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Agrifood Magazine – 29/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Grano, ministero e associazioni a confronto per la tutela della filiera italiana
– Apicoltura, in Italia oltre 1,5 milioni di alveari
– Vinitaly e Nave Amerigo Vespucci si incontrano a Quebec City
– Pasta, cresce la voglia di varietà: sempre più integrale e gluten free

mgg/gsl

Difesa, La Russa “Sui fondi Safe no drammi ma normale procedura”

Difesa, La Russa “Sui fondi Safe no drammi ma normale procedura”

ROMA (ITALPRESS) – “Già a suo tempo Crosetto aveva avanzato la richiesta di poter avere un alto numero di miliardi da questo fondo, riservandosi la possibilità di usarne una parte. Non vedo un dramma, ma una normale procedura che può darsi non porti all’utilizzo massiccio di questo fondo”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione stampa parlamentare, prova a gettare acqua sul fuoco dopo che ieri il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in Commissioni Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato aveva annunciato la decisione di utilizzare il fondo Safe chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell’anno.
La seconda carica dello Stato ha avuto un lungo e informale colloquio con i giornalisti prima della pausa estiva, dove ha affrontato diversi temi come il Quirinale, la sicurezza, ma anche la scelta del nuovo Ct della nazionale di calcio. “Non so se ci sarà il quinto ventaglio, ma già il quarto è un buon record”, ha scherzato La Russa.
“Il presidente del Senato può e deve dare conto di temi che esulano dal suo stretto ruolo, mi trovo sempre nella necessità di trovare un equilibrio tra il ruolo istituzionale e parlamentare, quindi, è piacevole poter rispondere senza essere accusato di uscire fuori dal recinto”. E così è stato. “Perchè dev’essere un tabù che uno di destra, escluso La Russa, possa diventare presidente della Repubblica? Non c’è nessuna discussione sulla accettazione totale della Costituzione da parte di tutti degli esponenti di destra dal dopoguerra, oggi maggiormente. Personalmente ho dichiarato che sarei disposto a difendere con la vita la prima parte della Costituzione, sarei pronto a scendere in piazza per difendere questo diritto – ha aggiunto -. Che tabù è? E’ solo per chi è abituato a occupare ruoli dello Stato sulla scorta di argomenti pretestuosi. Che la Meloni voglia fare il Presidente della Repubblica al momento non ci pensa nemmeno, ma che io dica che una grande presidente come Meloni possa essere gradita perchè non dirlo se lo penso? Lo penso”.
Inevitabile un lungo passaggio su Futuro Nazionale e il generale Roberto Vannacci. “Vannacci o Tajani? La solita torre? Io Tajani non lo butto mai giù dalla torre perchè non solo è un amico, ma è una risorsa della democrazia e del centrodestra”. Questa gara a chi è più di destra “non la capisco, non dico che la vinco a mani basse perchè sarei presuntuoso. Vannacci lo rispetto, ma porta male dichiararsi la ‘vera destrà, starei attento a seguire questo andazzo perchè dal punto di vista statistico non porta molto bene – ha avvertito -. Non mi sono per niente trovato d’accordo” con Vannacci, perchè “non capire che davanti a un fenomeno così eclatante come un grandissimo numero di donne uccise da chi dice di amarle, non bastasse solo richiamarsi alle leggi esistenti, ma bisognava creare un reato tipico. Era anche necessario un messaggio di comunicazione: lo Stato sta con le donne e non averlo capito non è una cosa che può stare nella destra, il rispetto della donna è sempre una dei capisaldi della destra. Questo è stato un errore clamoroso”. Poi il caso Roggero, i No Tav e la manifestazione di Bologna. “Sono un avvocato, secondo me la sentenza è criticabilissima nell’entità della pena ma non è criticabile quando dice che non è legittima difesa perchè, secondo l’attuale legge, uscire e inseguire non appartiene alla previsione della legge. Io per il futuro modificherei l’eccesso colposo di legittima difesa, creerei uno spazio normativo perchè in casi come quello dove risulti che la persona sia condizionata, possa essere ritenuto colpevole di una forma di eccesso colposo di legittima difesa.
“Tutti hanno condannato quanto accaduto” a Chiomonte, “poi i gradi di sincerità non tocca a me capirli. Ma se c’è una emergenza, perchè l’attacco allo Stato è un’emergenza e assomiglia al terrorismo senza esserlo, nonostante ci sono le leggi abbiamo ritenuto necessaria una nuova figura di reato per far capire che lo Stato non arretra. Sarebbe bello ci fosse una unanimità e una risposta dello Stato. Invito le forze politiche, anche in assoluta buona fede come il sindaco di Bologna, a valutare con attenzione un involontario incoraggiamento perchè aver indetto una manifestazione senza autopsia e senza interrogatorio è stato un piccolo azzardo, capisco la buonafede, ma tutti credo debbano interrogarsi e tutti abbiamo una responsabilità tenendo conto della gravità degli esposi”. Infine, la Vigilanza Rai e l’emendamento sulle intercettazioni. “Auspico che prima delle vacanze, quindi in questi 3-4 giorni, mi arrivi una proposta concreta di mediazione. Le mediazioni sono così, non devono piacere a nessuno in maniera particolare. La mediazione è un destino, nella mia vita politica sono sempre stato quello delle mediazioni, sono sempre stato un pò quello che doveva, anche al di là del proprio convincimento, cercare di trovare un punto di caduta. Non è una mediazione ma un esame attento degli emendamenti e mi sono adagiato sul giudizio tecnico degli uffici, io non voglio fare nessuno strappo in questa materia e quindi non tolgo le castagne dal fuoco alla maggioranza che, se vuole, può riprodurre un altro emendamento in cui non ci sia inammissibilità – ha osservato -. Credo che al 99,99% quell’emendamento, al di là di come lo giudichi, debba essere dichiarato non proponibile e così avverrà”. E sulla nazionale di calcio ha ricordato che “sin dall’inizio ho detto che volevo Mancini, quello che era sbagliato al mio amico Malagò l’ho anche scritto prima che venisse nominato Pirlo, è stato non decidere prima, insieme a Maldini e a Leonardo, chi doveva essere il ct. Sono certo che in quel modo non avrebbero nominato Pirlo. Mancini e Ranieri mi vanno benissimo entrambi”, ha concluso La Russa.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Legge elettorale, La Russa “Sulle preferenze trovata una mediazione democratica”

ROMA (ITALPRESS) – “È pacifico che le preferenze hanno dei pro e dei contro. La cosa strana è che noi le manteniamo dove i contro superano i pro, per esempio nei consigli comunali, dove con 300 voti puoi fare eleggere un assessore magari che poi va a rispondere non so a chi, e invece quando le platee sono più grandi non mettiamo le preferenze, se non per il Parlamento europeo. Credo che la formula trovata non sia un arzigogolìo, ma una mediazione democratica”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della Cerimonia del Ventaglio al Senato.

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(Fonte video: Senato)

Decaro “Parifica rendiconto Regione Puglia positiva con luci e ombre”

BARI (ITALPRESS) – “La parifica è stata positiva, anche se ci sono luci e ombre. Ci sono luci legate al fatto che finalmente è stato azzerato definitivamente il disavanzo che era stato previsto da una norma sull’armonizzazione contabile. Ci sono risultati positivi sui livelli di assistenza legati alla sanità. Ci sono ombre ancora importanti come problemi di liquidità, il tema del ritardo nei pagamenti su quegli interventi che sono stati finanziati dal Pnrr. Poi c’è il tema dei temi, quello del disavanzo sanitario a 349 milioni di euro. Mi sono assunto la responsabilità della manovra, dell’utilizzo della leva fiscale per coprire quel disavanzo, ma abbiamo anche utilizzato fondi regionali attraverso tagli ai costi della politica”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, commentando la partifica della Corte dei Conti del Rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio 2025,

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Calcio, La Russa “Volevo Mancini CT della Nazionale, l’ho detto fin dall’inizio”

ROMA (ITALPRESS) – “Sin dall’inizio ho detto che volevo Mancini, quello che era sbagliato al mio amico Malagò l’ho anche scritto prima che venisse nominato Pirlo, è stato non decidere prima, insieme a Maldini e a Leonardo, chi doveva essere il CT. Sono certo che in quel modo non avrebbero nominato Pirlo”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione stampa parlamentare. “Mancini e Ranieri mi vanno benissimo entrambi”, aggiunge.

sat/gsl (Fonte video: Senato)

Barachini “Conferenze stampa devono essere sempre aperte”

ROMA (ITALPRESS) – “Le conferenze stampa devono essere sempre aperte a tutti, c’è probabilmente una necessità di registrare in anticipo chi vuole partecipare, come facciamo sempre a Palazzo Chigi, ma questo è normale. Ritengo che la libertà dei giornalisti di raccontare eventi, soprattutto di grande interesse nazionale, sia doverosa, consentita e sempre libera”. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, in merito alle modalità di diffusione, a pagamento, delle immagini delle conferenze stampa di Mancini e Ranieri. “È chiaro che sono contrario alle limitazioni” ha aggiunto.
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Terremoto Giappone, si continua a scavare tra le macerie degli edifici crollati

ROMA (ITALPRESS) – In Giappone si continua a scavare tra le macerie degli edifici crollati a causa del violento terremoto che il 28 luglio ha colpito il Paese, nella speranza di trovare persone ancora in vita. Si cerca in particolare sotto le macerie del centro commerciale di Kumamoto. La struttura ha ceduto in parte a causa delle violenti scosse.
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Fonte video: Agenzia per la gestione degli incendi e dei disastri (FDMA)

Massagli (Aiwa) “La riforma del 2016 una svolta per il welfare aziendale”

ROMA (ITALPRESS) – Sul welfare aziendale “la riforma del 2016 ha avuto un grande merito: assecondare e in parte promuovere un cambiamento che era già in atto nelle imprese. Sono emersi una miriade di piani welfare che prima non c’erano. Nei primi 5 anni Aiwa misurò una crescita del 497% del numero dei piani welfare diffusi nelle aziende. A 10 anni dalla riforma, i piani di welfare sono cresciuti dell’899%. Attualmente i lavoratori coinvolti sono circa 4 milioni”. Lo afferma Emmanuele Massagli, presidente di AIWA, Associazione Italiana Welfare Aziendale, in un’intervista all’Italpress.

sat/mrv

Schifani “Liberato oltre un miliardo di euro per la crescita della Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “Nel corso della seduta di ieri l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato anche i rendiconti generali e consolidati relativi agli anni 2020, 2021 e 2022. Non sono tecnicismi; vengono liberati 260 milioni quest’anno e 800 milioni di euro nei prossimi quattro anni (oltre 1 miliardo) che aiuteranno la crescita della Sicilia permettendo sviluppo, assunzioni e più sicurezze per i siciliani”. Così in un video sul suo profilo Facebook il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
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(Fonte video: Profilo Facebook Renato Schifani)