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Riso Made in Italy sotto pressione, la filiera chiede interventi urgenti

ROMA (ITALPRESS) – È allarme per la risicoltura italiana. Il settore sta vivendo una crisi sempre più profonda, con prezzi in forte calo e costi di produzione in aumento che mettono a rischio il futuro di migliaia di aziende agricole.
A lanciare l’allarme è l’Ente Nazionale Risi, secondo cui le quotazioni nelle principali piazze di riferimento, come Vercelli, Novara e Mortara, hanno raggiunto livelli non più sostenibili. A essere colpiti sono tutti i comparti, dai risi di qualità come Carnaroli e Vialone Nano fino alle varietà più esposte alla concorrenza internazionale.
A pesare sono anche i rincari dei costi produttivi, aumentati di oltre il 50% per fertilizzanti, carburanti e agrofarmaci, mentre il prezzo del risone è oggi circa la metà rispetto ai livelli registrati nel biennio 2022-2023.
Secondo l’Ente Risi, il rischio è una riduzione delle superfici coltivate, con conseguenze non solo economiche ma anche ambientali: le risaie sono infatti fondamentali per l’equilibrio idrogeologico e la biodiversità della Pianura Padana.
La richiesta è quella di un piano strategico per garantire contratti equi e una giusta remunerazione agli agricoltori. “Agricoltura e industria devono lavorare insieme – sottolinea l’Ente – per salvare un patrimonio unico al mondo”.

gsl

Dieta Mediterranea promossa dagli italiani, ma la spesa pesa sul carrello

ROMA (ITALPRESS) – La Dieta Mediterranea continua a essere considerata un simbolo di salute e longevità. Secondo una nuova indagine realizzata da Altroconsumo per Iias, l’Istituto italiano alimenti surgelati, l’84% degli italiani dichiara di seguirla in modo abbastanza coerente, confermando il ruolo centrale di questo modello alimentare nelle abitudini quotidiane. Ma non mancano le difficoltà. Tra chi non riesce a seguirla pienamente, oltre la metà, il 54%, indica come principale ostacolo il costo degli alimenti considerati fondamentali, mentre il 45% segnala la mancanza di tempo per preparare i pasti.
Dalla ricerca emerge anche una buona consapevolezza sui principi della Dieta Mediterranea: l’85% degli intervistati sa che il pesce dovrebbe essere consumato almeno due o tre volte alla settimana, mentre il 76% riconosce l’importanza delle cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura.
L’indagine è stata presentata durante l’incontro “Benessere Sottozero”, dove si è discusso anche del ruolo degli alimenti surgelati come possibile alleato per mantenere un’alimentazione equilibrata, pratica e accessibile, senza rinunciare alla qualità e ai valori della tradizione mediterranea.

gsl

Agrifood Magazine – 17/6/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Riso Made in Italy sotto pressione: la filiera chiede interventi urgenti
– Puglia, oltre la metà delle imprese agricole è sostenibile
– Pesca e acquacoltura, al congresso Uila le sfide del futuro
– Dieta Mediterranea promossa dagli italiani, ma la spesa pesa sul carrello
mgg/gsl

“Resto in Sicilia”, Tranchina “E’ un importante manifesto alla restanza”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’evento di oggi è un importante manifesto alla restanza, perché fin troppo spesso si parla di partire per sempre. Come CNA Sicilia nel raggruppamento dei Giovani Imprenditori stiamo creando una vera e propria proposta per far sì che dalle scuole e poi dalle università si crei il matching con le imprese. Il tutto ha la finalità di far conoscere ai giovani le realtà del nostro territorio e il loro valore, spesso incompreso”. Queste le parole di Davide Tranchina, Presidente CNA Sicilia Giovani Imprenditori intervenuto a margine del convegno “Resto in Sicilia. Giovani, imprese, territorio”, tenutosi presso la Camera di Commercio di Palermo ed Enna.

xi6/pc/mca1

“Resto in Sicilia”, Re “Il consiglio ai giovani è quello di resistere”

PALERMO (ITALPRESS) – “Noi come CNA Nazionale stiamo lavorando con delle proposte per ampliare tutti i bandi che fanno la nuova impresa”. Queste le parole di Selene Re, Presidente CNA Nazionale Giovani Imprenditori intervenuta a margine del convegno “Resto in Sicilia. Giovani, imprese, territorio”, tenutosi presso la Camera di Commercio di Palermo ed Enna. “Vorremmo ampliarlo sulla trasmissione d’impresa per poter dare accesso quindi ai giovani imprenditori per poter rilevare quelle aziende che altrimenti verranno perse e con loro tutto il saper fare e tutta la conoscenza che è del made in Italy italiano e fa parte del nostro patrimonio. Il consiglio ai giovani – afferma – è quello di resistere, puntando alla bellezza di ritornare nella terra nativa per poter fare impresa. Questo è uno di questi degli eventi in cui faremo delle proposte concrete per la regione, ma anche per la nostra CNA Sicilia che può lavorare per poter far rientrare tutti i nostri coetanei”.

xi6/pc/mca1

Africa Atlantica, Dagnino (Lumsa) “Serve una cooperazione per traguardi comuni”

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ la prima volta che organizziamo alla Lumsa un incontro con il consolato del Marocco per parlare dell’Africa e in particolare dell’area mediterranea e atlantica: questo costituisce un’apertura sul presente, ma anche sul futuro. Il Marocco ha già piattaforme logistiche ed energetiche importanti che stanno diventando fondamentali per lo sviluppo di un pezzo di Africa di notevole rilievo, parliamo quasi del 50% del Pil del continente: all’Africa non serve un aiuto dall’Europa in termini di elemosina o carità, questo deve essere soprattutto un momento di interscambio e costruzione di un futuro insieme. Dobbiamo sfatare questo mito di un’Africa che ha bisogno e di un’Unione europea che cala gli aiuti dall’alto e collaborare per raggiungere traguardi comuni: serve una cooperazione nuova, basata su un’asimmetria dal punto di vista degli intendimenti e degli obiettivi e un’asimmetria dal punto di vista delle competenze”. Lo ha detto Giovanni Battista Dagnino, professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese presso l’Università Lumsa di Palermo, a margine del convegno ‘Africa Atlantica: spazio di futuro e vettore di cooperazione euro-africana’, organizzato dal Consolato generale del Regno del Marocco a Palermo in collaborazione con l’ateneo.
xd8/pc/mca1

Africa Atlantica, Console Marocco “Abbiamo una posizione centrale e strategica”

PALERMO (ITALPRESS) – Il Marocco “ha una posizione strategica nell’Atlantico in quanto vettore di cooperazione: esso ha un ruolo strategico di cooperazione attiva, è l’affaccio verso l’Africa e soprattutto verso i paesi del Sahel come avviene ad esempio con il porto di Dakhla. Il Marocco ha una posizione centrale e strategica: fa da ponte tra i paesi del Mediterraneo e quelli dell’Africa, la sua natura ne fa un partner importante di cooperazione”. Lo ha detto la console generale del Marocco Maryem Nassif, al convegno ‘Africa Atlantica: spazio di futuro e vettore di cooperazione euro-africana’, organizzato dal Consolato generale del Regno del
Marocco a Palermo in collaborazione con l’Università Lumsa e con il Lumsa University Africa Center.

pc/azn

“Resto in Sicilia”, Alvano “Anci ha dato vita a un manifesto sulla restanza”

PALERMO (ITALPRESS) – “Fino a oggi abbiamo parlato del tema della restanza giovanile con proclami o provando a fare proposte e iniziative che in genere si sono esaurite nell’arco di poco”. Queste le parole di Mario Alvano, Segretario Generale ANCI Sicilia intervenuto a margine del convegno “Resto in Sicilia. Giovani, imprese, territorio”, tenutosi presso la Camera di Commercio di Palermo ed Enna. “ANCI ha scelto un metodo condiviso dando vita a un manifesto sulla restanza molto essenziale, rispetto al quale abbiamo chiesto la condivisione di forze diverse, tra cui università, forze sociali, economiche e culturali per mettere assieme appunto le migliori energie e individuare alcune proposte concrete da sottoporre all’interlocutore regionale nazionale ed europeo sul piano politico. Ovviamente – spiega Alvano – stiamo parlando di proposte che dovranno concentrarsi su ambiti diversi. Il tema è complesso e per questo ci vuole uno sforzo di metodo, parlando di lavoro e istruzione, ma anche di valutare le proposte che sono state già messe in campo con le ultime leggi finanziarie regionali. Insieme possiamo valutare la loro efficacia e capire come eventualmente portare correttivi e miglioramenti. Credo che già oggi si stia iniziando a lavorare attraverso l’azione delle diverse associazioni e realtà che hanno sottoscritto il manifesto. Si sta lavorando per articolare una serie di proposte, ma non credo che ancora i tempi siano maturi perché queste siano condivise da tutte queste rappresentanze che abbiamo messi assieme”.

xi6/pc/mca1

Ue, Meloni “Nuovo regolamento Rimpatri segue strada aperta dall’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi l’Italia ha ottenuto un grande successo in Europa: il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento sui rimpatri. Un provvedimento storico, frutto soprattutto del lavoro del governo italiano che ci consente di rimpatriare velocemente chi non ha titolo a stare in Unione europea”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video sui social. “Il regolamento prevede, tra l’altro, anche la possibilità di aprire centri di rimpatrio nei Paesi terzi; quindi, di fatto seguendo la strada aperta dal governo italiano con il protocollo con l’Albania – aggiunge -. Una soluzione innovativa che la sinistra italiana ed europea ha tentato di contrastare in ogni modo, ma che grazie a questo governo è diventato uno strumento a disposizione dell’Europa intera. Difendere i confini, ridurre
drasticamente gli sbarchi, combattere i trafficanti di esseri umani, rimpatriare subito chi non ha titolo di stare da noi”.

sat/azn
(Fonte video: Profilo Instagram Giorgia Meloni)

Via libera dal Parlamento Ue al Regolamento Rimpatri, Meloni “Vittoria italiana”

Via libera dal Parlamento Ue al Regolamento Rimpatri, Meloni “Vittoria italiana”

ROMA (ITALPRESS) – Il Parlamento Europeo, in seduta plenaria a Strasburgo, ha dato il via libera al nuovo Regolamento Rimpatri. I voti favorevoli sono stati 418, quelli contrari 218 e gli astenuti 30.
Si tratta della riforma sulla quale c’era già un accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio Ue, e che prevede tra l’altro il riconoscimento reciproco delle decisioni di rimpatrio tra i paesi Ue e la possibilità di utilizzare hub “di rimpatrio” in Paesi al di fuori dell’Unione.
“Oggi l’Italia ha ottenuto un grande successo in Europa: il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento sui rimpatri. Un provvedimento storico, frutto soprattutto del lavoro del governo italiano che ci consente di rimpatriare velocemente chi non ha titolo a stare in Unione europea – commenta il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video sui social -. Il regolamento prevede, tra l’altro, anche la possibilità di aprire centri di rimpatrio nei Paesi terzi; quindi, di fatto seguendo la strada aperta dal governo italiano con il protocollo con l’Albania – aggiunge -. Una soluzione innovativa che la sinistra italiana ed europea ha tentato di contrastare in ogni modo, ma che grazie a questo governo è diventato uno strumento a disposizione dell’Europa intera. Difendere i confini, ridurre drasticamente gli sbarchi, combattere i trafficanti di esseri umani, rimpatriare subito chi non ha titolo di stare da noi”.
“Difendere i confini, ridurre drasticamente gli sbarchi, combattere i trafficanti di esseri umani, rimpatriare subito chi non ha titolo di stare da noi – prosegue Meloni -. Avevamo promesso agli italiani che avremmo cambiato l’Europa e lo abbiamo fatto con coraggio, con pazienza, con determinazione perchè la nostra bussola è chiara: rispettare il programma votato dai cittadini punto per punto. Non ci fermeremo, andremo avanti così”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).