Squillace, al via il progetto “Cassiodoro e la Cultura della Restanza”

Si è tenuta al Comune di Squillace la conferenza stampa di presentazione ufficiale di “Cassiodoro e la Cultura della Restanza”, un progetto ambizioso che mira a trasformare il patrimonio storico locale in un’esperienza partecipativa e multidisciplinare. L’iniziativa, ammessa a finanziamento per un importo di 43.000 euro, nell’ambito dell’Avviso pubblico “Sostegno e Promozione Turistica e Culturale” – Programma Operativo Complementare, si svilupperà fino a maggio, ponendo al centro la figura di Cassiodoro e il concetto di “restanza” come scelta consapevole e generativa per il territorio. Il nucleo del progetto è la trasformazione del sapere in pratica quotidiana. Il calendario prevede una serie di interventi mirati a coinvolgere cittadini e visitatori in un percorso sensoriale e culturale: botteghe aperte con laboratori artigianali di ceramica per trasmettere i saperi tradizionali; domeniche in piazza il 26 aprile e il 10 maggio, quando piazza Duomo diventerà un grande laboratorio a cielo aperto per un incontro intergenerazionale tra bambini, anziani e soggetti fragili; arte in cammino con la creazione di un museo diffuso nel centro storico con installazioni artistiche e pannelli narrativi; turismo lento e benessere tramite passeggiate culturali, laboratori sensoriali e valorizzazione della gastronomia locale; innovazione digitale con la produzione di documentazione digitale per trasformare la memoria collettiva in uno strumento di promozione globale. L’evento culminerà il 10 maggio con una mostra pubblica e la proiezione di un documentario che restituirà alla cittadinanza i risultati di questo viaggio collettivo. Nel corsod ella conferenza stampa, il sindaco Enzo Zofrea ha evidenziato che «investire nella cultura significa investire nel futuro economico e sociale della comunità. Vogliamo che restare a Squillace non sia una rinuncia, ma una scelta possibile e positiva. Questo progetto mette al centro i giovani, offrendo loro formazione e prospettiva, dimostrando che la creatività può attivare economie locali e creare nuove occasioni di lavoro». L’assessore al Turismo Natascia Mellace ha parlato di turismo consapevole. «Il turismo che vogliamo – ha detto – è lento, esperienziale, capace di entrare nei vicoli e ascoltare le storie degli artigiani. Solo chi riconosce il valore dei propri luoghi può raccontarli al mondo. Questo percorso è stato studiato per creare appartenenza e rendere la cultura un motore permanente di sviluppo». Il delegato al bilancio Mimmo Facciolo, infine, ha affermato che «la partecipazione ai bandi regionali è frutto di una strategia precisa. Il finanziamento ottenuto dimostra la capacità dell’ente di progettare con responsabilità. La cultura per noi non è solo un valore simbolico, ma un investimento strategico capace di produrre benefici duraturi».
Carmela Commodaro
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