Banca del Fucino, in aumento l’incertezza sui mercati e le attese di inflazione
ROMA (ITALPRESS) – La ripresa del conflitto in Medio Oriente tra Usa e Iran nel mese di luglio ha fatto tramontare le speranze di un rapido ritorno dei prezzi delle materie prime energetiche sui livelli precedenti l’inizio delle ostilità. Così, anche le probabilità che il riemergere dell’inflazione sperimentato tra marzo e aprile si esaurisca nel giro di pochi mesi sono state notevolmente ridimensionate. Ciò sta costringendo le maggiori banche centrali globali a rivedere le proprie politiche sui tassi di interesse, prospettando e talvolta realizzando – è il caso della Bce nella riunione di giugno – nuovi rialzi. E’ questo il messaggio che apre la nuova analisi dello scenario macroeconomico internazionale realizzato dall’Ufficio Studi della Banca del Fucino, guidato da Vladimiro Giacchè.
Il report evidenzia che vi è una crescente dipendenza del sistema Stati Uniti dalla corsa all’IA, con gli investimenti in tecnologia informatica in forte crescita, al 39,9% su base annua nel primo trimestre dell’anno e su livelli elevati (8,3%) anche nel secondo – a fronte di un sentiment dei consumatori che resta tutt’oggi prossimo al minimo storico. E se in ragione d’anno le borse restano in espansione, da maggio i principali indici azionari sono caratterizzati da un andamento piatto o discendente, zavorrati dalle preoccupazioni riguardo proprio gli investimenti in IA.
In Cina invece emerge con chiarezza la trasformazione del proprio modello produttivo: corre l’export di prodotti di alta tecnologia (per esempio i semiconduttori, +121,9% a giugno), mentre si riduce quello legato a produzioni più tradizionali, come le scarpe (-8,6%) o l’acciaio (-5,4%). Per contro, sussistono importanti criticità: a maggio le vendite al dettaglio hanno registrato una contrazione dello 0,6% su base annua, e le conseguenze dello scoppio della bolla immobiliare continuano a farsi sentire sui prezzi delle abitazioni e sulla disponibilità a spendere dei consumatori.
Ancora differente la situazione dell’Eurozona, per cui il report descrive un’economia che nel primo trimestre ha visto il proprio Pil continuare a espandersi a ritmi molto lenti, dello 0,0% nel primo trimestre e dello 0,4% nel secondo rispetto al trimestre precedente. Se la Spagna resta un outlier rispetto alla performance di crescita europea, con un tasso di espansione annua del 2,7% tanto nel Q1 quanto nel Q2 2026, non sembrano riuscire a trovare alcun rinnovato dinamismo le economie di Francia e Germania. In effetti, per entrambe l’unica componente della domanda aggregata in stabile crescita è quella della spesa pubblica, con un importante ruolo giocato dagli investimenti nel settore della difesa.
In questo contesto, l’economia italiana si pone a metà tra il dinamismo spagnolo e la debolezza di Germania e Francia. La crescita resta infatti debole, allo 0,8% nel primo trimestre e all’1% nel secondo, ma gli investimenti esibiscono tassi di espansione relativamente elevati, del 4,6% nel Q1, con punte dell’11,6% nel caso delle abitazioni. Anche l’export nazionale esibisce una buona tenuta, con una crescita annua dell’1,6% nel primo trimestre, ma ben più dinamiche si stanno dimostrando le importazioni, con il risultato che da diversi trimestri consecutivi il commercio estero sottrae punti di crescita alla nostra economia.
In conclusione, il report sottolinea come il riemergere dell’inflazione e delle connesse preoccupazioni per la crescita non si sia finora tradotto in alcun significativo ampliarsi dello spread Btp Bund, che resta su livelli contenuti nel confronto storico (poco sopra gli 80 punti a fine luglio). Quello dei titoli di debito pubblico è però oggi un mercato da guardare con grande attenzione, essendo tra i luoghi di più immediato impatto dell’incertezza geopolitica e di eventuali nuovi aumenti dei tassi di interesse. E’ a questo scenario, del resto, che il sistema bancario italiano ed europeo sembra prepararsi: negli ultimi mesi i tassi sui prestiti hanno assunto una traiettoria ascendente, anticipando le mosse della banca centrale, mentre si avvertono segnali di rinnovato interesse della clientela per i depositi a tempo, più adatti per la difesa del risparmio in contesti di inflazione relativamente elevata.
– Foto Banca del Fucino –
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Il trasporto aeroportuale autonomo sta prendendo piede nello Xinjiang, nella Cina nord-occidentale. L’Aeroporto internazionale Tianshan di Urumqi ha avviato un servizio su larga scala di navette autonome sulla propria area di stazionamento. I veicoli a guida autonoma sono in grado di circolare, evitare gli ostacoli e attraccare automaticamente, anche in condizioni meteorologiche estreme. Oltre 100 veicoli e dispositivi autonomi contribuiscono ora a rendere le operazioni aeroportuali più intelligenti ed efficienti. (XINHUA/ITALPRESS) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
ROMA (ITALPRESS) – Le esportazioni di auto cinesi accelerano. Nel primo semestre del 2026 sono cresciute del 48,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo un valore di 635,82 miliardi di yuan, quasi 94 miliardi di dollari. A trainare l’export è soprattutto la domanda globale di veicoli elettrici e ibridi, aumentata del 68,7% sul 2025. Tra gennaio e giugno, le auto prodotte in Cina sono state esportate in oltre 210 Paesi. A giugno, per il quinto mese consecutivo, la Cina si è confermata il principale fornitore di veicoli importati in Australia. Secondo i dati della Camera federale delle industrie automobilistiche, citati da CCTV, sono state vendute circa 46.600 auto di fabbricazione cinese, pari al 35,5% del mercato del nuovo. Nello stesso periodo, la quota dei veicoli elettrici in Australia è passata dall’8,4% di gennaio a oltre il 23% di giugno. A sostenere la domanda, secondo alcuni analisti, sarebbe anche l’aumento dei prezzi del petrolio legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il China Auto Forum di Shanghai recentemente è stata l’occasione per il fare il punto sulla crescita del settore e sulle prossime sfide. Al centro del confronto, sostenibilità, gestione delle emissioni di carbonio e strategie delle case automobilistiche.
MILANO (ITALPRESS) – 2,3 miliardi di euro di investimento per realizzare un’infrastruttura destinata a ridisegnare la mobilità a nord di Milano. Ne ha parlato Sabato Fusco, Direttore Generale di Autostrada Pedemontana Lombarda, in un’intervista all’Italpress.
NAPOLI (ITALPRESS) – Scade oggi la prima o unica rata, in base al pagamento scelto, della rottamazione Quinques, la tolleranza è prevista fino al 5 agosto. Il punto dell’economista Gianni Lepre.
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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Anthony Fauci, l’immunologo divenuto il volto della risposta americana al Covid e consigliere di presidenti democratici e repubblicani, può avere commesso errori, può avere cambiato indicazioni, pronunciato frasi infelici e mostrato vanità davanti a una fama improvvisa.