Con l’approssimarsi delle festività natalizie, i Carabinieri della Legione Calabria hanno pensato di manifestare la loro vicinanza ai piccoli ospiti del Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Presidio Ospedaliero “Ciaccio”, nonché del Reparto di Pediatria e di Chirurgia Pediatrica del Presidio Ospedaliero “”Pugliese” di Catanzaro. Ieri mattina infatti, i Carabinieri si sono presentati in ospedale accompagnati da Babbo Natale, venuto con l’elicottero dell’Arma insieme ai Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” di Vibo Valentia, sventolando un drappo bianco con un cuore rosso e una fiamma al centro. Il sorvolo sull’ospedale ha suscitato lo stupore dei piccoli che, affacciatisi sul balcone, hanno salutato festanti l’originale e inaspettata visita. Dopo il passaggio dell’elicottero, il Comandante della Legione Calabria, Generale di Brigata Riccardo Sciuto, insieme ad una rappresentanza di Carabinieri della Legione Calabria, dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori Calabria” e dell’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, accompagnati da Babbo Natale, alcuni super eroi e 2 unità cinofile, hanno distribuito ai giovani pazienti libri, giocattoli e vari gadget dell’Arma. L’iniziativa resa possibile dalla Direzione dell’Azienda Ospedaliera universitaria “Dulbecco” di Catanzaro, ha visto l’autorevole presenza del Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, del Commissario Straordinario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Dulbecco” di Catanzaro Dott.ssa Simona Carbone, della Direttrice del Dipartimento di Ematologia e Oncologia Pediatrica, Dott.ssa Maria Concetta Galati, del Direttore del Dipartimento di Pediatria, Dott. Giuseppe Raiola e del Direttore del Dipartimento di Chirurgia Pediatrica, Dott. Giuseppe Stranieri ed è stata molto apprezzata dai bambini, dalle loro famiglie e dal personale sanitario. Un piccolo gesto simbolico che ha consentito di distrarre i piccoli degenti e di regalare loro un sorriso, alleviando la loro permanenza in Ospedale. L’evento si inquadra nelle iniziative di solidarietà che da sempre, nel solco della tradizione, vedono l’Arma vicina alle Comunità e attenta alle fasce più deboli e vulnerabili. Un incoraggiamento per questi bambini, con l’augurio di poter tornare presto a casa.
Di ritorno nel suo borgo natìo, dopo ben 57 anni da emigrato in Svizzera, l’artista artigiano Luigi Matteo Chieffallo ha realizzato, in onore del suo amato paese, il Presepe Artistico in Movimento esposto in una stanza appositamente dedicata della sua casa di San Mango d’Aquino, in provincia di Catanzaro, in Piazza Dante n.2. L’idea è nata dalla passione per il presepe ma anche dall’amore e come segno di gratitudine verso Dio e verso il prossimo, contemplando l’umiltà e l’accoglienza di Gesù Bambino, rinnovando la fede anche attraverso l’arte e la creatività e ricordando i valori universali di pace e fratellanza. Un microcosmo di figure animate, di pastori e animali che rendono il presepe realistico e suggestivo, frutto del certosino lavoro del maestro Luigi Matteo. Il presepe si inserisce in una cornice paesaggistica di un paese costituito da vicoli e case addossate, tali da far sembrare la stessa San Mango d’Aquino un “paese presepe”. Infatti il borgo sorge sulla panoramica collina che si affaccia sul Medio Tirreno, la cosiddetta Riviera dei Tramonti e la Valle del Savuto, un tempo attraversata dalla storica e rinomata arteria romana Popilia. Il borgo fu fondato nel ‘600 da un ramo del casato d’Aquino la cui famiglia – secondo alcuni storici – diede i natali a San Tommaso d’Aquino, dottore della Chiesa. Numerosi sono i monumenti e i luoghi d’interesse. Il presepe è visitabile fino al 10 gennaio 2026 (per informazioni e prenotazioni tel. 340/9498093). L’ingresso è totalmente gratuito. Ammirare il presepe di Luigi Matteo Chieffallo riscalda il cuore, riportandoci in quella magica notte di Betlemme che ha cambiato il mondo. “Tu scendi dalle stelle”.
«La bellezza può rendere il mondo più giusto»: con questa affermazione colma di speranza, Giovanni Caridi, presidente della Fondazione Banca Montepaone, illustra l’obiettivo della mostra di arte sacra contemporanea Oblatio Mundi – Giubileo degli artisti, promossa insieme all’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, che sarà inaugurata venerdì 19 dicembre, alle ore 18, all’interno del MARCA – Museo delle arti di Catanzaro. «Questo progetto, che chiude l’anno giubilare, si inserisce nel solco delle attività da noi promosse per diffondere cultura, con la certezza che nessun essere umano sia immune alla bellezza dell’arte che aiuta ad abbattere le disuguaglianze» aggiunge Caridi, condividendo con Sua Eccellenza Monsignor Claudio Maniago, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, il desiderio di offrire un’occasione di riflessione e approfondimento attraverso l’arte. Patrocinata da Regione Calabria, Comune di Catanzaro, Camera di Commercio Catanzaro-CrotoneVibo Valentia e Fondazione Culturale di San Fedele di Milano, in collaborazione con il Mudas (Museo Diocesano d’arte sacra di Catanzaro-Squillace) e la Provincia di Catanzaro, come ci tiene a sottolineare l’Arcivescovo Maniago, «Oblatio Mundi rappresenta un messaggio di speranza che nasce dal Giubileo e si rivolge anche ai non credenti, a tutti coloro che perseguono il bene dell’essere umano. Con questa mostra miriamo a donare al territorio l’opportunità di squarciare le tenebre e favorire l’elevazione dello spirito attraverso l’arte per costruire insieme un percorso di speranza». A illustrare le opere – che riflettono lo spirito francescano di lode alla meraviglia del creato, narrata come preghiera nel Cantico delle Creature, di cui, quest’anno, si celebra l’ottavo centenario della composizione – è la curatrice Lara Caccia, storica e critica d’arte nonché docente presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che ha invitato i 40 artisti (Caterina Arcuri, Giuseppe Barilaro, Carla Cacianti, CaCo3, Mirta Carroli, Bruno Ceccobelli, Caterina Ciuffetelli, Fabrizio Corneli, Sebastiano Dammone Sessa, Nicola De Luca, Giulio De Mitri, Pietro De Scisciolo, Silvia Destito, Elena Diaco Mayer, Martin Figura, Pietro Fortuna, Roberto Ghezzi, Emanuele Giannetti, Paolo Gubinelli, Paul Jenkins, Mario Loprete, Ilaria Margutti, Max Marra, Giacomo Montanaro, Mario Naccarato, Vincenzo Paonessa, Mario Parentela, Claudia Peill, Pino Pinelli, Pino Pingitore, Alex Pinna, Alfredo Pirri, Dolores Previtali, Antonio Pujia Veneziano, Antonella Rotundo, Virginia Ryan, Valeria Scuteri, Francesco Sena, Nicola Spezzano, Wang Yu, Sisetta Zappone e Michele Zaza) selezionati da un Comitato nominato congiuntamente dal Presidente della Fondazione Banca Montepaone e dall’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace. Si tratta di artisti riconosciuti a livello nazionale e internazionale, tra cui anche eccellenze del territorio calabrese, che uniscono i rispettivi linguaggi per rendere l’arte contemporanea un luogo di incontro tra ricerca interiore e responsabilità sociale, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle nuove generazioni. «Diversi artisti che partecipano alla mostra sono laici, ma hanno mostrato la volontà di intraprendere, come il pellegrino, un viaggio verso il sacro, interrogando la propria anima. D’altronde, ogni opera d’arte, sia iconica che aniconica, è un punto di domanda, alla quale non c’è una risposta univoca. Infatti il fruitore, dinanzi alle opere esposte in mostra, troverà spunti interiori di riflessione sul tema del giubileo: Pellegrini di Speranza» dichiara Caccia spiegando che, seppur ognuno utilizzi il proprio linguaggio e la propria tecnica artistica, tutti gli artisti fanno raccordo con il passato. «L’espressione artistica è contemporanea, ma spesso gli artisti si ispirano al linguaggio simbolico di forme e colori della storia dell’arte antica, come ad esempio il cerchio, il blu, l’uovo, la croce e la luce» precisa. Anche le istituzioni partner – rappresentate da Filippo Mancuso, vicepresidente della Regione Calabria, Amedeo Mormile, presidente della Provincia di Catanzaro, e Saverio Nisticò, componente della Giunta della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia – riconoscono in Oblatio Mundi e dunque nella cultura «un volano per lo sviluppo economico e sociale del territorio, certi che promuovere l’arte equivalga a promuovere la Calabria». In tal modo, come afferma Don Maurizio Franconiere, incaricato per i Beni culturali ecclesiastici e direttore del Mudas, «il MARCA diviene uno spazio di rivelazione, ascolto ed evangelizzazione, grazie a un pellegrinaggio dello sguardo e dello spirito che favorisce il dialogo tra fede e arte, spiritualità, creatività e identità territoriale». Un invito ad allenare lo sguardo alla bellezza, rivolto alla cittadinanza, ma anche all’intera popolazione calabrese e alle scolaresche, che, sino al 15 febbraio, potranno visitare la mostra, dal martedì alla domenica, negli orari di apertura del Museo delle arti di Catanzaro. Saranno disponibili visite guidate a cura dell’associazione culturale Kairós.
C’è una sincerità rara nelle parole e nella musica di Januaria Carito, protagonista della ventesima Intervista SottoTraccia, curata da Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock. Per lei l’arte non è stata una scelta, ma una condizione naturale: cantare, scrivere, dipingere sono forme di respiro, un’esigenza senza filtri. Dal primo microfono “più grande di lei” all’esperienza ad “Amici”, vissuta giovanissima e con inevitabile spaesamento, Januaria ha imparato due lezioni fondamentali: il rispetto profondo per il pubblico e la capacità di andare avanti nonostante critiche e giudizi. Nel nuovo disco “Santi – Dall’Onirico al Risveglio”, in uscita il 24 dicembre, le emozioni diventano racconto: amore, sofferenza, disuguaglianze e una Calabria che affiora tra ricordi, nostalgie e identità. Un lavoro che segna anche un traguardo simbolico importante, il suo primo vinile, frutto di una rete di realtà indipendenti del territorio. Guardando al futuro, come rivelato a Davide Mercurio, Januaria sogna di restituire ciò che ha faticosamente conquistato e di fondare una casa discografica a Catanzaro per dare voce a chi ha talento, ma non ha mezzi. Ai più giovani lancia un messaggio limpido e diretto: «non mollate mai». Perché ogni percorso ha il suo tempo, e la passione, prima o poi, trova la sua strada. Carmela Commodaro
In editoria ci sono pubblicazioni che per la loro qualità e originalità diventano, nel corso degli anni, veri e propri oggetti di culto. Una di queste pubblicazioni è senza dubbio il “Calendario di Arte e Poesia”, ideato e realizzato da Vincenzo Ursini, presidente dell’Accademia dei Bronzi, giunto ormai alla dodicesima edizione. Il calendario 2026, offerto dal sodalizio culturale catanzarese all’amministrazione comunale di Petrizzi è stato distribuito gratuitamente domenica sera a tutti i cittadini presenti in piazza Regina Elena. Gli assenti potranno ritirarlo anche nei prossimi giorni presso l’ufficio del sindaco Giulio Santopolo. Ursini, nella qualità di presidente del sodalizio culturale catanzarese che ha curato la pubblicazione, ha infatti consegnato all’amministrazione comunale gran parte delle copie stampate con l’obiettivo di destinarle agli studenti e ai cittadini del territorio. «Il calendario dell’Accademia dei Bronzi – ha sottolineato la poetessa Francesca Misasi – torna ad accompagnarci per tutti i mesi dell’anno nella sua crescente attualità e con la consueta e raffinata eleganza che lo ha sempre contraddistinto. È un viaggio editoriale avvincente, un’esperienza di lettura e d’immagini, arricchita da nuovi particolari, che restituisce, al lettore, bellezza, armonia, emozione, colori e cromie evanescenti, brandelli di vita e stralci di storia, creando un ponte simbolico tra passato e presente.» «Quest’anno, la pubblicazione, – ha aggiunto Ursini – oltre a poesie e immagini di quarantaquattro autori italiani, contiene diverse foto, scelte da una corposa collezione di Antonio Fortebuono.» «Sono fotografie – sottolinea Misasi – incasellate tra le pagine con struggente armonia e dove lo sguardo indugia volentieri portando a galla ricordi indimenticabili e intensi perché a volte una bella fotografia racconta una storia, un luogo, un evento, uno stato d’animo, è più potente di pagine e pagine scritte. Sono immagini rare del secolo scorso, un piccolo tuffo all’indietro a stanare ricordi e nostalgie, rivivere momenti dimenticati allertando i sensi per respirarne il profumo e riassaporarne l’intensità.» «Questi, prosegue Ursini, gli autori che hanno offerto le loro opere e che ringrazio per la qualificata collaborazione: Aiello Franca, Autunno Ettore, Bandiera Roberta, Bianco Antonietta Angela, Biasuzzo Sabina, Bonaparte Elisabetta, Calabrese Antonio, Campagna Epifania Graziella, Capria Francesco Saverio, Celeste Giusy, Chiappetta Angelo, Chiarella Giovanni, Colicchio Maria Rosaria, D’Amico Francesco, Domeniconi Chiara, Donato Sebastiano Bernardo Ciddio, D’Urso Marino, Fortebuono Antonio, Franzè Antonio, Furchì Modesto Schiariti, Gabrieli Claudia, Galati Giuseppe, Gerbino Salvatore, Intermite Maria Rosaria, La Moglie Salvatore, Manca Marinella, Marino Bruna, Massarini Domenico, Mazza Mauro, Misasi Francesca, Nicolazzo Silvana, Palazzesi Gianni, Panetta Rosita, Pellegrinelli Monia, Pizzolongo Patrizia, Pometti Pietro, Prigiobbe Mauro, Primavera Annamaria, Ranieri Anna Rachele, Rosanò Ugo, Spataru Liliana, Tagliani Caterina, Ursini Vincenzo, Valeriano Antonella, Vespari Marco.» «Come amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco Giulio Santopolo – siamo particolarmente grati per questo prezioso dono di Vincenzo Ursini, personalità che non ha certo bisogno di alcuna presentazione, fine e colto letterato di alta statura intellettuale e morale, nonché una delle voci più autentiche e autorevoli dell’odierno panorama letterario nazionale. Il calendario che ha dedicato a Petrizzi è un’opera di straordinaria fattura in cui poesia, pittura, fotografia, parole e immagini, si fondono magistralmente dando vita a una palpabile sinergia sensoriale.» «Sono 12 pagine – ha aggiunto l’assessore e vicesindaco Antonella Paonessa – che lasciano il segno nella mente e nel cuore di chi legge, ma soprattutto, dei nostri concittadini.» Stesso apprezzamento è pervenuto a Ursini dall’assessore Jessica Alì a da numerosi consiglieri. «Altro elegante e pregevole tocco innovativo, – evidenzia la professoressa Misasi – è l’inserimento per ogni pagina del mese, di dodici meravigliose poesie a tema, di alcuni dei poeti più rappresentativi ed emblematici del panorama letterario internazionale, proprio perché il calendario è destinato anche agli studenti del territorio. Voci autorevoli, di ampio respiro poetico ed emozionale (Camillo Sbarbaro, Giuseppe Ungaretti, Cesare Pavese, Anna Frank, Giorgio Caproni, Gianni Rodari, Eugenio Montale, Federico Garcia Lorca, Luigi Pirandello, Vincenzo Caldarelli, Giovanni Pascoli, Umberto Saba), un concentrato di versi impareggiabili e inestimabili che amplificano quella contaminazione, quell’incrocio totale tra la grande poesia e la vita. Da non dimenticare, altresì, la straordinaria raffinata e iconica veste grafica, un valore aggiunto che mette in risalto la forza espressiva delle immagini, dei colori e delle parole, offrendo, dal punto di vista ottico, una ragguardevole, penetrante e gradevole soluzione visiva. Un Calendario quindi, fresco e innovativo che celebra, con garbo e competenza, i valori dell’Arte e dell’emozione laddove salgono in cattedra la bellezza della Natura, la saggezza del passato, gli affetti, il dolore, i luoghi del cuore ma anche il non voler rassegnarsi a un presente inaridito, non più capace di sognare e di provare emozioni. Ma il Presidente Ursini, da sempre impegnato nel promuovere i valori dell’Arte e della Poesia, consapevole che la Cultura è e deve diventare motore di sostenibilità sociale, soprattutto quella che implica la valorizzazione dei piccoli borghi, non poteva non rendere omaggio alle proprie radici, ovvero, al fiorente borgo di Petrizzi, celebrandone la storia, i ricordi e la bellezza. Un borgo ameno al quale l’Accademia dei Bronzi, in collaborazione con il punto d’incontro culturale “La Ritornanza” di Petrizzi, hanno voluto dedicare, questo splendido calendario.» Ursini ha infine indirizzato un particolare ringraziamento all’artista catanzarese Giovanni Chiarella, che, sulla base di una vecchia foto degli anni ’40, ha realizzato una preziosa ricostruzione pittorica della Chiesetta di Santa Caterina di Petrizzi, distrutta dall’alluvione del 1952 e ora è solo un piccolo rudere. L’artista ha saputo far rivivere sulla tela, consegnandone testimonianza, tutta la spiritualità, la grazia, il sentimento religioso, di questa affascinante chiesetta, sicuramente, nel passato, uno degli emblemi più rappresentativi del borgo. Non nuovo a queste esperienze e con la raffinatezza che lo distingue, Giovanni Chiarella ha saputo proiettare il passato sul presente, con sapienti e magistrali tocchi di luce e un’efficace riproduzione scenica. «Un dipinto – ha evidenziato Francesca Misasi – dal sapore antico che rappresenta, per il paese di Petrizzi e la sua gente, un piccolo atto d’amore per ricordare e testimoniare un valore perduto.»
Fari puntati su Montalto Uffugo, dove si sono incontrati i vertici della Confederazione Produttori Agricoli (Copagri) per fare il punto sulle più scottanti emergenze del comparto, con particolare riguardo alle peculiarità dei territori. Nel giorno di Santa Lucia è stato inaugurato il primo mercatino Copagri, in collaborazione con la Proloco di Montalto Uffugo. L’iniziativa è stata aperta dall’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo, dal sindaco Biagio Antonio Faragalli, dal presidente nazionale di Copagri Tommaso Battista, dal direttore Maria Cristina Solfizi, dal presidente regionale Francesco Macrì, dai commissari Franco Barretta e Mauro D’Acri, dalla consigliera regionale Elisabetta Santoianni, dalla presidente della proloco Manuela Felice, dal presidente di Unpli Cosenza (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) Antonello Grosso La Valle e altre autorità. Numerose le aziende protagoniste, che hanno presentato e fatto assaggiare i loro prodotti d’eccellenza. Le Op Zootecniche Calabresi (Apz Aprozoo Ars-Apocc- Cereal Latte) si sono presentate con uno stand innovativo facendo degustate produzioni Dop di eccellenza, dai salumi al pecorino Crotonese alle carni locali, con assaggi di hamburger e spezzatino con le patate silane Dop. Tutti gli stand sono stati molto apprezzati. Nel corso della prestigiosa manifestazione è stato ufficializzato l’accordo tra Copagri e la Unpli di Cosenza, che impegna i due organismi a programmare altre iniziative durante tutto l’anno 2026. Presenti all’evento tutti i presidenti provinciali della Copagri. Vari artisti hanno allietato l’intera serata, con grande soddisfazione da parte degli organizzatori e del pubblico. I vertici Copagri con l’assessore Gallo hanno visitato tutti gli stand, come quello – fra i tanti – della Fattoria didattica e sociale Luce, soffermandosi sulle problematiche dei produttori, dalla questione legata al coinvolgimento delle nuove generazioni nell’impresa agricola alla concorrenza sleale di prodotti provenienti dall’estero alla informazione mirata ai bandi a ogni livello. Il presidente di Copagri Calabria, barone Francesco Macrì, ha messo in rilievo fra l’altro le priorità per una concreta valorizzazione dei prodotti d’eccellenza, di cui la nostra regione è ricca e fiera, fortemente legati alle molteplici peculiarità territoriali. E proprio per rafforzare la presenza nelle svariate realtà produttive, il presidente Macrì ha annunciato una serie di iniziative, che si radicheranno in ogni realtà locale proprio per esaltare le nostre produzioni di maggiore prestigio, conosciute in tutto il mondo. Grande soddisfazione e condivisione è stata espressa dai vertici nazionali e dall’infaticabile assessore Gallo, che proietta e sostiene tutte quelle iniziative volte a fare dell’agricoltura calabrese un settore sempre più al passo con i tempi.
Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha dato esecuzione al mandato di arresto europeo nei confronti di Gaetano Roberto BRUZZESE cl. 68., detenuto in Germania per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico illecito di sostanze stupefacenti e di armi, munizioni ed esplosivi. L’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in territorio tedesco era stata realizzata, lo scorso mese di aprile, nell’ambito dell’operazione “BOREAS”, coordinata dalla D.D.A. di Catanzaro e condotta dallo SCO, dalla Squadra mobile e dalla SISCO di Catanzaro. In quell’occasione proficue sono state le interlocuzioni con la Procura di Stoccarda grazie al supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e dell’Esperto per la Sicurezza in loco nell’ambito del progetto I – CAN, che hanno assicurato anche un reciproco scambio di investigatori in Germania ed in Italia. L’indagato risulta appartenere alla cosca Greco di Cariati (CS), che ha rapporti di ‘subordinazione’ con la ‘ndrina dei Farao – Marincola di Ciró (KR), come già riconosciuto giudiziariamente con la sentenza Galassia emessa dalla Corte d’Assise di Catanzaro il 28 giugno 1999.
Nella prima settimana del mese di dicembre si è svolto, dopo ben dieci anni di commissariamento, il Congresso provinciale di Acli Terra, storica organizzazione professionale agricola che da oltre ottant’anni accompagna imprese, imprenditori e lavoratori dei campi, agroalimentare e settore della pesca. Una storia che al VII Congresso nazionale, in previsione per il mese di gennaio 2026, con il tema “Da Giuseppe Fanin per una nuova rappresentanza del lavoro” ripartirà dalla narrazione storica di un leader sindacale delle Acli e Acli Terra, a cui l’assise nazionale ha voluto fare legame ideale per rinnovare radici e storia anche nel mondo contemporaneo che sembra aver perso la traccia della difesa del lavoro e della qualità della vita. Nel secolo scorso l’agricoltura ha rappresentato per il Mezzogiorno in particolare il primo e propulsivo ascensore sociale per intere generazioni, oggi vi è bisogno di un secondo rilancio socio-economico fatto di innovazione e velocità nei processi produttivi. Il congresso provinciale che si è tenuto a Lamezia Terme nella sede del Circolo Acli don Saverio Gatti è stato molto partecipato non solo degli aderenti ad Acli Terra, ma anche da responsabili di associazioni e movimenti: Alessandro Astorino Pres. Acli provinciali di Catanzaro, Franco Folino Presidente nazionale ACAI, Alfredo Saladini presidente della Consulta delle Aggregazioni laicali, Carlo Barletta di Anteas Cisl, Umberto Salatino Presidente Sezione UCID Lamezia, Maria Loscrì del Club Unesco VV, Carlo Bernardo del Forum delle Famiglie. Il confronto direzionato sulle tematiche che insidiano, per alcuni aspetti, il settore primario, come la riduzione dei fondi Pac 2026/2027 che di fatto limitano la capacità di politiche più espansive e competitive, aggravate anche dalle scelte dei dazi Usa che pesano non poco sulle nostre produzioni da esportare. Certo la capacità rigenerativa del mondo agricolo non potrà dipendere solo dalle politiche agricole comunitarie. Il settore primario include l’agroindustria, l’agroalimentare, l’enogastronomia, la cultura del cibo e la biodiversità. Il riconoscimento Unesco sarà trainante per far crescere il Pil, oggi comunque attestatosi al 15%, uno dei più alti a livello europeo. Acli Terra per la sua storia di organizzazione che poggia la sua azione sui pilastri fondativi nella dottrina sociale della Chiesa, è impegnata anche nella tutela dell’ambiente e della casa comune in linea con quanto tracciato da Papa Francesco con la Laudato Si’. A tal fine si rende necessario promuovere e sostenere le green skills, accompagnando il cambiamento in atto. Tanto più che la stessa competitività a livello nazionale e internazionale, senza competenze ambientali e specializzate rischia di essere compromessa. La direzione tracciata da tutti gli organismi internazionali ci prospettano questo necessario percorso di sviluppo, rispettoso del clima e dell’ambiente in generale. Sappiamo già oggi che almeno il 20% dei possibili occupati con competenze green fino al 2030 sono introvabili e addirittura nel 2050 saranno il 50% le occasioni di lavoro che però non avranno risposta alla domanda. Nello specifico nei prossimi cinque anni ci sarà bisogno di oltre 2 milioni di lavoratori con competenze verdi. Acli Terra intende concorrere a dare una risposta puntuale a questa mancanza di allineamento tra domanda e offerta di lavoro che rischia di bloccare la crescita del mondo agricolo e agroindustriale. Una incisiva politica dell’associazione sarà spinta per il raggiungimento di tre, tra i diciassette, degli obiettivi sostenibili: vita sulla terra – Lavoro dignitoso e crescita economica – lotta contro il cambiamento climatico. Il Congresso ha eletto anche i componenti della Presidenza provinciale: Thomas Vatrano (vicepresidente), Alessandro Zito (segretario), Alessandro Astorino, Umberto Salatino, Giorgia Mazza e Antonio Di Cello.
Inaugurazione nel territorio di Squillace della cabina primaria Enel di Vallefiorita. Si è svolta alla presenza del prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, presenti anche i sindaci di Squillace e Vallefiorita, Enzo Zofrea e Salvatore Megna, il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara e rappresentanti di E-Distribuzione. «Lo sviluppo di un territorio – ha affermato il prefetto – parte dalle sue infrastrutture e, tra queste, il miglioramento dei servizi essenziali derivanti dalla transizione energetica e dall’adozione delle energie rinnovabili diventa imprescindibile». L’infrastruttura rappresenta un investimento significativo di 13,5 milioni di euro, finanziato tramite fondi Pon e completato in tempi record, con soli mesi mesi di lavori. Si tratta di un impianto importante destinato a potenziare notevolmente la rete di distribuzione elettrica locale, portando benefici diretti a imprese e cittadini di un’area con una popolazione potenzialmente beneficiaria di oltre 20 mila unità. I numeri del progetto sono eloquenti: 44 km di nuova rete realizzata; 50 Mva di potenza disponibile; 6266 clienti in bassa tensione interessati. Questa nuova fonte di alimentazione non solo incrementa la capacità della rete per i clienti esistenti, ma apre anche a nuove possibilità per i produttori di energia locali. Il prefetto De Rosa ha rivolto un sentito ringraziamento è stato rivolto al management di E-Distribuzione, ai tecnici e alle maestranze che hanno reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo, operando in maniera sostenibile e senza alterare il delicato equilibrio dell’ecosistema naturale circostante. L’evento inaugurale ha registrato il plauso unanime delle autorità locali, con l’apprezzamento per l’impegno di E-Distribuzione nella realizzazione di un impianto che avvantaggerà un territorio intero, segnando un passo avanti fondamentale verso un futuro energetico più efficiente e resiliente. Carmela Commodaro
Con una istanza indirizzata al presidente del Consiglio comunale di Squillace e per conoscenza al sindaco e al segretario comunale, il gruppo di opposizione “Progetto Squillace” ha chiesto che nella prossima riunione dell’assemblea si discuta dell’istituzione di una commissione speciale sulla Tri 2025. Lo scopo è di analizzare la documentazione amministrativo-finanziaria che ha determinato l’applicazione delle tariffe Tari 2025, oggetto, in questi giorni, di un diffuso dibattito in città per via delle bollette ricevute dai cittadini e ritenute alte. Secondo Progetto Squillace, «le comunicazioni ufficiali dell’Ente, attraverso i social, anziché dare un quadro chiaro ed esaustivo in ordine alla quantificazione certa del tributo richiesto ai cittadini, anche in prospettiva futura, ha generato maggiori incertezze nella comunità sulla dovutezza di quanto presente nella fatture Tari». L’opposizione ritiene che la sua richiesta non vuole essere una sorta di inquisizione sulla condotta amministrativa sfociata nelle tariffe Tari 2025, ma «semplicemente quella di offrire ai contribuenti la certezza che le tariffe applicate siano esatte nel loro ammontare, prima del loro pagamento». La questione, secondo il gruppo consiliare di opposizione, «potrebbe innescare una serie di contenziosi con il Comune di Squillace, dai possibili devastanti danni erariali. Così come, il paventato ricorso da parte di diversi cittadini all’associazione dei consumatori, potrebbe determinare un grave danno all’immagine del nostro Ente». Carmela Commodaro