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Tg Economia – 2/10/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– UE, in un anno quasi 350mila disoccupati in più
– Al Cnel il progetto di Generali e Luiss per costruire il lavoro che verrà
– Taxi, per le tariffe un equilibrio difficile da raggiungere
– Dalla lotta agli sprechi risorse in più per la spesa pubblica
abr/azn

Neet in calo in Italia ma è ancora emergenza

MILANO (ITALPRESS) – Il fenomeno dei Neet, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano né studiano, in Italia è in forte diminuzione, ma continua a rappresentare una delle principali sfide sociali ed economiche del Paese. È quanto emerge dalla ricerca “La condizione NEET. Dati, cause e politiche di un fenomeno in calo”, nata su impulso e con il sostegno di Intesa Sanpaolo, e realizzata dalla Scuola di Giornalismo Walter Tobagi.
Quello dei Neet è un fenomeno sociale con significativi risvolti economici: 1,2 milioni di giovani inattivi non contribuiscono alla crescita del Paese, un potenziale inespresso che porterebbe ricadute positive su occupazione, benessere e produttività. Tra le iniziative in campo, c’è ZeroNeet, programma strategico promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con Regione Lombardia e l’istituto di credito guidato da Carlo Messina.

f49/sat/azn

Tg Sport – 2/10/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Nazionale, Mancini e Bastoni per la sfida alla Francia
– Roma, problema al ginocchio per Cristante: stop di tre settimane
– Portogallo, vittorie in Nations League ma esplode il caso Ronaldo
– Premier League, il Manchester City fa ricorso e si proclama innocente
– F1, Leclerc svetta nelle libere a Sepang: vince la pioggia sventata
– MotoGp, Alex Marquez il più veloce a Motegi, Bagnaia costretto al Q1
– Tennis, Medvedev parte bene a Pechino e batte Carreño Busta
– Tennis, Sinner supera l’esame e conquista la patente della moto
– Ipotesi commissariamento Figc, il ministro Abodi passa la palla al Coni
azn

Futura 2026, Caruso “Promuovere il turismo nei piccoli comuni”

MILANO (ITALPRESS) – Scrittori, imprenditori, giornalisti, architetti, registi, poeti, sceneggiatori di cinema e teatro, artisti, direttori creativi di eventi internazionali e letterari, curatori, presidenti di fondazioni, oltre a istituzioni nazionali e regionali. Tutti invitati a farsi domande su futuro della cultura e le sue prospettive. Sono i protagonisti di ‘Futura. Nuovi sguardi per la Cultura’, l’evento promosso all’assessore alla Cultura della Regione Lombardia Francesca Caruso al Teatro alla Scala di Milano.
“Nell’ultimo anno – ha sottolineato Caruso – i musei lombardi hanno registrato oltre 12,4 milioni di ingressi, mentre le presenze turistiche nella nostra regione hanno registrato numeri record. Vogliamo che chi visita la Lombardia possa conoscere anche il patrimonio e le iniziative culturali dei
piccoli comuni.

sat/gtr
(Fonte video: ufficio stampa Regione Lombardia)

Allo scienziato francese Jean Dalibard il Premio “Alessandro Volta”

COMO (ITALPRESS) – Al Teatro Sociale di Como si è tenuta la cerimonia di consegna del Premio Alessandro Volta a Jean Dalibard. Il celebre fisico francese, docente al Collège de France e Medaglia d’Oro del Centre National de la Recherche Scientifique, è stato premiato per i suoi contributi pionieristici nel raffreddamento laser e nella fisica quantistica: una ricerca che ha permesso di “rallentare” gli atomi portandoli a temperature vicine allo zero assoluto, aprendo la strada ai simulatori e alle tecnologie quantistiche del futuro. I risultati del lavoro di Dalibard trovano oggi applicazione concreta nello sviluppo del calcolo quantistico per la progettazione di nuovi materiali e farmaci; negli orologi atomici di nuova generazione, essenziali per le reti di telecomunicazione e la navigazione satellitare ultra-precisa; e nella sensoristica quantistica applicata alla diagnostica medica e al monitoraggio geofisico. Le laudationes ufficiali sono state pronunciate da due Premi Nobel per la Fisica, Alain Aspect e William D. Phillips. Istituito dalla Società Europea di Fisica in partnership con Acinque, multiutility del settore energia, il Premio Volta celebra il valore della ricerca di base nel nome dello scienziato comasco la cui invenzione della pila ha cambiato la storia.

sat/gtr

Efficienza del workplace e gestione dei costi, la ricetta di Elmec Informatica

Efficienza del workplace e gestione dei costi, la ricetta di Elmec Informatica

VARESE (ITALPRESS) – L’offerta di dispositivi, piattaforme e strumenti oggi cresce più velocemente della capacità delle aziende di assorbirla e, dopo qualche trimestre, diventa difficile ricordare perchè una tecnologia sia stata acquistata e soprattutto come venga davvero utilizzata. E’ il “paradosso del workplace”, tema al centro della seconda edizione del Workplace Summit di Elmec Informatica, che si è svolto presso il Campus Tecnologico di Brunello alla presenza di oltre 400 clienti.
I numeri del fenomeno sono concreti: secondo stime basate sulle esperienze dei clienti Elmec, il costo complessivo di una postazione di lavoro, tra hardware, software e licenze, è compreso tra 2.000 e 3.000 euro l’anno per utente, con un margine di efficientamento fino al 30% ottenibile riducendo duplicazioni e sprechi. A questo si aggiungono in media 12 giorni di produttività persi ogni anno da ciascun utente a causa di software ridondanti o malfunzionanti. Piattaforme cloud acquistate, ma poco utilizzate, strumenti gestionali installati solo su una parte dei dispositivi, software diversi acquistati per svolgere la stessa funzione e sistemi di gestione dei device frammentati sono solo alcuni degli esempi più frequenti.
“Il paradosso nasce quando la tecnologia presente in azienda cresce più velocemente della capacità di governarla. Le aziende investono cifre importanti in dispositivi, software e servizi, ma spesso perdono visibilità su cosa hanno acquistato e su come viene utilizzato e questo inevitabilmente si ripercuote anche sul business”, dichiara Andrea Fiori, Responsabile Workplace & IT Delivery di Elmec Informatica. “Il nostro obiettivo è restituire all’IT il pieno controllo, trasformando la postazione di lavoro da voce di costo difficile da tracciare, a leva di efficienza misurabile. Per questo siamo costantemente impegnati nello sviluppo di servizi e strumenti che possano garantire ai nostri clienti il miglior risultato possibile”.
La prima novità è la nuova versione di MyElmec, uno dei principali progetti che l’azienda ha sviluppato nell’ultimo anno. Nato per rispondere alla proliferazione incontrollata di tecnologie e dispositivi aziendali, la piattaforma rinnovata si pone come il fulcro della governance, offrendo all’IT Manager una gestione centralizzata e la piena visibilità su risorse, licenze e costi.
Da un unico punto di accesso, l’IT può conoscere in ogni momento quali dispositivi o servizi sono in uso, come vengono effettivamente utilizzati e quanto costano, individuando duplicazioni e sprechi. Nella nuova versione, l’IT manager è sempre più autonomo, ad esempio può acquistare direttamente i dispositivi per l’onboarding di nuovi colleghi.
Un’attenzione particolare è dedicata alle licenze software, una voce che pesa molto sui budget aziendali, ma che resta spesso poco visibile. Le licenze tendono infatti ad accumularsi negli anni in modo quasi impercettibile: acquisti effettuati da singoli reparti per progetti specifici, rinnovi automatici, licenze ancora attive intestate a utenti che hanno lasciato l’azienda, piani premium utilizzati solo per le funzioni di base. Voci che, prese singolarmente, sembrano marginali, ma che, se sommate, diventano un costo rilevante e una fonte di frizione: secondo Cledara, in Europa circa il 65% del software risulta inutilizzato o sottoutilizzato. Per questo Elmec ha svolto un assessment dei costi delle licenze, mappando tutte quelle attive e confrontandole con l’utilizzo reale e con il ruolo di ciascuna persona, così da individuare licenze inutilizzate, sovradimensionate o duplicate. I benefici vanno oltre il risparmio: una postazione più “pulita” è più semplice da usare, più sicura e facile da supportare, mentre le risorse liberate possono essere reinvestite dove servono davvero.
In uno scenario segnato da crisi geopolitiche, scarsità di componenti e imprevedibilità dei prezzi, Elmec propone un cambio di prospettiva: fruire dei benefici della tecnologia senza l’onere e la complessità della sua gestione quotidiana. Il modello Device as a Service consente alle aziende di bloccare i prezzi per più anni, proteggendosi dalle fluttuazioni di mercato e di contare sul magazzino di Elmec per garantire continuità e tempi di consegna rapidi, indipendentemente dal brand o dalla tecnologia scelta.
La gestione delle postazioni di lavoro, inoltre, non riguarda più soltanto l’IT Manager, ma diventa una scelta di team che coinvolge Risorse Umane, Direzione Finanziaria e Ufficio Acquisti. In un mercato caratterizzato dalla scarsità di competenze, delegare le attività operative di routine permette all’IT di concentrarsi sulle iniziative a maggior valore strategico per il business.
“Per anni ci hanno insegnato che possedere la propria tecnologia fosse sinonimo di controllo”, dichiara Enrico Boselli, Direttore Vendite DaaS di Elmec Informatica. “Oggi il controllo passa dalla capacità di usare la tecnologia nel modo giusto, con costi prevedibili e un unico interlocutore per l’intero ciclo di vita della postazione. Con il Device as a Service liberiamo l’IT dalla gestione quotidiana e restituiamo tempo e risorse al core business delle aziende”.
L’offerta DaaS di Elmec si arricchisce di una serie di servizi che semplificano la fornitura e la gestione di dispositivi, servizi e software, realizzati anche grazie a un utilizzo strutturato dell’intelligenza artificiale nello sviluppo del codice. Un approccio che l’azienda ha applicato prima di tutto ai propri processi interni, per poi estenderne i benefici ai clienti in termini di qualità, rapidità di rilascio ed efficienza operativa.
Un esempio è il Chatbot di assistenza sviluppato da Elmec. Alimentato dalla documentazione aziendale, il Chatbot risolve in modo immediato e puntuale le richieste più frequenti che arrivano al supporto clienti – dalla VPN, alla stampante, dalle password all’accesso, alle applicazioni – senza aprire un ticket e senza attese. Nato per migliorare i processi interni dell’azienda e oggi messo a disposizione dei clienti, il servizio misura il proprio valore non tanto nella riduzione dei ticket, quanto
nel tempo restituito alle persone: risposte immediate, meno interruzioni, più continuità nel lavoro di ogni giorno.
Al centro c’è la Digital Employee Experience (DEX): non basta più verificare che i sistemi siano attivi, occorre misurare l’esperienza reale di chi lavora. Per questo Elmec affianca ai tradizionali SLA, gli XLA (Experience Level Agreement), indicatori basati sulla reale esperienza d’uso delle persone e analizza le prestazioni dei dispositivi in base alle attività effettivamente svolte da ciascun utente, per sostituire l’hardware solo dove serve davvero. I risultati sono tangibili: presso diversi clienti, Elmec ha ridotto i tempi di log-on da 8-10 secondi a soli 2 secondi, con una riduzione del 75% dei tempi di attesa: un guadagno che, moltiplicato su migliaia di postazioni, genera un recupero di efficienza estremamente rilevante.
Anche il supporto evolve: superando la logica del volume di ticket, Elmec interviene in modo proattivo sulla tecnologia per risolvere le criticità prima che si manifestino all’utente. Completano l’offerta soluzioni di sicurezza che lavorano “dietro le quinte”, come il Mobile Application Management (MAM), che protegge i dati aziendali nelle app di lavoro sui dispositivi mobili, senza ostacolare l’operatività quotidiana.
Nuova espansione in Emilia-Romagna e Toscana Per portare la propria proposta sempre più vicino alle imprese, Elmec Informatica ha avviato un piano di sviluppo in diverse regioni d’Italia. Le prime tappe interessate saranno l’Emilia-Romagna, con l’apertura di una nuova sede e la Toscana.

– Foto ufficio stampa Elmec Informatica –
(ITALPRESS).

Artisti calabresi in mostra oggi a Napoli: da Gaetano Drosi con Vito Maida a Umberto Boccioni e Saverio Gatto

Da tempi immemori si suole dire che c’è sempre un calabrese in ogni parte del mondo (persino nel primo equipaggio di Cristoforo Colombo alla scoperta dell’America). Lo si può trovare inaspettatamente nei posti più insoliti o addirittura inaccessibili ai più. In incognito, il più delle volte. Timido, riservato. Però, in questi ultimi tempi, pare sia diventato sempre più manifesto ed appariscente, quasi audace, con più orgoglio di essere e di dimostrarsi tale. Forse merito della ‘nduja? Forse cosciente che la sua terra abbia dato non soltanto il nome all’Italia, ma anche tanta civiltà di cui vantarsi? Per chi oggi va a Napoli, troverà due calabresi pure nel museo permanente “Novecento a Napoli 1910-1990” ospitato sulla sommità di Castel Sant’Elmo, al Vomero, in magico panorama su tutto il golfo più celebre del mondo che ha come sfondo il Vesuvio e le isole azzurre di Capri, Ischia e Procida. All’ingresso campeggiano i proclami futuristi del pittore e scultore Umberto Boccioni, nato a Reggio Calabria il 19 ottobre 1882 e morto, poco più che trentenne, a Verona il 17 agosto 1916 durante la prima guerra mondiale. A poca distanza da Boccioni, in una teca di vetro, ci sono due assai graziose figure femminili in ceramica invetriata dello scultore, pittore e disegnatore Saverio Gatto, nato a Reggio Calabria il 15 agosto 1877 e deceduto a Napoli il 17 novembre 1959. Al Palazzo Reale di Napoli, di fronte alla Pontificia Basilica di San Francesco di Paola (altro calabrese), dal primo al quattro ottobre, al “Campania Libri Festival” si possono trovare editori, autori e libri di calabresi. Come quello di Gaetano Drosi (ex sindaco di Davoli, poeta ed ex paroliere del gruppo del nuovo folk “I Figli di Calabria” di Soverato). Drosi, pure da amico di lunga data, ha scritto un affettuoso e poderoso ma agevole volume su “Vito Maida, Cantautore e poeta. Ritratto dell’uomo e dell’artista” pubblicato qualche mese fa dalla prestigiosa e raffinata editrice vibonese “Libritalia”. Tale libro di 228 pagine è stato molto ben curato editorialmente e presenta numerosissime note e rimandi che lo rendono ancora più interessante e prezioso. Fresco di stampa, è stato presentato con successo al Salone del libro di Torino del 14-18 maggio scorso. Dai commenti che giungono all’Autore e all’Editore, risulta assai apprezzato da coloro che già lo hanno letto dopo averlo acquistato (anche dalle piattaforme web). Adesso se ne attende la presentazione, che, secondo le più attendibili previsioni, dovrebbe avvenire al Palazzo di Città di Soverato venerdì pomeriggio 30 ottobre prossimo. Il compianto Vito Maida (1946-2004) è considerato uno dei migliori poeti calabresi e sicuramente uno dei maggiori vanti culturali di Soverato.

L’articolo Artisti calabresi in mostra oggi a Napoli: da Gaetano Drosi con Vito Maida a Umberto Boccioni e Saverio Gatto proviene da S1 TV.

Bosetti “Sarà campionato competitivo, fiera essere vicecapitano Scandicci”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Come tutti gli anni sarà un torneo molto competitivo, uno dei più competitivi al mondo. Magari sarà dominato ancora da Conegliano ma come si è visto la passata stagione penso che tante squadre proveranno, e in qualche momento riusciranno, a metterle il bastone tra le ruote. Speriamo di essere una di queste”. È l’auspicio espresso all’Agenzia Italpress, in vista dell’inizio del nuovo campionato femminile di volley, da Caterina Bosetti, schiacciatrice della Savino Del Bene Scandicci. E sulla sua nomina a vicecapitano confessa: “E’ un riconoscimento che mi rende orgogliosa”.
xb8/glb/gtr