Stilomonasterace in Eccellenza, Rocca di Neto e Pino Donato Taverna in Promozione
È scaduto domenica 20 luglio il termine per la procedura telematica di iscrizione ai campionati di Eccellenza e Promozione con il completamento dell’iter da parte di 46 società sulle 48 aventi diritto in organico: assenti Locri nel massimo campionato regionale e San Luca in Promozione, che non saranno quindi presenti ai nastri di partenza. Il Consiglio Direttivo del CR Calabria, di conseguenza, ha provveduto al ripescaggio dello Stilomonasterace nel campionato di Eccellenza (avente diritto, perdente spareggio play off Promozione) e di Rocca di Neto e Pino Donato Taverna in Promozione (anch’esse aventi diritto da perdenti spareggi play off di Prima Categoria) ed ha successivamente reso noto l’elenco completo delle società partecipanti ai due massimi campionati regionali per la prossima stagione sportiva 2025/2026, andando anche a comporre i due gironi del torneo di Promozione. La data fissata per l’inizio dei campionati di Eccellenza e Promozione è domenica 14 settembre 2025.
Dopo la pubblicazione del cartellone degli eventi estivi da parte del Comune di Squillace, il segretario cittadino della Lega Antonio Facciolo ha inteso esprimere il proprio plauso all’amministrazione comunale. «Si tratta – afferma Facciolo – di una programmazione ricca di contenuti e di eventi culturali e turistici che impreziosiscono il valore della nostra città, creando importanti momenti di condivisione nonché vantaggi per l’economia del territorio». Secondo il segretario cittadino della Lega, gli eventi sono mirati a rilanciare il turismo e a valorizzare il territorio squillacese, al borgo e alla marina, creando importanti momenti di condivisione della collettività tutta e non di poco conto, tessendo una rete di riferimento che permette a tutti i visitatori di scoprire le meravigliose realtà locali, lustro della storica Squillace». Carmela Commodaro
Si avvicina la festa in onore della patrona di Amaroni, Santa Barbara (31 luglio e 1 agosto), e don Roberto Corapi si rivolge a tutta la comunità dei fedeli con una lettera scritta per le famiglie e gli emigrati, con le stesse parole di Papa Leone: “È il tempo dell’amore”. «Carissimi – scrive il sacerdote – questo è il tempo dell’amore; anzi è l’ora dell’amore, come ci invita Papa Leone a vivere l’amore di Dio che rende fratelli, superando divisioni e conflitti, per costruire un mondo più riconciliato e pacificato. Ci apprestiamo, come comunità amaronese, a vivere questo tempo dell’amore con i giorni di preparazione alla festa di Santa Barbara, nostra protettrice, la santa dell’amore. Come ogni anno chiedo la vostra collaborazione per la riuscita della festa. L’amore secondo Papa Leone è la forza che può trasformare il mondo, portando pace e riconciliazione attraverso gesti di carità e di solidarietà. Ho bisogno del vostro gesto di carità, ho bisogno di voi, comunità amaronese ed emigrati tutti. Questo è il tempo dell’amore, tempo di grazia e di comunione. Santa Barbara benedica voi e le vostre belle famiglie». Carmela Commodaro
«Agosto a Squillace è un invito a rallentare, respirare a pieni polmoni e lasciarsi trasportare da giornate piene di musica, cultura, mare e tradizioni». Lo afferma l’amministrazione comunale di Squillace, annunciando il programma delle manifestazioni di agosto, “Squillace in festa”. «La città – si legge in una nota – si anima tra spettacoli, sport, incontri, concerti, mostre e giochi del passato. Un calendario ricco di appuntamenti pensati per tutti, dai più piccoli agli appassionati di teatro, passando per chi cerca solo un buon motivo per stare insieme. Non mancheranno le serate speciali, come il Carnevale estivo sul lungomare, un evento colorato e coinvolgente, o Tarantella al Borgo, che riporterà nel cuore della città ritmi, danze e atmosfere della tradizione popolare. Tra il fascino della storia e il richiamo del mare, Squillace presenta tanti eventi per vivere l’estate fino in fondo». Si parte il 1° agosto con la presenza dello scrittore e psicoterapeuta Salvo Noè intervistato dal giornalista Oldani Mesoraca, al castello. Il 2 agosto, degustazione di fiori di zucca e concerto dei Korabattenti in piazza; il 3 al castello, autoraduno storico; il 5 proiezione del film di Adele Pelaggi su Edith Stein, in piazza; il 7 è il giorno di Ondarock a Squillace Lido, con Giorgio Canali e Rossofuoco; il 9 carnevale estivo sul lungomare; il 10 sempre a Squillace lido concerto della cover band dei Nomadi “Aironi neri”; l’11 a Squillace lido sagra della pasta e ceci e al castello giochi popolari a cura della Consulta giovanile. Il 12 agosto al castello commedia “Sulu i stupidi non cambiano idea” della Compagnia Cuore migrante; 13 e 14 Taranta al borgo, in pizza castello; il 17 agosto, al castello recital su Cassiodoro a cura della Pro loco; il 18, al castello calice al tramonto; il 19 al castello, serata speciale del Festival d’autunno di Catanzaro con “Carmen jazz fantasy”. Il 20 in piazza Duomo cover band di Adriano Celentano “Lui e gli amici del re”; il 21, saggio di danza a cura dell’Asd New Dance Image, in piazza Duomo; il 22, Giangurgolo in commedia, in piazza Duomo; il 23 sempre in piazza Duomo partita del cuore vecchie glorie e premio Pasquale Maida e Sergio Voci; il 24 agosto in piazza Duomo finale regionale Venere d’Italia Calabria. Ci saranno anche mostre d’arte (maestri Pietro Pinnarò, Lorenzo Bruschini, Francesco Lioi, Pino Panaia, Al San Carlino e Quarantotto e in memoria di Antonio Fadda) e rassegne letterarie organizzate da altre associazioni. Carmela Commodaro
. Al “Lido Levato” di Cropani Marina, in provincia di Catanzaro, Mercoledì 23 Luglio 2025, alle ore 19,45, presentazione del volume “L’avventura del Cinematografo con Corrado Alvaro / Cineromanzi 1936/1950”, edito dalla Cineteca della Calabria, con la partecipazione straordinaria del giornalista professionista Luigi Stanizzi che introduce e modera, del sindaco di Cropani Raffaele Mercurio presidente della biblioteca comunale “Saverio Grande” di Cropani che sostiene l’iniziativa culturale, del regista cinematografico Eugenio Attanasio curatore dell’opera, dell’intellettuale e scrittore Marcello Furriolo già sindaco di Catanzaro, e di Domenico Levato medico prestato alla cultura. Il volume è una elegante pubblicazione che raccoglie una serie di cineromanzi tratti da film ai quali collaborò lo scrittore di San Luca, che ebbe una intensa carriera di sceneggiatore e critico cinematografico. L’evento rappresenta un’importante occasione per riscoprire e valorizzare la figura dello scrittore di San Luca e il suo importante contributo nel mondo del cinema italiano, in un periodo molto fiorente grazie agli interventi voluti dal regime. La promozione dell’evento, che varcherà le soglie dei confini italiani ed europei, è affidata al giornalista e organizzatore performance Francesco Stanizzi. Lungi dall’essere esaustiva sulla complessa e variegata attività di Alvaro come sceneggiatore, dal primo film L’angelo ferito passando per quelli più celebri Casta Diva, Noi Vivi, Caccia Tragica, Riso Amaro, sono ben ventisette i film scritti da Alvaro che hanno contribuito alla storia del cinema italiano. La matrice letteraria è evidente nell’Alvaro che opera sul versante cinematografico, non solo quando crea personalmente i soggetti e le sceneggiature cinematografiche ma anche quando rielabora in tutto e in parte testi letterari di altri autori, che – si badi bene – sono intellettuali di levatura internazionale: Terra di nessuno, sceneggiatura di Alvaro e Stefano Landi è tratto da due distinte novelle di Pirandello, Dove Romolo edificò e Requiem aeternam dona eis domine; Noi vivi e Addio Kira dal romanzo di Ayn Rand; Carmela per la regia di Flavio Calzavara dall’omonima novella di Edmondo De Amicis; Una donna tra due mondi di Goffredo Alessandrini è ricavato da un romanzo di Ludwig von Wohl; Resurrezione del 1944 per la regia di Flavio Calzavara è una riduzione cinematografica del romanzo di Leone Tolstoj, il diario di una donna amata per regia del tedesco Kosterlitz si richiama a Maupassant; Storia di una capinera realizzato da Gennaro Righelli è strutturato su un soggetto tratto dal noto romanzo di Giovanni Verga; L’albero di Adamo di Mario Bonnard, è realizzato da un soggetto tratto dalla commedia il successo di Alfredo Testoni; Una notte dopo l’opera viene chiamato come sceneggiatore assieme all’altro calabrese, Raul Maria De Angelis; in Solitudine, di Livio Pavanelli, lavora in collaborazione. Per altri film invece la partecipazione di Alvaro è proprio come soggettista originale, e sono Febbre di Primo Zeglio e Donne senza nome di Géza von Radványi,. Casta Diva di Carmine Gallone, invece appartiene al cosiddetto filone operistico e si richiama alla celebre romanza della norma di Vincenzo Bellini e alle vicende sentimentali del compositore catanese. L’Alvaro sceneggiatore con la sua attività dimostra di partecipare intensamente a quel cinema di nuove tendenze, propugnato in Italia da Emilio Cecchi e difatti le sceneggiature del tempo, affidate a letterati di grande levatura, si presentano assai più accurate e ricche di fini notazioni psicologiche; il paesaggio sino ad allora trascurato conquista un ruolo di rilievo e si afferma un nuovo linguaggio nello spettacolo cinematografico. Il regista Eugenio Attanasio, da sempre artefice e promotore della cultura del Medio Jonio, vuole fortemente presentare questo volume proprio a Cropani, dove in passato ha donato e ancora oggi continua a donare il suo prezioso contributo professionale e di amore per divulgare le opere di Alfonso Dolce, padre Remigio Le Pera, Antonello Stanizzi, Concetta Basile, padre Giovanni Fiore, beato Paolo D’Ambrosio, Serafino Schipani e tante altre personalità, che hanno suscitato anche il sensibile interesse artistico e culturale dell’attento scultore Luigi Verrino, che con le sue prestigiose opere in bronzo tramanda nei secoli a venire, e forse per l’eternità, figure scolpite nella storia di questo ricchissimo territorio come Giuditta Levato, Vittorio De Seta, Mimmo Rotella solo per fare qualche nome. O la meravigliosa venerata Madonna di Porto Salvo protettrice dei marinai che verrà collocata al Porto di Catanzaro Lido, o quella realistica e al contempo suggestiva del compianto Giovanni Procopio figlio del Grande Ufficiale Commendatore Giuseppe Procopio di Sellia Marina, che tanto ha donato generosamente in favore della Chiesa in questi territori.
Questa mattina, in Satriano (CZ), i Carabinieri della Compagnia di Soverato unitamente a quelli del Nucleo Ispettorato del lavoro (NIL) di Catanzaro hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura, nei confronti di un soggetto legale rappresentante di un’impresa operante nel settore del commercio, gravemente indiziato di avere commesso i reati di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro ed estorsione. Contestualmente il Gip ha emesso decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca dell’intera azienda e dei beni strumentali all’esercizio dell’attività, con contestuale nomina di un custode e amministratore giudiziario dei beni
L’indagine, avviata nel gennaio 2024 a seguito delle dichiarazioni acquisite da due lavoratori che riferivano illegittime condotte del datore di lavoro, ha consentito di delineare l’esistenza di un’attività illecita di sfruttamento del lavoro posto in essere dall’indagato; nella fattispecie: i dipendenti erano impiegati per 10 ore giornaliere a fronte delle 4 previste dal contratto di assunzione a tempo parziale; le mansioni effettivamente svolte di cassiere e commessi risultavano diverse da quelle contrattuali (addetto alle pulizie); ogni lavoratore poteva assentarsi per un massimo di tre giorni al mese e non erano concessi altri giorni di assenza; i giorni di assenza venivano decurtati dallo stipendio; omesso versamento dei contribuiti previdenziali in favore dei dipendenti pari a 166.6886.00 euro; disvelare che i dipendenti erano costretti a restituire una parte dello stipendio in contanti, pena il loro licenziamento; appurare le pessime condizioni di lavoro, ovvero anche il controllo attraverso sistemi di videosorveglianza dei dipendenti.
Il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari.
Ancora un grave episodio di furto di cavi elettrici che ha messo fuori servizio l’acquedotto Ancinale Basso. Si è registrato stamattina nel Soveratese, causando l’interruzione immediata del servizio idropotabile in almeno nove comuni del comprensorio. La comunicazione urgente, diramata da Sorical (società di gestione del servizio idrico), ha allertato i sindaci di Sant’Andrea Ionio, Davoli, San Sostene, Satriano, Soverato, Gasperina, Montepaone, Montauro e Stalettì, avvisandoli dei disagi che avrebbero colpito migliaia di residenti e turisti in piena stagione estiva. L’ultimo atto vandalico con furto di cavi di rame aveva interessato lo stesso impianto negli ultimi giorni di giugno scorso con conseguenze sull’impianto di sollevamento di ben otto pozzi. Sorical ha reso noto che il proprio personale, arrivato sul posto, si è messo subito all’opera per risolvere la problematica, a cominciare dalla messa in funzione dei pozzi che hanno subito meno danni e che hanno maggiore capacità di fornitura, dando priorità assoluta alla fornitura idropotabile che alimenta l’utenza della struttura ospedaliera di Soverato. La società delle risorse idriche regionali, oltre che ai sindaci del Comuni interessati, ha scritto al Prefetto di Catanzaro per segnalare l’interruzione della fornitura idrica per il fermo dell’impianto campo pozzi “Ancinale Basso”. La comunicazione riguarda appunto «un ingente furto e danneggiamento dei cavi elettrici che alimentano le pompe di sollevamento di otto pozzi». Sorical ha chiesto agli amministratori comunali di informare la popolazione e di invitare i cittadini ad un uso parsimonioso della risorsa idrica da utilizzare solo per uso igienico-sanitario. Intanto, sui social i cittadini interessati si dicono seriamente preoccupati non solo per la mancanza di erogazione idrica in un periodo di grande caldo e quindi di elevata necessità, ma soprattutto per i continui furti di cavi elettrici che interessano quell’impianto che necessiterebbe di una maggiore vigilanza.
Un grave episodio di furto di cavi elettrici ha messo fuori servizio l’Acquedotto Ancinale Basso, causando l’interruzione immediata del servizio idropotabile in diversi comuni del basso Ionio catanzarese.
La comunicazione urgente, diramata da Sorical (gestore del servizio idrico), ha allertato i sindaci di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, Davoli, San Sostene, Satriano, Soverato, Gasperina, Montepaone, Montauro e Stalettì, avvisandoli dei disagi che colpiranno migliaia di residenti e turisti in piena stagione estiva.
L’aula magna del Comando Militare Esercito “Calabria”, ha ospitato la cerimonia del P passaggio delle consegne nel Rotary Club Catanzaro Tre Colli tra il presidente Giuseppe Caputo e la presidente Maria Vittoria Raschellà. Dopo il saluto alle numerose Autorità rotariane e civili del Prefetto di Club Rosa Felicetti, il Col. Ugo Gaeta, Comandante Militare Esercito “Calabria”, nel suo discorso di benvenuto ha evidenziato la vicinanza di obiettivi e finalità del suo Comando a quelli del Rotary rispetto alla comunità calabrese, auspicando una fattiva e duratura collaborazione con il Rotary Club Catanzaro Tre Colli e tutto il Distretto Rotary 2102 Calabria.Nel suo intervento, la Governatrice del Distretto Rotary 2102 per l’Anno Rotariano 2024-25 Maria Pia Porcino, si è congratulata con il Rotary Club Catanzaro Tre Colli per la fattiva e, alcune volte, determinante partecipazione alle attività del Distretto nel suo anno, consegnando attestati di merito sia al Presidente Caputo sia al Club. Il Presidente Giuseppe Caputo ha evidenziato, attraverso la visione di un filmato, le numerose attività di Service che il Rotary Club Catanzaro Tre Colli ha portato avanti nell’anno rotariano appena concluso: cultura, energia, giovani (Ryla2025), Sud, fame nel mondo (Rise Against Hunger), prevenzione sanitaria, famiglia, eradicazione della poliomielite (End Polio Now), alimentazione, valorizzazione prodotti tipici – questi alcuni dei Service realizzati dal Club. Nel prosieguo della Cerimonia è stata consegnata dal Past President Carlo Maria Comito al Past President Rocco Reina lapmassima onorificenza rotariana – la “Paul Harris Fellow” (PHF) – quale riconoscimento per l’importante contributo di professionalità, dedizione e generosità donati alla vita di Service del Club. È a questo punto della Cerimonia che si è avuto il simbolico “passaggio del collare” alla nuova Presidente Maria Vittoria Raschellà, la quale, nel suo discorso programmatico, ha subito espresso il suo principale obiettivo, quello di far crescere la partecipazione di ciascun socio del Club alla realizzazione di Service a favore della Comunità. Salute materna e infantile, alfabetizzazione ed educazione di base, sviluppo economico, prevenzione e cura delle malattie, costruzione della pace e prevenzione dei conflitti, igiene, ambiente ed energia sostenibile, azione per i giovani; questi i temi che saranno sviluppati nei Service dai Soci del Rotary Club Catanzaro Tre Colli nell’Anno Rotariano 2025-26 appena iniziato, in perfetta linea con il motto internazionale dell’Anno Rotariano in corso: “Uniti per fare del bene”. Presentato il Direttivo del Club che affiancherà la Presidente Raschellà, composto da: Pietro Cinaglia (vice Presidente e Tesoriere); Giuseppe Caputo (PastPresident); Rocco Reina (Segretario); Rosa Felicetti (Prefetto); Domenico Angotti (Consigliere); Enzo Ioppoli l(Consigliere); Quintino Jirillo (Consigliere); Carlo Maria Comito (Segretario Esecutivo); Cristina Mancuso (co-Tesoriere). La Presidente Raschellà ha dato quindi il benvenuto alla nuova Socia del Club Rosalba Paletta – docente e giornalista, che con convinzione ha recitato la “formula di rito” di ammissione nel Club e ringraziato, sia per le parole affettuose la Socia Presentatrice Valentina Amato, sia tutti i Soci del Club che hanno voluto all’unanimità la sua ammissione al Rotary Club Catanzaro Tre Colli. Un saluto al prestigioso consesso è stato portato dal Governatore Nominato 2027-28 Enzo Defilippo del DR2102, Socio Fondatore e Decano del Rotary Club Catanzaro Tre Colli, che ha voluto sottolineare come l’importante incarico affidatogli per l’Anno Rotariano 2027-28 non gli impedirà di essere come sempre al servizio del nostro Club, favorendone la crescita delle potenzialità e del lustro. PUn momento particolarmente emozionante dell’intervento del Governatore Nominato 2027-28 Enzo Defilippo è stata l’ammissione a Socia Onoraria nel Club di Carmela Dromì, rotariana del RC Lamezia Terme, da sempre vicinissima al Rotary Club Catanzaro Tre Colli, che con questo atto ne condivide l’esempio, l’impegno ed il senso di appartenenza rotariana. Le conclusioni affidate al Governatore del Distretto Rotary 2102 Dino De Marco che, ringraziando per l’accoglienza nella città di Catanzaro, ha portato calorosi auguri all’intero Club e alla neo Presidente Raschellà, con la quale da tempo sta portando avanti progettualità distrettuali che vedranno come Club capofila il Rotary Club Catanzaro Tre Colli. Nell’annesso “Chiostro del Convento dei Cappuccini* del XVI secolo è seguito un momento conviviale e di saluto che ha stupito gli ospiti – provenienti dall’intera Calabria – per la bellezza del gioiello che rappresenta; una serata quindi che ha animato un sito sconosciuto della nostra amata Catanzaro, che ha tante pregevolissime strutture da vivere e da far vivere, qualcuna anche sconosciuta ai più. Il fondatore e presidente del Premio Mar Jonio, Luigi Stanizzi, coglie l’occasione per evidenziare il fondamentale ruolo dei club service per lo sviluppo sociale e culturale della nostra terra.
Un esempio virtuoso di sinergia fra pubblico e privato in Calabria, esattamente a Zagarise, delizioso e incontaminato centro Presilano. Protagonisti, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Gallelli e un illuminato operatore economico del luogo, Antonio Marino. Il Comune gli ha ceduto in comodato d’uso gli splendidi locali di Alta Vista, che sono subito diventati meta preferita di tanti villeggianti, gente del posto ed emigranti che voglio conoscere o ritrovare gli antichi sapori della cucina tipica, davanti a un paesaggio suggestivo che abbraccia il Mar Jonio. E a rendere la struttura ancora più attrattiva, si è aggiunta in questi giorni l’opera immancabile del mecenate, artista, collezionista e scultore Luigi Verrino che l’ha abbellita con una mostra di opere pittoriche di Omar, a titolo totalmente gratuito; si tratta di un’esposizione in cui non è assolutamente prevista vendita o lucro. Un altro omaggio che il benefattore Luigi Verrino ha voluto fare al suo paese natale, Zagarise, adornato negli anni da sue sculture di incomparabile bellezza e inestimabile valore, oltre che da opere degli artisti più famosi custodite nel “Museo d’arte contemporanea Verrino”, nel “Museo Mars Luigi Verrino” e nella “Casa Museo”, tanto da rendere “Zagarise – come vuole sempre sottolineare il sindaco Domenico Gallelli – Città dell’Arte”. Il fondatore e presidente del Premio Mar Jonio, Luigi Stanizzi, ha più volte rimarcato come l’opera di valorizzazione portata avanti con lungimiranza dal sindaco Domenico Gallelli e dall’artista Luigi Verrino, contribuisca a creare efficaci modelli pilota, mirati a fare scoprire ai turisti balneari i borghi collinari e montani più preziosi e suggestivi della nostra terra. E mentre scruta l’orizzonte da Alta Vista, Antonio Marino confessa: “Siamo nati con questa nuova attività da un anno, e con molto impegno, passione e soprattutto sacrifici vogliamo arrivare a renderla attrattiva da ogni parte, perfetta, con un locale dove ogni singola persona si trova a casa, perché le nostre qualità devono essere ospitalità servizio e, naturalmente, piatti tipici calabresi. Ma soprattutto l’autentica cucina Zagaritana, che penso sia quello che cerchi la gente. Mi tocca però fare prima un plauso – sottolinea Antonio Marino – al sindaco di Zagarise e a tutta l’amministrazione comunale, perché è solo con la sinergia tra publico e privato che nascono le più belle idee e attività. Questa struttura comunale, nata nel 1982, solo oggi grazie all’amministrazione che l’ha resa agibile sta puntando sempre più a guardare oltre quell’ orizzonte che si affaccia nella più bella vista della Presila, ecco il nome del nostro ristorante Alta Vista dove ammirare l’infinito, dalla Presila al Golfo di Squillace fino oltre Crotone”. E mentre lo storico, impeccabile, elegante maitre di sala Pasquale Talarico mesce garbatamente in calice un rosato fresco, Marino incalza: “Io dico sempre che in Calabria, e oggi a Zagarise, siamo noi singole attività che riusciamo a cambiare volto e marcia a questa terra, che può dare tantissimo perché ha tutte le qualità insieme al territorio, all’agroalimentare, per guardare oltre e non piangersi sempre addosso. Pensare sempre positivo!” L’infaticabile operatore economico Marino va avanti: “Mi tocca fare un ringraziamento a Luigi Verrino, che gratuitamente ha fatto diventare il nostro locale sempre più bello con le opere di Omar, che hanno arricchito la bellezza della sala. Ritornando all’amministrazione, devo dire che il sindaco Gallelli sta facendo tanto per il nostro borgo, portandolo sempre più in Alto come immagine, comunicazione, intercettando anche quel turismo che oggi sta cambiando scegliendo sempre più i borghi. La gente che viene a trovarci dice: è un posto bellissimo ma troppo lontano, eppure ne è valsa la pena. Ecco, chi viene qui deve restare soddisfatto, felice; questo dobbiamo fare tutti gli operatori che possiamo offrire buoni servizi, perché da soli non possiamo costruire nulla ma insieme si possono far volare i nostri territori”. Alta Vista è gestita con dedizione e passione da Antonio Marino e dalla moglie Maria Teresa Garcea. Marino ama ripetere sempre: dietro a una grande azienda c’è sempre una grande donna! La Calabria ha grande bisogno di gente così, un bisogno vitale.