Ricerca per:

Catanzaro lido e Soverato: continuano i controlli della “Squadra Stato” nei luoghi della movida

Nella decorsa notta, sono stati effettuati serrati controlli nel quartiere marinaro di Catanzaro e lungo la costa jonica, nei luoghi di maggiore affluenza turistica. Il Questore, con apposita ordinanza, ha impiegato Polizia di Stato, Carabinieri e Vigili del Fuoco che, in sinergia, hanno operato tutta la notte per garantire il divertimento estivo in sicurezza e la tranquillità dei turisti e dei cittadini. Pattuglie della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine hanno presidiato la zona del lungomare di Catanzaro Lido, ove sono state identificate 184 persone e controllate 93 autovetture. La Squadra di Polizia Amministrativa della Divisione P.A.S. della Questura, coadiuvata da personale del Commissariato sezionale di lido, ha fatto accesso in un esercizio pubblico accertando l’accensione di apparecchi da gioco oltre l’orario consentito e la mancata installazione degli strumenti necessari per la misurazione del tasso alcolemico. A Soverato, invece, la Squadra Amministrativa della Questura, unitamente a personale dell’Arma dei Carabinieri della locale Compagnia e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, hanno effettuato mirati controlli presso due locali siti sul lungomare ove si stavano svolgendo eventi musicali: in entrambi è stata appurata l’inosservanza dell’orario consentito per la somministrazione delle bevande alcoliche. L’intensificazione dei controlli, iniziata già nei primi giorni di luglio, mira a garantire un ambiente sicuro, avendo cura di contemperare gli interessi di imprenditori, famiglie e soprattutto dei giovani che nelle ore notturne frequentano i locali di intrattenimento. La Questura di Catanzaro invita tutti gli esercenti commerciali e gli avventori al rispetto della normativa sulla mescita delle bevande alcoliche, con particolare attenzione al rispetto degli orari e al divieto assoluto di somministrazione ai soggetti minorenni, la cui inosservanza può comportare la sospensione della licenza e, in caso di reiterazione, la relativa revoca da parte del Questore.

L’articolo Catanzaro lido e Soverato: continuano i controlli della “Squadra Stato” nei luoghi della movida proviene da S1 TV.

Regione Calabria, RSU su lavoratori Arpal

Molti dei lavori Arpal (Agenzia regionale Politiche attive del lavoro) operano quotidianamente all’interno dei Dipartimenti della Giunta Regionale, offrendo con professionalità, competenza e senso del dovere un contributo determinante al raggiungimento degli obiettivi strategici della Regione. Ad oggi, questi lavoratori risultano assunti con un contratto a 18 ore “storiche”, alle quali si aggiungono ulteriori 18 ore a progetto, con scadenza fissata al 30 settembre 2025. Lo segnalano Gianluca Tedesco CSA-CISAL, Pietro Cerchiara UIL FPL, Ferdinando Schipano FP CGIL e il Coordinatore RSU – Delegazione trattante Enzo Bruno. Una condizione che non offre alcuna certezza occupazionale né garanzie di continuità lavorativa. È necessario intervenire con urgenza per dare stabilità a tutti i 325 dipendenti ex Legge Regionali 28/2007 e 8/2008. Secondo quanto appreso dagli uffici di Arpal, le risorse disponibili ammontavano a 5.100.000 euro, a cui si sono recentemente aggiunti ulteriori 4.350.000 euro. Tuttavia, tale somma si rivela ancora insufficiente per garantire il full-time a tutti i lavoratori, assicurare la piena copertura salariale e sostenere il salario accessorio. Occorre dunque reperire ulteriori risorse, anche a carico del bilancio regionale, affinché sia possibile procedere all’integrazione oraria e garantire la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti. L’ipotesi, ventilata in alcune sedi, di procedere con “scorciatoie pericolose”, prevedendo una stabilizzazione economica riservata esclusivamente ad alcuni dipartimenti, rimandando senza alcuna certezza quella per gli altri, è del tutto inaccettabile, priva di ogni fondamento giuridico e lesiva del principio di equità. È evidente che la gestione del personale Arpal, così come condotta, appare approssimativa e orientata a logiche che nulla hanno a che vedere con la tutela dei diritti dei lavoratori. Questo contingente è stato troppe volte utilizzato strumentalmente per altri scopi. È giunto il momento che ai 325 lavoratori Arpal venga finalmente riconosciuta piena dignità professionale, certezza del lavoro e degli emolumenti spettanti. Per queste ragioni, chiediamo la convocazione urgente di un incontro con l’assessore regionale al lavoro, Calabrese, il Direttore Generale di Arpal e il Direttore Generale del Dipartimento Lavoro.

L’articolo Regione Calabria, RSU su lavoratori Arpal proviene da S1 TV.

Squillace, “Scolacium Lumina – Wizard Edition”: grande evento con il doppiatore di Harry Potter

È stata presentata ieri, venerdì 18 luglio, a Squillace, la manifestazione culturale “Scolacium Lumina – Wizard Edition”, che oggi, 19 luglio, e domani trasforma piazza Castello in un suggestivo scenario di arte digitale, musica e magia. Durante la conferenza di presentazione sono intervenuti organizzatori, artisti e rappresentanti istituzionali per illustrare nel dettaglio il programma. L’iniziativa è realizzata con il finanziamento con risorse dell’Avviso Attività Culturali 2023, con il sostegno del Piano Azione Coesione, Regione Calabria, Repubblica Italiana e Unione Europea, e con la collaborazione del Comune di Squillace, che ha messo a disposizione le location storiche per rendere possibile un’esperienza culturale immersiva e di alto profilo. Si parte con un tour del castello a cura della società I Giardini di Hera che gestisce l’importante monumento, con stand tematici e installazioni. Quindi, il concerto del Trio Italico, gruppo formato dai violinisti Andrea Micieli, Pasquale Allegretti Gravina e Antonio De Paoli. E poi, il video mapping d’artista, a cura di Sarah Monterossi, con proiezioni artistiche sulle mura del castello. Nella seconda parte dell’evento sarà ripetuto il tour del castello, con attività sul tema di Harry Potter. Ci sarà il contest Cosplay sul tema della magia, organizzato da Role & Roll Gilda e, di sera, l’arrivo dell’ospite d’onore Alessio Puccio, il doppiatore ufficiale di Harry Potter, che sarà intervistato e proporrà il doppiaggio di scene celebri dei film, con letture tratte dai romanzi di J.K. Rowling e l’incontro con i fan. Concluderà l’evento il video mapping firmato da Antonio Spadaro, ispirato sempre all’universo magico di Harry Potter. Per l’amministrazione comunale è intervenuta alla presentazione l’assessore al turismo Natascia Mellace, la quale ha affermato che «eventi come questo rappresentano un’occasione preziosa e strategica per promuovere il nostro patrimonio artistico e culturale». «Il Castello di Squillace, luogo simbolico e identitario della nostra città, torna a vivere attraverso l’arte digitale, che si fonde con la musica in un’esperienza multisensoriale capace di parlare al cuore e all’immaginazione di chi vi partecipa. Un’arte che non si limita a essere osservata, ma che si fa esperienziale, coinvolgente, in un dialogo profondo tra antico e contemporaneo. In questo borgo fatto di pietre antiche che hanno desiderio di raccontarsi, l’incontro tra tradizione e innovazione ci guida verso una nuova visione culturale: fissare lo sguardo sul passato per costruire un futuro consapevole, dove la bellezza diventa chiave di comprensione del presente e della nostra identità. Un evento spettacolare che richiama la necessità di conoscere la nostra storia, quella storia italiana che ci definisce e ci unisce. È un invito a riscoprirci attraverso la bellezza e il patrimonio che la custodisce. Un momento artistico pensato e realizzato per questo luogo – site specific – che celebra l’armonia possibile tra memoria e contemporaneità, tra ciò che è stato e ciò che può ancora essere».
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, “Scolacium Lumina – Wizard Edition”: grande evento con il doppiatore di Harry Potter proviene da S1 TV.

Traffico di droga dal Sud America, blitz della Guardia di Finanza: 9 arresti e sequestri per oltre 47 milioni di euro

Un nuovo colpo alle reti internazionali del narcotraffico è stato assestato oggi dai militari del Scico e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di nove persone. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Catanzaro Gilda Danila Romano su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal procuratore Salvatore Curcio, contesta agli indagati il coinvolgimento, a vario titolo, in un traffico internazionale di sostanze stupefacenti provenienti dal Sud America. Sono 59 complessivamente gli indagati nell’operazione che ha nome in codice “Kleopatra”. Il giudice ha disposto il sequestro preventivo – anche per equivalente – del profitto dei reati ipotizzati, per un valore complessivo superiore ai 47 milioni di euro, insieme a beni immobili, tra fabbricati e terreni, il cui acquisto risulta incongruo rispetto ai redditi dichiarati dagli indagati, del valore complessivo di circa 600.000 euro. L’attività investigativa, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) della Guardia di Finanza di Catanzaro e coordinata dal procuratore Curcio, dal procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e dal sostituto Deborah Rizza, ha consentito – nella fase delle indagini preliminari, ancora da sottoporre al vaglio processuale – di delineare l’operatività di una potente organizzazione criminale di matrice ‘ndranghetista, al servizio della cosca Gallace di Guardavalle. La base direttiva del gruppo era nel comune del Basso Jonio catanzarese, storica roccaforte della cosca, ma la rete criminale si estendeva anche in diverse regioni italiane – Lazio, Toscana, Sardegna, Lombardia – e all’estero. Secondo gli inquirenti, l’organizzazione sarebbe stata responsabile di numerose importazioni di cocaina dal Sud America, in particolare da Perù, Colombia e Brasile. In questi Paesi risiedevano stabilmente alcuni sodali incaricati di reperire la droga e curarne l’occultamento nei container (secondo la tecnica del cosiddetto “rip-off”), poi imbarcati su navi dirette verso i principali porti del Nord Europa (Rotterdam, Amburgo, Anversa) e italiani (Gioia Tauro, Livorno, Civitavecchia, Genova e Trieste). In tali scali operavano squadre di esfiltratori specializzate nel recupero della droga all’interno delle aree portuali. Le indagini hanno inoltre rivelato il ricorso a metodi alternativi di trasporto: cocaina introdotta per via aerea attraverso l’aeroporto di Francoforte, spedizioni via corriere di cocaina liquida nascosta nel succo di moringa, o camuffata mediante l’imbevimento di scatole di cartone contenenti frutta proveniente dalla Colombia. Parallelamente, l’organizzazione avrebbe gestito il commercio di ingenti quantitativi di hashish, destinati ai mercati di Roma, Grosseto e Milano. Non solo: gli inquirenti ipotizzano anche la distribuzione di additivi chimici in grado di trasformare la canapa legale in sostanza psicotropa, nonché l’allestimento di numerose piantagioni di marijuana in Toscana, Lazio e Calabria. Tale tesi investigativa è stata, inizialmente, suffragata dall’analisi delle chat criptate (nelle quali i sodali pianificavano accuratamente le attività costituendo “chat di gruppo” cui partecipavano tutti i soggetti coinvolti nella singola operazione illecita), che portava all’identificazione di buona parte dei componenti del sodalizio in parola, in cui rivestiva un ruolo centrale un broker calabrese, ritenuto “uno dei referenti più grossi della Calabria”, di stanza in Germania. Le operazioni illecite sarebbero state tutte dirette e coordinate da un elemento di vertice della cosca Gallace, esponente apicale della ‘ndrangheta. Nel periodo compreso tra maggio 2020 e marzo 2021, gli investigatori ritengono che siano state effettuate importazioni per oltre una tonnellata di cocaina e oltre 200 chili di hashish. Ben 17 sequestri – per oltre 400 chili di cocaina – sono stati collegati direttamente all’organizzazione, tra operazioni condotte in Italia e all’estero. La fase conclusiva delle indagini ha preso forma grazie alle attività tradizionali di osservazione e a una prolungata collaborazione con la D.E.A. statunitense e con l’Esperto per la Sicurezza della D.C.S.A. a Lima (Perù). In particolare, il 19 settembre 2022, un container proveniente dal Perù e sbarcato al porto di Trieste, ufficialmente carico di caffè, è stato sottoposto a ispezione: al suo interno sono stati rinvenuti e sequestrati circa 100 chili di cocaina.

L’articolo Traffico di droga dal Sud America, blitz della Guardia di Finanza: 9 arresti e sequestri per oltre 47 milioni di euro proviene da S1 TV.

Coldiretti Calabria moda e agricoltura sostenibile: la Calabria in passerella a Roma con Malìa Lab dalla stilista calabrese Flavia Amato di Guardavalle Marina

C’è anche la Calabria al centro della scena del Rome Fashion Show #HauteCouture, in programma a Roma il 19 e 20 luglio 2025, presso il prestigioso Salone delle Colonne dell’EUR, grazie alla partecipazione di Malìa Lab, atelier sostenibile di abbigliamento made to order. Una giovane realtà imprenditoriale nata a Guardavalle Marina e guidata dalla stilista calabrese Flavia Amato, già finalista nazionale del premio Oscar Green di Coldiretti Giovani Impresa e attiva nel Coordinamento regionale Donne Coldiretti Calabria. Questo modello crea valore locale, favorisce l’occupazione nelle aree rurali e contribuisce a mantenere vive tradizioni manifatturiere che rischiano di scomparire. Una nuova visione di bellezza, che parla calabrese, coltiva valori, ottiene riconoscimenti e indossa il rispetto per la terra.
Il Rome Fashion Show #HauteCouture, uno degli appuntamenti con la moda più seguiti dell’estate romana, porterà in scena abiti eco-friendly, realizzati con tessuti naturali e materiali riciclati, grazie alla collaborazione di Donne Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra. La passione per la moda si unisce così alla tutela del pianeta, con sfilate che celebrano tradizione, rispetto per l’ambiente e innovazione, con l’obiettivo di dimostrare che il futuro della moda può essere etico, naturale e rispettoso del nostro pianeta.
Un palcoscenico di eccellenza per la moda eco-sostenibile, ideato dal direttore artistico Steven G. Torrisi, che si propone di riportare la moda in uno dei contesti più prestigiosi al mondo, valorizzando le tradizioni sartoriali e le nuove tendenze green. Durante la settimana della haute couture, le passerelle saranno animate da capi realizzati con tessuti naturali, materiali riciclati e tinture ottenute da scarti agricoli, come foglie di carciofo, bucce di cipolla, melograno e residui di potatura di olivo e ciliegio. L’obiettivo è creare una filiera tessile 100% ecosostenibile, che unisca agricoltura e moda in un ciclo virtuoso di rispetto ambientale e valorizzazione territoriale.
La stilista calabrese Flavia Amato porterà in passerella capi sartoriali made to order, realizzati con fibre naturali, biologiche e a basso impatto ambientale, quali lana, ginestra, canapa, ortica, scarti di abete, recuperando la cultura tessile della tradizione calabrese. Ogni abito è creato solo dopo l’acquisto, per ridurre gli sprechi e valorizzare l’unicità del prodotto, abbracciando i principi dello slow fashion.
Le protagoniste della sostenibilità saranno Dominga Cotarella Presidente di Campagna Amica e Terranostra e Mariafrancesca Serra per le Donne Coldiretti. Afferma in merito Serra, leader delle Donne Coldiretti, che “il concetto di sostenibilità ha assunto un ruolo centrale in molti settori produttivi, e l’agricoltura non fa eccezione”. Un trend in forte crescita è la produzione di tessuti naturali derivati da coltivazioni agricole, un esempio concreto di economia circolare che unisce moda, ambiente e territorio.
Molte aziende agricole a conduzione femminile – commenta Donne Impresa Calabria – stanno riscoprendo la coltivazione di fibre come canapa, lino, cotone biologico, ma anche di materiali più innovativi come la fibra di ortica, spesso in territori marginali o poco redditizi per altre colture. Grazie a collaborazioni con realtà del mondo della moda, del design e dell’artigianato, queste imprese virtuose si stanno trasformando in poli di innovazione sostenibile che, attraverso le filiere corte, permettono di coltivare, filare, tessere e confezionare i capi in un raggio territoriale ristretto, riducendo le emissioni da trasporto e garantendo tracciabilità e qualità.

L’articolo Coldiretti Calabria moda e agricoltura sostenibile: la Calabria in passerella a Roma con Malìa Lab dalla stilista calabrese Flavia Amato di Guardavalle Marina proviene da S1 TV.

Squillace, importante finanziamento per la dialisi

Duemilioni e 500 mila euro. È il finanziamento approvato per la realizzazione del nuovo reparto di dialisi con 14 posti all’interno della nuova Casa di Comunità di Squillace.Lo annuncia il sindaco di Squillace Enzo Zofrea, il quale parla di «risultato atteso, desiderato e finalmente concreto». Tutto è partito lo scorso novembre, durante un sopralluogo con il commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, generale Antonio Battistini. «In quella occasione – specifica Zofrea – abbiamo posto con forza l’attenzione su un’assenza importante nel progetto iniziale della nuova struttura, poiché la dialisi non era prevista. Abbiamo spiegato quanto fosse urgente non solo spostare l’attuale servizio, ma potenziarlo, portandolo dagli attuali 4 posti a 14. Una richiesta fatta a nome dei nostri cittadini, dei tanti pazienti e delle loro famiglie. La risposta è stata immediata e sensibile. In poche settimane il progetto era già in fase di definizione, grazie al lavoro prezioso dell’ingegnere Maurizio Benvenuto e dell’ufficio tecnico dell’Asp». Secondo il sindaco, questo intervento non è solo una risposta sanitaria, ma un atto di giustizia e dignità per chi ogni giorno convive con la malattia. «E rappresenta – aggiunge Zofrea – anche un’opportunità per il nostro territorio: Squillace, città turistica, potrà finalmente offrire un servizio fondamentale anche a chi, durante l’estate, sceglie di trascorrere le proprie vacanze qui, pur avendo necessità di trattamenti dialitici».

Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, importante finanziamento per la dialisi proviene da S1 TV.

Montepaone, la storia di GiraSuli: un sogno condiviso tra famiglia, amore per la Calabria e senso di comunità

“GiraSuli” è il suggestivo e rinomato campo di girasoli ubicato a Montepaone superiore. È nato dal desiderio di Cinzia Catrambone di valorizzare la bellezza del territorio calabrese e di creare un luogo di incontro tra natura e comunità: qualcosa di nuovo da portare in Calabria per favorire il turismo e per regalare dei momenti di spensieratezza estivi con sfondo tramonti indimenticabili. L’apertura al pubblico del meraviglioso campo di girasoli è prevista per il 19 luglio, alle ore 18. Il campo, situato sulla strada provinciale 123 di Montepaone superiore, facilmente raggiungibile con il navigatore cercando “Girasuli”, rimarrà aperto dalle 18 alle 20.30 fino alla durata dei fiori che non è possibile stabilire con precisione. Dopo aver vissuto a Milano, Cinzia Catrambone è tornata nella sua terra natale con l’idea di realizzare un campo di girasoli simile a quelli visti al nord. Con il supporto di sua sorella Elisabetta e della sua famiglia, proprietaria del terreno e dell’azienda agricola, e in collaborazione con l’associazione di promozione sociale “Il Sotterraneo” di Gasperina, presieduta da Gianni Lupica, il progetto ha preso vita. È soprattutto merito del lavoro dei volontari dell’associazione che il progetto continua ad evolversi: ciascuno di loro ha un ruolo fisso dettato dall’esperienza. «La prima edizione di GiraSuli – afferma Cinzia – ha trasformato le colline tra Gasperina e Montepaone in un mare dorato di girasoli, attirando famiglie, comitive e curiosi. L’evento ha offerto esperienze autentiche: passeggiate tra i fiori, aperitivi con prodotti tipici serviti su balle di fieno, laboratori per bambini e momenti musicali. Il successo dell’iniziativa ha portato alla sua crescita e consolidamento». Quest’anno si è giunti alla terza edizione e GiraSuli è diventato un appuntamento atteso, simbolo di come un’idea semplice possa trasformarsi in un progetto condiviso che unisce natura, tradizione e creatività. In itinere vi sono progetti di eventi per grandi e bambini.
Carmela Commodaro

L’articolo Montepaone, la storia di GiraSuli: un sogno condiviso tra famiglia, amore per la Calabria e senso di comunità proviene da S1 TV.

L’arte di Giovanni Chiarella al Premio “Pace in Terra”

Per l’Accademia dei Bronzi, poesia e pittura costituiscono, da sempre, un binomio vincente. Sono tante, infatti, le iniziative realizzate dal sodalizio culturale catanzarese, presieduto da Vincenzo Ursini, che hanno coinvolto poeti e pittori con ottimi risultati, a partire dal “Calendario di arte e poesia”, distribuito ogni anno gratuitamente e giunto ormai alla tredicesima edizione.
E l’arte non poteva mancare nemmeno al premio “Pace in Terra” che si terrà sabato 19 luglio, nella Sala delle Culture di Petrizzi, al quale interverranno decine di poeti di tutta Italia.
Ospite dell’incontro sarà l’artista Giovanni Chiarella che per arricchire la manifestazione ha realizzato due preziosi dipinti ispirati ad altrettanti luoghi storici di Petrizzi: “A porta ‘e Jusu” e “Il convento della Pietà”.
Ma c’è di più. Le due opere sono state illustrate da Francesca Misasi, presidente del Premio “Pace in Terra”.
“La fine tessitura della “Porta ‘e Jusu”, – scrive Misasi – svela e ricompone, attraverso il raffinato linguaggio dell’arte pittorica, uno degli angoli più suggestivi del borgo di Petrizzi: l’antica porta d’ingresso del paese. Un vero gioiello di architettura che, se pur corroso dal tempo, si manifesta, all’osservatore, come emblema e testimone del borgo segnandone l’antico splendore. Ma ciò che l’artista Giovanni Chiarella ha impresso sulla tela non è solo la vetusta eleganza e la bellezza della porta e del luogo circostante ma la capacità di aver saputo trasformare simbolicamente ed emozionalmente quest’angolo suggestivo, in sentimento interiore, in memoria, nella storia di un paese e della sua gente in relazione con le proprie radici. Un’opera che trascina lo spettatore oltre il visibile lasciando che a parlare non sia solo la memoria collettiva ma le emozioni del cuore. Tutto nel dipinto richiama la suggestione dello scorrere del tempo laddove l’artista ha saputo cogliere, attraverso significativi tocchi di luce, l’autenticità, l’anima sottesa di questo ameno e suggestivo angolo di mondo, sottolineandone, con la sua arte, la fiera ed austera bellezza nonché l’attinenza ad un passato di saggezza e di valori.”
L’opera “Convento di Santa Maria della Pietà”, “non è solo una semplice esaltazione della bellezza del luogo, ma – scrive Francesca Misasi – è un invito a rientrare, con la memoria, nelle proprie radici, nel tempo e nella storia di un borgo e della sua gente. Lo scenario che si apre dalla visione di quest’opera, è un abbraccio visivo coinvolgente che innalza, al tempo, la bellezza di una dimora, – il vecchio Convento di Santa Maria della Pietà di Petrizzi – una dimora vetusta, ricca di storia e di significati che l’autore riproduce con il linguaggio vibrante dei colori e delle forme e con la stupefacente raffinatezza che solo chi ama questi luoghi dell’anima riesce a imprimere sulla tela. Le pietre sono accostate, accomunate sui muri con rara meticolosità compositiva, ogni angolo, ogni crepa, ogni particolare è accarezzato dalle sfumature e dalla caratura del colore che degrada e si addensa a seconda della grandezza e della luce, tutto sembra essere inciso in una fissità struggente ma dotata di una sottesa vibrazione emotiva laddove l’abbandono sembra quasi animarsi e prendere vita. Gli effetti cromatici delle sfumature cangianti dei colori diventano interpreti del messaggio simbolico racchiuso nel dipinto stesso. L’arco, in particolare, raffigurato in tutta la sua magnificenza, sembra suggellare, con intensa grazia visiva, il passaggio e il punto di unione tra passato e presente.”
Anche in questa occasione, quindi, l’Accademia dei Bronzi propone un bel binomio di arte e poesia, con il borgo di Petrizzi in primo piano.

L’articolo L’arte di Giovanni Chiarella al Premio “Pace in Terra” proviene da S1 TV.

Lamezia Terme, tre mesi fa è stato vittima di un incidente. Ora fa visita ai vigili del fuoco che gli hanno salvato la vita

Dopo tre mesi dall’incidente, il Sig. Loduca Nicola fa visita ai Vigili del Fuoco di Lamezia Terme per ringraziarli: “Mi avete salvato la vita”. Nella serata di martedì 15 luglio, il signor Loduca Nicola, sopravvissuto a un grave incidente stradale avvenuto il 17 aprile scorso in località Spartà, nel comune di Lamezia Terme, ha fatto visita al distaccamento dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro – sede di Lamezia Terme, per esprimere la propria riconoscenza a chi, con coraggio e prontezza, ha contribuito a salvargli la vita. Dopo oltre tre mesi trascorsi tra terapia intensiva, interventi chirurgici e riabilitazione, Nicola ha voluto incontrare di persona i soccorritori, consegnando loro una targa commemorativa con parole di profonda gratitudine: “Ai Vigili del Fuoco, desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a tutto il vostro team per l’intervento che ha salvato la mia vita. In un momento di grande paura e pericolo, avete dimostrato un coraggio, una prontezza e un’umanità che non dimenticherò mai. Il vostro lavoro quotidiano richiede forza, sacrificio e dedizione, ma per chi, come me, è stato salvato da voi, significa molto di più: significa una seconda possibilità. Grazie per il vostro impegno instancabile, per aver messo a rischio la vostra incolumità per proteggere la mia. Non ci sono parole sufficienti per esprimere quanto io vi sia riconoscente. Con profondo rispetto e gratitudine. Loduca Nicola”. L’incidente si era verificato in località Spartà: un furgone Iveco Daily, che trasportava sul cassone un miniescavatore, ha perso il controllo mentre percorreva una discesa molto ripida, probabilmente a causa di un surriscaldamento dei freni, terminando la sua corsa contro un muretto e ribaltandosi. A bordo del veicolo si trovavano tre persone, tutte rimaste ferite. Due di loro riportarono gravi lesioni: una fu trasferita in elisoccorso all’ospedale di Catanzaro, mentre gli altri due furono trasportati all’ospedale di Lamezia Terme. Il pronto intervento della squadra dei Vigili del Fuoco di Lamezia Terme si rivelò cruciale garantendo il supporto necessario al personale sanitario del SUEM 118, intervenuto per prestare le prime cure. La visita di martedì rappresenta un momento di forte commozione e riconoscimento per il prezioso lavoro quotidiano svolto dai Vigili del Fuoco, spesso in condizioni estreme e con alto rischio personale. Un gesto, quello di Nicola Loduca, che sottolinea l’importanza della gratitudine e il valore di chi dedica la propria vita al servizio della collettività.

L’articolo Lamezia Terme, tre mesi fa è stato vittima di un incidente. Ora fa visita ai vigili del fuoco che gli hanno salvato la vita proviene da S1 TV.

Squillace, presentata la terza campagna archeologica del Vivarium Project

La terza campagna del Vivarium Project è stata al centro di un incontro che si è svolto a Squillace su iniziativa del Pontificio Istituto per l’Archeologia Cristiana (Piac) di Roma che ha avviato il progetto dal 2023 nell’area di Squillace e Stalettì, in convenzione con l’arcidiocesi e l’autorizzazione della Soprintendenza archeologica, con l’obiettivo di arricchire il bagaglio di conoscenze sui luoghi di Cassiodoro. La campagna di scavi archeologici si svolge nella zona di Ceraso, nella proprietà della famiglia Lopez-Pascali, dove è stato rinvenuto un insediamento romano suburbano. Dopo i saluti del sindaco di Squillace Enzo Zofrea, il quale ha evidenziato che «parlare di Cassiodoro significa riconoscere che la nostra terra ha dato i natali a una figura che ha lasciato un segno nella storia d’Europa», è intervenuto il segretario del Piac mons. Carlo Dell’Osso, che ha puntato l’attenzione sullo scriptorium di Cassiodoro e sul suo contributo alla trasmissione dei testi del passato. Per la Soprintendenza archeologica è intervenuto il dottor Alfredo Ruga, che ha parlato soprattutto di tutela e valorizzazione dei luoghi oggetto di ricerca. Era presente anche il consigliere regionale Pietro Molinaro, il quale di recente con il suo gruppo ha proposto in Consiglio una mozione per la valorizzazione della figura di Cassiodoro, su cui ora sta lavorando per trasformarla in proposta di legge. Il presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo, dal canto suo, ha assicurato il sostegno dell’ente camerale al progetto. Sugli interventi svolti finora si sono soffermati i direttori scientifici del progetto, Gabriele Castiglia e Domenico Benoci. Quest’ultimo ha evidenziato che «il Vivarium project quest’anno è tornato nei luoghi storici legati alla figura di Cassiodoro con nuove forze e con una rete di collaborazioni notevole che ha come obiettivo principale quello di restituire la storia a questo territorio nel modo più duraturo possibile», mettendo in risalto «l’elevato numero di candidature alla campagna di quest’anno da parte di numerosi studenti provenienti da diverse università italiane e straniere, in particolare, dalla Spagna». Castiglia ha parlato dell’avanzamento dei lavori in località Ceraso, facendo la cronistoria dei ritrovamenti precedenti fino al rinvenimento di quest’anno che riguarda il “praefurnium” della villa romana che serviva per il riscaldamento degli ambienti e per il “calidarium”. Giuseppe Mantella, direttore dell’Ufficio beni culturali ecclesiastici della diocesi di Locri-Gerace; e Francesco Cuteri, docente di Beni culturali e ambientali all’Accademia di Belle Arti, si sono occupati rispettivamente sul piano di consolidamento e restauro e sugli interventi per la conservazione e la fruizione.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, presentata la terza campagna archeologica del Vivarium Project proviene da S1 TV.