Dopo la XII di campionato non è cambiata la composizione in testa alla classifica: la Deliese, che ha passeggiato ad Africo, ed il San Nicola Chiaravalle Soverato, che ha strapazzato, in casa, il Bianco continuano ad occupare il primo ed il secondo posto … Lo scontro tra le migliori e le ultime del torneo non ha regalato sorprese. Uno dei due pareggi della giornata è stato quello, a reti bianche, tra Ardore e Bovalinese 1911. Entrambe le formazioni mantengono la zona play – off. Il Gioiosa Jonica ha subito una battuta di arresto a Maida: punti preziosi per il coriaceo Atletico, vincitore di misura ma con merito. Negli anticipi del sabato un goal per parte tra Taurianova e Pro Pellaro in uno scontro che ha lasciato entrambe le squadre, in condominio, al quinto posto. Pioggia di marcature tra Gallico e Melito: il 7 -3 finale premia lo spettacolo ma penalizza la difesa degli ospiti. Lo Sporting Polistena ha sconfitto il Capo Vaticano in una partita spumeggiante. Con lo stesso punteggio, 2 -1, la Pino Donato Taverna ha fatto valere il fattore campo nei confronti del Pizzo, conquistando l’intera posta in palio e sorpassando in graduatoria gli avversari. 28 reti complessive, 5 successi casalinghi, due pareggi ed una sola vittoria in trasferta: questo lo score del XII turno del girone B della Promozione Calabrese. la prossima settimana, vedrà il San Nicola Chiaravalle Soverato giocare ad Africo e la Deliese ospitare lo Sporting Polistena : aria di sorpasso in vetta? L’Ardore potrebbe approfittare della situazione, a patto di non sottovalutare la trasferta di Melito, mentre il Gioiosa Jonica cercherà sicuramente il riscatto affrontando, tra le mura amiche, la Pino Donato Taverna. Pro Pellaro – Bianco sarà un altro dei match in cui le prime della classe affrontano le ultime. Con la Bovalinese 1911, l’Atletico Maida sarà chiamato a confermare il suo bel momento: trasferta ad alto coefficiente di difficoltà. Capo Vaticano – Gallico è un match dalla valida cifra tecnico-tattica. Sul terreno del Pizzo, sabato prossimo, il Taurianova cercherà di legittimare le sue importanti aspirazioni di classifica. In conclusione, va solo annotato che, mentre la Deliese continua ad aver subito solo tre reti in dodici partite, va alla Pro Pellaro lo scettro di “attacco mitraglia” con ben 24 reti realizzate.
La squadra dei vigili del fuoco del Comando di Cosenza, distaccamento di Castrovillari, è stata impegnata stamane nel comune di Cassano allo Ionio per un incidente stradale avvenuto alle prime luci dell’alba lungo la SS106 Jonica, all’altezza del bivio di Sibari. Due le vetture coinvolte nello scontro una Fiat Panda ed una Alfa Romeo Mito. A seguito del violento impatto hanno perso la vita due giovani, mentre altre quattro persone sono rimaste ferite. L’intervento dei vigili del fuoco è valso ad estrarre i feriti dalle lamiere, successivamente affidati al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso e il trasferimento presso le strutture ospedaliere di Corigliano-Rossano e Cosenza. Si è proceduto, inoltre, alla messa in sicurezza del sito e delle vetture coinvolte. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cassano per gli adempimenti di competenza. Il tratto di strada interessato dal sinistro è chiuso al traffico sino al termine delle operazioni di soccorso e al ripristino delle normali condizioni di sicurezza della sede stradale.
Il sipario del 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝗼𝘃𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 sta per rialzarsi e, anche quest’anno, vi aspetta un percorso ricco di spettacoli, grandi nomi e serate che sapranno emozionare, sorprendere e far sorridere. Grazie al costante impegno dell’Amministrazione comunale, con il prezioso supporto del 𝙑𝙞𝙘𝙚𝙨𝙞𝙣𝙙𝙖𝙘𝙤 𝙀𝙢𝙖𝙣𝙪𝙚𝙡𝙚 𝘼𝙢𝙤𝙧𝙪𝙨𝙤, abbiamo costruito un cartellone che porta in città alcuni tra i protagonisti più amati della scena teatrale italiana.
Commedie travolgenti, storie intense, spettacoli brillanti: ogni appuntamento sarà uno spazio vivo dove l’arte incontra la comunità.
Si parte il 22 gennaio 2026
Teatro Comunale – Città di Soverato
Sarà una stagione da vivere insieme, spettacolo dopo spettacolo, ritrovando il valore dello stare in sala, della condivisione e dell’emozione dal vivo.
Abbonamenti e biglietti disponibili presso: Palazzo di Città – Ufficio Cultura, 3° piano 0967/538312
Si è tenuta con grande successo sabato scorso la prima edizione dell’evento scientifico-divulgativo “Il Gusto del Sapere” nella Casa delle Culture di Squillace. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra l’amministrazione comunale di Squillace e il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi “Magna Graecia” (Umg) di Catanzaro, ha centrato l’obiettivo di valorizzare la conoscenza scientifica applicata all’alimentazione e alle ricche tradizioni enogastronomiche calabresi. L’evento è stato inaugurato e moderato dal professore Donato Cosco, docente di Tecnologia farmaceutica, il quale ha sottolineato l’importanza cruciale del legame tra cultura locale, identità territoriale e innovazione scientifica come motore per lo sviluppo socio-economico della regione, evidenziando il ruolo fondamentale della terza missione universitaria. Numerose le autorità e le figure accademiche intervenute per i saluti istituzionali, a testimonianza del prestigio dell’iniziativa, come il sindaco di Squillace Enzo Zofrea; il prof. Francesco Ortuso, presidente della Scuola di Farmacia e Nutraceutica dell’Umg; il prof. Vincenzo Mollace, coordinatore del Dottorato di ricerca in Scienze della Vita; il prof. Stefano Alcaro, presidente del Corso laurea magistrale in Farmacia; il dott. Carlo Barbalace, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Catanzaro e della “Fondazione il Caduceo”; e il dott. Francesco Lucia, segretario di Federfarma Catanzaro. La prima sessione di relazioni ha visto alternarsi interventi di alto profilo scientifico. Il prof. Di Chimica farmaceutica Stefano Alcaro ha discusso la valorizzazione scientifica delle eccellenze enogastronomiche locali; la professoressa di Chimica organica Monica Nardi e il prof. Giosuè Costa, di Chimica degli alimenti, hanno illustrato rispettivamente i benefici per la salute umana dell’olio extravergine di oliva e delle molecole attive presenti in prodotti identitari calabresi come la cipolla di Tropea, il vino Gaglioppo e il bergamotto. In collegamento da remoto, il prof. Domenico Benoci, presidente dell’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria, ha esplorato il nesso tra cibo, tradizione e innovazione negli scritti di Cassiodoro Senatore. La seconda parte dell’evento ha approfondito ulteriori tematiche nutraceutiche e innovative. La professoressa di Biologia Marilena Celano ha illustrato l’utilità delle molecole naturali nel trattamento di diverse patologie; la dottoressa Agnese Gagliardi, ricercatrice di Tecnologia farmaceutica, ha presentato i risultati della sua sperimentazione sull’uso di proteine vegetali per formulazioni farmaceutiche innovative; il dottor Roberto Bava, assegnista di ricerca in Farmacologia veterinaria, ha svolto una relazione sulla storia e i benefici del miele. La sessione si è conclusa con gli spunti di riflessione offerti dal dott. Antonio Ricciardi, cofondatore della RiMa Laboratori, sui nutraceutici e gli integratori alimentari. La manifestazione si è chiusa con l’intervento del dottor Tommaso Cristofaro, che è anche vicesindaco di Squillace, il quale ha ringraziato i partecipanti, gli sponsor e le associazioni scientifiche patrocinanti, dando appuntamento alla seconda edizione, forte dell’ampia partecipazione e dell’interesse suscitato. La giornata si è conclusa con una ricca degustazione di prodotti tipici locali e una visita guidata ai luoghi storici di Squillace, a cura della Pro Loco Scolacium, coniugando perfettamente sapere scientifico e piacere sensoriale. Carmela Commodaro
«Cassiodoro è stato un grande personaggio e le sue opere fanno capire la sua modernità. Le sue sono parole che ci aiutano a concentrarci su un tema a lui molto caro, cioè la sollecitazione a tenere presenti le Sacre Scritture, che danno vita e risanano. Cassiodoro ci dice quanto sia vicino a noi». Lo ha affermato l’Arcivescovo monsignor Claudio Maniago aprendo l’evento celebratosi nella basilica cattedrale di Squillace, incentrato sul gemellaggio tra le arcidiocesi di Catanzaro-Squillace e Ravenna-Cervia, rappresentata dall’Arcivescovo mons. Lorenzo Ghizzoni. L’iniziativa è stata favorita dall’associazione Cassiodoro il Grande, guidata dal sacerdote paolino don Antonio Tarzia. I due territori, Ravenna e Squillace, hanno in comune proprio la ricchezza della figura di Cassiodoro, che nella prima città operò con un’attività politica significativa sotto i re Goti e in Calabria fondò monasteri, tramandando la cultura del passato. Per Cassiodoro sono in corso il processo di beatificazione e significative campagne di scavi nell’ambito del Vivarium Project, programma promosso dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana con il sostegno dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. Mons. Ghizzoni ha aggiunto che anche l’attività politica di Cassiodoro fu coerente con i valori cristiani. Dopo lo scambio di doni tra le due arcidiocesi, si è svolta la cerimonia di consegna dei premi intitolati a Cassiodoro, che sono stati consegnati a mons. Maniago, mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, mons. Francesco Milito, vescovo emerito di Oppido Mamertina-Palmi, don Roberto Ponti, Superiore provinciale della Società San Paolo e all’architetto catanzarese Cosimo Griffo. La “Targa d’onore al merito – Squillace 2025” è stata donata alle famiglie di imprenditori Caffo, Callipo, Dedoni e a Santo Versace, mentre le targhe dell’amicizia ai sindaci di Squillace Enzo Zofrea e di Stalettì Mario Gentile, che nell’occasione hanno sottoscritto rapporti ufficiali di collaborazione con l’Associazione Cassiodoro. Un premio speciale è stato consegnato al prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa. Sulla figura di Cassiodoro si è soffermato molto mons. Milito, il quale ha letto anche passi delle Variae cassiodoree, mettendo in risalto l’arte del buon governo dell’illustre squillacese improntata alla tutela dei diritti; mentre l’architetto Griffo ha parlato dei progetti che l’associazione svolge nelle scuole per la diffusione della vita e delle opere di Cassiodoro. Concludendo, don Tarzia ha proposto la realizzazione nei territori di Squillace e Staletti di un parco cassiodoreo. L’evento è stato allietato dalla musica di Veronica Ranieri e Francesco Mariozzi. Carmela Commodaro
𝐢𝐥 𝟕 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟑𝟎, si apriranno le porte della Casa di Babbo Natale in Piazza Maria Ausiliatrice! Immaginatevi mentre passeggiate in un villaggio incantato, avvolti da luci scintillanti e dolci melodie che danzano nell’aria. Sarà una serata speciale, arricchita dall’arte e dalla passione della Scuola di Danza Exedra. Venite a farvi avvolgere dall’atmosfera festosa, a condividere sorrisi e abbracci, a riscoprire insieme il calore delle tradizioni. La Casa di Babbo Natale non è solo un luogo, ma un’esperienza che accende la fantasia e regala momenti indimenticabili.
Un gesto di grande generosità e solidarietà trasforma l’ex sede dell’Associazione Nazionale Ufficiali Tributari degli Enti Locali (Anutel) a Gasperina in un polo di accoglienza e inclusione sociale dedicato alle categorie più svantaggiate del territorio. L’Anutel ha ufficialmente donato la disponibilità dei suoi locali alla Fondazione Città Solidale per un periodo simbolico e duraturo di 99 anni. La Fondazione è attiva da oltre 25 anni nel supporto e nell’assistenza alle persone in situazioni di fragilità. L’iniziativa mira a recuperare un immobile di circa 750 metri quadrati che, rimasto inutilizzato, stava progressivamente subendo un processo di deterioramento. Il presidente dell’Anutel, Francesco Tuccio, ha fortemente voluto l’operazione, ponendo un vincolo chiaro e imprescindibile sulla destinazione d’uso della struttura: i locali dovranno essere impiegati esclusivamente per fini di alto interesse umano e sociale a favore delle persone svantaggiate. A completare l’atto di solidarietà, anche l’altro comproprietario dell’immobile, il Paris Club dei fratelli Dominijanni, che ha donato la propria restante quota alla medesima Fondazione e per lo stesso nobile scopo. Grazie a questa sinergia virtuosa tra enti e privati, l’ex sede Anutel, tramite gli operatori della Fondazione Città Solidale, presieduta da padre Piero Puglisi, accoglierà presto nuovi progetti di accoglienza per persone fragili e iniziative concrete volte all’inclusione sociale, offrendo un rinnovato punto di riferimento per la comunità locale. Carmela Commodaro
“È una dimora storica di altissimo pregio, ricca di capolavori d’arte”, è quanto dichiarato dallo scultore Luigi Verrino, subito dopo avere visitato Palazzo Carratelli di Amantea, su invito di Gianludovico de Martino e della moglie la scultrice Camilla de Martino Thompson. “Un tuffo nell’arte – ha aggiunto Verrino – in un palazzo che dovrebbe essere meta continua di visitatori, in ogni periodo dell’anno”. Lo scultore Luigi Verrino, accompagnato dalla pianista Nina Zhghenti e dal grafico pubblicitario Gisella Bonacci, ha ammirato tutte le opere esposte che rappresentano un patrimonio artistico di grande valenza culturale. Apprezzatissimi i lavori di Camilla Thompson, artista di fama internazionale. Molto interessanti gli scambi sulle tecniche legate alle sculture in bronzo e altri materiali, fra Verrino e Thompson. Ammirazione a conclusione della visita hanno espresso Luigi Verrino, Nina Zhghenti e Gisella Bonacci per come viene tenuto Palazzo Carratelli. Venne realizzato nella seconda metà del ‘400; nel corso dei secoli ha subito importanti trasformazioni. Oggi ospita la galleria artistica, in passato ospitò uomini illustri, Alfonso II d’Aragona nel 1487, il futuro papa Benedetto XIII nel 1692, e San Nicola Saggio da Longobardi. Attualmente palazzo Carratelli è conosciuto come una vera e propria fucina artistica, di alta caratura. L’ambasciatore e la scultrice ricambieranno la visita culturale in quanto si recheranno a Catanzaro, alla Galleria Arte Spazio, fondata venti anni fa da Luigi Verrino, che custodisce opere dei più importanti artisti. La presidenza del Sindacato Libero Scrittori Italiani sezione Calabria, per voce di Luigi Stanizzi, ha sempre rimarcato la formidabile opera di promozione artistica di Luigi Verrino portata avanti da tanti anni, e la sua straordinaria capacità di innescare processi culturali di primissimo piano, che si distinguono per autorevolezza.
A Catanzaro c’è un luogo dove il rock non si espone soltanto, ma respira. È il Museo del Rock, creato e custodito da Piergiorgio Caruso, collezionista appassionato e protagonista della diciassettesima Intervista SottoTraccia realizzata da Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock. Con il suo baffo alla “Palanca” e la gentilezza di chi vive la musica come missione, Caruso ha aperto le porte del suo mondo. Il Museo nasce quindici anni fa, quasi per caso, da un’idea condivisa con il musicista Danilo Gatto. Doveva essere un progetto piccolo, ma quando Caruso mostrò la vastità della sua collezione personale, divenne chiaro che si trattava di qualcosa di molto più grande. Dopo un periodo “nomade”, trova una sede definitiva grazie alla Provincia di Catanzaro, e da lì in avanti diventa un punto di riferimento per appassionati e curiosi. Le stanze del Museo sono un viaggio. La locandina dell’ultimo concerto dei Beatles, quella di Hendrix, rarità italiane come “Dedicato a” de Le Stelle di Mario Schifano, e perfino un raro Lp degli Sparrows, i futuri Steppenwolf. Ogni pezzo ha una storia, ognuno è un frammento di un’epoca che continua a parlare. Caruso lo sa bene, custodire la memoria non è facile. «Il nemico è la polvere», dice sorridendo e raccontando la fatica e la dedizione necessarie per salvaguardare materiali così delicati. Eppure, la gioia più grande resta quella di vedere i giovani avvicinarsi a questo mondo, anche se non sempre è semplice coinvolgerli negli eventi. Una delle soddisfazioni più recenti? Secondo Caruso, la presenza del Museo nel documentario di Giorgio Verdelli “Rino Gaetano – Sempre più Blu”, che ha scelto proprio queste stanze per celebrare i Beatles, gli Stones e la storia del rock, omaggiando nel frattempo la Calabria con scorci suggestivi. Il Museo del Rock non è solo una collezione, è un racconto che continua, un ponte tra ciò che è stato e ciò che ancora possiamo ascoltare. Davide Mercurio ringrazia Piergiorgio Caruso per questo viaggio pieno di storie, colori e musica. Carmela Commodaro
La partecipatissima cerimonia di consegna del riconoscimento conclude l’edizione 2025 del festival della virtù civica
È stato assegnato a Luigi Aloisio, avvocato e sindaco del Comune di San Sostene (Cz), il Premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno”, alla sua XVI edizione. La cerimonia di consegna del Premio si è tenuta venerdì 28 novembre, nell’Aula Consiliare del Municipio di Casale Monferrato (AL), la città piemontese teatro da alcuni anni dell’importante riconoscimento promosso da Legambiente e dalla rivista La Nuova Ecologia insieme al Comitato organizzatore che unisce numerose realtà casalesi, all’Ente di Gestione delle Aree Protette del Po piemontese e al Comune monferrino.
A San Sostene, dove è sindaco, Aloisio ha avviato numerose iniziative a carattere green, tanto che il Comune ha avuto il riconoscimento per buone pratiche in uno studio dell’Università della Calabria e Cittalia, Fondazione Anci ricerche. «Il mio percorso come sindaco – ha raccontato Luigi Aloisio – è iniziato nel 2001. Da subito ho iniziato a proporre progetti a favore dell’ambiente, mettendolo al centro della mia azione amministrativa. In alcuni casi, ho fatto da apripista e sono stato anche contestato. In molti però, nel tempo, si sono ricreduti. Sono da sempre convinto, e l’ho dimostrato, che si può tutelare l’ambiente e nello stesso tempo migliorare socialmente la comunità. Ad esempio, il parco eolico nato in paese e che produce energia rinnovabile ha portato beneficio occupazionale, migliorando il bilancio comunale e garantendo la possibilità di realizzare opere e offrire maggiori servizi. Il mio è tra i pochi paesi montani e semi-montani, in Italia, dove la popolazione è in aumento, anziché in decrescita. Questo premio lo condivido con tutti i miei concittadini, senza la cui fiducia e collaborazione non avrei potuto intraprendere le tante iniziative ambientali promosse in questi anni».
«Con questo Premio, dal 2012 intitolato a Luisa Minazzi, direttrice didattica, attivista e amministratrice comunale di Casale, morta nel 2010 di mesotelioma a soli 57 anni, dopo una vita a difesa dell’ambiente, puntiamo a valorizzare persone impegnate per la salvaguardia del territorio, il miglioramento della società, la diffusione del messaggio ambientale. Per questo noi sosteniamo da sempre che tutti i candidati sono in realtà vincitori. Semplicemente, attraverso il voto popolare (quest’anno hanno partecipato ben 3.500 votanti), è far sì che le loro storie diventino di ispirazione per la collettività», spiegano Vittorio Giordano e Marco Fratoddi, coordinatore il primo del “Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’Anno” e il secondo del Festival della virtù civica.
“Congratulazioni al sindaco Luigi Aloisio per l’attribuzione del Premio Minazzi come ambientalista dell’anno” commenta Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria. “Un riconoscimento per la passione e il lavoro svolto sul territorio che mette in luce il forte connubio tra ambiente ed energia, ricordandoci che la transizione ecologica passa dall’eliminazione delle energie fossili e dalla realizzazione degli impianti di energia rinnovabile. Si tratta di uno dei tasselli più importanti per contrastare i cambiamenti climatici ma anche per concretizzare, in Calabria, occasioni lavorative legate a uno sviluppo ecosostenibile e per un futuro più pulito e sicuro“.
Durante la cerimonia di premiazione, intervistati dalla giornalista Marina Maffei, tutti i candidati hanno avuto modo di condividere con il pubblico la propria esperienza umana e professionale. Oltre a Luigi Aloisio, Elisa Palazzi, docente di Fisica del clima presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, che studia il clima e i suoi cambiamenti nelle regioni di montagna, sentinelle del cambiamento climatico; Piergiorgio Boscagin ed Enrico Varali, il primo ambientalista e presidente del circolo Legambiente “Perla Blu” di Cologna Veneta (Vr), il secondo avvocato, insieme in prima linea nella lotta agli inquinatori; Ferdinando Cotugno, giornalista professionista che racconta con rigore e passione crisi climatica, ecologia e politica; Masseria Ferraioli, ad Afragola (Na), bene confiscato alla camorra, diventato simbolo di riscatto ospitando orti urbani, arnie e biodiversità; Livio Favaro, docente di Zoologia all’Università di Torino, che ha contribuito a sviluppare metodi non invasivi di monitoraggio della fauna, oggi utilizzati per la conservazione di specie acquatiche minacciate.
A ognuno di loro, i rappresentanti delle associazioni che rendono viva e partecipata la manifestazione hanno consegnato un riconoscimento.
La cerimonia, che è andata in onda anche sui canali social del Premio, è stata come sempre partecipatissima. Ad aprirla i saluti istituzionali del Comune di Casale, nella persona dell’Assessore all’Ambiente Gigliola Fracchia. Sono seguiti gli interventi, tra gli altri, del direttore generale di Legambiente Giorgio Zampetti, della presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Alice De Marco, del direttore di La Nuova Ecologia Francesco Loiacono, della direttrice dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese Emanuela Sarzotti, del coordinatore del Premio e responsabile di Legambiente Circolo Verdeblu Vittorio Giordano.
Nel pubblico anche una rappresentanza dall’Istituto Calamandrei di Crescentino, realtà che ha aderito alla rete organizzativa a ricordo di Luisa Minazzi, che fu dirigente scolastica anche nella città vercellese.
Con l’occasione è stato anche assegnato per la prima volta il Premio per l’Ambientalista del Territorio, un riconoscimento per chi si distingue per la salvaguardia del Monferrato: l’attestato è stato consegnato agli Spazzorunners, gruppo alessandrino che «pulisce il mondo di corsa». In rappresentanza erano presenti Gianfranco Pasquinelli e Roberto Gardino.
«La cerimonia – concludono i coordinatori – ha segnato la conclusione del Festival della virtù civica, la rassegna che da alcuni anni ne arricchisce il messaggio. In queste settimane abbiamo avuto numerosi momenti di incontro, con ospiti come il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli e il poeta e paesologo Franco Arminio, che ci hanno offerto importanti spunti di riflessione. Ora ci prepariamo per l’edizione 2026 e ringraziamo tutti coloro che rendono possibile questo evento ed in particolare, per il loro sostegno, AFeVa, Avis Casale Monferrato, Equazione, Auser, Agesci, Cai, Il Picchio, Legambiente Circolo Verdeblu, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta».
«La transizione ecologica – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – non è un’idea astratta, ma un percorso concreto, che spesso nasce da esperienze puntuali. Una sfida che ciascuno può e deve giocare per il suo ruolo. Questo è il messaggio principale del premio Luisa Minazzi e delle storie che ospitiamo oggi. La premiazione del sindaco Luigi Aloisio riconosce il suo impegno nel promuovere le fonti rinnovabili, in particolare l’eolico, non solo come produzione di energia pulita ma anche come elemento di sviluppo economico ed occupazionale di un territorio. Uno sviluppo sostenibile che valorizza bisogni e potenzialità delle aree interne, fondato sulla partecipazione della comunità, sull’uso responsabile delle risorse e sull’innovazione ambientale. La sua esperienza dimostra che i piccoli comuni possono contrastare lo spopolamento, diventando protagonisti della transizione ecologica ed energetica, realizzando progetti rinnovabili che favoriscono la creazione di nuovi posti di lavoro, coesione e partecipazione comunitaria».
«La storia di San Sostene, di cui il sindaco Aloisio è protagonista, dimostra che con lungimiranza e spirito di comunità, anche al Sud e anche nei piccoli comuni delle aree interne si possono raggiungere grandi traguardi. A volte serve la visione e la caparbietà di un singolo, in questo caso il primo cittadino, per intraprendere un percorso virtuoso, ma senza una comunità coesa è difficile proseguire e raggiungere i risultati sperati. E dare un futuro sostenibile ai cittadini», afferma Francesco Loiacono, direttore di La Nuova Ecologia.
«Il Premio Luisa Minazzi continua a riconoscere esperienze significative nell’impegno per l’ambiente e per la cittadinanza attiva. L’assegnazione di quest’anno a Luigi Aloisio sottolinea come competenza e dedizione possano contribuire concretamente alla tutela del territorio e alla promozione di pratiche sostenibili. Casale Monferrato, con la sua storia di lotta all’amianto e di attenzione alle tematiche ambientali, conferma il suo ruolo di riferimento nella valorizzazione delle virtù civiche e nell’educazione delle nuove generazioni. Iniziative come questa rafforzano il legame tra istituzioni, associazioni e cittadini, offrendo modelli concreti di responsabilità e partecipazione per costruire una società più giusta e sostenibile», commentano il Sindaco Emanuele Capra e l’Assessore all’Ambiente della Città di Casale Gigliola Fracchia.
«Siamo orgogliosi di assegnare questo premio a Luigi Aloisio, un esempio di come la passione e la competenza possano portare a risultati concreti e benefici per la comunità e l’ambiente. Questo premio è un messaggio forte per tutti coloro che credono nella possibilità di un futuro più sostenibile e più giusto, e che sono disposti a lavorare per realizzarlo. Un messaggio forte che parte proprio da un territorio che della sua forza ha fatto motivo di rinascita da una ferita che ancora oggi segna le vite di molte persone», considera la presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Alice De Marco.
«Come Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese – afferma la direttrice Emanuela Sarzotti – ci congratuliamo con Luigi Aloisio per la sua attività di Sindaco attento all’ambiente, dalla gestione ecosostenibile di 1000 ettari di bosco comunale, attestata da certificazione, alle energie rinnovabili. Apprezziamo in particolare la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sul tetto delle scuole, esempio virtuoso di utilizzo dell’energia solare su edifici esistenti, evitando ulteriore consumo di suolo».