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A Soverato torna lo Scolacium Docu Film Fest: cinque serate dedicate ai grandi della musica italiana

Dal 19 al 23 agosto in piazza Maria Ausiliatrice, la seconda edizione della rassegna diretta da Gianvito e Alessandro Casadonte. In programma i docufilm su Giorgio Faletti, Edoardo Bennato, Brunori Sas, Riccardo Cocciante e Rino Gaetano, con i registi protagonisti degli incontri con il pubblico

Il cinema torna protagonista a Soverato. A pochi giorni dalla conclusione della 23ª edizione del Magna Graecia Film Festival, prosegue il percorso all’insegna del cinema e della cultura audiovisiva con la seconda edizione dello Scolacium Docu Film Fest, in programma dal 19 al 23 agosto. Diretta da Gianvito e Alessandro Casadonte, la rassegna propone cinque appuntamenti dedicati ad altrettanti grandi protagonisti della musica italiana, raccontati attraverso il linguaggio del documentario. Un viaggio tra biografie, musica, memoria e percorsi artistici che punta a valorizzare il documentario non soltanto come forma cinematografica, ma anche come strumento per conoscere e approfondire le storie dei personaggi e il patrimonio culturale del nostro Paese. La manifestazione si svolge con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e del Comune di Soverato. Gli appuntamenti si terranno ogni sera, alle 19.30, in piazza Maria Ausiliatrice nel cuore di Soverato. Si inizia mercoledì 19 agosto con “Signor Faletti”, docufilm di Michele Truglio e Alessandro Galluzzi, dedicato alle molteplici vite artistiche di Giorgio Faletti, dal cabaret alla musica, dal cinema alla letteratura. Giovedì 20 agosto sarà la volta di “Edoardo Bennato. Sono solo canzonette”, scritto e diretto da Stefano Salvati, che ripercorre la carriera e l’universo creativo del cantautore napoletano. Venerdì 21 agosto spazio a “Brunori Sas – Il tempo delle noci”, diretto dal regista calabrese Giacomo Triglia ed incentrato sulla genesi dell’ultimo album di Dario Brunori, un’occasione per riscoprire il percorso artistico del cantautore calabrese. La rassegna proseguirà sabato 22 agosto con “Il mio nome è Riccardo Cocciante”, ancora firmato da Stefano Salvati, dedicato alla vita e alla carriera di uno dei più importanti cantautori della musica italiana. Chiusura domenica 23 agosto con “Rino Gaetano, Sempre più blu”, diretto da Giorgio Verdelli, ritratto del cantautore calabrese e della sua straordinaria parabola artistica e umana. Gli incontri – moderati da Maria Francesca Gagliardi – con i registi Michele Truglio, Alessandro Galluzzi, Stefano Salvati, Giacomo Triglia e Giorgio Verdelli saranno l’occasione per raccontare il lavoro che ha portato alla realizzazione delle opere e approfondire storie e protagonisti portati sul grande schermo, in un percorso mirato a coniugare memoria, musica, immagini e confronto. Lo Scolacium Docu Film Fest si inserisce così nella programmazione estiva della Città di Soverato, come ideale prosecuzione del Magna Graecia Film Festival, con la collaborazione di una fitta rete di partner composta da Webgenesys, G.B. Spadafora, Banca Montepaone – Gruppo BCC Iccrea, Calabria Motori, BB Promo Service, Gioielleria Megna, Assodue, L’Aurora, BIBA Soverato e Lavanderia Ecologica.

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𝗦𝗢𝗥𝗣𝗥𝗘𝗦𝗔 𝗔𝗟 𝗡𝗢𝗜 𝗖𝗛𝗘… 𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔 𝗖𝗜𝗖𝗖𝗜𝗢𝗟𝗜𝗡𝗔!

Il𝗼𝗻𝗮 𝗦𝘁𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿, 𝗹𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗶𝗿𝗿𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗰𝗼𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗢𝘁𝘁𝗮𝗻𝘁𝗮, 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗮𝗹 𝗠𝗮𝗺𝗮’𝘀 𝗕𝗲𝗮𝗰𝗵 𝗖𝗹𝘂𝗯 𝗶𝗹 𝟭𝟳 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼: 𝗹𝗮 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼̀ 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝗻𝗻𝗶 ‘𝟴𝟬 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮.

Dalla trasgressione degli anni Ottanta al Parlamento: la donna che trasformò il proprio corpo, il proprio personaggio e la provocazione in uno strumento politico sarà la super ospite della grande festa dedicata agli anni ’80.

C’è una sorpresa che più di tutte poteva incarnare lo spirito di questa edizione di 𝗡𝗢𝗜 𝗖𝗛𝗘….

Una sorpresa inattesa. Spiazzante. Irriverente. E, soprattutto, profondamente anni Ottanta.

Il 𝟭𝟳 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼, al 𝗠𝗮𝗺𝗮’𝘀 𝗕𝗲𝗮𝗰𝗵 𝗖𝗹𝘂𝗯, sarà infatti 𝗜𝗹𝗼𝗻𝗮 𝗦𝘁𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿, in arte 𝗖𝗶𝗰𝗰𝗶𝗼𝗹𝗶𝗻𝗮, la 𝗦𝗨𝗣𝗘𝗥 𝗢𝗦𝗣𝗜𝗧𝗘 dell’edizione 2026 di 𝗡𝗢𝗜 𝗖𝗛𝗘… 𝗔𝗠𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗡𝗡𝗜 ’𝟴𝟬.

Un nome che non ha bisogno di presentazioni, ma che merita di essere raccontato al di là dell’icona e dello scandalo.

Perché Cicciolina non è soltanto uno dei personaggi più riconoscibili della cultura popolare italiana degli anni Ottanta. È stata un fenomeno politico, mediatico e sociale. Una figura capace di attraversare mondi apparentemente inconciliabili: cinema erotico, radio, televisione, musica, arte, provocazione e politica.

E proprio la politica la portò, nel 1987, fino al luogo che sembrava più distante possibile dal suo universo: il Parlamento italiano.

Candidata nelle liste del 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲, Ilona Staller venne eletta alla Camera dei deputati. La sua elezione ebbe una risonanza internazionale enorme: i principali giornali stranieri raccontarono l’arrivo a Montecitorio di quella che veniva indicata come la prima attrice pornografica eletta in un parlamento nazionale.

Il giorno dell’insediamento, la stampa internazionale dedicò a lei un’attenzione quasi superiore a quella riservata ai protagonisti della politica tradizionale. Il Washington Post raccontò come l’ingresso di Cicciolina alla Camera fosse diventato uno degli eventi più osservati dell’apertura della nuova legislatura.

Ma ridurre quella vicenda a una semplice provocazione sarebbe un errore.

La candidatura di Cicciolina si inseriva infatti nel clima irripetibile di un’Italia che negli anni Settanta e Ottanta aveva messo in discussione molti dei propri tabù: il rapporto con il corpo, la sessualità, la famiglia, il ruolo della donna, la morale pubblica, la libertà individuale. Temi che il Partito Radicale portava dentro una politica spesso anticonvenzionale e che Staller trasformò in una forma di comunicazione ancora più radicale, spettacolare e popolare.

La sua campagna elettorale fu costruita rompendo deliberatamente le regole della comunicazione politica dell’epoca. Mentre i candidati tradizionali parlavano dai palchi e attraverso i manifesti elettorali, Cicciolina utilizzava il proprio corpo, il proprio personaggio e la provocazione come strumenti di comunicazione politica. Una strategia che scandalizzava, divertiva, divideva e soprattutto faceva parlare.

La stampa internazionale seguì ogni passaggio della sua campagna. Celebre diventò persino uno dei suoi slogan più chiacchierati: 𝗱𝗶𝗺𝗶𝗻𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗹’𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗻𝘂𝗰𝗹𝗲𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗲.

Era, a tutti gli effetti, la politica trasformata in spettacolo. Ma era anche lo spettacolo che entrava nella politica.

Ed è proprio qui che si trova il senso della sua presenza a 𝗡𝗢𝗜 𝗖𝗛𝗘… 𝟮𝟬𝟮𝟲.

𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗢𝗧𝗧𝗔𝗡𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗘𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗠𝗨𝗦𝗜𝗖𝗔 𝗘 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗔𝗟𝗚𝗜𝗔

L’edizione di quest’anno nasce infatti intorno alla 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗡𝗡𝗜 ‘𝟴𝟬, ma guarda alla politica come fenomeno culturale, come linguaggio e costume.

Perché quegli anni non furono soltanto Craxi, Berlinguer, Andreotti, i grandi partiti e i manifesti elettorali.

Furono anche gli anni in cui cambiarono il modo di parlare di sesso, di libertà, di corpo, di trasgressione e di identità. Gli anni della televisione commerciale, della cultura pop, della provocazione elevata a linguaggio, dei personaggi capaci di diventare simboli prima ancora di essere politici.

E Cicciolina, nel bene e nel male, è una delle immagini più potenti di quella trasformazione.

Il suo ingresso in Parlamento rappresentò qualcosa che allora appariva quasi inconcepibile: una persona proveniente dal mondo della pornografia che arrivava nel cuore delle istituzioni democratiche e che continuava, contemporaneamente, a rivendicare il proprio personaggio pubblico.

Una contraddizione soltanto apparente, se si guarda agli anni Ottanta con gli occhi di chi li ha vissuti.

È anche per questo che 𝗡𝗢𝗜 𝗖𝗛𝗘… ha scelto di portarla sul proprio palco.

Non per celebrare lo scandalo.

Ma per celebrare un’epoca nella quale, spesso, 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝘁𝗮𝗯𝘂̀ 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘃𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗼𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗻𝗲.

E nessuno, forse, ha saputo farlo quanto Cicciolina.

𝗨𝗡’𝗜𝗖𝗢𝗡𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗛𝗔 𝗦𝗨𝗣𝗘𝗥𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗦𝗨𝗢 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢

A distanza di quasi quarant’anni da quella storica elezione, Ilona Staller continua a essere una figura riconoscibile ben oltre i confini italiani, la cui storia ha attraversato la cultura pop, la politica e la società.

Ma è soprattutto il personaggio pubblico ad avere resistito al tempo: Cicciolina è diventata una delle icone più immediatamente riconoscibili dell’immaginario italiano degli anni Ottanta, proprio perché riuscì a trasformare la provocazione in un linguaggio.

E adesso quella stessa icona arriverà a 𝗡𝗢𝗜 𝗖𝗛𝗘….

Una scelta che, per una festa nata per far rivivere gli anni Ottanta, non poteva essere più coerente.

Perché se il tema di questa edizione è la politica, allora era necessario andare coraggiosamente ben oltre i partiti e i simboli.

Bisognava cercare 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘃𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗮.

Quella che passava dalla televisione, dalla musica, dalla moda, dal corpo, dai nuovi costumi e dalla voglia di rompere le regole.

E allora, per una notte, anche il Parlamento arriva sulla dancefloor.

Con un’icona che dal Parlamento è passata alla storia.

𝗖𝗜𝗖𝗖𝗜𝗢𝗟𝗜𝗡𝗔 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔 𝗔 𝗡𝗢𝗜 𝗖𝗛𝗘….

𝗟𝗨𝗡𝗘𝗗𝗜̀ 𝟭𝟳 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗠𝗔𝗠𝗔’𝗦 𝗕𝗘𝗔𝗖𝗛 𝗖𝗟𝗨𝗕

𝗡𝗢𝗜 𝗖𝗛𝗘… 𝗔𝗠𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗡𝗡𝗜 ’𝟴𝟬.

E questa volta, davvero, sarà una notte da consegnare alla storia.

𝗣𝗥𝗘𝗩𝗘𝗡𝗗𝗜𝗧𝗘 𝗢𝗡𝗟𝗜𝗡𝗘 𝗘 𝗟𝗘 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗥𝗘𝗩𝗘𝗡𝗗𝗜𝗧𝗘 𝗖𝗔𝗥𝗧𝗔𝗖𝗘𝗘

I biglietti sono già disponibili online sulla piattaforma ClubReservation, dove è possibile procedere all’acquisto direttamente dal proprio smartphone.

𝗟𝗜𝗡𝗞 𝗕𝗜𝗚𝗟𝗜𝗘𝗧𝗧𝗜 𝗢𝗡𝗟𝗜𝗡𝗘:
https://noiche.clubreservation.events

Ma il 𝗡𝗢𝗜 𝗖𝗛𝗘… mantiene anche una delle sue consuetudini più riconoscibili: le storiche prevendite cartacee.

Perché acquistare il biglietto del 𝗡𝗢𝗜 𝗖𝗛𝗘… è stato per anni anche un piccolo rito: passare in uno dei punti vendita, prendere il proprio biglietto, conservarlo e iniziare già da lì il conto alla rovescia verso la festa.

Una modalità che non viene archiviata, ma che torna anche per questa edizione, affiancando alla comodità del digitale il piacere di avere ancora tra le mani il biglietto del 𝗡𝗢𝗜 𝗖𝗛𝗘….

La prevendita cartacea è disponibile presso:

📍 𝗜𝗹 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗱𝘂𝗶𝗼𝘁𝘁𝗼 – Porto, Catanzaro Lido

📍 𝗧𝗶𝗺𝗯𝗲𝗿𝗹𝗮𝗻𝗱 – Centro Commerciale Le Fontane

📍 𝗗𝗮𝗗𝗮𝗗𝗮 – Montauro

📍 𝗣𝗮𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗼 – Soverato

Quattro punti di riferimento distribuiti tra Catanzaro, Montauro e Soverato, dove sarà possibile acquistare fisicamente il proprio ingresso e vivere, già dal momento della prevendita, quella piccola ritualità che accompagna il 𝗡𝗢𝗜 𝗖𝗛𝗘… da tanti anni.

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L’Antica Congrega Tre Colli rinnova la tradizione degli “Orfani del morzello per motivi di emigrazione”

Ci sono sapori che non sono solo cibo, ma vera e propria identità. Per chi ha dovuto lasciare la propria terra, per motivi di studio ieri e di lavoro oggi, il ricordo di questi sapori si trasforma in una dolce ma pungente nostalgia. Dunque, per rinnovare questo legame indissolubile si è svolta con straordinario successo l’undicesima edizione della cena dedicata agli “Orfani del morzello per motivi di emigrazione”.
Quindi, nello scenario del Lido “On the beach” di Montauro (Cz), ha avuto luogo la tradizionale cena agostana, per celebrare gli appartenenti all’associazione Antica Congrega Tre Colli residenti fuori. Naturalmente, come di consueto, il protagonista è stato il piatto principe della cucina catanzarese, vale a dire l’Illustrissimo morzello. Un simbolo identitario, riflettente un “sentimento” frutto di un’antica tradizione popolare. I frammenti dell’edizione targata 2026 raccontano la storia di una giornata all’insegna della convivialità e delle radici comuni. Negli ultimi anni, questo appuntamento ha registrato un interesse e una partecipazione in costante e inarrestabile crescita.
Non si tratta di una semplice cena, ma di un vero e proprio rito collettivo, che tradizionalmente vede anche la partecipazione degli amici dei numerosi congregari (associati), testimonianza di una passione che la distanza geografica non è mai riuscita a spegnere. Il suddetto piatto tipico, presente nel menù anche nella principale variante del morzello di baccalà, per l’occasione è stato ottimamente preparato dal congregario Umberto Cosco, gestore quest’anno del ristorante del suddetto Lido “On the beach”.
Il “morzello” non è soltanto una pietanza, è un ponte invisibile che accorcia le distanze e riporta a casa il cuore di ogni catanzarese nel mondo.
Quindi, al termine di racconti e conversazioni conviviali, è calato il sipario su questa undicesima edizione, con un bilancio estremamente positivo e l’impegno di mantenere viva questa fiamma, segno di un legame indissolubile con le proprie radici, fortemente riecheggiante negli animi di tutti i congregari.

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“Labirinti cromatici”: l’arte di Rocco Bruno accende il castello di Squillace

Nel castello di Squillace è stata inaugurata, mercoledì 12 agosto, la mostra “Labirinti cromatici” di Rocco Bruno, richiamando decine di visitatori in un clima di partecipazione viva e curiosa. Tra i presenti figuravano anche il consigliere regionale Enzo Bruno, i sindaci di Squillace e Vallefiorita, Enzo Zofrea e Salvatore Megna, e l’assessore comunale al turismo Natascia Mellace. Proprio Mellace, portando i saluti istituzionali, ha sottolineato come l’amministrazione comunale sia solita valorizzare la grande arte, definendo quella di Bruno un incontro felice tra antichità e modernità e riconoscendo nella mostra un momento significativo per la vita culturale della città. Rocco Bruno, nato in Calabria, ha sempre avuto un rapporto istintivo con il colore, un legame che affonda le radici in un ricordo d’infanzia: la tovaglia bianca della domenica macchiata dal rosso vivo di un melograno, un gesto innocente che gli costò qualche rimprovero ma che, nel tempo, si è trasformato in una sorta di epifania creativa. Da allora il colore non lo ha più abbandonato. Gli studi al liceo artistico, la formazione alla Stamperia d’Arte, il percorso all’Accademia di Belle Arti e la successiva docenza hanno costruito un cammino coerente, sempre guidato da una ricerca intima e personale. Bruno racconta che dipingere è per lui un momento di rigenerazione, un luogo interiore dove perdersi per ritrovarsi, e che l’esposizione delle opere non rappresenta un obiettivo, ma un punto di verifica, un’occasione per confrontarsi e ripartire. La presentazione della mostra è stata affidata al prof. Giuseppe Giglio, storico e critico dell’arte, che ha definito la ricerca di Bruno come un equilibrio perfetto tra rigore geometrico e libertà espressiva, un “costruttivismo lirico” capace di fondere struttura e emozione. Le opere esposte non sono semplici stesure di colore, ma organismi visivi complessi, attraversati da linee che costruiscono un’architettura interna fatta di cellule, direzioni e snodi. In questo spazio pulsante, il colore assume un ruolo decisivo: talvolta esplode in toni intensi e vibranti, altre volte si ritrae in palette più misurate che invitano alla contemplazione simbolica. Pur evocando labirinti, città immaginarie e strutture architettoniche, la geometria di Bruno non si irrigidisce mai. Rimane un principio vitale, aperto al movimento e all’imprevedibilità, come se ogni opera custodisse un ritmo segreto che lo spettatore è chiamato a scoprire. Il suo linguaggio astratto, profondamente personale, unisce la pittura alla sensibilità della scultura, offrendo molteplici livelli di lettura che richiedono uno sguardo lento, attento, capace di sottrarsi all’immediatezza delle immagini contemporanee. “Labirinti cromatici” si presenta così come un viaggio dentro la materia e dentro il pensiero, un percorso che trasforma il castello di Squillace in un luogo di esplorazione visiva e interiore. È un invito a lasciarsi guidare dalle linee, dai colori, dalle vibrazioni che abitano le opere, e a riconoscere, in quel dialogo silenzioso, la forza di un’arte che continua a interrogare e a sorprendere. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 27 agosto.
Carmela Commodaro

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Ricadi, soccorso un 42enne nel parco di Capo Vaticano

Questa mattina, nel territorio del Comune di Ricadi, i Vigili del Fuoco del Comando di Vibo Valentia sono intervenuti per soccorrere una persona di 42 anni rimasta ferita a seguito di una caduta dal promontorio roccioso del Parco Belvedere dei Cannoni, a Capo Vaticano.
Ricevuta la richiesta di intervento, la Sala Operativa ha disposto l’immediato invio della squadra operativa del Distaccamento di Ricadi. Successivamente è stato attivato anche il personale del Nucleo S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale), specializzato negli interventi in ambienti impervi.
Giunti sul posto, i Vigili del Fuoco si sono calati dal promontorio, raggiungendo l’infortunato e procedendo alle prime operazioni di soccorso. Dopo averlo stabilizzato e assicurato su una barella tipo toboga, è stata valutata la necessità di procedere al recupero mediante mezzo aereo, considerata l’impossibilità di raggiungere la zona con modalità ordinarie.
Attraverso la Sala Operativa è stato pertanto richiesto l’intervento dell’elicottero Drago VF165 del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Salerno . Giunto sul posto, il personale aerosoccorritore ha effettuato il recupero dell’infortunato mediante verricello, consentendone il trasferimento in zona sicura.
Il 42enne, cosciente e con diverse ferite è stato quindi affidato alle cure del personale sanitario, che ne ha disposto il trasporto in eliambulanza presso l’Ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro per gli accertamenti e le cure del caso.
L’intervento ha visto impegnati il personale del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Ricadi, gli operatori del Nucleo S.A.F. e il personale aerosoccorritore, in un’operazione resa particolarmente complessa dalle caratteristiche impervie dell’area.
Terminate le operazioni di soccorso, l’elicottero è rientrato a Lamezia Terme per il rifornimento, per poi essere nuovamente impiegato nelle attività di ricerca e successivo recupero della persona dispersa nel territorio di Montepaone.

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Montepaone, ritrovato vivo il giovane disperso: recuperato in elicottero e affidato al 118

Si sono concluse a Montepaone le ore di apprensione per le sorti del giovane disperso dalla notte. Il ragazzo è stato trovato in vita in un’area impervia del territorio comunale e tratto in salvo con un complesso intervento aereo dei Vigili del Fuoco. L’allarme era scattato nelle prime ore della giornata a seguito della segnalazione dei Carabinieri. La Prefettura di Catanzaro ha immediatamente attivato il piano di ricerca per persone disperse, facendo confluire sul posto un’imponente macchina dei soccorsi coordinata sul campo.
Le operazioni hanno visto l’impiego operativo delle squadre dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Soverato, affiancate da un’Unità di Comando Locale (UCL) con personale specializzato TAS (Topografia Applicata al Soccorso) per la mappatura e la gestione delle ricerche da terra. Insieme a loro hanno setacciato la zona i Carabinieri, le unità cinofile dell’Arma, i Cacciatori di Calabria, la Guardia di Finanza e gli uomini del Soccorso Alpino.
La svolta è arrivata grazie ai sorvoli condotti dall’elicottero Drago VF165 del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Salerno. Durante una delle ricognizioni dall’alto, l’equipaggio è riuscito a scorgere il malcapitato. Gli elisoccorritori si sono calati sul posto e hanno completato il recupero con barella verricellata, mettendo in salvo il giovane.
Una volta a bordo del velivolo, il ragazzo è stato elitrasportato fino al campo sportivo di Montepaone, dove ad attenderlo c’era l’ambulanza del Suem118. Gli operatori sanitari lo hanno preso in cura per prestargli le prime medicazioni e valutare le sue condizioni fisiche.

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Montepaone, in corso le ricerche di una persona dispersa

Sono in corso, nel territorio del comune di Montepaone, le operazioni di ricerca di una persona dispersa, un giovane del quale non si hanno notizie dalla notte.
A seguito della richiesta dei Carabinieri, la Prefettura di Catanzaro ha attivato la procedura di ricerca di persona dispersa, con il coinvolgimento delle diverse componenti del sistema di soccorso.
Sul posto sono impegnate le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro – Distaccamento di Soverato, supportate da una Unità di Comando Locale (UCL) con personale TAS (Topografia Applicata al Soccorso) per il coordinamento delle operazioni di ricerca.
Alle attività partecipano inoltre Carabinieri, unità cinofile dell’Arma, Cacciatori di Calabria, Guardia di Finanza e Soccorso Alpino.
A supporto delle ricerche è operativo anche l’elicottero Drago VF165 del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Salerno, che sta effettuando ricognizioni dall’alto nelle aree interessate dalle attività di ricerca.
Le operazioni proseguono con il coordinamento delle diverse componenti impegnate sul posto.

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Soverato, il sindaco Vacca: “Condanniamo ogni comportamento scorretto, ma basta generalizzazioni contro la città”

In relazione all’episodio verificatosi nei giorni scorsi presso uno stabilimento balneare della nostra città, che ha visto coinvolti Lorenzo Papasodero e Domenico Sculco, che ho sentito personalmente, ritengo doveroso esprimere il mio dispiacere per una vicenda che ha generato disagio, amarezza e un dibattito che, nei toni assunti successivamente, non fa bene a nessuno. Soverato è e vuole continuare ad essere una città accogliente, rispettosa e aperta a tutti. Ogni comportamento contrario a questi principi, qualora accertato, merita una ferma condanna, senza ambiguità e senza giustificazioni. Allo stesso modo, ritengo profondamente sbagliata e inaccettabile nella forma e nei modi, la replica del Sig. Arturo Abbruzzo, che ha fatto seguito all’episodio. Non consentirò che Soverato e la sua comunità vengano rappresentate attraverso generalizzazioni e accuse che ne compromettono ingiustamente l’immagine. Per questa ragione, rispetto alle dichiarazioni e ai comportamenti del Sig. Abbruzzo, mi riservo di valutare, insieme all’Amministrazione e nelle sedi competenti, ogni iniziativa necessaria a tutela del buon nome, dell’immagine e della reputazione della Città di Soverato. Le generalizzazioni e le accuse rivolte indistintamente alla città e ai suoi operatori turistici sono inaccettabili e non possono passare sotto silenzio. Soverato non è una città nella quale gli operatori turistici adottano sistematicamente pratiche scorrette o lavorano nell’illegalità. Rappresentarla in questo modo significa restituire un’immagine profondamente ingiusta e distante dalla realtà, colpendo indiscriminatamente un intero comparto e tante persone che svolgono il proprio lavoro con serietà, professionalità e rispetto delle regole. Come Sindaco ho il dovere di tutelare l’immagine di Soverato, ma soprattutto di tutelare la stragrande maggioranza delle donne e degli uomini che ogni mattina si alzano, aprono le proprie attività, investono, lavorano con sacrificio e contribuiscono con correttezza alla crescita e all’accoglienza della nostra città. Un singolo episodio, sul quale è giusto fare chiarezza e assumersi le proprie responsabilità, non può diventare il pretesto per mettere sotto accusa un’intera comunità. Condannare ciò che è sbagliato è un dovere. Generalizzare e delegittimare un’intera città è altrettanto sbagliato. Soverato merita rispetto. E quel rispetto va preteso per tutti: per chi la visita, per chi la vive e per chi, ogni giorno, ci lavora onestamente.

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Giochi popolari, Squillace ritrova la sua festa: successo per la seconda edizione in piazza Duomo

La piazza principale di Squillace è tornata a riempirsi di entusiasmo, voci e colori con la seconda edizione dei Giochi popolari organizzati dalla Consulta giovanile. Martedì 11 agosto, fin dal pomeriggio, il centro storico ha accolto decine di partecipanti e curiosi, trasformandosi in un grande spazio di divertimento condiviso, dove tradizione e spirito di comunità hanno trovato ancora una volta la loro forma più autentica. Le gare dedicate ai ragazzi si sono svolte nel pomeriggio, con sette squadre composte da giovani di diverse fasce d’età che si sono cimentati nelle prove classiche dei giochi popolari: dalla corsa con i sacchi al tiro alla fune, dal percorso a ostacoli alla pignata, fino alle sfide più originali come musica in testa, a tutta anguria e gli immancabili spaghetti infuocati. Tutte le attività sono state organizzate nel pieno rispetto delle misure di sicurezza, adattando ogni prova alle esigenze delle due categorie in gara. Accanto ai giochi, il pomeriggio ha ospitato anche il torneo di briscola e scopa, che ha visto trionfare gli Scasso Baz, il duo formato dai fratelli Aurelio e Mario Vaccaro, seguiti al secondo posto da Pietro Cristofaro e Vito Samà. La festa è proseguita in serata con le gare dedicate agli adulti, che hanno visto la partecipazione di otto squadre pronte a mettersi in gioco con la stessa energia dei più giovani. A presentare e condurre l’intera manifestazione è stato Fortunato Zangara Bellavita, capace di accompagnare ogni momento con simpatia, professionalità e una presenza scenica che ha reso l’evento ancora più coinvolgente. La Consulta giovanile di Squillace, composta da Mariarosaria, Roberta, Aurora, Silvia, Martina, Elisabetta, Gregorio e Vincenzo, ha curato ogni dettaglio dell’organizzazione, dalla preparazione delle prove alla gestione delle iscrizioni, fino al coordinamento della giuria, formata dagli stessi giovani della Consulta. Sul fronte dei risultati, la categoria “Ragazzi” ha visto trionfare la squadra Nike Gang, composta da Mia Ranieri, Mattia Ranieri, Pietro Antonio Scarpino, Giuseppe Scarpino e Giovanni Pistoia. Al secondo posto si è classificato il Team Mbroglio, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato dai Big Five. Per la categoria “Adulti”, la vittoria è andata ai Tonelli, squadra formata da Claudio Panaia, Roberto Panaia, Mimmo Megna, Tonino Megna e Aldo Zofrea; al secondo posto Gli Aggressivi, seguiti dai Trombetta’s. La giornata si è conclusa con un clima di grande soddisfazione e gratitudine. La Consulta ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale di Squillace, e in particolare il sindaco Enzo Zofrea, per il sostegno e la vicinanza dimostrati verso l’iniziativa. Un supporto ritenuto fondamentale per continuare a promuovere occasioni di aggregazione e partecipazione all’interno della comunità. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a tutti i partecipanti, che per il secondo anno consecutivo hanno accolto con entusiasmo la proposta dei giovani organizzatori, e ai volontari che, con il loro impegno spesso silenzioso, hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Parole di gratitudine sono state espresse anche nei confronti delle attività locali che hanno offerto i premi destinati ai vincitori, rendendo ancora più ricca e significativa questa seconda edizione. La festa dei Giochi popolari si conferma così un appuntamento capace di unire generazioni diverse, riportando in piazza il gusto semplice della competizione sana, dei sorrisi condivisi e della voglia di stare insieme. Un segno concreto di come la comunità di Squillace sappia ancora riconoscersi nei momenti di socialità autentica, grazie all’impegno dei suoi giovani e alla partecipazione di tutti.
Carmela Commodaro

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La Corrida di Mr Domy accende piazza Duomo: talento, risate e un pubblico protagonista

Piazza Duomo, a Squillace, si è trasformata in un vero palcoscenico di festa, domenica 9 agosto, quando quindici concorrenti tra ballerini, rumoristi, imitatori, musicisti e barzellettieri si sono sfidati per conquistare il trofeo della Corrida firmata dallo showman Mr Domy, al secolo Domenico Megna. Un appuntamento che ha richiamato fedelmente lo spirito del celebre programma televisivo portato al successo da Corrado, riproponendone l’atmosfera genuina, spontanea e irresistibile. A trionfare è stato il giovanissimo Martin, 10 anni, di Lamezia, che ha conquistato la piazza con una brillante esibizione di canto e ballo nei panni del “Re del Pop” Michael Jackson. Energia, sicurezza e talento hanno fatto di lui il vincitore assoluto, decretato da un pubblico caloroso e partecipe. Per oltre due ore Mr Domy ha guidato la serata con ritmo e simpatia, presentando una manifestazione che si è rivelata un successo sotto ogni punto di vista. Non sono mancati momenti dedicati alla musica dal vivo: accompagnato alle tastiere dal maestro Raffaele Fazio, lo showman ha proposto alcuni celebri brani della musica italiana, coinvolgendo la piazza e trasformando il pubblico in un grande coro. Sul palco, per la Corrida, Mr Domy è stato affiancato dalle vallette Fabiola e Ida, oltre che da una giuria scelta personalmente e composta dagli assessori comunali Gerardo Bertolotti e Natascia Mellace, dal dj Claudio e dall’opinionista Francesca. Una squadra che ha contribuito a rendere la serata vivace e ben orchestrata. Tra i momenti più emozionanti, l’intervento dell’assessore allo spettacolo Tommaso Cristofaro, che ha invitato sul palco il maestro della ceramica Giuseppe Cerullo. Quest’ultimo ha consegnato a Mr Domy un quadro originale raffigurante il logo de La Corrida insieme all’immagine dello showman. L’assessore Mellace ha poi donato, a nome dell’artista Berto, illustratore e graphic designer, un’opera grafica in formato vettoriale dedicata ancora una volta allo showman. Un gesto che, come sottolineato dalla stessa Mellace, rappresenta la stima e l’affetto che la comunità nutre nei confronti di Mr Domy. A fine serata, Mr Domy ha ringraziato il sindaco di Squillace e l’intera amministrazione comunale per la fiducia e per l’opportunità di realizzare un evento di tale livello. Ma il vero protagonista è stato il pubblico: fra trombette, fischietti e campanacci, la piazza ha partecipato con entusiasmo, trasformando ogni esibizione in un momento di festa collettiva. Una Corrida riuscitissima, che ha regalato spettacolo, emozioni e sorrisi. Con il piccolo Martin sul gradino più alto del podio e un pubblico travolgente, la serata ha confermato ancora una volta il talento e la capacità di coinvolgimento dello showman Mr Domy, sempre più punto di riferimento dell’intrattenimento locale.
Carmela Commodaro

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