Nel pomeriggio di oggi, la squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Cosenza, Distaccamento di San Giovanni in Fiore, è intervenuta per un’operazione di ricerca persona nel Comune di Pedace, in località Botte Donato – Strada delle Vette. I malcapitati, due cercatori di funghi, si erano smarriti in una zona boscata e particolarmente impervia. Una volta geolocalizzata la loro posizione, è stato necessario attivare il Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Lamezia Terme. Alle ore 18:15 l’elicottero Drago VF62 del Reparto Volo di Lamezia Terme ha raggiunto i dispersi, provvedendo al loro recupero e al successivo trasporto in un luogo sicuro dove venivano affidati al personale vigilfuoco della squadra di terra. L’operazione si è conclusa senza conseguenze per le persone coinvolte.
Salvo sorprese dell’ultima ora,saranno tre i candidati alla presidenza della Regione Calabria nelle elezioni in programma il 5 e 6 ottobre. Sono Roberto Occhiuto, presidente uscente, del centrodestra; Pasquale Tridico, del campo progressista, e Francesco Toscano, sostenuto da Democrazia sovrana popolare, il partito fondato dall’ex parlamentare di Rifondazione comunista Marzo Rizzo. Le elezioni si svolgono con un anno d’anticipo rispetto alla scadenza naturale, che era fissata per il 2026, a causa delle dimissioni di Occhiuto, annunciate il 31 luglio e poi formalizzate. Le liste che sostengono Occhiuto sono sette: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, OCCHIUTO presidente, Forza Azzurri, Noi moderati e Udc. Tridico é supportato dal “campo progressista” e per lui le liste sono sei: Movimento Cinque Stelle, PD, Tridico presidente, Democratici progressisti, Alleanza Verdi Sinistra e Casa dei riformisti. Per Francesco Toscano c’é il sostegno della lista di Democrazia Sovrana popolare. É prevedibile che per la presidenza della Regione la corsa sia ristretta tra Occhiuto e Pasquale Tridico. Due candidati che vantano un curriculum di spessore. Occhiuto, laureato in Economia, é presidente della Regione Calabria dal 2021. Dal 2023 è anche presidente della Commissione Intermediterranea (CIM). Nel 2024 è stato eletto vice segretario nazionale di Forza Italia. Prima di essere eletto Governatore era capogruppo di Forza Italia alla Camera, di cui era componente dal 2008. Pasquale Tridico é parlamentare europeo e capo delegazione del Movimento 5 Stelle. È un economista, ordinario di Politica economica all’università Roma Tre. Dal 2019 al 2023 è stato presidente dell’Inps. Francesco Toscano, laureato in legge e avvocato, è stato assessore alla cultura del Comune di Gioia Tauro. Ha fondato, insieme al coordinatore nazionale Marco Rizzo, Democrazia Sovrana Popolare. Un argomento che é stato al centro del dibattito, in questa prima fase della campagna elettorale, con forti polemiche, é stata la candidatura della professoressa e filosofa Donatella di Cesare, criticata dal centrodestra per un post social poi rimosso dopo la morte della brigatista Barbara Balzerani. Per lei, in un primo tempo, si era parlato di un impegno a fianco di Tridico. Nei giorni scorsi é stata lei stessa ad annunciare di avere accolto l’invito a candidarsi di Alleanza Verdi e Sinistra. E con lei sarà in corsa per lo stesso partito l’europarlamentare Mimmo Lucano. (ANSA).
La parrocchia di San Pietro Apostolo di Squillace da troppo tempo aspetta che la sua chiesa venga riaperta. Lavori fermi e proroghe di Scia nel corso degli anni probabilmente senza nessuna variante al progetto originale. Nel 2017, su progetto dell’architetto Maria Teresa Alcaro, la Cei ha finanziato con un contributo di euro 600.898,28 , grazie all’otto per mille, il “Recupero e consolidamento della Chiesa di San Pietro Apostolo in Squillace”. Il contributo è stato così ripartito: euro 465.885,61 per i lavori e 136.012,67 per spese di competenze. L’arcidiocesi di Catanzaro–Squillace ha incaricato il progettista ad eseguire i lavori di consolidamento; nel 2018 il progetto ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza archeologica delle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza, Crotone (sede staccata di Catanzaro); a giugno del 2019 è stata protocollata la comunicazione della Soprintendenza, con parere favorevole, all’ufficio tecnico del Comune di Squillace. Passa un anno dalla comunicazione della Soprintendenza e il 26 giugno 2020 c’è la segnalazione certificata di inizio lavori per il “Recupero, restauro e consolidamento della Chiesa di San Pietro Apostolo” all’ufficio tecnico del Comune di Squillace che concede una Scia della validità di un anno. Gli interventi previsti dal progetto per la messa in sicurezza dell’edificio sono: 1) la torre campanaria, dove si prevede la rimozione della scala in cemento armato, la sostituzione con una scala in ferro; la rimozione degli elementi danneggiati; la copertura del campanile con pulitura delle parti degradate e rifacimento; 2) il solaio dell’aula liturgica nella navata principale; 3) la cupola sul presbiterio; 4) la copertura della sacrestia soggetta ad infiltrazione d’acqua piovana e dove è prevista una nuova copertura a falde; 5) l’impianto elettrico; 6) il restauro conservativo e la ridefinizione degli apparati decorativi interni. Sono gli anni del Covid, sono gli anni del rallentamento di ogni attività e il 2019 è l’anno in cui Notre-Dame, a Parigi, va in fiamme, ma viene restaurata e consegnata al culto un anno fa. Nel settembre del 2022 il progettista e direttore dei lavori l’architetto Maria Teresa Alcaro lascia la direzione dei lavori per motivi strettamente personali, comunicando che alla data delle dimissioni i lavori non erano stati consegnati all’impresa affidataria e che nessuna lavorazione era stata eseguita all’interno del complesso architettonico in oggetto. Nel maggio del 2022 è stato richiesto un altro anno di proroga della Scia. Alle dimissioni del progettista Alcaro come direttore dei lavori subentrano l’architetto Samantha Martino e l’architetto Claudio Rocca che ricopriranno i ruoli di direttori dei lavori, coordinatori della sicurezza in fase progettuale, coordinatori della sicurezza in fase esecutiva. L’impresa che esegue i lavori è la Ro.Gu. Costruzioni s.r.l.; il direttore tecnico di cantiere è il p.i. Roberto Guzzo; il responsabile dei lavori il parroco pro tempore. Certo, il cambio dell’esecutivo dei lavori ha portato ulteriori ritardi. Il 23 febbraio del 2023 si richiede un’altra proroga di Scia al
Comune concessa ancora per un altro anno; tra saggi, sopralluoghi e rinvii questi lavori sembrano non completi e interminabili. Nel marzo del 2024 la Soprintendenza, che nel frattempo ha cambiato responsabile del procedimento, ha autorizzato lavori attinenti agli apparati decorativi e, a seguito di sopralluogo effettuato il 28 gennaio del 2025 insieme alla ditta aggiudicataria dei lavori, ha formulato alcune indicazioni operative concernenti scelte per una corretta definizione matericromatica, per cui si richiede di continuare ancora con saggi stratigrafici, con ampie indagini, con prove di colore. Da quello che si evince dalla missiva protocollata al Comune di Squillace il 25 febbraio 2025 i tempi si allungheranno ulteriormente, forse perché è venuto fuori, nella pulitura, un frammento di pittura parietale sull’arco trionfale con qualche lettera e una sagoma sbiadita probabilmente di un apostolo; ma già in fase di progettazione sono state raccolte informazioni di carattere storico, tecnico e scientifico ed erano previsti rilievi e indagini diagnostiche con apparecchiature specifiche che forniscono un quadro generale delle rinvenute colorazioni parietali o di opere d’arte che precedono un restauro. Siamo a settembre del 2025 e ancora non si hanno notizie: “quando riaprirà la nostra parrocchia”, chiedono gli anziani impossibilitati a partecipare ad una messa. L’agonia dei lavori della chiesa di San Pietro ha penalizzato una comunità viva e operativa, una parrocchia, la più grande per numero di fedeli, privata di molteplici attività pastorali; una pastorale giovanile ricca di ragazzi non esiste più; un oratorio attivo tre giorni alla settimana e molto partecipato ridotto a mezz’ora alla settimana. C’è la sensazione di una lungaggine senza fine, anche perché di attività lavorative evidenti non se ne vedono. Tutto tace, i ritardi aumentano e sono passati 6 anni dall’inizio dei lavori. La delusione cresce, perché quella di San Pietro è la chiesa in cui viene venerata la Madonna del Carmine, con l’unica grande festa della parrocchia e dove i fedeli, quando passavano di là, con la chiesa aperta, sentivano l’impulso ad entrare anche solo per una preghiera rivolta all’amata Vergine. Cosa ancora blocca e rimanda la riapertura della chiesa? Non ci sono varianti al progetto iniziale, allora di chi è la responsabilità di queste lungaggini? Chissà forse è stata richiesta un’altra proroga della Scia? La gente attende buone notizie, sapendo che la cattedrale di Notre-Dame di Parigi, gravemente danneggiata da un incendio, è stata riaperta al culto dopo soli 5 anni. Carmela Commodaro
In data 1 settembre 2025, in Catanzaro, i militari della locale Stazione Lido, nell’ambito dei consueti servizi di controllo del territorio volti al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione a fini di vendita a terzi di sostanze stupefacenti un 36enne del luogo. L’uomo, gravato da specifici precedenti di polizia, all’esito di perquisizione personale, è infatti stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina, occultate all’interno delle proprie scarpe. La successiva perquisizione domiciliare, resasi necessaria alla luce della sostanza stupefacente recuperata, consentiva ai militari dell’Arma di rinvenire un ulteriore quantitativo di droga. Più in particolare, sono stati sequestrati quasi mezzo chilo di cocaina, confezionata in involucri termosigillati, oltre un etto e mezzo di hashish e circa una ventina di grammi della cosiddetta “cocaina rosa”, detta anche Tusibi per la presenza di 2C-B, un allucinogeno solitamente sintetizzato in laboratorio con Ketamina e MDMA, a cui viene aggiunto un colorante alimentare di colore rosa. Quest’ultima sostanza, se immessa nel mercato, avrebbe fruttato un ricavo illecito stimato in oltre 13.000 euro. All’esito del giudizio di convalida è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere. Il procedimento penale è tuttora pendente nella fase delle indagini preliminari e si presume la non colpevolezza fino sentenza di condanna definitiva.
Un gruppo di docenti e musicisti ha avviato una proposta ufficiale e una petizione nazionale per chiedere al Ministero dell’Istruzione e del Merito di aggiornare alcune classi di concorso nelle scuole, rendendo la formazione musicale più inclusiva e al passo con i tempi. Si tratta, in particolare, delle classi A55 e A56 che regolano l’insegnamento degli strumenti musicali nei licei e nelle scuole medie. Ma c’è un “ma”. Mentre gli studenti chiedono, infatti, sempre più spesso lo studio di strumenti come basso elettrico, batteria, chitarra elettrica e tastiere moderne, le classi di concorso A55 e A56 restano ancorate a un modello tradizionale che non risponde più ai bisogni dei giovani. In soldoni: gli studenti italiani amano e vogliono suonare strumenti come basso elettrico, batteria, chitarra elettrica e tastiere moderne, ma le classi di concorso A55 e A56 non permettono ai docenti specializzati in questi strumenti di insegnarli nelle scuole. Così migliaia di ragazzi vengono privati della possibilità di studiare la musica che li appassiona davvero. Al fine di includere strumenti moderni nelle classi A55 e A56 e dare così agli studenti un’educazione musicale davvero completa, innovativa e al passo con i tempi, con la petizione lanciata si chiede al Ministero dell’Istruzione di aggiornare queste classi, includendo gli strumenti della musica di oggi. Si può sostenere la petizione su “change.org” oppure contattare il maestro Francesco Severini alla mail francescoseverini@rocketmail.com.
«Si è conclusa la prima Rassegna Letteraria Maestro Giacinto Cuccunato. Avevamo previsto una solo lezione magistrale quella con Dante Maffia ma, per come sono andate le cose, ogni libro presentato, grazie alla autorevolezza e capacità espressiva degli intervenuti, è diventata una lezione magistrale. Per questo il nostro sentito grazie va ad Enzo Ciconte che ha dialogato con Gregorio Gallello sul libro “ Classi Pericolose” sulla storia sociale della povertà dall’età moderna a oggi non trascurando l’attualità politica; a Letizia Varano e Elisabeth Rosanò che attraverso la narrazione di un dramma a due voci nel volume “Oltre la paura” ci hanno fatto riflettere su come da un dramma può nascere una occasione di riscatto individuale e collettivo; a Pino Vitaliano che insieme ad Angela Varì e Gino Scalone conversando del suo volume “Manicomio” e di “pazzi” che non sono per nulla pazzi con non trascurabili riferimenti e alla problematica della follia nei secoli; ad Antonio Chieffallo che ha raccontato “Non vergognatevi di me” insieme a Pietro Melia, una storia intima con innegabili e attualissimi risvolti politici; ad Ulderico Nisticò che presentando la sua “Storia Politica della Magna Grecia” con Pino Vitaliano ha dimostrato quanto vicino a noi sono certi tempi che sembrano lontani. Un grazie di cuore alla famiglia Cuccunato, Agazio Cuccunato, sponsor morale della Rassegna; a Salvatore Grillone fin troppo discreto padrone di casa; a Enzo Sinopoli della Sevesinop insieme a Luca Sinopoli per il supporto tecnico; a Vito Merenda per il supporto logistico; e a Postoffice per la grafica. E ancora grazie ai nostri sponsor aziendali, agli Enti patrocinanti ai partecipanti tutti. Questa rassegna è da considerare un semenzaio per gli anni futuri utile, tra l’altro, a rafforzare rapporti e a crearne nuovi. Per il futuro c’è qualche nuova idea della quale vi parleremo presto».
Un giovane di anni 17 e con grande talento firma con l’U.S. Vibonese. Dopo le giovanili con il Soverato, dove ha vinto 2 campionati provinciali e sempre figurato nei campionati regionali, passa al Sersale, lo scorso anno, dispuntando il campionato Under 17 Regionale e portando la squadra delle preserre per la prima volta ad uno storico terzo posto. Nei campionati giovanili tra regionali e provinciali conta più di 80 gol. Esterno di forza, velocità e tecnica che può svolgere anche tanti altri ruoli come attaccante e mezz’ala si accasa alla squadra di Vibo nonostante altre proposte.
Il 29 agosto u.s., i militari della Stazione Carabinieri di Squillace (CZ) hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di un 55enne, già indagato per il reato di atti persecutori ai danni di alcuni suoi familiari e sottoposto alcuni giorni fa, per tale delitto, alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di residenza e di avvicinamento alle persone offese, con la prescrizione aggiuntiva di non comunicare con esse con qualsiasi mezzo, sia telefonico che telematico. L’attuale provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo, è scaturito dalla violazione delle prescrizioni imposte all’indagato con la precedente misura, perché l’uomo avrebbe pubblicato sui social network alcuni contenuti ingiuriosi e minatori indirizzati alle persone offese. Il procedimento penale è tuttora pendente nella fase delle indagini preliminari e si presume la non colpevolezza fino sentenza di condanna definitiva.
In data odierna, personale della Sezione di P.G. della Polizia di Stato, della Sezione di Polizia Stradale, del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro e della Sezione di P.G della Guardia di Finanza, con l’ausilio di personale dei Vigili del Fuoco e dell’Anas, ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro emesso del G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura della Repubblica, di dispositivi elettronici per il controllo delle targhe, comunemente noti come “Targa System“, in uso presso alcuni comuni della fascia ionica della provincia di Catanzaro. Secondo quanto emerso dalle prime risultanze investigative, i dispositivi sarebbero stati utilizzati con modalità potenzialmente lesive della normativa vigente in materia di accertamento delle violazioni al Codice della Strada e del trattamento dei dati personali. Le apparecchiature – costituite da sistemi per la videosorveglianza, implementate con software di lettura targhe – hanno lo scopo di operare rilevamenti di infrazioni al Codice della Strada in modalità massiva,avvalendosi in maniera del tutto ingiustificata della contestazione differita. Contestualmente, sono stati acquisiti numerosi verbali di contestazione elevati mediante l’utilizzo del sistema “Targa System“, verosimilmente viziati da nullità e suscettibili di annullamento, stante la possibile illegittimità del sistema di rilevamento, nonché, i bilanci comunali e la relativa documentazione contabile, al fine di accertare un eventuale utilizzo improprio dei proventi derivanti dalle sanzioni, destinandoli ad altri scopi. Il procedimento pende ancora nella fase delle indagini preliminari.
Nessun sequestro di apparecchiature a Squillace, ma solo acquisizione di atti che vanno dal 2021 al 2024. Parliamo dell’operazione svolta oggi da Polizia di Stato e Guardia di Finanza, con l’ausilio di Vigili del Fuoco e Anas, che si è concretizzata con il sequestro dei dispositivi elettronici per il controllo delle targhe, comunemente noti come “Targa System”, in uso in lcuni comuni della fascia ionica catanzarese. Si tratta, in particolare, dei comuni di Isca Ionio, Stalettì, Sellia Marina, Cropani e Satriano. Secondo quanto emerso, i dispositivi sarebbero stati utilizzati con modalità difformi dalla normativa in materia di accertamento delle violazioni al Codice della Strada e del trattamento dei dati personali. Le apparecchiature, costituite da sistemi per la videosorveglianza e software di lettura delle targhe, hanno lo scopo di rilevare le infrazioni al Codice della Strada, avvalendosi in maniera del tutto ingiustificata della contestazione differita. In questi comuni sono stati acquisiti anche numerosi verbali di contestazione suscettibili di annullamento, considerata la possibile illegittimità del sistema di rilevamento, nonché i bilanci comunali e la relativa documentazione contabile, per accertare un eventuale utilizzo improprio dei proventi derivanti dalle sanzioni. Oltre che a Squillace, i finanzieri hanno operato acquisizioni di atti dei bilanci comunali nei comuni di Isca Ionio, Stalettì, Sellia Marina, Cropani, Satriano, Montepaone e Simeri Crichi. A Squillace Lido, nello specifico, ai semafori tra la statale 106, la S.P. 162/2 e via dei Feaci, è in funzione l’apparecchiatura “Photored”; il sistema automatico controlla e rileva le infrazioni al Codice della Strada, in particolare quelle commesse da automobilisti che non rispettano il segnale acceso sul rosso.