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Festino di Santa Rosalia, Mulè “Rito collettivo che racconta l’anima di Palermo”

ROMA (ITALPRESS) – Ci aspettiamo “una città che si riconosce e che si fa riconoscere per i suoi caratteri identitari, di bellezza, di passione e di amore con un rito collettivo che significa la coscienza di una città che si dipana nei giorni del Festino nella sua articolazione più varia, che però si fonda su tutto quell’umanità che soltanto lo spirito di Santa Rosalia infusa nei palermitani”. Così il vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgio Mulè, in occasione della presentazione del 402^ Festino di Santa Rosalia che si svolgerà il 14 luglio a Palermo.
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Ue-Gb, scambi ancora forti ma il peso di Londra ora è in calo

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 l’Unione europea ha esportato verso il Regno Unito beni per 345,3 miliardi di euro e ne ha importati per 158,7. Il risultato è un avanzo commerciale per Bruxelles di 186,6 miliardi. È quanto emerge dai dati diffusi da Eurostat. Il peso di Londra nel commercio complessivo dell’Unione si è ridotto nel corso degli anni. Tra il 2015 e il 2020 la quota del Regno Unito sugli scambi europei è scesa in modo costante: dal 16,9 al 14,4 per ce nto per l’export Ue e dall’11,2 al 9,9 per cento per l’import. Dopo l’uscita dal mercato unico europeo, nel 2021, le esportazioni dell’Unione verso il Regno Unito si sono stabilizzate intorno al 13 per cento del totale, mentre le importazioni britannich e sono diminuite lievemente, passando dal 7 al 6,3 per cento. A trainare le vendite europee verso il mercato britannico sono soprattutto veicoli, macchinari, apparecchiature elettriche, prodotti farmaceutici e combustibili. I veicoli rappresentano la prima voce dell’export, con 55,8 miliardi di euro, pari al 16,2 per cento del totale. Seguono macchinari e apparecchi meccanici, con 44,9 miliardi. Sul fronte opposto, le principali importazioni europee dal Regno Unito riguardano macchinari, combustibili , veicoli, prodotti farmaceutici e apparecchiature elettriche. Le prime cinque categorie pesano per quasi la metà del totale delle merci importate. Il quadro conferma quindi un rapporto commerciale ancora rilevante ma profondamente cambiato rispetto al p eriodo precedente alla Brexit. Il Regno Unito resta un partner importante per l’economia europea, ma con un peso inferiore se lo si paragona a dieci anni fa, e con una bilancia degli scambi di beni nettamente favorevole all’Unione europea.

gsl

Tg Economia – 23/6/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Ue-Gb, scambi ancora forti ma il peso di Londra ora è in calo
– Agricoltura, nuove risorse dal ddl ColtivaItalia
– Arte e cultura trainano il turismo italiano
– Superbonus, più controlli sulla grande evasione per recuperare risorse
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Tg Sport – 23/6/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– In Figc inizia l’era Malagò, per la panchina spunta il nome di Conte
– Mondiali: l’Argentina di Messi vola ai sedicesimi
– Inter, per Palestra mancano ancora i dettagli
– Juventus, Carnevali punta Kolo Muani per il post-Vlahovic
– Marc Marquez rinnova con la Ducati ufficiale fino al 2028
– Premio Menarini: tra i vincitori anche Milito e Butragueño
– La scherma azzurra si riprende il trono d’Europa
gsl

Il Covid ha cambiato percezione malattie respiratorie, nuova attenzione a rischi

ROMA (ITALPRESS) – “Il Covid ha senz’altro cambiato la percezione delle persone riguardo le malattie respiratorie, perché ha colpito in maniera davvero pesante l’apparato respiratorio: la polmonite era il punto fondamentale, l’insufficienza respiratoria una delle cose che più spaventava; all’inizio i pazienti non volevano venire in ospedale, perché la mortalità per problemi di insufficienza respiratoria era così alta che c’era la paura di andarci. Il Covid, a parte la fase acuta, ha dato altre problematiche; soprattutto nella prima ondata e nella seconda ondata ci sono stati problemi respiratori e soprattutto di fibrosi polmonare a lungo termine”. Lo ha detto Francesco Blasi, direttore del dipartimento di area medica della struttura complessa di Pneumologia e Fibrosi cistica presso il Policlinico di Milano, intervistato per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

col3/gsl

Conou, 100% raccolta di oli minerali usati e 98% rigenerazione

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 il Conou consolida la propria leadership europea nell’economia circolare degli oli minerali usati, nonostante un contesto difficile per il riciclo, segnato dalla debolezza dei mercati e dal calo del valore delle basi lubrificanti. Il Rapporto di Sostenibilità presentato a Roma certifica risultati record: 194,5 mila tonnellate raccolte e più del 98% dell’olio usato avviato a rigenerazione.
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Cina-Italia, a Chongqing una mostra sulle creature mitiche

La mostra “Mostri e meraviglie: un viaggio immaginario tra creature fantastiche” è stata inaugurata al Chongqing China Three Gorges Museum, nella Cina sud-occidentale.
Riunisce 235 reperti e serie di manufatti, tra cui sculture, bronzi, dipinti e giade provenienti da oltre 20 musei e istituzioni in Cina e in Italia.
Tra gli elementi di maggiore rilievo figurano oltre 100 tesori italiani esposti in Cina per la prima volta. (XINHUA/ITALPRESS) mec/sat (Fonte video: Xinhua)

Farmindustria, Cattani “Spesa farmaceutica non è fuori controllo”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi siamo in un crocevia storico dove dobbiamo capire di investire maggiormente in innovazione e penso a tutti i farmaci e vaccini innovativi, bisogna superare il payback, accelerare nei tempi di accesso nazionali e regionali e bisogna pensare all’altra parte, che è quella della sostenibilità industriale”. Lo ha detto il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, a margine dell’assemblea di Farmindustria.
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Pirateria audiovisiva: Barachini “Intermediari del web siano trasparenti”

ROMA (ITALPRESS) – “Come contrastare la pirateria audiovisiva? Serve che gli intermediari del web siano trasparenti, collaborino e non facilitino l’operazione di scavalcamento della legge. Il piracy shield funziona se tutti collaborano a questa battaglia. L’opacità di alcuni intermediari del web non facilita il contrasto alla pirateria ed è necessario che si superi la logica delle cause e delle multe e che questa diventi la battaglia di tutti”. Lo ha detto Alberto Barachini, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, a margine degli “Stati Generali della lotta alla pirateria tra cooperazione, tecnologia e sicurezza”, evento organizzato dalla Fapav a Palazzo Wedekind a Roma.
(ITALPRESS)
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Fenilchetonuria, al via da BioMarin progetto per qualità di vita oltre la malattia

Fenilchetonuria, al via da BioMarin progetto per qualità di vita oltre la malattia

MILANO (ITALPRESS) – Seguire per tutta la vita una dieta estremamente restrittiva, che richiede attenzione costante, pianificazione e rinunce quotidiane: è quello che devono fare le persone con fenilchetonuria (PKU) per non mettere a rischio la loro salute. Ma solo l’11% riesce a rimanere sempre fedele alla dieta con alimenti a fini medici speciali. E il 56% dichiara che la malattia ha un impatto importante sul proprio rapporto con il cibo. Chi nasce con la PKU, infatti, non riesce a metabolizzare correttamente la fenilalanina, un aminoacido presente nelle proteine contenute negli alimenti più comuni, come carne, uova, latticini, cereali, legumi e frutta secca. Così, per evitare danni neurologici, le persone con PKU, fin dalla nascita, devono seguire un’alimentazione a base di alimenti a basso contenuto di proteine e di cibi preparati ad hoc. Le conseguenze vanno ben oltre l’alimentazione: il 51% delle persone con PKU segnala un impatto elevato sulla vita sociale, il 44% su amicizie e relazioni sentimentali e il 41% riferisce difficoltà nelle relazioni. E’ il quadro che emerge dall’indagine Elma Research realizzata su 72 persone con PKU e 8 caregiver nell’ambito del progetto “Libertà PHEnomenale. Liberi di desiderare, oltre le sfide della fenilchetonuria”, promosso da BioMarin con il patrocinio di 8 Associazioni di Pazienti, e presentato a Milano alla vigilia della Giornata Mondiale della PKU (28 giugno). Un progetto che mira a informare e sensibilizzare al dialogo con lo specialista di riferimento, per nuovi spazi di libertà e risposte concrete a bisogni e desideri.
Al centro del progetto le vite di Gabriele, Cristina e Ginevra che testimoniano, attraverso le loro esperienze, come si può vivere più liberamente, nonostante la fenilchetonuria e le sfide quotidiane che questa malattia comporta. Le loro storie sono raccolte sul sito www.libertaphenomenale.it insieme a strumenti informativi, testimonianze dei clinici e al Quaderno dei Desideri, pensato per accompagnare le persone con PKU nella gestione quotidiana della patologia e nei principali ambiti di vita: socialità e convivialità, viaggi, benessere, sport, lavoro e studio, pianificazione del futuro.
“La gestione della PKU si basa tradizionalmente su una terapia dietetica che accompagna il paziente per tutta la vita – spiega Graziella Silvia Cefalo, Pediatra esperta nello studio e nella cura delle Malattie Metaboliche Ereditarie, Responsabile della Struttura Semplice di Malattie Rare presso la S.C. di Pediatria, ASST Santi Paolo e Carlo di Milano, Polo Universitario – un regime alimentare a basso contenuto di proteine indispensabile per mantenere sotto controllo i livelli di fenilalanina e tutelare lo sviluppo neurologico. Si tratta di un approccio efficace dal punto di vista clinico, ma che comporta un carico significativo sul piano psicologico ed emotivo, tanto pesante da mettere a rischio l’aderenza terapeutica e, di conseguenza, la salute e la qualità di vita dei pazienti”.
Il monitoraggio costante dell’alimentazione incide in modo rilevante sulla quotidianità e sulle relazioni sociali. Sempre secondo l’indagine Elma Research, tra le difficoltà principali emergono il mangiare fuori casa (50%) e il mangiare insieme ad altre persone (43%). “Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha fatto molti passi avanti per consentire maggiore libertà alle persone con PKU” – continua la dottoressa Cefalo. “Oggi si profilano possibilità di approcci innovativi, da valutare con lo specialista di riferimento, all’interno di percorsi altamente personalizzati e costruiti su misura sul paziente. Tali approcci possono contribuire a ridurre l’impatto sociale della malattia e offrire maggiore flessibilità nella gestione della PKU rispetto alle restrizioni alimentari”.
Non a caso, i pazienti esprimono un forte bisogno di informazioni su approcci medici (39%) e, sul piano pratico, la possibilità di maggiore libertà dalla dieta (39%) e più supporto psicologico (25%).
Libertà è un concetto che Gabriele esprime chiaramente: “Per me libertà significa non dipendere più da qualcuno, ma dipendere soltanto dalle mie idee, dalle mie emozioni, da quello che voglio fare in quel momento”. Oltre il cibo Le difficoltà legate alla gestione alimentare si riflettono direttamente sulla vita sociale e relazionale. A raccontarlo sono le stesse persone con PKU. Cristina, 16 anni, spiega: “I miei compagni vedevano che avevo merende o pasti diversi e mi chiedevano di assaggiarle. Spesso mi chiedevano come facessi a mangiarle o commentavano il cattivo sapore dicendo che al mio posto non ce l’avrebbero mai fatta. Mi hanno fatta sentire diversa, sbagliata”.
L’indagine Elma rileva che oltre l’80% delle persone con PKU intervistate soffre di ansia, stanchezza, sbalzi d’umore e difficoltà cognitive, manifestazioni neurocognitive rilevanti.
“Io soffro d’ansia da quando ero molto piccola e per tanto tempo non è stato chiaro se ci fosse o meno un legame con la PKU”, racconta Ginevra.
“Avere la PKU può influenzare in maniera significativa il funzionamento sociale, relazionale nonchè l’acquisizione di un adeguato livello di autostima e di autoefficacia, soprattutto quando il paziente raggiunge l’età adolescenziale”, sottolinea Chiara Cazzorla, Psicologa e psicoterapeuta UOC Malattie Metaboliche Ereditarie Centro di riferimento per lo screening neonatale Esteso Azienda Ospedale, Università degli studi Padova. “La dieta estremamente restrittiva incide in modo significativo sulla vita quotidiana. E’ fondamentale allora accompagnare i pazienti in un percorso multidisciplinare e personalizzato che favorisca inclusione, consapevolezza e qualità della vita, valutando con lo specialista di riferimento l’approccio terapeutico più adatto alla gestione della patologia”.
L’impatto della PKU si estende anche alla sfera scolastica, lavorativa e progettuale: 1 persona su 3 si sente spesso poco produttiva a causa della malattia, 1 su 5 ha subito discriminazioni in ambito lavorativo o di studio e quasi il 60% degli intervistati non lavora o lavora part-time, a fronte di oltre l’80% di diplomati o laureati. Anche il futuro appare meno accessibile: il 40% dichiara che la malattia influisce in maniera medio-alta o altissima sulla possibilità di pianificare il domani.
“Per una persona con PKU “libertà” è un concetto molto concreto e riguarda situazioni con cui impara a misurarsi sin da tenera età; è potersi sedere a tavola con gli altri, andare a scuola o al lavoro, viaggiare, progettare il proprio futuro senza che ogni scelta debba essere condizionata dalla patologia”, afferma Niko Costantino, Responsabile Affari Istituzionali di Cometa ASMME e qui portavoce delle 8 Associazioni di pazienti che patrocinano il progetto. “Le difficoltà legate alla PKU possono diventare tali da ostacolare la partecipazione alla vita sociale e le normali relazioni. Per questo noi associazioni lavoriamo perchè ogni persona con PKU sia più informata, ascoltata e accompagnata nel suo percorso, per consentirle di fare scelte di vita libere e consapevoli, senza sentirsi limitata dalla patologia”.
L’impegno di BioMarin “Libertà PHEnomenale – afferma Maria Tommasi, Senior Medical Director in BioMarin Italia – rappresenta un passo importante per promuovere una cultura di maggiore consapevolezza e inclusione. Un progetto che nasce dall’ascolto e dalla collaborazione con diverse Associazioni di pazienti e comunità scientifica. Come BioMarin, continueremo il nostro impegno verso i bisogni reali delle persone con PKU per dare risposte concrete attraverso la diffusione dell’informazione e lo sviluppo di soluzioni che possano migliorare la qualità di vita e favorire una maggiore libertà dai limiti che questa condizione può imporre”.

– Foto f12/Italpress –
(ITALPRESS).