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Il ricordo di Giuditta Levato

Circolo “Giuditta Levato” Oggi, 28 novembre, ricordiamo con profonda commozione Giuditta Levato, figura emblematica della lotta contadina, uccisa in questo stesso giorno del 1946 mentre difendeva con coraggio il diritto alla terra della sua comunità. Nata a Calabricata nel 1915, in un villaggio poverissimo e privo di servizi essenziali, Giuditta conobbe fin da bambina la durezza del latifondo e divenne, negli anni delle grandi occupazioni contadine ispirate dai decreti Gullo, una presenza viva, determinata e consapevole: una donna semplice e genuina, capace però di un coraggio straordinario. Non si limitò ad aderire alla lotta: ne fu protagonista. Partecipò alle occupazioni delle terre con lucidità e determinazione, divenendo un punto di riferimento per l’intera comunità di Calabricata. Aveva appena 31 anni quando venne barbaramente uccisa a fucilate; era madre di due figli e portava il terzo in grembo. Un sacrificio che pesa ancora oggi sulla nostra memoria civile. È anche per questo che il Circolo Catanzarese di Sinistra Italiana e AVS — che a breve inaugurerà la propria sede — ha scelto in questi giorni di intitolare i suoi spazi a Giuditta Levato. Un gesto profondamente simbolico, che vuole onorare chi ha sacrificato la propria vita perché gli ultimi potessero conquistare diritti, lavoro e dignità. Ricordare Giuditta significa non soltanto guardare al passato con rispetto, ma rinnovare il nostro impegno politico e civile per costruire una società più giusta, più libera dal bisogno e dalle disuguaglianze. Perché il futuro nasce proprio dalle lotte e dal coraggio di chi, come lei, ha creduto che la dignità non fosse un privilegio per pochi, ma un diritto universale.

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La Pro Loco di Cropani in prima linea contro il bullismo

La Pro Loco di Cropani in prima linea contro il bullismo: “Studenti parlate sempre con le vostre mamme, papà, fratelli, sorelle, amici, parenti, docenti di fronte a ogni situazione di prevaricazione che subite anche quella apparentemente più insignificante”

Un convegno emozionante e coinvolgente si è tenuto presso l’Istituto Comprensivo di Cropani, promosso dalla Pro Loco in stretta collaborazione con l’Associazione “Per Te” di Lamezia Terme, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sul tema del bullismo. Il Presidente Angelino Grano ha aperto i lavori con un messaggio forte e chiaro, sottolineando l’importanza di affrontare questo fenomeno e invitando i giovani a parlare con i genitori e gli insegnanti in caso di problemi. Gli interventi dei rappresentanti delle forze dell’ordine, tra cui il Comandante dei Carabinieri Giuseppe Tripaldi, il Luogotenente Domenico Medici e il Sovrintendente Luciano Conforti, hanno trattato temi cruciali come la sicurezza stradale, la violenza sulle donne e il bullismo, lasciando un’impronta duratura nei giovani presenti.
Durante l’evento sono stati proiettati filmati inerenti alla sicurezza stradale, alla violenza sulle donne e al bullismo, che hanno catturato l’attenzione degli studenti, coinvolgendoli in una riflessione profonda e significativa. Il Dirigente Scolastico, Antonio Bulotta, con grande sensibilità e competenza, ha sottolineato fra l’altro l’importanza della famiglia e del ruolo della scuola nella vita dei giovani, invitando gli studenti a non anticipare la vita e a concentrarsi sugli studi, evidenziando il valore dell’educazione e della formazione.
La Dottoressa Giovanna Mercuri, da specialista del settore, ha risposto con grande empatia alle domande dei ragazzi, fornendo loro strumenti preziosi per affrontare le sfide quotidiane. Un ringraziamento speciale va al moderatore giornalista professionista Luigi Stanizzi che, nonostante la sofferenza fisica per un infortunio, ha voluto essere presente all’evento, dimostrando la sua grande passione e dedizione verso le problematiche dei giovani.
Il Presidente Angelino Grano ha rivolto un ringraziamento speciale a tutti i partecipanti, in particolare a Caterina Nero, dell’Associazione “Per Te”, al Dirigente Bulotta, alla Dottoressa Giovanna Mercuri, al Luogotenente Domenico Medici, al Sovrintendente Luciano Conforti, all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia Municipale rappresentata da Salvatore Aloi. Di particolare rilievo l’intervento del maresciallo capo Giuseppe Tripaldi, comandante della stazione carabinieri di Cropani, sempre presente anche alle iniziative di alta valenza sociale e culturale, che con le sue parole incisive ha catturato l’attenzione degli allievi, interessati ai temi trattati dal militare dell’Arma con dovizia di particolari ed esempi calzanti. Infine, il giornalista Luigi Stanizzi ha sollecitato gli studenti a confidarsi con le mamme, i papà, fratelli, sorelle, amici, parenti, docenti di fronte ad ogni situazione di prevaricazione, anche quella apparentemente più insignificante: “Ascolta chi ti vuole bene è sempre utile, poi sei sempre tu che decidi per la tua vita”. Un plauso va all’Associazione “Per Te” e all’Istituto Comprensivo di Cropani – Simeri Crichi per la preziosa collaborazione, che ha reso possibile la buona riuscita dell’evento. La Pro Loco di Cropani, con la sua iniziativa, ha dimostrato ancora una volta di essere punto di riferimento per la comunità, promuovendo valori di rispetto, solidarietà e cittadinanza attiva. Un plauso finale per la riuscita dell’evento e un impegno a continuare a lavorare per il bene della comunità. Ringraziamenti ai docenti Mariateresa Salerno, Rosita Femia, Giovanna Bonanno, Gemma Cosola e agli altri professori intervenuti, non ultimo al prof. Mario Capellupo che ha peraltro gestito magistralmente la delicata tecnologia audio e video, cosa non da poco in una regione in cui è rarissimo trovare microfoni che funzionano in una qualunque manifestazione pubblica, anche organizzata dalle più importanti istituzioni.

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Crotone, incidente stradale

Questa mattina alle ore 9 circa , i vigili del fuoco del Comando VV.F. di Crotone, sono intervenuti su un incidente stradale avvenuto sulla s.s. 106 al km 5.
Strada Chiusa in entrambi i sensi durate le operazioni.
Mezzi coinvolti 2, un furgone di 9 posti e un’autovettura.
Il furgone portava 9 persone di nazionalità straniera, tra questi 3 feriti trasportati in tre ambulanze accorse oltre ad un elisoccorso giunto sul posto, anche il conducente dell’autovettura , un uomo anziano del posto, dopo essere stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco è stato affidato ai sanitari del servizio d’emergenza presenti sul posto.
Durate tutte le operazioni dei vigili del fuoco la strada è stata interdetta e controllata dalla Polizia Stradale.

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Petrizzi nel Calendario 2026 di Arte e Poesia

Anche nel 2026, il Calendario di arte e poesia dell’Accademia dei Bronzi, tornerà ad accompagnarci, nella sua crescente attualità e con la consueta e raffinata eleganza che lo ha sempre contraddistinto, per tutti i dodici mesi dell’anno. Un viaggio avvincente, un esperienza di lettura e d’immagini, arricchita da nuovi particolari, che restituisce, al lettore, bellezza, armonia, emozione, colori e cromie evanescenti, brandelli di vita e stralci di storia, creando un ponte simbolico tra passato e presente.
“Vincenzo Ursini, Presidente e fondatore del sodalizio culturale catanzarese, personalità che non ha certo bisogno di alcuna presentazione, fine e colto letterato di alta statura intellettuale e morale, nonché una delle voci più autentiche e autorevoli dell’odierno panorama letterario nazionale, pluripremiato a livello nazionale e vincitore di prestigiosi premi Letterari, – scrive la professoressa Francesca Misasi, una delle poetesse incluse nella pubblicazione – ancora una volta, vince e convince con questa opera di straordinaria fattura in cui, pittura, poesia, fotografia, parola ed immagine, si fondono in una palpabile sinergia sensoriale, visiva ed emozionale, lasciando il segno nella mente e nel cuore di chi legge.
Dedicato al borgo di Petrizzi, paese di nascita di Ursini, a questa nuova edizione del calendario hanno collaborato poeti, pittori e fotografi amatoriali di tutta Italia, ma anche collezionisti e studiosi di tradizioni popolari.
Questi i nomi dei selezionati: Aiello Franca (Torino), Autunno Ettore (Melzo), Bandiera Roberta (Sangineto), Bianco Antonietta Angela (Cagliari), Biasuzzo Sabina (Mestre), Bonaparte Elisabetta (Marsicovetere), Calabrese Antonio (Parma), Campagna Epifania Graziella (Nissoria), Capria Francesco Saverio (Catanzaro), Celeste Giusy (Casalnuovo Monterotaro), Chiappetta Angelo (Rende), Chiarella Giovanni (Catanzaro), Colicchio Maria Rosaria (Napoli), DAmico Francesco (Lamezia Terme), Domeniconi Chiara (Modena), Donato Sebastiano Bernardo Ciddio (Roma), DUrso Marino (Biseceglie), Franzè Antonio (Simbario), Furchì Modesto Schiariti (Roma), Gabrieli Claudia (Monza), Galati Giuseppe (Acquaro), Gerbino Salvatore (Caltagirone), Intermite Maria Rosaria (Taranto), La Moglie Salvatore (Lauropoli), Manca Marinella (Milano), Marino Bruna (Catanzaro), Massarini Domenico (Cosenza), Mazza Mauro (Lucera), Misasi Francesca (Vicenza), Nicolazzo Silvana (Lamezia Terme), Palazzesi Gianni (Appignano), Panetta Rosita (Torino), Pellegrinelli Monia (Occhiobello), Pizzolongo Patrizia (Codroipo), Pometti Pietro (Corigliano Rossano), Prigiobbe Mauro (San Polo dei Cavalieri), Primavera Annamaria (Casamassella, Uggiano la Chiesa), Ranieri Anna Rachele (Terzigno), Rosanò Ugo (Catanzaro), Spataru Liliana (Brasov, Romania), Tagliani Caterina (Sellia Marina), Ursini Vincenzo (Catanzaro), Valeriano Antonella (Cessaniti) e Vespari Marco (Catanzaro).
Ma cè di più. La pubblicazione presenta anche alcune foto depoca raccolte da Tonino Fortebuono, appassionato cultore di documenti storici e di tradizioni popolari.
Le foto di Antonio Fortebuono – dice il presidente Ursini – rappresentano una presenza raffinata e originale di alcuni luoghi e personaggi che hanno segnato nei decenni passati la semplicità della vita e la spensieratezza della gente di Petrizzi. Tra gli altri, vengono, infatti, ricordati don Bruno Samà, (sacerdote amato da tutti che credeva fermamente nelle funzioni educative del suo “Oratorio), Peppino Gatto (u postinu), Nicola Fortebuono (amministratore di lungo corso), don Elio Anzani (insegnante e presidente della prima squadra di calcio di Petrizzi), Giovanni Condò (storico impiegato comunale), Colombino Giorla (noto per le sue utili invenzioni), don Luigino Pirrò, (esperto violinista, di autentica fede repubblicana), e Nicola De Siena, avvocato e dirigente di Poste Italiane.”
“Un Calendario in cui i versi, i dipinti e le vecchie fotografie, – aggiunge la professoressa Misasi – non si posano solo con iconica eleganza sulle pagine dei mesi ma camminano tra la gente, viaggiano, respirano, raccontano e cedono il passo alle emozioni. Sono pagine dimpatto, in cui poesie e immagini assumono un ruolo significativo e profondo, una sferzata di sentimenti e percezioni dove mani, colori, parole e fotografie, riproducono tutte quelle colorazioni emotive che si ritrovano nel profondo dellanima. I poeti, in ogni pagina dei dodici mesi, hanno affidato, ai loro versi, messaggi di umanità, di pace, di fratellanza, il tutto come se sentissero il bisogno di comunicare e condividere i loro sentimenti e i loro pensieri donando senso, identità e autenticità al valore poetico. Inoltre, utilizzando un linguaggio mai scaduto nel banale e nellovvio, hanno raccontato e si sono raccontati, regalando una poesia in cui si riflette, a tratti, quel senso di malinconia, di nostalgia, di rimpianto, quel saudade che è la loro voce intima, attraverso la quale hanno espresso se stessi, le loro disillusioni, le loro amarezze, la negatività di una realtà endemica e desolatamente ripetitiva. Poesie che hanno una consistenza concettuale laddove attraversano gli intricati universi esistenziali. Dodici pagine in cui la poesia, celebrata e difesa, diventa veicolo di messaggi universali e valori autentici”.
Ai poeti rispondono gli artisti con un breve quanto intenso viaggio immaginifico tra pochi ma affabulanti dipinti dinusitata fattura compositiva, che aprono un varco tra lintuito e il visibile, tra la memoria e la materia. Non da meno la presenza raffinata e originale di alcune vecchie foto dei luoghi e dei momenti importanti che hanno segnato la semplicità della vita e la spensieratezza della gente del piccolo borgo di Petrizzi al quale il Calendario è dedicato. Fotografie incasellate tra le pagine con struggente armonia e dove lo sguardo indugia volentieri portando a galla ricordi indimenticabili e intensi.
Altro elegante, pregevole e inusuale tocco innovativo, linserimento, una per ogni pagina del mese, di dodici meravigliose poesie a tema, di alcuni dei poeti più rappresentativi ed emblematici del panorama letterario internazionale. Voci autorevoli, (Camillo Sbarbaro, Giuseppe Ungaretti, Cesare Pavese, Anna Frank, Giorgio Caproni, Gianni Rodari, Eugenio Montale, Federico Garcia Lorca, Luigi Pirandello, Vincenzo Cardarelli, Giovanni Pascoli, Umberto Saba) di ampio respiro poetico ed emozionale, un concentrato di versi impareggiabili e inestimabili che amplificano quella contaminazione, quellincrocio totale tra la grande poesia e la vita.
Tutto questo ha sottolineato Vincenzo Ursini perché il calendario, come già avvenuto lo scorso anno, sarà distribuito gratuitamente dallAccademia dei Bronzi a tutti gli studenti e ai cittadini di Petrizzi nel corso di un incontro che si terrà a metà dicembre nella Casa delle Culture alla presenza del sindaco Giulio Santopolo, della giunta (Antonella Paonella, assessore con funzioni di vice sindaco e delega allAssociazionismo e Jessica Alì, assessore al Bilancio e P.I.) e dei consiglieri.
“Un Calendario quindi, fresco e innovativo conclude Francesca Misasi – che celebra, con garbo e competenza, i valori dellArte e dellemozione laddove salgono in cattedra la bellezza della Natura, la saggezza del passato, gli affetti, il dolore, i luoghi del cuore ma anche il non voler rassegnarsi ad un presente inaridito, non più capace di sognare e di provare emozioni. Ma il Presidente Ursini, da sempre impegnato nel promuovere i valori dellArte e della Poesia, consapevole che la Cultura è e deve diventare motore di sostenibilità sociale, soprattutto quella che implica la valorizzazione dei piccoli borghi, non poteva non rendere omaggio alle proprie radici, ovvero, al fiorente borgo di Petrizzi, celebrandone la storia, i ricordi e la bellezza.

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Soverato, “Mani tese” per i 40 anni dell’associazione Afadi

Si intitola “Mani tese” ed è l’iniziativa dell’Afadi (associazione famiglie disabili) che si terrà a Soverato, al teatro comunale, sabato 13 dicembre, alle ore 18. Uno spettacolo che sarà rappresentato con il patrocinio del Comune di Soverato. «“Mani tese” – si legge in una nota – a simboleggiare cuori aperti, pronti ad accogliere, a dare e a ricevere. Cuori vulnerabili che scelgono di mettersi in gioco, anche a rischio della disillusione, ma sempre pronti a lottare insieme contro ogni forma di discriminazione e disuguaglianza. Cuori che cercano di alleggerire il peso della patologia e della solitudine, ricordandoci che persino il semplice gesto di tenersi per mano non è mai scontato, ma un atto di coraggio e di amore». Lo spettacolo, con la regia di Ciro Esposito, è tratto dalla commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola”, ideata e scritta da Amelia Lucchese e Maria Lombardo, e vedrà attori protagonisti i ragazzi dell’Afadi. già vincitori del primo premio del concorso nazionale Follereau 2024/2025 “Giovani attori di cambiamento per educare all’inclusione” organizzato dall’associazione Aifo – amici di Raoul Follereau. Per l’occasione verrà esposto un percorso di fotopoesie dal titolo “Carillon-Nostalgia del non vissuto” della poetessa Angela Ada Mantella. Una realtà, quella dell’Afadi. consolidata da quarant’anni, che ogni giorno vede i ragazzi impegnati in attività ludiche e ricreative, creando spazi di incontro, crescita e solidarietà. In questi quarant’anni il sodalizio è stato soprattutto una “possibilità”, quella di stare insieme, di crescere insieme, di gioire e di litigare, di essere famiglia. Un respiro che dona spazio alla vita nonostante le fragilità. Per lo spettacolo i ragazzi dell’Afadi, con la collaborazione del Cid di Davoli, hanno costruito un’arca, simbolo di accoglienza e speranza, su cui salire simbolicamente perché c’è posto per tutti. L’ingresso è gratuito, ma c’è la possibilità di fare un’offerta volontaria.
Carmela Commodaro

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Torre di Ruggiero, crescere con la tecnologia in modo responsabile

Domani incontro con gli studenti: presente il Prefetto De Rosa. Scuole, istituzioni e territorio insieme per un uso consapevole dell’IA

Domani mattina, 28 novembre, il Centro Polifunzionale di Torre di Ruggiero ospiterà “Digital Future – Crescere con la tecnologia in modo responsabile”, un appuntamento dedicato a studenti e docenti degli Istituti Comprensivi di Borgia e Chiaravalle Centrale (plessi di Cardinale e Torre). L’iniziativa — illustrata nella locandina ufficiale — è promossa dall’amministrazione comunale e dall’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale e punta a promuovere un uso maturo, critico e consapevole delle nuove tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, in modo particolare, un tema sempre più centrale nella formazione delle nuove generazioni. A introdurre i lavori saranno il sindaco Vito Roti e la dirigente scolastica Maria Carmen Aloi, mentre il confronto sarà moderato dall’avv. Tiziana Catricalà, rappresentante dell’Osservatorio Minori e Intelligenza Artificiale. Ospite d’onore della mattinata sarà S. E. il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, la cui presenza conferma la rilevanza istituzionale del tema. L’obiettivo dell’incontro è triplice: incoraggiare gli studenti a sviluppare competenze digitali responsabili, stimolare il pensiero critico verso contenuti e interazioni online, e rafforzare la collaborazione tra scuola, istituzioni e territorio nell’educazione all’IA e alla cittadinanza digitale. Dopo il dibattito, gli alunni saranno coinvolti in un percorso culturale che toccherà il centro storico, la biblioteca comunale e la sala immersiva VR, per un’esperienza che unisce tradizione, conoscenza e innovazione. Un segnale concreto di come Torre di Ruggiero stia investendo anche nel turismo scolastico oltre che in una formazione capace di coniugare radici locali e futuro tecnologico.

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Asp Catanzaro: rafforzata presa in carico del piccolo Mariano, assistenza domiciliare e centro specialistico

“Nelle scorse ore si è svolta una riunione dedicata alla situazione clinica del piccolo Mariano. All’incontro hanno partecipato la famiglia, la Direzione Generale dell’ASP di Catanzaro, la Direttrice della Pediatria dell’Ospedale di Lamezia Terme e il Direttore del Distretto sanitario lametino. Durante il confronto sono stati approfonditi i due aspetti principali legati alla tutela della salute del bambino: il potenziamento dell’assistenza domiciliare e la definizione della gestione clinica complessiva. Al termine della riunione è stato stabilito che il Distretto di Lamezia Terme attiverà per Mariano un progetto di assistenza domiciliare dedicato e rafforzato. Per la parte clinica, è stato concordato di fare riferimento a un Centro di alta qualificazione per l’obesità pediatrica – con cui l’ASP di Catanzaro è già in contatto – che definirà un percorso terapeutico necessariamente personalizzato. L’obiettivo condiviso è garantire al bambino la migliore assistenza possibile in Calabria, con il supporto di un Centro di eccellenza a livello nazionale. Gli eventuali spostamenti saranno limitati ai soli interventi terapeutici indispensabili, assicurando al tempo stesso un sostegno concreto alla famiglia. La riunione di ieri rappresenta un modello di presa in carico reale e integrata: le strutture sanitarie della Regione cooperano per affiancare il paziente e i suoi familiari, mettendo a disposizione risorse assistenziali, organizzative e professionali che completano le attività altamente specialistiche richieste nei casi di malattie rare”. È quanto si legge in una nota dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.

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Occhiuto, Cosenza custodirà antidoto anti-botulino, unico al Sud

“Lo scorso agosto, quando in Calabria abbiamo avuto alcuni drammatici casi di intossicazione da botulino, nacquero polemiche legate al fatto che l’antidoto non fosse presente negli ospedali della nostra regione. Ma forse in pochi sanno che praticamente nessun ospedale in Italia, ad eccezione dei poli strategici di Roma e di Pavia,- può detenere questo siero, che viene invece conservato in specifici depositi statati e poi distribuito all’occorrenza attraverso il Centro Antiveleni di Pavia”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo al convegno “Botulino: il veleno che ferma il respiro. Il valore della tradizione, l’importanza della prevenzione”, organizzato dall’Azienda ospedaliera di Cosenza, nella sede dell’ordine dei medici della città e annunciando che Cosenza sarà l’unico ospedale del Sud Italia ad avere una scorta dell’antidoto.
    “L’antidoto contro il botulismo – ha aggiunto – è del resto un farmaco eccezionale, un prodotto altamente specializzato, non disponibile in grandi quantità, non reperibile sul mercato e che richiede condizioni di conservazione estremamente rigorose. È proprio per questo che la sua gestione è regolata da protocolli molto severi, pensati per tutelare la sicurezza dei cittadini.
    In Italia la normativa stabilisce che nessun ospedale possa conservare autonomamente l’antitossina: la custodia è centralizzata, sotto il controllo diretto dello Stato. Questo permette di verificare in ogni momento l’integrità del siero, garantirne la disponibilità nelle emergenze e assicurarne l’uso corretto secondo procedure condivise. Ogni volta che viene confermato un caso di botulismo, è il ministero della Salute ad autorizzarne l’utilizzo, attivando immediatamente il Centro Antiveleni. È questo centro, riferimento nazionale, a stabilire il dosaggio, i criteri di priorità e l’intero percorso clinico del paziente. Tutto avviene sotto la supervisione di personale altamente specializzato”.
    “Oggi, permettetemi di sottolinearlo – ha detto il governatore – abbiamo una grande novità. Grazie a un accordo tra il ministero della Salute e la Regione Calabria, la Terapia intensiva dell’ospedale Annunziata di Cosenza è stata individuata come microdeposito autorizzato per la custodia dell’antitossina botulinica. Sarà l’unico ospedale del Sud Italia ad avere una scorta dell’antidoto. Significa tempi di intervento più rapidi, maggiore autonomia operativa e un ruolo strategico che si estende non solo alla Calabria, ma a tutto il Mezzogiorno”.
    “È un passo avanti significativo – ha concluso Occhiuto – che rafforza la capacità del nostro sistema sanitario di rispondere a eventi rari ma potenzialmente gravissimi, e valorizza una collaborazione istituzionale, tra la Regione e gli enti nazionali, che oggi mostra risultati concreti e misurabili”. (ANSA)

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Palermiti, cimitero comunale interessato da lavori di manutenzione

I lavori in corso nel cimitero sono un segno di rispetto e cura. Lo annuncia l’amministrazione comunale palermitese guidata dal sindaco Domenico Emanuele. «Siamo lieti di condividere – si legge sul profilo social del Comune – alcune immagini che documentano l’impegno dell’amministrazione comunale nei lavori di manutenzione e riqualificazione nel cimitero di Palermiti. Gli interventi sono tutti mirati a garantire decoro, sicurezza e rispetto per questo luogo sacro». I lavori rigurdano, in particolare, la ristrutturazione delle mura esterne e interne, il rifacimento del marciapiede esterno per una maggiore fruibilità e sicurezza; il ripristino e la ristrutturazione del locale adiacente al cancello; il miglioramento degli spazi di servizio all’ingresso del cimitero, la realizzazione bagno pubblico, servizio essenziale per i visitatori; il ripristino delle pareti esterne, per un aspetto più dignitoso e curato dell’intera struttura; l’accessibilità e la viabilità con interventi mirati a migliorare il transito pedonale; l’illuminazione esterna e la viabilità interna, per garantire sicurezza e facilità di movimento anche nelle ore serali. «Questo è un passo importante – scrive l’amministrazione – per onorare la memoria dei nostri cari e mantenere il nostro paese più curato anche nei luoghi di silenzio e raccoglimento. Ringraziamo tutti coloro che stanno lavorando con dedizione per questo obiettivo».
Carmela Commodaro

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Squillace, sistemato il tracciato della strada provinciale Parroncino

«La strada provinciale di Parroncino è finalmente stata asfaltata». Lo annuncia il sindaco Enzo Zofrea. La strada collega la zona di San Matteo con via Santa Chiara, nel centro storico, ed è un’importante arteria che viene utilizzata spesso in caso di chiusura del corso principale della città per motivi vari. Era gravemente dissestata e la sua sistemazione, come affermato dal sindaco, è «un intervento importante per tutta la nostra comunità, soprattutto perché questa strada diventa fondamentale nei periodi estivi, quando corso Guglielmo Pepe viene chiuso al traffico. Negli ultimi anni le condizioni del manto stradale erano peggiorate sempre di più e le numerose buche rendevano difficile e rischioso il transito. Fin dal mio insediamento abbiamo avviato un confronto con la Provincia per rappresentare la necessità urgente di intervenire. Oggi posso dire con soddisfazione che quell’impegno ha dato i suoi frutti: la strada è di nuovo pienamente percorribile e sicura». Zofrea ringrazia fortemente il presidente della Provincia Mario Amedeo Mormile e il suo vice Francesco Fragomele per l’attenzione dimostrata e per aver dato seguito in tempi concreti alle esigenze del territorio. «Un grazie anche – conclude Zofrea – al presidente del Consiglio comunale Claudio Panaia e al capogruppo di maggioranza Mimmo Facciolo per il loro costante interessamento e supporto. Continuiamo così: passo dopo passo, miglioriamo Squillace».
Carmela Commodaro

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