Squadre dei vigili del fuoco del Comando di Reggio Calabria sono impegnate dalle ore 17.35 circa in via Calomeno Sud per un incendio che ha interessato un casolare di campagna con struttura in legno e muratura. Sul posto operano tre squadre dei vigili del fuoco, con il supporto di un’autobotte per il rifornimento idrico. L’intervento è al momento sottocontrollo e prosegue l’opera di estinzione degli ultimi focolai. Le operazioni dei vigili del fuoco sono valse a circoscrivere l’incendio e alla messa in sicurezza dell’area, al fine di evitare la propagazione delle fiamme all’intera struttura. Presenti sul posto anche i Carabinieri per gli adempimenti di competenza.
Nel giorno più corto dell’anno, il Solstizio d’inverno, il Real Montepaone ha sconfitto il Città di Guardavalle, ancora secondo, ponendo il proprio sigillo di capolista sull’ultima classifica del 2025. Doppio Momo Alassani + Saadaoui e Mister Pisano ed i suoi sono meritatamente primi. Terza forza il Roccella, fermato in casa sul pareggio dalla Polisportiva Spilinga. Vittoria in trasferta del Città di Siderno a danno della Stella Mileto: corto muso, 0 – 1, e quarta piazza assicurata. Nell’anticipo del sabato il Bivongi Pazzano ha vinto con largo scarto ai danni del Locri Next Gen, che resta nella zona play – out. Pareggio per 1 -1 tra Laureana 2021 e Sant’Onofrio: la posizione, per entrambe, resta, tutto sommato, tranquilla. Il Prasar, nello scontro diretto, ha battuto ed agguantato il Palermiti Girifalco: c’è ancora molta strada da fare ma la salvezza non è più un’utopia. In casa del Seles Gioiosa, la Nuova Ada ha ottenuto un buon pareggio per 1 – 1. Il Generale Inverno ha fermato il Siderno 1911 ed il Caraffa : terreno impraticabile e tutti a casa in anticipo. Quello del Città di Guardavalle si conferma, con ben 29 segnature, l’attacco più prolifico, mentre la miglior difesa del girone “C” della Prima categoria calabrese, resta quella del Roccella, che, sin qui, ha subito solo sette reti. Il turno del 10-11 gennaio 2026, primo dell’anno nuovo, vedrà il Città di Siderno chiedere strada al Prasar ed il Sant’Onofrio ospitare la capolista Real Montepaone che, sicuramente, vorrà iniziare l’anno nuovo come ha concluso il 2025. Il Roccella sarà di scena a Caraffa, con la certezza di non poter più rallentare la propria andatura; il Città di Guardavalle conta di ottenere tre punti dal match contro il Siderno 1911: nessuna partita, però ha un esito scontato. Per la parte bassa della graduatoria Locri Next Gen – Seles Gioiosa sarà già un bivio importante. Tra Nuova Ada e Laureana 2021 in palio punti pesanti per mantenere una buona posizione in graduatoria. Stella Mileto – Polisportiva Spilinga metterà in palio un importante pass per la zona play – off mentre a Palermiti il Bivongi Pazzano 1968 cercherà di creare difficoltà per i padroni di casa al fine di continuare la propria corsa. Un campionato spumeggiante ed appassionante, quello di Prima categoria girone “C”, da raccontare e da seguire grazie anche agli sforzi della rinata redazione sportiva di S1 Tv a cui vanno, unitamente a tutti Voi, i migliori auguri di Buone Feste e Felice Anno Nuovo.
Il Girone B della Promozione calabrese giunge a metà cammino e la XV giornata presenta quattro vittorie casalinghe, un pareggio e tre successi esterni. Ha mantenuto la testa della classifica la Deliese che, sul terreno amico, ha stoppato le velleità di gloria dell’Ardore. Restano tre le lunghezze di vantaggio sul San Nicola Chiaravalle Soverato, uscito vittorioso dall’incontro che lo ha visto ospitare l’ostico Sporting Polistena. Terza piazza appannaggio del Gioiosa Jonica: nell’anticipo del sabato sono stati ben cinque i goal inflitti alla penultima in classifica Bianco. Sempre nel primo giorno del fine settimana, a Pizzo, la Pro Pellaro ha conquistato tre punti pesanti, imponendosi per due reti ad una in modo da poter insidiare le prime due della classe. Vittoria importante, 4 – 1, per la Bovalinese 1911 ai danni del Taurianova: i padroni di casa si sono affacciati nella zona play – off mentre gli sconfitti sono rimasti al centro della graduatoria. Con lo stesso risultato, 0 -1 in trasferta, hanno vinto il Gallico, ad Africo e l’Atletico Maida a Capo Vaticano: vittorie che galvanizzano e ripropongono le due compagini vincenti in una parte interessante della classifica. Unico pareggio, per 1 – 1, quello tra Melito e Pino Donato Taverna: un punto più utile agli ospiti che ai reggini. Si confermano la miglior difesa, Deliese, ed il miglior attacco, Pro Pellaro: rispettivamente con quattro marcature subite e ben 34 goal fatti. Nella prossima giornata, la sedicesima, primo turno del 2026, spicca la partita tra Gioiosa Jonica e Pro Pellaro: sommando i punti ottenuti fin qui si arriva a quota 61! Spettacolo & emozioni assicurate. La Deliese, sul proprio terreno, affronterà un Atletico Maida in palla, mentre il San Nicola Soverato Chiaravalle ospiterà il Pizzo, squadra che non può permettersi passi falsi. Gli anticipi di sabato 10 gennaio vedranno affrontarsi Melito e Taurianova e Sporting Polistena – Gallico. Entrambe le partite potranno fare chiarezza sulle potenzialità delle quattro formazioni. La Bovalinese 1911 chiederà strada al Bianco, l’Africo ospiterà l’Ardore con la speranza di fare punti mentre Capo Vaticano – Pino Donato Taverna sarà match al calor bianco. Si chiude, dunque, il 2025 calcistico in Promozione e Babbo Natale ha promesso che anche nel prossimo anno lo spettacolo ed i goal, nel girone “B”, saranno assicurati.
La comunità di Squillace Lido ha vissuto un grande momento di gioia e di festa, sabato 20 dicembre, per la dedicazione della nuova chiesa. Il rito è stato presieduto dall’arcivescovo di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago. Il nuovo edificio di culto della parrocchia di San Nicola Vescovo è stato realizzato nella piazza omonima che fino a poco tempo fa ospitava la piccola chiesa, poi demolita, ma che per ben 44 anni è stata la chiesa del quartiere marinaro di Squillace. L’intervento è stato finanziato dalla Cei-Commissione per l’edilizia di culto, con un contributo straordinario di due milioni di euro a valere sui fondi dell’otto per mille. Alla celebrazione erano presenti diverse autorità civili e militari, sacerdoti della diocesi, sindaci e amministratori del comprensorio. Accanto all’arcivescovo, il parroco e il viceparroco della comunità di Squillace Lido padre Piero Puglisi e don Saverio Menniti. Il rito della dedicazione ha avuto inizio con l’ingresso in chiesa e con la consegna dei progetti all’arcivescovo. Il momento centrale della celebrazione è stata l’unzione dell’altare e delle pareti della chiesa e la benedizione del nuovo tabernacolo. All’interno dell’altare sono state poste reliquie di Sant’Agazio, patrono di Squillace e compatrono dell’arcidiocesi, di San Carlo Acutis e delle beate Mariantonia Samà e Nuccia Tolomeo. L’arcivescovo Maniago, nell’omelia, ha affermato che «oggi è un momento di gioia e di festa», aggiungendo che «è una giornata speciale per la Chiesa intera». «È festa per questa comunità – ha rimarcato il presule – perché è un giorno che resterà nella storia. Non perché si inaugura uno spazio, ma perché una chiesa è qualcosa di diverso. Questo edificio ha un significato simbolico che ci parla di altro, ci parla di una presenza, quella di Dio in mezzo a noi. Questo è un luogo che parla di Dio e dove lui incontra noi». Mons. Maniago poi si è soffermato sui segni presenti. «Qui ci sono segni importanti – ha detto – il primo dei quali l’altare in pietra, poi la sede su cui siede il sacerdote, accanto troviamo l’ambone da cui si proclama la parola di Dio e a lato il battistero da dove si inizia il cammino col Signore. Pietra vuol dire solidità. L’altare non è un tavolo, ma il punto focale di tutto l’ambiente dove si celebra l’eucarestia. Si tratta di segni importanti. E non mancano le immagini sacre: Maria Santissima, le statue dei Santi, le reliquie poste nell’altare». «È un luogo – ha sottolineato ancora l’arcivescovo – che affidiamo al parroco e al suo vice, ma anche a tutta la comunità, che qui si rigenera e cresce. Affidiamo a voi questa chiesa perché la custodiate: qui il povero dovrà trovare misericordia, l’oppresso la libertà, le persone fragili la propria dignità. Perché è un luogo attento alla dignità di tutti». Il parroco padre Piero Puglisi ha accennato al lungo percorso, molto travagliato, che ha portato alla posa della prima pietra, nel 2023, per la costruzione della nuova chiesa. «Oggi – ha affermato con soddisfazione – un sogno diventa realtà. Quando mi insediai andava formata una comunità, la Caritas, il consiglio pastorale, il consiglio affari economici, il gruppo famiglie; bisognava prendersi cura dei malati e degli anziani. La comunità si ingrandiva e vi era l’esigenza di una chiesa più grande». Padre Piero ha reso noto che, falliti per vari motivi i tentativi di ampliare quella esistente, si riuscì dopo tanti ostacoli ad avviare l’iter per ottenere dalla Cei il finanziamento dei lavori di costruzione della nuova chiesa. E a gennaio i lavori riprenderanno per la sistemazione dell’area esterna e per altri interventi migliorativi. Al termine della celebrazione hanno portato i loro saluti il consigliere regionale Enzo Bruno, il presidente della Provincia Amedeo Mormile e il sindaco di Squillace Enzo Zofrea. La parrocchia di San Nicola Vescovo di Squillace Lido venne affidata, nel 1976, dal vescovo dell’epoca Armando Fares ai frati minori conventuali. Il primo parroco fu padre Paolo Dusini nominato nel 1978. La piccola chiesa preesistente venne ristrutturata nel 2002. Il 16 gennaio 2023 ebbe inizio la demolizione e il 4 marzo successivo la posa della prima pietra per l’inizio dei lavori della nuova chiesa. Carmela Commodaro
Nei giorni scorsi, i finanzieri del gruppo di Catanzaro, nell’ambito di mirati servizi svolti a tutela dei diritti d’ autori, hanno sequestrato numerosi capi di abbigliamento contraffatti. Nel dettaglio, l’attività di monitoraggio del web e social network ha consentito ai finanzieri di individuare e segnalare alla locale Procura della Repubblica un catanzarese, dedito alla gestione di un vero e proprio negozio on line, tramite il quale commercializzava capi di abbigliamento sportivi, in particolar modo magliette e completi di note squadre di calcio sia italiane che estere. I successivi controlli svolti sotto il cooridnamento della Procura della Repubblica di Catanzaro consentivano di rinvenire nella disponibilità del commerciante , numerosi capi di abbigliamento sportivi destinati alla vendita, contraddistinti da noti marchi oggetto di contraffazione (adidas, nike, puma ) riproducenti maglie di suqadre di calcio in violazione altresì dei diritti dei Club iscritti alla lega calcio di serie A, nonche di rinvenire n. 294 termoadesivi costituiti da numeri e soprattutto da cognomi di noti campioni del calcio nazionale. La merce contraffatta rinvenuta è stata posta sotto sequestro. Il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari.
La Polizia di Stato, con l’impegno degli investigatori delle Squadre Mobili presenti su tutto il territorio nazionale, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, ha concluso una vasta operazione nazionale ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, talvolta anche attraverso i c.d. cannabis shop, e dei connessi reati di c.d. criminalità diffusa. ’attività degli investigatori svolta su tutto il territorio nazionale ha consentito di arrestare 384 persone e denunciarne 655, oltre al sequestro di circa kg 1.400 di droga. Nel medesimo ambito, sono stati altresì svolti mirati controlli per verificare l’applicazione del nuovo quadro normativo introdotto con il decreto legge 48/2025, convertito in legge n. 80/2025, inerente anche alla vendita di prodotti a base di canapa nei c.d. cannabis shop. I controlli specifici hanno consentito di sequestrare 5 cannabis shop; arrestare 3 soggetti e denunciarne in stato di libertà 141, titolari o gestori di cannabis shop; controllare 312 cannabis shop; sequestrare kg 296 di cannabinoidi risultati, dalle prime analisi, avere le caratteristiche di stupefacenti. In tale contesto si inserisce l’attività svolta dalla Questura di Catanzaro che ha visto impiegato personale della Squadra Mobile, con il supporto della Divisione di Polizia Amministrativa e di Sicurezza, della Squadra Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine Calabria. I controlli effettuati nei territori di Catanzaro e Lamezia Terme hanno consentito di controllare 263 persone e 123 veicoli; deferire un soggetto straniero per il reato di spaccio di stupefacenti poiché colto in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish; sequestrare a carico di ignoti circa 1,75 kg di materiale esplodente, di fattura artigianale e con carica alterata e instabile, ritenuto potenzialmente pericoloso per la pubblica incolumità. Inoltre, gli operatori hanno controllato 4 locali pubblici, sanzionandone 3 per il mancato rispetto dei limiti normativi previsti in materia di emissioni sonore. L’operazione conferma l’impegno costante della Polizia di Stato nel garantire sicurezza e legalità, attraverso un’azione coordinata su scala nazionale e un presidio capillare del territorio, anche nella provincia di Catanzaro.
A volte succede così, senza preavviso, una mattina di dicembre: una band affilata come una lama riemerge per Intervista SottoTraccia, a cura di Davide Merfcurio, del Collettivo OndaRock. Argomento: il nuovo disco. I ThëM sono una intensa realtà alternativa calabrese; con “Ciò che Resta di Me” hanno acceso l’urgenza di “Interviste SottoTraccia”, progetto del Collettivo OndaRocK sempre attento a ciò che vibra sotto la superficie. La distanza geografica, Lamezia Terme, Cosenza, Cuneo, non ha fermato il dialogo. Grazie a Daniel, l’intervista si è trasformata in un incontro a distanza capace, però, di far arrivare intatte voce, anima e visione della band. E non è poco, quando si parla di un gruppo che fa dell’impatto emotivo la propria cifra. Uscito lo scorso 12 dicembre, “Ciò che Resta di Me” è un album che non nasce da una scintilla improvvisa, ma da una continuità naturale. Prove costanti, brani che prendono forma senza forzature, fino a diventare un corpo unico. Un disco istintivo, dove post-hardcore, screamo e alternative convivono senza calcoli, lasciando che ogni pezzo trovi da sé il proprio equilibrio tra rabbia, sospensione e introspezione. Anche il processo produttivo riflette questa attitudine diretta, poche difficoltà reali, se non un imprevisto tecnico che ha costretto a ri-registrare le batterie, e la sfida costante di lavorare a distanza. Ma l’autoproduzione ha permesso ai ThëM di mantenere il controllo totale sul suono e sull’identità, senza compromessi. Il territorio, hanno raccontato a Davide, non influisce sulla scrittura, ma pesa, e molto, sulle possibilità di portare la musica fuori dai confini calabresi. Live difficili da ottenere, costi elevati, risposte che spesso non arrivano. Eppure, sul palco, quando accade, i ThëM non trattengono nulla. L’intensità che li contraddistingue nasce dal significato personale dei brani, da un dare tutto senza riserve, indipendentemente da ciò che c’è intorno. Guardando al futuro, la parola chiave è “evoluzione”. Nessun vincolo di genere, nessuna formula da replicare. Nuovi brani sono già in lavorazione e spesso anticipati dal vivo, perché per i ThëM stare fermi non è un’opzione. “Ciò che Resta di Me” è una ferita aperta che non chiede pietà, ma ascolto. Un disco che colpisce, resta addosso e segna un passo avanti deciso nel percorso della band. Il Collettivo OndaRocK ha ringraziato i ThëM per la disponibilità e Peppe Pascale (Glacial Fear) per le foto e i video concessi. Il viaggio continua: Davide, con le sue Interviste SottoTraccia, resta con le orecchie ben aperte. Carmela Commodaro
Il sito archeologico di contrada Batia, ad Amaroni, è stato sottoposto a vincolo archeologico con un decreto del Ministero della Cultura. Lo rende noto il professore Lorenzo Satanassi, presidente dell’Archeoclub “Valle dell’Alessi-Majurizzuni”. Dopo la dichiarazione dell’area di interesse culturale, grazie alla relazione scientifica del professore Domenico Benoci, docente di Archeologia Cristiana e presidente dell’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria di Squillace, con il decreto in mano si potrà, dunque, lavorare affinché il sito archeologico diventi a tutti gli effetti patrimonio della Calabria. Nel decreto è evidenziato che il sito in cui vi sono i resti dell’abbazia di San Nicola delle Maliole, fortuitamente riportati alla luce dal proprietario del terreno, a seguito di regolari lavori agricoli a luglio 2024 e da questi prontamente segnalati alla locale sede dell’Archeoclub la quale ha immediatamente informato il sindaco e la Soprintendenza, è di indubbio interesse storico-culturale. «Assume particolare rilevanza – afferma Satanassi – la struttura storica presente nel territorio comunale di Amaroni inquadrabile nell’antica abbazia di San Nicola delle Maliole. I resti della struttura si trovano in località Batia-Manni e sono stati oggetto di sopralluogo da parte di personale tecnico della Soprintendenza archeologica su segnalazione dell’Archeoclub di Amaroni. Le emergenze archeologiche visibili consistono in un tratto murario che si trova all’interno di proprietà privata, situato in aperta campagna, a ridosso del fiume Ferrera. Il muro si presenta in condizioni relativamente buone e, sulla base delle osservazioni effettuate, presenta molte caratteristiche tipiche delle costruzioni bizantine come l’uso di pietra e mattoni, tecnica costruttiva a opera mista e i materiali utilizzati». La prima menzione dell’abbazia è rintracciabile in un diploma del Conte Ruggero I di Sicilia, datato 1096, nel quale venivano delineati i benefici afferenti alla diocesi di Squillace, come “Abbazia S. Nicolai de Magliota”; il fatto che sia menzionata come istituto già operante e ben radicato nel territorio fa propendere per un’ipotesi di fondazione antecedente al periodo normanno. Si evidenzia così la particolare importanza della struttura individuata nei resti superstiti del monastero di San Nicola delle Maliole che si aggiunge al panorama archeologico del territorio che sta sempre più delineandosi anche grazie alle ricognizioni e agli interventi del Vivarium Project, progetto del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana in atto nel comprensorio di Squillace. «In base alle risultanze archeologiche emerse – conclude Satanassi – la Soprintendenza competente per le province di Catanzaro e Crotone ha emesso il decreto di vincolo archeologico volto a tutelare questi resti molto importanti e di conseguenza ha emanato le prescrizioni a cui i proprietari del terreno sono obbligati ad attenersi». Carmela Commodaro
Il parco-giochi Gaslini, a Catanzaro Lido, si prepara a vivere una entusiasmante giornata all’insegna della magica atmosfera natalizia, con l’evento Natale Marino, domenica 21 dicembre, dalle ore 16.30, nell’ambito del cartellone natalizio del Parco intitolato “Christmas Village Catanzaro”. La manifestazione, organizzata da Antonio Ursino, con la direzione artistica di Francesco Iaconantonio, la collaborazione dell’associazione La Sfinge, di Casa Gaslini, il progetto grafico di Giovanni Audino e le foto di Carmelo Panella, prevede un ricco e variegato programma con lo scopo di far trascorrere al pubblico delle ore piacevoli e spensierate all’insegna di varie forme di arte ed intrattenimento come animazioni e spettacoli per bambini, musica, canto, danza, artigianato, hobbismo creativo, sculture ed esposizioni di presepi artigianali. Anche questa kermesse sarà animata da uno spirito di beneficenza e grande solidarietà. Infatti, anche durante l’evento Natale Marino ci sarà la vendita dei cuori di cioccolato Telethon, il cui ricavato verrà devoluto alla Fondazione, per aiutare la ricerca allo scopo di salvare la vita dei bambini affetti da malattie genetiche rare. Domenica 21 dicembre sarà un’occasione per attendere tutti insieme l’imminente arrivo delle festività natalizie, augurandosi buone feste in musica e gioia. Per l’occasione, saranno presenti alcuni dei calciatori dell’U.S. Catanzaro 1929 in rappresentanza della squadra e della società. Il programma dettagliato della manifestazione prevede: incontro con Babbo Natale nella “sua” Casa; concerto di Natale condotto dalla presentatrice Francesca Valia “Calidoscopio natalizio”, a cura dell’Accademia musicale F. Chopin diretta dal maestro Elvira Mirabelli, e il Dj Set natalizio a cura di Dj Freis; spettacolo di animazione per bambini “La tombola pazzerella” a cura di Comare Cicala: tombolata animata fra bolle giganti, baby dance, spettacolo di magia, clownerie; esibizione musicale itinerante di Franco Nocita “Babbo Natale con il suo organetto”; mostra di sculture e strumenti artigianali artistici creati da Filippo Marchio; stand creativi, artigianato ed hobbismo natalizio; note di libertà (improvvisazioni sonore con strumentario Orff per scoprire insieme il valore della musicoterapia) a cura del maestro Davide Rotella al violino, del maestro Arianna Scarcello alla voce e del maestro Francesca Ettorre alla voce; trucca bimbi natalizio a cura di “Anima Boom”; vendita dei cuori di cioccolato Telethon. Carmela Commodaro
I Vigili del Fuoco del Comando di Vibo Valentia sono intervenuti nel pomeriggio di oggi, 18 dicembre, sulla SS18 in località Difesa del Comune di Pizzo. Un autofurgone Fiat Ducato ed una BMW X4, per cause in corso di accertamento, si sono scontrate frontalmente. Il conducente del Ducato, rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo, è stato estricato dai Vigili del Fuoco, prontamente intervenuti sul posto, e dopo aver ricevuto le prime cure dal personale sanitario è stato trasportato tramite eliambulanza all’ospedale Pugliese di Catanzaro. I Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza i due mezzi facendo assistenza durante le operazioni di rimozione. Il traffico veicolare è stato interrotto per tutta la durata delle operazioni di soccorso.