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Italpress consolida la sua rete internazionale, accordo con la Libyan News Agency

Italpress consolida la sua rete internazionale, accordo con la Libyan News Agency

PALERMO (ITALPRESS) – Nuova tappa nel percorso di internazionalizzazione dell’Italpress. Nella sede di Palermo dell’agenzia è stato siglato un accordo di cooperazione con LANA, la Libyan News Agency, agenzia di stampa nazionale libica. Un’intesa che rafforza il dialogo tra Italia e Libia nel campo dell’informazione e che si inserisce in una strategia più ampia di apertura verso il Mediterraneo e i principali scenari internazionali.
L’accordo prevede lo scambio reciproco di notizie, contenuti e informazioni, con l’obiettivo di favorire una rappresentazione più diretta e accurata dei rispettivi Paesi. Ma la collaborazione non si limiterà all’attività editoriale: tra i punti centrali dell’intesa ci sono anche futuri corsi di formazione, momenti di confronto professionale e possibili scambi tra giornalisti, in un’ottica di crescita comune e rafforzamento delle competenze.
Per Italpress si tratta di un ulteriore passo nel consolidamento della propria rete internazionale, con particolare attenzione all’area mediterranea, sempre più centrale dal punto di vista politico, economico, sociale e informativo.
“Questo accordo nasce dalla profondità delle relazioni storiche tra il popolo libico e quello italiano, ma anche dai rapporti consolidati tra i nostri due Stati – afferma Abdul Baset Abudaya, Direttore di LANA-Libyan News Agency -. La collaborazione con Italpress consentirà di far arrivare in Italia e in Europa notizie sulla Libia raccontate in maniera diretta, attraverso una fonte ufficiale e autorevole. Allo stesso tempo, permetterà anche al pubblico libico di conoscere meglio le decisioni e le posizioni che maturano in Italia sul dossier libico. Crediamo che questa intesa possa avere un seguito importante anche sul piano della formazione. Vogliamo valorizzare l’esperienza di Italpress e creare occasioni di crescita per i nostri giornalisti, attraverso corsi, incontri e momenti di confronto professionale”.
“Abbiamo immaginato una collaborazione che non si fermi al semplice scambio di notizie, ma che possa diventare un rapporto strutturato e duraturo – sottolinea Gaspare Borsellino, Direttore dell’Agenzia Italpress -. L’obiettivo è lavorare insieme, condividere contenuti, esperienze e competenze. Per questo prevediamo anche la possibilità di organizzare scambi di giornalisti e attività di training, offrendo ai colleghi libici l’opportunità di venire in Italia e confrontarsi con il nostro modo di lavorare. C’è poi un tema molto importante, quello dell’immigrazione dalla Libia verso l’Europa. E’ un argomento che spesso viene raccontato in modo parziale o distorto, talvolta anche attraverso fake news. Con questa collaborazione vogliamo contribuire a ristabilire la verità dei fatti, offrendo un’informazione corretta, verificata e più vicina alla realtà. Mi auguro che questo accordo possa essere utile a entrambe le agenzie e che rappresenti l’inizio di un percorso lungo e proficuo”.
Il Direttore Borsellino ha espresso anche un “ringraziamento particolare all’ambasciatore italiano a Tripoli Gianluca Alberini” che ha contribuito a questo accordo.
“Condivido pienamente quanto detto dal Direttore Gaspare Borsellino sulla necessità di contrastare le notizie false che circolano su alcuni temi legati alla Libia – spiega Bader Shniba, Responsabile del Dipartimento Media Stranieri del Ministero degli Affari Esteri Libico -. Una cooperazione tra Italpress e LANA può svolgere un ruolo importante proprio in questa direzione, aiutando a diffondere informazioni corrette e a offrire una rappresentazione più equilibrata della realtà libica.
In questa occasione vogliamo lanciare un appello a tutti i media e a tutti i giornalisti: venite in Libia, visitate il Paese, verificate direttamente qual è la situazione reale. Siamo pronti ad accogliere tutti i professionisti dell’informazione che vogliono raccontare la verità e vedere con i propri occhi quanto la realtà sia spesso diversa da ciò che viene raccontato all’esterno”.
Alla firma dell’accordo erano presenti anche Kamal Benalahhar, Vice Console Libico a Palermo, e Faek Aboud, addetto consolare.
L’intesa tra Italpress e LANA conferma dunque il ruolo dell’informazione come ponte tra Paesi, culture e istituzioni, rafforzando un percorso di cooperazione che guarda al Mediterraneo come spazio strategico di dialogo, sviluppo e conoscenza reciproca.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Crosetto “Dalla Russia guerra latente costante per indebolire nostra sicurezza”

Crosetto “Dalla Russia guerra latente costante per indebolire nostra sicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Grazie al lavoro della Procura di Roma, del comparto intelligence e dei Ros oggi lo Stato italiano rende evidente a tutti quale sia il reale atteggiamento della Russia nei nostri confronti. Quello che emerge con l’evidenza dei fatti è un conflitto ibrido quotidiano, una guerra latente costante, per indebolire le nostre istituzioni, le nostre alleanze e la nostra sicurezza. E’ la punta di un iceberg gigantesco, la guerra ibrida, fatto di nemici esterni e traditori interni che sono pronti a vendere la loro Nazione per soldi o per potere o per interesse personale. Oggi lo Stato ne colpisce alcuni ma lo scontro è continuo e incessante. Grazie a chi lavora per contrastarlo”. Così su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Per il ministro, inoltre, “non può esserci alcuna tolleranza, a maggior ragione quando sono coinvolti soggetti con ruoli di responsabilità, nei confronti di chi compromette o mette a rischio la sicurezza della Repubblica. La tutela della sicurezza nazionale, delle informazioni classificate e delle Istituzioni rappresenta un interesse primario dello Stato e non ammette alcuna forma di cedimento. La Difesa – aggiunge – continuerà a collaborare con l’Autorità giudiziaria con la massima trasparenza, lealtà istituzionale e fermezza, adottando ogni ulteriore iniziativa necessaria a salvaguardare l’integrità delle proprie strutture e a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Marine Le Pen condannata a 3 anni ma potrebbe candidarsi

Marine Le Pen condannata a 3 anni ma potrebbe candidarsi

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Marine Le Pen, presidente del gruppo Rassemblement national nell’Assemblea nazionale francese, è stata condannata dalla Corte d’Appello di Parigi a tre anni di detenzione (due sospesi, uno con braccialetto elettronico) e 45 mesi di ineleggibilità di cui 30 però con la condizionale, per appropriazione indebita di fondi pubblici.
Una pena che avesse comportato un’ineleggibilità di oltre due anni le avrebbe impedito di partecipare alle prossime presidenziali, in calendario il 18 aprile. Questa condanna, invece, le consentirebbe in linea di massima di partecipare alla campagna e al voto. Tocca ora a lei fare sapere la propria decisione, visto che la leader del partito nazionalista aveva subordinato la sua candidatura alla condizione di non essere condannata per un reato che la obbligasse a indossare un braccialetto elettronico.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

UniPa, Midiri “In un anno abbiamo quadruplicato l’utile di bilancio”

PALERMO (ITALPRESS) – “In un anno abbiamo quadruplicato l’utile di bilancio. Le motivazioni stanno nel recupero che avevamo avuto nel 2024 con i tagli dei Fondi di finanziamento ordinario e nelle politiche prudenziali che abbiamo tenuto. L’obiettivo ora è coniugare la logica del risparmio e della protezione dei conti con investimenti e possibilità di utilizzare questo denaro come leva di sviluppo per il futuro: abbiamo in campo progettazioni molto avanzate che riguardano in particolare i laboratori di ricerca, ma c’è anche l’idea di avviare un mutuo che permetta di creare tremila nuovi posti nelle aule”. Lo ha detto Massimo Midiri, rettore dell’Università degli Studi di Palermo, a margine della conferenza stampa tenuta questa mattina a Palazzo Steri sul bilancio 2025 dell’Ateneo. “Vogliamo aumentare questo senso di appartenenza nei confronti dell’Università, che si traduce nel concetto di ‘restanza’: siamo forse il principale attore di questa in Sicilia, dobbiamo lavorare tutti insieme per invertire il trend e creare fiducia nei ragazzi e sicurezza nelle loro famiglie”, ha aggiunto. xd8/vbo/mca1

UniPa, Napoli “Il passaggio da triennale a magistrale è fortemente aumentato”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’Università deve essere un traino dal punto di vista culturale, sociale, dello sviluppo tecnologico e della creazione di nuova impresa”. Così Enrico Napoli, Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Palermo, a margine della conferenza stampa tenuta questa mattina a Palazzo Steri sul bilancio 2025 dell’Ateneo. “Il passaggio dalla triennale alla magistrale è fortemente aumentato e la percentuale di studenti che rimangono qui è molto più alta: questo sicuramente è legato a un problema economico, ma c’è anche una capacità di attrazione dell’ateneo e una reputazione che è cresciuta; gli studenti sono ormai consapevoli che continuare il loro percorso qui non è per nulla limitante”, ha concluso. xd8/vbo/mca1

Dal tennis al padel, crescono le patologie di mano e polso

ROMA (ITALPRESS) – “Non è vero che lo sport fa male, ma di fatto maggiori sono il livello di competitività e il livello prestazionale e maggiore sarà il rischio di infortuni. Gli sport di contatto e quelli con la palla espongono sicuramente le mani a una serie di traumi: il pugile in realtà è più tutelato rispetto magari al cestista, al pallavolista o al tennista, perché loro hanno un impegno dell’organo mano-polso talmente intenso da andare incontro a patologie sia di tipo traumatico sia da over stress. Tennis e padel sicuramente hanno avuto una crescita esponenziale grazie al fenomeno Sinner, ma è qui che vediamo una serie di problemi da over stress come tendiniti e infiammazioni: questi riguardano pazienti che non sono preparati a fare quel tipo di sport, ma vogliono farlo perché vedono Sinner e si ispirano a lui”. Lo ha detto Giorgio Pivato, responsabile dell’unità operativa di Chirurgia della mano del Gruppo Humanitas, intervistato per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

col3/gsl

Confturismo, il turismo dei piccoli comuni vale 1,6 miliardi

Confturismo, il turismo dei piccoli comuni vale 1,6 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – In Italia sono 2.137 i comuni delle aree interne con una vocazione turistica, ma soltanto il 16%, circa 350, riesce attualmente a esprimere in modo efficace il proprio potenziale. Queste destinazioni producono oltre 128 milioni di pernottamenti all’anno e una spesa turistica che vale 25 miliardi di euro. E’ quanto emerge dalla ricerca sul turismo nei centri minori di Confturismo – Confcommercio, in collaborazione con Isfort presentata oggi in occasione del convegno “Turismo è Territorio”. Tra gli esempi più significativi figurano alcuni Comuni del Veneto (Caorle, Jesolo e Cavallino Treporti in provincia di Venezia; San Michele al Tagliamento e Lazise, in provincia di Verona) che pur non essendo poli urbani si collocano ai vertici del ranking nazionale delle presenze turistiche. Gli altri 1.787 Comuni, pari a oltre l’80% del totale, registrano livelli di attrattività ancora limitati. Complessivamente generano circa 33 milioni di pernottamenti e una spesa turistica annua di 6 miliardi di euro, evidenziando ampi margini di sviluppo e miglioramento. Una crescita sostenibile dei flussi turistici, in questi territori, potrebbe generare, nei prossimi 5 anni, un incremento di circa 1,6 miliardi di euro di Pil e 14mila nuovi occupati.
Il rafforzamento del turismo nelle aree interne potrebbe inoltre contribuire a contrastare lo spopolamento e a distribuire in modo più equilibrato i flussi turistici sul territorio nazionale. Una sfida che si intreccia però con alcune criticità strutturali: l’84% dei Comuni interessati è classificato come periferico e il 91% come ultraperiferico, con evidenti difficoltà di accesso ai servizi essenziali. Per questo motivo, è prioritario e strategico investire nel miglioramento delle infrastrutture e dei collegamenti di trasporto. In tale prospettiva le risorse del Pnrr e del Fondo complementare sembrano aver prodotto impatti positivi solo nei grandi poli urbani (che assorbono solo il 22% delle presenze turistiche nazionali) senza aver ancora sostanzialmente inciso sulla marginalità (che riguarda buona parte del rimanente 78%). Allo stesso modo il Piano Strategico del Turismo 2023-2027 che aveva indicato l’accessibilità e la mobilità turistica come due asset strategici per la crescita dell’attrattività del Paese non sembra aver ancora prodotto effetti significativi in proposito. Accanto agli investimenti infrastrutturali, gli esperti individuano nella transizione digitale e nella collaborazione tra imprese, istituzioni e comunità locali altri fattori chiave per la crescita. “Il turismo è molto più di un settore economico: è uno dei principali interpreti del Sense of Italy, quel patrimonio di cultura, stile di vita, accoglienza e identità che rende il nostro Paese unico nel mondo” ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli “E’ un valore che va oltre il Made in Italy, perchè non si può replicare nè delocalizzare. Le nostre imprese della filiera turistica sono le protagoniste di questa esperienza autentica, alimentano l’attrattività dell’Italia e trasformano ogni viaggio in un legame duraturo con il nostro Paese. Come evidenzia l’analisi presentata oggi, esiste ancora un ampio potenziale turistico da valorizzare, soprattutto dei centri minori che possono e devono svilupparsi, migliorare e diventare più attrattivi. Questa prospettiva si raccorda perfettamente con l’obiettivo della destagionalità e con il nostro progetto Cities che punta sulla rigenerazione urbana anche attraverso il rilancio delle attività commerciali”. L’obiettivo è superare la frammentazione dell’offerta turistica e aumentare la capacità dei territori di attrarre visitatori e investimenti. Le analisi evidenziano infine come i modelli di successo possano rappresentare un riferimento per i territori meno attrattivi. Tra i casi più significativi ci sono il sistema turistico del Trentino, con particolare riferimento alla Val di Fassa, e il modello interregionale del Lago di Garda, fondato su una governance integrata e su un forte coordinamento tra enti locali e regioni. Per Manfred Pinzger, presidente di Confturismo: “i risultati della ricerca dimostrano che i centri minori possono diventare uno dei principali motori di sviluppo del turismo italiano. Investire nella loro valorizzazione significa creare nuove opportunità di crescita economica e occupazionale, ma anche favorire una più equilibrata distribuzione dei flussi turistici, riducendo la pressione sulle destinazioni più affollate e promuovendo un modello di sviluppo più sostenibile. Perchè questo potenziale si traduca in risultati concreti è necessario rafforzare infrastrutture, accessibilità, innovazione e la collaborazione tra istituzioni, imprese e territori. Solo così potremo costruire un turismo capace di generare valore diffuso e duraturo per l’intero Paese”. Per Confturismo è necessario indicare in modo chiaro ed inequivocabile come il contrasto alla concorrenza sleale e all’abusivismo debba rappresentare una priorità assoluta sia per Confturismo che per il ministero. Tale orientamento strategico e operativo si riassume nella richiesta di applicazione rigorosa del principio “stesso mercato, stesse regole”, da sempre alla base delle linee politiche di Confturismo. In particolare viene chiesto al governo la ricalibrazione dei bandi di investimento (Small-Scale), semplificazione ed agevolazione in materia giuslavorista per i contratti stagionali e le prestazioni occasionali, incentivi per la resilienza al cambiamento climatico, incentivi per la diversificazione e l’innovazione dell’offerta turistica, semplificazione dell’autorizzazione agli investimenti per interventi strutturali per favorire la destagionalizzazione, divieto di addebito di commissioni bancarie sulle transazioni Pos riguardanti le mance elettroniche destinate ai dipendenti e azzeramento dei costi bancari sulla riscossione dell’Imposta di Soggiorno, trattandosi di meri fondi di passaggio riscossi per conto degli enti pubblici.
-foto xc3/Italpress-
(ITALPRESS).

Ue, Annunziata “Da Trump pressione economica, trattativa all’acqua di rose”

STRABURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Fare le previsioni è sempre un po’ da suicidi, ma il punto vero è che oggi tutto ruota intorno al denaro e tutto ruota intorno a Trump. Questi sono i due punti centrali che ci possono far prevedere qualcosa”. Lo ha dichiarato Lucia Annunziata, eurodeputata del Partito Democratico, analizzando l’impatto della politica estera ed economica dell’amministrazione statunitense sui rapporti con l’Unione Europea. Secondo Annunziata, l’obiettivo principale di Washington resta la tutela dei propri flussi finanziari, nonostante la retorica della Casa Bianca: “Trump vuole mantenere il 60% delle acquisizioni che noi come Europa facciamo dall’America ogni anno. Una grande quota di denaro va già a lui, anche se fa finta di non saperlo focalizzandosi solo sulla soglia del 2% delle spese militari”. L’eurodeputata ha poi spiegato la strategia negoziale utilizzata dal presidente americano nei confronti dei partner europei e, in particolare, del governo italiano. “La seconda cosa che Trump vorrà fare è far sembrare che ha vinto lui, ma in un’atmosfera calma. Questo è il meccanismo che mette in moto: prende il suo avversario – come è stato il caso, poverina, della Meloni – e lo scuote per fargli terminare uno stato di tranquillità, e subito dopo mette giù le carte di una trattativa”.

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Henley, doppietta storica: l’Italia riscrive la leggenda del canottaggio

ROMA (ITALPRESS) – Henley si conferma terra di imprese per il canottaggio azzurro. L’Italia torna protagonista nella storica regata inglese con due vittorie che arricchiscono il palmarès della nazionale guidata dal direttore tecnico Antonio Colamonici. A riportare gli azzurri sul gradino più alto della Queen Mother Cup, 37 anni dopo l’ultima volta, è il quattro di coppia composto da Giacomo Gentili, Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Luca Chiumento. Ma la giornata di Henley ha regalato anche una pagina di storia al femminile. Laura Meriano e Alice Codato hanno conquistato la Hambleden Pairs Challenge Cup, centrando la prima vittoria italiana femminile nei 187 anni della Henley Royal Regatta.
gm/azn
(Fonte video: Federcanottaggio)

Ue, Cisint “Europa ideologizzata aumenta incertezza, serve svolta su energia”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Noi non siamo contrari all’Unione Europea, ma siamo contrari a un’Unione Europea che purtroppo è ancora molto burocratizzata e ideologizzata. Che ci sia necessità di aggregazioni non ci sono dubbi, ma dopo bisogna governare le situazioni”. Lo ha dichiarato Anna Maria Cisint, eurodeputata della Lega, analizzando il rapporto tra i cittadini e le istituzioni comunitarie alla luce degli ultimi dati sui livelli di fiducia. Secondo CISINT, l’aumento della percentuale degli incerti rispetto al 2025 dimostra una forte preoccupazione: “I cittadini immaginano un futuro, però sono preoccupati perché non vedono aggrediti i problemi e affrontati nella maniera più adatta”. L’eurodeputata ha poi approfondito i nodi della competitività industriale e della transizione ecologica, criticando l’impostazione delle politiche ambientali di Bruxelles. “In Italia emerge con forza il tema energetico. Gli italiani sono preoccupati sapendo che in Unione Europea tutto l’aspetto del Green Deal è stato gestito e le scelte sono state fatte più da un punto di vista ideologico che utile ad avere risposte adeguate per i trasporti, per l’industria e per la vita civile di ogni cittadino”.

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