ma soprattutto un’occasione per vivere il quartiere in modo nuovo: non semplicemente passando per le sue strade, ma fermandosi ad ascoltare, osservare e conoscere. Le squadre partecipanti saranno chiamate a seguire un percorso a tappe, risolvere enigmi, superare piccole prove e scoprire parole provenienti da lingue e culture diverse. Saranno otto le squadre coinvolte, ciascuna composta da cinque partecipanti. Ma al di là della competizione, l’obiettivo è quello di creare un momento di comunità, capace di mettere insieme generazioni, esperienze e storie differenti. «L’idea nasce dal desiderio di far vivere un quartiere attraverso le persone – spiega Francesco Passafaro, direttore artistico del Teatro Comunale di Catanzaro -. Spesso attraversiamo i luoghi della nostra città senza avere il tempo di conoscerli davvero. Con questa iniziativa vogliamo invitare cittadini e visitatori a guardare Pianicello con occhi diversi, riscoprendone la bellezza, la memoria e il patrimonio umano». Per Passafaro la dimensione multiculturale non significa perdere la propria identità, ma rafforzarla attraverso il confronto. «Conoscere altre culture ci aiuta anche a capire meglio chi siamo. La vera apertura nasce quando sappiamo raccontare le nostre radici e allo stesso tempo siamo curiosi verso quelle degli altri. È questo lo spirito con cui abbiamo immaginato la caccia al tesoro: un gioco, certo, ma anche un modo per creare relazioni». La serata vuole infatti essere molto più di una semplice gara. Un’occasione per riappropriarsi degli spazi cittadini, incontrare nuove persone e costruire quel senso di comunità che spesso è il vero patrimonio dei quartieri. Alla squadra vincitrice sarà assegnato un premio speciale: una cena da condividere insieme. Un riconoscimento simbolico che racchiude il senso dell’iniziativa: il tesoro più importante sarà proprio il tempo trascorso insieme. L’appuntamento è fissato per il 16 luglio a Pianicello, Catanzaro. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati: saranno otto le squadre ammesse, composte da cinque persone ciascuna.

Per iscriversi:
https://form.jotform.com/261871784464065

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IL TEATRO DEL BORGO È UNA SPLENDIDA REALTÀ

Il taglio del nastro, la Banda Musicale Umberto Pacicca … A Soverato Superiore il Sindaco Daniele Vacca, insieme al Vice Sindaco Lele Amoruso, all’Amministrazione comunale tutta ed ad una folla di cittadini, ha inaugurato il Teatro del Borgo.
Incastonata tra le strade del paese e con una vista meravigliosa sui ruderi dell’antica Suberatum, la moderna struttura brilla di luce propria.
Un altro polo culturale capace di collegare tutta Soverato grazie alla bellezza, alla fantasia ed alla creatività. L’ennesima realizzazione dell’ Amministrazione è nata dall’unione degli sforzi comuni : uno spazio sociale in grado di essere anche Teatro, già opzionato per numerosi spettacoli, che verrà intitolato a Lina Sangiuliano.
Un luogo aperto al futuro, disponibile per tutti, affacciato sui meravigliosi uliveti del Borgo calabrese.
La gioia dei cittadini, l’emozione dell’amministrazione Comunale sono state palpabili : quasi mille presenze in un caldo sabato pomeriggio estivo hanno sottolineato la sete di Cultura e la voglia di esserci dei cittadini della Perla dello Jonio e dell’intero comprensorio.
La presenza di Don Giorgio Pascolo, dell’Onorevole Ernesto Alecci, di Maria Anita Chiefari ( in rappresentanza della Famiglia Chiefari degli spazi) e di tanti esponenti dell’associazionismo locale ha suggellato un patto solido come il marmo delle gradinate del Teatro : insieme, per fare di tutta Soverato un grande polo di aggregazione e di attrazione artistica, capace di accogliere interpreti e spettacoli da tutto il mondo dando lustro ad un territorio da sempre incantevole e proiettato verso il domani.

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Torre di Ruggiero, il sindaco: “Quattro anni di visione, cultura e innovazione”

Roti: “Nel nostro territorio personalità di assoluto prestigio”

Una giornata di altissimo valore scientifico, accademico e culturale, capace di trasformare Torre di Ruggiero in un punto di riferimento nazionale per il confronto sull’intelligenza artificiale, sulla sanità, sulla cura e sulla centralità della persona. È il sindaco Vito Roti a tracciare il bilancio della seconda giornata del III Congresso nazionale dell’Osservatorio Minori e Intelligenza Artificiale, ospitata il 10 luglio nel Centro Policulturale del paese. «Credo che forse non ci siamo ancora resi pienamente conto dell’importanza di ciò che abbiamo vissuto», dichiara il primo cittadino. «Torre di Ruggiero ha ospitato un evento di livello assoluto, caratterizzato dalla presenza di personalità di straordinario prestigio e da contributi scientifici, culturali e umani di eccezionale profondità». Una soddisfazione ancora più significativa per un Comune che, ormai da quattro anni, svolge il ruolo di ente capofila dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, promuovendo un progetto che ha saputo coinvolgere istituzioni, università, professionisti, scuole e comunità locali. «Quando abbiamo iniziato questo percorso», prosegue Roti, «abbiamo creduto nella possibilità che anche un piccolo Comune dell’entroterra calabrese potesse diventare un luogo di elaborazione culturale, innovazione e dialogo. Dopo quattro anni possiamo affermare che quella intuizione ha prodotto risultati importanti. Torre di Ruggiero non è stata soltanto la sede fisica di un congresso, ma il cuore di un confronto nazionale sui grandi cambiamenti del nostro tempo». Tra i momenti più elevati della giornata, il sindaco ricorda la lectio di monsignor Serafino Parisi, vescovo di Lamezia Terme, dedicata alla Magnifica Humanitas. «Monsignor Parisi ci ha consegnato una riflessione di una profondità straordinaria», afferma Roti. «Ha saputo riportare il tema dell’intelligenza artificiale alla sua dimensione più autentica, quella dell’uomo, della dignità, della libertà e della responsabilità. La tecnologia può rappresentare una grande opportunità, ma deve sempre rimanere al servizio della persona e del bene comune». Di grande rilievo anche la tavola rotonda pomeridiana, aperta dal professor Attilio Parisi, già rettore dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”. «Avere ospitato a Torre di Ruggiero una personalità accademica dello spessore del professor Attilio Parisi è motivo di autentico orgoglio», sottolinea il sindaco. «Il suo intervento, così come quelli di tutti gli altri relatori, ha confermato l’elevatissima qualità dell’iniziativa. Non abbiamo assistito a relazioni formali o celebrative, ma a un confronto vero, rigoroso e capace di indicare prospettive concrete». Roti esprime quindi un particolare ringraziamento al professor Francesco Pungitore, direttore tecnico dell’Osservatorio e responsabile scientifico del Congresso, per il lavoro portato avanti negli anni. «A Francesco Pungitore va il ringraziamento più sincero dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità», dichiara il primo cittadino. «La sua competenza, la sua visione e la sua capacità di costruire relazioni hanno permesso a questo progetto di crescere progressivamente, fino a raggiungere un livello nazionale. Dietro una giornata così importante vi sono mesi di lavoro, sacrifici e una straordinaria capacità organizzativa». Il sindaco ringrazia anche il rettore dell’Università eCampus Enzo Siviero, partner autorevole e costantemente presente nel percorso dell’Osservatorio. «Il rettore Enzo Siviero rappresenta per noi un punto di riferimento umano, scientifico e istituzionale», prosegue Roti. «La sua vicinanza a Torre di Ruggiero e il suo sostegno all’Osservatorio dimostrano come l’università possa davvero incontrare i territori, valorizzarne le energie e contribuire alla loro crescita culturale e sociale». «La forza dell’evento è stata la qualità complessiva di ogni singolo contributo», evidenzia Roti. «Ogni relatore ha portato competenza, esperienza e sensibilità. Sono state affrontate questioni complesse senza mai perdere di vista il tema fondamentale della persona, della cura e della responsabilità etica». Particolarmente intensi anche i momenti dedicati ai Premi Futuro Etico 2026, intitolati alla memoria di Vitaliano “Ninì” Corapi, e al ricordo di Giovanni Sestito. «La memoria è una parte fondamentale del futuro», osserva il sindaco. «Ricordare persone che hanno lasciato un segno profondo nelle nostre comunità significa trasmettere valori ed esempi alle nuove generazioni. Questi momenti hanno dato al Congresso una dimensione non soltanto scientifica, ma profondamente umana». Per Vito Roti, la giornata del 10 luglio resterà una pagina importante nella storia culturale e istituzionale del paese. «Torre di Ruggiero può essere fiera di avere ospitato una simile iniziativa», conclude il sindaco. «Per un’intera giornata il nostro Comune è stato al centro di un dialogo di altissimo profilo tra università, Chiesa, sanità, professioni e istituzioni. È la dimostrazione che i piccoli territori, quando possiedono una visione e lavorano in rete, possono diventare luoghi nei quali si costruisce il futuro. Ringrazio tutti i relatori, gli ospiti, i collaboratori e quanti hanno contribuito alla riuscita del Congresso. Non abbiamo semplicemente ospitato un evento: abbiamo scritto una pagina importante per Torre di Ruggiero e per tutto il territorio. Un ringraziamento particolare va alla mia squadra amministrativa, che con impegno, disponibilità e spirito di servizio ha contribuito in modo determinante alla riuscita di un’iniziativa così prestigiosa per Torre di Ruggiero». 

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Catanzaro Pride entra nel vivo: martedì il programma completo verso la parata dell’8 agosto

Dopo le prime iniziative sul territorio, il comitato organizzatore presenta il calendario definitivo degli eventi. Attesi artisti di rilievo nazionale, musica, spettacoli, dj set e drag show per un mese dedicato ai diritti, all’inclusione e alla partecipazione

CATANZARO – Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Dopo le prime iniziative che hanno scandito il percorso di avvicinamento alla manifestazione, il Catanzaro Pride si prepara a svelare il programma definitivo degli eventi che accompagneranno la città fino alla grande parata dell’8 agosto. L’appuntamento è fissato per martedì 14 luglio, quando il comitato organizzatore presenterà ufficialmente il calendario delle iniziative che, nelle prossime settimane, trasformeranno Catanzaro in uno spazio di incontro, cultura e partecipazione. Sarà l’occasione per conoscere nel dettaglio il cartellone e, soprattutto, i protagonisti di un’edizione che punta a consolidare il percorso di crescita della manifestazione. Alla conferenza stampa interverranno Giovanni Carpanzano, presidente di ArciEqua e portavoce del Catanzaro Pride, Rosario Bressi, presidente di Arci Calabria, il sindaco Nicola Fiorita, Gianmichele Bosco, presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, e Daniela Palaia, consigliera comunale delegata del sindaco. Il calendario promette un’offerta ampia e trasversale, con artisti di rilievo nazionale accanto a nuove voci emergenti, spettacoli dal vivo, concerti, performance artistiche, dj set e drag show. I nomi degli ospiti saranno annunciati durante la conferenza, ma gli organizzatori anticipano un programma pensato per coinvolgere pubblici diversi e fare del Pride un appuntamento culturale oltre che una manifestazione per i diritti. L’obiettivo è quello già dichiarato nei mesi scorsi: costruire un Pride diffuso, capace di vivere ben oltre la giornata della parata, attraverso iniziative che favoriscano il confronto sui temi dell’inclusione, del contrasto alle discriminazioni e della cittadinanza attiva. Dopo le tappe di avvicinamento già realizzate sul territorio e la partecipazione al Salimora Pride, il calendario che sarà presentato martedì rappresenta dunque l’avvio della fase più intensa del percorso. Un mese di eventi che accompagnerà la città fino all’8 agosto, quando Catanzaro tornerà a ospitare una delle principali manifestazioni dedicate ai diritti civili in Calabria, con l’ambizione di coinvolgere non solo la comunità LGBTQIA+, ma l’intero territorio in un messaggio di libertà, rispetto e partecipazione.

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Torre di Ruggiero, intelligenza artificiale e cura:  “Deve rimanere uno strumento al servizio dell’uomo”

La seconda tappa del III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Minori e IA ha riunito istituzioni, accademici e professionisti della sanità. Dai Premi “Futuro Etico” alla lectio di mons. Serafino Parisi, fino alla tavola rotonda sulla medicina dello sport. Oggi la conclusione a Cardinale con il focus sul futuro delle professioni

Una giornata intensa, caratterizzata da contenuti di altissimo profilo scientifico e accademico, ha segnato la seconda tappa del III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale. Il Centro Policulturale di Torre di Ruggiero ha ospitato venerdì 10 luglio un articolato confronto sul rapporto tra innovazione tecnologica, sanità, ricerca, professioni e centralità della persona, nell’ambito di un evento accreditato ECM con 11,4 crediti formativi. .Ad aprire i lavori, moderati dal giornalista Franco Polito, sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Torre di Ruggiero e presidente dell’Osservatorio, Vito Roti, del vicepresidente della Provincia di Catanzaro, Francesco Fragomele, del Capitano Gianluca Girardo, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Soverato,e del rettore dell’Università eCampus, Enzo Siviero. Interventi che hanno sottolineato il valore di una progettualità capace di collegare istituzioni locali, mondo universitario, ordini professionali e sistema sanitario intorno alle grandi trasformazioni determinate dall’intelligenza artificiale. Le relazioni introduttive sono state affidate ai responsabili scientifici della giornata, la dott.ssa Emilia Cutullè e il prof. Francesco Pungitore, che hanno delineato il quadro culturale ed etico del Congresso: l’innovazione non può essere considerata esclusivamente come avanzamento tecnico, ma deve essere governata a partire dalla dignità umana, dalla qualità della relazione di cura e dalla responsabilità delle professioni. Di particolare interesse scientifico l’intervento del dott. Giuseppe Quintieri, medico specializzando in Malattie dell’Apparato Digerente presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro e dirigente medico in formazione all’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”. Quintieri ha approfondito il ruolo e le applicazioni cliniche dell’intelligenza artificiale in gastroenterologia, illustrando le opportunità offerte dai nuovi strumenti digitali a supporto della diagnosi e dell’attività medica. Uno dei momenti più partecipati e significativi è stato quello dedicato ai Premi “Futuro Etico” 2026 – Vitaliano Corapi. Dall’Olanda si è collegata la dott.ssa Nilde Fera, impegnata in un percorso di dottorato nell’ambito dell’intelligenza artificiale, dell’ingegneria biomedica e dell’informatica. Il riconoscimento è stato consegnato ai genitori, Paola Sangiuliano ed Eraldo Fera, presenti in sala. Sono stati premiati anche il prof. Francesco Gualtieri, docente e figura di riferimento nel campo dello sport educativo, inclusivo e universitario, e il prof. Francesco Denaro, docente, musicista e promotore culturale. La cerimonia ha offerto l’occasione per ricordare con affetto e riconoscenza il compianto Vitaliano “Ninì” Corapi, alla presenza della vedova, la prof.ssa Rosetta Candelieri, e del presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Catanzaro, Carlo Barbalace. Un momento nel quale la memoria personale si è trasformata in testimonianza pubblica di impegno, generosità e servizio alla comunità. A seguire, il dott. Marco Alì, responsabile dei processi gestionali della ricerca presso il Centro Diagnostico Italiano di Milano, ha affrontato il rapporto tra innovazione tecnologica e relazione di cura, evidenziando come l’efficienza dei processi e la capacità di elaborazione dei sistemi artificiali debbano sempre accompagnarsi alla responsabilità del professionista sanitario e all’ascolto del paziente. Di grande intensità culturale e spirituale la lectio di mons. Serafino Parisi, vescovo di Lamezia Terme, dedicata all’intelligenza artificiale alla prova dell’umano, tra persona, educazione e bene comune. Nel suo intervento, il presule ha richiamato la necessità di evitare che la tecnologia diventi il nuovo “vitello d’oro”, oggetto di un’adesione acritica e assoluta. L’intelligenza artificiale, ha osservato, deve rimanere uno strumento al servizio dell’uomo, senza sostituirsi alla coscienza, alla libertà e alla responsabilità personale. La giornata ha riservato un altro passaggio profondamente commovente al ricordo di Giovanni Sestito, promosso insieme all’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. È stata ripercorsa una testimonianza umana capace di lasciare un segno nella comunità. Alla madre di Giovanni è stata consegnata una targa commemorativa, accolta da un lungo e sentito applauso. Nel pomeriggio il Congresso è proseguito con una tavola rotonda di elevato livello scientifico dedicata all’intelligenza artificiale nella medicina dello sport e nell’attività fisica. I lavori, moderati dal dott. Giuseppe Pipicelli, sono stati aperti dal prof. Attilio Parisi, già Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, che ha analizzato le applicazioni dell’IA nella valutazione, nella prevenzione e nella programmazione dell’attività sportiva. Nel corso della sessione, il professore ha ricevuto un riconoscimento dal delegato provinciale del CONI di Catanzaro, Giampaolo Mungo. Sono intervenuti successivamente il prof. Gian Pietro Emerenziani, del Laboratorio di Scienza dell’Esercizio Fisico e dello Sport dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, sul contributo dell’IA alla definizione dei programmi di allenamento per persone affette da obesità e sindrome metabolica, e la prof.ssa Francesca Greco, dello stesso laboratorio, che ha approfondito l’utilizzo delle tecnologie intelligenti nell’attività fisica rivolta agli individui sani. Il punto di vista delle professioni infermieristiche è stato affidato alla dott.ssa Isabella Corea, in rappresentanza dell’OPI di Catanzaro. Il suo intervento ha posto l’accento sulle nuove competenze richieste agli infermieri, sulla gestione responsabile dei dati e sulla necessità di preservare la dimensione relazionale dell’assistenza anche nei contesti sanitari sempre più digitalizzati. La sessione conclusiva ha visto protagonista il dott. Giovanni De Giorgio, medico chirurgo e componente del Comitato scientifico dell’Osservatorio, che ha affrontato il tema dell’evidenza scientifica in omeopatia e delle possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale. Il suo contributo ha accompagnato la discussione finale e le conclusioni di una giornata capace di tenere insieme rigore scientifico, pluralità delle competenze, memoria e attenzione alla persona. Il III Congresso Nazionale si conclude oggi, sabato 11 luglio, nella Biblioteca comunale di Cardinale, con la giornata dedicata a “Intelligenza artificiale e mondo delle professioni. Innovazione, responsabilità e nuove competenze”. L’accoglienza dei partecipanti è prevista alle ore 16.30, mentre alle 16.45 si terranno i saluti istituzionali. Alle 17.00 il rettore dell’Università eCampus, Enzo Siviero, interverrà sul rapporto tra intelligenza artificiale, progettazione e trasformazione delle professioni tecniche e intellettuali. Alle 18.00 il prof. Antonio Viscomi, ordinario di Diritto del Lavoro all’Università “Magna Graecia”, analizzerà l’impatto dell’IA sul lavoro. Dalle 18.30 spazio al punto di osservazione degli Ordini professionali. Modererà l’avv. Tiziana Catricalà. Alle 19.00 è in programma il confronto su come cambierà il lavoro nei prossimi anni, moderato dal prof. Francesco Pungitore, mentre alle 19.45 l’avv. Roberta Ussia affronterà il tema della deontologia, delle dipendenze digitali, delle piattaforme e delle vulnerabilità. Le conclusioni sono previste alle 20.15, con la chiusura ufficiale del Congresso alle 20.30. La giornata si svolge con il patrocinio degli Ordini provinciali degli Avvocati, degli Ingegneri e degli Architetti e prevede il riconoscimento di crediti formativi professionali per avvocati, ingegneri e architetti, secondo le modalità definite dai rispettivi Ordini di appartenenza.

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“Fatta la città, facciamo i cittadini”: il messaggio del sindaco Zofrea e il valore di una comunità che costruisce Squillace

“Fatta la città, facciamo i cittadini”. Con queste parole, il sindaco Enzo Zofrea ha scelto di rivolgersi alla comunità di Squillace, condividendo una riflessione che va oltre l’attualità amministrativa e tocca il senso profondo dell’essere parte di una città. Un messaggio che diventa occasione per ribadire un principio: Squillace l’hanno fatta, prima di tutto, i suoi cittadini. Il sindaco richiama con forza il ruolo decisivo di chi, negli anni, ha contribuito a costruire Squillace: chi ha lavorato e sacrificato tempo e energie; chi ha avuto il coraggio di restare quando era più facile partire; chi è partito senza mai dimenticare le proprie radici; chi ha scelto di tornare per investire qui il proprio futuro. Una comunità che non si è limitata ad abitare un territorio, ma lo ha plasmato, custodito, difeso. E per questo, sottolinea Zofrea, gli amministratori hanno un dovere preciso: servire la città, non dividerla. Il sindaco affronta poi un tema delicato, quello del confine tra critica costruttiva e denigrazione. La critica, afferma, è legittima, persino necessaria, perché aiuta una comunità a crescere. Ma esiste una differenza sostanziale tra chi critica per migliorare e chi scredita per convenienza. Zofrea denuncia l’atteggiamento di chi racconta solo ciò che non va, trasforma ogni iniziativa in un fallimento, ridicolizza ogni progetto, semina sfiducia. Secondo il sindaco, questo non significa fare opposizione: significa fare un danno alla città. Ogni parola pesa, e descrivere Squillace come una città senza prospettive ferisce chi ogni giorno investe, lavora, crea, partecipa: commercianti, giovani, associazioni, volontari, imprenditori, famiglie. Zofrea rivendica il valore del lavoro amministrativo, ricordando che governare non significa scrivere un post o un commento sui social. Amministrare significa assumersi responsabilità, firmare atti, reperire risorse, rispettare le regole, risolvere problemi spesso radicati da decenni. Dietro una tastiera, osserva, è facile sentirsi esperti di tutto, di urbanistica, bilanci, turismo, cultura. Molto più difficile è portare il peso delle decisioni, ogni giorno, senza scorciatoie e senza promettere miracoli. Il sindaco non nasconde le criticità ancora presenti. Squillace, dice, ha problemi da risolvere, e l’amministrazione non li ha mai celati. Ma esiste anche un patrimonio umano, culturale e storico straordinario, che merita di essere valorizzato, non mortificato. Per questo Zofrea ribadisce la volontà di ascoltare tutti, anche chi non condivide le scelte dell’amministrazione. Ma aggiunge che non resterà in silenzio quando, per colpire un sindaco o una giunta, si tenta di colpire l’immagine dell’intera comunità. Il messaggio si chiude con una visione chiara, e cioè che le amministrazioni cambiano, le maggioranze cambiano, le opposizioni cambiano. Squillace resta. Ed è a lei, e solo a lei, che chi governa deve rendere conto. Per questo, conclude Zofrea, il lavoro continuerà con serietà, determinazione e passione. Perché chi ama davvero una città non vive di polemiche, ma la costruisce.
Carmela Commodaro

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Addio a Peppino di Capri, il re della melodia italiana è morto a 87 anni

ROMA (ITALPRESS) – Quindici partecipazioni al Festival di Sanremo (con due vittorie, nel 1973 e nel 1976), quattro partecipazioni al Festival della Canzone Napoletana (con una vittoria, nel 1970) e nove partecipazioni a Canzonissima. E, ancora, una serie di successi indimenticabili come “Un grande amore e niente più”, “St Tropez twist”, “Roberta”, “Luna caprese” e “Champagne”, forse la più famosa e la più ballata. Questo e molto altro è stato Peppino Di Capri, scomparso all’età di 87 anni, dopo una carriera durata più di un sessantennio e iniziata a soli quattro anni, sì perché Giuseppe Faiella, questo il suo vero nome, si esibì in pubblico da piccolissimo, suonando il pianoforte per le truppe americane durante la Seconda guerra mondiale. È scomparso nella sua amata isola, a villa Castiglione, dopo una lunga malattia. La musica ce l’aveva nel sangue grazie alla sua famiglia: il nonno, membro della banda musicale di Capri, e il papà, titolare di un negozio di strumenti musicali che, nel tempo libero, si dilettava suonando il clarinetto, il sassofono, il contrabasso e il violoncello. Dall’età di sei anni inizia a studiare pianoforte e a 14 anni comincia a esibirsi nei night club di Capri e Ischia con l’amico Ettore Falconieri. Si chiamano il Duo Caprese e si esibiscono anche in tv, nel programma “Primo applauso” condotto da Enzo Tortora. Con Falconeri e altri amici alla fine degli anni Cinquanta forma anche un gruppo, i Capri Boys, ispirato alla musica rock che arriva dall’America. È proprio durante una di queste serate che il gruppo viene notato da un dirigente della casa discografica milanese Carisch: arriva il primo contratto e Giuseppe, su suggerimento del chitarrista Mario Cenci, Giuseppe cambia il suo nome in Peppino, come lo chiamano gli amici, e il cognome in Di Capri, come omaggio all’isola in cui è nato il 27 luglio 1939. Nascono Peppino Di Capri e i suoi Rockers che, nel giro di qualche anno, ottengono un notevole successo. Siamo, ormai, negli anni Sessanta e Peppino diventa anche attore, prendendo parte agli indimenticabili musicarelli. Nel frattempo ha sposato Roberta Stoppa, dalla quale si separerà nel 1970, poco dopo la nascita del primogenito Igor.

Nel 1973, dopo alcuni anni di stop (e di scioglimento del gruppo), arriva la prima vittoria al Festival di Sanremo con “Un grande amore e niente più”. Da quel momento la carriera e il successo di Peppino non si fermano più. Arrivano nuovi brani come “E mo’ e mo’” e “Il sognatore” e decine e decine di partecipazioni televisive, tra cui quella al Festival di Sanremo 2023. Al Festival era stato anche nel 1995 come componente del Trio Melody, un trio formatosi per l’occasione: oltre a Peppino ne facevano parte Gigi Proietti e Stefano Palatresi; il brano proposto si intitolava “Ma che ne sai… (se non hai fatto il piano-bar)”. Il 26 maggio del 2005 viene anche insignito dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi dell’onorificenza di Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel 2019 ha perso la seconda moglie, Giuliana Gagliardi, con cui è stato più di quarant’anni e con cui ha avuto gli altri due figli, Edoardo e Dario.

– foto IPA Agency –

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