Evenepoel beffa Pogacar e vince la 15esima tappa al Tour, ritiro Vingegaard
PLATEAU DE SOLAISON (FRANCIA) (ITALPRESS) – Remco Evenepoel batte Tadej Pogacar e si aggiudica il successo nella quindicesima tappa del Tour de France 2026, la Champagnole-Plateau de Solaison di 183,9 km. Il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe tiene il passo dello sloveno e riesce a spuntarla nella volata finale, assicurandosi la terza vittoria personale nella Grande Boucle. Pogacar, in ogni caso, difende agevolmente la sua maglia gialla; terzo posto per il messicano Isaac Del Toro (UAE Emirates), che guadagna secondi fondamentali per maglia bianca e podio della classifica generale. Clamoroso colpo di scena per Jonas Vingegaard, il cui Tour si conclude in anticipo e nel modo peggiore: il danese della Visma Lease a Bike cade ai -20 km, riportando una sospetta frattura della clavicola, ed è costretto al ritiro. Domani il secondo giorno di riposo, martedì ci sarà la sedicesima tappa, la cronometro individuale fra Evian-les-Bains e Thonon-les-Bains di 26,1 chilometri.
– foto Ipa Agency –
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PALERMO (ITALPRESS) – “Io non rispondo a polemiche sulla strage di via D’Amelio, perché non l’ho mai fatto e non lo farò. Ma questo nulla c’entra con la strage e quindi posso dire al Presidente Conte che un avvocato dovrebbe conoscere la differenza tra un indagato e un condannato, quindi non c’è nessuna ipocrisia”. Così Chiara Colosimo, presidente della commissione nazionale antimafia, a margine del convegno “Parlate di mafia” a Palermo in merito ad alcune dichiarazioni del leader del Movimento 5 Stelle. “Il nostro obiettivo è ridare la verità sulla strage all’Italia, il passato di Paolo Borsellino lo conoscono tutti e non ha bisogno di rivendicazioni”, aggiunto
La Cina ha accolto a braccia aperte l’intelligenza artificiale, promuovendo l’innovazione basata su questa tecnologia e garantendo al contempo che i benefici dello sviluppo digitale siano condivisi in modo più ampio. Nella provincia dello Zhejiang, zona pilota per il raggiungimento della prosperità comune, questi sforzi stanno prendendo forma sul campo. (XINHUA/ITALPRESS)
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo rimasti tutti colpiti, sorpresi e scioccati dal fatto che una commissione che ha avuto qualche anno per lavorare abbia preferito dar seguito ai suggerimenti del loro ideologo, il prefetto Mori, e concentrarsi su questa pista mentre la Gip di Caltanisetta ha indicato decine e decine di approfondimenti investigativi che andrebbero assolutamente fatti, con la conferma anche della Cassazione che bisogna indagare in questa direzione: questi approfondimenti sono gli unici che riuscirebbero a squarciare le complicità della massoneria eversiva, dei servizi deviati, degli apparati dello Stato infedeli e ovviamente del terrorismo neofascista”. Così il leader del M5s Giuseppe Conte a margine dell’incontro pubblico Però parlatene, tenutosi al Parco Piersanti Mattarella a Palermo. (ITALPRESS)
PALERMO (ITALPRESS) – “C’è assolutamente una questione etica. In tanti paesi, lo vedo tra gli Stati membri del parlamento europeo, ci si dimette per molto meno rispetto a quello che vediamo qui: in Italia non si dimette più nessuno, si vuole anormalizzare l’anormale: noi non vogliamo questo, io penso che il paese abbia bisogno di segnali e dobbiamo dirlo soprattutto in giornate come questa. Borsellino teneva tanto all’etica e l’etica oggi è veramente molto instabile”. A dirlo è l’europarlamentare del M5s Giuseppe Antoci a margine dell’incontro pubblico Però parlatene, tenutosi al Parco Piersanti Mattarella a Palermo.
PALERMO (ITALPRESS) – “L’incompiutezza della verità che riguarda la strage Borsellino non aiuta a considerare questo momento solo ed esclusivamente quello che dovrebbe essere, cioè un momento che unisca tutti nella memoria attiva e propositiva rispetto al futuro, che faccia tesoro di quel drammatico periodo della storia italiana, perché tutto ciò non si ripeta. Il Primo Ministro Meloni ha assolutamente avvertito autorevolmente sulla esigenza di giungere alla verità e sul fatto che nulla sarà, diciamo, “non fatto” da parte dello Stato per giungervi. È chiaro che però dobbiamo trovare il senso comune e il bandolo comune di una matassa difficile da sbrogliare fino in fondo, ma che certamente oggi fa prevalere ampiamente la scelta di chi sta dalla parte giusta”. Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine della tradizionale deposizione di una corona d’alloro presso la lapide collocata all’interno dell’Ufficio Scorte della Questura di Palermo, dedicata ai Caduti delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.