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Sopralluogo del sindaco Zofrea sulla SP 161/2: al via il progetto per risolvere il problema degli allagamenti a Squillace Lido

Il sindaco di Squillace, Enzo Zofrea, accompagnato dal dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, architetto Antonio Macaluso, ha effettuato un sopralluogo lungo la SP 161/2 per affrontare una criticità che da anni crea disagi e preoccupazione tra residenti e automobilisti.

L’area interessata è quella che convoglia l’acqua piovana verso il quadrivio di Squillace Lido, punto in cui, ad ogni pioggia intensa, si forma un vero e proprio fiume d’acqua capace di superare l’incrocio e rendere difficoltoso e pericoloso il transito. Una situazione nota e più volte segnalata dalla cittadinanza, che necessita di un intervento strutturale non più rinviabile.

Durante il sopralluogo, il sindaco e i tecnici hanno valutato la possibilità di incanalare correttamente le acque meteoriche, così da evitare l’accumulo improvviso che si verifica nei momenti di forte maltempo. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza stradale e tutelare abitazioni, attività e infrastrutture.

Consapevole dell’urgenza, il sindaco Zofrea ha dato immediata indicazione all’Ufficio Tecnico di predisporre il progetto esecutivo, così da poter avviare i lavori nel più breve tempo possibile.

«Si lavora con impegno e responsabilità – ha dichiarato il sindaco ascoltando i problemi e cercando soluzioni concrete per rendere il nostro territorio più sicuro per tutti».

L’intervento rappresenta un passo importante nel percorso di cura e manutenzione del territorio, con l’obiettivo di prevenire criticità e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Carmela Commodaro

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Chiaravalle, scuola di via Martelli: interrogazione di Maida e Foti

I consiglieri chiedono al sindaco chiarimenti su sicurezza, ispezioni sanitarie e infiltrazioni d’acqua: “Interrogativi e preoccupazioni legittime”

I consiglieri comunali Vito Maida e Claudio Foti annunciano la presentazione di una interrogazione consiliare sulla situazione del plesso scolastico di via Martelli, “con l’obiettivo di fare piena e definitiva chiarezza su una vicenda che, pur non presentando profili di allarmismo eccessivo, non può e non deve in alcun modo essere sottovalutata”. “Sono tanti – ricordano i due consiglieri – i segnali emersi già all’indomani dell’apertura del nuovo anno scolastico, che hanno costretto l’Amministrazione comunale a ricorrere con urgenza a interventi tampone per sopperire a carenze che non garantivano le condizioni minime ed elementari di sicurezza per alunni e personale”. A distanza di pochi mesi, tuttavia, nuovi elementi continuano ad alimentare “interrogativi e preoccupazioni legittime”. In particolare, viene segnalata “un’ispezione da parte degli uffici dell’Azienda sanitaria, i cui esiti e risultati non sono mai stati comunicati pubblicamente, così come restano poco chiare le problematiche connesse alla presenza di acqua in alcuni ambienti, rispetto alle quali non si comprende se si tratti di infiltrazioni e di quale natura esse siano, il rigonfiamento della pavimentazione, ecc.”. “Si tratta forse di singoli aspetti – osservano Maida e Foti – ma che, nei panni di genitori, non possono non generare dubbi, perplessità e preoccupazione, soprattutto quando riguardano una struttura scolastica appena inaugurata e destinata ad accogliere quotidianamente bambini”. Il problema principale, secondo i consiglieri, non è solo tecnico, “ma profondamente politico e istituzionale”. “Ciò che colpisce – affermano – è l’atteggiamento della maggioranza, che continua a non esporsi, a non comunicare, e a tenere il problema sottocoperta, come se il silenzio potesse sostituire la trasparenza. Quanto emerso in questi giorni non è un attacco alla politica, ma una richiesta di chiarimenti legittima e doverosa, nell’interesse esclusivo della comunità e soprattutto di quei genitori che ogni mattina accompagnano i propri figli a scuola affidandoli a una struttura pubblica”. Genitori che poi, nel pomeriggio, si sentono raccontare dai propri bambini episodi che nessuna famiglia dovrebbe mai ascoltare: “Mamma, oggi è caduto – o stava per cadere – il controsoffitto”. “Parole semplici – scrivono – dette con l’innocenza di un bambino, ma che possono gelare il sangue a qualsiasi madre o padre. Basta fermarsi un attimo e mettersi nei panni di quel genitore, immaginare lo smarrimento, la paura, le domande che inevitabilmente seguono. È proprio da qui che nasce la richiesta di chiarezza. Non dal sospetto, non dall’allarmismo, ma dal bisogno di essere rassicurati con fatti, atti e responsabilità assunte apertamente. Ed è per questo che un amministratore non può permettersi di restare in silenzio. Quando in gioco ci sono scuole, bambini e famiglie, tacere non è neutralità, ma una scelta che rischia di amplificare ansia e sfiducia. La trasparenza, in questi casi, non è un’opzione politica: è un dovere umano e istituzionale”. Sul punto l’ex assessore Foti, chiarisce il proprio approccio: “Non ho mai messo piede nel cantiere, né durante i lavori, né per fare propaganda, né al momento dell’inaugurazione. Questo perché sono convinto che la politica non possa e non debba sostituirsi ai progettisti, all’impresa, ai direttori dei lavori o al responsabile unico del procedimento”. Proprio per questo, però, Foti sottolinea come la politica non possa oggi sottrarsi alle proprie responsabilità: “Se al momento delle scelte la politica ha ritenuto di dover intervenire e investire su quel bene pubblico, oggi la stessa politica deve intervenire di nuovo, attraverso un atto di coraggio, di indirizzo chiaro, capace di avviare tutte le procedure e le attività necessarie per fare luce su quanto accaduto, tranquillizzare la comunità amministrata e tenere alta l’attenzione su una struttura pubblica strategica come una scuola. La comunità ha bisogno di sapere la verità”. I consiglieri Maida e Foti concludono rivolgendo un invito esplicito alla maggioranza: “Serve un confronto sereno, pubblico e documentato in Consiglio comunale o qualunque altro luogo, con carte e atti alla mano, per rassicurare i genitori, gli utenti della struttura e l’intera cittadinanza. La trasparenza non è una concessione, ma un dovere. Tacere o minimizzare non rafforza l’Amministrazione: la indebolisce e francamente questo non è il giusto approccio per affrontare una tema così sensibile quanto delicato”.

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CARABINIERI CATANZARO. TAGLI ABUSIVI DI ALBERI NEIBOSCHI DELLA PRESILA. INDIVIDUATI DAI CARABINIERIFORESTALI I DUE RESPONSABILI

Carabinieri Catanzaro. Tagli abusivi di alberi nei boschi della presila. Individuati dai Carabinieri Forestali i due responsabili. Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Forestale di Serrastretta hanno portato alla luce un grave episodio di aggressione al patrimonio boschivo nell’agro di
Decollatura. Durante un mirato servizio di controllo, i militari hanno infatti scoperto il taglio abusivo di ben 37 piante di alto fusto , un intervento che superava di gran lunga quanto previsto dal progetto autorizzato e che ha provocato un evidente deterioramento del paesaggio e un danno significativo all’ambiente . L’azione tempestiva dei Carabinieri Forestali ha permesso di individuare i due responsabili in flagranza , mentre erano ancora intenti nelle operazioni illecite. Sono in corso gli accertamenti per verificare la genuinità dei verbali e delle dichiarazioni di
regolarità del taglio . L’operazione conferma, ancora una volta, l’impegno costante dell’Arma dei
Carabinieri nella tutela dell’ambiente, del territorio e delle sue risorse naturali. Un presidio quotidiano che non arretra di fronte a comportamenti che mettono a rischio l’equilibrio del patrimonio boschivo e la sicurezza del territorio.

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Girifalco, atti persecutori all’ex comandante della Municipale: rinviati a giudizio sindaco e vicesindaca

Atti persecutori. Con questa accusa il sindaco di Girifalco, Pietrantonio Cristoforo (difeso dall’avvocato Vincenzo Genovese) e la vicesindaca Alessia Burdino difeso dall’avvocato Enzo Galeota) sono stati rinviati a giudizio dal gup Adriana Roccia. Compariranno davanti al Tribunale monocratico il prossimo 7 aprile. La vicenda nasce dalle denunce presentate dall’ comandante della Polizia Locale, Gabriella Miniero (rappresentata dall’avvocato Arturo Bova) che avrebbe parlato di discriminazioni sul luogo di lavoro, di pedinamenti e di condotte antisindacali. Da qui ne sarebbe derivato uno stato di prostrazione di ansia. (fonte lanuovacalabria.it)

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Soveria Mannelli, incendio in attività commerciali su corso Garibaldi: evacuate 5 persone 

Incendio nella serata di ieri a Soveria Mannelli, nel Catanzarese. Le fiamme hanno interessato alcune attività commerciali su corso Garibaldi, coinvolgendo un negozio di artigianato tessile, un esercizio di abbigliamento e un’attività di fioraio. Il rogo si è propagato anche all’appartamento sovrastante.Sul posto sono intervenute squadre dei Vigili del fuoco del Comando provinciale di Catanzaro, della sede centrale, del distaccamento di Lamezia Terme e del distaccamento volontario di Martirano Lombardo, con il supporto di due autobotti per il rifornimento idrico e dell’autoscala. Complessivamente impegnate circa 20 unità operative.

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AREE INTERNE, LEADERSHIP AL FEMMINILE: PREMIATA LA SINDACA DI FILADELFIA ANNA BARTUCCA

A Villa Orsini il riconoscimento alle donne che guidano i territori più complessi del Paese

FILADELFIA  – Nella suggestiva cornice di Villa Orsini a Mirabella Eclano, in Campania, si è svolta la cerimonia di premiazione promossa dalla Svimar, con l’alto patrocinio del Ministero dell’Interno, dedicata alle donne sindache delle aree interne. Un evento di alto profilo istituzionale che ha acceso i riflettori su 120 amministratrici locali provenienti da territori spesso segnati da criticità strutturali, ma al tempo stesso ricchi di capitale umano, coesione sociale e capacità amministrativa.
Il focus su Filadelfia
Tra le protagoniste della serata figura la sindaca di Filadelfia (VV), Anna Bartucca, destinataria del prestigioso riconoscimento per l’azione amministrativa portata avanti alla guida del Comune calabrese. Un premio che valorizza determinazione, senso delle istituzioni e visione strategica, elementi centrali nel governo delle aree interne, dove amministrare significa garantire diritti, servizi essenziali e prospettive di sviluppo.
Le dichiarazioni
«Questo riconoscimento non è un premio personale, ma un risultato collettivo che appartiene all’intera comunità di Filadelfia – ha dichiarato la sindaca Anna Bartucca -. Lo condivido con l’amministrazione comunale, con i dipendenti e con tutti i cittadini che ogni giorno contribuiscono, con impegno e senso civico, alla crescita del nostro territorio. Solo attraverso il lavoro comune è possibile costruire risposte concrete e durature».
Donne e istituzioni
Il premio rappresenta un segnale forte sul ruolo delle donne nelle istituzioni locali e sulla centralità delle aree interne nelle politiche di sviluppo del Paese. L’esperienza amministrativa della sindaca Bartucca si inserisce in un quadro nazionale che riconosce alle donne una crescente capacità di governo, mediazione e innovazione, soprattutto nei contesti più complessi.
Un messaggio nazionale
La cerimonia, alla presenza di autorità istituzionali locali, provinciali e nazionali, ha ribadito l’importanza di sostenere i territori dell’entroterra come laboratori di buona amministrazione e di rafforzare il protagonismo femminile nella guida degli enti locali.

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Cosenza, spostamento icona della Madonna del Pilerio grazie all’intervento dei vigili del fuoco

Su richiesta del parroco rettore della Cattedrale di Cosenza, Sac. Don Luca Perri, nella mattinata del 4 febbraio una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Cosenza è intervenuta presso la Cattedrale per un’operazione di movimentazione dell’icona duecentesca della Madonna del Pilerio.
La richiesta di intervento è maturata in vista dell’imminente festa della Madonna del Pilerio, tenendo conto della collaborazione costante tra il Comando dei Vigili del Fuoco e la Cattedrale di Cosenza, nonché in ottemperanza alle prescrizioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cosenza.
L’icona, di particolare valore storico e religioso, è custodita all’interno di una clima box in acciaio e vetro dal peso complessivo di 114 kg, collocata nella nicchia sovrastante l’altare della cappella. In occasione del 450° anniversario del miracolo della Madonna del Pilerio, avvenuto a Cosenza nel 1576, e in vista di un successivo intervento di studio e restauro da parte dei tecnici del Ministero della Cultura, si è deciso di trasferire l’immagine, insieme alla relativa struttura di protezione, nella navata centrale della Cattedrale.
L’operazione di rimozione dalla nicchia ha richiesto competenze tecniche specifiche, sia per il considerevole peso della struttura sia per la necessità di garantire la tutela dei marmi settecenteschi della parete dell’altare. Per tali motivi è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, già coinvolti in analoghe operazioni in precedenti occasioni.
Le attività si sono svolte nel rispetto delle norme di sicurezza e delle indicazioni degli enti preposti alla tutela del patrimonio storico-artistico.

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Soveria Mannelli, Operazione “Reventino in Lockdown”: smantellata una vasta rete di spaccio tra Calabria e Campania

In mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli (CZ) hanno dato esecuzione agli atti conclusivi di una vasta e articolata attività investigativa denominata “Reventino in Lockdown”, coordinata e diretta dal Procuratore Capo facente funzioni di Lamezia Terme, il Dott. Vincenzo Quaranta.
L’attività investigativa protrattasi tra il settembre 2020 e il marzo 2021, sviluppata anche al di fuori dei confini regionali, si è avvalsa di articolati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, nonché di attività tecniche di intercettazione, che hanno consentito di riscontrare e documentare un’intensa e strutturata attività di spaccio di sostanze stupefacenti, posta in essere da più soggetti operanti in forma coordinata.
All’esito dell’attività, veniva notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e la contestuale informazione di garanzia a 7 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
Nel corso delle investigazioni sono stati accertati e cristallizzati oltre 250 episodi di spaccio, aventi ad oggetto sostanze stupefacenti di diverso tipo, tra cui Marijuana, Eroina e Cocaina, distribuite in maniera sistematica e continuativa ad assuntori per lo più residenti nell’area montana compresa tra il Reventino e la Sila Piccola.
Nonostante l’adozione, da parte degli indagati, di un linguaggio criptico e preventivamente concordato, volto ad eludere eventuali controlli, le attività tecniche di intercettazione hanno permesso di ricostruire in maniera puntuale le fasi organizzative dell’approvvigionamento della sostanza stupefacente, nonché le successive modalità di cessione agli assuntori, consentendo di individuare ruoli, responsabilità e condotte specifiche ascrivibili a ciascun indagato.
L’indagine trae origine da un preoccupante incremento del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, registrato in particolare nei comuni di Soveria Mannelli (CZ), Decollatura (CZ), Carlopoli (CZ) e nelle aree limitrofe, circostanza che ha indotto l’Arma ad avviare una mirata attività di contrasto.
Nel corso delle investigazioni è emersa la presenza di diversi modus operandi: alcuni soggetti effettuavano le cessioni inizialmente all’interno delle proprie abitazioni, per poi passare successivamente ad una modalità itinerante, mentre altri svolgevano l’attività di spaccio esclusivamente in forma itinerante, lungo i tragitti che dal luogo dell’approvvigionamento della sostanza conducevano fino alle abitazioni degli acquirenti. In taluni casi, l’attività iniziava in forma stanziale per poi evolversi in modalità itinerante, al fine di ridurre i rischi di individuazione.
I pagamenti avvenivano quasi esclusivamente in contanti, senza concessione di crediti agli acquirenti, fatta eccezione per un singolo episodio in cui è stato riscontrato l’utilizzo di un sistema di pagamento elettronico per l’acquisto della sostanza stupefacente.
L’area operativa degli indagati risultava particolarmente ampia, interessando non solo i comuni di Soveria Mannelli (CZ), Decollatura (CZ), Carlopoli (CZ) e Colosimi (CS), ma estendendosi anche alle città di Lamezia Terme (CZ), Catanzaro e Cosenza, con ramificazioni extraregionali che hanno condotto gli investigatori fino alla provincia di Benevento, in particolare a Sant’Agata de’ Goti (BN), nonché al quartiere Secondigliano di Napoli e al Parco Verde di Caivano (NA), entrambi tristemente noti per essere tra le piazze di spaccio più grandi d’Europa.
Il nome dell’operazione richiama il periodo interessato dalle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19, nonostante le quali l’attività criminosa veniva portata a termine dai soggetti indagati.
L’operazione “Reventino in Lockdown” si inserisce nel più ampio quadro delle attività di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, confermando il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria nel contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa e nella tutela della sicurezza delle comunità locali.

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Catanzaro, incidente stradale: una persona ferita

Nella scorsa notte, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro è intervenuta per un incidente stradale verificatosi in via Fiume Busento, strada provinciale n. 17, all’altezza del km 6.
Per cause in corso di accertamento, una Hyundai Tucson ibrida, con a bordo il solo conducente, ha perso il controllo ribaltandosi sulla sede stradale.
Sul posto sono intervenuti anche personale della Polizia di Stato e del SUEM 118. Il ferito è stato affidato alle cure del personale sanitario e successivamente trasferito presso una struttura ospedaliera.
Il tratto di via Fiume Busento è rimasto chiuso al transito fino al termine delle operazioni di soccorso e al completo ripristino delle normali condizioni di sicurezza.

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Squillace, finanziamento di 763 mila euro per la scuola dell’infanzia e primaria del centro storico

Squillace continua a intercettare risorse strategiche per il proprio sviluppo. Anche quest’anno arrivano finanziamenti significativi: 763.609,80 euro destinati all’ammodernamento e all’efficientamento energetico della scuola dell’infanzia e primaria di Squillace centro. A darne notizia è il sindaco Enzo Zofrea, che definisce il risultato «frutto di programmazione, impegno e lavoro quotidiano», sottolineando come nulla sia avvenuto per caso. Dopo anni in cui l’edilizia scolastica era rimasta ai margini delle priorità pubbliche, l’amministrazione rivendica un cambio di passo deciso. «Investire nei bambini significa investire nel futuro della nostra comunità», afferma Zofrea, evidenziando come la scuola sia tornata a essere un pilastro dell’agenda amministrativa. L’intervento finanziato permetterà di restituire dignità e valore a uno degli edifici più rappresentativi della città, una struttura che nel tempo aveva perso decoro e identità. Il progetto prevede una serie di opere mirate a migliorare sicurezza, efficienza energetica e qualità estetica dell’immobile: installazione di pannelli fotovoltaici, nuovi impianti di climatizzazione, isolamento delle murature, infissi di ultima generazione e rifacimento completo della facciata. Un insieme di interventi che renderà la scuola più moderna, sostenibile e accogliente, con benefici diretti per studenti, famiglie e personale scolastico. Il sindaco annuncia che il 2026 sarà l’anno dei cantieri, della trasformazione concreta e dei risultati visibili. L’obiettivo è consegnare alla comunità un edificio rinnovato, più sicuro e più bello, capace di rappresentare con orgoglio l’identità di Squillace.
Carmela Commodaro

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