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I Carabinieri della Compagnia di Girifalco hanno eseguito due arresti per detenzione e vendita di sostanze stupefacenti

Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Girifalco, con il supporto del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due soggetti gravemente indiziati del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti a fini di successiva vendita a terzi.
La complessa attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Girifalco, ha consentito di delineare – nella fase delle indagini che necessita della successiva verifica dibattimentale – lo stabile inserimento dei soggetti destinatari del provvedimento cautelare in una florida attività di smercio di sostanze stupefacenti di varia tipologia (marijuana, cocaina e hashish), che si svolgeva nel territorio di Caraffa di Catanzaro ed aree limitrofe.
Le investigazioni si sono sviluppate attraverso attività tecniche e di tipo tradizionale, tra cui servizi di osservazione, pedinamenti e riscontri che hanno consentito di trarre in arresto in flagranza per cessione di sostanze stupefacenti un soggetto, deferire in stato di libertà un altro, sequestrare ingenti quantità di stupefacenti, nonché identificare e segnalare alle Autorità Amministrative 11 assuntori, in relazione ai quali sono stati avviati poi i relativi iter terapeutici.
Nel corso delle indagini, inoltre, sono stati sequestrati 2000 gr. di marjuana, e 450 gr. di hashish destinati alla piazza di spaccio di Caraffa di Catanzaro.
Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate pende attualmente nella fase delle indagini preliminari.

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L’Associazione Balneari Soverato scende in piazza: protesta pacifica contro l’incertezza normativa e la sentenza del TAR Calabria

Oggi, Lunedì 19 Maggio 2025, alle ore 14.30, presso il Comune di Soverato, l’Associazione Balneari Soverato darà vita a una manifestazione pacifica per esprimere il proprio dissenso nei confronti dell’incertezza normativa che continua a gravare sul settore balneare. La protesta nasce in reazione alla recente sentenza del TAR che ha disposto l’annullamento di tutte le concessioni demaniali marittime attualmente in essere, mettendo a rischio non solo la sopravvivenza di numerose imprese locali che vivono ormai nell’incertezza totale in materia, ma anche l’intera città di Soverato che subirebbe un danno sotto svariati profili. Con questa iniziativa l’Associazione intende richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla necessità di un quadro normativo chiaro, stabile e rispettoso delle realtà imprenditoriali che da anni operano sul territorio. Inoltre, ci preme evidenziare che ogni nostra protesta non viene effettuata nei confronti della ricorrente che ha unicamente posto in essere un suo diritto, bensì esclusivamente al fine di ricevere tutela in ordine ad un diritto fondamentale, quello del lavoro!

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CARENZE E IRREGOLARITÀ, CHIUSO UN PANIFICIO DAI CARABINIERI NEL SOVERATESE

Proseguono i controlli dei Carabinieri per salvaguardare la salute dei consumatori. Attività sospesa, alimenti sequestrati e multa per il titolare: questo il bilancio dopo l’ispezione del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità di Catanzaro all’interno di un panificio. La sospensione ha riguardato un’attività di panificazione in cui il NAS, al lavoro con i militari della Compagnia di Soverato, ha effettuato dei controlli, riscontrando durante l’operazione alcune irregolarità.
In particolare sono stati sequestrati oltre 30 Kg di alimenti vari privi di tracciabilità; è stata poi accertata la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo dei prodotti (HACPP), nonché carenze igienico-sanitarie nel laboratorio, che hanno determinato la sospensione immediata dell’esercizio.
Ora, il titolare del panificio dovrà sanare le irregolarità riscontrate per la riapertura dell’attività, oltre ad una sanzione di 3500 euro e alla distruzione degli alimenti sottoposti a sequestro.

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Sentenza TAR concessioni Soverato, smentita al comunicato dell’assessore al Demanio Giusy Altamura

Con riferimento al comunicato dell’Assessore al Demanio Giusy Altamura, è necessario ristabilire la verità dei fatti e respingere con fermezza ogni tentativo di distorsione della realtà, delegittimazione personale e disinformazione istituzionale. L’Assessore parla di “racconto fuorviante”, ma i fatti sono chiari: la sentenza del TAR Calabria – Catanzaro, n. 279/2024, ha accolto il nostro ricorso, annullando la delibera di proroga automatica delle concessioni demaniali per palese violazione della normativa europea (direttiva 2006/123/CE), nonché dei principi costituzionali di imparzialità, trasparenza e concorrenza. Non si tratta, dunque, di “creare alibi”, ma di richiamare l’Amministrazione al rispetto della legge, come è doveroso in uno Stato di diritto. L’Assessore accusa con tono sarcastico e sprezzante, minimizzando l’intervento della
Giustizia Amministrativa come se ottenere tutela dinanzi ad un Tribunale fosse una scorciatoia. Al contrario: il TAR ha accertato l’illegittimità dell’operato comunale – non “per fortuna” ma per violazioni precise della legge, come stabilito in sentenza. È inoltre scorretto e fuorviante mescolare arbitrariamente la questione oggetto del ricorso che ha ottenuto la Sentenza “incriminata” con altri procedimenti amministrativi completamente autonomi e cronologicamente successivi, relativi ad altre istanze, sebbene riguardanti la medesima vicenda. Questo comportamento configura una grave alterazione dei fatti ed è privo di alcun valore giuridico, oltre che di qualsivoglia senso logico. La posizione, poi dello stesso assessore, dovrebbe imporLe di riferirsi alla vicenda in maniera equilibrata e non soggiogata da manie
da bullo, o da Capo del Governo, che non risulta essere. Il linguaggio è tipico di abusi, preoccupante, forte di un verosimile squadrismo. Le numerose affermazioni contenute nel comunicato sono gravemente diffamatorie, come ad esempio l’accusa di “ricatto velato”, o le insinuazioni secondo cui, io da imprenditrice avrei preteso atti illegittimi o agito per interesse personale. Chiaramente affermazioni diffamatorie e prive di qualsivoglia prova, giacchè la mia condotta e la mia educazione mi garantisce di essere profondamente lontana da quanto l’assessore afferma. Voglio ricordare, all’Assessore che l’art. 595 del Codice Penale punisce la diffamazione aggravata quando avviene a mezzo stampa o strumenti equivalenti, con riferimento a fatti determinati e lesivi dell’onore e della reputazione altrui. Pertanto, ci riserviamo formalmente, come azienda, di adire le competenti autorità giudiziarie, per l’accertamento dei reati ravvisabili, anche ai sensi degli articoli 595 e 656 del Codice Penale, oltre che per eventuali danni di natura civile e d’immagine subiti in conseguenza delle dichiarazioni pubbliche dell’Assessore. Invitiamo per l’ennesima volta l’Assessore Altamura a moderare il linguaggio denigratorio e infondato, e a tenere un comportamento istituzionalmente corretto e rispettoso dei limiti previsti dalla legge e dalla deontologia amministrativa. Il confronto politico e istituzionale è legittimo, ma deve avvenire sui fatti e nel rispetto delle sentenze. La legalità non si interpreta a convenienza. Si applica, sempre.

In fede,
Dott.ssa Azzurra Ranieri

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Soverato, concessioni demaniali : Montuoro “Serve confronto istituzionale per tutelare turismo e legalità. Domani incontro in Regione con l’Assessore Calabrese e il Sindaco Vacca”

“La vicenda delle concessioni demaniali a Soverato richiede serietà, responsabilità e spirito di collaborazione. Non possiamo permettere che, a pochi giorni dall’inizio della stagione estiva, incertezza normativa e scontro politico mettano a rischio un intero comparto economico e centinaia di posti di lavoro”. Lo dichiara il Consigliere regionale Antonio Montuoro, che nei giorni scorsi ha sollecitato un intervento urgente della Regione per affrontare la questione con le amministrazioni locali. “Per questo motivo – prosegue Montuoro – domani faremo un incontro con l’Assessore regionale al Turismo e all’Ambiente Giovanni Calabrese, il Sindaco di Soverato Daniele Vacca, gli uffici Regionali, con l’obiettivo di avviare un confronto concreto sulle soluzioni percorribili. Ringrazio l’Assessore Calabrese per la disponibilità e il tempestivo riscontro rispetto alla mia sollecitazione”. “È fondamentale – conclude Montuoro – che tutte le istituzioni lavorino insieme per garantire il rispetto delle regole, tutelare gli operatori onesti e salvaguardare un settore strategico come quello turistico-balneare, essenziale per l’economia del nostro territorio”.

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Squillace, proseguono gli appuntamenti con “Intervisya SottoTraccia”: il quarto è con Gray

Quarto appuntamento con “Intervista SottoTraccia” a cura del collettivo OndaRocK di Squillace. Questa volta è toccato ad un veterano del rock alternativo regionale, già ospite della prima edizione di OndaRocK, l’acclamato e straordinario musicista Gray. «È stata – racconta Davide Mercurio, dell’associazione La Rete che promuove l’evento OndaRocK – una delle interviste più entusiasmanti ed interessanti svolte finora. Intervistare Gray, il saggio Gray, e ascoltare la sua vita di artista tra l’Italia e gli Stati Uniti, mi ha emozionato non poco». Racconti di vita vissuta, di arte in strada, di musica d’un certo livello, condivisa anche con musicisti italiani e americani di rilievo. Gray è stato un simbolo generazionale per il rock calabrese, a partire dalla sua storia nei Gran Ma Monkey che con un solo lp di cinque canzoni, hanno incendiato tutta la scena alternativa italiana, per poi proseguire la sua carriera da solo, ricordando il suo primo disco “Sessantanoveincerchio”, e con quello che a breve verrà rilasciato per l’etichetta discografica Jet Glow Recordings di Padova, dal titolo “L’Ammazza Sogni”. Gray ha proseguito raccontando dei suoi live condivisi con band del circuito indie italiano, quello che conta, dai Verdena ai Marlene Kuntz, passando per Federico “Capitan Fede” Poggipollini, chitarrista storico del Liga, e ancora prima dei Litfiba ai tempi di “El Diablo”, “Sogno Ribelle” e “Terremoto”, nonché suo caro amico, e Umberto Maria Giardini in arte “Moltheni”. Gray ha raccontato a Mercurio la sua esperienza americana, delle ulteriori conoscenze artistiche che lo hanno coinvolto, dalle sale prove e registrazioni condivise con The Dandy Warhols band indie rock di Portland e di spicco negli USA, alla stretta conoscenza con Vicky Hamilton, manager dei primi Guns n’ Roses, Poison e Motley Crue, oltre a socia gestionale del famigerato locale “Troubadour” di Los Angeles, dove il soveratese Gray ha anche suonato, e infine al simpatico “siparietto” per degli stivali di pelle con il compianto Lemmy dei Motorhead. Durante l’intervista si è parlato anche di “Bassifondi”, il suo primo libro di poesie “belle e dannate” che ricordano molto la scrittura bukowskiana, ringraziando lo stesso Davide Mercurio che vi ha anche collaborato in quanto ha scritto la prefazione, e ringraziando la Casa Editrice Indipendente “Edizioni Erranti” di Cosenza, conosciuta grazie proprio a Davide. Conclude la sua travolgente intervista rendendo grazie a tutti i musicisti che ha incontrato durante il suo percorso musicale, che hanno collaborato alla sua arte, invitando a non mollare mai i sogni e ad essere determinati, ad incentivare le manifestazioni musicali, OndaRocK in primis, e ricordando che «noi proveniamo dalle stelle, ed è lì che torneremo, ma nel frattempo che si iniziasse a brillare qui in Terra, in questo Mondo che ha bisogno di più giustizia sociale».
Carmela Commodaro

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Soverato, concessioni demaniali il sindaco risponde a coordinatore cittadino di Forza Italia

Leggo con sincero stupore il comunicato diffuso dal coordinatore cittadino 𝗚𝗮𝗯𝗿𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮𝘃𝗶𝗹𝗹𝗮 e dal vice coordinatore provinciale 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗠𝗮𝘁𝗮𝗰𝗲𝗿𝗮 di Forza Italia, che descrive con toni cupi e rassegnati il quadro delle concessioni demaniali a Soverato. Mi domando, e credo con me molti cittadini, se i due esponenti forzisti abbiano avuto modo di confrontarsi con il loro stesso partito, o se siano vittime di un curioso fenomeno di 𝘥𝘪𝘴𝘤𝘰𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘢, visto che le posizioni espresse sembrano andare in senso diametralmente opposto a quelle del Presidente della Regione Calabria, 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗢𝗰𝗰𝗵𝗶𝘂𝘁𝗼, e persino del Governo nazionale – entrambi espressione dello stesso schieramento politico dei due firmatari. Ricordo infatti, a beneficio loro e dell’opinione pubblica, che La Regione Calabria, con una delibera della Giunta guidata dal Presidente Roberto Occhiuto, ha stabilito che la direttiva Bolkestein non si applicherà nei Comuni dove non c’è scarsità della risorsa spiaggia né interesse transfrontaliero. In tali casi, i Comuni potranno applicare la normativa nazionale sulle proroghe o concedere proroghe tecniche fino a nuove gare. La decisione si fonda su dati che mostrano che l’87% delle spiagge calabresi è libero e segue l’indicazione dell’UE di valutare la scarsità a livello locale. Non meno significativa è la recente approvazione della legge di conversione del cosiddetto 𝘋𝘦𝘤𝘳𝘦𝘵𝘰 𝘚𝘢𝘭𝘷𝘢-𝘐𝘯𝘧𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪, che ha ribadito che le concessioni balneari in essere restano valide fino al 30 settembre 2027, salvo eventuali pronunce della Corte di Giustizia Europea o del Consiglio di Stato. Alla luce di ciò, sorge spontanea una domanda: ma i rappresentanti locali di Forza Italia parlano per conto proprio o sono diventati, inavvertitamente, più realisti della Bolkestein? Più severi del TAR? Più europeisti del Parlamento Europeo? A Soverato, abbiamo agito con responsabilità, nel rispetto delle norme nazionali, europee e anche delle indicazioni regionali. Ci siamo mossi in una terra di mezzo giuridica delicata, come tutto il Paese, consapevoli che una stagione balneare sospesa avrebbe effetti devastanti non solo per gli operatori, ma per l’intera economia cittadina. Il TAR ha preso una posizione, come è giusto che sia. Ma sarebbe interessante sapere se anche i vertici di Forza Italia debbano ora essere “redarguiti” dai propri coordinatori locali. A meno che, ovviamente, Francavilla e Matacera non intendano fondare una corrente interna, più rigorosa del Governo e più inflessibile del Consiglio di Stato. In questo momento servono equilibrio, chiarezza e coerenza. E soprattutto, un po’ di 𝙘𝙤𝙤𝙧𝙙𝙞𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙣𝙚𝙡 𝙘𝙤𝙤𝙧𝙙𝙞𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤. Soverato è pronta ad affrontare l’estate con determinazione e buon senso. Aggrapparsi alle ombre serve a poco: serve invece fare luce, anche tra le fila del proprio partito.

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Soverato, concessioni demaniali: parla l’assessore Giusy Altamura

Non è possibile il silenzio difronte a un racconto fuorviante, con il solo obbiettivo di creare confusione, con l’intenzione di crearsi alibi e giustificazioni di fronte ai concessionari, alla Città intera, di accusare e fare cadere le responsabilità su altri. Liberissima di impugnare delibere e determina di fronte al TAR nel nome di principi generali e norme Europee. Appare molto grave, nella lettura del comunicato sottoscritto dall’ imprenditrice, quando afferma che “dopo 14 anni di silenzi, dinieghi immotivati e atti amministrativi ingiusti, riesce ad avere giustizia”. Facile ottenere la giustizia quando parliamo di direttiva europea che contrasta con una normativa nazionale, anche mia figlia di 7 anni riesce a capire che il diritto dell’U.E prevale sulla normativa nazionale. Mi chiedo come mai, in 14 anni, la stessa imprenditrice non ha impugnato dinieghi immotivati e atti amministrativi ingiusti, e come mai evita di raccontare che aveva chiesto una concessione demaniale invocando l’articolo 10 del regolamento del codice della navigazione nel 2024, e in quel contesto il TAR ha riconosciuto legittimo l’atto dell’ufficio demanio, negando la concessione. Mi domando ancora, appare strano che nei 14 anni precedenti non ha pensato di ricorrere ai soprusi subiti, forse perché non esistono atti amministrativi che potevano essere impugnati. Una volta invoca la normativa europea e principi generali e poco prima fa intendere che l’ingiustizia a parere suo e non aver ottenuto una concessione demaniale, e l’Ente avrebbe arrecato danni alla sua azienda. Mi chiedo, come avrebbe potuto ottenerla, quale normativa poteva essere utilizzata dall’amministrazione? Solo attraverso una procedura a evidenza pubblica, per l’assegnazione di una concessione demaniale marittima di un’area prevista nel Piano Spiaggia, al momento non individuata dall’attuale Piano. Mi chiedo ancora, come mai nessuna osservazione al piano spiaggia è stata presentata dalla società?
Ancora scrive per anni abbiamo chiesto un “diritto”, quale diritto? Non avevi nessun diritto anche il Tar ha riconosciuto legittimo l’atto dell’ufficio demanio, non sei certamente vittima di nessuno, hai il diritto di partecipare a una procedura a evidenza pubblica, e senza un esito scontato, e non ti viene riconosciuto nessun danno economico, pur avendolo chiesto.
Altra frase , a mio parere, molto pericolosa, scritta sui social da chi si professa garante del diritto e del rispetto delle norme europee è la seguente “C’è stato tempo per evitare questa situazione, ma il Comune non ha voluto ascoltare” cosa intende? cosa chiedeva? Chiedeva la modifica di una concessione esistente, questo si sarebbe configurato come atto illegittimo, forse si nasconde dietro la norma Europee e nello stesso istante pretendeva atti illegittimi?
Mi sembra quasi un ricatto velato e questa amministrazione non accetta lezioni da parte di chi, si candida per amministrare la Città e non partecipa ai Consigli Comunali.
Questa amministrazione, ha assunto delle decisioni importanti e difficili, nel rispetto di una norma nazionale, che certamente contrasta con quella Europea, e ti aspetti da chi rappresenta le istituzioni, atteggiamenti responsabili con l’uso del buonsenso.
Le procedura a evidenza pubblica sono oramai realtà, ma era necessario attendere i decreti attuativi, per avere regole chiare e evitare i ricorsi, salvaguardare la continuità dei servizi, impedire le ripercussioni negative e tutelando lo sviluppo economico.

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Soverato, gli operatori balneari esprimono profonda preoccupazione per la recente sentenza del Tar Calabria

Gli operatori balneari esprimono profonda preoccupazione per la recente sentenza del Tribunale Amministrativo della Regione Calabria, che – accogliendo il ricorso presentato da una consigliera comunale, celatasi dietro un’attività imprenditoriale – ha annullato il rinnovo delle concessioni demaniali. Si tratta di una decisione che rischia di destabilizzare un comparto fondamentale per il turismo, l’occupazione e l’identità dei nostri territori. Gli stabilimenti balneari rappresentano, infatti, un pilastro dell’economia costiera, garantendo migliaia di posti di lavoro e offrendo servizi essenziali a turisti e residenti. Il rinnovo delle concessioni è avvenuto nel rispetto della normativa nazionale vigente, in linea con le indicazioni ricevute dagli enti competenti. È paradossale che a promuovere tale ricorso sia stata una consigliera comunale che, sfruttando il proprio ruolo istituzionale, ha agito in modo strumentale per finalità che appaiono orientate a interessi personali. Questa duplice veste solleva seri interrogativi sulla trasparenza dell’iniziativa e sulla reale volontà di tutelare il bene collettivo.
Chiediamo quindi che venga fatta chiarezza sull’intera vicenda e che si valuti attentamente se tale ricorso sia conforme ai principi di imparzialità o se, al contrario, rappresenti un tentativo di alterare le regole della concorrenza a vantaggio privato, utilizzando la politica come strumento. Intraprenderemo fin da subito qualsiasi azione di protesta pacifica volta a far valere i nostri diritti al fine di garantire il lavoro delle tante famiglie che ruotano intorno al settore turistico ricettivo.
Pertanto siamo pronti nei prossimi giorni ad incontrare rappresentanti politici locali e del Governo Regionale per sollecitare misure urgenti volti a salvaguardare la realtà imprenditoriale locale.
A tal proposito, desideriamo esprimere un sentito ringraziamento all’Amministrazione comunale e, in particolare, al Sindaco Daniele Vacca e all’assessore al Demanio Giusy Altamura per la vicinanza e il sostegno concreto dimostrati nei confronti del nostro comparto.

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Catanzaro, Croce Rossa lancia video contest “Principi in azione”

In occasione dei 161 anni dalla nascita della Croce Rossa Italiana e dei 60 anni d’adozione dei Principi Fondamentali del Movimento delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, il Comitato CRI di Catanzaro lancia il video contest Principi in azione: la forza della creatività, rivolto a tutte le Scuole Superiori di secondo grado e alle Associazioni Sportive Dilettantistiche ricadenti nella provincia di Catanzaro. La sfida a colpi di creatività è stata ideata con l’intento di coinvolgere i giovani nella scoperta e nella creazione di un loro modo di interpretare e comunicare i Sette Principi Fondamentali, che sono alla base del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità e Universalità; i partecipanti dovranno realizzare un video della durata massima di 3 minuti in cui il soggetto è uno dei 7 Principi e inviarlo a promozione@cricatanzaro.it entro e non oltre il 31 maggio 2025. I video trasmessi saranno caricati sulla pagina Facebook Croce Rossa Italiana – Comitato di Catanzaro e verranno selezionati sulla base del numero di like ottenuti e valutati da una giuria composta dal Presidente Alessandra Sorrento, dai componenti del Consiglio Direttivo e dal Social Media Manager del Comitato CRI di Catanzaro. Il riconoscimento andrà ai primi tre classificati durante un evento che si terrà il 15 giugno prossimo, data in cui ricorre l’anniversario della Croce Rossa Italiana. Maggiori informazioni su bando e modalità di partecipazione sono reperibili sul sito https://www.cricatanzaro.it/, su www.facebook.com/cricatanzaro o scrivendo a promozione@cricatanzaro.it.

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