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Trovato con 20 chili di cocaina e 100mila euro, arrestato nell’hinterland romano

ROMA (ITALPRESS) – Un uomo è stato arrestato in flagranza dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno sequestrato circa 20 chilogrammi di cocaina e 100.290 euro in contanti. L’operazione è scattata a Tivoli, dove una pattuglia delle Fiamme Gialle ha controllato un’autovettura con a bordo un cittadino italiano. Il particolare nervosismo dell’uomo e gli esiti delle prime verifiche hanno indotto i militari ad approfondire il controllo, fino a scoprire nel cruscotto dell’auto un doppiofondo, accessibile attraverso un sistema magnetico, con 6 panetti di cocaina. La successiva perquisizione in un appartamento nella disponibilità dell’uomo ha permesso di trovare, in un locale sottotetto, altri 13 panetti di cocaina, 18 grammi di hashish, un bilancino di precisione e due buste con numerose mazzette di banconote da 50 e 20 euro, per oltre 100 mila euro complessivi. Su disposizione della Procura di Tivoli, l’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Regina Coeli. Secondo gli investigatori, la droga sequestrata avrebbe potuto fruttare oltre 4,5 milioni di euro nelle piazze di spaccio della Città metropolitana di Roma.

pc/mca3 (fonte video: Guardia di Finanza)

Squillace, un riconoscimento che va oltre la professione: l’omaggio del Prefetto De Rosa al valore umano e civico di Nino Caccia

Il 31 maggio 2026 ha segnato una tappa fondamentale nella carriera e nella vita del Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, giunto al traguardo della pensione. Prima di congedarsi dal suo incarico istituzionale e iniziare un nuovo capitolo, il Prefetto ha voluto compiere un gesto di profonda sensibilità etica e sociale, quello di rivolgere un personale ringraziamento ad alcuni cittadini e lavoratori che si sono particolarmente distinti nell’esercizio delle proprie mansioni. Tra le storie che emergono con maggiore forza spicca quella di un cittadino squillacese, Giovanni Gaetano Caccia, da tutti conosciuto come Nino. Nato nel 1956, Caccia ha prestato servizio con dedizione impeccabile presso l’Inps fino al 2017. La sua vita e il suo percorso professionale hanno subito una svolta complessa nel 2002, quando gli è stata diagnosticata la sclerosi multipla. Nonostante l’avanzare di una grave patologia invalidante, Nino Caccia non si è tirato indietro, continuando a svolgere i suoi compiti con una determinazione incrollabile. A coronamento di questo straordinario percorso, la pergamena consegnatagli dal Prefetto De Rosa, datata 28 maggio 2026, riporta parole di altissima stima e gratitudine: «Carissimo Signor Giovanni, desidero esprimerLe a nome della Prefettura di Catanzaro e mio personale, un sincero e sentito plauso per l’esempio di straordinaria dedizione al servizio, senso del dovere e profonda responsabilità civile che ha testimoniato nel corso della Sua attività lavorativa presso l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. La Sua vicenda professionale rappresenta una concreta espressione dei più alti valori del pubblico impiego. Nonostante le gravi difficoltà derivanti dalla malattia che l’ha colpita e il progressivo aggravarsi delle Sue condizioni fisiche, ha continuato a svolgere il proprio lavoro con encomiabile determinazione, affrontando sacrifici personali significativi pur di garantire il Suo contributo all’Amministrazione e alla collettività. La forza d’animo, la resilienza e il profondo attaccamento alle istituzioni dimostrati nel perseverare quotidianamente nell’adempimento dei Suoi compiti costituiscono un fulgido esempio di elevato valore umano, etico e professionale. Il Suo comportamento ha dato concreta testimonianza di come il lavoro possa essere vissuto non soltanto come dovere, ma come autentica missione al servizio del bene comune. Per tali motivi, desidero rivolgerLe il più vivo apprezzamento per la dignità, il coraggio e l’alto senso civico che hanno contraddistinto il Suo percorso professionale, rendendolo meritevole della stima e della riconoscenza delle istituzioni e della comunità». Il gesto del Prefetto De Rosa assume un significato che supera di gran lunga la semplice formalità burocratica. Ricevere un encomio da parte della massima autorità di governo sul territorio rappresenta per il lavoratore e per la sua famiglia un momento di altissimo valore risarcitorio dal punto di vista morale e umano. In una società spesso incline a valutare le persone esclusivamente in base al rendimento o alla produttività economica, il riconoscimento ufficiale dell’istituzione accende i riflettori su aspetti ben più profondi, cioè la dignità del lavoro, la resilienza di fronte alla sofferenza e il rispetto per la persona. Per un lavoratore colpito da una grave patologia, il quotidiano recarsi al posto di lavoro cessa di essere una routine e diventa un vero e proprio atto di coraggio e di resistenza contro la malattia. Che uno Stato, attraverso il suo Prefetto, sappia fermarsi a dire “grazie” a un cittadino per i sacrifici compiuti al servizio della collettività restituisce al pubblico impiego la sua anima più nobile. Questo encomio dimostra come il lavoro, vissuto come missione e con profondo senso civico, sia in grado di abbattere le barriere della disabilità, trasformando una sofferenza personale in un patrimonio di valore etico a beneficio dell’intera comunità. La storia di Nino Caccia rimane così un modello di dignità e coraggio, consegnato alla memoria collettiva con la stima e la riconoscenza che solo un grande esempio umano merita.
Carmela Commodaro

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Dall’università alle strade del paese, don Roberto Corapi: “Educhiamo alla vita, non alla dipendenza dallo schermo”

SPEGNI IL TELEFONO, ACCENDI LA VITA”

L’appello di don Roberto Corapi a famiglie e giovani: “Torniamo a guardarci negli occhi”
Non è una battaglia contro la tecnologia, ma una chiamata alla libertà, alle relazioni vere e alla responsabilità educativa.

“Spegni il telefono, accendi la vita”. È questo il messaggio che don Roberto Corapi affida a giovani, famiglie, genitori ed educatori, partendo da una realtà che incontra ogni giorno non soltanto in parrocchia, ma soprattutto fuori dalle mura della chiesa: nelle università, per le strade del paese, nei luoghi di aggregazione e negli incontri quotidiani con le nuove generazioni.
Un sacerdote che sceglie di stare in mezzo alla gente e che, proprio ascoltando i giovani, avverte una domanda sempre più urgente: quanto spazio stiamo lasciando alla vita reale in un’esistenza sempre più occupata dagli schermi?
Il telefonino è ormai una presenza costante. È uno strumento utile per comunicare, studiare, lavorare e informarsi. Ma quando arriva troppo presto nelle mani di un bambino e viene utilizzato senza limiti e senza accompagnamento educativo, può diventare qualcosa di più di un semplice strumento.
“Non voglio demonizzare la tecnologia – sottolinea don Roberto Corapi –. Il problema non è il telefonino in sé. Il problema nasce quando perdiamo la capacità di usarlo con libertà e quando lo schermo comincia a rubare tempo, attenzione e relazioni.”
La preoccupazione riguarda soprattutto i più piccoli. Bambini che imparano presto a scorrere uno schermo, ma che hanno bisogno soprattutto di imparare a parlare, giocare, ascoltare, confrontarsi e stare insieme.
E riguarda anche gli adolescenti e gli universitari, che don Roberto incontra quotidianamente nel suo impegno pastorale.
“All’università incontro giovani pieni di sogni, intelligenza e desiderio di futuro. Ma vedo anche quanto sia difficile, a volte, stare senza una connessione, senza una notifica, senza uno schermo. E allora dobbiamo tornare a educare alla presenza.”
Una parola che diventa centrale: presenza.
Essere presenti a tavola.
Essere presenti davanti a un figlio.
Essere presenti davanti a un amico.
Essere presenti davanti a chi soffre.
Essere presenti davanti a Dio.
Perché, ricorda il sacerdote, “nessuna notifica può sostituire un abbraccio e nessun social può sostituire una relazione vera”.

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La nuova Italia di Mancini pronta a ripartire “Guardiamo al futuro”

La nuova Italia di Mancini pronta a ripartire “Guardiamo al futuro”

ROMA (ITALPRESS) – “Domani sarà emozionante come sempre, abbiamo avuto delle soddisfazioni enormi in questo stadio, speriamo di ricominciare bene”. Roberto Mancini e la sua nuova Italia faranno domani il loro debutto affrontando il Belgio, nella prima giornata di Nations League, in quello stadio Olimpico dove iniziò la cavalcata poi culminata con la vittoria degli Europei. La Nazionale ha però ancora addosso le scorie del terzo Mondiale di fila saltato, colpa di quello spareggio perso a Zenica a marzo.

“Purtroppo il calcio è fatto di questo – osserva il ct azzurro ai microfoni di Sky Sport – A volte si perdono delle partite assurde ma bisogna andare avanti, il calcio ti dà la possibilità di rifarti, anche velocemente, dobbiamo tenerlo a mente e pensare al futuro”. Per quanto riguarda il gruppo e i nuovi arrivati, “abbiamo avuto due allenamenti ma ho avuto la possibilità di conoscere qualche ragazzo che avevamo visto solo in partita”.

Bocca cucita sulla formazione e in particolare sull’attacco: “Abbiamo tempo fino a domani, i ragazzi sono pronti e speriamo di fare le scelte giuste”, chiosa Mancini.

La fascia di capitano andrà come sempre sul braccio di Gigio Donnarumma, il primo ad aver voglia di riscatto. “Sono stati mesi durissimi, faccio fatica a raccontare, è stata un’estate particolare, lunghissima, ma bisogno ricominciare, abbiamo grande voglia di farlo – sottolinea – Si apre un nuovo ciclo, un nuovo percorso, domani abbiamo una grandissima partita, i tifosi saranno delusi come noi e sta a noi dargli quella carica per ritrovare l’amore per la Nazionale”.

E’ un gruppo nuovo, con tanti giovani convocati dal ct Mancini per ripartire dopo le ultime delusioni. “Sono tutti giocatori forti, Romano ha impressionato tanto anche me, sono tutti giovani che hanno voglia, qualità, sono sicuro che saranno il futuro di questa nuova Nazionale. Noi della vecchia guardia dovremo essere bravi a inserirli nel migliore dei modi e aiutarli nei momenti difficili”, spiega Donnarumma che rivela la difficoltà di parlare, tra chi era in campo a Zenica, della delusione Mondiale. “Non ci sono stati discorsi, zero, solo questa mattina ne abbiamo parlato per due minuti, perchè non c’era la voglia di ricordare e il dolore è ancora grande. Ora è importante guardare avanti”.

Donnarumma ha chiaro in mente l’obiettivo della nuova Italia. “Vogliamo costruire una grande Nazionale e il mister Mancini ci darà una grande mano in questo – spiega il portiere del Manchester City –. Vogliamo essere propositivi, aggressivi, vogliamo cercare di comandare il gioco, affronteremo squadre forti in questa Nations League, ma l’idea è quella di comandare il gioco e l’Europeo vinto nel 2021 insegna. Vogliamo fare innamorare di nuovo i tifosi della maglia azzura”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Via libera dal Cdm al decreto Scuola, Meloni “Vera integrazione”

Via libera dal Cdm al decreto Scuola, Meloni “Vera integrazione”

ROMA (ITALPRESS) – Via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto legge sulla scuola.
“Oggi abbiamo approvato in Consiglio dei Ministri il decreto sulla scuola. Un limite del 30% nelle classi per gli studenti che non conoscono adeguatamente l’italiano, più strumenti per imparare la nostra lingua e stop a burqa e niqab a scuola”. Così su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Strumenti di buonsenso che non dividono, ma aiutano a integrare davvero, evitando classi-ghetto e dando a tutti gli studenti le stesse opportunità – prosegue -. E’ questa la direzione che vogliamo continuare a seguire: una scuola che integra senza rinunciare alle regole, che sostiene chi ha più difficoltà e che mette tutti nelle condizioni di partire dallo stesso punto”.
“Una densità all’interno di una classe di alunni che hanno una conoscenza della lingua non adeguata danneggia la formazione. Ci sono dati Ocse chiari su questo. Con il decreto incentiviamo il percorso di apprendimento linguistico dei genitori, che sarà disposto dai servizi sociali. Sarà ovviamente gratuito. In caso di mancato assolvimento di quest’obbligo ci saranno sanzioni”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, nel corso della conferenza stampa dopo il Cdm che ha varato il decreto Scuola. “Il tetto del 30% riguarda gli alunni stranieri che non conoscono la nostra lingua. Non è una novità, prima c’erano circolari, ora arriva una legge cogente. Poi c’è il tema del divieto di mascheramento, che non riguarda solo il burqa, ma anche caschi o mascherine in assenza di malattie”, ha aggiunto Valditara. “Per i genitori che si rifiutano di seguire il percorso di apprendimento della lingua “sono previste sanzioni da 200 a 1000 euro”, ha spiegato Valditara.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

“Quasi vera”, l’IA arriva al cinema con Brizzi e Matano

“Quasi vera”, l’IA arriva al cinema con Brizzi e Matano

ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale non è più fantascienza. E’ già dentro le nostre vite, modifica il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e perfino il modo in cui costruiamo la nostra identità. E’ da questa consapevolezza che nasce il nuovo film di Fausto Brizzi, “Quasi vera”, una commedia in uscita al cinema il 1° ottobre, ambientata nel presente che usa l’ironia per raccontare uno dei cambiamenti più radicali del nostro tempo. Il nuovo film, interpretato da Frank Matano e da un cast che comprende anche Laura Chiatti, Rocìo Munoz Morales, Taylor Mega, affronta il rapporto sempre più stretto e ambiguo tra realtà e finzione, identità autentica e identità costruita attraverso la tecnologia.
«Io l’ho fatto per raccontare l’oggi», spiega Brizzi, intervistato, insieme a Matano, da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. «Ho fatto tanti film nostalgici – prosegue il regista -. Stavolta invece ho voluto raccontare qualcosa che ci sta coinvolgendo tutti”.
Un tema particolarmente attuale, soprattutto per chi deve orientarsi in una realtà in cui immagini, testi e contenuti possono essere generati artificialmente.
Matano insiste proprio su questo elemento: «Prima tutti i film dove la tecnologia era al centro, quelli di fantascienza, erano ambientati o in un futuro prossimo o in un futuro più lontano. Questo film è nel presente».
Nella pellicola Matano sfrutta le proprie competenze informatiche e le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale, per creare Vera, un’influencer virtuale dall’aspetto apparentemente perfetto. L’AI è una tecnologia, dice l’attore, “che supererà quella dell’elettricità e forse è paragonabile a quella del fuoco come evoluzione”.
Anche il cinema, inevitabilmente, sarà coinvolto dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Brizzi guarda però anche alle possibilità creative che questa tecnologia potrebbe offrire: «Io sono tra i cronisti laici, ma non di un problema, di un avvenimento. Sta arrivando l’intelligenza artificiale nel nostro ambiente. Nel cinema sarà in realtà un potenziamento. La fantasia potrà essere più libera”.
«Non so se questa è una competizione sleale o no – afferma Matano -. Penso che le persone siano sempre molto attratte da chi ha un vero punto di vista».
Il discorso vale anche per gli attori. «Una cosa che ti affascina è che tu sai che quell’attore che stai guardando nel film quella mattina si è svegliato, ha un punto di vista, lo vedi nelle interviste. Un tizio che non esiste, in realtà, non ha niente da dire».
Per Brizzi la forza del film sta proprio nella possibilità di affrontare una trasformazione epocale attraverso la commedia.
«E’ un film che ci mette davanti allo specchio, che in qualche modo ci fa riflettere ridendo di quello che sta accadendo e non ce ne stiamo accorgendo, ma non ci stiamo riflettendo sopra».
E il risultato, assicura Brizzi, non rinuncia alla vocazione della commedia: «Il film fa molto ridere, possiamo dirlo».
-foto Italpress –
(ITALPRESS).

Usa-Cina, Trump incontra Xi alla Casa Bianca “Relazione costruttiva”

Usa-Cina, Trump incontra Xi alla Casa Bianca “Relazione costruttiva”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Discuteremo di questioni importanti che riguardano la sicurezza, la tecnologia e la Super Intelligence (l’intelligenza artificiale, ndr)”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ricevendo alla Casa Bianca il presidente cinese Xi Jinping.
“Ci concentriamo sui nostri interessi condivisi, i nostri popoli sono stati connessi nonostante le grandi differenze. Questo ci ha resi alleati anche durante la Seconda Guerra Mondiale”, ha aggiunto Trump.
“Sin dalla mia prima elezione nel 2016, il Presidente Xi e io abbiamo instaurato una grande amicizia, fondata sul rispetto reciproco e sugli interessi vitali dei nostri popoli”, ha sottolineato Trump, definendo “storica” la visita del presidente cinese.
Tra Stati Uniti e Cina c’è la necessità di “rafforzare la comunicazione”, per realizzare una relazione “costruttiva e caratterizzata da stabilità strategica”, ha detto Xi Jinping.
“Di fronte ai cambiamenti di rilevanza storica che viviamo oggi, la Cina e gli Stati Uniti si assumono la responsabilità storica di far progredire lo sviluppo e il progresso umano – ha sottolineato il presidente cinese -. Abbiamo concordato di costruire una relazione costruttiva tra Cina e Stati Uniti all’insegna della stabilità strategica, e questo è accolto con favore dalla popolazione dei nostri due Paesi e dalla comunità internazionale. Sono pronto a lavorare con lei per guidare la grande nave delle relazioni sino-statunitensi lungo una rotta stabile verso il futuro – ha detto Xi rivolgendosi a Trump -. Dovremmo rafforzare la comunicazione. La Cina e gli Stati Uniti hanno condizioni nazionali diverse, ma attraverso un dialogo sincero, approfondito e continuativo, i nostri due Paesi possono comprendersi meglio, cercare punti in comune pur mettendo da parte le divergenze e rafforzare la fiducia reciproca. La Cina e gli Stati Uniti vantano una lunga storia di cooperazione, e senza la cooperazione tra i nostri due Paesi, molti problemi nel mondo sono difficili da risolvere”.

– Foto IPA Agency –

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Italia in rimonta sulla Cina, sarà semifinale contro l’Ucraina in BJK Cup

Italia in rimonta sulla Cina, sarà semifinale contro l’Ucraina in BJK Cup

SHENZHEN (CINA) (ITALPRESS) – Jasmine Paolini si prende l’Italia sulle spalle e la porta a giocarsi le semifinali della Billie Jean King Cup. Come un anno fa, le azzurre devono superare l’ostacolo Cina nei quarti ma stavolta c’è bisogno del doppio: 2-1 sul veloce indoor della Shenzhen Bay Sports Centre Arena contro le padrone di casa e ora la sfida all’Ucraina di Elina Svitolina, andando a caccia del terzo successo di fila nella manifestazione dopo quelli del 2024 e del 2025.
La giornata si era messa subito in salita per l’Italia, con una Elisabetta Cocciaretto ancora alle prese con un ginocchio sinistro malconcio battuta per 6-0 6-2 da Zhang Shuai, numero 55 del mondo, in un’ora di gioco. Un match senza storia, con la 25enne di Fermo apparsa in evidenti difficoltà fisiche. Sotto 0-1 e col pubblico di casa carico dopo la vittoria del singolare, Jasmine Paolini si trovava davanti una montagna altissima da scalare, anche perchè dall’altro lato della rete c’era la rediviva Qinwen Zheng, oggi numero 52 Wta ma oro ai Giochi di Parigi ed ex Top 5, finalista degli Australian Open 2024 e reduce da un ottimo Us Open. La 30enne di Bagni di Lucca era chiamata anche a sfatare un tabù visto che nei quattro precedenti – l’ultimo però alle Wta Finals di due anni fa – era sempre uscita sconfitta. Ma è in queste situazioni che la toscana si esalta: 6-3 7-6(4), in un’ora e 42 minuti di gioco, rimontando da 0-3 nel tie-break. “Lei ha giocato un tennis incredibile e sapevo che sarebbe stata dura affrontarla ma sono felice della mia performance”, si esalta Jas, allungando a nove match la sua serie positiva in nazionale. La toscana torna poi in campo con l’inseparabile Sara Errani e il doppio oro olimpico in carica non tradisce le attese: battute Hanyu Guo e Xinyu Jiang per 6-4 5-7 6-3. “Era difficile giocare contro la squadra di casa ma abbiamo fatto un grande lavoro”, esulta Paolini mentre Errani trattiene a fatica le lacrime per l’emozione. Raggiante la capitana Tathiana Garbin, leader di un gruppo che non smette di stupire. “Il mio segreto? Non ho segreti, ho solo grandi giocatrici che onorano la nostra bandiera, sono orgogliosa di loro e di tutto quello che mettono in campo”. Ora un giorno di pausa, poi sabato l’Ucraina. Domani, invece, in campo Repubblica Ceca e Spagna per designare la prima finalista.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Firmato accordo Regione-governo-Unical: da IA a quantum computing, da sanità digitale a data center

È stato firmato questa mattina presso la Cittadella regionale di Catanzaro l’accordo di collaborazione tra la Regione Calabria, il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Università della Calabria di Cosenza. L’intesa è stata sottoscritta dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale, Alessio Butti, e digitalmente dal rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco. L’accordo nasce con l’obiettivo di sviluppare una collaborazione strategica per rafforzare innovazione e trasformazione digitale in Calabria, attraverso una serie di iniziative che mettono insieme ricerca, nuove tecnologie, pubblica amministrazione, sanità e sistema produttivo. Al centro dell’intesa c’è lo sviluppo di infrastrutture di High-Performance Computing (HPC) e la promozione delle tecnologie quantistiche, favorendo l’integrazione tra calcolo ad alte prestazioni, intelligenza artificiale e quantum computing. L’obiettivo è mettere queste capacità al servizio della pubblica amministrazione, della ricerca scientifica, della sanità digitale e dell’innovazione industriale. L’accordo prevede inoltre di promuovere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei settori strategici, con particolare attenzione a sanità, industria e pubblica amministrazione. Sul fronte sanitario, sono previste la sperimentazione del Fascicolo sanitario elettronico e la creazione di un Ospedale virtuale, attraverso piattaforme digitali avanzate per il monitoraggio e la gestione a distanza dei pazienti. Un altro capitolo riguarda la connettività satellitare. Saranno definite linee guida e sviluppata una sperimentazione per verificare soluzioni complementari alle reti terrestri, con particolare riferimento alle aree interne e ai territori con minore copertura, alla continuità dei servizi pubblici, alla sanità digitale e alla resilienza delle infrastrutture. Infine, l’intesa punta a definire una strategia regionale per lo sviluppo e l’attrazione di Data Center in Calabria, attraverso la mappatura dei potenziali siti e la valutazione della loro fattibilità tecnica, infrastrutturale, energetica, ambientale, urbanistica e autorizzativa, anche in relazione alle esigenze di HPC, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche.

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