Nella tarda mattinata di oggi, intorno alle ore 11:00, una squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Castrovillari è intervenuta nel comune di Civita per prestare soccorso a un escursionista infortunatosi durante la scalata di un costone roccioso. Giunti sul posto, i vigili del fuoco hanno constatato che la zona particolarmente impervia rendeva necessario l’intervento di un mezzo aereo. La Sala Operativa Regionale dei Vigili del Fuoco Calabria ha quindi attivato il Reparto Volo di Lamezia Terme, che ha inviato in zona l’elicottero Drago VF62. Alle ore 14:30 circa, gli elisoccorritori dei vigili del fuoco, calatisi con verricello, hanno raggiunto l’infortunato, procedendo al suo recupero. L’escursionista è stato successivamente elitrasportato in una zona sicura, dove è stato affidato alle cure del personale sanitario del Suem118. L’intervento si è concluso con successo grazie alla sinergia tra le unità di terra e il supporto aereo specializzato.
In occasione dei 161 anni dalla nascita della Croce Rossa Italiana e dei 60 anni d’adozione dei Principi Fondamentali del Movimento delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, il Comitato CRI di Catanzaro lancia il video contest Principi in azione: la forza della creatività, rivolto a tutte le Scuole Superiori di secondo grado e alle Associazioni Sportive Dilettantistiche ricadenti nel Comune di Catanzaro La sfida a colpi di creatività è stata ideata con l’intento di coinvolgere i giovani nella scoperta e nella creazione di un loro modo di interpretare e comunicare i Sette Principi Fondamentali, che sono alla base del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità e Universalità; i partecipanti dovranno realizzare un video della durata massima di 3 minuti in cui il soggetto è uno dei 7 Principi e inviarlo a promozione@cricatanzaro.it entro e non oltre il 31 maggio 2025. I video trasmessi saranno caricati sulla pagina Facebook Croce Rossa Italiana – Comitato di Catanzaro e verranno selezionati sulla base del numero di like ottenuti e valutati da una giuria composta dal Presidente Alessandra Sorrento, dai componenti del Consiglio Direttivo e dal Social Media Manager del Comitato CRI di Catanzaro. Il riconoscimento andrà ai primi tre classificati durante un evento che si terrà il 15 giugno prossimo, data in cui ricorre l’anniversario della Croce Rossa Italiana. Maggiori informazioni su bando e modalità di partecipazione sono reperibili sul sito https://www.cricatanzaro.it/, su www.facebook.com/cricatanzaro o scrivendo a promozione@cricatanzaro.it.
Continua incessante l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel campo del benessere e della salvaguardia della fauna. Infatti, grazie alla sua capillarità sul territorio, l’Arma con una costante e quotidiana presenza dei suoi uomini e donne in divisa, durante i servizi d’istituto, riesce ad arrivare anche nei luoghi più remoti e nelle aree rurali dei piccoli centri abitati, traendo in salvo anche esemplari di specie protette che spesso sono accidentalmente investite dalle auto in transito. Ad Amaroni, su segnalazione di un cittadino, un giovane esemplare di volatile “barbagianni”, animale appartenente a specie protetta è stato salvato dai Carabinieri della Stazione di Girifalco. L’esemplare, in evidente difficoltà, all’arrivo dei militari, faceva fatica a muoversi dal ciglio della strada perché ferito, correndo il rischio di essere investito dalle auto in transito. I militari in servizio di perlustrazione, dopo aver prestato le prime cure, hanno affidato l’animale al Centro di Recupero Animali Selvatici C.R.A.S. di Catanzaro. L’animale verrà curato e tenuto in osservazione fino a quando non guarirà, così potrà tornare nuovamente nel suo habitat naturale. L’episodio, oltre a evidenziare la costante presenza sul territorio delle pattuglie dell’Arma, sottolinea la sensibilità dell’Istituzione per le tematiche faunistiche e ambientali, e la particolare sinergia con le comunità locali nelle quali opera quotidianamente.
Nelle diverse province della Calabria, è stata celebrata con cuore commosso e grato la Patrona delle Infermiere Volontarie, Santa Caterina da Siena, figura luminosa di amore, coraggio e dedizione, guida spirituale delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. A Catanzaro, durante una cerimonia intensa e partecipata, erano presenti, in rappresentanza della CRIN: Helda Nagero, Vicepresidente Regionale CRI; Tenente Mario Arestia, Vice Comandante CdM Calabria; Cinzia Fabiano, Ispettrice CMR Calabria; Agazio Gallelli, Presidente del Comitato Basso Ionio Catanzarese; Michele Tallerico, Consigliere Territoriale di Catanzaro; Antonio Amadore, Segretario Regionale CRI; e Antonio Bosco, Consigliere Regionale. Un sentito ringraziamento arriva dalle Infermiere Volontarie alle Autorità civili e militari, ai rappresentanti delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine, delle Associazioni d’Arma, e a tutti i meravigliosi Volontari della Croce Rossa Italiana che hanno preso parte a questo momento di spiritualità e unità. Sotto la protezione di Santa Caterina, si rinnova così l’impegno: esserci sempre, con umiltà, determinazione e silenzioso coraggio, accanto a chi ha più bisogno.
Con la definizione di Papa Francesco, secondo cui «la Chiesa è un ospedale da campo», don Roberto Corapi, ad Amaroni, vuole offrire alla sua comunità una giornata gratuita della prevenzione con visite otorino, audiologiche, pediatriche, allergologiche e neurologiche. Il tutto organizzato dal Lions Club Catanzaro Mediterraneo, rappresentato dal presidente dottor Lelio Gallo e dal segretario Pierpaolo Pellegrino, con il patrocinio morale del Comune di Amaroni. Le visite si terranno nei locali di Auxilia e nella struttura parrocchiale “Casa Maria” sabato 3 maggio, dalle ore 9. Questo progetto rientra nello “sportello di ascolto” che don Roberto ha fatto nascere ad Amaroni qualche anno fa per andare incontro ai problemi della gente, riprendendo le parole di Papa Francesco che vede la chiesa come ospedale da campo, per sottolineare l’importanza della cura e della vicinanza ai fedeli, specialmente in un mondo che spesso si sente ferito e in difficoltà. Una Chiesa, quella secondo don Roberto, non autoreferenziale, ma che cura le ferite. Secondo don Roberto, «noi sacerdoti e parroci di comunità, dobbiamo curare il corpo e lo spirito della gente. Non soltanto l’anima, ma anche il corpo, perché se curiamo e fasciamo le ferite, curiamo anche l’anima di ogni persona». Vicinanza e prossimità, da sempre nella vita di don Roberto, sia nelle comunità dove ha servito il popolo, sia con i giovani universitari che accompagna ogni giorno. E seguendo la linea di Papa Francesco, don Roberto ascolta tutti coloro che incontra. «Bisogna – afferma don Roberto Corapi – accompagnare le persone a partire dalla loro condizione. Ringrazio il Lions Club Catanzaro Mediterraneo che offre alla comunità queste visite gratuite, il presidente dott. Gallo, il segretario Pellegrino, i medici che si sono messi a disposizione, il dottor Miceli, il dottor Massimiliano Pellegrino. Ringrazio il Comune di Amaroni, con il sindaco Gino Ruggiero, per aver messo a disposizione i locali Auxilia. Tutto questo è vivere il Vangelo di Gesù». Carmela Commodaro
In occasione del Primo Maggio, festa del lavoro, il cavaliere della Repubblica Rocco Devito è intervenuto con un video sui social per sostenere che «questa festa, al di là delle celebrazioni di un diritto costituzionalmente riconosciuto, quello al lavoro, debba una volta tanto portare anche a delle riflessioni tutt’altro che festose». «Una, in particolare – afferma – s’impone come doverosa nei confronti dei tanti lavoratori che non potranno mai più festeggiarla e che hanno lasciato famiglie in lutto e chissà quante nel bisogno! Mi riferisco alle tante, troppe vittime di infortuni mortali sul lavoro. Solo a scorrere le statistiche vengono i brividi. In Italia e nel solo mese di gennaio del corrente anno sono morti sul lavoro 60 lavoratori; nel bimestre gennaio-febbraio sono 101, con un incremento dell’11%. Se poi scorriamo le statistiche degli anni precedenti, scopriamo che dal 2021 al 2024 si sono verificati complessivamente ben 4.442 decessi di lavoratori, di cui 1.075 riferiti a lavoratori che si recavano al lavoro e ben 3.367 riferiti a lavoratori che hanno avuto incidente mortale mentre stavano lavorando. Quando si noti che di queste migliaia di lavoratori ben più di mille (esattamente 1.090) sono morti per incidente sul lavoro solo nell’anno 2024, risulta evidente che in questi ultimi tempi si è verificato un aumento esponenziale di incidenti, con un rischio maggiore per lavoratori stranieri e per gli ultrasessantacinquenni. Sempre nell’anno 2024, si sono verificati 49 decessi in più rispetto al 2023, con un incremento del 4,7%; e sempre nel 2024, su 1.090 decessi 52 si riferiscono a donne lavoratrici. Sono numeri che fan rabbrividire al sol pensare che così tanti lavoratori sul proprio posto di lavoro invece che il pane quotidiano per sé e per i propri familiari trovino la morte! Al pensare che nonostante ogni anno si verifichino vere stragi di lavoratori con morti sul lavoro in costante aumento nulla si faccia per rendere più sicuro il posto di lavoro con accorgimenti, che pure esistono, atti a impedire il verificarsi di incidenti mortali! È terrificante pensare che, nonostante tutto, sia ancora solo il profitto a governare il comportamento omissivo di tanti datori di lavoro e che le misure di sicurezza siano trascurate o del tutto ignorate giocando così con la vita dei lavoratori. Dunque, si festeggi come è pur giusto, il lavoro e i lavoratori nel giorno a loro dedicato; ma ci si soffermi anche un attimo a rivolgere in questo giorno il nostro pensiero a quanti di lavoro son morti. Si soffermino un attimo gli imprenditori e tutti gli altri datori di lavoro a riflettere che il lavoro è anche un diritto alla vita e non già uno strumento che può causare la morte». «Se tutti sentissero il dovere di rendere più sicuro il posto di lavoro – rimarca Devito – quei numeri statistici da brivido che abbiamo citato e che, purtroppo, non includono il numero anche più elevato di incidenti sul lavoro non mortali ma che possono lasciare invalido per sempre il lavoratore, quei numeri da brivido calerebbero drasticamente e allora si potrebbe festeggiare nella gioia il 1° Maggio con maggior cognizione di causa. Oggi, quelle migliaia di lavoratori che mancano all’appello della loro festa o che sono costretti a festeggiarla da mutilati sul lavoro, devono necessariamente pesare sulle nostre coscienze, specie su quelle dei datori di lavoro. Perché non è più pensabile, in tempi che offrono i mezzi per rendere sicuro il luogo in cui si lavora, che si risparmi su questi mezzi a costo della vita e dell’integrità fisica altrui». Concludendo, il cavaliere Devito rileva: «Dunque, un momento di riflessione in tal senso s’impone perché l’augurio migliore che si possa fare ai lavoratori e al lavoro nel giorno della loro festa è che nessuna famiglia debba più piangere a causa di un infortunio sul lavoro». Carmela Commodaro
Nella sala consiliare del municipio di Squillace si è costituita ufficialmente la consulta giovanile, organismo permanente di rappresentanza della condizione dei giovani del territorio comunale. Il Consiglio comunale, lo scorso 30 settembre, ha approvato il regolamento della consulta e successivamente è stato pubblicato l’avviso per la raccolta delle adesioni. Numerosi giovani hanno presentato la propria candidatura che è stata positivamente valutata dai capigruppo consiliari. Vi hanno aderito anche diversi ragazzi stranieri ospiti del Sai di Fondazione Città Solidale. Hanno attualmente aderito alla consulta e votato per le cariche direttive i giovani Mohamed Alim Bam, Alessandra Condito, Sory Diarra, Saikou Dibasey, Azzurra Facciolo, Giuseppe Froio, Mattia Lagrotteria, Emanuela Laugelli, Silvia Laugelli, Yacouba Mariko, Gabriele Mauro, Mariarosaria Megna, Vincenzo Megna, Roberta Panaia, Manuel Pungillo, Andrea Ruggiero, Bolly Sanneh, Raffaele Sestito, Kawso Sillam, Chiara Sinopoli, Luca Sinopoli, Gabriele Zangara. La consulta è un organo propositivo del Consiglio comunale al quale presenta proposte e pareri non vincolanti inerenti le tematiche giovanili. Martedì scorso i giovani si sono riuniti per eleggere il presidente e il vicepresidente. Alla carica di presidente è stata eletta Mariarosaria Megna e, come vicepresidente, Azzurra Facciolo. Il segretario sarà scelto in seguito. L’assessore comunale alle politiche giovanili e associazionismo Natascia Mellace, che ha seguito le fasi della costituzione della consulta, ha dichiarato che «scriviamo insieme una pagina nuova e significativa della storia della città di Squillace. È forse la prima volta che i giovani si riuniscono in una forma così strutturata e riconosciuta per dare voce alle proprie idee, ai propri bisogni, ai propri sogni». Rivolgendosi ai giovani, Mellace ha espresso «soddisfazione e fiducia, poiché questa consulta nasce da voi e per voi, ma con uno sguardo ampio e responsabile verso tutta la collettività. La partecipazione attiva, politica, sociale e culturale che da oggi vi assumete è un gesto di maturità e di speranza. L’elezione del presidente e del vicepresidente è certamente un momento importante, ma non dimentichiamo che il valore più grande risiede nell’assemblea: è lì che si incontrano le idee, si condividono visioni, si costruiscono progetti. L’unità, la collaborazione e la condivisione saranno le vostre vere forze. Attraverso la consulta, la voce dei giovani sarà più vicina all’amministrazione, per portare proposte, esigenze, ma anche sogni e nuove prospettive. Da qui può nascere una città più inclusiva, più attenta, più bella da vivere per tutti. Un ringraziamento speciale va a chi ha creduto in questo progetto e, in particolare, ai ragazzi della struttura Sai di “Città Solidale”. Non sono ospiti, ma giovani residenti a pieno titolo, la cui presenza arricchisce la consulta e tutta la comunità, grazie a scambi culturali e di idee che ci fanno crescere insieme. Uniti si cresce, e con questa energia sono certo che arriveranno anche nuovi iscritti, pronti a dare il loro contributo. A tutti voi il mio augurio più sincero: che questa sia solo la prima di tante belle conquiste». Dopo la costituzione della consulta, è intervenuto anche il sindaco che ha portato un saluto e ha rimarcato che «la consulta giovanile dovrà essere il cuore dei giovani della comunità. Mi auguro di avere un gruppo con il quale lavorare concretamente per il futuro. Tutti dovranno essere parte attiva e l’amministrazione ha preso l’impegno di reperire un locale comunale per lo svolgimento delle attività. Siate sempre aperti a tutti e fate crescere questa consulta, organo indipendente che avrà un’attiva partecipazione». Carmela Commodaro
Passi da gigante per il giovanissimo pilota squillacese di karting Salvatore Giglio, che accende i motori e fa sognare. Lo ritroviamo in Formula 4, dopo che gli è stata offerta la possibilità di affrontare test in simulazioni con la prestigiosa scuola piloti Henry Morrogh. Giglio, infatti, nei recenti test ha messo in mostra tutto il suo talento, firmando prestazioni da vero predestinato. In soli tre test, ha stupito tutti, realizzando il miglior tempo assoluto: 59.3, un crono che non si registrava da diversi anni nelle prove della scuola. Tre uscite da protagonista assoluto con distacchi netti sugli altri piloti presenti. Quello rivolto al giovanissimo karter non è stato un invito casuale: la presenza di Salvatore tra i selezionati è stato il frutto di un percorso costruito con impegno, serietà e risultati concreti. Dietro questo traguardo c’è una lunga preparazione e una mentalità da vero professionista, capace di affrontare ogni nuova sfida con umiltà e determinazione. Velocità di apprendimento, controllo di guida, freddezza e capacità di adattamento sono le qualità che hanno colpito lo staff tecnico della Scuola Piloti Henry Morrogh, portando Giglio a primeggiare sin dai primi giri. Un biglietto da visita che non è passato inosservato e che, in un contesto altamente competitivo come quello della Formula 4, vale più di qualsiasi parola. A rendere ancora più significativa questa prestazione, il fatto che il crono di 59.3 rappresenti uno dei migliori registrati negli ultimi anni nei test in simulazione. Un segnale chiaro di come Giglio sia destinato a lasciare il segno anche nelle categorie superiori. Grande soddisfazione è stata espressa dallo staff della Scuola Piloti Henry Morrogh, gestita dall’ingegnere Giovanni Ciccarelli. «Avevamo fiducia nelle qualità di Salvatore – si afferma – ma vederle esplodere in una situazione così competitiva è motivo di grandissimo orgoglio. Questi risultati confermano che il duro lavoro, la serietà e la passione pagano sempre». Si può certamente dire che per Giglio la strada verso l’élite del motorsport è avviata. Carmela Commodaro
Il segretario provinciale Folino Gallo: “Costruire un piano comune di rappresentanza sindacale autorevole, pluralista, radicata e orientata verso il futuro”
Il 1° maggio è una data simbolica per i lavoratori e i sindacati di tutto il mondo. La Festa dei Lavoratori, conosciuta anche come “Primo Maggio”, è una ricorrenza che celebra i diritti dei lavoratori e la lotta per la giustizia sociale. La storia del 1° maggio risale al 1886, quando gli operai americani scioperarono per chiedere la giornata lavorativa di 8 ore. La protesta culminò in una serie di eventi violenti che portò all’arresto e all’esecuzione di alcuni attivisti sindacali. Nel 1889, la Seconda Internazionale Socialista dichiarò il 1° maggio come giornata internazionale di lotta per i diritti dei lavoratori. Da allora, la data è diventata un’occasione per manifestare, discutere e riflettere sui temi del lavoro, della giustizia sociale e dei diritti umani. Ma il 1° maggio è anche un’opportunità per riflettere sulle nuove sfide che i lavoratori affrontano oggi, come la precarietà, la disuguaglianza salariale e la mancanza di tutele. È un’occasione per discutere di temi come la dignità del lavoro, per celebrare le conquiste e per rilanciare nuove istanze di uguaglianza e di giustizia. Per affrontare queste nuove sfide, nei luoghi di lavoro – specialmente nel settore privato – i lavoratori sempre più spesso chiedono di essere rappresentati dai Sindacati autonomi, molto più innovativi, radicati sul territorio, che quotidianamente portano avanti in modo indipendente e senza legami con i partiti politici, idee, progetti e proposte concrete per il futuro stesso dei lavoratori e del lavoro in generale. “Proprio per tali ragioni – afferma il Segretario provinciale di Catanzaro nonchè componente del Consiglio Nazionale del Sindacato S.A.L.P. Franco Folino Gallo – proponiamo un tavolo allargato a tutte le realtà dei sindacati autonomi, che quotidianamente operano a fianco dei lavoratori. Un tavolo di confronto per dialogare e per costruire un piano comune di rappresentanza sindacale autorevole, pluralista, radicata e orientata verso il futuro. Il 1° maggio non si limiti ad essere mera propaganda. Alla vigilia di questa data tanto importante, il nostro invito è quello di lavorare insieme per tutelare al meglio ogni lavoratore. Buon Primo maggio a tutti i lavoratori!”
I consiglieri di minoranza Foti, Maida e Rauti denunciano il silenzio istituzionale del sindaco Donato: “Risponde solo a ciò che gli conviene, mentre sulle questioni serie, come bilancio e rendiconto, cala il buio”
È scontro aperto tra la minoranza di Chiaravalle Centrale e il sindaco Domenico Donato. I consiglieri comunali Claudio Foti, Vito Maida e Giuseppe Rauti hanno inviato una formale richiesta di intervento al Prefetto di Catanzaro, denunciando “un grave episodio di opacità istituzionale” e “la sistematica violazione delle prerogative consiliari” in merito all’accesso agli atti del rendiconto 2024, già approvato dalla Giunta l’8 aprile 2025 con le delibere n. 37 e 39. Secondo quanto dichiarano i consiglieri di opposizione, “a distanza di settimane e nonostante numerose richieste, gli atti fondamentali per la valutazione del bilancio dell’ente non sono mai stati trasmessi ai membri del Consiglio comunale, impedendo così ogni possibilità di esercitare in modo consapevole e responsabile la funzione di controllo”. A rendere ancora più grave la situazione è “la mancata convocazione del Consiglio comunale entro il termine di legge del 30 aprile 2025, fissato per l’approvazione del rendiconto”: un’inadempienza che, secondo l’opposizione, conferma “l’atteggiamento dilatorio da parte dell’amministrazione Donato”. “Il sindaco Donato – accusano Foti, Maida e Rauti – continua a rispondere solo a ciò che gli conviene, eludendo da mesi ogni confronto serio sulle questioni centrali per la vita amministrativa dell’ente. Era già accaduto con il bilancio, accade oggi con il rendiconto: silenzio assoluto su entrate, spese e gestione dei fondi vincolati”. I consiglieri ricordano anche una “mancata risposta a interrogativi fondamentali posti già dal novembre 2024, quando chiesero chiarimenti puntuali sull’utilizzo dei fondi a destinazione vincolata. Nessun dettaglio, nessun documento, nessuna spiegazione ufficiale è mai arrivata”. “La situazione – sottolineano – non è più frutto di semplici ritardi. Si tratta di una strategia consapevole per svuotare le istituzioni democratiche locali e impedire ogni forma di trasparenza. Per questo abbiamo chiesto l’intervento urgente del Prefetto: il diritto di accesso agli atti deve essere garantito e il processo deliberativo rispettato”. Duro anche il passaggio finale della nota, in cui i consiglieri parlano di “gestione irresponsabile e dannosa”, di un sindaco che “fugge il confronto” e di un clima amministrativo che “rischia di compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.