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Amaroni, si insedia il Consiglio comunale dei Ragazzi: Thiago Sestito è il nuovo baby-sindaco

In un’atmosfera carica di emozione e speranza per il futuro, la sala consiliare di Palazzo Canale ha ospitato l’insediamento ufficiale del Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR) di Amaroni. L’assise giovanile, nata dalle elezioni dello scorso 15 dicembre, vede come protagonista il neosindaco Thiago Sestito, che ha ricevuto ufficialmente la fascia tricolore dal sindaco “senior” Gino Ruggiero, sancendo l’inizio di un mandato all’insegna della cittadinanza attiva. L’iniziativa, fortemente sostenuta dall’amministrazione comunale, rappresenta un vero e proprio investimento educativo e sociale. Il progetto mira a trasformare la gestione dell’ente in un percorso condiviso, dove i più giovani possono sviluppare senso civico, responsabilità e rispetto per le istituzioni attraverso la cura diretta della propria comunità. Le elezioni hanno coinvolto attivamente la popolazione scolastica locale, interessando gli alunni delle classi quarta e quinta della Primaria “Maria Ricca”; e gli studenti delle tre classi della Secondaria di primo grado “Falcone e Borsellino”
Durante la seduta inaugurale, il sindaco Thiago Sestito ha presentato la sua squadra di governo. La Giunta dei ragazzi è composta da Raffaele Cardamone, Antonio Serratore, Nicole Iencarelli e Luce Marra. A completare l’assise sono i consiglieri eletti, pronti a dare voce alle esigenze dei propri coetanei: Jacopo Bova, Giuseppe Conte, Angelo Iamello, Simone Rizzo, Maria Grazia Lanzellotti, Carmelo Olivadoti, Angela Pinnarò e Antonio Rizzuto. Nonostante la giovane età, i membri del Consiglio hanno dimostrato una determinazione sorprendente, avanzando proposte concrete per migliorare la qualità della vita ad Amaroni. Tra i punti cardine del programma figurano il potenziamento dei servizi scolastici, la salvaguardia del patrimonio culturale identitario e una maggiore cura degli spazi pubblici, con l’obiettivo di renderli più vivaci e fruibili. Per il sindaco Ruggiero, questo nuovo organismo non è solo un esercizio di stile, ma uno strumento fondamentale per rafforzare il legame con il territorio e favorire nuove forme di inclusione e dialogo tra generazioni. La cerimonia si è conclusa con una foto di gruppo e il consueto entusiasmo di una comunità che scommette sui propri cittadini di domani.
Carmela Commodaro

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Soverato, la forza gentile dello sport

Il giovane bodybuilder Daniel Sokolov racconta come palestra, disciplina e piccoli gesti possano rompere l’isolamento e costruire inclusione

“Il disagio giovanile spesso non fa rumore. Si nasconde dietro la timidezza, la paura di essere giudicati, il sentirsi fuori posto”. A dirlo è Daniel Sokolov, giovane bodybuilder di Soverato, atleta della Flex Gym allenato da Giovanni Sgrò, che affida a una riflessione pubblica – maturata osservando volti e storie incontrate in palestra – un messaggio chiaro: lo sport può diventare un antidoto silenzioso ma potente contro l’isolamento. Sokolov racconta di aver incontrato molti coetanei “apparentemente timidi”, ragazzi e ragazze che faticano a esporsi. “Non so se sia paura del giudizio o altro – spiega – ma in palestra ho visto che bastano pochi gesti per cambiare tutto: una spiegazione su un esercizio, una stretta di mano, un sorriso”. Da lì, spesso, emerge un’energia inattesa: partecipazione, entusiasmo, voglia di esserci. Nel suo sguardo pesa anche l’eredità degli ultimi anni. “L’isolamento domestico durante la pandemia e, in parallelo, una certa esuberanza violenta delle strade, soprattutto nelle grandi città, hanno inciso sulla sensibilità di chi è già predisposto alla timidezza”, osserva. “Si formano gruppi dominanti e il rischio è che molti restino ai margini”. È qui che, secondo Sokolov, entra in gioco la responsabilità degli sportivi. “Chi pratica sport ha superato uno scoglio adolescenziale grazie alla disciplina. Nel bodybuilding l’estetica può sembrare esibizionismo, ma in realtà costruisce sicurezza e autostima”. Una sicurezza che, se condivisa, diventa inclusione: “Una pacca sulla spalla, un incoraggiamento per una ripetizione in più, l’alternarsi sulla stessa panca senza prepotenza. Anche chiedere aiuto è un modo per far sentire l’altro parte del gruppo”. La palestra, così, smette di essere solo luogo di performance e diventa spazio educativo. “Questa disciplina mi sta dando maturità – dice – non solo su alimentazione e fisiologia, ma anche sull’anima. Nell’atleta c’è una grande umanità”. Un approccio che Sokolov prova a portare anche a scuola, “con ascolto e inclusività”, perché “a volte basta guardare un amico negli occhi, accennare un sorriso e ascoltare”. Il suo appello è una lettera aperta agli sportivi più visibili, quelli che diventano modelli: “Guardatevi intorno. C’è una bellezza enorme nel promuovere inclusione”. Un invito semplice, ma urgente, che riassume il suo credo: “Viva lo sport, viva l’amicizia”. 

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ANAS: ROCCIATORI IN AZIONE SULLA FRANA DI BAGNARA SULLA SS18 ‘TIRRENA INFERIORE’ IN PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA [VIDEO]

Rocciatori anche oggi in azione sulla frana di Bagnara (RC). Le attività proseguiranno senza interruzioni, compatibilmente con l’evoluzione delle condizioni meteo.
I rocciatori, operai specializzati della ditta incaricata da Anas operano calati lungo il costone roccioso mediante funi tecniche di sicurezza. Una volta raggiunte le aree instabili, eseguono il disgaggio controllato dei massi pericolanti, rimuovendo manualmente o con attrezzature specifiche i blocchi rocciosi non più ancorati in modo stabile alla parete.
L’attività consente di eliminare il rischio immediato di caduta massi sulla sede stradale sottostante. Le operazioni si svolgono in modo graduale e controllato, con costante monitoraggio delle condizioni del versante e nel rispetto di rigorose procedure di sicurezza.
Il disgaggio rappresenta una fase preliminare fondamentale per la successiva esecuzione degli interventi di consolidamento del costone e per il ripristino delle condizioni di sicurezza della strada.

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ANAS: CHIUSA LA SS 19 “DELLE CALABRIE” A TIRIOLO PER FRANA

A causa di una frana, è temporaneamente chiusa al traffico la strada statale 19 “Delle Calabrie” dal km 352,000 al km, 353,000, nel territorio comunale di Tiriolo (CZ), in entrambe le direzioni.
Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità e per consentire le prime verifiche tecniche necessarie alla messa in sicurezza dell’area interessata dal dissesto.
La circolazione è deviata lungo la viabilità locale con segnalazioni sul posto.
Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

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La giustizia e il caso Riace. Ricostruzione di un processo politico Castelvecchi Editore

La giustizia e il caso Riace è un libro che arriva in un momento decisivo: dopo anni di dibattiti, accuse, narrazioni contrapposte e un processo che ha segnato profondamente il Paese, la giustizia ha definitivamente assolto tutti gli imputati. La vicenda giudiziaria si chiude, ma resta aperta la domanda più importante: come è stato possibile trasformare un’esperienza di accoglienza solidale in un caso penale?

Il volume ricostruisce con rigore documentale e lucidità critica l’intero percorso giudiziario, mostrando come l’esperienza di Riace — un modello di rinascita comunitaria, di economia circolare e di convivenza — sia stata letta e trattata come un reato. L’autore non si limita a raccontare i fatti: li inserisce nel contesto politico, mediatico e culturale che ha reso possibile un processo che molti osservatori hanno definito “politico”.

Cosa offre il libro

  • Una ricostruzione puntuale delle indagini, delle accuse e delle sentenze, fino alla definitiva assoluzione.
  • Un’analisi critica del clima politico e sociale che ha accompagnato il caso.
  • Una riflessione più ampia sul rapporto tra giustizia, solidarietà e democrazia.
  • La restituzione della verità dei fatti, dopo anni di narrazioni distorte e semplificazioni.

Perché è un libro necessario
Perché Riace non è solo un luogo: è diventato un simbolo.
Un simbolo di ciò che può nascere quando una comunità sceglie l’accoglienza come motore di rinascita, ma anche di ciò che può accadere quando la solidarietà viene letta attraverso la lente della paura o dell’ideologia.

In una democrazia, un processo politico non è mai un dettaglio: è una ferita che riguarda tutti. Questo libro invita a guardare quella ferita senza timore, per capire, per ricordare e per evitare che possa riaprirsi altrove.

Carmela Commodaro

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Petronà i Carabinieri sventano furto alla chiesa Madre

I Carabinieri della Stazione di Petronà hanno arrestato in flagranza di reato due uomini del posto di 48 e 41 anni, gravemente indiziati di tentato furto aggravato in concorso presso la locale Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo Apostoli e di resistenza a pubblico ufficiale.
I fatti risalgono alla notte del 1° febbraio 2026 quando i Carabinieri di Petronà, liberi dal servizio, sono tempestivamente intervenuti, sorprendendo i due uomini all’interno della chiesa dove si erano introdotti dopo aver scardinato la porta sul retro.

A dare l’allarme i residenti che, avendo notato alcuni movimenti sospetti, avevano allertato i Carabinieri, intervenute nell’immediatezza. Alla vista delle forze dell’ordine i due, con i volti celati da passamontagna e in possesso di grossi strumenti da scasso, hanno opposto resistenza all’arresto. In particolare, uno dei due si è dato alla fuga, tentando di nascondersi all’interno della propria abitazione dove è stato rintracciato ed arrestato dopo un breve inseguimento a piedi per le vie del paese, senza mai perderlo di vista. Il sopralluogo effettuato all’interno della chiesa, alla presenza del parroco, ha poi consentito di verificare che, fortunatamente, le offerte dei fedeli fossero ancora intatte, così come gli arredi e gli ornamenti sacri. La Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo Apostoli è di fatto un luogo al quale i cittadini di Petronà sono da sempre molto legati, non solo per il profondo significato religioso, ma anche come luogo di aggregazione della comunità e segno dello spirito identitario che lega le diverse generazioni, custodendo i ricordi di giovani e meno giovani.
L’operazione ha testimoniato come il rapporto di collaborazione e di fiducia tra i cittadini di Petronà e i Carabinieri rappresenti un passo necessario per continuare a garantire la legalità e la civile convivenza.
Le indagini hanno permesso di individuare gli elementi di prova necessari per accertare – nella fase delle indagini preliminari che necessita del contraddittorio con la difesa – la responsabilità degli indagati.
Gli arrestati, condotti presso i locali della Compagnia di Sellia Marina per le formalità di rito, sono stati successivamente sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso il proprio domicilio.
All’esito del giudizio di convalida, è stata applicata, per entrambi, la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari.

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Crotone, incidente stradale: tre feriti

Sera di venerdì 6 febbraio, poco dopo le 21.15 i Vigili del Fuoco del Comando di Crotone sono intervenuti per un incidente stradale verificatosi lungo la Strada Statale 106, al km 242, in località Poggio Pudano .
I Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli e dell’area interessata dall’incidente, mentre la Polizia Stradale, ha gestito la viabilità e regolato il traffico durante le operazioni di soccorso.
I feriti sono stati affidati alle cure del personale sanitario del 118.
La SS 106 ha subito rallentamenti per consentire l’intervento dei mezzi di emergenza

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DENUNCIATO UN CACCIATORE CHE CEDE IL PROPRIO FUCILE AD  UN MINORE DURANTE UNA BATTUTA DI CACCIA. LA SCENA VIENE POSTATA SU FACEBOOK

Un video di pochi secondi, pubblicato su Facebook senza troppi pensieri, ha acceso i riflettori su una vicenda che ha immediatamente fatto scattare l’allarme tra i Carabinieri Forestali. Un gesto imprudente, postato sui social, è diventato il punto di partenza di un’indagine che in poche ore ha portato all’identificazione e alla denuncia di un cacciatore 59enne di Pianopoli. Nel filmato, l’uomo porge il proprio fucile da caccia a un ragazzo di appena 14 anni. Il minore impugna l’arma, prende la mira e spara verso un uccello fermo su un albero. Per i Carabinieri dei Nuclei Forestali di Lamezia Terme, Serrastretta e Girifalco, quelle immagini sono bastate per avviare un’attività investigativa rapida e puntuale.
L’identificazione è stata rapida. Una volta individuato l’uomo, i militari hanno proceduto al ritiro – come previsto dall’art. 39 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza – delle armi legalmente detenute presso la sua abitazione, ovvero 20 fucili, compreso quello finito nelle mani del minore, e di oltre 1.500 munizioni. Contestualmente, sono state ritirate la licenza di porto d’armi e quella per l’esercizio dell’attività venatoria.
Un gesto superficiale, un video condiviso con leggerezza, e una verità che emerge con forza: quando si parla di armi, l’imprudenza non è mai un dettaglio.
La Procura della Repubblica di Lamezia Terme, immediatamente informata, coordina ora le indagini. La vicenda, inoltre, è al vaglio anche dell’Autorità di Pubblica Sicurezza per gli aspetti di competenza, in relazione alla normativa sulla detenzione delle armi.

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CARABINIERI CATANZARO. CONTROLLI SULLA CIRCOLAZIONE STRADALE E SULLA SICUREZZA DEI LAVORATORI

Carabinieri Catanzaro. Controlli sulla circolazione stradale e sulla sicurezza dei lavoratori.

Nel mese di febbraio sono stati ulteriormente intensificati i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, predisposti dal Comando Provinciale di Catanzaro, per contrastare le irregolarità negli ambienti di lavoro e per prevenire condotte pericolose alla guida lungo la SS 106.
Al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, con l’ausilio del personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Catanzaro, sono state controllate diverse aziende del territorio, attraverso controlli mirati ai settori considerati più a rischio. Proprio durante un accesso ispettivo ad una ditta attiva nel commercio di legnami, sono state rilevate diverse violazioni della normativa di settore che hanno comportato sanzioni per circa 9.000 euro e la contestuale sospensione dell’attività. In particolare, è emerso che l’azienda fosse priva della documentazione relativa alla valutazione dei rischi, misura necessaria a garantire il costante adeguamento agli standard di sicurezza previsti. Ulteriori irregolarità hanno riguardato la carente formazione dei lavoratori e l’assenza della sorveglianza sanitaria, misura indispensabile per prevenire l’insorgenza di malattie professionali e infortuni sul lavoro.
Altrettanto incisivi sono stati i controlli alla circolazione stradale lungo la SS 106, finalizzati alla prevenzione e al contrasto delle condotte di guida pericolose, tra le principali cause di sinistri. I risultati non si sono fatti attendere. Sono stati controllati oltre trenta veicoli e identificate più di cinquanta persone. Dieci le violazioni al Codice della Strada accertate con sanzioni per oltre tremila euro. In particolare, due conducenti, fermati in seguito a comportamenti imprudenti, hanno rifiutato di sottoporsi agli accertamenti preliminari finalizzati a verificare l’eventuale uso di sostanze stupefacenti e psicotrope. La condotta è costata loro il ritiro immediato della patente, il sequestro amministrativo dei rispettivi veicoli ai fini della confisca e il deferimento alla Procura della Repubblica di Catanzaro.
I controlli continueranno senza sosta, con il costante obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori e prevenire gravi sinistri stradali sulla SS 106.
I relativi procedimenti penali sono attualmente nella fase delle indagini preliminari che necessita del contraddittorio con la difesa per accertare la responsabilità degli indagati.

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