Il consigliere regionale esprime plauso per il progetto “Discutiamone insieme”, sottolineando l’importanza di un supporto nelle scuole calabresi come strumento di prevenzione e crescita
REGGIO CALABRIA – Il consigliere regionale Francesco De Nisi ha espresso un sentito plauso alla Regione Calabria, guidata dal presidente Roberto Occhiuto, per il varo del progetto “Discutiamone insieme – lo psicologo scolastico”. L’iniziativa, volta a introdurre figure professionali di supporto psicologico negli istituti scolastici, è stata accolta con grande favore da De Nisi, che la considera un passo fondamentale per il benessere della comunità studentesca calabrese. «L’introduzione dello psicologo scolastico nelle nostre scuole rappresenta una misura di civiltà e lungimiranza – dichiara De Nisi – In un’epoca complessa come la nostra, in cui i giovani sono esposti a sfide e pressioni sempre maggiori, garantire un punto di riferimento qualificato all’interno dell’ambiente scolastico è cruciale. Non si tratta solo di affrontare situazioni di disagio conclamato, ma di promuovere un percorso di prevenzione, di crescita emotiva e di sostegno alla genitorialità e al corpo docente». De Nisi, inoltre, evidenzia come il progetto “Discutiamone insieme” si configuri come un vero e proprio modello regionale, capace di incidere positivamente sulla quotidianità di studenti, famiglie e personale scolastico. «La Regione Calabria – insiste – e quindi il presidente Occhiuto, ha dimostrato sensibilità e capacità di ascolto delle reali esigenze del territorio. Questo progetto è un investimento sul futuro delle nuove generazioni, un segnale chiaro che la salute mentale e il benessere psicologico dei nostri ragazzi sono una priorità non più rimandabile» De Nisi conclude ribadendo il suo impegno a sostenere e rafforzare iniziative di questo tipo, «affinché il servizio di psicologia scolastica diventi una realtà stabile e diffusa in ogni angolo della regione, garantendo un supporto equo e accessibile a tutti».
L’assemblea della Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) della Giunta Regionale della Calabria, riunitasi oggi, lunedì 9 giugno, ha eletto con un’ampia maggioranza il suo organo esecutivo, la delegazione trattante. All’interno dell’organismo si è proceduto all’elezione del coordinatore e del vicecoordinatore nelle persone rispettivamente di Enzo Bruno e Mariagrazia Muscatello. «Con tale riunione – affermano Bruno e Muscatello – finalmente inizia un nuovo percorso, che durerà tre anni, che ci vedrà fortemente impegnati nel dare risposte ai colleghi che con il loro voto hanno dato precisa delega agli eletti. La delegazione trattante sarà chiamata a fare sintesi rispetto alle decisioni prese collegialmente nell’assemblea Rsu, alla quale vorremmo fosse restituito il ruolo decisionale che le spetta, quale organo eletto dalle lavoratrici e dai lavoratori». Dall’assemblea è emersa la volontà da parte dei componenti della Rsu presenti di avviare un percorso nuovo basato sulla collaborazione, con trasparenza, impegno e responsabilità, per affrontare in maniera fattiva le tante problematiche che interessano i lavoratori. Secondo il coordinatore e la sua vice, la campagna elettorale in Regione Calabria purtroppo non è stata scevra di conflitti, determinata da una diversa visione su come affrontare le problematiche relative alle dinamiche aziendali, legate alla gestione delle politiche del personale interno. Pur tuttavia, l’azione che bisognerà intraprendere, dovrà necessariamente mirare all’inclusività. Gli aspetti di maggiore criticità sui quali si è dato mandato alla delegazione trattante di intervenire sono la liquidazione degli istituti contrattuale degli anni 2024 e precedenti; la definizione del Cida 2025; la rivisitazione del fabbisogno triennale del personale, al fine di arrivare ad una nuova selezioni delle progressioni di carriera (verticalizzazioni ordinarie), valorizzazione dei lavoratori Arpal, presenti negli uffici della Regione Calabria. componenti eletti in delegazione trattante sono, oltre a Bruno e Muscatello, Federica Martire, Paola Palermo, Romualdo Lentini, Attilio Marino, Marianna Siclari, (FpCgil), Palma Cannataro, Elisabetta Cirianni, Agostino Muglia (UilFpl), Gianluca Tedesco, Sofia Baffa, Francesco Iaria, Antonio Belmonte (Csa-Cisal). Gli stessi, come già rimarcato, lavoreranno di concerto con tutti gli eletti Rsu e le organizzazioni sindacali con volontà collaborativa verso l’Ente nell’interesse primario delle lavoratrici e dei lavoratori. L’auspicio della delegazione trattante è che questa amministrazione regionale metta in campo tutte le azioni volte alla risoluzione dei molteplici problemi del personale per conseguire quei risultati tanto attesi da tutto il personale regionale.
Si chiama “OndaRock Clips” il concorso che intende premiare il miglior video musicale. Lo ha lanciato l’associazione La Rete di Squillace sulle sue pagine social. Qui sono attivi i link per partecipare al “best video music award”, iniziativa che fa parte del progetto “OndaRock”. Ideato due anni fa allo scopo di promuovere un importante tassello della promozione musicale, mette a disposizione del vincitore un premio in denaro. A valutare i video partecipanti, una giuria tecnica composta da Loredana Ciliberto, operatrice culturale, Vittorio Pio, giornalista musicale per la rivista Suono, Alex Tolomeo, curatore della rassegna musicale Heroes Art Review, Antonio Bastanza conduttore di “Cosa succede in città” per la testata Il Dot e Francesco Sacco critico e speaker musicale. La proclamazione del vincitore avverrà il 12 ottobre alla “Casa delle Culture” di Squillace, quando verranno proiettati tutti i video partecipanti. L’iscrizione è gratuita e i termini per la partecipazione scadono il 20 settembre. Carmela Commodaro
Sulle tematiche legate all’invecchiamento attivo e consapevole, il “Circolo di Catanzaro 1871” organizza un incontro fissato per giovedì 12 giugno, alle ore 18, nella sede di Largo Zinzi, a Catanzaro. Intervengono la presidente del sodalizio Paola Gualtieri e il PO di medicina interna Franco Perticone; relaziona la presidente della fondazione Anaste Humanitas Alba Malara. Un’ennesima iniziativa prestigiosa promossa dal Circolo di Catanzaro 1871, che per l’alta valenza del tema di scottante attualita merita la massima diffusione, come rimarca il fondatore e presidente del Premio Mar Jonio Luigi Stanizzi. I recenti dati di Eurostat confermano che l’Europa continua ad invecchiare sempre più, tant’è che, attualmente, c’è un anziano ogni tre persone giovani; un trend particolarmente importante giacché il progressivo invecchiamento della popolazione impatta negativamente sul piano sociale, lavorativo e produttivo delle singole nazioni. Per quanto riguarda l’Italia, con un’età media di quasi 49 anni, essa è al primo posto seguita dalla Bulgaria e dal Portogallo con un’età media di 47 anni; l’età media europea si attesta intorno ai 45 anni. Altro elemento, particolarmente rilevante dal punto di vista epidemiologico per gli indubbi risvolti anche sul piano assistenziale, è la velocità d’invecchiamento della popolazione; essa è aumentata di ben 2,2 anni in Europa rispetto al 2014, passando da 42,5 a 44,7 nel 2024. A trainare maggiormente tale invecchiamento sono Italia, Slovacchia, Grecia e Portogallo, mentre Germania e Malta sono due dei pochi paesi dove la popolazione è ringiovanita. Ma quello che rappresenta un ulteriore elemento d’allarme è rappresentato dal fatto che invecchia anche la popolazione anziana; infatti, il numero degli anziani molto anziani sta aumentando molto più rapidamente rispetto a qualsiasi altro segmento di età della popolazione europea, tant’è che, considerando l’attuale tendenza, nel 2100 gli over 80 rappresenteranno ben il 15% della popolazione totale. Dati epidemiologici consolidati hanno dimostrato che con il progredire dell’età aumentano anche le malattie cronico-degenerative, frutto in gran parte di non corretti stili di vita, che impattano negativamente sia sulla qualità sia sulla durata della vita; una vera e propria emergenza sanitaria giacché la cura della cronicità e della multimorbilità assorbe gran parte delle risorse del SSN, mettendone in discussione la stessa sostenibilità. Sicuramente l’adozione di stili di vita poco corretti e la crescente urbanizzazione della popolazione hanno contribuito, in maniera molto importante, alla comparsa e progressione delle malattie cronico-degenerative; infatti, la maggiore disponibilità di cibo, la crescente sedentarietà, l’industrializzazione dei processi alimentari e l’aumento di alcune abitudini voluttuarie hanno contribuito all’aumento dell’obesità e del diabete mellito, della dislipidemia, dell’ipertensione arteriosa, delle malattie respiratorie croniche e della malattia renale cronica, tutte condizioni associate ad un eccesso di morbilità e mortalità cardiovascolare e non poiché anche molte patologie tumorali condividono gli stessi meccanismi fisiopatologici. È necessario, quindi, che la popolazione stessa sia responsabilmente consapevole che è necessario avviare un cambiamento radicale degli stili di vita per arginare l’attuale deriva epidemiologica – 1 bambino su 3 è obeso o in sovrappeso – e l’eccesso di morbilità e mortalità che interessa non solo i Paesi industrializzati ma anche quelli in via di sviluppo. In tal senso, è importante ricordare che evidenze scientifiche crescenti continuano a dimostrare che, a differenza dell’invecchiamento cronologico, quello biologico è ampiamente modificabile mediante l’adozione di corretti stili di vita, non a caso, i risultati di numerosi studi testimoniano del legame positivo esistente tra l’invecchiamento attivo e i benefici sulla salute fisica e psicologica, compresa la percezione di una maggiore qualità e soddisfazione della vita. Adottare, quindi, un corretto stile di vita vuol dire evitare tutte quelle azioni nocive per il benessere e la salute del nostro organismo, nutrendosi correttamente secondo i dettami della dieta mediterranea e svolgendo un’attività fisica adeguata all’età e alle proprie caratteristiche fisiche. Ne consegue, che le principali regole da seguire per un corretto stile di vita sono semplici ma richiedono consapevolezza dei benefici raggiungibili, impegno e costanza per il raggiungimento dell’obiettivo. Ecco, dell’importanza di tutto ciò e di come sia possibile mirare ad un invecchiamento attivo e consapevole si parlerà alla meritoria iniziativa promossa le ore 18 di Giovedì 12 Giugno 2025 dal Circolo di Catanzaro 1871.
È stato riaperto al culto domenica 8 giugno il santuario della Madonna del Ponte, dopo circa quattro mesi di intensi lavori per il completo rifacimento del tetto che era malandato e a rischio di caduta. La celebrazione della santa messa, alle ore 10.30, è stata presieduta dal rettore del Santuario, padre Piero Puglisi, presenti numerosi fedeli, che nel giorno di Pentecoste hanno potuto fare ritorno nella suggestiva chiesa squillacese. «I lavori, per la verità – afferma padre Piero – all’esterno e soprattutto sul tetto stanno continuando, perché alcuni piccoli ritardi non hanno permesso di concluderli, secondo previsione, alla fine di maggio. Ci sarà ancora bisogno di alcune settimane per completare il tetto, i cordoli intorno all’edificio e per ritinteggiare tutte le facciate per ripristinare il Santuario in tutta la sua originaria bellezza». Padre Piero ha insistito molto per riaprire la chiesa: è stato completato il lavoro interno, dopo i rifacimenti e gli aggiustamenti del caso, da domenica 8 giugno il Santuario è regolarmente funzionante per le celebrazioni e i vari riti. «Aspettiamo, dunque, i lavori di completamento – aggiunge il rettore – soprattutto nella parte alta che erano comunque previsti dalla tranche stanziata dalla Soprintendenza per i lavori; tra l’altro, si sta riflettendo e valutando di fare qualcosa in più: visto che ci sono i ponteggi montati, si potrebbe economizzare sulle spese successive; perciò stiamo dialogando con i funzionari della Soprintendenza». Padre Piero, infine, ricorda che il Santuario è stato scelto come chiesa giubilare e quindi anche per quanto riguarda eventuali gruppi di pellegrini che dovessero fare qui la “statio” prima di arrivare alla basilica di Squillace, si possono prendere contatti con lo stesso rettore, con don Saverio Menniti, collaboratore, per organizzare i momenti di preghiera previsti dai riti giubilari. Carmela Commodaro
In arrivo a Squillace un nuovo finanziamento per la realizzazione di un moderno e funzionale asilo nido nella frazione marina. Lo annuncia il sindaco Enzo Zofrea. «È una svolta per Squillace Lido – afferma il sindaco – dove arriva l’asilo nido che mancava. Abbiamo ottenuto un finanziamento di ben 576 mila euro, con fondi Pnrr. È un investimento fondamentale in una delle aree a più alta densità giovanile del territorio, dove vivono molte giovani famiglie con bambini piccoli, ma che fino ad oggi non ha mai avuto un servizio pubblico dedicato alla prima infanzia. Con questo progetto vogliamo dare risposte concrete ai bisogni reali, migliorare la qualità della vita e rendere Squillace Lido un luogo sempre più vivibile, accogliente e a misura di famiglia». L’asilo nido, infatti, costituisce un servizio essenziale per chi vive, lavora o sceglie di restare nella zona marina. Un sostegno reale alla genitorialità. Una struttura moderna, sicura e accessibile per i più piccoli. «Questo importante risultato – evidenzia ancora Zofrea – si aggiunge ai 292 mila euro per la nuova mensa scolastica alla primaria di Squillace e ai 525 mila euro per l’efficientamento energetico di due edifici scolastici, portando a un milione e 393 mila euro i finanziamenti scolastici ottenuti in appena un anno». Il miglioramento dell’edilizia scolastica era, peraltro, il primo punto del programma elettorale della compagine “SiAmo Squillace” che guida attualmente il Comune. «Oggi, a distanza di un anno – puntualizza Zofrea – possiamo dire con orgoglio che stiamo mantenendo gli impegni presi, con serietà, impegno e una visione chiara: rendere la nostra città un luogo dove l’educazione sia al centro delle politiche pubbliche. Squillace Lido, per troppo tempo rimasta indietro sul fronte dei servizi, torna protagonista. Questo è solo l’inizio. Nei prossimi giorni vi comunicheremo ulteriori finanziamenti».
Grande successo per l’Asd “Le stelle della danza” di Girifalco al Campionato nazionale Csen di Ginnastica ritmica svoltosi tra il 5 e l’8 giugno scorsi a Bellaria Igea Marina. L’atleta squillacese Flavia Maida, nella categoria “esordienti”, primo livello, ha conquistato la fascia argento su 43 ginnaste nell’individuale cerchio; la fascia bronzo su 70 ginnaste nell’individuale corpo libero il primo livello nel cerchio individuale; la fascia argento su 43 ginnaste nell’individuale corpo libero; la fascia oro nella coppia cerchio insieme a Noemi Soverina, primeggiando su 25 coppie. Flavia Maida, nello scorso mese di aprile, ha partecipato ad un importante allenamento al centro tecnico regionale Calabria della Federazione ginnastica d’Italia, denominato “attività addestrativa regionale 2025”.Dal prossimo settembre, Flavia Maida prenderà parte ai campionati regionali della Federazione ginnastica d’Italia. La sua tecnica Arianna Stranieri definisce Flavia «ginnasta dalle grandi doti sportive». «Dimostra – aggiunge – serietà, passione e determinazione, caratteristiche fondamentali per raggiungere i livello di alta specializzazione».
Il Parco della Biodiversità Mediterranea ha ospitato l’appuntamento catanzarese del “Giro d’Italia delle Cure Palliative”. Riuniti professionisti sanitari, istituzioni politiche, religiose e cittadini in un momento cruciale di formazione e riflessione
CATANZARO – Partecipazione, coinvolgimento e propositi di fare rete: sono stati questi alcuni dei momenti caratterizzanti la tappa catanzarese del “Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche”. L’iniziativa, organizzata dall’Ordine Provinciale delle Professioni Infermieristiche (Opi) di Catanzaro, ieri ha animato la sala convegni Musmi del Parco della Biodiversità Mediterranea “Michele Traversa”, nell’ambito dell’ importante campagna nazionale promossa dalla Società Italiana di Cure Palliative (Sicp), dalla “Fondazione Maruzza” e dalla Rete informale degli “Innamorati delle Cure Palliative Pediatriche”. Un Incontro Essenziale per la Comunità e i Professionisti L’evento, intitolato “Giro dopo Giro: le cure palliative portano speranza e respiro”, ha rappresentato una giornata intensa di formazione e informazione su un tema tanto delicato quanto essenziale per la sanità e la società. La manifestazione ha coinvolto un pubblico eterogeneo, inclusi professionisti sanitari (infermieri, infermieri pediatrici, medici chirurghi, psicologi), studenti, volontari, e rappresentanti del mondo politico ed ecclesiastico. L’obiettivo era creare un momento condiviso di riflessione, aggiornamento e sensibilizzazione sull’importanza e l’applicazione delle cure palliative. Tra le proposte maggiormente caratterizzanti la giornata, quella di insistere sul lavoro d’insieme e, in scia al tema ufficiale del “Giro”, provare a convincere le comunità a diventare “palliattive”. Come ha ricordato Claudia Preite Martinez, responsabile del progetto Giro e membro della “Fondazione Maruzza”, «è necessario che i cittadini acquistino consapevolezza sulla decisità delle cure palliative pediatriche, che non sono solo un approccio terapeutico, ma un vero e proprio supporto multidisciplinare volto a migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da malattie inguaribili e delle loro famiglie». Un approccio mentale diverso, dunque, che la presidente Opi Catanzaro, Giovanna Cavaliere, ha trasferito nelle sue parole: «Nel corso del momento convegnistico – evidenzia – è stata avanzata la proposta di istituire un apposito e specifico tavolo tecnico in seno alle società scientifiche, tra cui emergono la Sip e la Siaarti, del quale facciano parte operatori realmente attivi sul territorio in ambito di cure palliative. Tra gli altri, la dottoressa Daniela Concolino, direttore della Soc di Pediatria specilistica e malattie rare all’Azienda “Dulbecco” di Catanzaro e professore di Pediatria all’Università Magna Graecia di Catanzaro, ha assunto l’impegno di contribuire in maniera fattiva alla costituizione del gruppo di lavoro». A proposito del territorio, nel messasggio inviato dal generale Antonio Battistini, commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, ha auspicato che «le esperienze sul campo ci richiamino con forza all’urgenza di sviluppare e salvaguardare con convinzione e continuità la cultura e la pratica delle cure palliative, ancora troppo marginale ma assolutamente centrale per la dignità delle persone nella fase terminale della vita». Anche la dottoressa Simona Carbone, commissario straordianario dell’Azienda ospedaliera universitaria “R. Dulbecco” ha arricchito di spunti la discussione affidandosi al messaggio in cui ha auspicato «il rafforzamento della sinergia multisettoriale affinchè le cure palliative pediatriche trovino sempre maggiori e concreti riscontri». Da un messaggio all’altro: come quello in video dell’arcivescovo di Catanzaro – Squillace mons. Claudio Maniago. «Ciò che non deve abbandonarci mai – ha sottolineato il presule – è la speranza che fa leva sull’idea, cristiana e medica, che non esistono malattie incurabli e inguaribili. Ecco perché le famiglie non vanno lasciate sole. Le istituzioni e la comunità devono spingere in questa direzione». Si punta, dunque, sul territorio. Giusy Iemma, vicesindaco di Catanzaro, ha ricordato come «la città sia sempre stata pronta a recepire le istanze di aiuto e sostegno a chi ne ha bisogno». La partecipazione attiva e l’interesse dimostrato durante la giornata, soprattutto nella camminata iniziale che ha fatto da cornice alla fiaccola con il logo del “Giro” portata nella sala da vispi e allegri bambini, hanno confermato la crescente necessità di affrontare apertamente il tema delle cure palliative, promuovendone la conoscenza e l’accesso. L’Opi Catanzaro esprime grande soddisfazione per il successo dell’evento, che ha contribuito a rafforzare la consapevolezza sul ruolo fondamentale delle cure palliative nel garantire dignità e qualità della vita ai pazienti e ai loro familiari. L’impegno dell’Opi Catanzaro e dei partner nazionali prosegue dandosi appuntamento all’edizione 2026 con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di servizi sempre più qualificati e di diffondere una cultura di cura e accompagnamento che ponga al centro la persona.
Una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catanzaro, distaccamento di Sellia Marina, è intervenuta nella notte appena trascorsa sulla Strada Statale 106, nel comune di Botricello, a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto due autovetture: una BMW e una Ford Fiesta. A seguito dell’impatto, la BMW ha terminato la sua corsa contro il muro di un’abitazione. Il conducente della Ford Fiesta ha riportato ferite ed è stato prontamente soccorso dal personale sanitario del Suem 118, intervenuto sul posto. Illesi gli altri cinque occupanti delle due vetture coinvolte. Il personale dei Vigili del Fuoco è intervenuto per la messa in sicurezza dei veicoli e del sito dell’incidente, al fine di prevenire ulteriori pericoli per la circolazione e l’incolumità pubblica. Sul posto anche i Carabinieri, cui sono affidati gli accertamenti di competenza per la ricostruzione della dinamica del sinistro, attualmente in corso.
E siamo alla sesta. Parliamo delle “Inteviste SottoTraccia” di Davide Mercurio, dell’associazione La Rete, Collettivo OndaRock, in preparazione al grande evento estivo. Dal Festival principale, previsto per il 7 agosto, al Video Clips Contest che si svolge a ottobre, alle Interviste che proseguono per tutto l’anno, passando per OndaRocK Unplugged che in genere si svolge nel periodo natalizio. Stavolta sotto il fuoco di fila delle domande di Davide sono passati i Mantra3, band post-punk di Catanzaro attiva dal 2020. «Un’intervista – dice Davide – che al momento, a differenza delle altre, comunque belle e divertenti, sta riscontrando anche molte visualizzazioni sui social con tanto di speciali apprezzamenti». Il cantante-chitarrista dei Mantra3, Salvatore Cuffaro, nell’intervista che si è svolta nel solito “luogo di culto” per i giovani squillacesi, il Copa Bay Surf – Asd, ci racconta un po’ com’è nata innanzitutto la passione per il genere dark e successivamente per il post-punk. «Tutto parte dai dischi – racconta Cuffaro – che i miei genitori mi fecero ascoltare da ragazzo, dai Velvet Underground passando per tutto il prog, poi negli anni ’90 iniziai ad approfondire il dark, tipo i Bauhaus, Siouxsie and the Banshees, Joy Division e soprattutto i The Cure; e proprio questi ultimi, visti in concerto a Milano nel 1995, diedero la svolta musicale». Idem replica la voce femminile dei Mantra3, la bella Francesca Fava con altrettanto bella voce, che a Davide racconta di aver “sposato” questo progetto con i Mantra3 perché è stato sempre un suo desiderio suonare e cantare in una band dark, new wave, un genere che l’ha affascinata da sempre. Inoltre, Francesca racconta che per lei la musica non è esibizione quanto condivisione. «La musica è energia» dice Francesca. Nella parte finale dell’intervista, Salvatore Cuffaro narra dell’incontro casuale nel 2008, in un vicolo di Catanzaro, con un artista inaspettato, Lou Reed dei Velvet Underground! Il genio Reed si trovava a Catanzaro in quanto la moglie Laurie Anderson teneva un live al Teatro Politeama di Catanzaro, e la sera prima Lou Reed passeggiava in incognita per le vie di Catanzaro. Cuffaro lo riconobbe subito ed ebbe con lui una veloce ma intensa conversazione. Sempre Salvatore rende noto che i Mantra3 stanno ultimando il loro secondo disco che appunto vedrà l’aggiunta della splendida voce di Francesca Fava, e che spera possa essere l’inizio di un percorso intenso per la band, magari con qualche concerto anche fuori regione. Davide Mercurio, di OndaRocK, saluta la band e invita gli utenti social a seguire le Interviste SottoTraccia perché sono interessanti e si scoprono i veri valori e le qualità dei musicisti e di chi comunque lavora intorno al mondo della musica, come lo stesso Mercurio e tutto il collettivo OndaRocK. La prossima intervista a breve, come a breve l’annuncio dell’artista che suonerà il 7 agosto ad OndaRocK, a Squillace Lido. Davide afferma che anche quest’anno l’intento è quello di valorizzare con la cultura, e la musica nello specifico, il territorio squillacese che merita, essendo già un paese ricco di storia, cultura e arte con tanto di liceo artistico attivo con cui chissà, dice Mercurio, che in futuro non possa esserci una collaborazione. Carmela Commodaro