Ecco lo Zagara Kit, il Palermo rende omaggio alla natura siciliana
PALERMO (ITALPRESS) – Un inedito omaggio ai colori, ai profumi e ai sapori della natura siciliana e, in particolare, agli agrumi che per secoli hanno illuminato la campagna palermitana, consacrandola nell’immaginario come la “Conca d’Oro”. Con il claim “Sicilia, in tutti i sensi”, il Palermo celebra il profondo legame con la propria terra attraverso il nuovo Zagara Kit elaborato da Puma per la stagione che sta per cominciare. Prosegue così il percorso identitario che nelle ultime stagioni ha celebrato l’iconografia locale, dalle ispirazioni mediterranee al golfo di Mondello. Lo Zagara Kit rappresenta un nuovo capitolo di questo racconto, rivolto sia ai tifosi rosanero sia a un pubblico internazionale, confermando il calcio come veicolo di promozione culturale e identitaria. Radicato nell’identità palermitana ma interpretato attraverso un’estetica contemporanea, il kit prende vita all’interno di un immaginario visivo ispirato alla pittura, che valorizza la natura artistica del suo design, immerso tra gli ulivi e le piante aromatiche del CFA, il centro sportivo del Palermo a Torretta. Un linguaggio che unisce tradizione e modernità, trasformando la maglia in un’espressione della ricchezza culturale dell’isola. La zagara, fiore degli agrumi e simbolo della Sicilia, diventa il filo conduttore del racconto creativo. Il suo profumo, i suoi colori e il suo valore simbolico evocano un patrimonio fatto di paesaggi, memoria, tradizioni e identità condivisa. Attraverso questo kit, Puma e Palermo celebrano una terra da vivere con lo sguardo, i profumi, i colori e le emozioni, rafforzando il senso di appartenenza che lega il Club alla propria comunità. La palette cromatica dello Zagara Kit richiama i colori e le atmosfere della Sicilia in un pattern originale. Il Canvas richiama la luminosità della pietra e delle architetture dell’isola, mentre l’Almost Apricot, il Fresh Yellow e l’Orange Peach evocano le delicate sfumature della zagara e degli agrumeti in fiore, simboli di una terra ricca di profumi e tradizioni. A completare il design, il Dark Olive, che richiama gli ulivi e la vegetazione mediterranea, rafforzando il legame del kit con il paesaggio siciliano. Il colletto a girocollo, impreziosito da una raffinata lavorazione, i profili a contrasto e la scritta Palermo sul retro del collo completano la maglia. Una maglia che, dalla vestibilità regular, combina tessuti in 100% poliestere riciclato con l’avanzata tecnologia di termoregolazione Puma dryCell, un sistema di gestione dell’umidità che contribuisce a mantenere il corpo asciutto e confortevole. Ideale sia per la partita sia per l’uso quotidiano, la maglia è realizzata con l’innovativa tecnologia RE:FIBRE e contiene almeno il 95% di rifiuti tessili riciclati. I valori che definiscono il club rosanero si riflettono non solo nel design della maglia, ma anche nel modo in cui viene prodotta.
– foto ufficio stampa Palermo FC –
(ITALPRESS).







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NEW YORK (ITALPRESS) – Italpress consolida la sua presenza negli Stati Uniti e raddoppia a New York con l’apertura di un nuovo corner televisivo nel cuore di Times Square.
MILANO (ITALPRESS) – Progesterone: che cos’è questo ormone di cui tutti parlano ma che è così poco conosciuto? Prodotto da ovaie e placenta, regola il ciclo mestruale e protegge la gravidanza e ha cardinali effetti extra riproduttivi, fondamentali per la salute. Nel centoquarantacinquesimo numero di Focus Salute, format tv dell’Italpress, Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, analizza gli effetti del progesterone, riproduttivi e extra-riproduttivi, con attenzione al suo ruolo sul sistema cardiovascolare, sul cervello, sul sistema cardiovascolare sull’osso. Particolare attenzione è dedicata ai rischi dell’uso transdermico del progesterone “bioidentico”, perché l’assorbimento non adeguato non protegge l’utero dal rischio carcinomi. La competenza nell’uso clinico è essenziale.
ROMA (ITALPRESS) – Quarantaquattro province passate al setaccio da oltre mille agenti e centinaia di arresti e denunce. È il bilancio della maxi-operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile e le cosiddette baby gang. In tutta Italia sono stati arrestati o sottoposti a fermo 539 persone: 492 maggiorenni e 47 minori. I reati contestati vanno dalle aggressioni ai furti, dalle rapine allo spaccio di droga. Altre 954 persone, tra adulti e minorenni, sono state denunciate. Pesante anche il bilancio dei sequestri: 41 chili di cocaina, 660 chili di cannabinoidi, ketamina, pastiglie di ossicodone, ecstasy, e altre sostanze psicotrope. Trovate anche 49 armi da fuoco, 87 armi bianche, spray urticanti, taglierini, mazze e strumenti da scasso, oltre a oggetti ritenuti provento di furto, e 307 mila euro in contanti. Controllati oltre 1.100 immobili, sale giochi, esercizi commerciali e luoghi di aggregazione, dalle piazze alle aree vicino alle stazioni. Individuati anche 973 profili social con contenuti di odio, violenza e nei quali si inneggiava all’uso delle armi. Due sono stati segnalati per l’eventuale oscuramento. Tra gli episodi contestati, una brutale aggressione a Viareggio e una rapina aggravata a Milano. A Roma, invece, identificati alcuni giovani coinvolti nei danneggiamenti vicino al Colosseo del primo luglio.
ROMA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un provvedimento emesso, su proposta della Procura della Repubblica di Roma, dalla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del locale Tribunale, con il quale è stato disposto il sequestro di prevenzione per sproporzione dei beni del valore di oltre 1,5 milioni di euro riconducibili, direttamente o indirettamente, a due imprenditori romani, ritenuti “socialmente pericolosi”.
ROMA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un provvedimento emesso, su proposta della Procura della Repubblica di Roma, dalla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del locale Tribunale, con il quale è stato disposto il sequestro di prevenzione per sproporzione dei beni del valore di oltre 1,5 milioni di euro riconducibili, direttamente o indirettamente, a due imprenditori romani, ritenuti “socialmente pericolosi”.(ITALPRESS)