ripetersi delle soppressioni di treni regionali che Trenitalia inserisce nella programmazione giornaliera in tutto il territorio regionale. Tali scelte, decise in maniera unilaterale, sono delle criticità che hanno un impatto negativo per i pendolari; il disservizio non è risolvibile con l’attivazione di servizi sostitutivi attraverso l’utilizzazione di pullman di ditte private, in quanto i tempi di percorrenza che si registrano sui percorsi stradali, non consentono ai cittadini di rispettare gli orari per raggiungere i posti di lavoro. In considerazione di ciò, si chiede al Presidente Occhiuto di verificare se le scelte fatte da Trenitalia rispettano le condizioni previste dal Contratto di Servizio per il Trasporto Pubblico Ferroviario (2018 – 2032) stipulato dalla stessa Trenitalia con ARTCal., in particolare occorre accertare se il Comitato Tecnico di Gestione ha vigilato sull’attuazione del “Piano d’Intervento relativo a servizi sostitutivi in caso di soppressione totale o parziale delle corse”, esprimendo parere di legittimità sulla continua utilizzazione di mezzi di ditte private, chiamate con criteri d’urgenza a fornire le prestazioni relative ai treni soppressi. Chiediamo inoltre, di attivare un riesaminare dell’offerta dei treni regionali in maniera da garantire, soprattutto nelle stazioni (Paola, Sibari, Lamezia Terme) che sono di intercambio con le altre linee trasversali, un idoneo collegamento con i treni della lunga percorrenza. Per fare ciò, si invitano i rappresentanti della Regione e di Trenitalia di attivare sul territorio un confronto con i comitati che rappresentano i pendolari, allo scopo di acquisire le proposte e i suggerimenti direttamente da coloro che subiscono i disservizi. E’ improcrastinabile l’elaborazione di opportune azioni correttive, al fine di garantire ai cittadini calabresi il diritto alla mobilità che in più circostanze è stato messo in discussione.
La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta del presidente, Roberto Occhiuto, nelle more del completamento delle procedure per l’individuazione dei direttori generali, ha confermato i commissari straordinari Simona Carbone, all’Azienda ospedaliera universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, Antonio Battistini, all’Asp di Catanzaro, Tiziana Frittelli al Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria.
Su indicazione dell’assessore al Welfare, Pasqualina Straface, la Giunta ha, poi, deliberato la programmazione regionale per la promozione e la realizzazione di progetti e iniziative dedicate alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro autistico, stabilendo di finanziare tre linee d’intervento.
Il ministro per le Disabilità, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, con decreto del 13 ottobre 2025, ha assegnato alla Regione Calabria la somma di 989.975 euro.
Nello specifico, con la delibera dell’assessore Straface, è stato deciso di destinare 329.991,00 euro per progetti finalizzati a percorsi di socializzazione (tempo libero, mostre, ecc.) con attività anche in ambiente esterno (gruppi di cammino, attività musicale, attività sportiva, ecc.); 329.991,00 per progetti di accompagnamento all’autonomia, esperienze di vita indipendente, anche in congiunzione con giornate di sollievo per i caregiver familiari; 329.993,00 euro per iniziative di carattere sociale finalizzate alla promozione del benessere e della qualità della vita delle persone con disturbo dello spettro autistico, anche congiunte a iniziative per il sollievo dei caregiver familiari.
Gli interventi saranno attuati attraverso il rafforzamento e l’implementazione di Centri polifunzionali dedicati, attivati nei distretti sociosanitari territorialmente competenti. I Centri saranno gestiti da enti del Terzo settore operanti in forma associata e dotati di comprovata esperienza nel campo dell’inclusione di giovani e adulti con disabilità e, in particolare, con disturbo dello spettro autistico, in raccordo con i servizi sanitari e sociali territoriali e in partenariato con i distretti sociosanitari.
Adottato anche l’atto di programmazione per la promozione della piena ed effettiva inclusione sociale delle persone sorde e con ipoacusia, puntando, in particolare, sulla realizzazione di progetti sperimentali per la diffusione dei servizi di interpretariato in Lingua dei segni italiana (LIS), sul videointerpretariato a distanza e sull’impiego di tecnologie innovative per abbattere le barriere della comunicazione.
Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle risorse assegnate alla Calabria, pari a 204.517 euro, con il Decreto del 26 settembre 2025 del ministero per le Disabilità, adottato di concerto con i ministeri dell’Economia, del lavoro e dell’Istruzione, all’interno del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità.
Con l’atto approvato oggi la Regione ha definito la ripartizione delle somme su tre linee di intervento: 80.000 euro per progetti finalizzati alla promozione della conoscenza e delle competenze nell’uso della Lingua dei segni italiani (Lis) e della Lingua dei segni italiana tattile (LIST); 80.000 euro per il potenziamento dei servizi di interpretariato per l’accesso ai servizi pubblici, compresi quelli di emergenza; 44.517 euro per soluzioni tecnologiche innovative orientate a migliorare l’accessibilità all’informazione e alla comunicazione. L’obiettivo è garantire l’accesso effettivo ai servizi, ridurre le barriere comunicative nei contesti amministrativi, sanitari e sociali e diffondere strumenti e modelli organizzativi replicabili sul territorio.
Per l’attuazione degli interventi la Regione Calabria procederà alla pubblicazione di uno specifico avviso pubblico finalizzato alla costituzione di un partenariato con gli Enti del Terzo settore, con cui avviare la co-progettazione operativa e la successiva gestione delle attività finanziate dal Fondo.
Infine, con due atti deliberativi dell’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese, è stato approvato il riconoscimento a Cammino di interesse regionale del Cammino di San Giacomo Maggiore in Calabria, individuando quale soggetto gestore l’associazione Pellegrini di Speranza sulla Via di San Giacomo in Calabria, e del Cammino del Normanno, con soggetto gestore l’Ente Parco naturale regionale della Serre.
È stato anche disposto, a cura del Dipartimento competente in materia di turismo, l’inserimento dei Cammini all’interno del Catasto dei Cammini regionali della Regione Calabria.
Il 27 febbraio una giornata dedicata alla skincare naturale, tra salute della pelle, sostenibilità e uso corretto dei cosmetici bio
Una giornata dedicata alla cura della pelle del viso, del collo e del corpo, pensata per donne e uomini, all’insegna della consapevolezza, della sostenibilità e della salute. È questo lo spirito dell’incontro in programma il 27 febbraio 2026 su iniziativa del progetto culturale Naturium, che ospiterà, nella sede di Montepaone Lido, in via Nazionale, l’iniziativa “La beauty di Helan”. Per l’intera giornata, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.30, i partecipanti potranno ricevere consigli personalizzati di skincare e approfondire le corrette pratiche di trattamento viso e collo antirughe, grazie alla presenza di Nicoletta Morelli, estetista qualificata, make up artist, visagista e armocromista. Al centro dell’incontro, l’educazione a un uso corretto dei cosmetici: quando applicare creme e sieri, in quale ordine, dopo quali trattamenti, evitando sovrapposizioni inutili e rituali inefficaci. Un approccio che punta non solo a migliorare l’aspetto della pelle, ma anche a ottimizzare la spesa, spesso appesantita da prodotti utilizzati in modo improprio o superfluo. Particolare attenzione sarà dedicata alla zona del collo, una delle aree più delicate del corpo umano. Qui la pelle è più sottile e permeabile e si trova in prossimità di importanti centri ormonali: per questo, spiegano gli esperti, è fondamentale scegliere prodotti adeguati e limitare l’esposizione a profumi e sostanze chimiche aggressive, spesso presenti nella cosmesi tradizionale. In questo contesto si inserisce il valore delle formulazioni bio e naturali proposte da Helan – Cosmesi di laboratorio, da sempre orientata a una bellezza che tutela non solo l’estetica, ma anche il benessere complessivo della persona. Creme e trattamenti pensati per rispettare la pelle, riducendo il rischio di assorbimenti indesiderati e favorendo un equilibrio più naturale. L’iniziativa guarda anche all’evoluzione dei comportamenti sociali: la skincare maschile, un tempo considerata esclusivamente femminile, è oggi una pratica sempre più diffusa e consapevole. L’incontro si propone quindi come uno spazio inclusivo, aperto a chiunque voglia prendersi cura di sé in modo informato. Una giornata, dunque, che unisce educazione, prevenzione e cultura della bellezza, trasformando il gesto quotidiano della cura del corpo in un atto di responsabilità verso se stessi e verso l’ambiente.
Investitura su indicazione di Carlo Calenda, intesa con Rosato e De Nisi: “Competenza e radicamento per un’alternativa riformista”
REGGIO CALABRIA – Gianluca Califano, 40 anni, è stato nominato commissario provinciale di Azione per Reggio Calabria. L’investitura è avvenuta su indicazione del segretario nazionale di Azione, Carlo Calenda, in accordo con il segretatio organizzativo del partito Ettore Rosato e il segretario regionale di Azione Calabria, Francesco De Nisi. La scelta si inserisce nel percorso di consolidamento e riorganizzazione territoriale di Azione, forza politica riformista e di centro, che intende offrire anche in provincia di Reggio Calabria un’alternativa credibile alla politica degli slogan, delle contrapposizioni sterili e della propaganda urlata. Azione continua a lavorare per una proposta seria, concreta e responsabile, fondata sulla competenza, sul merito e sulla capacità di affrontare i problemi reali dei cittadini. In un contesto territoriale complesso come quello reggino, segnato da criticità strutturali ma anche da grandi potenzialità inespresse, Azione vuole essere uno spazio politico aperto ad amministratori, professionisti, giovani e cittadini che non si riconoscono negli estremismi e che chiedono una politica pragmatica, orientata allo sviluppo economico, alla buona amministrazione, alla legalità e alla qualità dei servizi pubblici. La nomina sarà sottoposta a ratifica nella prossima Direzione provinciale, come previsto dallo statuto del partito. A Gianluca Califano (in passato consigliere del Comune di Reggio Calabria in qualità di presidente della II Commissione consiliare “Affari Istituzionali” e per un breve periodo di delegato ai “Beni comuni e confiscati) vanno gli auguri di buon lavoro da parte di tutta la comunità di Azione, «con l’auspicio che il suo impegno possa contribuire alla costruzione di una classe dirigente competente e credibile, capace di dialogare con il territorio e di rappresentare una proposta politica moderna, europea e riformatrice».
Un recupero storico senza precedenti sta riportando alla luce un capitolo dimenticato dell’identità industriale di Amaroni. A guidarlo è il Lorenzo Satanassi, presidente della sede di Amaroni dell’Archeoclub d’Italia, che con una ricerca tenace e meticolosa ha scardinato il silenzio degli archivi nazionali, restituendo al territorio un patrimonio documentale di straordinario valore. La parte rilevante dell’operazione è l’individuazione, nei database del Distretto Minerario di Napoli, del fascicolo “Naso con Toro” del 1968, custodito nella storica “Pandetta Rossa”, il registro dei privilegi minerari d’epoca. Un documento imponente (Volume 1814, Partita 552) che certifica l’esistenza di una miniera “a cielo aperto a forma di cucchiaio”, originariamente destinata all’estrazione di brecciame. Fu il geometra Domenico Naso, figura chiave della storia tecnica locale, a trasformare quel sito in un polo d’eccellenza per la produzione di feldspati, materiali strategici per l’industria ceramica. Il presidente Satanassi ha precisato che l’esatta ubicazione della miniera non verrà resa pubblica fino al completamento del sopralluogo da parte del geologo incaricato. Una scelta dettata da ragioni di sicurezza e tutela del patrimonio. Insieme alla ricerca archivistica l’Archeoclub ha avanzato al Comune una proposta ufficiale per onorare la figura del geometra Naso attraverso tre iniziative, l’intitolazione della sala consiliare, l’intitolazione del sentiero della miniera e la collocazione di una targa commemorativa in piazza Nenni, accanto alla tabella del Cammino Basiliano. L’associazione ha già predisposto il progetto della targa, realizzata in materiale inalterabile e arricchita dall’effigie storica dello studioso. L’operazione ha ottenuto un sostegno accademico di rilievo, come l’Università di Padova (supporto scientifico ufficiale), l’Università di Torino e l’Università di Bari (collaborazioni attive). È stato, inoltre, attivato l’Istituto Geografico Militare di Firenze per la produzione delle cartografie storiche, mentre sono stati già rintracciati decreti minerari di grande interesse. Tutto questo lavoro confluirà nel convegno “Shear Zone di Amaroni”, in programma sabato 18 aprile, che vedrà la partecipazione della famiglia Naso e di studiosi provenienti da diversi atenei italiani. Nel frattempo, Satanassi annuncia un imminente appuntamento decisivo. «Venerdì 20 febbraio – afferma – avrò un incontro con l’Ateneo di Padova. Lottiamo perché questo patrimonio torni ai cittadini. L’Archeoclub non si ferma». Carmela Commodaro
Sono stati oltre 40 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco del Comando di Vibo Valentia nelle ultime 24 ore. Gli interventi dovuti alle abbondanti precipitazioni ed al forte vento hanno riguardato allagamenti e caduta di alberi, pali e insegne. Maggiormente interessate dagli allagamenti sono state le zone costiere in particolare Pizzo e Vibo Marina, mente le aree interessate dal forte vento sono state la citta di Vibo Valentia, i comuni del Serrese e l’altipiano del Poro. Da segnalare anche alcuni tetti scoperchiati a Tropea ed a Vibo Valentia. Per fronteggiare le numerose richieste di intervento il dispositivo di soccorso è stato rafforzato tramite il mantenimento in servizio di personale smontante. Le foto si riferiscono ad un intervento di rimozione alberi pericolanti sulla SP 47 nei pressi di San Nicola da Crissa.
La Scuola Un posto dove le famiglie mandano i propri figli, in un posto sicuro di cultura e aggregazione sociale….ma non sempre è così!!! Oggi sfiorata la tragedia all’ IIS GUARASCI CALABRETTA di Soverato.Si è staccata una vetrata dal primo piano di un corridoio… Per fortuna non è successo niente, non passava nessuno, era finito l’ intervallo da dieci minuti….ma non è una bella giustificazione…..La Scuola da oltre due anni è recintata da un impalcatura pericolosa e pericolante…. A chi la colpa? O meglio di chi la Responsabilità? La Provincia, la Scuola, i Responsabili della Scuola? O degli Alunni……? Ragazzi facciamoci sentire da chi ha grandi responsabilità o da chi pensa che un ruolo politico significhi solo andare a tagliare nastri….. È un nostro diritto andare a Scuola, in una Scuola Sicura !!!
Controlli sui cantieri a Sellia Marina: i Carabinieri sospendono due cantieri per lavoro nero e gravi violazioni sulla sicurezza.
Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alle irregolarità nel settore edilizio, i Carabinieri di Sellia Marina (CZ), con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Catanzaro e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro dell’ASP di Catanzaro, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale. L’operazione si è svolta nel territorio di Sellia Marina con l’obiettivo di garantire il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, con particolare riguardo alla prevenzione degli infortuni e al contrasto al lavoro sommerso e irregolare. In particolare, nel corso di un controllo effettuato in un cantiere del paese per la costruzione di un nuovo capannone commerciale, gli accertamenti hanno portato alla luce un quadro di irregolarità strutturali, documentali e occupazionali poste in essere dalle due imprese incaricate dei lavori. Nello specifico, su un totale di 9 lavoratori controllati, ben 7 sono risultati irregolari, nonché privi dei previsti Dispositivi di Protezione Individuale, indispensabili per prevenire gli infortuni sul lavoro. Un’altra impresa, invece, è stata sorpresa a utilizzare apparecchiature elettriche non a norma, mettendo così a rischio l’incolumità dei lavoratori. Infine, tra le altre violazioni riscontrate, vi sono state anche l’assenza del Piano Operativo di Sicurezza (POS), il mancato aggiornamento delle misure di prevenzione e l’assenza di recinzioni di sicurezza nel cantiere. All’esito dei citati controlli, sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 45.000,00 euro, oltre alla sospensione di due dei quattro cantieri in atto presso il citato capannone. L’operazione, si inserisce nel più ampio quadro di attività volte a rafforzare la cultura della legalità e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ad un comparto, quale quello dell’edilizia, particolarmente esposto a rischi sotto il profilo infortunistico. L’azione di controllo proseguirà senza sosta anche nelle prossime settimane.
L’intensificazione delle attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro continua anche sul fronte della repressione delle attività illecite connesse allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti. I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme negli ultimi giorni hanno dato massimo impulso alle attività di contrasto con ottimi risultati operativi. In particolare, la sera del 10 febbraio scorso, i militari della Sezione Radiomobile di Lamezia Terme, nel corso di un controllo di un cittadino straniero 24enne sottoposto alla detenzione domiciliare, accedendo nella sua abitazione hanno percepito odore di sostanza stupefacente tipo marijuana o hashish. Inevitabilmente sono scattate verifiche più approfondite che hanno consentito di rinvenire un piccolo quantitativo di sostanza stupefacente illecitamente detenuta dal giovane. Quanto è bastato per segnalare l’evento all’Ufficio di Sorveglianza di Catanzaro che, il giorno seguente, ha disposto la sospensione della misura alternativa alla detenzione ordinandone la carcerazione. Nel corso delle attività connesse all’esecuzione del provvedimento restrittivo, i Carabinieri hanno rinvenuto ulteriori 6 grammi di hashish. L’arrestato, su disposizione dell’A.G., è stato condotto presso la casa circondariale di Catanzaro in attesa delle determinazioni del Tribunale di Sorveglianza. Solo qualche giorno prima, sempre i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lamezia Terme, avevano controllato un 27enne del posto trovandolo in possesso di un notevole quantitativo di stupefacente che, secondo gli inquirenti, era detenuto per finalità di spaccio. Nello specifico, nel corso di un controllo avvenuto in tarda sera nel quartiere Savutano, i Carabinieri avevano rinvenuto nell’auto del 27enne alcune dosi di hashish. L’atteggiamento del giovane non convinceva i militari che a hanno pertanto approfondito i controlli, estendendo la perquisizione anche all’abitazione. L’intuizione degli operanti trovava effettivo riscontro poco dopo con il rinvenimento di un panetto di hashish da circa gr. 100, gr. 20 di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Il 27enne è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Lamezia Terme che dirige le indagini. Tutti i relativi procedimenti penali pendono nella fase delle indagini preliminari presso la competente Autorità Giudiziaria.
Promotori Mimmo Loiero e il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle: “Difendere la Costituzione, informare i cittadini”
Nel Comprensorio Soveratese prende forma il Comitato per il No al referendum sulla giustizia, una nuova realtà civica che si pone l’obiettivo di coordinare iniziative di informazione e partecipazione democratica sul territorio. A promuoverlo sono Mimmo Loiero e il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle, con un messaggio chiaro e diretto: “La Costituzione non si tocca”. Il Comitato nasce con l’intento di offrire ai cittadini strumenti di comprensione sui contenuti del referendum, andando oltre gli slogan e favorendo un confronto consapevole. Al centro del percorso annunciato c’è l’organizzazione di una manifestazione–convegno che metta a fuoco, con rigore e chiarezza, sia gli aspetti tecnico-giuridici sia le implicazioni politiche della consultazione referendaria. L’iniziativa si caratterizza per un approccio inclusivo. Sono infatti invitate a partecipare tutte le organizzazioni locali – sociali, culturali e politiche – che hanno già aderito a livello nazionale alla campagna per il No, nella convinzione che la difesa dei principi costituzionali richieda una mobilitazione ampia e trasversale. Accanto agli appuntamenti pubblici, il Comitato lancia un appello alla cittadinanza attiva: chi desidera impegnarsi in prima persona può segnalare la propria disponibilità e partecipare all’organizzazione delle attività. L’obiettivo dichiarato è costruire una rete territoriale informata e consapevole, capace di animare il dibattito pubblico e rafforzare la partecipazione democratica. Nel Soveratese, dunque, la campagna referendaria entra nel vivo con una proposta che punta su informazione, confronto e coinvolgimento. Una sfida che, nelle intenzioni dei promotori, non riguarda solo il merito del referendum, ma il rapporto stesso tra cittadini, istituzioni e Costituzione.