Cina, le imprese statali aumentano gli investimenti in ricerca e sviluppo
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le imprese statali (SOE) cinesi amministrate direttamente dal governo centrale hanno intensificato gli sforzi per ottenere risultati significativi nelle tecnologie chiave, con investimenti in ricerca e sviluppo (R&S) aumentati del 3,8% su base annua nel primo semestre del 2026 (H1).
Secondo la Commissione per la supervisione e l’amministrazione degli asset statali (SASAC) del Consiglio di Stato, l’autorità cinese preposta alla regolamentazione degli asset statali, l’aumento della spesa in ricerca e sviluppo è avvenuto mentre le imprese statali centrali proseguivano i propri sforzi per apportare cambiamenti e migliorare la propria configurazione e struttura industriale, approfondendo al contempo le riforme.
Cheng Fubo, presidente della SASAC, ha dichiarato che nel primo semestre le imprese statali centrali hanno risposto attivamente a diverse sfide e incertezze, raggiungendo uno sviluppo sostenibile.
Gli ultimi dati della SASAC hanno mostrato che, durante il periodo, le SOE centrali hanno registrato utili complessivi per 1.400 miliardi di yuan (circa 206 miliardi di dollari), mentre i loro investimenti in immobilizzazioni sono cresciuti del 4,5% su base annua.
In futuro, le imprese statali centrali lavoreranno per mantenere stabile l’andamento economico, promuovere l’innovazione originale e nuovi progressi nelle tecnologie fondamentali, favorire la trasformazione e l’ammodernamento industriale e garantire una corretta attuazione delle riforme, ha concluso la SASAC.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-







ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Governo ha approvato un disegno di legge che cambia le regole sull’imputabilità dei minori. Comincia da un principio che noi stiamo cercando di affermare in ogni ambito: chi aggredisce, chi rapina, chi devasta deve pagare sempre, anche se ha 15 o 16 anni”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video sui social, in merito al ddl approvato dal Consiglio dei Ministri.
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MILANO (ITALPRESS) – “Secondo me il tema vero è che rispetto ai tempi che hanno dato anche di rifondazione, probabilmente lì è molto importante cercare di fare le cose un po’ più velocemente. Come in tutte le attività, i primi 100 giorni sono determinanti per dare il corso a ogni singola attività, quindi non devi pensare di avere chissà quanti anni per rifondare tutto, 8-10 anni è una cosa che neanche in Unione Sovietica…”. Lo ha detto il presidente del Torino Urbano Cairo, uscendo dall’assemblea di Lega Serie A alla quale hanno partecipato il presidente della Figc, Giovanni Malagò, il direttore tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo. “Secondo me – aggiunge Cairo – i tempi devono essere molto più corti”.
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MILANO (ITALPRESS) – “Il nuovo ct? Io penso che sia interesse di tutti averlo il prima possibile, ma cerchiamo di avere tutte le valutazioni migliori per decidere. Martedì il nome? Possibile”. Così il presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, all’uscita dalla Lega di Serie A e in merito alla nomina del nuovo commissario tecnico. “Penso che prima di martedì magari ci sarà qualche altro nome che farà parte del gruppo, mi riferisco ad altri ruoli che al momento sono scoperti”, ha aggiunto il numero 1 del calcio italiano, con ogni probabilità riferendosi alla figura del capo-delegazione della Nazionale, rimasta scoperta dopo le dimissioni di Gianluigi Buffon, tra l’altro tra i candidati per ricoprire un incarico che conosce bene.