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1° maggio, Salp Catanzaro propone tavolo allargato a tutte le realtà dei sindacati autonomi

Il segretario provinciale Folino Gallo: “Costruire un piano comune di rappresentanza sindacale autorevole, pluralista, radicata e orientata verso il futuro”

Il 1° maggio è una data simbolica per i lavoratori e i sindacati di tutto il mondo. La Festa dei Lavoratori, conosciuta anche come “Primo Maggio”, è una ricorrenza che celebra i diritti dei lavoratori e la lotta per la giustizia sociale.
La storia del 1° maggio risale al 1886, quando gli operai americani scioperarono per chiedere la giornata lavorativa di 8 ore. La protesta culminò in una serie di eventi violenti che portò all’arresto e all’esecuzione di alcuni attivisti sindacali. Nel 1889, la Seconda Internazionale Socialista dichiarò il 1° maggio come giornata internazionale di lotta per i diritti dei lavoratori. Da allora, la data è diventata un’occasione per manifestare, discutere e riflettere sui temi del lavoro, della giustizia sociale e dei diritti umani.
Ma il 1° maggio è anche un’opportunità per riflettere sulle nuove sfide che i lavoratori affrontano oggi, come la precarietà, la disuguaglianza salariale e la mancanza di tutele. È un’occasione per discutere di temi come la dignità del lavoro, per celebrare le conquiste e per rilanciare nuove istanze di uguaglianza e di giustizia.
Per affrontare queste nuove sfide, nei luoghi di lavoro – specialmente nel settore privato – i lavoratori sempre più spesso chiedono di essere rappresentati dai Sindacati autonomi, molto più innovativi, radicati sul territorio, che quotidianamente portano avanti in modo indipendente e senza legami con i partiti politici, idee, progetti e proposte concrete per il futuro stesso dei lavoratori e del lavoro in generale.
“Proprio per tali ragioni – afferma il Segretario provinciale di Catanzaro nonchè componente del Consiglio Nazionale del Sindacato S.A.L.P. Franco Folino Gallo – proponiamo un tavolo allargato a tutte le realtà dei sindacati autonomi, che quotidianamente operano a fianco dei lavoratori. Un tavolo di confronto per dialogare e per costruire un piano comune di rappresentanza sindacale autorevole, pluralista, radicata e orientata verso il futuro. Il 1° maggio non si limiti ad essere mera propaganda. Alla vigilia di questa data tanto importante, il nostro invito è quello di lavorare insieme per tutelare al meglio ogni lavoratore. Buon Primo maggio a tutti i lavoratori!”

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Chiaravalle, opposizione all’attacco: “Rendiconto, atti negati e consiglio non convocato. Il Prefetto intervenga”

I consiglieri di minoranza Foti, Maida e Rauti denunciano il silenzio istituzionale del sindaco Donato: “Risponde solo a ciò che gli conviene, mentre sulle questioni serie, come bilancio e rendiconto, cala il buio”

È scontro aperto tra la minoranza di Chiaravalle Centrale e il sindaco Domenico Donato. I consiglieri comunali Claudio Foti, Vito Maida e Giuseppe Rauti hanno inviato una formale richiesta di intervento al Prefetto di Catanzaro, denunciando “un grave episodio di opacità istituzionale” e “la sistematica violazione delle prerogative consiliari” in merito all’accesso agli atti del rendiconto 2024, già approvato dalla Giunta l’8 aprile 2025 con le delibere n. 37 e 39. Secondo quanto dichiarano i consiglieri di opposizione, “a distanza di settimane e nonostante numerose richieste, gli atti fondamentali per la valutazione del bilancio dell’ente non sono mai stati trasmessi ai membri del Consiglio comunale, impedendo così ogni possibilità di esercitare in modo consapevole e responsabile la funzione di controllo”. A rendere ancora più grave la situazione è “la mancata convocazione del Consiglio comunale entro il termine di legge del 30 aprile 2025, fissato per l’approvazione del rendiconto”: un’inadempienza che, secondo l’opposizione, conferma “l’atteggiamento dilatorio da parte dell’amministrazione Donato”. “Il sindaco Donato – accusano Foti, Maida e Rauti – continua a rispondere solo a ciò che gli conviene, eludendo da mesi ogni confronto serio sulle questioni centrali per la vita amministrativa dell’ente. Era già accaduto con il bilancio, accade oggi con il rendiconto: silenzio assoluto su entrate, spese e gestione dei fondi vincolati”. I consiglieri ricordano anche una “mancata risposta a interrogativi fondamentali posti già dal novembre 2024, quando chiesero chiarimenti puntuali sull’utilizzo dei fondi a destinazione vincolata. Nessun dettaglio, nessun documento, nessuna spiegazione ufficiale è mai arrivata”. “La situazione – sottolineano – non è più frutto di semplici ritardi. Si tratta di una strategia consapevole per svuotare le istituzioni democratiche locali e impedire ogni forma di trasparenza. Per questo abbiamo chiesto l’intervento urgente del Prefetto: il diritto di accesso agli atti deve essere garantito e il processo deliberativo rispettato”. Duro anche il passaggio finale della nota, in cui i consiglieri parlano di “gestione irresponsabile e dannosa”, di un sindaco che “fugge il confronto” e di un clima amministrativo che “rischia di compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.

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Primo Maggio, festa svuotata? “Quando lavorare è un paradosso”

La lettera aperta di Giovanni Sgrò, fondatore del progetto culturale Naturium

È diventata ormai una consuetudine: il Primo Maggio, giornata internazionale dei lavoratori, non segna più una pausa collettiva ma vede serrande alzate, turni straordinari, promozioni e volantini come fosse un giorno qualunque. E proprio questa “distorsione dei principi fondamentali del lavoro” è al centro della riflessione di Giovanni Sgrò, fondatore del progetto culturale Naturium, che in una lettera aperta invita a guardare oltre le abitudini consolidate per recuperare il significato autentico di questa festa. Sgrò non si limita a un ragionamento simbolico, ma tocca con lucidità i nodi più strutturali di una crisi sistemica: “Abbiamo già aperto l’argomento della tassazione che opprime sistematicamente i piccoli commercianti, con strutture fino a 50 dipendenti, mentre le multinazionali e i giganti del web spesso eludono o filtrano i profitti tramite società terze, aggirando la fiscalità nazionale”. In altre parole, chi opera sul territorio, creando occupazione e contribuendo al tessuto sociale, è spesso penalizzato, mentre i grandi gruppi giocano su scala globale con regole sbilanciate. Il problema non è solo economico ma profondamente culturale.  La festa dei lavoratori si svuota perché viviamo immersi in una società che ha smesso di interrogarsi. “La spinta al consumo e alla competizione non lascia spazio alla riflessione, al pensiero”, scrive Sgrò. “Il Primo Maggio rischia così di diventare una celebrazione vuota, dove si lavora per celebrare chi lavora”. Eppure l’Italia, ricorda Sgrò, è un paese straordinario, “che gode di un welfare molto strutturato, con una sanità e una scuola pubbliche , forze dell’ordine efficienti e una rete di infrastrutture che sostiene la coesione sociale”. Tutto questo è possibile grazie alla fiscalità ordinaria, fatta di imposte locali e nazionali, Irpef, Iva, tasse sugli utili e sui servizi. “Perché allora accettiamo regole fiscali asimmetriche e contrattazioni pirata che sviliscono i diritti e comprimono gli stipendi?”, si chiede. Il riferimento al recente intervento del presidente Mattarella, che ha denunciato il basso tenore retributivo di molti lavori, non è casuale. “Il Capo dello Stato parlava del lavoro somministrato dai grandi gruppi, dove le contrattazioni decentrate penalizzano i lavoratori”. Un sistema che frammenta tutele e crea una concorrenza sleale persino tra gli stessi dipendenti. C’è però una leva di cambiamento concreta: la responsabilità dei consumatori. “La scelta di dove e come fare la spesa è un atto politico e civile”, ricorda Sgrò. “Premiare le realtà che mettono al centro il valore delle persone e del territorio può fare la differenza”. Il monito finale è chiaro: serve un equilibrio fiscale per il futuro di un lavoro giusto e diffuso. Non si può parlare di festa del lavoro se non si garantisce equità, rispetto delle regole, centralità della persona. Fermarsi il Primo Maggio, dunque: un atto di coerenza.

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OK DEL VIMINALE AL PIANO DI RIEQUILIBRIO FINANZIARIO DEL COMUNE DI SOVERATO 

Buone notizie per il Comune di Soverato. La Cosfel, Commissione per la Stabilità Finanziaria degli Enti Locali, presieduta dal sottosegretario Wanda Ferro, ha infatti approvato nell’ultima seduta del 24 aprile scorso presso il Ministero dell’interno, dopo 13 anni, il Piano di riequilibrio finanziario “ritenendo il raggiungimento di un equilibrio sostanziale nel periodo programmato” esprimendo il proprio parere, fondamentale per la successiva approvazione e attuazione. Si tratta di un processo basilare per gli enti locali che versano in condizioni dí difficoltà economiche con conseguenti criticità nella capacità di gestione degli stessi.  L’iter di approvazione da parte della Cosfel, prima dell’approvazione definitiva da parte della Corte dei Conti, ha impegnato l’ufficio finanziario con innumerevoli integrazioni e richieste di istruttoria. Con impegno, sacrificio e diverse misure correttive messe in atto negli ultimi due anni e mezzo, le criticità emerse sono state dunque superate. È un passo in avanti di fondamentale importanza per la nostra città – commenta con soddisfazione il primo cittadino  Vacca -. Il progetto di risanamento economico finanziario dell’ente è una delle priorità di questa Amministrazione sul quale la Giunta comunale, gli uffici e il Consiglio continueranno a lavorare con determinazione. Sì va dunque verso il risanamento definitivo dell’ente ed è doveroso rivolgere un ringraziamento al dott. Bruno Iorfida, responsabile dell’ufficio finanziario e ai dipendenti dell’ufficio stesso oltre che al sottosegretario all’interno Wanda Ferro per la proficua interlocuzione con gli uffici del Ministero. Il Comune guidato dal sindaco Vacca, con la misura di risanamento in questione, mira a ripristinare dunque l’equilibrio finanziario dell’ente e a produrre  benefici per l’intera comunità attraverso la riduzione dei debiti e una gestione efficiente delle risorse. I provvedimenti adottati in questi ultimi anno hanno così permesso di far aumentare gli incassi da entrate proprie, aumentare l’erogazione dei servizi alla cittadinanza e soprattutto coprire il disavanzo emerso dal controllo della Corte dei Conti. L’Ente ha dimostrato la propria solidità e la capacità di rialzarsi, anche con azioni dure e ad alto impatto, come il recupero dell’evasione tributaria, incentivando la partecipazione dei cittadini anche con l’adozione di diversi regolamenti per favorire gli incassi dei tributi correnti. Il Piano passerà ora sotto la lente della Corte dei Conti per l’approvazione definitiva.

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Catanzaro, mostra antologica di Alessandro Russo

È già tutto pronto al Museo delle Arti (Marca) di Catanzaro per la mostra “Alessandro Russo. Opere 1990-2025”, che aprirà i battenti Sabato 3 Maggio 2025. L’evento, a cui hanno assicurato la loro presenza le massine autorità, sarà preceduto da una Conferenza Stampa alle ore 17, interverranno: collegato in video conferenza il curatore Marco Meneguzzo da Milano; l’Onorevole Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato per l’Interno; Nicola Fiorita, Sindaco di Catanzaro; Francesco Brancatella, Giornalista Rai; l’ex Presidente dell’Accademia di belle arti di Catanzaro Aldo Costa; coordina e modera gli interventi il Capo Ufficio Stampa Luigi Stanizzi. Hanno assicurato la loro presenza Filippo Mancuso, Presidente del Consiglio regionale della Calabria; Amedeo Mormile, Presidente della Provincia di Catanzaro; Francesco Fragomele, Vicepresidente della Provincia di Catanzaro; Donatella Monteverdi, Assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, e altre figure politiche, istituzionali, artistiche e imprenditoriali di primo piano come il Presidente della Banca Centro Calabria Credito Cooperativo Dott. Giuseppe Spagnuolo, lo scultore e collezionista Luigi Verrino, il Presidente della Fondazione Rocco Guglielmo storico collezionista di Russo, ed altre autorità e personalità: Emanuele Bertucci, editore; Rosita Mercatante, giornalista; Tea Mancuso, radio Ciak; Lello Nisticò, giornalista. Fra gli invitati il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa. Ma ecco un assaggio di cosa scrive per questa mostra antologica, nel prestigioso catalogo, il curare Marco Meneguzzo “Tra capricci e vedute”: <

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Catanzaro, un ferito in incidente strdale

Personale dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, sede centrale, è impegnata su viale Magna Graecia, zona sud della città, a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto una sola autovettura, una Citroën C3. Per cause in corso di accertamento, il conducente ha perso il controllo del mezzo che è andato a impattare contro un albero, ribaltandosi successivamente sulla sede stradale. A bordo della vettura vi era il solo conducente, che è stato sbalzato fuori dall’abitacolo a seguito dell’impatto. L’uomo, ferito ma cosciente, è stato prontamente soccorso dal personale sanitario del Suem 118, che ha provveduto a prestare le prime cure sul posto e al successivo trasferimento in ambulanza presso struttura ospedaliera. L’intervento dei Vigili del Fuoco è valso alla messa in sicurezza del veicolo e dell’area interessata, al fine di prevenire ulteriori rischi. Si segnalano disagi temporanei alla viabilità lungo il tratto stradale interessato.

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TRUFFE AGLI ANZIANI. A TIRIOLO E SQUILLACE, PROSEGUONO GLI INCONTRI. CONSIGLI DEI CARABINIERI SU COME DIFENDERSI.

Continua l’attività informativa dell’Arma dei Carabinieri per prevenire e contrastare i reati che colpiscono in particolare le persone anziane.
I Carabinieri sono impegnati a incontrare periodicamente la cittadinanza presso le parrocchie ed i centri di aggregazione sociale della provincia di Catanzaro, per sensibilizzare la cittadinanza sul fenomeno delle truffe, fornendo alcuni consigli utili per proteggersi dai malintenzionati.
Protagoniste della missione di sensibilizzazione e di rassicurazione sociale dell’Arma sono le Stazioni Carabinieri, che vivono il territorio e i problemi sociali e rappresentano un punto di riferimento per le comunità. Ed è per questo che i Comandanti di Stazione incontrano le comunità nei luoghi di aggregazione quali chiese, sedi comunali e strutture assistenziali/ricreative per anziani, distribuendo anche opuscoli informativi, mantenendo contatti con i direttori di istituti di credito e degli uffici postali per ricevere indicazioni qualora vi siano situazioni allarmanti che possano interessare le persone “più fragili”. Oltre a questo, l’Arma dei Carabinieri ha sviluppato e continua a curare i rapporti con gli organi di informazione e le Istituzioni locali per sensibilizzare la comunità sui fenomeni di allarme sociale.
Il fenomeno delle truffe agli anziani rientra tra i delitti che incidono maggiormente sul senso di sicurezza dei cittadini, minando il sentimento di fiducia nel prossimo delle vittime e facendo percepire di essere in pericolo anche all’interno delle mura domestiche, considerato da sempre “rifugio” sicuro e inviolabile.
Le persone anziane rappresentano un facile obiettivo per i truffatori, in quanto trascorrono, spesso da sole, più tempo in casa, dove vengono custoditi denaro in contante e preziosi.
I malintenzionati possono essere uomini o donne, presentarsi da soli o in coppia, simulare di essere lavoratori, volontari di associazioni no profit, professionisti (ad esempio avvocati) o appartenenti alle forze di polizia. Spesso, raggiungendo la vittima presso la sua abitazione, fingono di essere stati mandati da un parente o da un conoscente, altre volte, per essere più convincenti, si presentano in tuta da lavoro o sfoggiando capi di abbigliamento simili a quelli in uso alle Forze dell’ordine, anche mostrando un falso tesserino di riconoscimento; ancora, i malfattori fermano il malcapitato per strada, offrendosi di accompagnarlo all’ufficio postale o in banca con l’unico intento di reperire informazioni utili sulla vittima prescelta.
L’Arma dei Carabinieri, da sempre impegnata a tutelare le comunità, coglie l’occasione per rinnovare l’invito alla popolazione a segnalare immediatamente, tramite il 112 NUE, il verificarsi di tali situazioni, nella considerazione che la tempestività delle segnalazioni consente più facilmente l’individuazione dei responsabili di tali azioni.
Proprio per questo si consiglia sempre di essere prudenti e di contattare il 112NUE nel caso in cui ci fossero dubbi sulla persona che sta bussando alla propria porta. Ci sarà sempre qualcuno che saprà fornire informazioni e suggerimenti.

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Zagarise, meta preferita da tanti visitatori: ultimato il grande murale “L’emigrante” dell’artista Monica Catalano

Pullulano le iniziative in questa meravigliosa primavera, a Zagarise, e in vista dell’estate. Visite guidate nella natura incontaminata della Sila, fra i capolavori dell’arte sacra custodita nelle splendide chiese, della pittura contemporanea nei musei di caratura internazionale, e poi feste, sagre, concerti, mostre, murales, iniziative socio culturali che richiamano visitatori da Catanzaro, dai centri vicini, da ogni dove. Di grande impatto emotivo e scenografico il Murales appena ultimato, “L’emigrante” dell’artista Monica Catalano, realizzato nel cuore della cittadina dagli artisti Catalano, Vega, Cherubini. Pienamente soddisfatto il sindaco di Zagarise, Domenico Gallelli: “Dopo la magnifica scultura di Luigi Verrino, che aveva rappresentato l’amarezza dell’Emigrazione – dichiara il primo cittadino – avevo chiesto alla nostra concittadina, Monica Catalano, un murales di rilievo positivo per la piazza dell’Emigrante, che rappresentasse le nostre bellezze e lo scambio culturale che deriva dall’Emigrazione/Immigrazione. Perchè l’Emigrazione non è stata solo partenza, ma anche scambio culturale che ha condizionato le popolazioni, dalla musica, alla pittura alle arti. A Zagarise – aggiunge il sindaco Domenico Gallelli – hanno trovato casa immigrati di altri Stati, che con il loro agire hanno contribuito a creare la Zagarise di oggi. Vedendo l’opera finita, devo dire che l’obiettivo è stato raggiunto: l’opera esprime la gioia e l’accoglienza di un paese aperto all’integrazione ed all’innovazione. Grazie agli artisti, grazie alle famiglie Talarico e Catizone per la disponibilità delle pareti, grazie al responsabile comunale Aquilina Guerra per aver seguito l’iter burocratico e, soprattutto, grazie ai concittadini zagaritani per la grande accoglienza riservata agli artisti. Fra i prossimi appuntamenti di grande rilievo – conclude il sindaco Gallelli – Domenica 8 Giugno con la presenza di 133 artisti nel centro storico: l’iniziativa 100 artisti per 100 passi di legalità. Zagarise sempre più Paese dell’Arte”.

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Soverato, evento delle Donne Geometra sulla sicurezza sul lavoro con gli studenti del Malafarina

In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute negli ambienti di lavoro, si è tenuto all’Istituto Malafarina di Soverato un evento organizzato dall’associazione Professione Donne Geometra della provincia di Catanzaro, con la partecipazione degli studenti delle quinte classi e le categorie professionali. Tagliato il traguardo dei dieci anni dalla sua fondazione, l’associazione Professione Donne Geometra svolge la sua missione dedicando giornate formative agli studenti dei Cat della provincia di Catanzaro. Accogliendo con entusiasmo l’iniziativa, il vicepreside Andrea Natali ha coinvolto i ragazzi per rafforzare le loro competenze, anche perché l’argomento è compreso nel percorso curriculare. Eleonora Gallo, presidente provinciale dell’Associazione Professione Donne Geometra, ha aperto l’evento richiamando l’attenzione degli studenti alle normative in materia di sicurezza che sono in continua evoluzione, anche in considerazione di una mirata ricerca dei rischi derivanti dalle diverse attività lavorative e delle regole moderatamente inasprite. Gallo ha sottolineato che sono 101 le vittime sul lavoro nei primi due mesi del 2025, 10 in più rispetto al primo bimestre del 2024; ed ha esortato i ragazzi ad affrontare questa materia, nella quotidiane esperienze lavorative e non, al fine di adeguare le nostre azioni in maniera più naturale possibile, quindi di vivere in sicurezza. L’evento è stato patrocinato dal Collegio dei geometri e geometri laureati della provincia di Catanzaro, presente il presidente Chillà, e dalle Reti Tecniche Professionali, presenti i rispettivi presidenti: degli ingegneri Cuffaro, dei periti Gigliotti e degli avvocati Matacera. Saluti sono stati portati dal sindaco di Soverato Vacca, dal vicepresidente della Provincia Fragomele, dalla dirigente Spisal Ciconte e, nella doppia veste di assessore comunale all’urbanistica e componente del direttivo dell’associazione Professione Donne Geometra Giuseppina Altamura. Quest’ultima ha evidenziato l’importanza della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Per l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catanzaro-Crotone, l’ingegnere Alberto Raso ha denunciato che nel mondo ogni anno milioni di lavoratori subiscono incidenti sul lavoro o si ammalano a causa delle condizioni lavorative inaccettabili e che secondo i dati più recenti dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro ogni anno oltre 2,9 milioni di persone perdono la vita a causa di incidenti e malattie, quindi è necessario operare secondo i dettami della normativa. Il medico dello Spisal Adele Francesca Gullà ha enunciato le attività di monitoraggio e controllo in materia di prevenzione sulla sicurezza e salute negli ambienti di lavoro; l’ingegnere Antonia Zanfardino, dell’area formazione Blumatica, ha segnalato gli strumenti software che aiutano ad ottenere il rilascio della patente e ad acquisire crediti aggiuntivi; l’avvocato Vincenzo Vaiti ha parlato della prevenzione e sicurezza del lavoratore nell’epoca dell’intelligenza artificiale; l’architetto Maida, della Sicurcos, ha spiegato le procedure di formazione, informazione e addestramento dei soggetti presenti in cantiere; l’ingegnere Gessica Garcea, dell’azienda Serre Eternit, si è soffermata sulle procedure da adottare nei cantieri in presenza di amianto. Le conclusioni sono state tratte da Vitaliano Marino, dottore geometra, componente del direttivo dell’associazione ed esperto formatore in materia di sicurezza, che ha rilevato l’importanza della conoscenza di tutte le procedure enunciate dai relatori presenti, aggiungendo che occorre agire insieme per una positiva cultura della sicurezza, con l’auspicio che le nozioni recepite, in particolare dai ragazzi presenti, si trasformino nella quotidianità con la massima naturalezza, condivise con gli altri e non vengano vissute come imposizioni regolamentari.
Carmela Commodaro

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Catanzaro, cav. Rocco Devito su Ospedale “Pugliese”

«Corre, inquietante, la voce che si intende smantellare il vecchio Ospedale “Pugliese” di Catanzaro portando in altri luoghi, distanti dalla città, i vari reparti che per così lungo tempo hanno rappresentato una vera e gloriosa eccellenza nel campo della medicina oltre che un ottimo presidio a servizio dalle popolazioni cittadina e della provincia». Lo sostiene il cavaliere Rocco Devito, ex amministratore del Comune di Amaroni. In una lettera indirizzata al presidente del Consiglio regionale, al presidente della Giunta regionale, al prefetto di Catanzaro e all’on. Wanda Ferro, sottosegretaria di Stato all’Interno, Devito rileva che «non sembra, a nostro modesto avviso, che lo smantellamento possa realmente arrecare un miglioramento ai servizi fruibili presso il “Pugliese”, nel mentre con esso si otterrebbe solo la soppressione di quella che per Catanzaro e provincia rappresenta una vera istituzione. E a pensarla come noi, siamo certi, è anche la moltitudine dei cittadini catanzaresi e del territorio provinciale. Laddove con lo smantellamento non altro s’intendesse che ovviare a una presunta “scomodità” dell’ubicazione dell’Ospedale Pugliese, si pensi invece alla scomodità che rappresenterebbe per i fruitori uno smembramento dei vari servizi sanitari in diverse località con dispersione dei medesimi, i quali nell’Ospedale Pugliese sono stati fin qui egregiamente riuniti». Devito esorta le istituzioni ad una «attenta riflessione circa la reale utilità di portare altrove, in toto o in parte, il servizio dei vari reparti ospedalieri del Pugliese», augurandosi che «non si voglia tout court assumere decisioni in proposito senza prima un’attenta valutazione che reali benefici possano derivare dalla soppressione di una struttura sanitaria che, fino a prova contraria, si è sempre dimostrata all’altezza di fronteggiare con eccellente esito alla richiesta di sanità pubblica dell’utenza nell’hinterland e provincia. Di codesti benefici, noi e non solo noi, fortemente dubitiamo».
Carmela Commodaro

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