Nella serata di ieri, la Sala Operativa dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro ha attivato un intervento di ricerca persona nel territorio del comune di Taverna, in località Pietra Bianca. L’operazione è scattata in seguito alla segnalazione del mancato rientro di un uomo di 74 anni, uscito nella mattinata per attività di ricerca funghi. Sul posto sono state inviate le squadre della sede centrale e del distaccamento volontario di Taverna. Intorno alle ore 22.30, il personale dei Vigili del Fuoco ha individuato l’uomo all’interno della boscaglia, riverso a terra e in evidente stato confusionale, con segni riconducibili a ipotermia. Lo stesso è stato stabilizzato e immobilizzato su barella, quindi trasferito in zona sicura e affidato al personale sanitario del Suem 118 per le prime cure e il successivo trasporto presso una struttura ospedaliera. Alle attività di ricerca ha contribuito anche l’Arma dei Carabinieri, con la Stazione di Carlopoli, che ha rinvenuto la vettura del disperso, consentendo di restringere il perimetro delle operazioni e accelerare il ritrovamento. La collaborazione tra i Vigili del Fuoco, il Suem 118 e i Carabinieri ha reso possibile un intervento tempestivo, risultato fondamentale per trarre in salvo il malcapitato.
Il 21 novembre, nella Basilica Minore di Maria SS. Immacolata, i Carabinieri hanno festeggiato la “Virgo Fidelis”, Celeste Patrona dell’Arma. La SS. Messa è stata presieduta dall’Arcivescovo di Catanzaro – Squillace, Mons. Claudio MANIAGO e concelebrata dal Cappellano militare Don Vincenzo Ruggiero, alla presenza del Comandante della Legione Calabria, Generale di Brigata Riccardo Sciuto e di numerose Autorità militari e civili. Era presente anche una rappresentanza di Carabinieri del Comando Legione Calabria e del Comando Provinciale di Catanzaro, dei Reparti speciali, delle Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali, nonché alcune vedove e orfani di militari dell’Arma. La liturgia è stata accompagnata dalle voci del coro polifonico San Vitaliano, diretto dal Maestro Stefano Scozzafava. La “Virgo Fidelis” è divenuta Patrona dell’Arma dei Carabinieri l’11 novembre del 1949, quando il Papa Pio XII promulgò il Breve apostolico che, in tal senso, accolse il voto unanime dei cappellani militari e dell’Ordinario Militare per l’Italia, fissando poi la sua celebrazione il 21 del mese di novembre, giorno in cui cade anche la Presentazione di Maria Vergine. Il titolo di “Virgo Fidelis” era stato scelto in relazione al motto araldico dell’Arma “Nei secoli Fedele”, già concesso da Vittorio Emanuele III il 10 novembre 1933. L’inno di preghiera “Virgo Fidelis”, dedicato dai Carabinieri alla loro Patrona, è stato scritto dall’Arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, che nel 1949 era Ordinario Militare. Al termine della celebrazione, ha preso la parola il Generale Sciuto, che ha evidenziato l’importanza simbolica della ricorrenza quale momento per celebrare non solo la Patrona dell’Arma dei Carabinieri, ma anche la giornata dell’orfano, nonché l’84° anniversario della battaglia di Culqualber, combattuta in Etiopia nella seconda guerra mondiale. In particolare, l’alto Ufficiale ha sottolineato l’importanza del culto della memoria e del valore della fedeltà, valore ideale a cui l’Arma si è ispirata sin dalla sua fondazione, tanto da meritare appunto il motto “Nei secoli fedele”. Ricordando la battaglia di Culqualber, il Generale Sciuto ha rievocato il sacrificio del 1° Battaglione Carabinieri Mobilitato in Africa Orientale che, fedele al giuramento prestato, si immolò per contrastare l’avanzata dell’esercito britannico verso Gondar. In quella battaglia, quasi tutti i Carabinieri caddero combattendo. La caduta del caposaldo di Culqualber fu comunicata agli italiani con il Bollettino delle FF.AA. n. 539 del 23 novembre 1941, che così recitava: «gli indomiti reparti di Culqualber – Fercaber, dopo aver continuato a combattere anche con le baionette e le bombe a mano, sono stati infine sopraffatti dalla schiacciante superiorità numerica avversaria. Nell’epica difesa si è gloriosamente distinto, simbolo del valore dei reparti nazionali, il Battaglione Carabinieri, il quale, esaurite le munizioni, ha rinnovato sino all’ultimo i suoi travolgenti contrattacchi all’arma bianca. Quasi tutti i Carabinieri sono caduti». Per l’epica resistenza nella battaglia di Culqualber, la Bandiera dell’Arma dei Carabinieri è stata insignita della seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, con la seguente motivazione: «Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa l’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi. Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa impari lotta corpo a corpo nella quale comandante e carabinieri fusi in un solo eroico blocco simbolico delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma». (vedi: https://www.carabinieri.it/arma/curiosita/non-tutti-sanno-che/c/culqualber ). Infine, il Comandante della Legione Calabria ha anche evidenziato l’opera meritoria svolta dall’Opera nazionale di assistenza agli orfani dell’Arma dei Carabinieri (ONAOMAC), fondata nel 1948, che assicura vicinanza alle famiglie dei Carabinieri caduti e agli orfani dell’Arma, attualmente circa un migliaio orfani.
In tarda serata, la squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catanzaro, distaccamento di Lamezia Terme, è intervenuta nel territorio del comune di Soveria Mannelli per l’incendio di un’autovettura Fiat Punto in transito. A bordo del veicolo si trovava il solo conducente che, notando del fumo fuoriuscire dal vano motore, ha prontamente accostato e abbandonato l’auto prima che le fiamme la avvolgessero completamente. L’uomo non ha riportato alcun danno. L’intervento dei Vigili del Fuoco è valso alla completa estinzione del rogo e alla messa in sicurezza dell’area interessata. Sul posto presenti anche i Carabinieri per gli adempimenti di competenza e il servizio di soccorso stradale per la rimozione del veicolo.
Sabato 22 novembre, presso il Teatro Comunale di Soverato, avrà luogo la conferenza/spettacolo “Fimmini – viaggio nell’autorevolezza femminile”, condotta dall’antropologa Patrizia Giancotti, in collaborazione con la Biblioteca delle Donne e il comune di Soverato.
Questo evento si colloca in un contesto significativo in preparazione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Nella mattina stessa, centinaia di studenti delle scuole di Soverato parteciperanno attivamente, dimostrando così l’importanza di educare le nuove generazioni su temi cruciali quali consapevolezza, forza, autodeterminazione e libertà. La sera con inizio alle 21:00 apriremo le porte al pubblico per una serata che si preannuncia ricca di emozioni e spunti di riflessione. L’ingresso sarà gratuito, fino ad esaurimento posti.
Patrizia Giancotti, professionista di spicco nel panorama culturale italiano, ci guiderà in un viaggio attraverso la storia di donne straordinarie, illustrando non solo le loro esperienze, ma anche il loro ruolo fondamentale nel contesto calabrese e oltre. Questa conferenza/spettacolo rappresenta un’opportunità per nutrire e legittimare l’autorevolezza femminile, creando così un fronte comune contro la violenza di genere, un fenomeno inaccettabile che richiede il nostro massimo impegno e attenzione.
Invito la cittadinanza a partecipare numerosa, non solo per ascoltare, ma per unirsi a noi in questa battaglia culturale e sociale. Solo attraverso la condivisione e la valorizzazione delle storie femminili possiamo costruire una società più giusta e inclusiva.
Alunni e studenti delle scuole elementare, media e liceo artistico hanno partecipato all’iniziativa “Un albero racconta. Adottiamolo”, svolta su iniziativa del Comune di Squillace, in collaborazione con la Pro Loco e con diverse realtà associative, culturali e scolastiche del territorio, in occasione della festa nazionale degli alberi. L’evento si è svolto nella proprietà della famiglia Gagliardi-Merenda, dove si trova un ulivo secolare recentemente inserito nell’elenco degli alberi monumentali della Calabria. Una iniziativa che si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e archeologico del territorio di Squillace, volto a promuovere la sensibilizzazione ambientale delle nuove generazioni e la tutela del paesaggio naturale. Durante la manifestazione è stata predisposta un’urna del tempo per accogliere i pensieri e i messaggi degli studenti dedicati al futuro del pianeta, alla conservazione della natura e alla memoria storica rappresentata dall’albero monumentale, e che sarà riaperta fra dieci anni, come simbolico legame tra le generazioni. L’iniziativa è stata realizzata dall’amministrazione comunale e dalla Pro loco con la collaborazione dell’Istituto comprensivo di Squillace, del Liceo Artistico di Squillace, dell’associazione “La Rete”, delle Suore Carmelitane dello Santo Spirito e il contributo scientifico del botanico Carmine Lupia e dell’agronomo Thomas Vatrano. Quest’ultimo ha dialogato con i ragazzi sottolineando che il nostro territorio è altamente vocato alla coltivazione dell’ulivo: le prime tracce della coltivazione in Calabria risalgono a 3500 anni fa. Ha poi attirato l’attenzione dei ragazzi descrivendo la bellezza e la magia dell’albero secolare. I carabinieri del Reparto per la Biodiversità di Catanzaro, maresciallo Nicodemo Spano e carabiniere scelto Giuseppe Taurino, hanno portato i saluti del loro comandante colonnello Nicola Cucci ed hanno illustrato il loro operato nell’ambito della difesa della natura, dialogando anch’essi con i ragazzi informandoli sull’iter di riconoscimento degli alberi secolari come patrimonio culturale. Il comandante della stazione dei Carabinieri di Squillace maresciallo Andrea Conte, che ha messo in risalto l’importanza dell’iniziativa, evidenziando che purtroppo molti pensano che la natura sia indistruttibile. Il proprietario dell’ulivo secolare squillacese Agazio Gagliardi ha sottolineato che la presenza dei ragazzi è motivo di speranza come un germoglio che cresce. «L’antico albero – ha aggiunto – è testimone silenzioso di un’eredità che non può essere dimenticata. Proteggerlo significa custodire la bellezza, la memoria e tutto ciò che può ancora raccontare». Saluti sono stati portati anche dal vicesindaco di Squillace Tommaso Cristofaro, da Daniela Rizzo, vicedirigente dell’Istituto comprensivo di Squillace, dal dirigente scolastico dell’Iis Majorana Tommaso Cristofaro e da presidente della Pro loco di Squillace Sandro Mauro. L’ incontro si è concluso con un momento di convivialità: i ragazzi e i presenti hanno potuto degustare fette di pane con l’olio prodotto proprio dall’albero secolare, una merenda storica, antica e soprattutto sana. Carmela Commodaro
Festival dell’artigianato tessile calabrese e convegno conclusivo a Girifalco per il progetto “Intrecci di Vita 2.0”, promosso da Spazio Aperto Odv di Squillace Lido con il sostegno di Fondazione Con il Sud ed Enel Cuore Onlus, realizzato grazie a un ampio partenariato territoriale. Moderato dalla coordinatrice del progetto Silvia Muraca, il convegno ha riunito istituzioni, realtà associative e imprese del settore in un importante momento di confronto. Gli assessori alle politiche sociali di Squillace e Girifalco Francesca Caristo ed Elisa Sestito, hanno evidenziato il valore sociale dell’iniziativa. L’eredità del progetto proseguirà con l’apertura di un nuovo laboratorio tessile a Squillace, nella struttura “L’Ulivo” di Fondazione Città Solidale. «Questa – ha affermato in particolare Caristo – deve diventare una realtà di imprenditoria femminile, un modello ecosostenibile capace di coinvolgere il territorio». La presidente di Spazio Aperto Odv, Manuela Marchio, ha ricordato la missione originaria del progetto: recuperare e innovare l’arte tessile calabrese come strumento di inclusione sociale e lavorativa. Un tema ripreso da Luigia Iuliano (Arsac), che ha sottolineato l’urgenza di una moda sostenibile, in quanto “vestirsi è un atto agricolo”. A testimoniare il ruolo del tessile come opportunità di empowerment femminile sono intervenuti Padre Piero Puglisi, presidente della Fondazione Città Solidale, e Mauro Vitaliano, presidente della cooperativa Tra Cielo e Terra, che ha annunciato la volontà di sviluppare un brand e un mercato online. Poi gli interventi dei partner, Rosa Conca (Ama Calabria), che ha illustrato la coltivazione del cotone portata avanti dall’associazione, e Pietro Marino (Vitambiente), che ha ribadito la centralità del tessile sostenibile come elemento identitario del progetto. Ha concluso i lavori la direttrice generale di Arsac Fulvia Michela Caligiuri, che ha sottolineato il pieno raggiungimento degli obiettivi e la costruzione di un percorso virtuoso destinato a crescere attraverso una formazione e una promozione costanti, ambiti nei quali Arsac assicura il proprio continuo supporto. Le tessitrici protagoniste del percorso hanno condiviso le proprie esperienze personali e professionali, insieme ai rappresentanti dei laboratori che hanno accolto le tirocinanti, come i laboratori di Rocco Vitaliano, noto tessitore di Girifalco, e di Teresa Notaro dell’associazione Spazio donna di Cortale. Carmela Commodaro
Nell’aula del consiglio comunale, affollatissima per l’occasione, si è svolta la presentazione del libro di Michele Drosi, “Gaetano Filangieri, Riformista e Garantista”, promossa dall’Ordine degli Avvocati di Catanzaro e dall’Associazione “Carlo e Gaetano Filangieri”. I lavori sono stati coordinati dal giornalista Pietro Melia, che ha dato atto a Drosi di aver riproposto la figura del filosofo collegandola alla stringente attualità. Il Sindaco di Soverato, Daniele Vacca, ha evidenziato l’impegno di Drosi nello studio, nell’approfondimento e nella scrittura di tante opere, che hanno il pregio di suscitare dibattiti che contribuiscono a comprendere meglio i temi al centro del confronto politico. La Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, Enza Matacera, si è soffermata sul fatto che Filangieri sia stato capace di fondere riflessioni sulla razionalità delle leggi con la giustizia sociale e la tutela dei diritti umani e di richiamare a un prezioso equilibrio, libertà individuali e bene collettivo, credendo nello Stato per ciò che può fare, ridurre le ingiustizie sociali e per contenere i suoi possibili abusi contro la libertà individuale. Il Presidente della Camera Penale di Catanzaro, Francesco Iacopino, ha rilevato come il libro di Drosi consente di conoscere Filangieri come precursore del garantismo, per aver propugnato già a quel tempo, il processo accusatorio dove giudici diversi si occupavano dell’istruttoria e della decisione e dove c’era parità tra accusa e difesa, auspicando la separazione delle carriere dei magistrati, al centro del dibattito politico di queste settimane. Salvatore Staiano, affermato avvocato penalista, ha dato atto a Drosi di aver messo in luce il profilo di Filangieri, illuminista d’avanguardia, spirito riformatore, sognatore, visionario e utopista che, pur operando in uno Stato assolutista, riuscì a guardare oltre e a proiettare lo sguardo verso il futuro, mettendo al centro il mondo moderno, la sua struttura mentale e politica, il piano giuridico e politico istituzionale. Michele Drosi, concludendo, ha sottolineato la profondità delle intuizioni di Gaetano Filangieri per la lucidità delle analisi e delle soluzioni prospettate sulle fonti del diritto, sui limiti dell’esercizio della funzione giurisdizionale, sull’organizzazione amministrativa, sulla libertà di stampa, sulle risorse per l’istruzione pubblica, sono tuttora materia viva su cui le leadership attuali dovrebbero concentrarsi per orientare l’arte del buon governo. Lo Stato per Filangieri e per i Riformisti di allora e di oggi è il veicolo della felicità dei cittadini.
È stato inaugurato oggi a Squillace il laboratorio tessile sociale Intrecci Lab 2.0, un’iniziativa che rappresenta un significativo passo avanti per lo sviluppo inclusivo e sostenibile del territorio. Il progetto, realizzato nell’ambito del più ampio programma “Intrecci di Vita 2.0”, ha preso vita grazie al fondamentale sostegno di Fondazione Con il Sud ed Enel Cuore Onlus. La cerimonia del taglio del nastro si è svolta alla presenza delle autorità locali e dei partner istituzionali, gli assessori alle politiche sociali dei Comuni di Squillace, Francesca Caristo, e di Girifalco, Elisa Sestito. Il laboratorio trova spazio all’interno della struttura “Ulivo” della Fondazione Città Solidale. La sua missione è chiara, cioè fungere da spazio produttivo e creativo specificamente dedicato alla valorizzazione del lavoro artigianale femminile e alla creazione di nuove opportunità occupazionali a livello locale. L’impegno e la professionalità che animano il progetto si sono già tradotti in risultati concreti. Sono stati, infatti, avviati i primi inserimenti lavorativi: quattro tessitrici hanno già realizzato i primi modelli di una linea di borse, prime espressioni tangibili della passione che guida questa iniziativa. Intrecci Lab 2.0 si configura come un vero e proprio presidio di inclusione sociale e lavorativa. L’obiettivo è generare valore e rafforzare l’economia locale, dimostrando come un approccio di sviluppo inclusivo e sostenibile sia non solo possibile, ma già una realtà operativa nel territorio. Le attività legate al progetto non si concludono con l’inaugurazione. L’appuntamento prosegue domani con il convegno di chiusura del progetto che si terrà presso Palazzo Ciriaco a Girifalco. Sarà l’occasione per presentare ufficialmente i risultati raggiunti e discutere le prospettive future per un ulteriore sviluppo inclusivo e sostenibile per l’intera comunità locale. Carmela Commodaro
Aperte le iscrizioni ai Corsi di Alta Formazione e ai Master 2025/2026: un percorso condiviso per elevare competenze, qualità assistenziale e sviluppo professionale degli infermieri. CATANZARO – 20 NOVEMBRE 2025 – L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Catanzaro e l’Università degli Studi Magna Graecia consolidano ulteriormente una collaborazione strategica che negli ultimi anni ha contribuito ad accrescere qualità, competenze e opportunità per gli infermieri del territorio. In occasione dell’apertura delle iscrizioni alla 1ª sessione dei Corsi di Alta Formazione e dei Master per l’anno accademico 2025/2026, l’OPI di Catanzaro esprime pieno sostegno al percorso formativo promosso dall’Ateneo, sottolineandone il valore per l’evoluzione della professione. “La sinergia con l’Università Magna Graecia rappresenta un pilastro per la crescita della nostra comunità professionale – dichiara la presidente dell’OPI di Catanzaro, Giovanna Cavaliere. – Condividiamo l’obiettivo di offrire percorsi formativi di alto profilo che rispondano ai bisogni reali del sistema sanitario e accompagnino gli infermieri verso ruoli sempre più qualificati. È un impegno comune, fondato su una visione che mette al centro competenza, innovazione e sicurezza del paziente”. Aperte le iscrizioni ai Corsi di Alta Formazione e Master 2025/2026 L’offerta formativa dell’anno accademico 2025/2026 comprende Master di I livello (Infermiere di Famiglia e Comunità; Ecografia Infermieristica; Diabetologia; Management per le funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie; Infermieristica perioperatoria, anestesiologica e tecnologica per la sala operatoria” e Master di II livello (Gestione del rischio infettivo e clinico per la sicurezza del paziente): “Investire nella formazione avanzata significa rafforzare la qualità dell’assistenza e garantire ai cittadini servizi sempre più efficaci e sicuri – aggiunge Cavaliere. – L’OPI di Catanzaro continuerà a sostenere ogni iniziativa che valorizzi le competenze infermieristiche e favorisca l’integrazione tra mondo accademico, professionisti e istituzioni”. Per ulteriori informazioni su modalità e scadenze di iscrizione, si invita a consultare i canali ufficiali dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.
Nel tardo pomeriggio di mercoledì 19 novembre, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, distaccamento di Lamezia Terme, è intervenuta in località Contrada Campodorato, nel comune di Nocera Terinese, per un soccorso a persona. L’intervento si è reso necessario a seguito della caduta di un uomo, classe 1958, scivolato lungo una scarpata particolarmente impervia. I Vigili del Fuoco, raggiunto il malcapitato, hanno provveduto a immobilizzarlo e a recuperarlo tramite l’utilizzo della barella toboga in dotazione. Una volta riportato in zona sicura, l’uomo è stato affidato al personale sanitario del Suem 118 per le prime cure e il successivo trasporto presso una struttura ospedaliera di Catanzaro. Sul posto presenti anche i Carabinieri per gli adempimenti di competenza.