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Busnelli “Nel 2025 3,5 mld euro export aziende italiane che vendono su Amazon”

ROMA (ITALPRESS) – Amazon consolida il proprio radicamento in Italia e guarda con attenzione al Mezzogiorno. Ne parla Giorgio Busnelli, Country Manager del gruppo in Italia, intervistato da Claudio Brachino per il format tv Italpress Economy. “Abbiamo celebrato il 15° anniversario di presenza in Italia lo scorso anno – ricorda Busnelli -. Abbiamo aperto nel nostro Paese nel 2010 e in questo periodo abbiamo investito più di 25 miliardi di euro e creato 19.000 posti di lavoro a tempo indeterminato”. Secondo alcuni studi, ha sottolineato il manager, Amazon è l’azienda privata che ha creato più occupazione nell’ultimo decennio, con una presenza che conta 60 siti su tutto il territorio nazionale.
Fondamentale, per il gruppo, anche il sostegno alle piccole e medie imprese: sono oltre 20.000 quelle che collaborano con Amazon per raggiungere clienti in Italia e nel mondo. Tra le iniziative, la vetrina dedicata al Made in Italy, che coinvolge 5.500 aziende italiane e più di 3 milioni di prodotti messi a disposizione a livello internazionale. Nel complesso, le aziende italiane che vendono su Amazon hanno esportato lo scorso anno beni per 3,5 miliardi di euro. Il 45% delle Pmi coinvolte si trova in zone rurali, un canale che secondo Busnelli permette a piccoli artigiani ed eccellenze locali di raggiungere clienti in Europa e nel mondo.

sat/azn

Seveso, Mattarella “Svolta per la cultura della sicurezza e della prevenzione”

Seveso, Mattarella “Svolta per la cultura della sicurezza e della prevenzione”

MILANO (ITALPRESS) – “Il disastro ambientale che, cinquant’anni fa, dalla periferia di Meda sconvolse la comunità di Seveso e coinvolse anche quelle di Cesano Maderno e Desio, fu un evento tra i più drammatici che il nostro Paese si sia trovato ad affrontare e, ancora oggi, i suoi effetti inquinanti lo fanno considerare uno degli eventi più gravi a livello globale. Un intero paese, un’intera zona della operosa Brianza si fermarono. L’intera Regione, l’intera Italia erano sgomente”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo a Seveso alla cerimonia commemorativa del 50esimo anniversario del disastro ambientale nello stabilimento Icmesa del 10 luglio 1976. “Nessuno dei testimoni diretti potrà mai dimenticare il trauma, le sofferenze, l’angoscia per la nube tossica e, poi, l’esodo che fu necessario disporre. Come nessuno potrà cancellare dalla memoria collettiva l’allarme e le paure che allora si diffusero in un’area molto vasta – ha proseguito -. Quel che accadde divenne un punto di svolta, nella coscienza italiana ed europea, per la cultura della sicurezza e della prevenzione, cui l’emergenza di Seveso impresse una doverosa, significativa accelerazione. Quanto avvenne era inammissibile, e le norme successivamente elaborate su scala continentale ebbero valore storico perchè si fondarono sulla tutela della vita delle persone, sulla tutela delle comunità e dell’ambiente come diritto umano primario”.
“Tante volte, nelle sedi processuali e più in generale nelle pubblicazioni che hanno indagato e riflettuto sull’accaduto, sono stati ricostruiti minuziosamente i fatti. Risalta ancora oggi, a distanza di cinquant’anni, l’intollerabile irresponsabilità dei vertici aziendali con il colpevole ritardo con cui fornirono notizie della gravità di quanto stava accadendo. La presenza di diossina nell’aria fu così prima taciuta, occultata, quindi minimizzata. Altrettanto sconcertante è la circostanza che soltanto il disastro svelò che, nello stabilimento, veniva prodotto triclorofenolo, altamente pericoloso. Reticenze e occultamenti gravissimi”, ha sottolineato Mattarella. “L’imperdonabile ritardo delle informazioni – che, invece, sarebbero dovute doverosamente giungere, con precisione e immediatezza, alle istituzioni e alla popolazione, divenne esso stesso causa del protrarsi dell’esposizione alla diossina di persone e di animali”, ha sottolineato poi il Capo di Stato.
In questa ricorrenza “il pensiero si rivolge anzitutto a quanti subirono le conseguenze umanamente più pesanti per la fuoriuscita dalla fabbrica di quella grande quantità di sostanze altamente tossiche. A chi perse la vita in seguito a malattie causate, o aggravate, dall’esposizione prolungata alla diossina. Ai loro familiari che, oltre lo choc dei primi giorni e degli abbandoni forzati delle case e della terra, convissero con i patimenti dei propri cari. Ai quasi 200 bambini di allora che vennero colpiti da una seria patologia della pelle. Alle donne che si trovarono improvvisamente con la propria gravidanza a rischio di malformazioni di chi doveva ancora affacciarsi alla vita. A quanti, a distanza di anni, si ammalarono con il comprensibile sospetto che ne fosse responsabile la contaminazione dell’aria, del cibo, della terra per effetto di quel veleno”, ha proseguito ancora. “Altri drammi personali: l’allontanamento dalla propria casa, dal terreno coltivato, la morte degli animali allevati, la rinuncia all’attività commerciale o d’impresa costruita e sviluppata con impegno e fatica. Drammi per la comunità che si interrogava sulla continuità del proprio insediamento. Accanto alle vicende più gravi e dolorose è giusto, in questo giorno, ricordare le donne e gli uomini della solidarietà, che si impegnarono ad alleviare i tanti affanni. Chi prestò subito soccorso alle popolazioni colpite, a cominciare dai Vigili del fuoco, che intervennero quando erano ancora incerte le conseguenze su loro stessi della nube tossica. Chi aiutò nell’evacuazione. Chi vi provvide nei controlli. Va rinnovato il ringraziamento e l’apprezzamento nei confronti dei medici e degli operatori sanitari che, nell’emergenza, si prestarono con coraggio alla cura dei tanti che si trovavano nel bisogno e nel pericolo, o che nutrivano timore per i propri familiari. Medici e personale sanitario, ancora una volta, mostrarono in quelle circostanze incerte un impegno senza sosta ben oltre i doveri della professionalità. Va ricordata l’opera preziosa svolta dall’Ospedale di Desio”. Inoltre, ha proseguito il Capo di Stato, “pensando al senso civico e di solidarietà mostrata nell’emergenza, assume aspetto di alto valore simbolico la figura di Carlo Galante, scomparso da più di due decenni, al quale la Repubblica ha conferito la medaglia d’argento al valor civile. Operaio dell’Icmesa, entrò nel reparto in cui il reattore aveva innescato il violento getto di vapore letale e al cui interno una nebbia velenosa, potenzialmente mortale, avvolgeva tutto. Con una semplice maschera sul viso, Carlo Galante riuscì ad azionare la valvola del raffreddamento e quell’operazione consentì di limitare l’uscita della sostanza tossica, riducendo un danno, pur ormai gravissimo, che, senza il suo intervento, sarebbe divenuto di gran lunga più devastante. Fu un’azione, la sua, di vero eroismo, che merita perenne riconoscenza”, ha concluso Mattarella.
(ITALPRESS).

– foto: Ufficio stampa Quirinale –

La Sicilia guarda al futuro, energia e ricerca al centro della transizione

TRAPANI (ITALPRESS) – La transizione ecologica può rappresentare una straordinaria occasione di sviluppo per la Sicilia, ma solo se sarà capace di tenere insieme tutela del paesaggio, innovazione, ricerca scientifica, imprese e coinvolgimento delle comunità locali. È il messaggio emerso dal convegno che si è svolto a Trapani, promosso da Fondazione UniVerde, dal Cnr e Stazione Zoologica Anton Dohrn-Sicilia.
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Legge elettorale, Donzelli “Voto fuorisede realizzabile con centrodestra”

ROMA (ITALPRESS) – La maggioranza ha presentato l’emendamento per gli studenti fuori sede, “spero che tutte le opposizioni siano pronte anche a firmare l’emendamento per poterlo approvare con il consenso di tutta l’Aula”. Lo ha detto Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, a margine del seminario ECR-FdI “La forza dei territori – Coesione e competitività: la sfida italiana per l’Europa”, in corso a Roma. “Faccio i miei complimenti a Fabio Roscani che, insieme agli altri ragazzi dei movimenti giovanili del centrodestra, ha elaborato questo emendamento. È una proposta secondo me realizzabile. Poi sarà il Parlamento liberamente a scegliere, però finora tante volte sul tema del voto fuori sede c’era stata molta demagogia, tante proposte che non potevano essere realizzate e che servivano solo a fare polemica o campagne mediatiche”, sottolinea.

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“Insieme per un Po pulito”, torna a Torino l’iniziativa di Suzuki con 90 ragazzi

TORINO (ITALPRESS) – Torna l’iniziativa ecologica promossa da Suzuki, Federazione Italiana Canottaggio (FIC) e la Città di Torino. Nata nel 2025 come “Insieme per un Po pulito”, la manifestazione evolve quest’anno in un progetto di ampio respiro nazionale, accogliendo l’adesione di Padova, prestigioso circolo remiero che replica il modello torinese per salvaguardare e pulire il proprio fiume. L’appuntamento principale si è rinnovato a Torino al circolo Caprera, dove i volontari e i giovani atleti dei circoli cittadini – tra cui Amici del Fiume, Armida, Cerea, Cus Torino, Circolo Canottieri Eridano ed Esperia – si sono adoperati per ripulire le sponde e le acque da plastica e piccoli rifiuti. I veri protagonisti di questa operazione ecologica, come ha spiegato, Katia Bertello, responsabile pubbliche relazioni di Suzuki Italia, sono stati 90 bambini e giovanissimi atleti dei circoli, un team della sostenibilità che ha lavorato con entusiasmo per ripulire i corsi d’acqua da plastica e rifiuti, coadiuvato dagli adulti e dai volontari sul territorio.
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Pecoraro Scanio “#Stopincendiboschivi2026 parte dalla Sicilia”

TRAPANI (ITALPRESS) – «Dalla Sicilia deve partire una grande campagna di attenzione e prevenzione contro gli incendi boschivi. I dati ufficiali delle agenzie europee indicano infatti l’isola, in particolare la sua parte occidentale, come l’area a più alto rischio incendi di tutta Europa. È un’emergenza che riguarda la Sicilia, l’Italia e l’intero Mediterraneo e che richiede il massimo impegno da parte delle istituzioni e dei cittadini». Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell’Ambiente e delle Politiche Agricole che da Trapani rilancia la campagna contro gli incendiari e per la prevenzione insieme a Marco Miceli presidente dell’associazione siciliana di volontariato Fenice Verde dopo analoga iniziativa già promossa a Catania con il Segretario del Codacons Tanasi.
«È fondamentale rafforzare la cultura della prevenzione – prosegue Pecoraro Scanio – e coinvolgere tutti i cittadini affinché collaborino con le autorità attraverso segnalazioni tempestive di comportamenti sospetti. La lotta agli incendi non può limitarsi all’intervento quando le fiamme sono già divampate: serve un’azione continua di vigilanza, sensibilizzazione e tutela del territorio».
L’ex Ministro ricorda inoltre l’importanza della normativa introdotta durante il suo mandato: «Rivendico di aver promosso la legge che ha qualificato l’incendio boschivo come reato penale. Incendiare boschi, aree naturali e territori protetti significa colpire il patrimonio ambientale, la biodiversità, la sicurezza delle comunità e aggravare gli effetti della crisi climatica».
Pecoraro Scanio richiama infine l’attenzione sull’efficacia dell’azione giudiziaria: «Spesso gli incendiari vengono individuati e arrestati, ma i processi arrivano quando l’emergenza è ormai passata e l’attenzione dell’opinione pubblica si è spenta. È necessario garantire tempi rapidi e adottare misure restrittive efficaci nei confronti dei responsabili abituali, per impedire che possano continuare a devastare il nostro patrimonio naturale».
«Difendere i boschi – conclude Pecoraro Scanio – significa proteggere il clima, la biodiversità, il paesaggio, l’economia dei territori e la sicurezza dei cittadini. La prevenzione deve diventare una priorità nazionale permanente”.
mgg/gsl

Ue, Procaccini “Opportuno allentare regole di bilancio per favorire crescita”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Unione europea si è autoimposta dei dazi in passato attraverso, in particolare, questo esperimento di ingegneria sociale e politica chiamato Green Deal e questo pesa sulla competitività e sulla crescita. Se necessario è opportuno allentare le regole di bilancio per favorire la crescita, perché alla fine quello è l’obiettivo finale: non tenere semplicemente i conti in ordine, ma far evolvere le nostre società”. Lo ha detto Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d’Italia e copresidente del gruppo ECR al Parlamento europeo, a margine del seminario ECR-FdI “La forza dei territori – Coesione e competitività: la sfida italiana per l’Europa”, in corso a Roma.

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Iran, Grimaldi “No a pedaggio Hormuz, garantire il libero passaggio delle navi”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Transito ad Hormuz tramite un pedaggio? Io credo non sia un’ipotesi accettabile. Non vanno alzati pedaggi, mura e quant’altro, si tratta di acque internazionali in buona parte. Quindi mi auguro che non sia così”. Lo dice Emanuele Grimaldi, ceo di Grimaldi Group, parlando con i giornalisti alle Gallerie d’Italia a Napoli, a margine della presentazione del 13esimo rapporto sull’economia marittima italiana a cura di Srm e Intesa Sanpaolo. Secondo Grimaldi non va “assolutamente” toccato “il libero scambio, il libero passaggio delle navi e il commercio estero” anche in un periodo in cui “le tensioni internazionali non sono mai state così forti, ci sono grandi rischi geopolitici e purtroppo è difficile pure controllare alcune derive, Hezbollah, Houthi, che ci sono”.

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Porti, Deandreis “Tassi crescita positivi nonostante dazi, c’è forte resilienza”

NAPOLI (ITALPRESS) – “I porti italiani stanno dimostrando una forte resilienza, i tassi di crescita si sono mantenuti positivi anche nel 2025 che è stato anche l’anno dei dazi. Nonostante questo, si chiude con un segno positivo, vuol dire che la manifattura italiana sa resistere, è capace di essere forte e attraverso i porti possiamo anticipare le tendenze: non significa che non ci siano difficoltà però è evidente che, se guardiamo i dati, la situazione non è così negativa”. Lo dice all’Italpress il direttore generale di Srm, Massimo Deandreis, intervistato a Gallerie d’Italia, a Napoli, a margine della presentazione del 13esimo rapporto sull’economia marittima italiana a cura di Srm e Intesa Sanpaolo.

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