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Un nuovo presidio per prevenzione e assistenza oncologica nel Catanzarese: apre la delegazione “ant” a Montepaone

L’obiettivo è portare in Calabria progetti di prevenzione oncologica gratuiti e iniziative di sostegno alle persone colpite da tumore

MONTEPAONE – La Fondazione ANT “Franco Pannuti” ETS rafforza la propria rete nazionale inaugurando a Montepaone (Catanzaro) una nuova Delegazione, destinata a diventare un presidio territoriale per la prevenzione oncologica e il sostegno ai pazienti oncologici. La sede, ufficialmente operativa, rappresenta un passo significativo nella diffusione dei servizi gratuiti promossi da ANT in tutta Italia.
Un nuovo accesso alla prevenzione gratuita
L’arrivo di ANT in provincia di Catanzaro punta a garantire un accesso più capillare ai programmi di diagnosi precoce. La Fondazione – nata nel 1978 a Bologna dall’intuizione dell’oncologo Franco Pannuti – si impegna a reperire risorse sul territorio per sostenere giornate di visite gratuite, dedicate all’individuazione tempestiva di tumori della cute, mammella, cervice uterina, tiroide, testicolo, reni, vescica e cavo orale.
A livello nazionale, ANT ha realizzato dal 2004 oltre 288.000 controlli gratuiti in 91 province, con più di 23.000 visite solo nel 2024.
Una squadra radicata sul territorio
La nuova Delegazione nasce grazie all’impegno del dottor Pietro Augello e della Delegata Maria Giovanna Pirritano, affiancati da un gruppo di volontari che supporterà la raccolta fondi e le attività locali. L’obiettivo è coinvolgere privati, imprese, fondazioni ed enti pubblici per sostenere economicamente i progetti di prevenzione e i servizi offerti, prenotabili tramite la piattaforma dedicata sul sito ant.it.
L’alleanza che fa la differenza
“Ogni volta che un nuovo territorio si apre alle attività di ANT – ha dichiarato la presidente Raffaella Pannuti – nuove persone fragili e le loro famiglie guadagnano accesso ai nostri servizi. Si rinnova così quell’alleanza tra Pubblico, Privato e Terzo Settore fondamentale per affrontare l’aumento dell’incidenza dei tumori”.

La Fondazione Ant

Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Franco Pannuti ETS – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato oltre 155.000 persone in 12 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Ogni anno oltre 10.000 persone vengono assistite nelle loro case da équipe multidisciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 484 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato.

A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 275.000 pazienti in 88 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e a bordo dei due Ambulatori Mobili – BUS della Prevenzione.

I mezzi, dotati di strumentazione diagnostica, consentono di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 100 delegazioni e 58 “da Cuore a Cuore – Charity Point” (luoghi rivolti alla raccolta fondi, ma anche allo sviluppo di idee, progetti e relazioni), dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2024, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (41%) al contributo del 5×1000 (16%) a lasciti e donazioni (13%). Il 15% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro.

La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). L’indagine è stata ripetuta tra il 2020 e il 2021 basandosi sulla Teoria del cambiamento. La ricerca, realizzata sempre da Human Foundation, rileva come a ogni euro investito negli ODO-ANT corrispondano circa 5 euro di beneficio (stime effettuate su valori medi, per un periodo di assistenza di 4 mesi): secondo i vari indicatori, infatti, i benefici economici a favore di assistiti, caregiver e SSN sono di oltre 7 mila euro in media per assistito, a fronte di circa 1.500 euro di costo medio per ANT.

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“Joint Meeting 2025”, il 5 e 6 dicembre a Catanzaro il confronto nazionale sulla pediatria e la medicina dell’adolescenza

CATANZARO –  Torna anche quest’anno uno degli appuntamenti scientifici più attesi nel panorama pediatrico nazionale: il 13th Joint Meeting in Pediatria e Medicina dell’Adolescenza, in programma il 5 e 6 dicembre nella Sala Convegni dell’Hotel Guglielmo. L’evento, organizzato dall’Azienda Ospedaliero Universitaria “Renato Dulbecco”, vede la direzione scientifica del Dipartimento Materno-Infantile – U.O. di Pediatria, guidato dal dott. Giuseppe Raiola, e del Dipartimento Ematoncologico – U.O. Ematoncologia Pediatrica, diretto dalla dott.ssa Maria Concetta Galati. Due giornate dense di contenuti, pensate per offrire a medici, professionisti sanitari, psicologi, tecnici e operatori del mondo pediatrico un aggiornamento completo sulle principali sfide cliniche, sociali e relazionali che coinvolgono bambini e adolescenti. L’evento, presieduto dai dottori Giuseppe Raiola e Maria Concetta Galati, riunirà un ampio panel di specialisti per due giornate dedicate a endocrinologia, diabetologia, allergologia, salute mentale, nutrizione e prevenzione. Il Comitato Scientifico, composto da Giuseppe Raiola, Maria Concetta Galati, Anna Panzino, Maria Caterina Rotella, Maria Teresa Rizzo e Francesca Cosco, ha definito un programma multidisciplinare che include workshop, letture magistrali e sessioni interattive. «Un appuntamento che rafforza la rete tra ospedale e territorio e punta a migliorare la presa in carico dei bambini e degli adolescenti», sottolinea Raiola. Il meeting propone un percorso scientifico molto articolato, con sei sessioni tematiche, letture magistrali e workshop di apertura. Tra i temi che verranno affrontati: Endocrinologia pediatrica e dell’adolescenza, dalle pubertà precoci all’aggiornamento sulle terapie con GH e LAGH; Diabetologia ed endocrinologia metabolica con focus su obesità, insulino-resistenza e alterazioni tiroidee; Epatologia, gastroenterologia e nutrizione, inclusi disturbi alimentari, celiachia, vomito ciclico, sindrome di Alagille e ipertensione portale; Allergologia pediatrica, tra anafilassi, allergie ai farmaci e allergie alimentari; Vaccinazioni e prevenzione, dai nuovi scenari sul VRS allo screening neonatale e sulla gestione infermieristica delle cronicità; Temi attuali, tra ambiente, salute mentale, adolescenza in urgenza e salute riproduttiva. Il convegno assegna 13 crediti ECM e vede un ampio comitato scientifico composto da professionisti della rete pediatrica calabrese e nazionale. Nella presentazione ufficiale del programma, il presidente del meeting, dott. Giuseppe Raiola, sottolinea il valore formativo e umano dell’iniziativa. «Anche quest’anno – afferma Raiola – il nostro obiettivo è offrire un confronto aperto, aggiornato e utile sulla complessità del mondo pediatrico e adolescenziale. Le sessioni sono pensate per fornire strumenti concreti alla pratica clinica quotidiana, mettendo insieme ospedali e territorio in un’unica visione. La pediatria è una disciplina che non può essere osservata a compartimenti stagni: richiede sguardi multipli, capacità di ascolto e una profonda sensibilità sociale». Il dottore insiste sul valore della comunità scientifica che da tredici edizioni contribuisce alla crescita del meeting: «Abbiamo voluto dare spazio non solo all’aggiornamento clinico, ma anche alla dimensione umana della cura, perché dietro ogni diagnosi c’è un bambino, una famiglia, una storia». Il meeting sarà inaugurato da due workshop: “Il dolore in pediatria”, dedicato alle strategie diagnostiche e terapeutiche; “Update di chirurgia pediatrica”, con casi clinici e nuove tecnologie. Il convegno è gratuito e prevede la partecipazione di 100 professionisti tra medici, tecnici sanitari, infermieri, psicologi, dietisti, educatori e operatori della neuropsicomotricità.

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Visitatori di diverse provenienze ammirano le opere incomparabili esposte al Museo d’arte contemporanea di Catanzaro a cura del maestro Luigi Verrino

Fra i più prestigiosi visitatori del Museo d’arte contemporanea (Marca) di Catanzaro, allestito a cura dal maestro Luigi Verrino, i due amici storici Giordano Tizianel e Mario Serdoz giunti nel capoluogo calabrese da Ancona e Messina. I due visitatori hanno attentamente ammirato le opere esposte, di autori vari, che vanno dal Seicento in poi, facendo i complimenti a Verrino per questa altra mostra di grande suggestione, fortemente voluta dal presidente della Provincia di Catanzaro Mario Amedeo Mormile. Molto colpiti dalla bellezza delle opere selezionate dal curatore, e ben conoscendo il maestro, hanno dichiarato che nulla può più ormai stupirli sulla sua attività artistica, in quanto in tanti anni hanno avuto modo di apprezzare tutti i suoi allestimenti, pittura, scultura, collezionismo, dalla natia Zagarise a Catanzaro, Cosenza, Bologna, Milano, Parma, da Catania ad Agrigento, a livello nazionale e internazionale. I due amici manager di antica data, hanno girato il mondo insieme a Verrino e visitato i più importanti musei e mostre. Un’amicizia antica nata sulla scia degli affari nel campo lavorativo, dopo la nascita della Calabroparati fondata da Luigi Verrino a Milano nel 1972, leader del settore. Peraltro, lo scultore Luigi Verrino ha realizzato un busto di bronzo di Giordano Tizianel, esposto attualmente in una collezione privata di Genga. Opere di Verrino sono esposte al Parco internazionale della scultura Biodiversità di Catanzaro, a Sellia Marina, Zagarise e a Cuba a L’Avana. L’ incontro fra i tre amici si ripete costantemente, in prossimità delle festività natalizie. Le prestigiose mostre al Marca con le iniziative culturali di Verrino sono state oggetto di una fenomenale campagna di comunicazione messa in atto dall’addetto alle Pubbliche relazioni della Galleria Arte Spazio, il giornalista Francesco Stanizzi. Nelle prossime settimane verrà reso noto il calendario dei prossimi eventi, di alta caratura, che caratterizzeranno il capoluogo calabrese e non solo.

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Squillace, la città piange la scomparsa del poeta Totò Spanò

È morto Totò Spanò. Squillace perde uno dei personaggi più importanti sul piano culturale. Aveva 87 anni. Era uno dei più noti poeti dialettali calabresi. Quest’anno era uscito il suo sesto volume di liriche in vernacolo, “A sira vena”, uscito dopo il successo dei precedenti pubblicati nel corso degli anni. Spanò, 87 anni, era anche autore, regista e attore di divertenti commedie. Ha curato vari programmi televisivi dedicati al dialetto calabrese e ogni domenica da più di 45 anni conduce su Radio Squillace la trasmissione “U Malacucchiu” rigorosamente in vernacolo. La lingua usata da Totò Spanò sia in radio che nella stesura dei testi era, infatti, il dialetto squillacese, l’idioma degli affetti, quello che individua i luoghi, gli episodi, i fatti; il linguaggio che identifica le radici. Spanò esortava sempre a non dimenticare le nostre radici: guardare avanti va bene, ma con un occhio alla nostra storia, perché se non abbiamo radici non possiamo produrre fronde; se non ricordiamo il passato non possiamo avere futuro. Insomma, Totò custodiva il vernacolo come un tesoro, in quanto patrimonio storico e tradizione da valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni. Le esequie saranno celebrate nella basilica cattedrale di Squillace alle ore 15.30 di giovedì 4 dicembre.
Carmela Commodaro

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Amaroni, iniziativa nell’ambito della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

“Heroides, voci di donne tra mitologia e patriarcato” è il titolo dell’evento che si è svolto ad Amaroni su iniziativa del Comune in collaborazione con l’associazione “Terra di Mezzo”, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Patrizia Fulciniti, di “Terra di Mezzo”, ha fatto riferimento al libro della filosofa Lece Irigaray, “Amo a te”, in cui la A permette al “tu” di rimanere soggetto a pieno titolo e a pari merito nella relazione sentimentale e di percepire l’amore come movimento verso l’altro e in cui nessuno dei due è riducibile all’altro. Durante l’iniziativa, è stato sottolineato che le Heroides sono donne, eroine che trovano il coraggio di dare voce alla loro sofferenza, al loro malessere. Un rapporto, quello tra mitologia e patriarcato, stretto e complesso; nelle parole di Gianni Paone, presidente di “Terra di Mezzo”, emerge quanto le narrazioni mitologiche abbiano storicamente funzionato come potenti strumenti culturali per legittimare, trasmettere e perpetuare la struttura patriarcale. La lettura di alcune epistole di Ovidio, con Anna Maria Murgida che ha dato voce a Penelope e Arianna, e Micaela Papa che ha incarnato Fillide e Medea: entrambe hanno fatto risuonare le voci di donne silenziate dal potere, da cui emerge la violenza di genere. Ed è questo il punto centrale e rivoluzionario delle Heroides. La chiusura dell’evento è stata affidata alla ventesima e ventunesima epistola che attraverso la storia di Aconzio e Cidippe apre ad una riflessione profonda sulla violenza psicologica e le forme di coercizione sentimentali, mettendo in scena il conflitto post-inganno e offrendo due voci contrapposte di denuncia delle dinamiche di potere tossiche. Una serata intensa e di profonda riflessione, che ha analizzato le diverse espressioni della violenza: voci di donne attraverso lettere intrise di sofferenza ma anche di forza, di denuncia, di resilienza.
Carmela Commodaro

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Squillace, successo per l’iniziativa ambientale dell’associazione “La Rete”

“Non staccare la spina, dai una seconda vita” è stato il titolo dell’iniziativa ambientale svoltasi in due giornate dedicate alla raccolta di rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici (Raee) che hanno visto impegnati i volontari dell’associazione La Rete Odv di Squillace. Decine di dispositivi, tra televisori, smartphone, stampanti, computer, stufe e altri piccoli elettrodomestici, sono stati consegnati dai cittadini nei punti di raccolta organizzati dai volontari in due piazze a Squillace lido e a Squillace superiore. Tutti i Raee saranno conferiti dalla Si.Eco spa, la società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Squillace, nella piattaforma ad essi dedicata per essere selezionati e smontati, per recuperare e riciclare le materie prime essenziali e smaltire correttamente il restante, nell’ottica dell’economia circolare e la tutela dell’ambiente. I volontari de La Rete hanno evidenziato le due modalità di conferimento ordinario dei Raee: la prima regola è quella di 1 a 1, cioè quando se ne compra, anche on line, uno nuovo si può, dove si acquista, consegnare il vecchio; la seconda regola è di 1 a 0: se il Raee non è più grande di 25 cm, si può portare nei grandi centri di acquisto, senza obbligo di comprarne uno nuovo. L’associazione La Rete Odv raccomanda di riparare gli apparecchi ed evitare l’acquisto di nuovi, per ridurre i rifiuti e il consumo di materie prime impiegate nella loro produzione, così rare e preziose. L’iniziativa ambientale, che rientra fra quelle partecipanti alla Settimana europea per la riduzione dei rifiuti organizzata in tutta Italia, è stata patrocinata dall’amministrazione comunale di Squillace e supportata dalla Si.Eco. L’associazione ha sempre in essere la raccolta di telefonini e smartphone fuori uso per la campagna per la raccolta e il riciclo dei cellulari creata dal “Jane Goodall Institute Italia”.

Carmela Commodaro

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FILADELFIA ACCENDE LA MAGIA: APRE ILVILLAGGIO DI BABBO NATALE.UN’ESPERIENZA FIABESCA TRA LUCI,INCLUSIONE E SOLIDARIETÀ

Bambini, famiglie e ospiti del progetto SAI costruiscono insieme lo spirito del Natale

FILADELFIA – Filadelfia si prepara a vivere la magia del Natale con l’inaugurazione del Villaggio di Babbo Natale, allestito all’interno di una casa privata in via Domenico Servello n. 18 dall’Associazione Augustus Filadelfia. L’evento sarà rivolto principalmente ai bambini, ma rappresenterà anche un momento di integrazione con gli immigrati ospitati nel Comune di Filadelfia favorendo amicizia e collaborazione tra i Partecipanti. Gli immigrati sono uomini
donne e bambini beneficiari del Progetto SAI( sistema di accoglienza e integrazione) che accoglie sul territorio del Comune di Filadelfia ben 50 ospiti e di cui Filadelfia è il comune Capofila. Il Villaggio sarà aperto nelle giornate del 7, 8, 14 e 21 dicembre, con orario dalle 16:30 alle 20:30. I visitatori potranno immergersi in ambienti natalizi curati nei dettagli, con scenografie, luci, musiche e decorazioni pensate per ricreare un’atmosfera fiabesca. All’interno, Babbo Natale e altri personaggi amati dai bambini accoglieranno i piccoli ospiti, raccoglieranno letterine e regaleranno momenti di gioia e sorpresa.
Ogni ambiente del Villaggio sarà allestito anche per consentire shooting fotografici a chi lo desidera, offrendo la possibilità di immortalare la visita in scenari natalizi suggestivi, creando ricordi unici per famiglie e bambini. Adiacente alla casa i visitatori troveranno un giardino incantato, allestito con alberi addobbati, installazioni luminose e angoli suggestivi, che renderanno il percorso ancora più magico. All’uscita del Villaggio sarà inoltre presente una zona ristoro, dove grandi e piccoli potranno gustare dolci, bevande calde e snack, completando l’esperienza in un’atmosfera conviviale. L’evento si distingue per il coinvolgimento diretto dei volontari e degli ospiti immigrati, che hanno collaborato per la realizzazione di ogni dettaglio, dall’allestimento degli ambienti alla gestione delle attività. Questo lavoro comune non solo garantirà un Villaggio ricco di magia, ma contribuirà anche a creare rapporti di amicizia e scambio culturale, rafforzando il senso di comunità. «Abbiamo voluto creare un luogo di festa e condivisione – spiegano i volontari dell’Associazione Augustus – dove i bambini potranno vivere la magia del Natale, gli
adulti riscoprire il piacere delle piccole cose e tutti insieme consolidare legami di amicizia».
L’iniziativa si preannuncia come un importante momento di aggregazione e inclusione sociale, capace di unire tutta la comunità di Filadelfia in uno spazio natalizio unico, accogliente e partecipato. «Vi aspettiamo per vivere insieme la magia del Villaggio di Babbo Natale a
Filadelfia», concludono gli organizzatori.

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Legalità: servono azioni concrete e un confronto pubblico con chi ha denunciato. I protocolli non bastano

Venerdì scorso, in Prefettura, è stato presentato un nuovo protocollo sulla legalità alla presenza del Prefetto, del Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, del Questore, dei Comandanti delle Forze dell’Ordine, della Commissaria straordinaria antiracket e antiusura Mariagrazia Nicolò, del Procuratore della Repubblica di Catanzaro Salvatore Curcio, del Presidente della Regione Roberto Occhiuto, dei rappresentanti delle categorie produttive, dell’ANCI, dell’ABI, dei sindacati e dei sindaci del territorio. Un incontro istituzionalmente rilevante, ma ancora una volta segnato dall’assenza più significativa: gli imprenditori che hanno denunciato, coloro che la legalità la difendono concretamente a rischio della propria vita e della propria stabilità economica.
Parliamo di persone come Tiberio Bentivoglio, Matteo Tubertini CD della Caffè Cuglielmo, Bruno Bonfà, Raffaele Fazio, e tanti altri che da anni affrontano questa battaglia spesso in totale solitudine.
La verità è semplice: non servono nuovi protocolli, ma misure operative e immediate. La situazione attuale di chi denuncia parla chiaro: ristori che non arrivano; revoche improvvise dei fidi bancari; rescissioni delle polizze assicurative; cartelle esattoriali che colpiscono chi già è in difficoltà; fermi amministrativi ai mezzi di lavoro; perfino lettere di messa in mora da parte degli enti pubblici.
Non stupisce che molti imprenditori si pongano la domanda più amara: “Perché ho denunciato, se poi lo Stato non mi tutela?”. Lo ha espresso con forza Tiberio Bentivoglio: “Alziamo la voce democraticamente e portiamo questi politici sul fatto compiuto. Chiediamo un confronto diretto. Io ho denunciato prima e dopo il tentato omicidio; oggi stanno facendo di tutto per togliermi la scorta mentre le ipoteche sulla mia casa aumentano a dismisura, perché il loro intento è vendere la mia casa. Ricordo a me stesso che, non avendo potuto pagare i contributi e versare l’IVA, mi hanno tolto il DURC: così ho perso il 40% del fatturato, non potendo più emettere fatture agli enti pubblici, soprattutto alle ASL con cui lavoravo benissimo. E ancora parlano di vicinanza agli imprenditori che denunciano”. Alla stessa rabbia silenziosa dà voce Raffaele Fazio, che da anni vive una situazione di totale abbandono istituzionale: “Sono anni che attendo risposte dallo Stato, che nel mio caso non c’è mai stato, abbandonandomi dopo le mie denunce”. A questo quadro già grave si aggiunge il caso di Matteo Tubertini, al quale la Prefettura di Catanzaro ha negato l’accesso al fondo antiracket con la seguente motivazione, riportata testualmente: “… l’assenza dell’intimidazione ambientale, la inusuale modalità di danneggiamento che non garantisce la traiettoria e gli effetti e mai utilizzata negli episodi di intimidazione avvenuti su quel territorio a danno di altre aziende”. Una decisione che ha generato sconcerto e ulteriore sfiducia.
In questo contesto, la distanza tra iniziative istituzionali e condizioni reali degli imprenditori è ormai evidente. La conseguenza più grave è sotto gli occhi di tutti: la progressiva diminuzione delle denunce, sintomo del venir meno della fiducia nelle istituzioni. Se si vuole davvero invertire questa rotta, serve una scelta chiara: ascoltare e coinvolgere chi ha pagato il prezzo più alto, mettendo fine all’esclusione sistematica dei testimoni diretti della legalità. Per questo chiediamo un confronto pubblico, immediato, trasparente e aperto a tutti i livelli istituzionali coinvolti, per definire insieme azioni concrete, verificabili e attuabili in tempi certi. Continueremo a pretenderlo con determinazione, rispetto e responsabilità. Sempre.

Firmato da alcuni componenti del direttivo della Tazzina della Legalità: Sergio Gaglianese, Piera Aiello, Matteo Tubertini, Tiberio Bentivoglio, Giovanni Primerano, Raffaele Fazio, Bruno Bonfà, Antonio Ranieri, Nicola Catanese, Domenico Scordino.

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Petrizzi, Makrós inaugura “Post Scriptum”, nuovo gruppo di lettura

Si è aperto a Petrizzi il nuovo percorso culturale promosso dall’associazione Makrós, “Post Scriptum”, che è un gruppo di lettura mensile che riunisce lettori del territorio e non solo, grazie anche alla partecipazione online di persone residenti in altre regioni d’Italia. L’iniziativa nasce con un intento semplice e al tempo stesso rivoluzionario, cioè quello di ritagliare del tempo autentico per la lettura e per sé stessi, in un’epoca in cui dedicarsi alla cultura sembra un lusso. Makrós ha scelto di trasformare questo gesto intimo in un momento collettivo, un rito laico in cui la parola diventa incontro, ascolto e comunità. Il primo appuntamento ha riscosso una grande adesione, con oltre venti partecipanti uniti dal desiderio di condividere storie, interpretazioni, emozioni e tazze di tè. La presentazione delle partecipanti, avvenuta in forma letteraria e creativa, ha permesso al gruppo di conoscersi attraverso ciò che più li rappresenta, i libri. Per inaugurare il percorso, Makrós ha scelto di partire da un grande classico del Novecento, “La Metamorfosi” di Franz Kafka, simbolo perfetto della trasformazione, dell’identità che muta e dello sguardo che cambia. Nel 2026, ogni mese, saranno le partecipanti stesse a proporre i titoli da inserire nel “contenitore del destino”, da cui verrà sorteggiata la lettura successiva. Gli incontri si terranno ogni ultimo venerdì del mese, dalle ore 17.30 alle 19.30, nella Casa delle Culture, a Petrizzi. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria. Miriam Santopolo, residente di Makrós afferma che il suo sodalizio sta «costruendo un piccolo presidio culturale, uno spazio di lentezza, ascolto e condivisione. Un luogo dove la cultura non è mai distante, ma fatta di persone, relazioni e storie che cercano altre storie». Makrós conferma così la propria missione che è quella di promuovere pratiche culturali accessibili, vive, radicate nel territorio ma capaci di dialogare con il mondo.
Carmela Commodaro

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Prima Categoria Girone C – All’inseguimento del Real Montepaone… [VIDEO]

Il Girone “C” della Prima Categoria calabrese è giunto ad un terzo del cammino.
Con autorevolezza il Real Montepaone continua a veleggiare in testa alla classifica dopo aver sconfitto, in trasferta, il fanalino di coda Siderno 1911. A tre punti di distanza due compagini forti ed agguerrite: il Roccella, artefice di un sonoro 5 – 0 inflitto al Laureana 2021, ed il Città di Guardavalle che si è imposto con decisione, in casa, sul Bivongi Pazzano 1968.
Corsara la Stella Mileto nei confronti della Nuova ADA: un 2 -0 all’inglese importante e significativo. Sempre in trasferta, e sempre per 2 – 0, il Città di Siderno ha regolato il Locri Next Gen: nella zona play – off nessuno compie passi falsi.
Agevole successo, sul proprio campo, per la Polisportiva Spilinga nei confronti di un Palermiti Girifalco che non riesce a trovare il passo giusto. Non ha avuto problemi il Caraffa ad evadere la pratica Seles Gioiosa: un successo importante contro una compagine, sino ad oggi, molto motivata. Nell’anticipo del sabato buona affermazione del Sant’Onofrio sul Prasar , un 2 -1 che pone i vibonesi in una zona di classifica tranquilla.
Con 22 reti ciascuno sono tre i migliori attacchi del torneo : Real Montepaone, Città di Guardavalle e Stella Mileto; il Roccella, seconda forza del campionato ha subito, statisticamente, una rete ogni tre partite mantenendo, così, la miglior difesa del girone.
Gli anticipi di sabato prossimo saranno : Bivongi Pazzano – Sant’Onofrio, match da tripla, Città di Siderno – Palermiti, con i reggini in pole position, Stella Mileto – Locri Next Gen, partita dall’esito scontato, solo fino ad un certo punto.
Per quanto riguarda gli incontri di domenica, il Laureana 2021, accogliendo il Caraffa, potrebbe lanciarsi verso la parte alta della graduatoria, anche se lo stesso si potrebbe dire per gli ospiti; Il Prasar dovrà far valere il fattore campo contro la Nuova ADA se vuole muovere significativamente la classifica, mentre Siderno 1911 – Polisportiva Spilinga rappresenta già un’ultima chiamata per i padroni di casa fanalino di coda.
 Seles Gioiosa – Guardavalle sarà il match sotto clou della settimana, con la squadra di casa che cercherà di fermare gli ottimi avversari lanciati all’inseguimento della capolista.
Real Montepaone – Roccella sarà il vero big – match dell’undicesimo turno : confronto tra gli ottimi frombolieri, padroni di casa, e gli abili difensori reggini. Nessun pronostico se non la certezza che lo spettacolo non mancherà sull’erba del Frabotto-Mannis. Una partita che, sicuramente, avrà una cornice di pubblico spettacolare e, pur non essendo decisiva, potrà svelare molti segreti del girone “C” della Prima categoria calabrese.

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