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Nuovi attacchi Usa contro obiettivi militari iraniani

Gli Stati Uniti nelle ultime ore sono tornati a colpire obiettivi militari iraniani.
Il Comando centrale delle forze armate statunitensi in Medio Oriente ha annunciato di aver completato una massiccia ondata di bombardamenti notturni contro obiettivi militari in Iran, in risposta all’attacco missilistico a sorpresa contro le forze Usa di stanza in Giordania. Colpiti decine di obiettivi dei Guardiani della rivoluzione, tra cui centri di comando, installazioni missilistiche e per droni, siti di sorveglianza e difesa costiera e obiettivi navali.
abr/gtr
(Fonte video: U.S. Central Command)

Nel secondo trimestre 2026 meno ore di cassa integrazione

ROMA (ITALPRESS) – In calo le ore di cassa integrazione Nel secondo trimestre 2026 il numero di ore di Cassa integrazione autorizzate si è attestato a quota 119,3 milioni, in calo dell’11,1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Secondo quanto rende noto l’Inps, il rapporto tra ore effettivamente utilizzate e quelle autorizzate per l’intero 2025 si attesta al 28,7%, in linea con il dato del 2024. Nei primi 4 mesi del 2026 il tiraggio si attesta al 20,2%, anche in questo caso in linea con i valori dei primi quattro mesi dell’anno scorso. Nel dettaglio, le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a giugno 2026 sono state 21,4 milioni, con una decisa riduzione su base annua. Per l’intero secondo trimestre 2026 si registrano 56,4 milioni di ore autorizzate, in calo sia rispetto al trimestre precedente sia su base annua. Sul fronte della cassa integrazione straordinaria, le ore autorizzate nel secondo trimestre 2026 sono in lieve crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

gsl

Terenzio “Tanta delusione, pagata l’assenza di Curatoli”

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – “Sapevamo che era una gara difficile perché comunque la squadra è orfana di Luca Curatoli, che è il capitano e sicuramente l’atleta di riferimento. Però al tempo stesso c’è delusione perché avevamo iniziato molto bene con la Germania e comunque questi ragazzi rappresentano l’Italia, una Nazionale forte e di sicuro tutti noi abbiamo il dovere di fare meglio”. Così il ct della Nazionale maschile di sciabola, Andrea Terenzio, commentando l’uscita di scena degli azzurri, campioni uscenti, ai quarti di finale del Mondiale di Hong Kong, con conclusivo ottavo posto. “E’ stata una gara iniziata bene e finita così così – spiega ancora il coach azzurro – Contro la Romania fino a un certo punto siamo stati nel match, poi ci sono stati dei passaggi a vuoto e non siamo stati capaci di colmare quel gap nel finale. A caldo dico che c’è tanta delusione, ci sono aspettative sicuramente superiori per questa Nazionale e questi ragazzi”. Il finale di torneo è stato difficile, visto che a causa degli infortuni di Gallo e Neri l’Italsciabola non ha potuto disputare la finale per il settimo posto con la Cina: “Michele Gallo si è infortunato contro la Romania ed ha una probabile lesione al gluteo, non si sa di che quale entità, e quindi contro la Russia ha tirato Matteo Neri che, sul 33-32, in un affondo ha preso una brutta distorsione alla caviglia destra. Anche qui non sappiamo bene l’entità del danno, però sicuramente sono due infortuni da attenzionare”, conclude Terenzio.
mc/gtr

Zangrillo “Carta d’identità illimitata per gli over 70”

Zangrillo “Carta d’identità illimitata per gli over 70”

ROMA (ITALPRESS) – “Il documento di identità senza limiti. Grazie a una norma voluta da questo Governo, da oggi 30 luglio le nuove Carte d’Identità Elettroniche per chi ha compiuto settant’anni avranno validità illimitata. Abbiamo fortemente voluto questo cambiamento per semplificare concretamente la vita di oltre dieci milioni di persone. Le nuove carte manterranno inoltre la piena validità anche ai fini dell’espatrio. Questa misura si inserisce nel percorso di semplificazione che stiamo portando avanti fin dall’inizio della legislatura. Abbiamo già realizzato oltre 460 semplificazioni amministrative, intervenendo su procedure che per troppo tempo hanno appesantito inutilmente la vita di cittadini e imprese. Il nostro obiettivo è continuare a costruire una Pubblica amministrazione sempre più semplice e vicina alle persone. Senza limiti”. Così in una nota il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo in merito all’introduzione della Carta d’Identità Elettronica (CIE) di durata illimitata per i cittadini che hanno compiuto settant’anni, in vigore a partire dal 30 luglio 2026.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Mitra rubato in carcere a Catania e spaccio di droga, due arresti

CATANIA (ITALPRESS) – Nuova svolta nell’inchiesta sulla sparizione di una pistola mitragliatrice M12 dal carcere di Catania Bicocca, avvenuta nel luglio 2024. Gli agenti della Polizia di Stato di Catania hanno arrestato due persone — una donna e il suo fornitore di droga — per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Il provvedimento in carcere, disposto dal Gip al termine degli interrogatori preventivi, si aggiunge ai quattro arresti già eseguiti a metà luglio tra Catania e Roma. Le indagini della Squadra Mobile e della Polizia Penitenziaria avevano svelato una rete di spaccio gestita dalla donna insieme ai figli, uno dei quali era stato trovato in possesso del mitra rubato. L’analisi dei profili social della famiglia aveva mostrato foto con l’arma in pugno. Tra i principali indagati dell’operazione figura anche un’agente penitenziaria. Gli ultimi due arrestati sono stati condotti nel carcere di Piazza Lanza.
gtr/pc

Nascondeva 300 kg di hashish nella casa vacanze, un arresto a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Aveva preso in affitto un appartamento nella Capitale per utilizzarlo come punto di appoggio per la custodia e lo smistamento di un carico di 300 chilogrammi di sostanze stupefacenti. L’uomo, un 47enne milanese, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con un “campionario itinerante” di 50 chili di hashish ed un set di valigette “termiche” imbottite con più di 2300 panetti di droga. Il valore al dettaglio della sostanza sequestrata avrebbe potuto generare proventi per circa un milione di euro. È accaduto nel quartiere Magliana, dove si è sviluppata un’indagine lampo degli investigatori della Squadra Mobile capitolina, nata da alcuni movimenti anomali del 47enne. L’uomo, infatti, dopo aver parcheggiato una utilitaria davanti all’ingresso di una attività commerciale, ha poi iniziato a vagare con un atteggiamento sospetto tra le palazzine della zona. Fermato dagli agenti per un ordinario controllo, non ha saputo fornire valide giustificazioni circa la sua presenza, in piena notte, nel quartiere. Trovato in possesso delle chiavi di accensione del veicolo, ha tentato quindi invano di allontanare ogni sospetto circa la sua riconducibilità allo stesso. La sua evidente ritrosia si è però infranta di fronte al ritrovamento, all’interno del bagagliaio della stessa auto, di una valigia contenente un carico di 60 panetti di hashish, per un peso complessivo di oltre 48 chili. Il puzzle investigativo si è completato quando gli agenti sono risaliti ad un appartamento, collocato in uno stabile vicino, di cui l’uomo è risultato, a dispetto di quanto dichiarato, conduttore. Una volta rintracciato il proprietario della casa vacanze, i poliziotti, varcatane la soglia, si sono trovati di fronte ad una cucina “accessoriata” a base per la refrigerazione, la conservazione e la lavorazione della sostanza stupefacente. “Al fresco”, all’interno di un pozzetto congelatore e del frigorifero, sono state infatti rinvenute diverse valigette di plastica e buste contenenti oltre 2300 panetti di hashish e marjuana, per un peso complessivo di circa 235 chili. Nel corso della perquisizione domiciliare è stato, altresì, sequestrato materiale utile alla pesatura ed al confezionamento della predetta sostanza. Al termine degli accertamenti, per il quarantasettenne sono scattate le manette per il reato di detenzione ai fini di spaccio di elevata quantità di sostanze stupefacenti.

col5/mca1

(Fonte video: Polizia di Stato)

Prostituzione, 9 indagati tra Brescia e Verona e un locale sequestrato

BRESCIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza sono impegnati in una vasta operazione di polizia giudiziaria tra le province di Brescia, Mantova, Verona e Alessandria. Le forze dell’ordine stanno dando esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e a 7 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di 9 persone indagate, a vario titolo, per aver promosso, costituito e partecipato a un’associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di una casa di prostituzione, nonchè al reclutamento, allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione. Contestualmente, è stato posto sotto sequestro preventivo “impeditivo” un noto locale di Lonato del Garda (Brescia).

pc/mca1

(Fonte video: Polizia di Stato – Guardia di Finanza)

Maxi operazione contro la prostituzione tra Brescia e Verona, 9 indagati

Maxi operazione contro la prostituzione tra Brescia e Verona, 9 indagati

BRESCIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza sono impegnati in una vasta operazione di polizia giudiziaria tra le province di Brescia, Mantova, Verona e Alessandria. Le forze dell’ordine stanno dando esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e a 7 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di 9 persone indagate, a vario titolo, per aver promosso, costituito e partecipato a un’associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di una casa di prostituzione, nonchè al reclutamento, allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione. Contestualmente, è stato posto sotto sequestro preventivo “impeditivo” un noto locale di Lonato del Garda (Brescia).

Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia e condotte tra febbraio e ottobre 2024 dalla Squadra Mobile e dal Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza di Desenzano del Garda anche tramite intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno svelato una vera e propria attività imprenditoriale del sesso a pagamento. L’illecito giro d’affari, generato tra il 2021 e il 2024, veniva mascherato dietro la facciata di due fittizi enti non commerciali utilizzati per autoriciclare i proventi delittuosi.
A dimostrazione della pericolosità e del rischio di reiterazione, gli indagati – contestati a vario titolo anche per truffa ai danni dello Stato e omessa dichiarazione fiscale – avevano continuato la propria attività illecita persino dopo l’invito a rendere interrogatorio preventivo, limitandosi semplicemente a modificare la ragione sociale del locale. Da qui la decisione dell’Autorità Giudiziaria di disarticolare la rete criminale con i provvedimenti cautelari personali e patrimoniali scattati all’alba.

– Foto da video Polizia di Stato – Gdf –

(ITALPRESS).

Scooter venduti come bici elettriche, maxi sequestro in tutta Italia

Scooter venduti come bici elettriche, maxi sequestro in tutta Italia

PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo su disposizione del Gip del Tribunale di Palmi hanno sequestrato su tutto il territorio nazionale un ingente quantitativo di scooter elettrici venduti come biciclette elettriche a pedalata assistita ma in realtà non conformi alla marcatura CE e, pertanto, non sicure per la circolazione e pericolose per la salute dei consumatori.
Indagati un imprenditore palermitano e una società, per i reati di frode in commercio e falso in atto pubblico.
Il servizio, che ha visto un ingente dispiegamento di forze, con il coinvolgimento anche delle Fiamme Gialle della Calabria, Campania, Puglia, Lombardia, Sardegna e Toscana, ha consentito di sottoporre a sequestro, presso i magazzini di grossisti e venditori al dettaglio dislocati su tutto il territorio nazionale, migliaia di veicoli importati dalla Cina.
Le indagini sono state condotte dai finanzieri del primo Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo.
“Tali scooter elettrici – scrivono gli investigatori – immessi sul mercato come biciclette a pedalata assistita, nonostante le fattezze esteriori, sono spesso oggetto di modifiche idonee ad alterarne le caratteristiche tecniche e in grado di circolare senza targa e omologazione sulle strade italiane”.
L’indagine condotta dai finanzieri palermitani anche con l’ausilio dei colleghi del Gruppo di Gioia Tauro, avrebbe consentito di svelare la sussistenza di “importanti lacune formali e sostanziali presenti all’interno della documentazione prodotta da un imprenditore palermitano e attestante la presunta conformità ai requisiti di sicurezza delle e-bike importate dalla Cina”. La stessa documentazione sarebbe stata presentata in occasione dell’importazione, dal 2023 ad oggi, di almeno 6.885 veicoli agli uffici doganali, indotti così in errore. Il valore di mercato complessivo è stato stimato in circa 5 milioni di euro. I successivi riscontri, effettuati anche grazie all’ausilio dei Ministeri delle Infrastrutture e del Made in Italy, e delle associazioni di categoria, avrebbero svelato quello che viene definito “un sistema di certificazioni ingannevole”
Sono in corso anche ulteriori approfondimenti su possibili violazioni di natura amministrativa e alle disposizioni del Codice del Consumo per “pratiche commerciali scorrette/ingannevoli poste in essere dagli esercenti su siti internet e social network, i cui esiti saranno posti al vaglio delle Autorità competenti con la collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust e del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza”.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Scooter venduti come biciclette elettriche, maxi sequestro in tutta Italia

PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo su disposizione del Gip del Tribunale di Palmi hanno sequestrato su tutto il territorio nazionale un ingente quantitativo di scooter elettrici venduti come biciclette elettriche a pedalata assistita ma in realtà non conformi alla marcatura CE e, pertanto, non sicure per la circolazione e pericolose per la salute dei consumatori. Indagati un imprenditore palermitano e una società, per i reati di frode in commercio e falso in atto pubblico. Il servizio, che ha visto un ingente dispiegamento di forze, con il coinvolgimento anche delle Fiamme Gialle della Calabria, Campania, Puglia, Lombardia, Sardegna e Toscana, ha consentito di sottoporre a sequestro, presso i magazzini di grossisti e venditori al dettaglio dislocati su tutto il territorio nazionale, migliaia di veicoli importati dalla Cina. Le indagini sono state condotte dai finanzieri del primo Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo. “Tali scooter elettrici – scrivono gli investigatori – immessi sul mercato come biciclette a pedalata assistita, nonostante le fattezze esteriori, sono spesso oggetto di modifiche idonee ad alterarne le caratteristiche tecniche e in grado di circolare senza targa e omologazione sulle strade italiane”. L’indagine condotta dai finanzieri palermitani anche con l’ausilio dei colleghi del Gruppo di Gioia Tauro, avrebbe consentito di svelare la sussistenza di “importanti lacune formali e sostanziali presenti all’interno della documentazione prodotta da un imprenditore palermitano e attestante la presunta conformità ai requisiti di sicurezza delle e-bike importate dalla Cina”. La stessa documentazione sarebbe stata presentata in occasione dell’importazione, dal 2023 ad oggi, di almeno 6.885 veicoli agli uffici doganali, indotti così in errore. Il valore di mercato complessivo è stato stimato in circa 5 milioni di euro. I successivi riscontri, effettuati anche grazie all’ausilio dei Ministeri delle Infrastrutture e del Made in Italy, e delle associazioni di categoria, avrebbero svelato quello che viene definito “un sistema di certificazioni ingannevole” Sono in corso anche ulteriori approfondimenti su possibili violazioni di natura amministrativa e alle disposizioni del Codice del Consumo per “pratiche commerciali scorrette/ingannevoli poste in essere dagli esercenti su siti internet e social network, i cui esiti saranno posti al vaglio delle Autorità competenti con la collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust e del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza”.

pc/mca1

(Fonte video: Guardia di Finanza)