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Nuovo blitz nel quartiere Falsomiele di Palermo, multe e sequestri

I PALERMO (ITALPRESS) – Nuovi controlli a tappeto delle forze dell’ordine nel quartiere di Falsomiele, a Palermo, dove nei giorni scorsi un gruppo di cittadini ha accerchiato e aggredito con lancio di sassi e oggetti alcuni poliziotti, ferendone otto e danneggiando due volanti. Il quartiere è stato cinto d’assedio da circa duecento agenti, mentre un elicottero del IV Reparto Volo monitorava le operazioni dall’alto. Presenti anche squadre dei Vigili del Fuoco. Sotto assedio anche il confinante quartiere di Bonagia. I due rioni sono stati battuti palmo a palmo con perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi, munizioni o esplosivi e stupefacenti. Sono stati effettuati controlli su decine di baracche fatiscenti. vbo/mca2
(Fonte video: Polizia di Stato)

Russell vince a Baku davanti a Verstappen, 4° Leclerc e 5° Antonelli

Russell vince a Baku davanti a Verstappen, 4° Leclerc e 5° Antonelli

BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – George Russell completa il suo personale capolavoro conquistando la vittoria nel Gran Premio di Azerbaijan. Il pilota della Mercedes, nonostante un brivido finale nel duello con un Max Verstappen mai domo, si assicura la sua ottava vittoria in carriera e riduce il gap dal leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli, quinto sul traguardo dopo la qualifica da dimenticare che lo aveva costretto a partire nelle retrovie. La Red Bull brilla non solo con il quattro volte campione del mondo, che chiude secondo, ma anche con uno strepitoso Isack Hadjar, che al rientro ottiene il suo terzo podio in carriera. La Ferrari resta ancora fuori dalla top 3 con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che sono rispettivamente quarto e sesto. Completano la top 10 Arvid Lindblad (Racing Bulls), le due Haas di Esteban Ocon e Oliver Bearman e Carlos Sainz (Williams). La prossima settimana si torna subito in pista in Malesia.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Mps, per i soci l’Opas di Intesa Sanpaolo vale più dell’extra dividendo

Mps, per i soci l’Opas di Intesa Sanpaolo vale più dell’extra dividendo

MILANO (ITALPRESS) – Il problema dell’”extra” è che, a guardarlo bene, tanto extra non è. I 4 miliardi che Mps mette sul piatto per difendere la propria strategia su Banco Bpm e Banca Generali sono infatti già dentro Mps. Sono patrimonio della banca, dunque appartengono già, economicamente, ai suoi azionisti. Cambia la tasca in cui finiscono, non la ricchezza complessiva. E’ questo il punto di partenza dell’analisi di Ruggiero Cafari Panico, professore di diritto dell’Unione europea all’Università degli Studi di Milano, pubblicata sul Sole 24 Ore. E da qui nasce il confronto con l’Opas di Intesa Sanpaolo: da una parte un premio che distribuisce patrimonio già esistente, dall’altra risorse che arrivano da un soggetto esterno a Mps.
Il cosiddetto extradividendo vale 1,208 euro per azione: 30,2 centesimi in contanti e 90,6 centesimi attraverso azioni Generali, per un totale vicino ai 4 miliardi. Ma, osserva Cafari Panico, chiamarlo “extra” può essere fuorviante. Come aveva già spiegato Franco Paparella sul Sole 24 Ore, Mps non sta creando nuova ricchezza: sta trasformando una parte del patrimonio che gli azionisti possiedono indirettamente attraverso la banca in denaro e titoli che possiederanno direttamente.
Ed è proprio qui che il confronto con Intesa cambia prospettiva. Il corrispettivo dell’Opas arriva infatti da un soggetto terzo rispetto a Mps: sono risorse nuove trasferite agli azionisti della banca. Non patrimonio di Mps semplicemente redistribuito ai suoi stessi proprietari.
C’è un dettaglio che rischia di sparire dietro il numero dei 4 miliardi. Quando una società distribuisce una parte del proprio patrimonio, quel patrimonio esce dalla società. A parità di tutte le altre condizioni, anche il valore dell’azione tende quindi a rettificarsi. L’azionista riceve 1,208 euro di attività, ma resta proprietario di una banca che si è privata dello stesso patrimonio. Insomma, il dividendo non cade dal cielo: esce dalla cassaforte della banca.
E c’è il fisco. Per una persona fisica residente in Italia, nello scenario considerato da Cafari Panico, l’intera distribuzione sarebbe tassata al 26%, compresa la componente ricevuta in azioni Generali. Il conto sarebbe di circa 31,4 centesimi per azione, più dei 30,2 centesimi incassati in contanti. Per pagare l’imposta, dunque, l’azionista potrebbe dover mettere mano ad altra liquidità o vendere una parte delle azioni ricevute.
Da qui anche il problema della trasparenza. Secondo Cafari Panico, l’extradividendo non dovrebbe essere presentato soltanto come un vantaggio per i soci, ma anche come un’operazione che riduce il patrimonio di Mps e incide sul valore economico delle azioni utilizzate nelle due Ops.
Non è un dettaglio, soprattutto dopo l’intervento della Consob sui concambi delle offerte Mps. Il valore delle operazioni deve essere considerato anche prendendo come riferimento il 5 giugno, ultimo giorno di Borsa prima dell’annuncio dell’Opas di Intesa, così da evitare che il successivo rialzo del titolo Mps, provocato dall’arrivo dell’offerta concorrente, alteri il confronto.
Non trascurabile il tema prudenziale. Una distribuzione di queste dimensioni, accompagnata dalla riduzione del capitale e dall’utilizzo di riserve, modifica la struttura patrimoniale della banca. La sua sostenibilità, sottolinea il professore, deve quindi essere valutata autonomamente dalle autorità di vigilanza e non può essere ricavata soltanto dalle proiezioni sul parametro patrimoniale del futuro gruppo.
Ma il capitolo più delicato, forse, è quello di Generali. Mps, attraverso Mediobanca, è oggi il primo azionista della compagnia con il 13,35%. Circa tre dei quattro miliardi dell’extradividendo verrebbero distribuiti proprio attraverso azioni Generali. Il risultato, secondo i calcoli di Cafari Panico, sarebbe la fuoriuscita di circa 4,5 punti percentuali dal pacchetto oggi concentrato nelle mani di Mps/Mediobanca. La partecipazione residua scenderebbe così, indicativamente, intorno all’8,8%.
Quasi cinque punti percentuali di Generali passerebbero dunque da un unico grande azionista a una pluralità di azionisti, diventando liberamente negoziabili. Mps perderebbe peso e, contemporaneamente, aumenterebbe la contendibilità di una quota importante di uno dei principali gruppi assicurativi europei.
Anche qui il confronto con Intesa, nell’analisi del professore, è netto. Senza la distribuzione straordinaria, la partecipazione in Generali resterebbe concentrata all’interno di un grande gruppo bancario italiano, assicurando maggiore continuità a una presenza azionaria italiana significativa. Un elemento che può assumere rilievo anche sul terreno del golden power, considerando la natura strategica del settore assicurativo.
Alla fine, il conto proposto da Cafari Panico è meno spettacolare dei 4 miliardi annunciati, ma forse più istruttivo. L’extradividendo di Mps porta agli azionisti qualcosa che, in larga misura, possiedono già: lo prende dalla banca e lo mette direttamente nelle loro mani, pagando però un prezzo in termini di patrimonio, fiscalità e, per Generali, di concentrazione azionaria. L’Opas di Intesa, invece, mette sul tavolo risorse che arrivano da fuori Mps. Ed è qui che il “regalo” cambia natura: nel primo caso si apre la cassaforte di casa, nel secondo qualcuno arriva con una cassaforte nuova.

– Foto Intesa Sanpaolo e Mps –

(ITALPRESS).

Italia eliminata in semifinale dall’Ucraina alla Billie Jean King Cup

Italia eliminata in semifinale dall’Ucraina alla Billie Jean King Cup

SHENZHEN (CINA) (ITALPRESS) – L’Italia della Billie Jean King Cup è costretta ad abdicare. Dopo aver vinto le ultime due edizioni, le azzurre di Tathiana Garbin alzano bandiera bianca in semifinale, cedendo per 2-0 all’Ucraina che domani contenderà il titolo alla Repubblica Ceca, vittoriosa sulla Spagna. Niente miracolo stavolta per Jasmine Paolini, che giovedì aveva guidato la rimonta sulla Cina: sul cemento indoor dello Shenzhen Bay Sports Centre la 30enne di Bagni di Lucca, che aveva vinto gli ultimi 5 singolari in BJK Cup (non perdeva dalla semifinale 2024 contro Iga Swiatek), deve arrendersi a Elina Svitolina, numero 7 del mondo, per 6-2 6-2 in poco più di un’ora di gioco. Una sconfitta che, sommata a quella dell’esordiente Tyra Grant – preferita all’acciaccata Elisabetta Cocciaretto – per mano di Anhelina Kalinina (6-3 6-4) decreta l’eliminazione dell’Italia.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Sanità, Urbani “Nel Lazio 135 Case della Comunità”

ROMA (ITALPRESS) – “Far conoscere ai cittadini un servizio nuovo” è la priorità indicata da Andrea Urbani, direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio,
intervenuto oggi all’Open Day delle Case della Comunità presso la struttura HUB di Primavalle. “Tutti i servizi sanitari si sono concentrati con questa Casa della Comunità nel quartiere
Primavalle”, ha spiegato Urbani, sottolineando il ruolo dei nuovi presidi nell’avvicinare l’assistenza sanitaria ai cittadini. “Troverete qui visite specialistiche, 135 Case in tutto il Lazio. La sfida in questi mesi sarà farle conoscere”, ha aggiunto.

sat/mca2

Quintavalle “Con le Case della Comunità sanità più vicina ai cittadini”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel Lazio la percezione che abbiamo è che il cittadino inizia a capire che viene preso in considerazione”. Lo ha detto Giuseppe Quintavalle, direttore generale della ASL Roma 1, intervenendo oggi all’Open Day delle Case della Comunità presso la struttura HUB di Primavalle. “Chiunque potrà venire in queste strutture”, ha aggiunto Quintavalle, illustrando le caratteristiche del presidio di piazza San Zaccaria Papa, definito una “struttura funzionale, bella e vivibile”. “Il cittadino potrà venire qui e trovare sempre una risposta”, ha sottolineato il direttore generale, spiegando che l’obiettivo delle Case della Comunità è rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio e intercettare i bisogni dei cittadini prima che sia necessario rivolgersi alle strutture ospedaliere. “Dobbiamo agire rispetto al passato per intercettare il bisogno dei cittadini”, ha detto. Quintavalle ha poi evidenziato l’organizzazione del presidio di Primavalle: “La Casa della Comunità di Primavalle resterà aperta H24 con medici ed infermieri sempre presenti”.

sat/mca2

Sanità, a Primavalle Open Day per le Case della Comunità del Lazio

Sanità, a Primavalle Open Day per le Case della Comunità del Lazio

ROMA (ITALPRESS) – Le Case della Comunità del Lazio sono state al centro dell’Open Day che si è svolto presso l’Hub di Primavalle, in piazza San Zaccaria Papa, a Roma.
Nel corso dell’iniziativa sono stati illustrati ai cittadini i servizi e le funzioni delle nuove strutture territoriali, con gli interventi del direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Andrea Urbani, e del direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle.
Le nuove strutture hanno l’obiettivo di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e offrire un punto di riferimento sul territorio. All’interno della Casa della Comunità di Primavalle sono già presenti servizi sanitari attivi, con la possibilità per i cittadini di accedere alle prestazioni e ricevere assistenza senza dover necessariamente ricorrere alle strutture ospedaliere.
“Far conoscere ai cittadini un servizio nuovo”, è stata la priorità indicata da Urbani. Nel corso del suo intervento, ha evidenziato anche l’importanza della prevenzione e della possibilità di intercettare i bisogni sanitari prima che diventino emergenze. “Almeno il 50% delle patologie più importanti dipende da noi, abbiamo perciò sviluppato un’app”, ha spiegato. Il direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio ha poi sottolineato la presenza di servizi specialistici nelle strutture territoriali. “Troverete qui visite specialistiche, 135 Case in tutto il Lazio. La sfida in questi mesi sarà farle conoscere”, ha detto. Secondo Urbani, le Case della Comunità potranno contribuire anche a ridurre il ricorso improprio ai reparti di Pronto Soccorso: “Qui si potranno fare tutti i tipi di visite ad accesso diretto”. Urbani ha inoltre indicato i prossimi obiettivi per la rete regionale: “La sfida più importante è farle conoscere. Entro il 30 giugno 2027 tutte le Case della Comunità saranno operative”.
Giuseppe Quintavalle, direttore generale della ASL Roma 1, che ha ringraziato il personale impegnato nella struttura e nella realizzazione dei servizi. “Nel Lazio la percezione che abbiamo è che il cittadino inizi a capire che viene preso in considerazione”, ha affermato. “Chiunque potrà venire in queste strutture”. Quintavalle ha quindi illustrato le caratteristiche della Casa della Comunità di Primavalle, definendola una “struttura funzionale, bella e vivibile”. Il presidio è stato pensato per essere facilmente accessibile e per offrire ai cittadini un ambiente moderno nel quale poter trovare diversi servizi sanitari. “Il cittadino potrà venire qui e trovare sempre una risposta”, ha detto Quintavalle. “Dobbiamo agire rispetto al passato per intercettare il bisogno dei cittadini”, ha aggiunto il direttore generale della ASL Roma 1, sottolineando il ruolo delle Case della Comunità nel rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio. L’obiettivo è infatti intervenire sui bisogni di salute prima che si renda necessario il ricorso alle strutture ospedaliere, garantendo una maggiore presenza dell’assistenza sanitaria direttamente nei quartieri. Infine, Quintavalle ha evidenziato l’organizzazione della struttura di Primavalle, destinata a garantire una presenza continuativa: “La Casa della Comunità di Primavalle resterà aperta 24 ore su 24 con medici e infermieri sempre presenti”.
L’Open Day ha rappresentato quindi un’occasione per far conoscere direttamente ai cittadini la nuova struttura e i servizi già disponibili, mostrando concretamente il funzionamento delle Case della Comunità e il loro ruolo nell’assistenza sanitaria territoriale. La struttura di Primavalle si inserisce così nella rete regionale dei nuovi presidi, con l’obiettivo di rendere più semplice e immediato l’accesso alle cure e di rafforzare il rapporto tra cittadini e servizi sanitari.

– Foto xu1/Italpress –

(ITALPRESS).

Cenere lavica dell’Etna, stop voli all’aeroporto di Catania fino alle 12 di domani

Cenere lavica dell’Etna, stop voli all’aeroporto di Catania fino alle 12 di domani

CATANIA (ITALPRESS) – La Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e l’attuale direzione dei venti prevalenti, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti al settore C1 e B3. Sono sospese tutte le attività di volo in arrivo e partenza fino alle 12:00 ore locali di domani domenica 27 settembre. La Sac invita i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Papa Leone XIV “Stupito dal numero di persone che si riaffacciano alla fede”

Papa Leone XIV “Stupito dal numero di persone che si riaffacciano alla fede”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Osservando da vicino il lavoro che state portando, avverto anzitutto tanta gratitudine per l’imprevedibile opera di Dio. Come voi e insieme a voi sono stupito dal numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede e da quanti adulti chiedono i sacramenti dell’iniziazione cristiana”. Lo ha detto Papa Leone XIV, a Parigi, incontrando i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, i catecumeni e i neofiti, all’Istituto Cattolico della capitale francese.
“Può sembrare paradossale che questo fenomeno, per cui così tante persone riscoprono il Vangelo e abbracciano la fede, si collochi nel contesto di una società come quella francese, segnata da una cultura fortemente secolarizzata – ha proseguito il Pontefice -. La vostra esperienza e la vostra testimonianza, cari catecumeni e neofiti, sono il segno tangibile dell’opera della grazia di Dio, che va oltre le analisi statistiche e sociologiche. Questo fenomeno, che contraddice ogni atteggiamento disfattista e quello che Papa Francesco chiamava “pessimismo sterile”, deve essere accolto con spirito di responsabilità”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Screening oncologici, grande partecipazione alle giornate di prevenzione tra Chiaravalle Centrale e Torre di Ruggiero

AVIS, Comuni e ASP di Catanzaro insieme per rilanciare la cultura della prevenzione. Possibilità di accesso agli screening anche oltre gli eventi: attivo il Centro Screening al numero 0968 208716

Grande partecipazione alle giornate dedicate alla prevenzione oncologica promosse sul territorio di Chiaravalle Centrale e Torre di Ruggiero, grazie alla collaborazione tra AVIS Chiaravalle Centrale, i due Comuni e l’ASP di Catanzaro, attraverso il proprio Centro Screening Oncologici. Le iniziative hanno rappresentato un’importante occasione per avvicinare i cittadini ai programmi di prevenzione e, soprattutto, per ricordare che gli screening oncologici possono avere un ruolo decisivo nella diagnosi precoce e nella tutela della salute. Nel corso delle giornate è stata offerta la possibilità di ritirare il kit per lo screening del tumore del colon-retto, oltre a ricevere informazioni e indicazioni per la prenotazione delle mammografie e degli HPV test. In particolare, le mammografie possono essere effettuate presso l’ospedale di Soverato e nelle strutture indicate dall’ASP, mentre gli HPV test sono disponibili anche presso il consultorio di Chiaravalle Centrale. L’affluenza è stata significativa per tutte e tre le principali fasce di screening previste dai programmi di prevenzione: colon-retto per la fascia 50-69 anni, tumore della mammella per le donne tra i 50 e i 69 anni e tumore del collo dell’utero per la fascia 25-64 anni. Alle iniziative hanno preso parte anche le operatrici del Centro Screening Oncologici dell’ASP di Catanzaro, tra cui Anna Misuraca, Fiorenzo Filomena e Cinzia Calignano, impegnate nell’attività di informazione, orientamento e sensibilizzazione dei cittadini. Presente anche l’AVIS di Chiaravalle Centrale con il presidente Libero Antonio Cortese, il vicepresidente Vincenzo Carroccia e la volontaria Maria Rosa Garito, a testimonianza di un impegno che va oltre la tradizionale attività associativa e si estende alla promozione della salute e della prevenzione sul territorio. Un ruolo importante è stato svolto anche dalle amministrazioni comunali. In particolare, va sottolineato il contributo dei sindaci di Chiaravalle Centrale e Torre di Ruggiero, che hanno sostenuto e diffuso l’iniziativa, favorendo una più ampia partecipazione della popolazione. Le giornate di prevenzione, tuttavia, non rappresentano un appuntamento isolato. Il messaggio lanciato dagli organizzatori è chiaro: gli screening oncologici possono essere prenotati e svolti anche al di fuori delle singole giornate dedicate. Gli eventi servono soprattutto a rilanciare l’attenzione sul tema e a ricordare che la prevenzione deve diventare una pratica costante. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Centro Screening dell’ASP di Catanzaro al numero 0968 208716. L’obiettivo è semplice ma fondamentale: aumentare l’adesione ai programmi di screening, intercettare precocemente eventuali patologie e diffondere una maggiore consapevolezza nella popolazione. Perché, soprattutto in ambito oncologico, la prevenzione può davvero fare la differenza.

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